Il Comitato locale “Vota SI’-Ferma le trivelle” in piazza Garibaldi a Terracina

Oggi pomeriggio il Comitato locale per il SI’ nel referendum del 17 aprile è stato in piazza Garibaldi a diffondere il materiale informativo e a spiegare ai cittadini le ragioni del SI’.

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Domani il Comitato si posizionerà nell’ex piazzale Lido per l’intera giornata; da qui in mattinata alle ore 10.30 partirà una biciclettata sul lungomare e in città.

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Sabato e domenica 1000 piazze ascolteranno le ragioni del SI’ nel referendum del 17 aprile

Logo_fermaletrivelleIl Comitato nazionale Vota SI’  Ferma le trivelle ha indetto per il prossimo week end l’uscita in massa nelle piazze d’Italia di tutti i volontari che sul territorio nazionale stanno parlando ai cittadini sulla necessità di votare SI’ nel referendum di domenica 17 aprile.

 

 

Anche a Terracina i volontari delle tante associazioni che hanno aderito al comitato locale saranno tra i cittadini per spiegare le ragioni di un voto affermativo nel referendum.

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Sabato 9 pomeriggio il Comitato sarà presente in Piazza Garibaldi mentre domenica 10 si posizionerà in Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) per l’intera giornata.

 

 

La giornata domenicale sarà aperta da una sorta di “critical mass referendaria”.

Oltre ad attivare l’info point i volontari faranno una pedalata sul lungomare e nella città con i simboli del comitato stesso. La partenza è fissata alle ore 10.30 dal piazzale Lido.

Manifestazione a Roma del Comitato nazionale “Vota SI’ per fermare le trivelle”

Oggi a Roma in Piazza San Silvestro il Comitato nazionale Vota SI’ per fermare le trivelle ha manifestato per consegnare al Capo del governo una lettera.

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L’appello all’astensione dal voto referendario da parte del Presidente del Consiglio è stato alla base della manifestazione odierna.

Presenti le più grandi associazioni ambientaliste come il WWF, Legambiente, Mare Vivo, la Lac.

 

 

 

 

 

 

 

Quando un corteo si è mosso per raggiungere Largo del Nazareno con l’obiettivo di consegnare la lettera al premier la polizia ha bloccato i manifestanti.

 

 

Di incredulità e sbalordimento sono state le reazioni dei manifestanti che hanno potuto soltanto registrare una chiusura antidemocratica da parte del Capo del governo. Alla fine è stato permesso ad una stringata commissione di raggiungere il Nazareno dove è stata accolta con studiata freddezza.

 

In piazza alla fine un simpatico cane sembra voler dire la sua.

Arriva nel nostro mare un allevamento di mitili, ci mancava

Mitilicoltura a Terracina

Sul Bollettino regionale della Regione Lazio n.25 del 29 marzo 2016 è stata pubblicata la determinazione che esprime parere positivo alla realizzazione di un allevamento di mitili nello specchio antistante il territorio tra Terracina e San Felice Circeo.

La notizia è stata accolta dallo sconcerto generale in quanto all’epoca della richiesta sia l’Amministrazione tutta che Agenda 21 Locale si erano espressi con una delibera di Giunta la prima e con un documento la seconda (http://www.agenda21terracina.it/dtml/doc_news/20150422151058_229Pareresulladomandadiconcessionemarittimaallevamentomitili22042015.pdf) in maniera fortemente negativa per i motivi espressi in premessa in tutti e due i documenti. Tra le premesse compaiono anche atti e leggi della Regione e documenti di istituzione di aree protette in prossimità emanate dalla Comunità europea. Delibera Giunta comunale

Ora appare una Determinazione della Regione Lazio DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 21 marzo 2016, n. G02621 Demanio Marittimo dello Stato per  Autorizzazione di anticipata occupazione ai sensi art. 38 del Codice della Navigazione e art. 35 del relativo Regolamento di esecuzione alla Mitilflegrea Soc. Coop a.r.l, di uno specchio acqueo di complessivi di mq 500.000 antistante il territorio del Comune di Terracina, ai fini della sperimentazione per la classificazione delle acque – Regolamento CE n. 854 del 29.04.2004 e s.m.i

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L’autorizzazione è per un anno e si presume che una anticipata occupazione se non è proprio l’impianto in toto è comunque una struttura molto simile e vorremmo ricordare che nella richiesta e nei documenti prodotti manca la Valutazione di Impatto Ambientale che invece dovrebbe essere d’obbligo dato l’alto pregio naturalistico della nostra costa.

       La mancanza è conseguente al fatto che il fattore ambientale non viene assolutamente preso in considerazione. Eppure nel documento redatto da Agenda 21 si fa riferimento a tutta una serie di vincoli e normative europee e atti regionali: Natura 2000, SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” per la presenza di Posidonia, progetto “Mare Nostrum” per la costituzione di un’area marina protetta per il ripopolamento ittico. E nemmeno è stato preso in considerazione l’impatto paesaggistico in un territorio, il nostro, che continua a dichiararsi a vocazione turistica. Per quanto riguarda gli studi sulla classificazione delle acque e delle caratteristiche generali dello specchio di mare in questione esistono numerosi studi dell’ISPRA e di Università che sono stati condotti proprio in previsione di questi progetti sulla salvaguardia naturale.

Pare proprio che all’Ente regionale stesso manchi un’idea della politica turistica nel nostro territorio; basti pensare al treno che non c’è, la sua attivazione avrebbe sicuramente favorito i flussi turistici da una delle maggiori capitali del mondo verso la nostra città a solo un’ora di percorrenza e nell’anno del Giubileo questo ha inciso non poco sulla nostra economia turistica.

Ora questo pericolo per la qualità dell’ambiente e del paesaggio è veramente troppo.  Chiediamo alla Regione una maggiore attenzione e competenza nel rilascio di tali autorizzazioni.

A Terracina costituito il Comitato “Vota si’ Ferma le Trivelle”

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Il giorno 31 marzo nella sede dell’Associazione Rete Solidale in via Traiano, si è costituito il comitato cittadino VOTA SÌ FERMA LE TRIVELLE a sostegno del referendum abrogativo del 17 aprile 2016.

 

 

Al comitato aderiscono al momento le seguenti associazioni: Città Partecipata, I Circolo Remiero, ISDE medici per l’ambiente, Legambiente Circolo Terracina Pisco Montano, Pasquino, Slow Food Condotta di Terracina, Terracina Vela club, Terracina Social Forum, Zero Waste Terracina, WWF Litorale Laziale. Hanno inoltre dato la loro collaborativa adesione numerosi cittadini.

Il presidente del comitato sarà Franca Maragoni del WWF Litorale Laziale.

Le ragioni del SÌ, 7 buone ragioni, sono facilmente sintetizzabili:

  1. Il tempo delle fonti fossili è scaduto: in Italia il nostro Governo deve investire da subito su un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico, già affermato nei Paesi più avanzati del nostro Pianeta.
  2. Le ricerche di petrolio e gas mettono a rischio i nostri mari e non danno alcun beneficio durevole al Paese. Tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo 7 settimane di fabbisogno energetico, e quelle di gas appena 6 mesi.
  3. L’estrazione di idrocarburi è un’attività inquinante, con un impatto rilevante sull’ambiente e sull’ecosistema marino. Anche le fasi di ricerca che utilizzano la tecnica dell’airgun, esplosioni di aria compressa, hanno effetti devastanti per l’habitat e la fauna marina.
  4. In un sistema chiuso come il mar Mediterraneo, un eventuale incidente sarebbe disastroso e l’intervento umano pressoché inutile. Lo conferma l’incidente del 2010 avvenuto nel Golfo del Messico alla piattaforma Deepwater Horizon che ha provocato il più grave inquinamento da petrolio mai registrato nelle acque degli Stati Uniti.
  5. Trivellare il nostro mare è un affare per i soli petrolieri, che in Italia trovano le condizioni economiche tra le più vantaggiose al mondo. Il “petrolio” degli italiani è ben altro: bellezza, turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed energie alternative.
  6. Oggi l’Italia produce più del 40% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili, con 80mila addetti tra diretti e indiretti, e una ricaduta economica di 6 miliardi di euro.
  7. Alla Conferenza ONU sul Clima tenutasi a Parigi lo scorso Dicembre, l’Italia, con altri 194 paesi, ha sottoscritto uno storico impegno a contenere la febbre della Terra entro 1,5 gradi centigradi, perseguendo con chiarezza e decisione l’abbandono dell’utilizzo delle fonti fossili. Fermare le trivelle vuol dire essere coerenti con questo impegno.

Il comitato sarà impegnato in questo periodo sul territorio e organizzerà punti informativi per i cittadini. Gli appuntamenti saranno i seguenti:

Domenica 3 aprile presso il “Mercato della Terra e del Mare” in via del Rio.

Giovedì 7 aprile presso il mercato settimanale

Sabato 9 aprile, nel pomeriggio, in Piazza Garibaldi.

Domenica 10 aprile, mattina e pomeriggio Piazzale Lido.

Giovedì 14 aprile presso il mercato settimanale.

Presso questi info point i cittadini possono ritirare materiale informativo e chiedere ai volontari chiarimenti sul referendum.

Il comitato ha carattere temporaneo e sarà sciolto al termine della consultazione referendaria.

Si invitano comunque cittadini e associazioni che lo vogliano, ad aderire anche successivamente alla costituzione del comitato. Il contributo di ognuno è prezioso e indispensabile. Per informazioni chiamare il numero 335361352.

Terracina 31.03.2016                                                                                                                                                   Il Presidente del Comitato 

        Prof. Franca Maragoni