Arriva nel nostro mare un allevamento di mitili, ci mancava

Mitilicoltura a Terracina

Sul Bollettino regionale della Regione Lazio n.25 del 29 marzo 2016 è stata pubblicata la determinazione che esprime parere positivo alla realizzazione di un allevamento di mitili nello specchio antistante il territorio tra Terracina e San Felice Circeo.

La notizia è stata accolta dallo sconcerto generale in quanto all’epoca della richiesta sia l’Amministrazione tutta che Agenda 21 Locale si erano espressi con una delibera di Giunta la prima e con un documento la seconda (http://www.agenda21terracina.it/dtml/doc_news/20150422151058_229Pareresulladomandadiconcessionemarittimaallevamentomitili22042015.pdf) in maniera fortemente negativa per i motivi espressi in premessa in tutti e due i documenti. Tra le premesse compaiono anche atti e leggi della Regione e documenti di istituzione di aree protette in prossimità emanate dalla Comunità europea. Delibera Giunta comunale

Ora appare una Determinazione della Regione Lazio DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 21 marzo 2016, n. G02621 Demanio Marittimo dello Stato per  Autorizzazione di anticipata occupazione ai sensi art. 38 del Codice della Navigazione e art. 35 del relativo Regolamento di esecuzione alla Mitilflegrea Soc. Coop a.r.l, di uno specchio acqueo di complessivi di mq 500.000 antistante il territorio del Comune di Terracina, ai fini della sperimentazione per la classificazione delle acque – Regolamento CE n. 854 del 29.04.2004 e s.m.i

mitilicoltura2

L’autorizzazione è per un anno e si presume che una anticipata occupazione se non è proprio l’impianto in toto è comunque una struttura molto simile e vorremmo ricordare che nella richiesta e nei documenti prodotti manca la Valutazione di Impatto Ambientale che invece dovrebbe essere d’obbligo dato l’alto pregio naturalistico della nostra costa.

       La mancanza è conseguente al fatto che il fattore ambientale non viene assolutamente preso in considerazione. Eppure nel documento redatto da Agenda 21 si fa riferimento a tutta una serie di vincoli e normative europee e atti regionali: Natura 2000, SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” per la presenza di Posidonia, progetto “Mare Nostrum” per la costituzione di un’area marina protetta per il ripopolamento ittico. E nemmeno è stato preso in considerazione l’impatto paesaggistico in un territorio, il nostro, che continua a dichiararsi a vocazione turistica. Per quanto riguarda gli studi sulla classificazione delle acque e delle caratteristiche generali dello specchio di mare in questione esistono numerosi studi dell’ISPRA e di Università che sono stati condotti proprio in previsione di questi progetti sulla salvaguardia naturale.

Pare proprio che all’Ente regionale stesso manchi un’idea della politica turistica nel nostro territorio; basti pensare al treno che non c’è, la sua attivazione avrebbe sicuramente favorito i flussi turistici da una delle maggiori capitali del mondo verso la nostra città a solo un’ora di percorrenza e nell’anno del Giubileo questo ha inciso non poco sulla nostra economia turistica.

Ora questo pericolo per la qualità dell’ambiente e del paesaggio è veramente troppo.  Chiediamo alla Regione una maggiore attenzione e competenza nel rilascio di tali autorizzazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...