Ancora vandali nell’ex-convento di San Francesco a Terracina

 

In questi giorni alcuni sconosciuti si sono intrufolati nelle sostruzioni romane alla base della costruzione dell’ex-convento di San Francesco dopo aver rotto il  lucchetto.

La vicenda preoccupa non poco i volontari del WWF che lavorano nel sottostante parco della Rimembranza; nel passato dal vecchio ospedale ogni tanto venivano fatti oggetto di lanci di sassi, sedie, carrelli.

 

 

Indisturbati i nuovi vandali hanno messo a soqquadro l’area esterna e i locali lasciando segni evidenti del loro passaggio.

 

 

 

Si sono introdotti nei locali manomettendo il materiale che gli scout hanno lasciato dopo essere stati costretti ad abbandonare la sede.

 

 

E’ opportuno ricordare la vicenda di questo storico gruppo dello scautismo terracinese da anni senza sede e costretto ad appoggiarsi a strutture inadatte per garantire un minimo di aggregazione giovanile.

 

Lo scorso anno questa vicenda fu resa nota a tutta la città con un articolo apparso su Latinaoggi.

 

 

 

Il 27 luglio del 2017 il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia- sede di Terracina, l’associazione Cultura e Territorio e il Gruppo 1 degli Scout di Terracina, presentò all’Amministrazione comunale una nota con documentazione allegata in cui veniva richiesto l’inglobamento nel parco della Rimembranza dell’area in precedenza occupata dagli scout.

Tale ampliamento della Rimembranza, oltre a garantire una migliore tutela, valorizzazione, fruizione e sicurezza del parco, avrebbe garantito anche la ripresa e la continuità d’uso dell’attività educativa e didattica che nel corso degli ultimi decenni era stata svolta nell’area.

Sono trascorsi nove mesi senza risposta da parte dell’Amministrazione comunale; come interpretare questo silenzio?

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Tra sole e nuvole l’escursione odierna alla fonte di Santo Stefano

Oggi sì è svolta come da programma l’escursione alla fonte di Santo Stefano seguendo l’Anello di Emilio organizzata dal Gruppo pontino del WWF Litorale laziale.

Alla partenza la cima del Monte Giusto intorno al quale si sviluppa l’anello era nascosta dalle nubi ma non tanto da preoccupare i camminatori.

 

 

La salita è stata affrontata in senso antiorario camminando lungo la mulattiera che si affaccia sul lago di Fondi.

 

 

All’arrivo alla fonte il pranzo al sacco è stato consumato in una nuvola ma comodamente seduti sulle nuove strutture predisposte dal parco degli Ausoni dietro l’interessamento della neonata associazione  Le colline di Santo Stefano.

 

 

 

Prima di iniziare il ritorno una foto ricordo davanti alla fonte per la cui tutela il WWF si è impegnato fin dalla sua nascita a Terracina con un adesivo che molti ricorderanno.

 

 

Il ritorno ha avuto inizio nel pratone sotto la fonte camminando nella nuvola da cui si è usciti durante la discesa.

 

 

Ancora pochi i fiori intorno al percorso, i ciclamini che tra qualche giorno tappezzeranno il sottobosco sono rari ma la sorpresa grande è stata la fioritura di orchidee spontanee avvistate lungo la parte finale dell’escursione.

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La giornata è stata segnata da una grande e importante notizia, alcuni soci hanno riferito la presenza del gatto selvatico nella zona di Santo Stefano confermando quanto scritto da Emilio Selvaggi nel suo libro Camminate fuori le mura.

 

 

Giovedì Santo, escursione alla fonte di Santo Stefano percorrendo l’Anello di Emilio

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale riprende la tradizione per anni portata avanti da Emilio Selvaggi di anticipare la pasquetta con una escursione alla fonte di Santo Stefano.

Si percorrerà quasi integralmente un anello che Emilio seguendo mulattiere e sentieri da sempre praticati disegnò sul sito di Terrapontina e che gli amici del WWF oggi individuano come Anello di Emilio.

E’ una camminata che passa per leccete e antiche carbonaie consentendo di apprezzare aspetti paesaggistici notevoli; lo sguardo, infatti, spazia dal lago di Fondi al Circeo passando per il Monte sant’Angelo visto alle spalle.

L’appuntamento è fissato nel piazzale ex-Coop alle ore 8.30 con partenza alle ore 9 dopo la compilazione e la consegna delle liberatorie agli organizzatori.

Il ritorno è previsto per il primo pomeriggio. Ovviamente, chi vuole potrà farsi venire a prendere in auto alla fonte.

E’ necessario, oltre a cibo e acqua, un equipaggiamento adatto con scarpe da trekking e una giacca anti-pioggia.

Giovedì santo, l’antipasquetta di Emilio Selvaggi

Ogni anno, prima di andare in pensione, all’inizio delle vacanze pasquali Emilio soleva invitare gli amici del WWF, gli studenti e le loro famiglie, i cittadini ad una pasquetta anticipata sconsigliando tutti di andare in giro il Lunedì in Albis quando migliaia di persone raggiungevano i luoghi scelti per la gita fuori porta spesso devastandoli e sempre lasciandoli invasi da rifiuti. (A questo proposito una volta con i volontari del WWF organizzò  a pasquetta una distribuzione mattutina di grandi buste a tutte le comitive che si erano messe in moto per la gita tradizionale con la preghiera di riportarle in città con i rifiuti della giornata.)

L’appuntamento veniva fissato in Piazza 4 Lampioni e da qui si partiva per la cava di Salissano, il canalone tra Monte Croce e Monte Sterpano, la Ciana, Tignano, Mammolini e infine la fonte di Santo Stefano.

Ci si fermava nel pratone sotto la fonte dove i giovani giocavano, i più curiosi giravano intorno fotografando qualche fiore particolare e tutti consumavano un abbondante picnic .

Nel pomeriggio inoltrato si riprendeva il sentiero della mattina per ritornare in città con gli zaini più leggeri perché riempiti soltanto degli imballaggi delle vettovaglie.

Il WWF intende riprendere la tradizione del giovedì santo a Santo Stefano non passando però per Salissano (gli incendi estivi hanno distrutto la vegetazione del canalone) ma partendo direttamente dalla Ciana seguendo il percorso ad anello intorno a Monte Giusto descritto proprio da Emilio sul sito di Terrapontina

In questi giorni soci del WWF hanno percorso più volte l’anello annotando piccole varianti e nell’occasione hanno ricalcato la segnaletica precedente e ripulito il sentiero che in alcuni punti era ostruito da sterpaglie.

L’anello di Monte Giusto per tutti gli amici del WWF (ci auguriamo anche per i cittadini che hanno apprezzato la sua opera) sarà d’ora in poi l’Anello di Emilio.

Improvvisamente cambia il Pisco Montano di Terracina

La famosa silhouette che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo si sta modificando.

Tra poco vedremo reti parasassi e pali circondare il monumento naturale unico al mondo, genius loci della nostra città, banalizzando anche le emergenze storico-archeologiche in esso presenti e rispettate per quasi due millenni.

Per mettere in sicurezza il sito (intervento sacrosanto) è possibile che quello che si sta realizzando sia l’unico progetto che assicura il più basso impatto ambientale e paesaggistico?

Grande partecipazione oggi a Priverno alla camminata sul tratto di via Francigena fino a Fossanova

Si è conclusa oggi l’iniziativa che il Gruppo dei Dodici ha organizzato sulla via Francigena sulle tracce di san Tommaso d’Aquino.

Dopo l’incontro di ieri a Fondi in cui è stata lanciata la proposta di dedicare il cammino al santo aquinate oggi un lungo corteo di camminatori, tra i quali molti giovanissimi, si è snodato tra Priverno e Fossanova lungo le rive dell’Amaseno per raggiungere il luogo dove è morto san Tommaso.

Alla partenza il parroco ha benedetto i numerosi pellegrini assiepati sulla scalinata della chiesa centrale di Priverno.

Usciti dal centro abitato i camminatori hanno costeggiato il fiume Amaseno fin quasi all’abbazia di Fossanova.

Qui hanno ripetuto riti antichi risalenti al medioevo prima di entrare nella chiesa accolti da un sacerdote e dai canti del coro Euphònia.

E’ stata una mattinata vissuta con forti sensazioni da persone (credenti e non credenti) che hanno camminato insieme in uno scenario naturale sconosciuto ai più.

In settimana due eventi sulla Via Francigena del sud (direttrice Appia)

Venerdì e sabato prossimi i comuni di Priverno e Fondi realizzeranno due iniziative sul cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia.

A Fondi, oltre alla cerimonia per la richiesta di assumere San Tommaso d’Aquino patrono del cammino verrà inaugurato un Centro Studi e Informazioni della via Francigena del sud.                                                                

A Priverno ci sarà una rievocazione storica dell’arrivo di pellegrini all’Abbazia integrata con la proiezione di un documentario sulla via Francigena nella nostra regione.

La partecipazione è aperta a tutti.

 

 

 

 

 

Ad un anno dalla scomparsa soci WWF e cittadini hanno ricordato Emilio Selvaggi

In un clima piovoso e freddo stamani alla Rimembranza è stato ricordato Emilio Selvaggi ad un anno dalla sua scomparsa.

Nonostante il tempo inclemente scuole e cittadini hanno voluto essere ugualmente presenti alla cerimonia voluta dai soci del WWF locale per lo scoprimento dell’opera che l’artista Raffaella Menichetti ha creato e donato all’associazione.

 

Ha aperto la breve cerimonia la presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni, che si è soffermata soprattutto sul lavoro di Emilio nel parco diventato, oltre che sede di importanti eventi culturali, uno scrigno di biodiversità in città per la cui conservazione l’impegno dei volontari non è sufficiente se l’amministrazione non garantisce interventi sistematici. Nello stesso tempo la presidente ha ricordato la proposta del WWF di dedicare a Emilio Selvaggi un centro sulla cultura del mare da insediare nell’area del molo, oggetto di una ipotesi da parte dell’amministrazione comunale di un megaparcheggio.

 

 

Subito dopo ha preso la parola il sindaco, Nicola Procaccini. Dopo aver ringraziato i volontari del WWF che stanno proseguendo il lavoro del prof. Selvaggi il sindaco ha annunciato  che favorirà un collegamento stretto con la scuola Elisabetta Fiorini attualmente in restauro anche per intensificare la frequentazione del parco della Rimembranza.

 

 

 

E’ stato lasciato a Namite, la nipotina di Emilio, il compito di tirar giù la bandiera del WWF che copriva il tondo su terracotta di Raffaella Menichetti.

L’artista ha illustrato l’opera motivando la sua creazione con l’inserimento in essa degli elementi che hanno caratterizzato la vita e l’opera di Emilio Selvaggi: il mare, la natura, la cultura, la narrazione.

A conclusione della cerimonia, protetti da una selva di ombrelli, i giovanissimi violinisti della scuola Montessori sotto la guida di Caterina Bono hanno offerto un omaggio musicale alla memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

Martedì 14 novembre sarà un anno da quando è venuto a mancare Emilio Selvaggi

 

I cittadini si dividono tra chi usa prendere più che dare alla propria città e chi, al contrario, dona molto di più di quanto possa prendere in una vita intera. Alla seconda categoria di cittadini  apparteneva Emilio Selvaggi.

 

 

Il 14 novembre sarà il primo anniversario della scomparsa del prof. Selvaggi e nell’occasione gli amici, soci WWF e altri cittadini, metteranno sui muri della Rimembranza un segno, piccolo rispetto a quanto Emilio ha dato alla città, in ricordo del suo insegnamento per la tutela del territorio e della conservazione della natura e, in particolare, del suo impegno nel restituire a tutti noi il Parco.

Martedì 14 novembre la Rimembranza avrà un’apertura straordinaria a partire dalle ore 10 e alle 11 verrà scoperta un’opera che l’artista Raffaella Menichetti, alla quale siamo molto grati, ha creato in onore di Emilio Selvaggi.

Alla cerimonia sono stati invitati il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali, Agenda 21, le scuole, gli scout e tramite la stampa tutti i cittadini.

 

 

Venerdì alla Rimembranza omaggio alla memoria di Emilio Selvaggi

Venerdì 21 Luglio, alle ore 20,45, Terracina avrà di nuovo l’occasione di incontrare Emilio Selvaggi nel Parco della Rimembranza.

Occasioni come questa, condivise con amici, parenti, ex alunni e colleghi, semplici cittadini, ci fanno sentire ancora una volta la presenza intensa, forte, ben radicata di Emilio, proprio come una delle numerose piante del “suo giardino“che lui ha tanto curato ed amato.

E di un vero e proprio incontro si tratta, introdotto da uno degli storici coordinatori del WWF di Terracina,  Nello Leonardi, che condurrà il seminario “Emilio, il Mandorlo”.

E poi ci sarà la musica, una musica di storie, antiche e popolari, quelle che Emilio amava tanto e che nessuno come lui sapeva raccontare, affascinando grandi e piccoli, con le sue narrazioni, così suggestive, appassionate, colorate di vita e di ricordi.

A organizzare l’evento musicale, il concerto dal titolo “Appena arrivo chiedo la licenza” sarà “Ecosuoni” che nella rassegna estiva del 2017 ha voluto, con l’evento“Omaggio a Emilio Selvaggi”, ricordare con grande sensibilità, proprio nel Parco della Rimembranza, la sua seconda casa, un uomo molto amato, che continua ad essere fra noi.