23 marzo 2013, l’Ora della Terra, il WWF scrive ai sindaci pontini

CONVOCAZIONE_SENZAFASCIA_alta

 

L’avvicinarsi del 23 marzo chiama tutti ad un ripensamento dei propri stili di vita, la parola d’ordine è ridurre i consumi energetici contro il riscaldamento globale. I sindaci sono chiamati a dare l’esempio con il tenere spento per un’ora dalle 20.30 alle 21.30 un monumento, una piazza, …in modo da invitare i cittadini a spegnere in parte o totalmente le luci nelle proprie abitazioni.

 

Gentile Sindaco,

anche quest’anno si terrà Earth Hour,  il più grande evento globale che riunisce cittadini e comunità di tutto il Pianeta nella lotta ai cambiamenti climatici. L’iniziativa è caratterizzata dall’estrema semplicità del gesto (spegnere una luce, un edificio, un monumento o un’intera città) che simboleggia la volontà di sentirsi uniti in una sfida che nessuno può pensare di vincere da solo, ma in cui contano le azioni di ognuno. La preoccupazione per il riscaldamento globale e per il ritardo della politica e dei Governi nell’affrontarlo, aumenta,  ma insieme aumenta la consapevolezza che tutti possiamo (e dobbiamo) essere protagonisti delle soluzioni.

Questa iniziativa può rappresentare una vetrina importante per raccontare insieme al WWF a livello nazionale e internazionale l’impegno del Suo Comune nella lotta ai cambiamenti climatici e, nel contempo, unirsi a tante altre Amministrazioni in tutto il mondo, lanciando un segnale ai Governi e alle forze politiche nazionali che non hanno ancora impostato, né realizzato un’efficace azione di contrasto.

L’adesione del Suo Comune potrà avvenire attraverso lo spegnimento simbolico di un monumento/edificio della Sua  città il 23 Marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 (ora italiana).

Il nostro auspicio è che il Suo Comune voglia rispondere all’appello del WWF  partecipando attivamente a quest’iniziativa.  A tal fine e per meglio valorizzare l’adesione all’evento, Le chiediamo di farci avere conferma scritta indirizzata a litoralepontino@wwf.it entro il 16/3/2013.

Ci auguriamo, inoltre, che l’adesione ad Earth Hour da parte di numerosi Comuni italiani, possa  essere l’occasione per favorire politiche e azioni volte alla riduzione dei numerosi fattori che continuano a contribuire in maniera sempre più rapida e negativa al “riscaldamento globale”.

Augurandoci di poter contare sull’adesione del Suo Comune, cogliamo l’occasione per inviarLe i nostri più cordiali saluti.

Terracina, 6 marzo 2013

Il presidente del WWF Litorale Pontino

Allegato: Comunicato stampa WWF Italia 20/2/2013 WWF_EH_CS lancio_SFIDAILMONDO

Movimento lento al comune di Terracina.

Su una bacheca pubblica è affisso questo manifesto senza data ma che riporta notizie importanti, è in corso un’indagine accurata sull’utenza del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati per una prossima “incisiva riorganizzazione del sistema di raccolta dei rifiuti”.

Sicuramente si tratta di una lodevole iniziativa messa in atto nella preparazione del capitolato della gara d’appalto del nuovo bando di gestione dei rifiuti.

manifRSU

Se invece l’avvio di tale ricerca fosse di questi giorni potrebbe forse spiegare i ritardi che sta accumulando il bando che, come si sa, ha subito diverse traversie.

Insomma, meglio tardi e bene che presto e male sembra essere la regola aurea seguita dal Dipartimento.

Questa regola è anche alla base del ritardo con cui saranno resi noti i dati della produzione dei rifiuti degli ultimi cinque mesi dell’anno scorso; da un mese il WWF LP li sta chiedendo al Settore ricevendo come risposta che i dati sono sottoposti ad un’operazione di controllo. A febbraio 2013 si stanno ancora controllando i dati riguardanti la produzione dei rifiuti di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2012?

E’ la regola aurea del movimento lento del comune di Terracina.

Allora, il WWF LP, confidando che il movimento lento non si trasformi prima o poi in falso movimento, li ha chiesti al sindaco con la lettera 22 2 2013 non ricevendo, però, ancora alcuna risposta.

No al consumo di territorio, riutilizziamo l’Italia!

riutilizziamol'Italia
Per salvare la natura e le bellezze paesaggistiche d’Italia dalla cementificazione che le sta cancellando, il WWF, nell’ambito della Campagna “RiutilizziAMO l’Italia”, invita tutti gli abitanti del Belpaese ad aderire all’appello                                                                        NO AL CONSUMO, SÌ AL RIUSO DELL’ ITALIA.

 

Una sfida che punta alla riqualificazione delle aree urbane e del territorio disincentivando il consumo di nuovo territorio grazie anche all’introduzione di strumenti normativi e fiscali che consentano di ri-utilizzare prioritariamente aree abbandonate, dismesse o degradate  o anche  di vincolare l’eventuale occupazione di nuovi suoli per attività edilizie al recupero ‘naturale’ di altre aree da individuare con obiettivo il “Bilancio consumo del suolo: zero”, grazie alla partecipazione dei cittadini e  alla collaborazione tra le diverse  amministrazioni pubbliche.

L’espansione urbanistica a “macchia d’olio” va bloccata, in modo che il perimetro urbano sia contenuto e delimitato  evitando che il territorio diventi un’immensa, ininterrotta periferia sub-urbana di nuclei dispersi di bassa qualità edilizia e senza servizi  che soffocano la natura e deturpano il paesaggio.

Riutilizzare l’Italia sarà possibile se crescerà il numero e l’impegno delle amministrazioni pubbliche consapevoli del loro ruolo essenziale nel governo del territorio. Amministrazioni quindi in grado sia di garantire il rispetto delle norme a tutela dell’ambiente e del paesaggio che di regolare le trasformazioni in modo da risparmiare suolo e nel contempo migliorare la vivibilità delle città grandi e piccole.

Questi obiettivi verranno mantenuti se ci sarà un forte impegno di mobilitazione  civile, sociale e culturale che punti, mobilitando risorse economiche e occupazionali, al riuso e alla riqualificazione delle nostre aree urbane e sia consapevole che il patrimonio di biodiversità, che è parte integrante della ricchezza della nostra nazione, è un bene comune.

Il WWF Italia chiede ai cittadini di firmare l’appello per promuovere tre strumenti indispensabili per raggiungere l’obiettivo del “Bilancio consumo del suolo zero”

1.    Carta ‘No al consumo di suolo, Sì al riuso dell’Italia’: aderendo a questa Carta le Amministrazioni Pubbliche potranno manifestare il loro impegno concreto nel risparmiare il suolo, nel recuperare il dismesso, nel  coinvolgere i cittadini e le loro associazioni  nelle scelte di pianificazione, progettazione e realizzazione degli interventi.

2.    Il ‘Registro del suolo’: una banca dati integrata  tra gli  uffici delle varie amministrazioni competenti (Comune, Regione, Ministeri), accessibile a tutti i cittadini e grazie alla quale gli Enti pubblici possano controllare e prevenire il consumo di nuovo suolo, ma anche registrare i casi di rinaturalizzazione di suoli urbanizzati. Da qui vogliamo che parta una vera e propria operazione-trasparenza!

3.    Una ‘Fiscalità antiabbandono’: che  introduca un’imposta selettiva con l’obiettivo di rendere più vantaggioso recuperare e riutilizzare piuttosto che costruire, nel contempo il consumo di nuovo suolo fuori dal perimetro urbanizzato nel rispetto del patrimonio naturale, della rete ecologica e dei beni paesaggistici.