Erosione, vogliamo parlarne?

 

images (1)L’erosione in atto sulle coste italiane è causata da fenomeni planetari ai quali si aggiungono interventi locali come l’estrazione di sabbia dai fiumi, la costruzione di moli foranei, la cementificazione della costa fino alle spiaggia,….

 

 

 

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La lotta all’erosione diventa una battaglia di Sisifo se si interviene a posteriori, occorre prevenirla evitando di mettere le mani con interventi che la favoriscono su territori già in un equilibrio precario.

 

 

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Oggi pomeriggio a Sabaudia alle ore 17.30 nella sala A.Mazzoni della Biblioteca Comunale di Sabaudia si terrà  una conferenza organizzata dal Comitato Spontaneo sulla Tutela Ambientale con un focus particolare sull’erosione provocata dall’ampliamento del porto di Anzio.

 

La conferenza avrà un relatore per ogni zona Pontina, coinvolgendo quindi tematiche locali collegate alle città di Latina, Sabaudia,San Felice Circeo e Terracina. Nell’occasione si allargherà la discussione anche ad altre questioni come rifiuti, pesticidi, amianto etc, scoperti negli ultimi giorni dai volontari dell’ Ass.ne “ATTIVA”.

Il WWF e quattro candidati a sindaco di Terracina, un incontro positivo

Giovedì 19 maggio si è tenuto l’incontro richiesto dal Gruppo LP del WWF Litorale laziale a tutti i candidati a sindaco del comune di Terracina per conoscere le loro posizioni sulle questioni ambientali di maggior rilevanza. Hanno accettato l’invito e per questo sono stati ringraziati Alessandro Di Tommaso, Fabrizio Ferraiuolo, Agostino Pernarella e Nicola Procaccini.

 

L’incontro inizialmente previsto nel parco della Rimembranza è stato spostato  per le condizioni meteo non favorevoli nella sala parrocchiale della Cattedrale.

 

 

 

Dopo l’introduzione di Franca Maragoni, presidente della O.A. WWF Litorale laziale, Patrizia Parisella, coordinatrice del Gruppo Litorale pontino, ha moderato gli interventi dei quattro candidati.

Fissato un tempo massimo entro cui articolare le risposte gli argomenti sottoposti alla discussione sono stati

1) Rifiuti, 2) Mobilità, 3)Parco della Rimembranza e Convento di S.Francesco, 4) Territorio, 5) Ciclo delle acque e mare, 6) Antenne, 7) Amianto.

Alla fine degli interventi sui diversi temi le due rappresentanti del WWF hanno illustrato di volta in volta la posizione dell’associazione, concordando o contrastando quelle espresse dai quattro candidati.

 

 

 

In estrema sintesi queste sono le posizioni emerse sui diversi temi

 

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Il WWF esprime solidarietà al presidente Antoci del Parco dei Nebrodi

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COMUNICATO STAMPA DEL WWF ITALIA

 

 

PARCO NEBRODI: WWF, SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE ANTOCI

NATURA E CHI LA PRESERVA SONO NEL MIRINO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

“Al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci va tutta la solidarietà e la vicinanza del WWF”. Lo dichiara la presidente del WWF Donatella Bianchi che aggiunge: “Quello di questa notte non è solo un vile attentato ma un attacco a chi ogni giorno attraverso l’arma della legalità difende la natura sempre più oggetto di appetiti criminali e mafiosi”.

“Questo attacco dimostra come proprio la natura e chi la preserva siano diventati uno degli obiettivi principali della criminalità organizzata: quello di questa notte è l’ennesimo atto di guerra che le istituzioni, a cominciare dal governo le associazioni e i cittadini devono respingere con forza – conclude la Bianchi -. I parchi nazionali e le aree protette che anche il WWF gestisce (e dove, anche di recente, ci sono stati gesti intimidatori) in molti casi sono l’ultimo presidio di legalità e sui quali bisogna ricominciare ad investire perché tagli e riduzioni di bilanci ne hanno messo a rischio la stessa sopravvivenza”.

Roma, 18 maggio 2016

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213/266/332

340 9899147 – 329 8315725

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L’assessore Buschini, da Camposoriano alla mitilicoltura

downloadStamani l’assessore regionale ai Rapporti con il Consiglio, Ambiente e Rifiuti, Mauro Buschini, ha partecipato in una sala della trattoria di Camposoriano ad un incontro convocato dal candidato a sindaco del comune di Terracina, Alessandro Di Tommaso.

Tema dell’incontro lo stato della nuova legge sui parchi.

In sintesi, sia l’assessore che il candidato hanno preso impegno formale riguardo al completamento dell’iter del parco e ai finanziamenti che in parte sono già stati definiti. Il secondo, in particolare, illustrando la sua intenzione di agganciare la difesa dell’ambiente alle politiche su Terracina ha evidenziato gli interventi di qualità già realizzati nell’area come il grande vigneto della cantina Sant’Andrea e la coltivazione dello zafferano.

A nome della comunità ha parlato Ezio Sacchetti illustrando le difficoltà che i residenti devono superare per una convivenza pacifica con le norme del parco.

Tra gli altri hanno potuto esprimersi i rappresentanti del Comitato delle colline terracinesi e del WWF Litorale laziale.

Il primo ha sollevato la questione grave degli incendi boschivi che puntualmente si presenta in ogni estate mentre per il secondo ha preso la parola Franca Maragoni che ha posto il focus sulla sostenibilità ambientale degli interventi da realizzare.

In questa logica la professoressa ha fatto notare all’assessore Buschini come il paesaggio che ha potuto osservare nella sua visita non fosse quello originale ma quello trasformato da interventi legittimi ma non sempre rispettosi dei principi di compatibilità ambientale. Riprendendo il significato del termine sostenibilità ha chiesto all’assessore e al candidato di decidere per il bene dell’ambiente, di agevolare sì le imprese produttive ma nel rispetto dell’ambiente. L’intervento è servito anche a ricordare che l’iter di istituzione del parco ha preso avvio dall’attività di un gruppo di associazioni che hanno affiancato i politici fino alla istituzione (Cultura e Territorio e WWF di Terracina, Legambiente di Monte san Biagio, Legambiente e WWF di Fondi). 

Allargando il discorso e coerentemente con quanto detto per il parco la rappresentante del WWF  ha concluso, citando il caso della mitilicoltura, che la posidonia difende le coste dall’erosione e quindi anche le attività balneari. A questo proposito l’assessore ha assicurato che istituirà un tavolo per trovare la possibilità di interrompere la realizzazione dell’impianto di mitilicoltura.

Ovviamente, il WWF si è dichiarato disponibile a collaborare in tutte le sedi istituzionali affinché le scelte vadano in questa direzione.

 

 

Il 22 aprile nella Giornata mondiale della Terra le Poste Italiane celebrano i 50 anni del WWF Italia

(dal sito del WWF Italia)

Per la Giornata della Terra – 22 aprile – in arrivo il francobollo celebrativo per i 50 anni dell’Associazione in Italia, con l’acquerello di Fulco Pratesi.

 

 

 

Un panda con il suo cucciolo tra le piante di bambù, nel suo caratteristico habitat tra le foreste cinesi, disegnato con la tecnica dell’acquerello da Fulco Pratesi; in alto a sinistra il logo del WWF e la scritta “WWF Italia 50 anni per la natura”. Questa l’effige del francobollo celebrativo che Poste Italiane ha dedicato ai 50 anni del WWF Italia (1966-2016) e che sarà emesso il 22 aprile, in occasione di Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. Il francobollo avrà il valore di 0,95 centesimi e sarà emesso in 800.000 esemplari.

“Vedere, su un francobollo della Repubblica italiana, un mio bozzetto ispirato all’animale che ha simbolizzato per 50 anni il nostro impegno in favore della natura, mi ha veramente inorgoglito e commosso – ha commentato il fondatore e Presidente Onorario WWF Italia, Fulco Pratesi – . Aver potuto per mezzo secolo tenere alta la bandiera del Panda in manifestazioni, Oasi, crociere e feste è una prova di quanto la buona volontà e la generosità dei nostri soci, che continuano a sostenerci, abbiano contribuito a fare più bella l’Italia”.

Donatella Bianchi, Presidente WWF Italia: “C’è una storia che, grazie al WWF tutti i bambini imparano da piccoli , in ogni angolo del mondo. E’ quella del panda e delle tante specie di animali minacciate dall’uomo. Succede anche in Italia, da oltre 50 anni con il lupo, l’orso, le balene. Ci prendiamo cura di loro e dell’ambiente dove vivono. Il nostro sogno? Un pianeta dove l’uomo possa vivere in armonia con la natura”.

Il WWF ha letteralmente “inventato” le campagne per la protezione della natura nel nostro Paese: nel 1978 la campagna fatta con la nave scuola Amerigo Vespucci “Il mare deve vivere” fu la prima ad essere celebrata da una serie di francobolli a emissione limitata che raffiguravano specie marine come la cernia, la foca monaca, la tartaruga marina. In questi 50 anni  ha lasciato il segno, dall’approvazione della prima legge per la protezione della fauna selvatica alla legge quadro sui parchi (1991), dalla creazione del sistema Oasi, che tutelano 35.000 ettari di territorio – la prima fu Burano in Maremma nel 1967 – alla diffusione di una sensibilità ambientale attraverso le scuole, al grande lavoro svolto sulle specie in via di estinzione come il lupo, l’orso bruno, la lontra, il cervo sardo, la foca monaca.

A livello internazionale il WWF nasce nel 1961: con i suoi 5 milioni di sostenitori nel mondo, la presenza in circa 100 Paesi e oltre 2.000 progetti attivi, il WWF è la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della Natura.

Sabato e domenica 1000 piazze ascolteranno le ragioni del SI’ nel referendum del 17 aprile

Logo_fermaletrivelleIl Comitato nazionale Vota SI’  Ferma le trivelle ha indetto per il prossimo week end l’uscita in massa nelle piazze d’Italia di tutti i volontari che sul territorio nazionale stanno parlando ai cittadini sulla necessità di votare SI’ nel referendum di domenica 17 aprile.

 

 

Anche a Terracina i volontari delle tante associazioni che hanno aderito al comitato locale saranno tra i cittadini per spiegare le ragioni di un voto affermativo nel referendum.

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Sabato 9 pomeriggio il Comitato sarà presente in Piazza Garibaldi mentre domenica 10 si posizionerà in Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) per l’intera giornata.

 

 

La giornata domenicale sarà aperta da una sorta di “critical mass referendaria”.

Oltre ad attivare l’info point i volontari faranno una pedalata sul lungomare e nella città con i simboli del comitato stesso. La partenza è fissata alle ore 10.30 dal piazzale Lido.

A Terracina costituito il Comitato “Vota si’ Ferma le Trivelle”

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Il giorno 31 marzo nella sede dell’Associazione Rete Solidale in via Traiano, si è costituito il comitato cittadino VOTA SÌ FERMA LE TRIVELLE a sostegno del referendum abrogativo del 17 aprile 2016.

 

 

Al comitato aderiscono al momento le seguenti associazioni: Città Partecipata, I Circolo Remiero, ISDE medici per l’ambiente, Legambiente Circolo Terracina Pisco Montano, Pasquino, Slow Food Condotta di Terracina, Terracina Vela club, Terracina Social Forum, Zero Waste Terracina, WWF Litorale Laziale. Hanno inoltre dato la loro collaborativa adesione numerosi cittadini.

Il presidente del comitato sarà Franca Maragoni del WWF Litorale Laziale.

Le ragioni del SÌ, 7 buone ragioni, sono facilmente sintetizzabili:

  1. Il tempo delle fonti fossili è scaduto: in Italia il nostro Governo deve investire da subito su un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico, già affermato nei Paesi più avanzati del nostro Pianeta.
  2. Le ricerche di petrolio e gas mettono a rischio i nostri mari e non danno alcun beneficio durevole al Paese. Tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo 7 settimane di fabbisogno energetico, e quelle di gas appena 6 mesi.
  3. L’estrazione di idrocarburi è un’attività inquinante, con un impatto rilevante sull’ambiente e sull’ecosistema marino. Anche le fasi di ricerca che utilizzano la tecnica dell’airgun, esplosioni di aria compressa, hanno effetti devastanti per l’habitat e la fauna marina.
  4. In un sistema chiuso come il mar Mediterraneo, un eventuale incidente sarebbe disastroso e l’intervento umano pressoché inutile. Lo conferma l’incidente del 2010 avvenuto nel Golfo del Messico alla piattaforma Deepwater Horizon che ha provocato il più grave inquinamento da petrolio mai registrato nelle acque degli Stati Uniti.
  5. Trivellare il nostro mare è un affare per i soli petrolieri, che in Italia trovano le condizioni economiche tra le più vantaggiose al mondo. Il “petrolio” degli italiani è ben altro: bellezza, turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed energie alternative.
  6. Oggi l’Italia produce più del 40% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili, con 80mila addetti tra diretti e indiretti, e una ricaduta economica di 6 miliardi di euro.
  7. Alla Conferenza ONU sul Clima tenutasi a Parigi lo scorso Dicembre, l’Italia, con altri 194 paesi, ha sottoscritto uno storico impegno a contenere la febbre della Terra entro 1,5 gradi centigradi, perseguendo con chiarezza e decisione l’abbandono dell’utilizzo delle fonti fossili. Fermare le trivelle vuol dire essere coerenti con questo impegno.

Il comitato sarà impegnato in questo periodo sul territorio e organizzerà punti informativi per i cittadini. Gli appuntamenti saranno i seguenti:

Domenica 3 aprile presso il “Mercato della Terra e del Mare” in via del Rio.

Giovedì 7 aprile presso il mercato settimanale

Sabato 9 aprile, nel pomeriggio, in Piazza Garibaldi.

Domenica 10 aprile, mattina e pomeriggio Piazzale Lido.

Giovedì 14 aprile presso il mercato settimanale.

Presso questi info point i cittadini possono ritirare materiale informativo e chiedere ai volontari chiarimenti sul referendum.

Il comitato ha carattere temporaneo e sarà sciolto al termine della consultazione referendaria.

Si invitano comunque cittadini e associazioni che lo vogliano, ad aderire anche successivamente alla costituzione del comitato. Il contributo di ognuno è prezioso e indispensabile. Per informazioni chiamare il numero 335361352.

Terracina 31.03.2016                                                                                                                                                   Il Presidente del Comitato 

        Prof. Franca Maragoni

Sul referendum del 17 aprile il Governo non ha convinto la Consulta e non convince i cittadini

COMUNICATO STAMPA DEL WWF ITALIA

profilo_delfino_vettoriale_26920“Il presidente del Consiglio Matteo Renzi evidentemente è in difficoltà per la crescente consapevolezza che sta favorendo il fronte del SI’ al referendum del prossimo 17 Aprile e cerca di ridimensionare le responsabilità del Governo sulla modifica normativa sottoposta a referendum”. Lo dichiara il vice presidente del WWF Italia Dante Caserta che aggiunge: “Altro che ‘inutile’ consultazione referendaria. Il Governo non solo non convince gli italiani ma non ha convinto né l’Ufficio centrale per i referendum, né la Corte  Costituzionale che hanno ritenuto più che ‘utile’ la consultazione referendaria per abrogare la furbesca norma proposta dal Governo e approvata dalla maggioranza in Parlamento che vuole tentare di eludere il termine trentennale delle concessioni, stabilito dalle norme europee”.

“E’ la Corte Costituzionale, nella sua sentenza 17/2016, che, citando la Cassazione, ha valutato che la modifica introdotta dal Governo ‘abbia introdotto una modificazione della durata dei titoli abilitativi già rilasciati, commisurandola al periodo «di vita utile del giacimento», prevedendo, quindi, una «sostanziale» proroga degli stessi ove «la vita utile del giacimento» superi la durata stabilita nel titolo’ – conclude Dante Caserta -. E’ questa una forzatura intollerabile del nostro ordinamento e delle regole comunitarie: è singolare che il premier e l’intero Governo facciano finta di ignorare il vero oggetto del contendere”.

 

Roma, 29 marzo 2016

Giovedì 31 marzo costituzione del comitato terracinese per il SI’ nel referendum del 17 aprile

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Si avvicina la data del 17 aprile quando i cittadini italiani saranno chiamati a rispondere al quesito referendario sulla durata dell’estrazione di gas e petrolio dal mare.

In ogni parte d’Italia si stanno costituendo comitati locali che seguendo le indicazioni di quello nazionale diffondono tra i cittadini le ragioni di un voto affermativo al quesito proposto.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino ha lanciato l’appello alla costituzione del comitato invitando cittadini e associazioni all’incontro di giovedì 31 marzo alle ore 19 nella sede di Rete Solidale.

Hanno già formalmente aderito Terracina Social Forum, Slow Food-Condotta di Terracina e Legambiente-Circolo di Terracina.

Pasquetta alla Rimembranza, una bella giornata senza sole

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Stamani alle dieci le bandiere esposte sulla terrazza del parco della Rimembranza di Terracina annunciavano l’apertura straordinaria per la Pasquetta 2016.

 

Già alle 11 la prima visita guidata; Pino Forlenza ha condotto su e giù per i vialetti del parco un gruppo di cittadini e turisti illustrando la struttura dell’area e le essenze botaniche presenti.

Alcuni di questi primi visitatori si sono trattenuti sotto i glicini della prima terrazza per consumare in compagnia un pranzo all’aperto tipico della giornata di Pasquetta.

 

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Intanto, numerosi visitatori (non solo terracinesi) salivano le scale del parco per un giro autonomo beandosi della ricca vegetazione e degli scorci di panorama che si aprono tra le piante.

Alle sedici la seconda visita guidata effettuata da Pino Forlenza ha visto la partecipazione soprattutto di nostri concittadini.

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Sul tardi, quasi alla chiusura hanno girato per il parco anche due allievi del Conservatorio di Frosinone che emozionati dal luogo hanno accennato qualche aria lirica.