Il mare deve vivere, la nuova campagna nazionale del WWF riporta lo slogan con il quale negli anni ’80 nacque a Terracina il primo nucleo dell’associazione

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Il WWF e la Marina Militare, a 35 anni dalla prima collaborazione “Il mare deve vivere”, sono di nuovo insieme per educare le nuove generazioni alla tutela degli ambienti marini.
Per tutta l’estate le Navi Scuola maggiori della Marina Militare, per la prima volta con la bandiera del panda a riva, visiteranno i principali porti italiani insieme agli esperti del WWF, in uno speciale tour di sensibilizzazione per un “Mediterraneo di Qualità”, che svelerà ai visitatori, all’Equipaggio e agli Allievi a bordo della Nave le meraviglie del nostro mare, le sue minacce e le azioni necessarie per salvaguardarlo e viverlo nel rispetto delle sue straordinarie ricchezze naturali.
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In questo contesto, durante la navigazione del VESPUCCI da Civitavecchia a Napoli, gli Allievi della Scuola Navale Militare Morosini di Venezia, impegnati nella loro campagna di istruzione, hanno iniziato un percorso, grazie ad un biologo del WWF, attraverso lezioni di biologia marina e attività pratiche come l’avvistamento dei cetacei.

Lunedì 24 giugno alle ore 11.00 a bordo di Nave Vespucci ormeggiata nei pressi della stazione marittima a Napoli, verrà tenuta una conferenza stampa per consentire ai media locali di comprendere meglio l’importanza ed il valore di questa vincente sinergia tra la Marina Militare ed il WWF. 

Ospiti di questo evento Fulco Pratesi, fondatore e presidente onorario del WWF Italia, Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia e Massimiliano Rosolino, campione olimpico di nuoto e endorser del WWF.

La via Francigena del sud lungo l’Appia trova adesioni in Europa

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Al termine del convegno di due giorni tenuto a Roma in una sala della Regione Lazio si registrano prospettive di inserimento in un lungo cammino verticale attraverso l’Europa. 

 

 

 

 

Francigenasud

 

Il percorso lungo l’Appia sta affascinando i camminatori europei; da qualche tempo un gruppo tedesco sta sperimentando un cammino che partendo da Amburgo raggiunge Ravenna con la via Romea per poi innestarsi sulla via Francigena fino a Roma.

Durante il convegno è stata formulata da parte di un rappresentante norvegese della Thue Confraternity of St. Olaf la possibilità concreta di un prolungamento del cammino da Amburgo verso nord.

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Nella sala è stata allestita una mostra con pannelli illustrativi di  tutto il percorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al termine del convegno un concerto di musiche rinascimentali ha allietato i partecipanti. Al concerto ha suonato anche Alberto Alberti, il fondatore del Gruppo dei Dodici. Ecco l’ingresso in sala dei musici.

 

viaFra2Il cammino è ben segnalato sul terreno e tutte le informazioni sono sulla Guida del pellegrino scaricabile dal sito

Venerdì 14 e sabato 15 a Roma convegno sulla Via Francigena

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La via Francigena del sud lungo l’Appia è ormai una realtà.

E’ inserita in un lungo cammino che partendo dalla Norvegia arriva in Puglia.

 

Venerdì 14 e sabato 15 giugno se ne parlerà a Roma in un convegno organizzato presso la Regione Lazio in Piazza Oderico da Pordenone n.15.

Ecco l’ invito

Sarà allestita anche una mostra sulla via Francigena lato Appia.

Interessanti le mappe che illustrano il cammino che come è noto passa anche per Terracina.

Francigenasud

 

Domenica 26 maggio, Giornata delle Oasi WWF alla Rimembranza di Terracina

LINGR1Domenica 26 maggio a Terracina nel parco della Rimembranza si terrà la Giornata delle Oasi

Il parco resterà aperto per l’intera giornata a partire dalle ore 10

 

PROGRAMMA

1-     Visite guidate del parco di gruppi di visitatori

2-     Mostra fotografica sulla biodiversitàlogo-alpi

 

 

 

3-     Mostra fotografica sulle api e sull’apicoltura (a cura dell’entomologo Andrea Mengassini)360px-Bienenkoenigin_43a

 

 

4-     Incontro pubblico (ore 17) “Ridateci il treno” con la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione comunale, del Comitato Pendolari Terracina e della stampa.211120123472

19 maggio 2013, la Giornata delle Oasi WWF (a Terracina domenica 26)

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Il sistema delle Oasi WWF

1967: il WWF Italia è nato da pochi mesi. Con una decisione dell’allora Consiglio nazionale si acquisirono i diritti di caccia del Lago di Burano per farne un’Oasi di protezione degli uccelli.
È la prima del WWF: con lei nasce anche l’anima predominante dell’Associazione, fare azioni concrete.

Sono trascorsi oltre 50 anni e oggi le Oasi sono oltre 100, coprono più di 30 mila ettari di territorio, sono visitate da più di 500 mila persone, e impiegano più di 150 persone tra dipendenti e giovani delle cooperative.Un sistema di aree protette complesso e articolato, il primo in Italia gestito da un’associazione privata e tra i primi in Europa. 

Dall’ecoturismo alle vacanze natura, dalla tutela legale dei parchi ai programmi di educazione, formazione e informazione ambientale: sono tantissimi i progetti e le attività svolte dall’Associazione a livello nazionale e locale per difendere le riserve naturali.

Oasi e Biodiversità

Le Oasi sono uno degli strumenti principali per tutelare la biodiversità e raggiungere uno sviluppo sostenibile.

“Ciascuna Parte contraente, nella misura del possibile e come appropriato, istituisce un sistema di zone protette o di zone dove misure speciali devono essere adottate per conservare la diversità biologica.” Recita così il primo comma dell’Articolo 8 della Convenzione Internazionale sulla Biodiversità, sottoscritta ad oggi da 193 paesi del mondo.

Si tratta della Convenzione internazionale considerata più completa: i suoi obiettivi si applicano praticamente a tutti gli organismi viventi della terra, sia selvatici che selezionati dall’uomo. E l’istituzione e la difesa di zone protette costituiscono passi fondamentali per la tutela della bioniversità naturale.

Un mosaico di ambienti

Nelle Oasi sono rappresentati quasi tutti gli ambienti naturali del nostro paese: si va dalle praterie alpine alle coste di gesso, dall’insieme di aree umide più vasto d’Italia ai canyon selvaggi, dalle cascate alle grotte, dai boschi planiziali alle foreste mediterranee.

Ci sono aree che senza il WWF oggi non esisterebbero, perché l’intervento del WWF le ha salvate da mire speculative (Monte Arcosu, Torre Salsa, Valtrigona) altre che dopo essere state abbandonate al degrado e sottoposte a caccia e sfruttamento sono tornate a vivere (Rocconi, Capo Rama, Burano, Macchiagrande). Ci sono animali e piante in diminuzione ovunque che grazie alle Oasi hanno trovato un rifugio sicuro. Come il cervo sardo, ormai salvo dall’estinzione, o la lontra che continua a farsi vedere nell’Oasi di Persano, sul fiume Sele. Così le tante piante, spesso endemiche, o i complessi vegetali sempre meno diffusi come le abetine lungo l’Appennino, i boschi igrofili, le foreste sempreverdi.

Un sistema distribuito in tutta le penisola e nelle isole, custodito direttamente o in collaborazione, costituito da aree prese in gestione da privati o affidate al WWF dalle amministrazioni nazionali, regionali e locali. Ci sono anche aree acquistate grazie a campagne di sottoscrizione popolare, altre donate o lasciate in eredità. Questo straordinario patrimonio è a disposizione di tutti.

Dal 5 al 26 maggio puoi donare 2 o 5 euro al 45506, via sms o chiamata, per sostenere le nostre Oasi e aiutarci nella realizzazione di due nostri importanti progetti.

Difendere la natura è possibile, lo dimostrano le Oasi del WWF che il 19 maggio (a Terracina il 26) celebrano la loro Giornata

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Il 19 maggio il WWF apre al pubblico le sue Oasi, mostrando concretamente che difendere la natura del nostro paese è possibile e rappresenta una ricchezza che appartiene a tutti gli italiani in termini di qualità della vita, benessere, salute. A Terracina la Giornata sarà celebrata il 26 maggio nel parco della Rimembranza. 

Dal 5 al 26 Maggio una campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione punta i suoi riflettori sul principale progetto di conservazione che il WWF realizza in Italia, il Sistema delle Oasi. Giornata Oasi 2013 ha come obiettivo la maggiore tutela della natura in Italia e il finanziamento di attività di tutela ambientale e protezione della fauna attraverso le aree protette gestite dal WWF.

La campagna sarà finalizzata alla tutela e al risanamento di 2 aree italiane particolarmente significative dal punto di vista naturalistico, perché ricadenti nell’ecoregione Alpi e nell’ecoregione Mediterraneo (ambienti prioritari a livello globale per la ricchezza di biodiversità).
Le Oasi WWF, oltre 100 in Italia, rappresentano il miglior modello di sistema integrato di gestione di aree protette in Italia. Uno degli obiettivi strategici del WWF è diffondere il valore della biodiversità e le Oasi sono occasioni per conoscere da vicino questo valore: sono una scuola a cielo aperto per grandi e piccini e rappresentano uno strumento diretto per far capire a tutti che cosa sia la biodiversità e quanto vale per tutti. Più di qualsiasi “spiegazione”, la visita in un’Oasi regala la consapevolezza di quanto la natura sia bella e fragile; e sottolinea quanto sia importante proteggerla.
La Giornata delle Oasi è per eccellenza l’evento WWF rivolto al grande pubblico: in questa giornata le Oasi, sono aperte gratuitamente a tutti, piccoli e grandi, per godere dello spettacolo della natura e sostenere le forme di vita che esse ospitano. È inoltre un’iniziativa chiave per mantenere alta l’attenzione sulla delicatezza del nostro patrimonio naturale, che necessita sempre più di protezione e cura.

LA RACCOLTA FONDI E LE PROGETTUALITA’ CONNESSE
La campagna Giornata Oasi 2013 ha come obiettivo la tutela della natura in Italia e il sostegno alle attività di conservazione ambientale e protezione della fauna attraverso le aree protette gestite dal WWF.

La raccolta fondi è finalizzata alla tutela e al risanamento di 2 aree italiane particolarmente significative dal punto di vista naturalistico, perché ricadenti nell’ecoregione Alpi e nell’ecoregione Mediterraneo (ambienti prioritari a livello globale per la ricchezza di biodiversità).
a. Strumenti
A sostegno della campagna di raccolta fondi connessa a Giornata Oasi 2013, sono stati attivati alcuni canali:

SMS Solidale 45506: servizio di Sms solidale sui 4 gestori mobili di telefonia (Tim, Vodafone, Wind, H3G e da telefono fisso Telecom) con donazione di 2 euro attivo dal 5 maggio al 26 maggio 2012.

Imprese partner: attività a supporto della campagna di raccolta fondi e delle progettualità ad essa connesse;

Raccolta fondi da banchetto WWF legata alla distribuzione di materiali di promozione;
b. Progetti
Territori fondamentali per la tutela di alcune specie animali particolarmente a rischio di estinzione nel nostro Paese (come l’orso bruno).

PROGETTO 1: Creazione di “un’area per l’orso” nel massiccio Adamello Brenta
In Trentino, nel massiccio dell’Adamello-Brenta, il WWF vuole creare una nuova “Oasi per l’orso”, dove questa specie possa trovare la frutta di cui si nutre e girovagare al sicuro da ogni minaccia. L’area si trova lungo il torrente Sporeggio, uno dei più selvaggi della regione circondato da salici e ontani, ed è uno dei siti di alimentazione degli ultimi esemplari di orso bruno delle Alpi. Nelle vicinanze si trova Maso Fratton, antica area rurale abbandonata per 50 anni e gestita dal WWF fin dal 1993 in accordo con il FAI che in quell’epoca la acquistò.
PROGETTO 2: Tutela di “Monte Tinnari” in Sardegna
Una nuova oasi costiera in Sardegna. E’ questo uno degli obiettivi della campagna 2013. Sono infatti in corso le trattative per realizzare una nuova area protetta lungo la fascia costiera del nord dell’isola. La Sardegna è infatti prioritaria per la conservazione degli ambienti costieri, ricchi di biodiversità e paesaggi ancora naturali. Il progetto di nuova oasi ha visto la selezione di alcune proposte interessanti in Gallura, nel nord dell’isola, e si sta procedendo con lo studio di fattibilità. L’obiettivo è quello di creare un’oasi affiliata che si va ad aggiungere alle altre oasi del WWF esistenti, come quella di Monte Arcosu, vicino Cagliari, a quella delle Steppe nella piana di Ozieri e all’ultima nata, Scivu, tra le dune di Arbus. La nuova Oasi dovrà contribuire alla tutela e alla corretta valorizzazione dell’ambiente costiero, soprattutto in questo territorio sottoposto ad un turismo invadente e non sostenibile.

Il parco della Rimembranza di Terracina si prepara per la Giornata delle Oasi del WWF

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Finalmente oggi è arrivato il legname promesso dal Comune necessario per ripristinare gradini e protezioni dei sentieri.

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Si sono presentati sette volontari che hanno scaricato il legname, avviato la sistemazione di alcune zone e pulito le scale.

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Si sta lavorando per rendere piacevolissima la permanenza nel parco nei giorni di visita (giovedì e domenica pomeriggio) e soprattutto per la Giornata delle oasi che a Terracina sarà celebrata domenica 26 maggio con un programma particolare.

Le rose del parco sono già al massimo splendore e giocheranno un ruolo importante nell’accoglienza dei visitatori.

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Lunedì 29 aprile, tappa a Terracina dei camminatori della Via Francigena del sud

La Via Francigena del sud a Terracina

 Anche quest’anno passeranno per Terracina i pellegrini/camminatori che hanno ripreso l’antico percorso che nel passato portava in Terra Santa.

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Il loro viaggio ora ha come meta Roma e la tappa di Terracina si è consolidata nel corso degli anni; il tragitto intorno alla nostra città presenta numerosi segnali tanto da poter essere seguito anche da altri camminatori al di fuori del pellegrinaggio annuale.

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Lunedì 29 aprile, tra le 16 e le 17, il gruppo composto da italiani e stranieri arriverà a Terracina accolto come sempre nel Parco della Rimembranza dai volontari del WWF Litorale Pontino e da cittadini.

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Alcuni volontari in mattinata si recheranno all’Epitaffio di Vallemarina e accompagneranno i pellegrini lungo il sentiero che si innesta sulla strada di Piazza Palatina per scendere poi fino in città passando per il tempio di Giove c.d.

Gli eventuali cittadini desiderosi di condividere l’esperienza devono trovarsi a mezzogiorno all’Epitaffio; non è necessario l’utilizzo di mezzi privati, basta prendere il bus COTRAL delle ore 11.40 diretto a Fondi e scendere all’Epitaffio.