Iniziati all’interno della Rimembranza i lavori di riparazione dei danni provocati dall’evento atmosferico del 29 ottobre

Ad un mese dall’evento catastrofico che ha portato in città lutti e danni alle abitazioni e alla vegetazione l’impresa indicata dal Comune è entrata nel parco della Rimembranza per iniziare i lavori di rimozione degli alberi abbattuti e di riparazione delle strutture coinvolte.

 

 

Nel parco sono caduti soprattutto i grandi cipressi alcuni risalenti all’epoca della sua istituzione.

 

 

 

 

Si è creato un vuoto nell’immagine dell’ex-convento di san Francesco che non si presenta più così.

 

 

 

 

Stamani i migranti che aiutano i volontari del WWF hanno proceduto allo spostamento dei rami tagliati dagli operai accatastandoli in una delle rampe dello scalone di accesso al parco.

 

 

 

 

Da qui saranno poi portati via dai mezzi dell’impresa che sta eseguendo i lavori.

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14 novembre 2018, secondo anniversario della scomparsa di Emilio Selvaggi

 

Il 14 novembre del 2016 è una data che a tutti noi ricorda una grave perdita, la morte di Emilio Selvaggi.

 

 

 

A Terracina  venne a mancare una figura di riferimento unica: storia, tradizioni, ambiente erano alla base dei suoi vasti interessi culturali che cercava di condividere con tutti coloro che lo avvicinavano, fossero studenti della scuola un cui insegnava o cittadini curiosi, frequentatori del parco della Rimembranza, o addirittura amministratori pubblici in cerca di consigli.

In città ancora non appare alcun segno che ricordi questo terracinese che ha formato generazioni di studenti/cittadini fornendo loro gli strumenti per capire le dinamiche dei fenomeni naturali senza trascurare il recupero e il rispetto delle proprie radici sociali e culturali.

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale intende tenere desta la memoria di Emilio Selvaggi e in questo secondo anniversario vuole dedicargli due iniziative.

La prima è riferita alla legge n.10/2011 del Ministero dell’Ambiente che istituì per il 21 novembre di ogni anno la Giornata Nazionale degli Alberi allo scopo di incentivare iniziative di riduzione dell’inquinamento, di prevenire dissesti tipici, purtroppo, del territorio nazionale, di tutelare la biodiversità.

Mercoledì 21 novembre, quindi, andremo in alcune scuole di Terracina a piantumare alberi portando agli studenti un messaggio educativo importante.

Per sabato 24 novembre, invece, il Gruppo ha organizzato un convegno scientifico dedicato a Emilio e il tema affrontato dai relatori, anche alla luce di quanto recentemente ha sofferto la città, sarà il cambiamento climatico con i suoi riflessi sull’esistenza di milioni di persone.

Il programma delle due iniziative sarà reso pubblico successivamente.

 

 

 

Con il WWF entrano nella Fondazione “Città di Terracina” i beni ambientali

Ieri pomeriggio il parco della Rimembranza ha ospitato un momento importante della vita del WWF Litorale laziale, l’adesione alla Fondazione “Città di Terracina” dopo aver fatto ampliare l’ambito di interessi della stessa.

Alla presenza dell’assessore alla Cultura, Barbara Cerilli, di cittadini e soci dell’associazione il presidente della Fondazione, Agostino Attanasio, e il direttore generale del WWF Italia, Gaetano Benedetto, hanno espresso la  reciproca soddisfazione e il convincimento che i beni culturali trovano la loro collocazione in un contesto ambientale che va integrato nei primi.

 

 

 

 

Il momento della consegna da parte del presidente Attanasio della tessera di iscrizione del WWF Litorale laziale alla Fondazione “Città di Terracina”.

 

 

 

 

Nell’occasione è stata consegnata al gestore del Villaggio “Le palme”, sponsor dell’operazione, la bandiera del WWF.

 

 

 

Subito dopo nella sala Abbate del Palazzo della Bonificazione pontina si è tenuta la prevista tavola rotonda su un tema sempre di attualità “Turismo e sviluppo sostenibile”.

Al termine, di nuovo nel parco della Rimembranza, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’opera completa dell’artista Raffaella Menichetti dedicata a Emilio Selvaggi.

Namite, la nipotina di Emilio, ha scoperto il “Seme di terra, germoglio di mare”.

 

Raffaella Menichetti ha illustrato il senso profondo dell’intera opera che rappresenta i due mondi della nostra città, mare e terra, collegandoli agli interessi di cui Emilio Selvaggi è stato portatore.

 

 

Ancora vandali nell’ex-convento di San Francesco a Terracina

 

In questi giorni alcuni sconosciuti si sono intrufolati nelle sostruzioni romane alla base della costruzione dell’ex-convento di San Francesco dopo aver rotto il  lucchetto.

La vicenda preoccupa non poco i volontari del WWF che lavorano nel sottostante parco della Rimembranza; nel passato dal vecchio ospedale ogni tanto venivano fatti oggetto di lanci di sassi, sedie, carrelli.

 

 

Indisturbati i nuovi vandali hanno messo a soqquadro l’area esterna e i locali lasciando segni evidenti del loro passaggio.

 

 

 

Si sono introdotti nei locali manomettendo il materiale che gli scout hanno lasciato dopo essere stati costretti ad abbandonare la sede.

 

 

E’ opportuno ricordare la vicenda di questo storico gruppo dello scautismo terracinese da anni senza sede e costretto ad appoggiarsi a strutture inadatte per garantire un minimo di aggregazione giovanile.

 

Lo scorso anno questa vicenda fu resa nota a tutta la città con un articolo apparso su Latinaoggi.

 

 

 

Il 27 luglio del 2017 il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia- sede di Terracina, l’associazione Cultura e Territorio e il Gruppo 1 degli Scout di Terracina, presentò all’Amministrazione comunale una nota con documentazione allegata in cui veniva richiesto l’inglobamento nel parco della Rimembranza dell’area in precedenza occupata dagli scout.

Tale ampliamento della Rimembranza, oltre a garantire una migliore tutela, valorizzazione, fruizione e sicurezza del parco, avrebbe garantito anche la ripresa e la continuità d’uso dell’attività educativa e didattica che nel corso degli ultimi decenni era stata svolta nell’area.

Sono trascorsi nove mesi senza risposta da parte dell’Amministrazione comunale; come interpretare questo silenzio?

Tra sole e nuvole l’escursione odierna alla fonte di Santo Stefano

Oggi sì è svolta come da programma l’escursione alla fonte di Santo Stefano seguendo l’Anello di Emilio organizzata dal Gruppo pontino del WWF Litorale laziale.

Alla partenza la cima del Monte Giusto intorno al quale si sviluppa l’anello era nascosta dalle nubi ma non tanto da preoccupare i camminatori.

 

 

La salita è stata affrontata in senso antiorario camminando lungo la mulattiera che si affaccia sul lago di Fondi.

 

 

All’arrivo alla fonte il pranzo al sacco è stato consumato in una nuvola ma comodamente seduti sulle nuove strutture predisposte dal parco degli Ausoni dietro l’interessamento della neonata associazione  Le colline di Santo Stefano.

 

 

 

Prima di iniziare il ritorno una foto ricordo davanti alla fonte per la cui tutela il WWF si è impegnato fin dalla sua nascita a Terracina con un adesivo che molti ricorderanno.

 

 

Il ritorno ha avuto inizio nel pratone sotto la fonte camminando nella nuvola da cui si è usciti durante la discesa.

 

 

Ancora pochi i fiori intorno al percorso, i ciclamini che tra qualche giorno tappezzeranno il sottobosco sono rari ma la sorpresa grande è stata la fioritura di orchidee spontanee avvistate lungo la parte finale dell’escursione.

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La giornata è stata segnata da una grande e importante notizia, alcuni soci hanno riferito la presenza del gatto selvatico nella zona di Santo Stefano confermando quanto scritto da Emilio Selvaggi nel suo libro Camminate fuori le mura.

 

 

Giovedì Santo, escursione alla fonte di Santo Stefano percorrendo l’Anello di Emilio

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale riprende la tradizione per anni portata avanti da Emilio Selvaggi di anticipare la pasquetta con una escursione alla fonte di Santo Stefano.

Si percorrerà quasi integralmente un anello che Emilio seguendo mulattiere e sentieri da sempre praticati disegnò sul sito di Terrapontina e che gli amici del WWF oggi individuano come Anello di Emilio.

E’ una camminata che passa per leccete e antiche carbonaie consentendo di apprezzare aspetti paesaggistici notevoli; lo sguardo, infatti, spazia dal lago di Fondi al Circeo passando per il Monte sant’Angelo visto alle spalle.

L’appuntamento è fissato nel piazzale ex-Coop alle ore 8.30 con partenza alle ore 9 dopo la compilazione e la consegna delle liberatorie agli organizzatori.

Il ritorno è previsto per il primo pomeriggio. Ovviamente, chi vuole potrà farsi venire a prendere in auto alla fonte.

E’ necessario, oltre a cibo e acqua, un equipaggiamento adatto con scarpe da trekking e una giacca anti-pioggia.

Giovedì santo, l’antipasquetta di Emilio Selvaggi

Ogni anno, prima di andare in pensione, all’inizio delle vacanze pasquali Emilio soleva invitare gli amici del WWF, gli studenti e le loro famiglie, i cittadini ad una pasquetta anticipata sconsigliando tutti di andare in giro il Lunedì in Albis quando migliaia di persone raggiungevano i luoghi scelti per la gita fuori porta spesso devastandoli e sempre lasciandoli invasi da rifiuti. (A questo proposito una volta con i volontari del WWF organizzò  a pasquetta una distribuzione mattutina di grandi buste a tutte le comitive che si erano messe in moto per la gita tradizionale con la preghiera di riportarle in città con i rifiuti della giornata.)

L’appuntamento veniva fissato in Piazza 4 Lampioni e da qui si partiva per la cava di Salissano, il canalone tra Monte Croce e Monte Sterpano, la Ciana, Tignano, Mammolini e infine la fonte di Santo Stefano.

Ci si fermava nel pratone sotto la fonte dove i giovani giocavano, i più curiosi giravano intorno fotografando qualche fiore particolare e tutti consumavano un abbondante picnic .

Nel pomeriggio inoltrato si riprendeva il sentiero della mattina per ritornare in città con gli zaini più leggeri perché riempiti soltanto degli imballaggi delle vettovaglie.

Il WWF intende riprendere la tradizione del giovedì santo a Santo Stefano non passando però per Salissano (gli incendi estivi hanno distrutto la vegetazione del canalone) ma partendo direttamente dalla Ciana seguendo il percorso ad anello intorno a Monte Giusto descritto proprio da Emilio sul sito di Terrapontina

In questi giorni soci del WWF hanno percorso più volte l’anello annotando piccole varianti e nell’occasione hanno ricalcato la segnaletica precedente e ripulito il sentiero che in alcuni punti era ostruito da sterpaglie.

L’anello di Monte Giusto per tutti gli amici del WWF (ci auguriamo anche per i cittadini che hanno apprezzato la sua opera) sarà d’ora in poi l’Anello di Emilio.

Improvvisamente cambia il Pisco Montano di Terracina

La famosa silhouette che ci ha fatto conoscere in tutto il mondo si sta modificando.

Tra poco vedremo reti parasassi e pali circondare il monumento naturale unico al mondo, genius loci della nostra città, banalizzando anche le emergenze storico-archeologiche in esso presenti e rispettate per quasi due millenni.

Per mettere in sicurezza il sito (intervento sacrosanto) è possibile che quello che si sta realizzando sia l’unico progetto che assicura il più basso impatto ambientale e paesaggistico?

Grande partecipazione oggi a Priverno alla camminata sul tratto di via Francigena fino a Fossanova

Si è conclusa oggi l’iniziativa che il Gruppo dei Dodici ha organizzato sulla via Francigena sulle tracce di san Tommaso d’Aquino.

Dopo l’incontro di ieri a Fondi in cui è stata lanciata la proposta di dedicare il cammino al santo aquinate oggi un lungo corteo di camminatori, tra i quali molti giovanissimi, si è snodato tra Priverno e Fossanova lungo le rive dell’Amaseno per raggiungere il luogo dove è morto san Tommaso.

Alla partenza il parroco ha benedetto i numerosi pellegrini assiepati sulla scalinata della chiesa centrale di Priverno.

Usciti dal centro abitato i camminatori hanno costeggiato il fiume Amaseno fin quasi all’abbazia di Fossanova.

Qui hanno ripetuto riti antichi risalenti al medioevo prima di entrare nella chiesa accolti da un sacerdote e dai canti del coro Euphònia.

E’ stata una mattinata vissuta con forti sensazioni da persone (credenti e non credenti) che hanno camminato insieme in uno scenario naturale sconosciuto ai più.

In settimana due eventi sulla Via Francigena del sud (direttrice Appia)

Venerdì e sabato prossimi i comuni di Priverno e Fondi realizzeranno due iniziative sul cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia.

A Fondi, oltre alla cerimonia per la richiesta di assumere San Tommaso d’Aquino patrono del cammino verrà inaugurato un Centro Studi e Informazioni della via Francigena del sud.                                                                

A Priverno ci sarà una rievocazione storica dell’arrivo di pellegrini all’Abbazia integrata con la proiezione di un documentario sulla via Francigena nella nostra regione.

La partecipazione è aperta a tutti.