Agricoltura sostenibile e alimentazione, alla Rimembranza si presenta l’olio di qualità

SABATO 29 LUGLIO, ALLE ORE 19,00 PRESSO IL PARCO DELLA RIMEMBRANZA, IN VIA S. FRANCESCO NUOVA, NELL’AMBITO DELLE  INIZIATIVE ESTIVE ORGANIZZATE  DAL GRUPPO ATTIVO LITORALE PONTINO DEL WWF LITORALE LAZIALE, CI SARA’ IL SECONDO INCONTRO  DELLA RASSEGNA” SALUTE A TAVOLA”.

Dopo il convegno “Agricoltura e salute” dello scorso 20 maggio sugli effetti nocivi dei pesticidi per l’ambiente e la salute umana, il Gruppo Attivo del WWF Litorale Laziale ha voluto programmare una serie di approfondimenti sul tema della alimentazione e agricoltura sostenibile, con la rassegna di incontri “Salute a tavola”, nell’ambito delle iniziative estive organizzate all’interno del Parco della Rimembranza. L’obiettivo da raggiungere è quello di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di alimentarsi correttamente, utilizzando soprattutto prodotti privi di sostanze chimiche nocive, la cui presenza spesso viene ignorata dai consumatori. Parallelamente l’Associazione ha iniziato un’attività di informazione sulle Aziende operanti sul nostro territorio che producono con sistemi biologici, biodinamici e naturali, invitandole a una serie di incontri, il primo dei quali è stato proprio  il convegno del 20 maggio.

Il 23 luglio si è svolto presso il Parco della Rimembranza l’incontro sul tema dell’alimentazione sana e sostenibile per l’uomo e per l’ambiente, al quale hanno partecipato, per la parte seminariale, i Dottori Vincenzo D’Andrea e Franca Maragoni e un referente dell’Associazione “Un punto macrobiotico”che ha relazionato sull’importanza dell’etichetta trasparente. Hanno partecipato  alcuni produttori di miele, ortaggi, e prodotti da forno, in particolare: Arcangeli di Sezze,  Filippi di Cori, Maniero di S. Felice Circeo, Cantina Valle Marina di Monte San Biagio, Cooperativa Bene Comune di Ceprano, e inoltre Bottega Etica di Terracina e Albergo Neapolis di Terracina. Al termine, tutti i presenti hanno potuto incontrare direttamente i produttori che hanno illustrato i prodotti e le loro  tecniche di produzione. Una degustazione di queste eccellenze alimentari ha concluso la serata.

Il 29 luglio, alle ore 19,00, il secondo incontro avrà come tema l’olio d’oliva extravergine da agricoltura biologica.  In particolare  si parlerà della varietà di oliva itrana, descrivendo le particolari caratteristiche e virtù salutari e terapeutiche dell’olio da essa estratto. Per la parte seminariale interverranno il Dott. Giuseppe Forlenza, biologo esperto di agricoltura, il Dott. Alessandro Rossi, Presidente LILT sede di Latina, ed altri esperti nel campo dell’olivicoltura. Anche in questa occasione ci sarà una degustazione curata dai produttori intervenuti il 23 luglio, che sono stati invitati a ritornare, arricchita dall’assaggio degli oli.

Alla Rimembranza una iniziativa di economia circolare: Vintage sostenibile e solidale

“Il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ha rilevato che 800 milioni di occidentali su un totale di 7 miliardi di esseri umani presenti sulla Terra, per mantenere il proprio stile di vita usano l’80% delle risorse attuali della Terra… Davvero pensiamo di poter andare avanti così?”
                               (da “ Orfani di futuro” di Umberto Galimberti)

 

L’iniziativa è del Progetto Continenti, Organizzazione non governativa di solidarietà e cooperazione internazionale  che si pone l’obiettivo, attraverso i suoi numerosi progetti, di ridurre il divario fra il Nord e il Sud del mondo, favorendo la giustizia sociale, la pace e l’uguaglianza fra i popoli.

 

Il gruppo locale di Progetto Continenti vi aspetta a Terracina, nel Parco della Rimembranza sabato 15 luglio dalle ore 18.30 con l’iniziativa di economia circolare “VINTAGE SOSTENIBILE E SOLIDALE”, il cui ricavato sarà devoluto al CENTRO BLEIN del Municipio di Awassa,in Etiopia.

 

 

Yoga e mindfulness alla Rimembranza

Benessere in natura nel Parco della Rimembranza

Molto ricco quest’anno  il calendario estivo delle iniziative all’interno del Parco della Rimembranza. Oltre agli incontri dedicati alla cultura e alla sostenibilità, sono molti quelli all’insegna del benessere.

Ad inaugurarli è stato  il  laboratorio di Yoga della risata condotto sabato 1 luglio dal Club della risata di Aprilia e Latina. Inutile dire che i partecipanti si sono molto divertiti nella frescura del parco, in un’atmosfera spensierata e in un crescendo di risate veramente contagiose.

A seguire, l’11 Luglio alle 18,00 ci sarà un incontro organizzato dall’Associazione Myoga, durante il quale le frequenze armoniche delle campane tibetane e la meditazione guidata favoriranno uno stato di rilassamento e di sintonia con la natura.

La stessa Associazione martedì 18 Luglio, sempre alle 18,  condurrà un laboratorio di Yoga rivolto ai bambini  che, giocando nella quiete del parco, avranno la possibilità di avvicinarsi a questa antica disciplina.

Sarà l’associazione Progetto Mindfulness a guidare le meditazioni delle 8 del mattino nei giorni  di sabato 15 e 29 luglio e sabato 12 e 26 agosto. Un modo per entrare dolcemente in contatto con il giorno appena nato, attraverso semplici pratiche di Mindfulness. E sarà sempre la stessa associazione a condurre gli incontri rivolti ai bambini dai 6 a 10 anni, nei pomeriggi  del 14 e 28 luglio alle 18,00, e del 25 agosto alle 17,30,  durante i quali si giocherà e attraverso i 5 sensi si scopriranno le meraviglie del parco, dopo aver fatto una gustosa merenda.

E sarà, infine, Francesca Paola Russo a condurre gli incontri  di Yoga rivolti agli adulti nei pomeriggi di mercoledì 26 luglio alle 18,30 e venerdì 18 agosto alle ore 18,00. Tutti i partecipanti, principianti o meno, avranno modo di assaporare i benefici della pratica dello Yoga nell’ambiente più favorevole, cioè in mezzo alla natura.

Il calendario completo è consultabile sul sito del Comune, sulla pagina Facebook del WWF Litorale Laziale Gruppo attivo Litorale pontino e sul sito del WWF Lazio Gruppo attivo Litorale pontino.

Incontro con l’autore, sabato 8 luglio MAURO DOGLIO alla Rimembranza

Sabato 8 Luglio, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Gruppo attivo Litorale Pontino del WWF Litorale Laziale, alle ore 21.30, presso il Parco della Rimembranza, lo scrittore Mauro Doglio presenterà il suo ultimo libro

 “ Descrizione di una città. Un romanzo sul movimento”.

“Possiamo calcolare con precisione millimetrica le rotte dei missili e costruire motori potentissimi ma dimentichiamo spesso che il movimento non è soltanto quello nello spazio, da un punto ad un altro, e neanche solo quello che va dalla nascita alla morte degli esseri viventi.  C’è un altro movimento che riguarda la nostra distanza dagli altri. Si potrebbe  dire che ci spostiamo sempre in relazione a qualcuno, andando verso qualcuno o allontanandoci da qualcuno. E si può essere fisicamente vicinissimi ma in realtà lontanissimi e viceversa.  Per questo usiamo i concetti che riguardano le distanze anche metaforicamente, dicendo: “mi sento molto vicino a te”, oppure “ad un certo punto ci siamo allontanati”. Lo spostamento nello spazio diventa una metafora delle relazioni tra gli esseri umani. In fondo, tutta la nostra vita potrebbe essere interpretata come un continuo movimento con il quale cerchiamo di regolare le distanze tra noi e gli altri”. 

Mauro Doglio è nato ad Alessandria (Piemonte) nel 1960. Laureato in Lettere e Filosofia, ha insegnato per molti anni nelle scuole medie inferiori e superiori.  Dal 1995 è presidente dell’Istituto Change (www.counselling.it) e Counsellor Sistemico. Svolge attività di Formatore in Italia e in Svizzera.
Ha pubblicato testi sui temi della comunicazione e dell’educazione, tra gli altri: Uscirne vivi. Manuale per sopravvivere a scuola ad uso delle giovani generazioni, Milano, Lupetti, 2005 e Uscirne vivi 2. Manuale per insegnanti, Milano, Lupetti, 2009; Parlare per tutti. Arte della comunicazione e relazioni umane, Milano, Lupetti, 2004.

INGRESSO  LIBERO

Piano del traffico o della mobilità sostenibile?

Ancora una volta Agenda 21 Locale di Terracina è intervenuta per ribadire che la mobilità sostenibile è cosa diversa dal traffico e che approvare come ha fatto recentemente la giunta comunale un Piano Urbano del Traffico ci riporta indietro di anni.

Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina, in un documento molto articolato, ha ricostruito tutte le fasi amministrative di indirizzo, pianificatorie, programmatorie ed esecutive del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), che tra l’altro a differenza del Piano Urbano del Traffico contribuisce alla concessione della Bandiera Blu, concludendo con una richiesta al Sindaco, alla Giunta Comunale e al Consiglio Comunale:

1) Di non vanificare il lungo e fruttuoso lavoro compiuto sinora per poter consegnare alla città, attraverso il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, uno degli obiettivi fondamentali e strategici della politica ambientale del Comune di Terracina e uno degli strumenti di maggiore garanzia per affrontare la sfida del cambiamento climatico, per sostenere la qualità dell’ambiente e della salute dei cittadini, per favorire la coesione sociale, per promuovere l’economia verde e quella turistica e per assicurare il futuro dello sviluppo sostenibile del territorio comunale.
2) Di valutare in modo approfondito (in termini di effettiva sostenibilità dei costi ambientali, sociali ed economici portati da un sistema di trasporto ancora centrato sulla circolazione di autoveicoli inquinanti invece che sulle esigenze delle persone e della loro mobilità) l’opportunità di procedere alla definitiva approvazione dell’aggiornamento del Piano Urbano del Traffico, oppure di procedere, invece, come auspichiamo e riteniamo di dover suggerire, alla revoca del provvedimento adottato, nel rispetto dell’art. 22 della legge n. 340 del 24/11/2000, concernente il superamento dei Piani Urbani del Traffico/PUT in favore dei Piani Urbani della Mobilità/PUM, e con riferimento alla Direttiva del Parlamento Europeo dell’8/01/2010 per i paesi membri, recepita dal Comitato delle Regioni Italiane, per l’adozione, da parte delle autorità locali, dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile.
3) Di avviare immediatamente l’iter tecnico-amministrativo per la redazione e l’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Terracina, nel rispetto di quanto approvato con la Deliberazione di Giunta Comunale n. 94, del 22/04/2014; con le Deliberazioni di Consiglio Comunale n. 144/XXIII, del 9/12/2014 e di Giunta Comunale n. 321, del 11/12/2014; con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 4, del 24/01/2017; ed infine con la Deliberazione di Consiglio Comunale n. 18, del 31/03/2017.

Ecco l’intero documento del Forum di Agenda 21 di Terracina come appare sul sito comunale

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Benessere in natura, cultura e sostenibilità nel cartellone delle attività estive alla Rimembranza

Anche quest’anno il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha preparato un programma estivo pieno di attività, alcune riservate ai bambini, che si svolgeranno nel parco della Rimembranza.

Temi fondamentali saranno il benessere nella natura, l’arricchimento culturale tramite la conoscenza di nuovi autori e la sostenibilità ambientale nell’ambito particolare dell’alimentazione.

Tutto il programma ha il proprio fulcro nella serata dedicata a Emilio Selvaggi, figura che aleggia in tutti gli angoli del parco al quale ha dedicato vent’anni della propria esistenza. Il WWF ringrazia Caterina Bono di Ecosuoni che  ha voluto inserire nel proprio calendario estivo un concerto in onore di Emilio.

Ecco il cartellone dell’estate 2017 alla Rimembranza

OnLine il nuovo Report WWF sul consumo suolo “Caring for Our Soil – Avere cura della Natura dei territori” – Città polverizzate, isole di natura e Aree interne insidiate

LA LETTURA E LE PROPOSTE DEL WWF PER CONTENERE IL CONSUMO DI SUOLO. PUBBLICATO IL REPORT “CARING FOR OUR SOIL – AVERE CURA DELLA NATURA DEI TERRITORI”. ELABORAZIONI ORIGINALI E CINQUE PROPOSTE INNOVATIVE PER LE GREEN CITIES.

 

 

 

 

 

È OnLine su wwf.it l’e-book Caring for our soil – Avere cura della naturadei territori”, il Report 2017 del WWF Italia (scaricabile a questo indirizzoche vede il contributo di 27 tra Docenti universitari (Camerino, Firenze, L’Aquila, Roma Tre, Tuscia), esperti di Istituti di Ricerca (ISPRA e ISTAT), rappresentanti delle Istituzioni (come la Commissione Europea). Il Report offre analisi e proposte originali utili alla comprensione delle dinamiche del consumo di suolo in atto e per governare lo sviluppo delle aree urbanizzate, garantendo nel contempo, la tutela e la resilienza del patrimonio naturale e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Fa così un ulteriore salto di qualità l’elaborazione del WWF che nel 2013 e nel 2014 ha già prodotto sull’argomento i Report “Riutilizziamo l’Italia”.

Il Report WWF nel 2017 presenta infatti elaborazioni originali che favoriscono una lettura analitica più raffinata di ciò che sta avvenendo nel nostro Paese:

  • Un territorio polverizzato
  • Isole di Natura
  • Aree interne insidiate

Il Report WWF offre anche idee e proposte di strumenti innovativi per leGreen Cities, per migliorare la pianificazione urbana, recuperare le aree dismesse e contaminate, diffondere i giardini condivisi e gli orti urbani, ridurre i consumi energetici delle aree edificate e promuovere la mobilità dolce (pedonale e ciclabile).

  1. Bilancio del consumo di suolo
  2. La “salute ambientale” dei siti contaminati
  3. L’autosufficienza energetica
  4. Il valore dei giardini condivisi
  5. Strade che favoriscano la mobilità dolce

Insomma, rispetto dell’ambiente, benessere ed equità sociale sono alla base dell’obiettivo del nuovo Report del WWF sul consumo di suolo, di questa nuova proposta che si ripromette di: “Caring for our soil – Avere cura della Natura dei territori”.

“Possiamo prenderci cura del Pianeta trasformandoci da consumatori in risparmiatori e investendo nel nostro capitale naturale. Le attività umane stanno cambiando radicalmente gli equilibri naturali: il sistema Terra, negli ultimi 300 anni, a partire dalla rivoluzione industriale, è stato sottoposto a trasformazioni superiori a quelle dei precedenti 4,6 miliardi di anni (che sono state causate dalle forze di origine astronomica, geofisica e interna allo stesso sistema). ‘Aver cura’ vuol dire innanzitutto conoscere le componenti ecologiche e la loro importante funzione, essendo consapevoli che c’è bisogno di un forte cambiamento per il futuro: questo Report vuole essere un strumento utile a disposizione di tutti (studiosi, cittadini, istituzioni) per ‘aver cura’ della Natura dei territori”Lo dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che conclude:“Nel nostro paese gli habitat ecologicamente intatti sono in costante riduzione, solo l’11% dei fiumi alpini si salva da interventi artificiali e dallo sfruttamento; solo il 30% delle coste è rimasto nel suo stato naturale mentre il 50% risulta compromesso; l’80% delle dune è scomparso. Il suolo, risorsa non rinnovabile e bene comune, svolge funzioni vitali per l’ecosistema, la resilienza dei sistemi naturali, la produzione alimentare, la conservazione delle risorse idriche, lo stoccaggio del carbonio: contenere il consumo di suolo è fondamentale per limitare il rischio idrogeologico, garantire la resilienza dei sistemi naturali e favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici. È quindi indispensabile stabilire per legge quali siano le soglie da non superare”.

Roma, 27 giugno 2017
 

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RODOTA’: WWF, E’ STATO GRANDE DIFENSORE DEI BENI COMUNI

PER RICORDARLO IL WWF PUBBLICA UN VIDEO IN CUI IL PROFESSORE PARLA DI BENI COMUNI IN RELAZIONE ALLE AREE PROTETTE

“Stefano Rodotà non è stato solo il difensore della Costituzione e dei diritti: è stato anche un giurista che ha lavorato con forza e determinazione all’affermazione in Italia del concetto giuridico di bene comune, una categoria intimamente connessa con la difesa del nostro Capitale Naturale e dei nostri tesori ambientali”. Lo dichiara la presidente del WWF Donatella Bianchi in un ricordo del Professore Stefano Rodotà, scomparso ieri nel tardo pomeriggio.
“Se il concetto di bene comune è entrato nel dibattito pubblico ed è progressivamente diventato un patrimonio della coscienza collettiva della nostra società, come ha dimostrato il grande successo del referendum per l’Acqua pubblica, lo dobbiamo soprattutto allo straordinario lavoro del professor Rodotà che ha fornito a tutti noi che difendiamo l’ambiente e il diritto delle future generazione ad avere almeno ‘tanta natura’ quanta ne abbiamo avuta noi, strumenti giuridici solidi ed efficaci”, conclude Donatella Bianchi.
Per ricordare Stefano Rodotà oggi il WWF ha deciso di pubblicare sui propri canali un video in cui il professor parla del concetto di beni comuni in relazione alle aree protette, realizzato in occasione di una iniziativa organizzata a Fontecchio da Mountain Wilderness, WWF, Italia Nostra, Federazione ProNatura, CTS, LIPU, Touring Club Italiano e FAI in collaborazione con il Comune di Fontecchio per contribuire a rilanciare il ruolo centrale e strategico dei parchi e delle aree protette.
“C’è una relazione fra il parco e una serie di diritti fondamentali delle persone, da quelli che riguardano la tutela dell’ambiente, da quelli che riguardano la salute delle persone da quelli che riguardano il modo in cui ciascuno di noi costruisce la propria personalità… Una delle caratteristica del bene comune è quella di ritenere che esistono dei beni ai quali possiamo accedere senza la mediazione del denaro, e quindi sono dei beni che in qualche modo individuano il nostro modo di essere cittadini”. Questo un breve estratto dal video inviato dal professor Stefano Rodotà a Fontecchio visibile sul canale YouTube del WWF Italia.

Roma, 24 giugno 2017
 

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Sulla gestione dei rifiuti in provincia di Latina il WWF scrive alla presidente Eleonora Della Penna

Ancora una crisi in provincia di Latina nella gestione dei rifiuti solidi urbani e anche questa volta l’emergenza sarà superata con qualche provvedimento tampone fino alla prossima.

Le difficoltà questa volta non sono nate dalla discarica ma dall’impianto di pretrattamento dei rifiuti indifferenziati, che a prescindere da eventuali disfunzioni nel ciclo di lavorazione, sono palesemente e irregolarmente troppi.

L’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Latina presenta un quadro disarmante con 21 comuni su 33 sotto, e alcuni abbondantemente, la soglia minima del 65% di raccolta differenziata.

Così, invece di dover pretrattare prima del conferimento in discarica al MASSIMO 102.177 tonnellate di rifiuti ci tocca sottoporre al trattamento 167.272 tonnellate di indifferenziato essendo la raccolta differenziata dell’intera provincia ferma al 42,7%

Fino a quando si andrà avanti con le soluzioni tampone, provvisorie ed episodiche, l’ultima addirittura con un braccio di ferro tra pubblico e privato, il territorio provinciale sarà sempre sotto pressione.

I dati pubblicati sul sito dell’Osservatorio Rifiuti indicano che ci sono comuni, tra i più grandi anche, refrattari ad una gestione virtuosa dei rifiuti che da decenni ormai viene praticata ovunque e anche nel nostro territorio.

E’ inaccettabile e fuori di ogni norma che la raccolta differenziata a Cisterna sia del 37%, a Fondi del 35%, nel capoluogo del 29,3%, a Sezze del 21,5%, a Priverno del 14,7% e a Minturno del 12%!

           E cosa dire poi della riduzione della produzione dei rifiuti che è il primo passo previsto da norme europee, nazionali e regionali nella gestione dei rifiuti?

I dati dell’Osservatorio elencano 19 comuni che nel passaggio dal 2015 al 2016 hanno aumentato invece che diminuire la mole dei rifiuti prodotti.

Sconsolatamente dobbiamo dedurre che in provincia di Latina ancora non è arrivata nemmeno l’eco dei messaggi riguardanti l’economia circolare. Qui si continua a estrarre dal ciclo delle merci enormi quantità di materiali buttandoli in discariche invece di avviarli al riciclaggio necessario per ridurre l’uso delle risorse naturali.

 

Ogni volta che al livello politico si parla di rifiuti ci si limita sempre e soltanto a parlare di impianti industriali necessari per l’ultima fase della gestione dei rifiuti, lo smaltimento; raramente sentiamo amministratori accalorarsi sulle prime fasi della riduzione, della preparazione al riuso e del riciclo, quelle appunto che portano alla circolarità dell’economia.

Abbiamo elaborato graficamente i dati dell’Osservatorio e li alleghiamo a questa lettera con l’auspicio che possano indurre una riflessione profonda sullo stato della questione.

In particolare ci permettiamo di suggerire la seguente strategia soprattutto per le grandi città della nostra provincia prima fra tutte Latina:

  1. Passare immediatamente, vista la perenne emergenza e il continuo stato di possibile sanzione europea, alla raccolta differenziata spinta tramite il porta a porta che per essere attuato necessita di pochissimi mesi compresa la formazione dei cittadini.
  2. Mettere in atto subito progetti di riduzione dei rifiuti, progetti che sono spesso finanziati dalla Regione o dall’Europa.
  3. Fare pressione sul Governo centrale e regionale affinché il piano dell’impiantistica vada nella direzione di favorire non gli ultimi passi della gestione dei rifiuti, inceneritori e discariche, ma i primi, compostaggio e riciclo dei materiali differenziati.

In attesa di buone decisioni da parte Sua e dei Sindaci responsabili localmente del problema Le inviamo i saluti della nostra associazione e la nostra disponibilità alla collaborazione.

 

Agricoltura: raggiunto 1 milione di firme contro il Glifosato – Raccolta firme continua fino al 30 giugno

 

Agricoltura: Associazioni, 1 milione di firme contro il Glifosato – Raccolta firme continua fino al 30 giugno per chiedere a Commissione Ue agricoltura senza pesticidi

L’iniziativa dei cittadini europei (ICE), la petizione ufficiale per chiedere alla Commissione Europa di vietare l’uso del diserbante glifosato ha raggiunto ieri 1 milione di firme.
I cittadini hanno firmato la petizione in tutti i 28 Stati membri ed il quorum di firme necessario è stato raggiunto in meno di cinque mesi in più dei sette stati richiesti. E’ la raccolta di adesioni più veloce mai registrata da quando la Commissione Europea ha introdotto questa forma di partecipazione attiva dei cittadini europei.
La Commissione europea è dunque adesso legalmente tenuta a rispondere alle richieste delle Associazioni che hanno promosso L’ICE e se non vuole perdere ulteriormente credibilità dovrà prendere in considerazione nelle sue prossime decisioni sul rinnovo dell’autorizzazione per l’uso del glifosato l’inequivocabile segnale arrivato da un milione di cittadini europei.
Anche in Italia il quorum è stato raggiunto, superando il numero di firme minimo attribuito al nostro paese, grazie alla mobilitazione di 45 Associazioni, Enti e comitati di cittadini riuniti nella Coalizione #StopGlifosato: una mobilitazione collettiva che andrà avanti fino al 30 giugno.
“Il raggiungimento della soglia di 1 milione di firme in tutta Europa è un primo importante risultato che ci spinge a continuare la raccolta delle adesioni alla petizione ECI, con lo stesso ritmo che abbiamo tenuto fino ad oggi, per dare un segnale ancora più chiaro e forte alle istituzioni Italiane ed europe per un’agricoltura senza glifosato e senza pesticidi”commenta Maria Grazia Mammuccini portavoce della Coalizione italiana #StopGlifosato.
La raccolta delle firme per l’ICE continua fino al 30 giugno per mettere in sicurezza l’obiettivo raggiunto e far sentire ancora più forte la voce dei cittadini europei contro il glifosato.
Questo l’indirizzo della raccolta firmehttp://www.stopglifosato.it/petizione-ice-stopglyphosate/
 
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook (hashtag #StopGlifosato)

Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosatoACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI – AIAB –  ANABIO- APINSIEME – ASSIS – ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA – ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ – CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali – CONSORZIO DELLA QUARANTINA – COSPE ONLUS – DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA – EQUIVITA – FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO – FEDERAZIONE PRO NATURA – FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – FIRAB – GREEN BIZ – GREEN ITALIA – GREENME – GREENPEACE – IBFAN- ITALIA – IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST – ISDE Medici per l’Ambiente – ISTITUTO RAMAZZINI – ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE – LIPU-BIRDLIFE ITALIA – MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – NAVDANYA INTERNATIONAL – NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE – PAN ITALIA – PESTICIDE ACTION NETWORK  REES-MARCHE – SLOW FOOD ITALIA – TERRA NUOVA – TOURING CLUB ITALIANO – UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO – VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ – WWF ITALIA – WWOOF-ITALIA

La Portavoce del Tavolo delle associazioni:

Maria Grazia Mammuccini, 335 7594514

 
* Il presente comunicato viene inviato dall’Ufficio Stampa del WWF Italia per conto di tutte le associazioni che lo hanno sottoscritto.
 
Roma, 16 giugno 2017
 

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