Liberiamoci del glifosato, basta proroghe all’uso dell’erbicida!

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COMUNICATO STAMPA
 
#STOPGLIFOSATO : ENNESIMO RINVIO, MANCA LA MAGGIORANZA QUALIFICATA.
SUCCESSO DEI CITTADINI E DELLA COALIZIONE
LA COALIZIONE: “NON ABBASSEREMO LA GUARDIA E CI BATTEREMO PER L’ABOLIZIONE TOTALE DEL GLIFOSATO” 
 
Roma, 06 giugno 2016 – L’empasse europeo sul glifosato che ha portato alla mancanza di una maggioranza qualificata e all’ennesimo rinvio di voto è il risultato della mobilitazione di milioni di cittadini europei. In oltre due milioni, infatti hannosottoscritto la petizione di Avaaz, contro il rinnovo, 153.000 solo in Italia.
“Un successo dei cittadini e della coalizione StopGlifosato – dice Maria Grazia Mammuccini, la portavoce – che  ci fa ben sperare per il voto finale. La decisione rinviata per l’ennesima volta indica la difficolta’ a trovare una soluzione condivisa al problema del rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato”.
La decisione è ora rinviata al Comitato di appello e la coalizione non ha intenzione di smuoversi dalle sue posizioni
“L’unica risposta adeguata è l’applicazione rigorosa del principio di precauzione – dice Mammuccini – con la messa al bando definitiva dell’erbicida”.
L’Italia si è astenuta insieme a Germania, Francia, Grecia, Austria e Portogallo e Lussemburgo. Solo Malta ha votato contro.
“La posizione dei ministri italiani dell’Agricoltura e dell’Ambiente – conclude la portavoce – ha consentito di mantenere salda la posizione dell’l’Italia. Ci auguriamo che questa posizione, se non una ancora più coraggiosa rimanga inalterata fino in fondo”.
 
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato seguici su Facebook (hashtag #StopGlifosato)
Per firmare la petizione Avaaz e dire StopGlifosato: https://secure.avaaz.org/it/monsanto_dont_silence_science_loc_it/?media
Aderiscono alla Coalizione italiana #StopGlifosato: ACP-ASSOCIAZIONE CULTURALE PEDIATRI – AIAB –  ANABIO- APINSIEME – ASSIS – ASSOCIAZIONE PER L’AGRICOLTURA BIODINAMICA – ASSO-CONSUM – ASUD – AVAAZ – CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali – CONSORZIO DELLA QUARANTINA – COSPE ONLUS – DONNE IN CAMPO CIA LOMBARDIA – EQUIVITA – FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO – FEDERBIO – FEDERAZIONE PRO NATURA – FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – FIRAB – GREEN BIZ – GREEN ITALIA – GREENME – GREENPEACE – IBFAN- ITALIA – IL FATTO ALIMENTARE- IL TEST – ISDE Medici per l’Ambiente – ISTITUTO RAMAZZINI – ITALIA NOSTRA – LEGAMBIENTE – LIFEGATE – LIPU-BIRDLIFE ITALIA – MDC-MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – NAVDANYA INTERNATIONAL – NUPA-NUTRIZIONISTI PER L’AMBIENTE – PAN ITALIA – Pesticide Action Network – REES-MARCHE – SLOW FOOD ITALIA – TERRA NUOVA – TOURING CLUB ITALIANO – UNAAPI-UNIONE NAZIONALE ASSOCIAZIONI APICOLTORI ITALIANI – UPBIO – VAS-VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ – WWF ITALIA – WWOOF-ITALIA
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5 GIUGNO Giornata Mondiale Ambiente dedicata al bracconaggio e al traffico illegale di natura

Comunicato stampa del WWF Italia

WWF, I CRIMINI DI NATURA NEL MONDO VALGONO 213 MLD DI DOLLARI

La campagna del WWF “Stop ai crimini di natura” –  http://criminidinatura.wwf.it/

VIDEO

Il bracconaggio insieme a tutte le forme di appropriazione illegale di risorse naturali con un fatturato annuale di 213 miliardi di dollari rappresenta il quarto mercato criminale del Pianeta.

bracco1Il bisogno di proteggere la flora e la fauna del Pianeta dalla predazione del crimine organizzato è diventata una priorità mondiale. L’Ufficio Drugs and Crime delle Nazioni Unite (UNODC) ha pubblicato in questi giorni il rapporto annuale “World Wildlife Crime Report” dove sono illustrati con estrema chiarezza analisi e dati relativi ai “Crimini di Natura” che insanguinano e condannano all’estinzione specie uniche per il valore ecologico e cruciali per lo sviluppo sostenibile di paesi fragili dal punto di vista politico ed economico ma ricchi di biodiversità.

bracco2L’emergenza bracconaggio ha raggiunto un livello di attenzione talmente elevato da avere targets dedicati nell’importante Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati da tutti i paesi del mondo lo scorso anno all’Assemblea generale delle Nazioni Unite la cui implementazione è stata oggetto della seconda United Nations Enviroment Assembly (UNEA2), tenutasi a Nairobi presso la sede dell’UNEP dal 23 al 27 maggio scorsi dove è stata lanciata la campagna “Wild for Life” dedicata ad arrestare il traffico di specie che a livello mondiale rischiano l’estinzione.

bracco5Proprio l’assemblea ambiente delle Nazioni Unite è stata un’importante occasione per ricordare che ogni anno in Africa vengono bracconati più di30.000 elefanti e che paesi come la Tanzania e il Mozambico hanno perso in soli 5 anni tra il 50 e il 60% della loro popolazione di questi straordinari pachidermiOgni anno viene ucciso il 10% dei gorilla di pianura. In Zimbabwe è scomparso in pochi anni il 60% della popolazione di rinoceronti e in 10 anni è scomparso quasi il 70% degli elefanti di foresta del bacino del Congo. Anche gli squali sono in drammatico declino (alcune specie in pochi anni hanno subito una riduzione del 98%) mentre in alcune regioni abbiamo perso il 90% delle popolazioni di pangolini. Si è ridotto del 40% il territorio in cui prima viveva la vigogna, un meraviglioso animale sud americano. La tigre dell’Amur è stata ridotta dal bracconaggio a non più di 540 esemplari, in via di estinzione mentre i leoni in Africa occidentale hanno a disposizione solo l’1% del precedente territorio di diffusione.

bracco3Secondo le Nazioni Unite il bracconaggio e il commercio illegale di natura non si ferma alle specie carismatiche: l’indagine dell’UNODC analizzando164.000 sequestri in 164 paesi diversi ha riscontrato la presenza di ben 7000 specie oggetto di crimini. La cattura, l’uccisione, la trasformazione e la commercializzazione illegale di queste specie contamina un’infinità di prodotti e settori: dalla moda (come pelli e avorio) all’arredamento (come alberi e altre piante in via d’estinzione), dal cibo (come scimmie e pangolini) ai prodotti farmacologici tradizionali (come parti di tigre e corna di rinoceronti) e agli animali domestici (come pappagalli e rettili). Sempre secondo l’ufficio UNODC tutti siamo potenzialmente complici del bracconaggio e tutti abbiamo la responsabilità di agire, anche attraverso la diffusione della consapevolezza, dell’informazione e delle pratiche di un consumo responsabile.

bracco6Purtroppo anche in Italia la piaga del bracconaggio fa strage di animali protetti. Milioni di uccelli ogni anno vengono uccisi da doppiette, trappole e reti. Le 300 guardie del WWF, in prima linea nella lotta ai crimini di natura italiani, ogni anno sequestrano migliaia di richiami, munizioni, armi illegali. Il WWF chiede per la giornata dell’ambiente che l’Italia si doti di un piano nazionale per fronteggiare il fenomeno illegale della cattura, uccisione e importazione di specie selvatiche. Non solo a difesa degli uccelli (rispetto ai quali il ministero dell’Ambiente ha appena avviato un processo di consultazione per la redazione di un piano, su sollecitazione dell’Unione Europea), ma a difesa di tutte le specie vittime di lacci, trappole, veleno e armi da fuoco. Fra questi, è doveroso ricordarlo, ci sono ogni anno centinaia di lupi. Il WWF chiede, inoltre, un maggiore coordinamento tra le forze dell’Ordine per rafforzare l’efficacia della sorveglianza, accurate indagini, condanna dei responsabili e un inasprimento delle sanzioni e delle pene per i reati contro la fauna selvatica.

bracco7Proprio in questi giorni si è concluso lo storico campo anti-bracconaggio WWF sull’Isola di Ischia, una delle “aree trappola” per i migratori primaverili che sostano sulle isole tirreniche esausti dopo il lungo viaggio, e dove da sempre il bracconaggio è esercitato con tutti i mezzi a disposizione. I risultati sono stati importanti: in collaborazione con la Polizia di Stato sono stati sequestrati 4 fucili da caccia, di cui 2 rubati (uno clandestino e un altro con la matricola abrasa); 3.800 cartucce, 6 richiami acustici, 56 trappole per uccelli e 5 tagliole. Una persona è stata arrestata e 4 denunciate. 

Fermare il traffico di specie selvatiche e dei prodotti che da queste derivano, alimentato dal bracconaggio, è una responsabilità anche europea. Il WWF sta interloquendo, proprio in questi giorni, con i ministeri dell’Ambiente dei paesi membri dell’Unione Europea, tra cui l’Italia, in vista dell’approvazione, il 20 giugno prossimo a Bruxelles, del Piano d’azione europeo sul traffico di specie selvatiche in coerenza con gli obiettivi della Convenzione CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione). Negli incontri avuti recentemente con gli uffici competenti della Direzione Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente italiano il WWF ha auspicato che al più presto vengano impiegate al meglio le risorse derivanti dal gettito fiscale generato dai diritti di prelievo, opportunamente adeguati, che gravano sulle attività commerciali consentite per finanziare le attività di contrasto all’illegalità (finanziamento per i nuclei specializzati del CFS, conservazione degli esemplari confiscati, marcaggio, controlli delle certificazioni) e ha chiesto che l’Italia valuti un inasprimento del quadro sanzionatorio, definito nel nostro Paese a partire dal 1992, per chi violando le leggi vende, espone o detiene per la vendita, o trasporta specie selvatiche in via di estinzione introducendo pene più severe per le attività che vedono il coinvolgimento della criminalità organizzata o di gruppi terroristici (in linea con la Convenzione ONU contro il Crimine Organizzato Transnazionale). Su scala europea il WWF ritiene che nel contrasto ai traffici illegali in ogni paese membro, oltre a garantire adeguati finanziamenti, debbano essere coinvolte nelle attività di prevenzione e contrasto dell’illegalità tutte le amministrazioni competenti che si occupano di giustizia e ordine pubblico, crimine organizzato, commercio, affari esteri. Infine, per il WWF è importante che tutti i Paesi europei garantiscano il supporto ai Paesi Terzi.

Roma, 3 giugno 2016

unnamedUfficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213/266/332

340 9899147 – 329 8315725

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A Scientifiqua 2016 del Liceo di Terracina il contributo del WWF sui cambiamenti climatici

 

IMG_5410Oggi al Liceo Leonardo da Vinci di Terracina la rassegna sulla cultura scientifica 2016 Scientifiqua ha avuto al centro i cambiamenti climatici e l’accordo COP21 di Parigi.

 

A parlare dell’attualissimo tema è stato chiamato il dottor Domenico Gaudioso dell’ISPRA, membro del Comitato tecnico scientifico del WWF Italia e nel passato presidente del WWF Lazio.

IMG_5407Il dottor Gaudioso ha presentato l’accordo di Parigi illustrando gli obiettivi e i risultati con gli impegni per gli Stati che in aprile lo hanno sottoscritto per contenere l’aumento della temperatura del pianeta sotto i 2 °C.

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Di fronte alle classi quinte dell’Istituto Gaudioso  ha presentato gli impatti dei cambiamenti climatici sulle attività umane.

 

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E’ passato poi ad analizzare gli impatti dei cambiamenti climatici sull’Europa e sull’Italia.

 

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Gaudioso ha invitato gli studenti a ritenersi coinvolti personalmente in una strategia di contrasto ai cambiamenti climatici con la riduzione drastica dell’uso delle fonti energetiche fossili responsabili dell’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Ha rinforzato tale argomento presentando la parte dell’accordo di Parigi riservata agli Enti locali che in Italia è stata assegnata al Patto dei sindaci. 

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La lotta ai cambiamenti climatici inizia qui con attività di contenimento dei consumi energetici e i sindaci sono chiamati ad organizzare la vita sociale dei cittadini in linea con i principi che gli Stati hanno sottoscritto. 

Dopo l’offshore e l’air show aspettiamo la prossima grande idea sulla strada della sostenibilità ambientale

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Tra rombi d’aerei e fumo acre la Giornata delle oasi WWF a Terracina è trascorsa come da programma annunciato.

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La mattina il parco della Rimembranza ha visto i suoi sentieri percorsi oltre che da visitatori singoli da una visita guidata condotta da Pino Forlenza che ha illustrato agli ospiti, in gran parte turisti, la ricchezza botanica del sito.

Nel pomeriggio, alla fine dell’air show che ha messo a dura prova volatili e animali domestici con il rumore e i cittadini oltre che con alcune autentiche deflagrazioni dei motori degli aerei con i fumi che un vento spingeva verso la parte alta della città si è  svolta la conversazione di Emilio Selvaggi.

 

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Diradati i fumi e riottenuto il classico sottofondo di una città  normale il professore da tempo affascinato dal binomio “memoria e storia” dopo aver introdotto ad un pubblico attento alcuni elementi della storia terracinese ha parlato di modi di dire dialettali. Ha allargato la conversazione illustrando anche temi richiesti dal pubblico.

 

Domenica 29 maggio 2016 Giornata delle Oasi WWF, a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

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GIORNATA OASI WWF – 29 MAGGIO 2016

“IL VALORE DELLA NATURA”

 

 

 

 

Avere cura della natura significa non solo preservarne la sua bellezza, ma anche garantire a tutti noi il vero benessere.

Circa 100 Oasi WWF sul territorio nazionale.

La Giornata delle Oasi nel Lazio; qui in video.

A Terracina i volontari del WWF terranno aperto il parco della Rimembranza con il programma seguente:

Apertura mattina ore 10-13

ore 11.30 visita guidata condotta da Pino Forlenza

Apertura pomeriggio ore 16-19

ore 18 “Rimembranze taracinesi” conversazione di Emilio Selvaggi

Come sempre, l’ingresso al parco è libero.

 

Dopo il team building operativo il concorso fotografico, la Janssen ritorna alla Rimembranza di Terracina

Il 26 giugno dell’anno scorso la Janssen di Latina al completo venne alla Rimembranza per una giornata di lavoro volontario.

Il team building seguendo le indicazioni dei volontari del parco costruì tavoli di legno, sistemò un tratto del sentiero alto e tinteggiò tutte le panchine e parte della staccionata fino all’esaurimento della vernice.

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Una foto ricorda la conclusione della giornata molto apprezzata dai volontari del WWF locale.

 

 

 

Quest’anno la Janssen ha scelto di nuovo la Rimembranza per una uscita di gruppo aziendale con l’obiettivo  di utilizzare il parco come luogo eccellente per un caccia fotografica.

Il gruppo costituito da venti persone sarà a Terracina per l’intera mattinata di venerdì 27 maggio.

Festival dei Cammini – Festival europeo Via Francigena 2016

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Martedì 31 maggio alle ore 10.30 a Roma sarà presentato il Festival dei Cammini-Festival della Via Francigena.

 

 

 

L’iniziativa promossa dall’associazione Promozione Civita si terrà a Roma in Piazza Venezia n.11 nella Sala Gianfranco Imperatori.

Alla presentazione interverrà anche Alberto Alberti in rappresentanza del Gruppo dei Dodici che da un decennio dopo aver individuato un percorso lungo l’Appia accompagna camminatori sulla via Francigena del sud.

Informazioni sul Gruppo dei Dodici:

Segreteria Associazione Gruppo dei Dodici
Sede legale: Via Morosini, 14A 00153 Roma C.F. 97504640588 C.C. Postale 90616699

info@romaefrancigena.eu – twitter.com/gruppodeidodici – fb Gruppo dei Dodici

Tel. +39 349-1648614 – +39 331-8032067

Erosione, vogliamo parlarne?

 

images (1)L’erosione in atto sulle coste italiane è causata da fenomeni planetari ai quali si aggiungono interventi locali come l’estrazione di sabbia dai fiumi, la costruzione di moli foranei, la cementificazione della costa fino alle spiaggia,….

 

 

 

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La lotta all’erosione diventa una battaglia di Sisifo se si interviene a posteriori, occorre prevenirla evitando di mettere le mani con interventi che la favoriscono su territori già in un equilibrio precario.

 

 

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Oggi pomeriggio a Sabaudia alle ore 17.30 nella sala A.Mazzoni della Biblioteca Comunale di Sabaudia si terrà  una conferenza organizzata dal Comitato Spontaneo sulla Tutela Ambientale con un focus particolare sull’erosione provocata dall’ampliamento del porto di Anzio.

 

La conferenza avrà un relatore per ogni zona Pontina, coinvolgendo quindi tematiche locali collegate alle città di Latina, Sabaudia,San Felice Circeo e Terracina. Nell’occasione si allargherà la discussione anche ad altre questioni come rifiuti, pesticidi, amianto etc, scoperti negli ultimi giorni dai volontari dell’ Ass.ne “ATTIVA”.

Il WWF e quattro candidati a sindaco di Terracina, un incontro positivo

Giovedì 19 maggio si è tenuto l’incontro richiesto dal Gruppo LP del WWF Litorale laziale a tutti i candidati a sindaco del comune di Terracina per conoscere le loro posizioni sulle questioni ambientali di maggior rilevanza. Hanno accettato l’invito e per questo sono stati ringraziati Alessandro Di Tommaso, Fabrizio Ferraiuolo, Agostino Pernarella e Nicola Procaccini.

 

L’incontro inizialmente previsto nel parco della Rimembranza è stato spostato  per le condizioni meteo non favorevoli nella sala parrocchiale della Cattedrale.

 

 

 

Dopo l’introduzione di Franca Maragoni, presidente della O.A. WWF Litorale laziale, Patrizia Parisella, coordinatrice del Gruppo Litorale pontino, ha moderato gli interventi dei quattro candidati.

Fissato un tempo massimo entro cui articolare le risposte gli argomenti sottoposti alla discussione sono stati

1) Rifiuti, 2) Mobilità, 3)Parco della Rimembranza e Convento di S.Francesco, 4) Territorio, 5) Ciclo delle acque e mare, 6) Antenne, 7) Amianto.

Alla fine degli interventi sui diversi temi le due rappresentanti del WWF hanno illustrato di volta in volta la posizione dell’associazione, concordando o contrastando quelle espresse dai quattro candidati.

 

 

 

In estrema sintesi queste sono le posizioni emerse sui diversi temi

 

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Il WWF esprime solidarietà al presidente Antoci del Parco dei Nebrodi

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COMUNICATO STAMPA DEL WWF ITALIA

 

 

PARCO NEBRODI: WWF, SOLIDARIETA’ AL PRESIDENTE ANTOCI

NATURA E CHI LA PRESERVA SONO NEL MIRINO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

“Al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci va tutta la solidarietà e la vicinanza del WWF”. Lo dichiara la presidente del WWF Donatella Bianchi che aggiunge: “Quello di questa notte non è solo un vile attentato ma un attacco a chi ogni giorno attraverso l’arma della legalità difende la natura sempre più oggetto di appetiti criminali e mafiosi”.

“Questo attacco dimostra come proprio la natura e chi la preserva siano diventati uno degli obiettivi principali della criminalità organizzata: quello di questa notte è l’ennesimo atto di guerra che le istituzioni, a cominciare dal governo le associazioni e i cittadini devono respingere con forza – conclude la Bianchi -. I parchi nazionali e le aree protette che anche il WWF gestisce (e dove, anche di recente, ci sono stati gesti intimidatori) in molti casi sono l’ultimo presidio di legalità e sui quali bisogna ricominciare ad investire perché tagli e riduzioni di bilanci ne hanno messo a rischio la stessa sopravvivenza”.

Roma, 18 maggio 2016

Ufficio Stampa WWF Italia

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