In settimana due eventi sulla Via Francigena del sud (direttrice Appia)

Venerdì e sabato prossimi i comuni di Priverno e Fondi realizzeranno due iniziative sul cammino della via Francigena del sud lungo l’Appia.

A Fondi, oltre alla cerimonia per la richiesta di assumere San Tommaso d’Aquino patrono del cammino verrà inaugurato un Centro Studi e Informazioni della via Francigena del sud.                                                                

A Priverno ci sarà una rievocazione storica dell’arrivo di pellegrini all’Abbazia integrata con la proiezione di un documentario sulla via Francigena nella nostra regione.

La partecipazione è aperta a tutti.

 

 

 

 

 

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Ad un anno dalla scomparsa soci WWF e cittadini hanno ricordato Emilio Selvaggi

In un clima piovoso e freddo stamani alla Rimembranza è stato ricordato Emilio Selvaggi ad un anno dalla sua scomparsa.

Nonostante il tempo inclemente scuole e cittadini hanno voluto essere ugualmente presenti alla cerimonia voluta dai soci del WWF locale per lo scoprimento dell’opera che l’artista Raffaella Menichetti ha creato e donato all’associazione.

 

Ha aperto la breve cerimonia la presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni, che si è soffermata soprattutto sul lavoro di Emilio nel parco diventato, oltre che sede di importanti eventi culturali, uno scrigno di biodiversità in città per la cui conservazione l’impegno dei volontari non è sufficiente se l’amministrazione non garantisce interventi sistematici. Nello stesso tempo la presidente ha ricordato la proposta del WWF di dedicare a Emilio Selvaggi un centro sulla cultura del mare da insediare nell’area del molo, oggetto di una ipotesi da parte dell’amministrazione comunale di un megaparcheggio.

 

 

Subito dopo ha preso la parola il sindaco, Nicola Procaccini. Dopo aver ringraziato i volontari del WWF che stanno proseguendo il lavoro del prof. Selvaggi il sindaco ha annunciato  che favorirà un collegamento stretto con la scuola Elisabetta Fiorini attualmente in restauro anche per intensificare la frequentazione del parco della Rimembranza.

 

 

 

E’ stato lasciato a Namite, la nipotina di Emilio, il compito di tirar giù la bandiera del WWF che copriva il tondo su terracotta di Raffaella Menichetti.

L’artista ha illustrato l’opera motivando la sua creazione con l’inserimento in essa degli elementi che hanno caratterizzato la vita e l’opera di Emilio Selvaggi: il mare, la natura, la cultura, la narrazione.

A conclusione della cerimonia, protetti da una selva di ombrelli, i giovanissimi violinisti della scuola Montessori sotto la guida di Caterina Bono hanno offerto un omaggio musicale alla memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

Martedì 14 novembre sarà un anno da quando è venuto a mancare Emilio Selvaggi

 

I cittadini si dividono tra chi usa prendere più che dare alla propria città e chi, al contrario, dona molto di più di quanto possa prendere in una vita intera. Alla seconda categoria di cittadini  apparteneva Emilio Selvaggi.

 

 

Il 14 novembre sarà il primo anniversario della scomparsa del prof. Selvaggi e nell’occasione gli amici, soci WWF e altri cittadini, metteranno sui muri della Rimembranza un segno, piccolo rispetto a quanto Emilio ha dato alla città, in ricordo del suo insegnamento per la tutela del territorio e della conservazione della natura e, in particolare, del suo impegno nel restituire a tutti noi il Parco.

Martedì 14 novembre la Rimembranza avrà un’apertura straordinaria a partire dalle ore 10 e alle 11 verrà scoperta un’opera che l’artista Raffaella Menichetti, alla quale siamo molto grati, ha creato in onore di Emilio Selvaggi.

Alla cerimonia sono stati invitati il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali, Agenda 21, le scuole, gli scout e tramite la stampa tutti i cittadini.

 

 

Venerdì alla Rimembranza omaggio alla memoria di Emilio Selvaggi

Venerdì 21 Luglio, alle ore 20,45, Terracina avrà di nuovo l’occasione di incontrare Emilio Selvaggi nel Parco della Rimembranza.

Occasioni come questa, condivise con amici, parenti, ex alunni e colleghi, semplici cittadini, ci fanno sentire ancora una volta la presenza intensa, forte, ben radicata di Emilio, proprio come una delle numerose piante del “suo giardino“che lui ha tanto curato ed amato.

E di un vero e proprio incontro si tratta, introdotto da uno degli storici coordinatori del WWF di Terracina,  Nello Leonardi, che condurrà il seminario “Emilio, il Mandorlo”.

E poi ci sarà la musica, una musica di storie, antiche e popolari, quelle che Emilio amava tanto e che nessuno come lui sapeva raccontare, affascinando grandi e piccoli, con le sue narrazioni, così suggestive, appassionate, colorate di vita e di ricordi.

A organizzare l’evento musicale, il concerto dal titolo “Appena arrivo chiedo la licenza” sarà “Ecosuoni” che nella rassegna estiva del 2017 ha voluto, con l’evento“Omaggio a Emilio Selvaggi”, ricordare con grande sensibilità, proprio nel Parco della Rimembranza, la sua seconda casa, un uomo molto amato, che continua ad essere fra noi.

 

Il Festival delle emozioni nel Parco della Rimembranza

Si è concluso con successo il Festival delle Emozioni 2017 che ha visto la realizzazione di incontri, seminari, laboratori esperienziali e spettacoli all’insegna della cultura e del benessere psicofisico ed emotivo, realizzati nei luoghi più belli della nostra città, dalle spiagge alle meravigliose piazze, dagli edifici storici ai parchi. Uno dei siti scelti è stato il Parco della Rimembranza, dove si sono alternati laboratori che hanno condotto i bambini ad entrare in contatto con la natura attraverso la conoscenza di piante, insetti meravigliosi ed altri animali, o semplicemente toccando sassi, foglie e acqua e ascoltando i suoni della natura.

Per gli adulti invece si sono tenuti seminari e pratiche di yoga. Tra questi la coinvolgente pratica dello yoga della risata e un interessante incontro sul controllo dell’ansia.

Una serata di performances artistiche e di letture legate alle emozioni e un concerto hanno trovato nel Parco della Rimembranza un palcoscenico naturale di suggestiva bellezza.                                                                             Un esempio per tutte l’esibizione di Alessandra Romagna e Elvio Ceci

Tutte le iniziative hanno visto la collaborazione attiva dei volontari WWF e degli studenti del Liceo L. da Vinci che hanno partecipato al Progetto di “Alternanza Scuola Lavoro”. Il Parco è stato illustrato e descritto agli ospiti nella sua tipologia diversa da quella degli altri parchi della città, sottolineandone il patrimonio in termini di storia e archeologia ma soprattutto di biodiversità. Prima e dopo gli incontri gli studenti hanno accompagnato lungo i sentieri i visitatori curiosi di scoprire questa meraviglia.

Il Festival è terminato ma sia l’accoglienza offerta dalla natura che la passione dei volontari rimangono a disposizione di chi volesse passare qualche momento o qualche ora davvero speciale in quello che davvero può essere considerato uno straordinario luogo di benessere psicofisico.

 

A breve il gruppo dei volontari WWF renderà noto il calendario delle attività che si svolgeranno nel Parco della Rimembranza durante l’estate.

Domenica 4 giugno Festa dell’Appia antica tra Fondi e Itri: amministrazioni, associazioni e cittadini insieme

L’Appia day voluto dalle amministrazioni di Fondi e Itri con la collaborazione delle associazioni culturali e ambientaliste ha visto una grande partecipazione popolare.

La visita guidata del pomeriggio durata fino al tramonto è stata segnata da momenti in cui esperti di storia locale, di archeologia, di botanica e di cammini storici hanno illustrato ognuno con le proprie competenze i diversi aspetti inerenti l’evento.

Prima dell’avvio l’archeologa Marisa De Spagnolis ha presentato la strada antica

Subito dopo un lungo corteo di persone si è avviato camminando sui basoli

Al primo slargo l’archeologa ha illustrato il luogo e le tecniche di taglio dei grandi massi utilizzati per le sostruzioni della strada

Arrivati al fortino di Sant’Andrea tra note storiche e informazioni sulla vegetazione locale hanno preso la parola Alberto Alberti del Gruppo dei Dodici che ha inserito l’elemento quasi terapeutico del camminare nei boschi e Lorenzo Quilici che ha illustrato il suo ultimo libro scritto insieme a Stefania Gigli Per la Via Appia tra i monti Ausoni e Aurunci.

Per le due amministrazioni hanno portato il saluto il sindaco di Itri e il vicesindaco di Fondi.

Alla fine della camminata uno stand con cibo prodotto secondo ricette antiche ha ristorato i tanti partecipanti mentre un gruppo folcloristico si esibiva nello spiazzo ricavato davanti al ponte rinascimentale distrutto durante l’ultima guerra e ricostruito una decina di anni fa.

Domenica 4 giugno 2017 Appia Day tra Fondi e Itri

Domenica prossima la manifestazione Appia Day si svolgerà nell’unico, per ora, parco dell’Appia antica presente in provincia di Latina.

Scenario straordinario dell’evento saranno i circa tre chilometri dell’Appia restaurata che si inerpica nella gola di Sant’Andrea tra Fondi e Itri.

Il programma ricco di visite guidate, gastronomia e incontri culturali è sulla locandina

 

Nella giornata gli organizzatori hanno inserito anche la presentazione del libro di Lorenzo Quilici e Stefania Gigli che avverrà nella stessa cornice di alcuni dei luoghi descritti.

 

Dalla pulizia dell’esedra romana al parco dell’Appia superiore

L’iniziativa delle associazioni Archeoclub, Cultura e Territorio e WWF Litorale laziale di pulire l’esedra romana posta al km 108 dell’attuale via Appia, in concomitanza con una camminata lungo il percorso di Piazza Palatina, ha dato l’avvio ad una raccolta di firme per chiedere alle Istituzioni competenti (MIBACT, Regione Lazio, Comune di Terracina) il recupero, la valorizzazione e la fruizione permanente del tracciato superiore della Via Appia a Terracina compreso tra l’acropoli di S. Francesco e l’esedra traianea sul Lago di Fondi, concepito come “Parco dell’Appia” all’interno del Parco Regionale dei Monti Ausoni, con riferimento particolare alla recente L.R. n. 2 del 10 marzo 2017, concernente le “Disposizioni per la realizzazione, manutenzione, gestione, promozione e valorizzazione della Rete dei Cammini della Regione Lazio (RCL)”.

La sottoscrizione della richiesta è partita proprio domenica 14 maggio e chi vuole collaborare nella raccolta può stampare il modulo che una volta completato andrà consegnato ad una delle associazioni proponenti

 

 

Alla Rimembranza la tabella con le informazioni sugli orari di apertura è in restauro.

La bacheca che mostra gli orari di apertura del parco della Rimembranza non sarà presente per una decina di giorni, aveva bisogno di un delicato restauro.

Dopo anni di esposizione al sole e alla pioggia stava scomparendo l’opera grafica di Emilio Selvaggi che con la sua solita ironia si era rappresentato come uno gnomo.

Per conservare anche questo ricordo di Emilio abbiamo coinvolto la restauratrice Anna Catena che si è offerta cortesemente per ripristinare i colori e le immagini della tabella in compensato marino.

Ricordiamo che in questo periodo il parco viene aperto il sabato e la domenica dalle ore 16 alle ore 19 e in qualsiasi giorno per i gruppi che lo richiedano. L’ingresso è libero, ovviamente.

 

 

Il biodistretto del Montalbano, un interessante convegno tenutosi a Quarrata

 

In questo week end si è tenuto a Quarrata (PT) l’importante convegno Montalbano in transizione organizzato dall’Università di Firenze (Dipartimento di Architettura) insieme al laboratorio DidAlabs  Piani e Progetti per la Città e il Territorio, i comuni e l’associazione per il biodistretto del Montalbano.

Sono stati due giorni trascorsi a informarsi, discutere e progettare il Bio-Distretto con tutte le realtà interessate (associazioni, istituzioni, cittadini, agricoltori, GaS, scuole, comitati genitori, ecc.).

Sono stati attivati otto tavoli di lavoro:

  1. Quale nuova ruralità, economie locali e stili di vita per il sistema socio territoriale del Montalbano?
  2. Come valorizzare il turismo enogastronomico, rurale e paesaggistico del Montalbano?
  3. Quali agricolture per sostenere la transizione del Montalbano?
  4. La garanzia partecipata può essere un modello praticabile nel Montalbano?
  5. Quale alternativa ai pesticidi nel Montalbano?
  6. Il sistema agroalimentare locale: il ruolo cruciale delle mense pubbliche
  7. Il territorio fabbrica di energia: rifiuti e scarti da problema a opportunità
  8. Quale strumenti, quale normativa per il territorio aperto che incentivi il ritorno alla terra?

Al convegno hanno partecipato anche soci del WWF Litorale pontino e rappresentanti del Gruppo NO PESTICIDI di Terracina che hanno trovato molto interessante la prospettiva del biodistretto che rappresenta oggi in Italia la massima espressione del rapporto tra produttori di cibo sano e consumatori consapevoli.

 

Il Gruppo NO PESTICIDI ha riportato all’interno del biodistretto l’esperienza maturata nei social (oltre 50.000 iscritti), le questioni legali, le richieste dei cittadini, l’esperienza della petizione e alcune proposte.

E’ intervenuta anche una componente associativa del Comune di Belluno che ha riferito al biodistretto come ha potuto fermare tramite un Regolamento Comunale (regolamento-fitosanitari)l’avanzata del prosecco e dei pesticidi al seguito (Movimento Terra bellunese).