9 novembre 2011 Sulla mobilità sostenibile

COMUNICATO STAMPA

 Sulla mobilità sostenibile

Le uscite collettive in bici durante le domeniche dell’austerity, la grande biciclettata della UISP di qualche decennio fa, le escursioni in bici del WWF alcune anche fuori il territorio comunale, l’iniziativa Bimbinbici organizzata da un circolo didattico con la partecipazione massiccia di mamme e bambini e ripetuta diverse volte, la presenza in città, e non da ieri, di tanti gruppi di cicloamatori e ultimamente la critical mass che si sussegue mensilmente con successo da ormai oltre un anno, rappresentano con continuità una palese richiesta, ancora non soddisfatta, di una nuova mobilità cittadina che veda la bicicletta ricoprire un ruolo importante.

L’amministrazione comunale si è dotata di un Piano del traffico in cui gli spazi riservati a questo mezzo di trasporto sono marginali, contrariamente a quanto invece elaborato dall’Agenda 21 Locale che ha prodotto delle linee guida sulla mobilità sostenibile fondata sui seguenti principi:

soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione;

  • assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico;
  • ridurre i consumi energetici;
  • aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
  • incrementare la capacità di trasporto;
  • incrementare la percentuale dei cittadini trasportati con sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling o car sharing;
  • ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane;

             Passando alle proposte operative in linea con i principi elencati, il documento dell’Agenda 21

(http://www.agenda21terracina.it/proposte/Linee%20guida%20per%20la%20MS%20a%20Terracina%2015%2003%202010.pdf)  parla tra l’altro di istituzione di zone a traffico limitato e di una rete ciclabile.

Le isole pedonali durature o temporanee non costituiscono soltanto uno spazio libero dal traffico di mezzi motorizzati ma, arredate con fioriere e allestimenti scenici e utilizzate anche per performances artistiche, danno respiro alla città e stimolano il civismo degli abitanti mentre consentono loro di riappropriarsi del proprio territorio. Occorre, quindi, inventariare con fantasia e convinzione tutte le aree all’interno dei quartieri da cui si possa allontanare il traffico motorizzato in maniera stabile, dove è possibile, o almeno per alcune ore della giornata.

All’epoca di Bimbinbici l’iniziativa ebbe una doppia lettura: una positiva, consistente nel fatto che scuole e bambini proponevano una manifestazione dalla chiara valenza educativa (l’ecologia, il rapporto con la città,…); ma c’era anche una lettura negativa rappresentata dal fatto che il poter andare in bicicletta solo per poche ore era (ed è) il segno di una città che andava ripensata.

Il ragionamento è, purtroppo, ancora valido. La “riprogettazione” della città va fatta tenendo presente il punto di vista dei bambini, con i loro bisogni e i loro desideri. Terracina, come molte, troppe città italiane è una città pensata e costruita per gli adulti.

Riteniamo possibile rendere la nostra città più vivibile proprio a partire dai bambini. Si tratta di abbassare l’ottica dell’adulto e dell’amministrazione pubblica al livello dei bambini così da non perdere nessuno. Quando la città sarà più adatta ai bambini sarà più adatta per tutti.

 La richiesta di piste ciclabili sicure va in questa direzione.

Come non pensare, per esempio, ai rischi che corrono i bambini, e non solo loro, quando sono costretti a condividere i marciapiedi con i ciclisti che per sottrarsi al pericoloso traffico automobilistico li utilizzano come piste ciclabili?

L’apertura di percorsi sicuri riservati alle biciclette per raggiungere i servizi, normalmente presenti nel centro della città, trova il consenso di larga parte dei cittadini che aspirano ad una migliore qualità della vita, molti dei quali stanno civilmente esprimendo la loro richiesta attraverso la forma, sorta e sviluppatasi in campo internazionale, di spontanea partecipazione alla cosa pubblica rappresentata dalla critical mass.

Il WWF Litorale Pontino, da sempre favorevole a questa modalità di trasporto per i motivi che sono alla base del documento dell’Agenda 21 del Comune di Terracina e che nel passato non ha tralasciato occasioni per sollecitarne l’utilizzo, mentre diffonde in città un testo di consigli sull’uso del mezzo su due ruote, di cui si allega la copertina, sollecita l’Amministrazione comunale ad attivarsi finalmente per costruire una rete cittadina di piste ciclabili.

 

 

 

 

23 ottobre 2011 Lettera aperta sui rifiuti

Oggetto:                                                                                         Terracina, 23 ottobre 2011

Sulla gestione dei rifiuti

                                                                          Al Sindaco del Comune di Terracina

                                                                                          All’Amministratore della Terracina Ambiente

         e p.c.   alla Stampa

In questi giorni in tre scuole di Terracina dove nella scorsa primavera è stato svolto un minicorso su riduzione-riuso-riciclo dei rifiuti, organizzato da Federconsumatori e tenuto dal WWF locale, vengono consegnati oltre centoventi libri sul tema.

Il WWF Litorale Pontino anche in questo anno scolastico si mette a disposizione delle scuole, ma anche dei cittadini, per far conoscere le pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti.

L’iniziativa è nel segno della continuità con quanto fatto nel passato, dall’operazione Comune Pulito con tutte le attività coinvolte in questo progetto fino alle Domeniche degli Ingombranti tanto apprezzate dai cittadini, e si caratterizza per il suo andare oltre la critica della gestione dei rifiuti in città.

Ecco, per esempio, come già nel 1992, sindaco Fabrizio Abbate, la nostra Associazione si prodigava per una gestione virtuosa dei rifiuti urbani.

Anzi, proprio la prevalenza data dall’associazione agli aspetti educativi della questione in qualche modo la legittima a prendere la parola per sollevare critiche all’operato dell’Amministrazione pubblica.

Così, nel passato, durante la gestione SLIA il WWF faceva notare l’assenza nel dibattito tra le forze politiche delle modalità di effettuazione del servizio quando già in molte parti del Paese veniva praticato il porta a porta, alla costituzione della Terracina Ambiente che doveva essere il momento dell’avvio di una gestione virtuosa la nuova metodologia di raccolta veniva colpevolmente anche se vanamente presa in considerazione soltanto per il centro storico alto e più recentemente la questione più dibattuta non è stata l’avvio non più rinviabile della raccolta domiciliare ma la contrapposizione TARSU/TIA.

Ora, si stanno accumulando piani di gestione su piani di gestione mentre la Terracina Ambiente finisce sotto l’amministrazione giudiziaria e non si vede all’orizzonte una iniziativa mirata alla riduzione dei rifiuti e ad una raccolta differenziata che avvii al riciclo i prodotti dopo l’uso. Dopo la distribuzione in alcune zone dei cassonetti per la differenziata stradale che hanno testato positivamente la predisposizione dei cittadini a differenziare, in città non si notano altre novità se si esclude la presenza degli operatori in qualche strada finora raramente servita.

Nell’assenza di iniziative pubbliche c’è il rischio che cadano nel vuoto i progetti educativi delle scuole perché ai giovani cittadini riesce difficile assimilare pratiche virtuose in un contesto che si muove in tutt’altra direzione. Qualche scuola, per esempio, partecipa e per il terzo anno consecutivo alla Settimana europea della riduzione, ma con quali effetti se in città tutto è fermo?

Eppure, solleciti l’amministrazione comunale ne ha ricevuti in questi anni! Pur escludendo le proposte e le iniziative del WWF, non sono mancati interventi costruttivi come i progetti dell’Agenda 21 locale o di protesta da parte dei cittadini costretti addirittura ad una manifestazione popolare per chiedere la raccolta differenziata.

Ora basta! Il WWF è sempre disposto a dare il suo contributo, ma l’Amministrazione comunale e la Terracina Ambiente devono svegliarsi; si stanno assumendo gravi responsabilità di fronte ai cittadini cui devono rispondere per la gestione delle somme percepite tramite TARSU o TIA in larga parte ancora utilizzate a copertura dei costi della discarica, evitabili o comunque riducibili di molto con una buona raccolta differenziata domiciliare, e soprattutto nei confronti dei giovani che vedono il contrasto tra quanto apprendono e la realtà in cui si trovano a vivere quotidianamente.

Il presidente del WWF Litorale Pontino

(Domenico Carafa)

Biodiversamente 2011

Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011

In occasione della manifestazione nazionale organizzata dal WWF Italia, denominata

BiodiversaMente

Prima iniziativa italiana per sostenere la ricerca scientifica sulla biodiversità,

che si terrà presso oasi, aree naturalistiche, acquari e musei, anche il WWF Litorale Pontino, con sede a Terracina, aderisce con il seguente programma che si svolgerà  presso il

Parco della Rimembranza

Via San Francesco Nuova, n. 42 bis.

Sabato 22 ottobre:

                                   – Apertura straordinaria del parco dalle ore 10 alle ore 19.

Visite guidate continuative, non appena si costituisce un gruppo.

– Presentazione della ricostituita associazione locale, denominata

WWF Litorale Pontino. Possibilità di adesione di soci vecchi e nuovi,

–  Mostra di foto naturalistiche sulla biodiversità del territorio (a cura di

G.  Spezzaferro).

Domenica 23 ottobre

–  Apertura straordinaria del parco dalle ore 10 alle ore 19.

Visite guidate continuative, non appena si costituisce un gruppo.

–  Possibilità di adesione di soci vecchi e nuovi al WWF Litorale Pontino.

–  Mostra di foto naturalistiche sulla biodiversità del territorio (a cura di

G. Spezzaferro).

–  Ore 16,30 incontro conferenza di Emilio Selvaggi sul tema:

“La biodiversità del nostro territorio e l’uso delle risorse attraverso il tempo”.

Settembre 2011 Nasce l’associazione

L’associazione appena costituitasi si presenta a tutte le autorità presenti sul territorio.

Ai Comandanti              Capitaneria di porto,  Carabinieri,  Corpo Forestale dello Stato,                                                                              Guardia di Finanza,  Guardie del Parco degli Ausoni, Polizia di Stato,  Polizia Municipale

Terracina

Il WWF Italia nel corso degli ultimi tre anni ha proceduto ad una riorganizzazione interna con l’obiettivo di dare maggiore autonomia al volontariato locale.

Modifiche statutarie, nuovi regolamenti e procedure, anche tenendo conto dei legami con il WWF internazionale, hanno comportato una posizione di stand by di tutta l’associazione per un lungo tempo.

Anche a Terracina la presenza del WWF ha risentito di questa riorganizzazione, ma una volta realizzate le modifiche normative interne l’associazione, dismesse le vesti di una sezione ha preso quelle di una struttura territoriale locale  con il nome WWF LITORALE PONTINO, registrata presso l’Agenzia delle Entrate di Latina e dotata di un proprio codice fiscale.

E’ stata una sorta di rifondazione e all’atto costitutivo erano presenti i già soci WWF Domenico Carafa, Giovanni Iudicone, Franca Maragoni, Giovanni Marzullo, Emanuela Monti, Elisabeth Selvaggi, Emilio Selvaggi, Fabiola Targa e Tiziana Tasciotti.

Presidente dell’associazione è stato eletto Domenico Carafa.

Due soprattutto sono gli impegni della nuova associazione, intensificare gli interventi di educazione ambientale e aumentare il controllo del territorio anche in collaborazione con tutte le forze dell’ordine.

Nel dichiarare la nostra completa disponibilità ad una collaborazione attiva con il Corpo da Lei diretto le invio i migliori saluti.

Domenico Carafa

Nello stesso tempo il WWFLP si presenta al Sindaco.

Al Sindaco del Comune di

TERRACINA

Il WWF Italia nel corso degli ultimi tre anni ha proceduto ad una riorganizzazione interna con l’obiettivo di dare maggiore autonomia al volontariato locale.

Modifiche statutarie, nuovi regolamenti e procedure, anche tenendo conto dei legami con il WWF internazionale, hanno comportato una posizione di stand by di tutta l’associazione per un lungo tempo.

Anche a Terracina la presenza del WWF ha risentito di questa riorganizzazione, ma una volta realizzate le modifiche normative interne l’associazione, dismesse le vesti di una sezione ha preso quelle di una struttura territoriale locale  con il nome WWF LITORALE PONTINO, registrata presso l’Agenzia delle Entrate di Latina e dotata di un proprio codice fiscale.

Due soprattutto sono gli impegni della nuova associazione, intensificare gli interventi di educazione ambientale e aumentare il controllo del territorio anche in collaborazione con tutte le forze dell’ordine.

Chiediamo, pertanto, di essere inseriti come nel passato nell’Albo delle Associazioni e a tale scopo alleghiamo copia dell’Atto costitutivo e dello statuto.

Il Presidente del WWF LITORALE PONTINO

(Domenico Carafa)