Il WWF Litorale Laziale alla Tenuta presidenziale di Castelporziano. Album

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Oggi una folta delegazione di soci e simpatizzanti del WWF Litorale Laziale ha visitato la Riserva naturale dello Stato-Tenuta di Castelporziano.

 

La storia, la ricchezza naturalistica, i resti archeologici sono stati al centro della visita guidata da un Sovrintendente del Corpo Forestale dello Stato.

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La guida ha illustrato le procedure di gestione dell’area e ha mostrato ai visitatori i punti salienti degli oltre seimila ettari di parco portandoli sulla via Severiana che attraversa la riserva accanto a resti di ville imperiali romane e poi lungo un percorso tra querce, pini, carpini  alternati a campi aperti destinati alla produzione di foraggio fino alla vista di uno dei patriarchi la cui vita supera abbondantemente i sei secoli.

La giornata si è conclusa con la visita del museo naturalistico e un giro tra gli spazi del piccolo borgo.

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Le Iene scovano un bracconiere seriale di lupi

Il 16 febbraio scorso un servizio della trasmissione televisiva Le Iene mostrava un’intervista ad una persona che affermava di aver ucciso una quindicina di lupi.

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Il WWF Italia dopo aver preso visione del servizio televisivo ha presentato un esposto alla Magistratura contro il bracconiere seriale.

 

Ecco il comunicato stampa del WWF Italia

Intervistato dagli inviati de “Le Iene”, si era vantato di aver ucciso “oltre 15 lupi”: ora è partito nei confronti di ignoti un esposto del WWF Italia alla Procura della Repubblica di Parma. Il WWF ricorda che il lupo è specie “particolarmente protetta” a livello comunitario, e che in Italia la sua uccisione è vietata e penalmente sanzionata (art. 30 Legge 157/1992 ).

L’intervista al bracconiere era stata realizzata dalla trasmissione “Le Iene” in onda su “Italia 1” lo scorso 16 febbraio in un servizio, realizzato nelle zone comprese tra Compiano e Borgo Val di Taro, Appennino parmense, dal titolo “ Quando il lupo diventa una minaccia”.

Durante la trasmissione più persone si erano espresse in difesa del bracconaggio ai danni della specie: ecco perché il WWF Italia ha ritenuto doveroso intervenire, chiedendo alla magistratura di “svolgere i dovuti accertamenti finalizzati ad individuare la sussistenza, nei fatti sopra descritti, delle menzionate fattispecie di reato o di altre ravvisabili nelle condotte sopra riferite, a carico di chi ha svolto le suddette dichiarazioni”.

Il WWF ricorda come questo animale non rappresenti una minaccia: l’aggressività del lupo verso l’uomo non è nota, né documentata in Italia da oltre un secolo e mezzo. Intanto prosegue a grandi passi la petizione WWF che chiede al Ministero dell’Ambiente di eliminare la possibilità di  abbattimenti legali di lupi nel Piano di conservazione e gestione della specie attualmente in discussione con le Regioni, ma di puntare su prevenzione, adeguati risarcimenti dei danni alla zootecnia, informazione, lotta al bracconaggio e al randagismo canino, censimenti.

Già superate le 50.000 adesioni alla petizione per evitare l’autorizzazione di abbattimenti legali del lupo nel nostro Paese.

Si può firmare su www.wwf.it/soslupo  #SosLupo

Roma, 25 febbraio 2016  –  Per informazioni:  Ufficio stampa WWF Italia _ 06-84497.266-  213  –  329.8315718  –  329.8315725 Tw  @WWFItalia

 

 

L’ultimo collegato ambientale: un contributo alla sostenibilità, all’economia circolare e alla riduzione del consumo delle risorse naturali. Si poteva dare di più, però.

Il collegato ambientale alla legge di stabilità del 2014, diventato la legge n. 221 del 28 dicembre 2015, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2016.

Gli elementi presenti nella legge possono essere letti sul sito della Camera dei Deputati tramite questi link

downloadDalla lettura di questo decreto che contiene “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”emergono secondo Legambiente elementi positivi quali

 

  • il fondo per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico e lo stanziamento di risorse per l’abbattimento degli edifici abusivi costruiti in zone a rischio;
  • l’istituzione della nuova ecotassa sulle discariche che premia i comuni più virtuosi;
  • il nuovo sistema per gli acquisti verdi fondato su criteri ambientali minimi;
  • il ritorno del vuoto a rendere;
  • l’introduzione delle compostiere di comunità;
  • la responsabilità del trasportatore in caso di sversamento in mare di sostanze pericolose;
  • l’istituzione del mobility manager scolastico e il finanziamento per gli spostamenti casa scuola e casa lavoro;
  • il divieto di immissione e foraggiamento di cinghiali su tutto il territorio nazionale.

Restano fuori purtroppo ancora il contrasto al consumo di suolo, la lotta alle agromafie e la semplificazione delle procedure di abbattimento degli ecomostri abusivi che continuano a deturpare la bellezza dell’Italia.

WWFL’analisi del WWF

Una norma guastafeste depotenzia la portata innovativa, che pure va riconosciuta, del collegato ambientale alla Legge di Stabilità 2014. Da un lato Governo e Parlamento giustamente riconoscono e individuano uno strumento importante per dare valore al capitale naturale inserendolo nel processo di programmazione economica nazionale, come richiesto dal WWF, per modificare la nostra impostazione economica per la quale la natura è invisibile; dall’altro però mettono a rischio il nostro patrimonio naturale smantellando un importante strumento a tutela della Rete Natura 2000, che comprende aree di grande valore ecologico protette nell’ambito dell’Unione Europea .

“Abbiamo atteso due anni che il Collegato ambientale diventasse legge avendo anche partecipato direttamente all’elaborazione degli articoli per istituire finalmente un Comitato Nazionale per il Capitale Naturale – commenta il WWF – ma siamo costretti a segnalare aspetti positivi e negativi, denunciando l’incoerenza di Governo e Parlamento.

Infatti, nel Collegato ci sono alcune norme importanti, che valutiamo positivamente, quali appunto quelle che forniscono strumenti innovativi per raggiungere l’obiettivo di un modello economico più sostenibile basato sull’uso razionale delle risorse, istituendo il Comitato nazionale per il capitale naturale che redigerà un rapporto annuale di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche sul patrimonio naturale del nostro Paese inserito nell’ambito della programmazione economica nazionale e il Catasto dei sussidi ambientalmente  favorevoli e sfavorevoli, nonché definiscono la delega al Governo per la valutazione economica dei Servizi eco sistemici, altri due temi fondamentali per avviare la nostra economia su percorsi più sostenibili. “

“Accanto a queste disposizioni condivisibili – aggiunge il WWF – è stata approvata anche una norma che scardina la Valutazione di Incidenza su progetti che vadano ad incidere sulla Rete Natura 2000 creata proprio per tutelare specie e habitat unici in Europa (2314 Siti di Importanza Comunitaria che consentono in Italia di tutelare 131 habitat, 89 specie di flora e 111 specie di fauna). Le autorità italiane dovrebbero sapere che è stata aperta dal 2014, su reclamo di WWF e LIPU, una istruttoria EU Pilot proprio sulla scorretta applicazione in Italia della Direttiva Habitat. Il WWF annuncia che chiederà all’Europa di aprire una procedura d’infrazione per violazione della normativa comunitaria, come già preannunciato al ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi e al Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti il 19 novembre scorso in una lettera scritta da WWF e LIPU”.


L’ecologia integrale di Papa Francesco, l’enciclica Laudato si’ alla Rimembranza di Terracina

enciclica-300x100Martedì 14 luglio alle ore 19 alla Rimembranza si terrà una conversazione sui fondamenti di ecologia profonda presenti nell’ultima enciclica pontificia, argomenti entrati da molto tempo nella cultura dell’ambientalismo italiano e internazionale.

Ne parlerà Andrea Masullo.

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Ingegnere elettronico, Masullo ha insegnato per dodici anni Fondamenti di Sostenibilità Ambientale presso l’Università di Camerino, collabora con diverse Università e Amministrazioni pubbliche realizzando piani di gestione dei rifiuti e piani energetici. Fa parte del Comitato scientifico del WWF. Ha pubblicato Il pianeta di tutti, Economia e ambiente:la sfida del terzo millennio, Energia verde per un Paese rinnovabile, La sfide del bruco: quando l’economia supera i limiti della biosfera, La terra è casa tua. E’direttore scientifico di Greenaccord, l’associazione culturale di ispirazione cattolica nata per sollecitare l’interesse di tutte le persone di ogni religione nei confronti della tutela della natura.

Un intervento di Andrea sull’emittente TV2000.

 

Grave infestazione di Lymantria dispar nella foresta planiziaria del Parco del Circeo.

Grave infestazione di Lymantria dispar (lepidottero – farfalla) defogliatore allo stadio di larva(bruco), nella foresta planiziaria del Parco del Circeo.

 

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Con grande apprensione si nota una estesa defogliazione di gran parte delle piante di alto fusto (farnie, farnetti, cerri e lecci) e di quasi tutte le altre specie di latifoglie presenti nell’importante fitocenosi, testimonianza dell’antica “Macchia di Terracina” sopravvissuta alla bonifica.

 

 

 

 

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Inoltre molti pini (Pinus pinea) presentano le chiome in grave stato di sofferenza, dovuto a probabili attacchi di funghi e/o processionaria.

 

 

 

 

 

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L’estesa defogliazione, già verificatasi negli anni precedenti, pur essendo un evento naturale che si ripete ciclicamente, se ripetuta negli anni,  può portare ad un grave stato di alterazione del bosco e del suo ecosistema, che dovrebbe essere particolarmente sorvegliato e protetto.

Pertanto si auspica una efficace e specifica azione di monitoraggio dell’andamento dell’infestazione di lymantria da parte delle competenti Autorità (Corpo Forestale dello Stato, Ente Parco, Regione Lazio e Comuni interessati)  e la predisposizione di un piano di intervento teso a favorire le capacità di omeostasi insite nel delicato sistema ecologico della foresta e di informarne i cittadini.

Le immagini (video e foto) sono state riprese martedì 2 giugno 2015.

Domenica 24 maggio, una Giornata alla Rimembranza di Terracina

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Domenica 24 maggio 2015

                                             Giornata delle Oasi WWF

 Il Parco della Rimembranza di Terracina partecipa all’iniziativa nazionale dell’Associazione

  •  In occasione della Giornata il Parco resterà aperto con orario continuato dalle ore 10 alle ore 19 e saranno effettuate visite guidate per gruppi.
  •  Alle ore 17 – “Le piante nelle leggende” conversazione di Emilio Selvaggi.
  •  Sarà allestita una mostra fotografica dal titolo

 “Fra Rio Martino e Sacramento

Aironi, cavalieri e i loro amici”

 Le foto sono state cortesemente messe a disposizione da Dario D’Elia.

  •  Un banchetto gestito da volontari fornirà tutte le informazioni per aderire al WWF o rinnovare la tessera.

 

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Un primo successo contro il consumo di suolo, cartellino giallo della Regione Lazio contro la lottizzazione di Punta Cetarola

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Il 21 maggio 2014 presentammo su questo blog la vicenda della lottizzazione progettata su Punta Cetarola nella parte ricadente nel comune di Itri. Successivamente, il 14 luglio comunicammo che le Associazioni WWF, LIPU, ITALIA NOSTRA, FAI, ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA per la NATURA avevano presentato un esposto alla Regione Lazio, al Comune di Itri e al Corpo Forestale dello Stato a salvaguardia dell’area posta su Punta Cetarola sulla quale gravava appunto il progetto di lottizzazione edificatoria.

Intanto, il 06/05/2014 il consigliere regionale Gino De Paolis aveva presentato un’interrogazione alla quale l’assessore Fabio Refrigeri ha risposto a dicembre scorso. Nella risposta l’assessore ribadisce che sono stati già rilevati “significativi impatti derivanti dal progetto sulle componenti più sensibili, tutelate nella Zps“, compresa la mancata attivazione della Valutazione di Incidenza sul piano stesso, e che pertanto sono confermati i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza presentata dai lottizzanti, essendo riconosciuto a pieno il valore naturalistico e paesaggistico della zona in questione.

Purtroppo, l’assessore Refrigeri non si è espresso sull’eventuale ipotesi di annullamento in autotutela, così come prospettato nell’interrogazione del consigliere regionale. Occorre andare avanti e le Associazioni di Protezione Ambientale – che avevano sottoscritto l’esposto inviato al Sindaco ed ai competenti enti regionali –  sono intenzionate a procedere ulteriormente con altre richieste di informazioni in merito al piano suddetto.

Resta comunque valido, seppur come extrema ratio, un eventuale intervento di seconda ed ultima istanza, volto a procedere con un ulteriore esposto/segnalazione alla Commissione Europea per eccepire eventuali violazioni del diritto comunitario relativamente alla procedura seguita dal Comune di Itri per l’adozione di quel piano di lottizzazione.

Il WWF Litorale Pontino presenta la Campagna STOP AI CRIMINI DI NATURA

banner_adozioni_1_7928STOP AI CRIMINI DI NATURA DA CHE PARTE STAI?
Sabato 20 e Domenica 21 dicembre
UN PUNTO DI INCONTRO DEL WWF A TERRACINA
Campagna di sensibilizzazione STOP AI CRIMINI DI NATURA
C’è un “mercato nero mondiale” che uccide elefanti, rinoceronti, tigri, tartarughe e aumenta il dramma della povertà in Africa, Asia e Sud America.

Avorio & Kalashnikov: anche gruppi armati e terroristici finanziati dal traffico illegale di specie selvatiche.
E’ assalto alla fauna anche in Italia: aumentano le minacce per orsi, lupi, piccoli e grandi uccelli migratori tra cui rapaci.

Il WWF chiede di sostenere le centinaia di Ranger del WWF attivi nei ‘fronti aperti’ d’Italia e del mondo e di firmare la Petizione online per ottenere in Italia sanzioni più severe per chi uccide specie selvatiche terrestri e marine http://www.wwf.it/criminidinatura
Elefanti, rinoceronti, tigri, oranghi, uccelli migratori, lupi e orsi e cetacei: specie simbolo e non solo, in Italia e nel mondo di nuovo a rischio estinzione. Un vero e proprio assedio su scala industriale che impoverisce la natura e le comunità locali e denunciato dal WWF il 4 ottobre scorso, alla vigilia della festa dedicata al Santo universalmente riconosciuto anche come ‘protettore’ degli animali, San Francesco d’Assisi. Allarme rosso anche per le tigri: oltre 1.400 gli esemplari uccisi dal 2000 al 2012 secondo le stime dei sequestri effettuati nei paesi range, almeno 2 a settimana.

Per questo il WWF – dichiara Andrea Filpa Delegato regionale per il Lazio – ha lanciato in Italia dal 4 ottobre scorso la grande Campagna ‘Stop ai crimini di natura – Da che parte stai?’ promossa in collaborazione con il suo Network TRAFFIC. A Natale il WWF ha rivolto particolare attenzione ai cuccioli degli animali uccisi illegalmente; ai piccoli di tigre, di elefante, di gorilla, lupo, orso ed altre specie a rischio. In Italia la petizione per introdurre nel nostro Codice Penale il delitto di uccisione di specie selvatica protetta – oggi punito con una semplice contravvenzione – ha raccolto finora circa 60 mila adesioni”.

NELLE GIORNATE DI SABATO 20 E DOMENICA 21 DICEMBRE per chi non lo avesse già fatto e per chi desideri incontrare il WWF più da vicino, si potrà concretizzare la propria adesione nel punto di incontro che il WWF organizza a Terracina: DALLE ORE 16,00 ALLE ORE 20 in Viale della Vittoria.
Sarà una bella occasione d’incontro nella quale ci si potrà iscrivere o rinnovare la propria iscrizione al WWF, adottare un cucciolo di specie a rischio e conoscere le numerose iniziative che il WWF ha in programma per il 2015.

Sono iniziative – conclude Filpa – che riguardano la tutela della biodiversità, le aree protette, la sostenibilità, la qualità di vita nelle città e la mobilità ciclabile, il risparmio energetico e il contrasto ai cambiamenti climatici, la riduzione degli inquinamenti, il blocco del consumo di suolo e delle opere dannose per l’ambiente; il Lazio ha bisogno del WWF Lazio, e il WWF Lazio ha bisogno delle idee, della creatività, delle competenze e dell’impegno di chi ha a cuore la tutela della biodiversità in Italia e nel mondo, contro ogni crimine di natura”.

IL WWF CHIEDE IL SOSTEGNO DI TUTTI:

UN INVITO AD AIUTARE le centinaia di Ranger, Guardie e volontari del WWF, attivi in Italia e
nel mondo, per dotarle di attrezzature tecnologiche, medicine, fuoristrada, gps, camera-traps,
binocoli, radiotrasmittenti e altri equipaggiamenti indispensabili a monitorare il territorio per
sorprendere bracconieri e trafficanti.
Sul sito http://www.wwf.it/criminidinatura chiunque può informarsi sul fenomeno e sostenere la campagna
del WWF con una donazione libera; DIFFONDERE a sua volta le informazioni e SOTTOSCRIVERE la PETIZIONE “Sanzioni più severe contro chi uccide specie selvatiche”.
Per sostenere la Campagna è attivo anche il NUMERO VERDE 800.990099.

Si sentono già in alcune giornate i primi colpi di fucili, sta iniziando la stagione della caccia. Vogliamo parlarne?

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Il WWF è impegnato per favorire in Italia misure di conservazione della fauna selvatica, anche attraverso una migliore regolamentazione della caccia.

La caccia non è il principale problema ambientale in Italia. Non è la minaccia numero uno per la biodiversità. Ma, in un territorio già provato dalla cementificazione e la perdita di habitat naturali, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici, la caccia rappresenta l’ennesima aggressione alla fauna.

 

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Un’immagine storica, la serenata WWF contro la caccia: è il 1980 e all’iniziativa era presente anche l’allora Segretario generale del WWF Italia, Staffan de Mistura

 

Per avere in merito elementi di giudizio si può leggere l’inchiesta http://www.imperialbulldog.com/2014/09/18/le-ali-spezzate/