Mentre sui territori si dorme, non solo a Terracina, l’Istituto Superiore di Sanità si preoccupa dell’esposizione all’amianto

0101L’Istituto Superiore di Sanità terrà a Roma il convegno:

Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto: situazione italiana

Il convegno si terrà presso l’Istituto Superiore di Sanità- Aula Pocchiari

Oggetto del convegno sarà il Progetto Amianto, primo passo di un Piano Nazionale Amianto.

Presentazione del Progetto:

“Recenti documenti italiani in merito alle problematiche dell’esposizione ad amianto e delle patologie conseguenti includono: il rapporto della Seconda Conferenza di Consenso sul Mesotelioma Maligno della pleura (24-25 Novembre 2011), il rapporto finale (2012) del Gruppo di Studio costituito con DM 8 aprile 2008, il Quaderno 15 del Ministero della Salute (Stato dell’arte e prospettive in materia di contrasto alle patologie asbesto-correlate) ed il 4° Rapporto del ReNaM. Tra i molti documenti internazionali di valutazione del rischio connesso all’esposizione ad amianto è particolarmente rilevante ed aggiornata la Monografia n. 100C della Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (2011).
Lo stato dell’arte sulle conoscenze scientifiche sui rischi da amianto è stato esaminato nella II Conferenza Governativa Amianto, (Venezia, 22-24 novembre 2012), dove si sono confrontate tutte le componenti interessate, per poter giungere ad una proposta di piano operativo comprensivo delle linee di azione per le diverse problematiche individuate.
Conseguentemente è in corso di elaborazione definitiva un PIANO NAZIONALE AMIANTO che definisce le linee di azioni da intraprendere a breve e medio termine.

Il Progetto Amianto, finanziato dal Ministero Salute e coordinato dall’ISS, costituisce una prima attuazione di detto Piano Nazionale Amianto; esso cercherà di dare alcune risposte a problematiche ancora aperte, quali:
– Il rischio connesso all’esposizione non professionale ed ambientale residua dopo il bando dell’amianto;
– Le metodologie più efficaci per la sorveglianza sanitaria ed epidemiologica
– Sistemi innovativi di diagnosi e cura delle malattie correlate all’esposizione ad amianto
– Cooperazione con i paesi in cui l’uso dell’amianto è ancora consentito

Il Progetto si compone di 4 Unità Operative (UO) che affronteranno le tematiche ambiente, epidemiologia, diagnosi e cura.”

Il WWF Litorale Pontino parteciperà.

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