La crisi economica in atto non frena il riciclo degli imballaggi, è quanto emerge dal Rapporto “Italia del riciclo” presentato oggi a Roma

Ronchi4.12.2014

 

Stamani a Roma Edo Ronchi, il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha illustrato il 5° Rapporto Italia del Riciclo, redatto in collaborazione con FISE UNIRE (Unione Nazionale Imprese Recupero).

 

 

 

 

Pur nelle difficoltà economiche in cui versa ormai da qualche tempo la società italiana il riciclo dei materiali ha registrato un incremento anche se solo dell’1% con punte significative per la carta, l’acciaio e il vetro.

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Il Rapporto evidenzia le prospettive di crescita del riciclo al livello nazionale ed europeo che, aggiunto  alla prevenzione e al riuso dei rifiuti, può produrre un risparmio di 600 miliardi di euro e ridurre l’emissione di gas serra dal 2 al 4 %. Il raggiungimento dei nuovi obiettivi oltre a ridurre la domanda di risorse che si stanno rarefacendo metterebbe l’Europa in una condizione di maggiore competitività creando circa 600.000 nuovi posti di lavoro.

Come in altri settori il Rapporto rileva la presenza di differenze notevoli lungo la penisola. “Per rafforzare il riciclo e recuperare i ritardi in alcune zone, specie al sud, ancora con livelli inadeguati di raccolte differenziate, è indispensabile scoraggiare il ricorso allo smaltimento in discarica, passare da un metodo di tariffazione presuntiva ad un calcolo della tariffa sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti, distinguendo e incentivando quelli differenziati rispetto al tal quale e promuovendo al contempo la diffusione di prodotti ottenuti con materiali riciclati.

Il Rapporto è scaricabile dal sito della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

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Nel corso per immigrati tenuto da Maison Babel intervento del WWF Litorale Pontino sul tema rifiuti

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E’ venuto proprio opportuno l’invito dell’Associazione interculturale Maison Babel al WWF per una conversazione sui rifiuti agli allievi, tutti migranti, che seguono un corso di lingua italiana.

Il primo incontro, infatti, è caduto durante la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti ed è servito per una introduzione al tema dei rifiuti con un excursus storico che ha evidenziato la rilevanza data ad esso dalle grandi religioni.

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Si è parlato della necessità di ridurre la produzione dei rifiuti la cui enorme quantità ne rende difficile una gestione sostenibile oltre a sottrarre ingenti risorse naturali alle future generazioni.

 

 

 

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Il secondo incontro si terrà tra due settimane e sarà incentrato sul come comportarsi nella nostra città dove è in corso una nuova metodologia di raccolta dei rifiuti che ha eliminato i cassonetti dalle strade e dalle piazze.

A Ecomondo 2014 presentato il Progetto pilota di riutilizzo dei rifiuti

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A Rimini il 7 novembre è stato presentato il Progetto PRISCA, il progetto pilota di riutilizzo su scala a partire dal flusso dei rifiuti solidi urbani.

 

 

 

 

Nella gerarchia europea degli interventi nella gestione dei rifiuti dopo la RIDUZIONE viene la PREPARAZIONE AL RIUTILIZZO che è al centro dell’interesse del Progetto PRISCA. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life+Ambiente 2011.

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Allungare la vita degli oggetti dopo l’uso dando opportunità di lavoro è l’obiettivo del progetto.

Ecco il video di presentazione      http://www.youtube.com/watch?v=Ra_tgoskBw0#t=33

Maggiori informazioni sul sito    http://www.progettoprisca.eu

La gestione dei rifiuti a Terracina è a metà guado, può regredire al cassonetto stradale (virtuale)

Sono troppi i segnali che si stanno accumulando sui rischi di una degenerazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti urbani a Terracina.

Stiamo scontando innanzitutto il basso livello di comunicazione praticato prima dell’avvio della fase attiva. In una città dove negli anni si sono contate a centinaia le discariche abusive, piccole e grandi, e dove il vandalismo contro tutto ciò che è pubblico non trova pace bisognava dedicare all’informazione almeno tutto il tempo che altrove in Italia viene utilizzato, un mese in media per ogni diecimila abitanti. Un mese di incontri nelle parrocchie, nei centri sociali, nei condomini, sostenuti da gazebo nelle piazze e nelle strade e da spot lanciati dalle radio, dalle tv e dalla stampa locali.

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La stragrande maggioranza dei cittadini era pronta al passaggio alla nuova metodologia di raccolta e lo sta dimostrando seguendo le istruzioni del manuale distribuito ma anche protestando per la permanenza del doppio metodo in alcune parti della città e della diffusione dei rifiuti in tanti luoghi che vengono segnalati sui social.

In questa fase si rischia il ritorno alla situazione che per tanti anni abbiamo vissuto in città. Occorre un impegno determinato da parte di tutti.

Intanto, per dare sostegno ai cittadini virtuosi occorre

  • eliminare in tempi brevi le situazioni di degrado segnalate,
  • fare il punto del processo registrando tutte le falle e rilanciare il nuovo sistema con manifesti, messaggi radiotelevisivi e striscioni stradali,
  • passare alla fase dell’analisi della qualità del raccolto con l’applicazione di un regolamento che punisca comportamenti scorretti,
  • comunicare la destinazione finale dei materiali e le loro quantità, mensilmente o con altra periodicità,
  • mantenere aperto uno sportello informazioni che aiuti il cittadino in difficoltà anche se fosse solo per consigliare come procurarsi i sacchetti per la raccolta dell’umido, compostabili e non solamente biodegradabili come quelli distribuiti all’inizio.

Da parte nostra, come già noto, ci siamo messi a disposizione delle scuole elementari e medie per tenere corsi sul tema della gestione sostenibile dei rifiuti.

Mentre la gestione dei rifiuti terracinesi si trova in questa fase ci hanno segnalato che alcune mezzi con la scritta Città di Terracina si trovano sull’isola di Ventotene. E’ una forma interessante di solidarietà o altro?

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Momento difficile per la raccolta differenziata a Terracina, non facciamola fallire!

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Il recente danno arrecato all’Igenio di Piazza Mazzini è più di un campanello di allarme, è la cartina al tornasole dei limiti con cui è stata realizzata la comunicazione sulla nuova gestione della raccolta dei rifiuti.

L’avevamo scritto in tempi non sospetti forti della conoscenza di quanto fatto in altri Comuni italiani, in media un mese di comunicazione per ogni diecimila abitanti.

https://wwflitoralepontino.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=3218&action=edit

Avevamo anche posto l’accento sui limiti del sistema Igenio

https://wwflitoralepontino.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=2937&action=edit

L’Igenio è in qualche modo assimilabile al sistema CARRETTA CARETTA che prevede come si vede nel video il presidio di un operatore che aiuta il cittadino e controlla la qualità del materiale differenziato   https://www.youtube.com/watch?v=DDlAH18W-1U

Non vogliamo essere quelli che “…l’avevamo detto” ma piuttosto quelli che si rimboccano le maniche per non far fallire questa trasformazione epocale del sistema di gestione dei rifiuti. Oltretutto, ci costa anche un bel pò!

Invitiamo, quindi, l’Amministrazione comunale e l’Azienda appaltatrice a fare tesoro di quanto sta avvenendo per mettere a punto il sistema che sta facendo acqua da più parti. Ai cittadini chiediamo di collaborare e nell’attesa di un più completo coinvolgimento di non lasciare i sacchetti di rifiuti qua e là per la città.

 

Sabato 16 agosto a Ecosuoni si è parlato di reati ambientali, per chi non c’era ecco la relazione della Polizia Locale di Terracina

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Sabato 16 agosto 2014 nell’ultima serata di Ecosuoni alla Rimembranza è stato fatto il punto sui reati ambientali più comuni che vengono commessi sul nostro territorio.

All’opera di informazione, comunicazione e educazione ambientale portata avanti dal WWF e dalle altre associazioni e dai gruppi sorti sui social network resistono alcuni cittadini, singolarmente o associati. Per questi che arrecano con il loro comportamento danni a tutta la collettività c’è l’azione di contrasto di tutte le Forze dell’ordine, alle quali va il ringraziamento della nostra associazione per quanto hanno fatto finora e per quanto continueranno a fare a tutela dell’ambiente.

 

La Polizia locale ha presentato nell’occasione una relazione sintetica sulla mole di lavoro portata avanti in città in cui si evidenziano le tipologie di reati ambientali riferibili

  • alla normativa sui rifiuti attualmente facenti capo al D.Lgs 152/ 2006 con riferimento allo scarico di acque reflue o di rifiuti solidi;
  • all’inquinamento acustico così come regolamentato dalla legge 447/95
  • alla violazioni delle norme edilizie di cui al Dpr 380/2001 e sommii
  • alla realizzazione di opere in zone a vincolo di cui al D.lgs 42/2004
  • alla normativa sull’inquinamento da onde elettromagnetiche e quant’altro  incida sull’ambiente che ci circonda e può essere oggetto di accertamento diretto o a mezzo di idonea strumentazione e di personale tecnicamente preparato e qualificato.

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La polizia locale di Terracina è impegnata da anni nel contrasto alla violazioni delle norme di tutela per le attività che per carenze autorizzative o per divieto assoluto incidono sull’ambiente con particolare riferimento ed impegno nella lotta all’abusivismo edilizio.

Ecco una sintesi della relazione illustrata dal Brigadiere Luigi Sanguigni RELAZIONE reati ambientali

Sabato 16 agosto a Ecosuoni si è parlato di reati ambientali, per chi non c’era ecco la relazione della Forestale

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Quest’anno Ecosuoni ha presentato ottima musica per tutti i gusti ma anche interessanti relazioni su temi ambientali.

 

 

 

L’ultimo incontro, quello del 16 agosto, ha fatto conoscere a tutti i presenti quanto fanno le Forze dell’ordine a tutela dell’ambiente.

Un messaggio chiaro è venuto dagli interventi del tenente della Guardia di Finanza, Fabiana Cretì, e del capitano dei Carabinieri, Angelo Bello. Entrambi hanno fatto rilevare che le Forze dell’ordine da sole non riescono a debellare il fenomeno degli attacchi al nostro ambiente se non c’è la collaborazione dei cittadini. Questi devono isolare chi pratica comportamenti scorretti  se non denunciandoli almeno non dando loro alcuna copertura.

Le brevi relazioni dei rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia locale sono state corredate da statistiche che riteniamo utile far conoscere a quanti erano assenti, amministratori e stampa compresi. Cominciamo con quella dell’Ispettore superiore Giuseppe Pannone del Corpo Forestale dello Stato.

imagesIn sintesi, l’intervento  di Giuseppe Pannone ha toccato i seguenti temi:

  • Rifiuti
  • Incendi boschivi
  • Vincolo idrogeologico
  • Urbanistica
  • Tutela degli animali
  • Aree demaniali
  • Arenili-Stabilimenti balneari
  • Bracconaggio
  • Varie

Ecco la relazione integrale dell’Ispettore Pannone  RelazioneCFS

 

Cemento-amianto a Terracina, primo contatto con l’Amministrazione comunale

175484_comune-di-terrac_1Stamane rappresentanti del WWF Litorale Pontino sono stati ricevuti dall’assessore all’Ambiente, delegato dal sindaco, e dal responsabile del capo settore del Settore Gestione e Protezione Ambientale, ing. Sperlonga.

E’ stato illustrato il documento concernente il campionamento effettuato dai volontari del cemento-amianto presente in sette zone del territorio del comune di Terracina di cui si riportano qui in sintesi i dati rilevati.

  1. La Marina, dal porto al Viale della Vittoria
  2. Via Badino fino alla Pontina compreso il lungoMortacino
  3. Centro storico alto
  4. San Domenico, via Anxur, Cimitero
  5. Via Appia, dall’ufficio postale fino alla Coop
  6. La Valle
  7. Borgo Hermada

 

 

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4

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TOT.

Tetti

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11

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15*

6

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16

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Cornicioni

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2

1

2

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Canne fumarie

2

8

5

3

18

Recipienti

1

2

4

7

Rifiuti sparsi

5

1

2

8

* Il tetto della Zona 1 e uno della Zona 6  ad occhio hanno una superficie di alcune centinaia di mq

AppiaanticaSul documento è stato preso l’impegno per una informativa ai cittadini sui rischi dell’esposizione al cemento amianto e della sua manipolazione senza precauzione, che alcuni hanno già praticato lasciando poi i manufatti sparsi in varie parti del territorio comunale.  Su quest’ultimo aspetto si interverrà prima possibile per la bonifica dei luoghi.

 

Successivamente i volontari hanno comunicato le informazioni raccolte nel convegno nazionale organizzato il 12 dicembre a Roma dall’Istituto Superiore di Sanità. In particolare, è stata illustrata l’iniziativa della Provincia di Modena che in tre anni ha raccolto tra i possessori di piccole quantità 300 tonnellate di materiali contenenti cemento-amianto a costo zero per i cittadini con questo progetto:

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L’iniziativa dei comuni del modenesi è stata ritenuta condivisibile anche se la sua riproposizione sul nostro territorio ha bisogno di un adeguato finanziamento, mentre per quanto riguarda le quantità di cemento-amianto rilevanti l’ing. Sperlonga ha riferito le difficoltà economiche che incontra l’ASL, delegata per legge ad effettuare i controlli sullo stato dei materiali in situ.

Al termine dell’incontro i volontari si sono impegnati a comunicare al tecnico comunale i riferimenti del responsabile della Regione Lazio che nel convegno del 12 dicembre presentò la situazione della nostra regione.

Pare si sia messo in moto qualcosa anche a Terracina a vent’anni dalla legge che mise fuori produzione e fuori commercio il cemento-amianto!

Il cemento-amianto presente sul territorio è un problema serio, lo stiamo ignorando

0101dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità le relazioni presentate nel corso del convegno:

“Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti Amianto: situazione italiana Presentazioni”

Il Convegno si è tentuto presso l’ ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ – Aula Pocchiari – il 12 dicembre 2013

Le Presentazioni della giornata

Allegati

Pubblicato il 12-12-2013 in Presentazione , aggiornato al 13-12-2013

Il riciclo nell’anno della crisi, luci e ombre dell’Italia del riciclo

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Oggi a Roma è stato presentato il Rapporto “L’Italia del riciclo 2013” che ha registrato come la crisi economica nel 2012 abbia attaccato anche il settore del riciclo.

E’ il quarto anno che la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e la FISE UNIRE  (Federazione Italiana Imprese Recupero) presentano il quadro nazionale delle attività di recupero dei materiali presenti nei rifiuti.

In sintesi, ecco come si sono comportati i diversi settori nel 2012:

  • CARTA    cala la raccolta differenziata, crescono riciclo ed export
  • VETRO     il 71% degli imballaggi in vetro avviati a riciclo
  • PLASTICA  cresce il riciclo. Raccolta differenziata: primato al Veneto, fanalino di coda la Calabria
  • LEGNO     in calo raccolta (-14%) e recupero (-2%)
  • ALLUMINIO  la raccolta di imballaggi in alluminio cresce del 10%
  • ACCIAIO      cala l’immesso al consumo, ma cresce il riciclo degli imballaggi
  • RAEE       dalla Direttiva RAEE 2 nuove sfide al sistema di gestione dei rifiuti tecnologici
  • PILE e ACCUMULATORI    obiettivo di raccolta raggiunto
  • OLI MINERALI ESAUSTI   l’89% viene rigenerato
  • OLI GRASSI VEGETALI e ANIMALI   crescono raccolta e riciclo (+2%)
  • FRAZIONE ORGANICA e FANGHI   confermato primo settore di recupero materiale dei Rifiuti Urbani in Italia
  • RIFIUTI INERTI DA COSTRUZIONE e DEMOLIZIONE   recupero di rifiuti speciali C&D al 65%
  • TESSILE   raccolta differenziata vicina a quota 100mila tonnellate annue
  • VEICOLI FUORI USO   tasso di reimpiego e riciclo prossimo all’obiettivo 2015; non decolla invece il recupero energetico
  • GOMMA   la raccolta effettiva (293.800 ton) supera gli obiettivi di legge

“L’industria del riciclo rifiuti, nonostante l’impatto della crisi dei mercati internazionali e dei consumi, continua a crescere (nel 2012 +2% vs 2011 nel tasso di riciclo imballaggi) e  a sostenere settori industriali (siderurgia, tessile, mobili, carta, vetro) strategici per il nostro Paese. Occorre però promuovere il riciclo dei rifiuti attraverso misure omogenee sull’intero territorio nazionale e ridurre significativamente l’attuale percentuale di smaltimento in discarica (43% dei rifiuti urbani), adeguando il quadro normativo a quanto previsto in sede europea (Direttiva quadro 98/2008/CE) con la reale applicazione della priorità del riciclo di materia rispetto ad altre forme di gestione.”  E’ il commento degli organizzatori.