29 marzo, torna L’Ora della Terra WWF

hi_26691_orsopolare_9160    dal sito del WWF Italia 

Parte da oggi il countdown che culminerà il 29 marzo con l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che per l’ottava edizione spegnerà le luci del pianeta in una suggestiva “ola di buio” attraverso tutti i fusi orari, mentre cittadini, artisti, istituzioni e aziende si uniranno per moltiplicare la propria energia e creare insieme un futuro in armonia con il Pianeta. Anche in Italia saranno tantissime le città ad aderire, e saranno spenti monumenti-simbolo. In attesa di Earth Hour, il WWF dedica questo mese alla lotta al cambiamento climatico: verranno annunciate  iniziative, collaborazioni speciali e campagne a favore di progetti nelle aree più a rischio-clima, come l’Artico, e delle specie più vulnerabili, come l’orso polare.

L’Ora della Terra
Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone. L’ urgenza su cui il WWF lancia la sfida globale è di abbattere  le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle pulite  ed efficienti. Centinaia gli eventi e le iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte in tutto il mondo.

C’è anche l’Uomo ragno
Quest’anno è sceso in campo anche un personaggio d’eccezione,Spider-Man, il primo supereroe ambasciatore per Earth Hour grazie ad un accordo con la Sony Pictures. In occasione di Earth Hour e in vista dell’attesissimo The Amazing Spider-Man 2il potere di electro in 3D (nelle sale italiane dal 23 aprile e distribuito dalla Warner Bros. Pictures Italia), ci sarà il supporto delle star coinvolte nella produzione, Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx e il regista Marc Webb, per una grande iniziativa di raccolta fondi per progetti ambientali (Earth Hour Blue) molti dei quali incentrati sul risparmio ed efficienza energetica, come  il sostegno alle comunità delle Filippine per la costruzione di imbarcazioni in vetroresina resistenti agli impatti climatici, la fornitura di stufe efficienti per proteggere l’habitat del panda gigante dalla deforestazione.

Eventi storici
Dopo la prima edizione 2007 che ha coinvolto la sola città di Sidney, l’effetto domino dell’Ora della Terra nel 2013 ha coinvolto oltre 7.000 città in 150 Paesi. Tra i monumenti spenti nel 2013 ricordiamo la Sydney Opera House e l’Harbour Bridge, il Ponte sul Bosforo, la statua del David a Firenze e San Pietro, la Torre Eiffel, la Porta di Brandeburgo, la statua della Sirenetta di Copenaghen, Buckingham Palace, l’Empire State Building, le Cascate del Niagara.

Salviamo l’orso polare
Una specie di animale simbolo della crisi del clima è l’orso polare. Da quando esistono le rilevazioni satellitari dalla fine degli anni Settanta la banchisa di ghiaccio marina estiva si è ridotta del 14%. Il WWF ha avviato una speciale iniziativa di tutela: The Last Ice Area. Si tratta dell’ultima area utile per l’orso e le sue esigenze vitali che potrebbe restare entro il 2040, posizionata nella zona costiera settentrionale della Groenlandia e del Canada.  Nel mese del clima il WWF  lancerà una campagna di raccolta fondi per proteggere questa porzione di Artico e salvare l’orso bianco. La riduzione progressiva dei ghiacci ha infatti incoraggiato le multinazionali del petrolio ad avviare ricerche per nuove perforazioni. In questa regione, infatti,  si nasconderebbe il 30% del gas naturale e il 15% del petrolio non ancora sfruttato.

Con il WWF anche l’esploratore polare
Quest’anno si unirà al WWF anche un esploratore italiano, Michele Pontrandolfo di Pordenone, che il 16 febbraio partirà verso il Canada per poi iniziare  la traversata dell’Oceano Artico. Sarà la prima spedizione italiana in solitaria assoluta sul Polo Nord geografico. Il WWF ha ‘adottato’ Michele come Testimone del clima per avere un occhio puntato sugli effetti del cambiamento climatico in quell’ambiente estremo. “Oltre ad essere l’unico italiano a fare questo tipo di attività, perseguo l’etica pura ovvero non lasciare nulla di inquinanti dopo il mio passaggio. Solo l’organico” – ha dichiarato Pontrandolfo. 

 

Nuovo Direttore generale del WWF Internazionale, l’italiano Marco Lambertini

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Sarà l’italiano Marco Lambertini, attualmente Chief Executive di BirdLife International, già direttore della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) il nuovo direttore generale del WWF Internazionale. L’incarico avrà inizio il primo maggio.

 

 

 

 
Yolanda Kakabadse, Presidente del WWF Internazionale, ha detto: “Marco Lambertini era il candidato migliore tra un ampio numero di candidati eccezionali. Eravamo alla ricerca di una persona con comprovate credenziali di leadership a livello mondiale, nonché una mentalità globale, di acume scientifico e politico di prima classe, unfundraiser energico, un attivista e un comunicatore naturale, in grado di trasmettere la sua passione e di essere una guida per salvare la vita sulla Terra. Marco ha tutte queste caratteristiche e molte altre ancora. A nome dei miei colleghi del WWF Internazionale con grande piacere do il benvenuto a Marco”.

Con 25 anni di leadership nella conservazione della natura, Marco Lambertini ha iniziato la sua collaborazione con il WWF Italia come giovane volontario. Prima del suo attuale ruolo di direttore di BirdLife International, la casa madre della LIPU Italia di cui Lambertini è stato direttore negli anni ’80, Marco è stato direttore globale del network di BirdLife e del programma per oltre dieci anni.

“Sono lieto e incredibilmente entusiasta di servire un’organizzazione come il WWF e di contribuire a realizzare pienamente il suo immenso potenziale come catalizzatore e fattore di cambiamento per il benessere delle persone e della natura”, ha detto Marco Lambertini. 

“Per me è un grande orgoglio e piacere consegnare il testimone di direttore generale ad un leader della conservazione di tale levatura ed esperienza come Marco Lambertini – ha detto il direttore uscente, Jim Leape – . Mi congratulo con Marco per la sua nomina e sono fiducioso che il WWF raggiungerà livelli ancora maggiori sotto la sua leadership”. Leape sarà da luglio consulting professor presso l’Istituto Woods dell’Università di Stanford per l’Ambiente.

Lo hanno aperto anche d’estate, figurati se lo tengono chiuso d’inverno lo sgrigliatore di Badino!

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La spiaggia di Terracina non è isolata e lontana dal centro abitato ma è una delle linee urbanistiche della città. La spiaggia non chiude d’inverno come le attività balneari che vi si svolgono frenetiche durante l’estate, nelle belle giornate fuori stagione viene frequentata come un qualunque viale e in quanto tale non può essere la sede di rifiuti lungo tutto il suo sviluppo.

 

 

 

 

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In questi giorni lo spettacolo che offre la spiaggia è veramente avvilente, ai rifiuti tipici del mare d’inverno si sono aggiunte tonnellate di tronchi di alberi, potature, erbe dei campi, carogne di animali….da Porto Badino fino all’Hotel L’Approdo.

 

 

 

 

E’ l’effetto del sollevamento dello sgrigliatore di Badino che è stato posto in quella sede proprio per fermare gli scarti vegetali e non solo (spesso vi arrivano carogne di ogni tipo) in modo da non consentir loro di arrivare a mare.

Il Consorzio di bonifica che lo gestisce è tenuto a raccogliere tutti i materiali che si fermano sulla griglia in modo che le acque anche in presenza di una piena possano defluire a mare senza rischi di tracimazione.

Il Consorzio, quindi, non può appellarsi come ha sempre fatto nel passato all’obbligo di tenere i terreni all’asciutto se non rispetta l’altro obbligo di raccogliere i materiali che vengono fermati dallo sgrigliatore.

Oltre tutto il mancato intervento a monte della griglia verrà a pesare sulle tasche dei cittadini terracinesi in quanto si dovrà incaricare una ditta per la rimozione di tutti i rifiuti arrivati sulla spiaggia.

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Stamani si presentava così lo sgrigliatore di Badino. Sollevato quasi del tutto di fronte ad uno specchio d’acqua mai visto così pulito.

Non è raccolta differenziata quella stradale!

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A Terracina è in fase di avvio la raccolta differenziata (quella stradale fatta finora di differenziata aveva soltanto il nome in quanto la modalità di raccolta non garantisce quantità e qualità dei materiali da riciclare).

 

 

Viene distribuito ai cittadini un piccolo manuale in cui sono presenti le indicazioni su cosa inserire nei vari contenitori del kit consegnato.

 Molti cittadini ci stanno chiedendo se vale la pena sottoporsi a questa piccola rivoluzione di abitudini se c’è il dubbio sulla destinazione finale dei materiali separati. Proprio per confortare chi si pone questi dubbi in buona fede e non per giustificare un proprio comportamento oggi inaccettabile, chiediamo all’amministrazione comunale e all’azienda che effettuerà il servizio di rendere pubbliche le destinazioni finali dei materiali raccolti separatamente.

Nell’attesa invitiamo tutti i cittadini a seguire le indicazioni impartite.

Siamo all’ultima chiamata per una gestione virtuosa dei rifiuti!

Per soddisfare la curiosità di tanti che si pongono la domanda sulla natura dei materiali con i quali sono prodotti gli oggetti di uso quotidiano suggeriamo di visitare la pagina di Wikipedia contenente i codici di riciclaggio introdotti con la Direttiva europea 94/62/CE.

Ricordiamo a quei cittadini che ancora seguono il pessimo malcostume di abbandonare i rifiuti ingombranti sul territorio che oltre ad utilizzare le isole ecologiche settimanali possono prenotare il prelievo presso la propria abitazione telefonando al numero verde 800/72 20 30.

Sostieni il WWF, pensa al tuo futuro

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In 50 anni il WWF ha portato avanti battaglie che hanno fatto la storia: il Programma Tigre (1973), il Programma Lupo (1973), Programma TRAFFIC (dal 1976), il Progetto “Il Mare deve vivere” (1979), il Programma Orso (1992) il Programma Balene (1996); solo per citarne alcune.

Oltre 5 milioni di persone in tutto il mondo, con il loro aiuto, permettono al WWF di portare avanti le sue sfide: più di 1300 progetti, dall’Italia all’Artico, dall’Africa alla Cina.

Ma le minacce continuano, da ogni fronte: la deforestazione, il bracconaggio e il commercio illegale di specie vegetali e animali, i cambiamenti climatici.

Oggi anche il tuo contributo è importante per difendere la Vita del nostro Pianeta, per salvare migliaia di specie animali e vegetali che rischiamo di perdere per sempre.

Il nostro futuro è il tuo futuro.

A Terracina il WWF esiste dalla seconda metà degli anni ’80 del secolo scorso, con poche forze ha contribuito a tener vivo il dibattito sulle questioni ambientali e di tutela del territorio e si è prodigato nell’educazione ambientale nelle scuole.

Sinteticamente e limitandoci all’anno appena trascorso, l’attività svolta dal WWF Litorale Pontino durante il 2013 si è allineata con continuità con quella dell’anno precedente, dividendosi tra le iniziative del WWF regionale e nazionale e quelle tipiche della mission di tutela del territorio.

Per le prime l’associazione ha partecipato all’Ora della Terra coinvolgendo più di un comune del territorio pontino ( Terracina, Sezze, Ponza, Itri, SS. Cosma e Damiano), dove i sindaci hanno spento i loro monumenti più significativi, e alla Giornata delle Oasi che però non ha potuto svolgersi con successo completo per le pessime condizioni meteorologiche.

Le attività locali sono state molteplici e tutte inserite nella mission dell’associazione.

Così, la gestione sostenibile dei rifiuti ha visto il WWF LP protagonista insieme ad altre due associazioni terracinesi di una raccolta di firme contro un appalto troppo generoso nei confronti del privato e della proposizione di una mozione in consiglio comunale per la costruzione di un impianto di compostaggio di qualità.

L’adesione alla Giornata nazionale del camminare è stata l’occasione per sollecitare l’amministrazione comunale ad attivarsi per un restauro dei parchi pubblici.

Non sono state trascurate le acque, interne e marine, per il monitoraggio delle quali l’associazione ha partecipato ai lavori del tavolo comunale sulle acque voluto dal Comune e dall’Agenda 21.

Il parco della Rimembranza gestito in convenzione dalla nostra associazione è stato protagonista di una nuova edizione estiva di Ecosuoni, una rassegna di concerti preceduti di volta in volta da una conferenza su temi ecologici. Questi gli argomenti trattati: acqua pubblica, api-sentinelle ambientali, requisiti per la bandiera blu, inquinamento elettromagnetico-noMuos, archeologia della Rimembranza, ecosostenibilità delle feste popolari tradizionali.

Il parco per la sua vicinanza alla collina ogni anno all’apertura della caccia viene devastato dai cinghiali che vi trovano rifugio. Anche quest’anno si è verificato l’evento per cui l’associazione ha iniziato dei lavori per la chiusura con rete metallica del lato da cui entra la fauna selvatica, lavori che continueranno nel 2014 . Ovviamente, i lavori sono eseguiti da volontari e i materiali sono frutto dei pochi interventi comunali, delle donazioni di privati e di contributi pervenuti all’associazione.

Questi contributi sono venuti nel 2013 soprattutto dal corso di apicoltura biologica organizzato in collaborazione con DNApilab che ha ceduto all’associazione parte delle quote di iscrizione al corso stesso.

Il parco è anche la sede dell’accoglienza ai viandanti della via Francigena del sud che ogni anno a primavera passano per Terracina per raggiungere Roma.

Per il trasporto sostenibile l’associazione, oltre a chiedere piste ciclabili e isole pedonali, si è interessata della gestione dei bus interni per favorirne l’uso e soprattutto del treno che è venuto a mancare, si spera temporaneamente, per una frana caduta sulla linea.

C’è poi questo sito/blog https://wwflitoralepontino.wordpress.com che durante l’anno ha più che raddoppiato le visite raggiungendo a fine 2013  i 22 mila visitatori; i temi più trattati sono stati in ordine decrescente sostenibilità, territorio, ambiente, rifiuti, trasporti, raccolta differenziata,…

Molti interventi sono stati ripresi dalla stampa locale.

Iscriviti al WWF Litorale Pontino, entrerai in un’associazione impegnata a fermare e far regredire il degrado del pianeta, e a costruire un futuro in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura.

Ridateci il treno!

stazione

 

 

Nubi all’orizzonte sul ripristino della tratta ferroviaria Terracina-Fossanova.

 

 

 

Martedì 28 gennaio doveva tenersi l’ultimo incontro in Regione prima di passare alla gara di appalto per i lavori di messa in sicurezza del Monte Cucca da dove 16 mesi fa si staccò la frana causa di tanti disagi per chi usa il treno per lavoro o studio o anche per turismo.

La riunione è stata rimandata a data da destinarsi per la sostituzione del direttore Raniero De Filippis recentemente inquisito dalla Magistratura. Il sostituto per l’ordinaria amministrazione non basta occorre attendere la nomina del nuovo direttore.

Inoltre, trapelano voci secondo le quali ci siano delle difficoltà a reperire la somma necessaria per l’effettuazione dei lavori.

Siamo alla farsa!

FOTOI-PHONE 010 Cerchiamo di ricostruire i fatti.

Nel settembre del 2012 cadono dei sassi da Monte Cucca che producono danni alla linea ferroviaria e in parte, molto in parte, alla strada Frosinone-mare che in quel tratto corre parallela ai binari.

Il Comune si attiva riuscendo a farsi attribuire dalla Regione, presidente Polverini, la somma di 400 mila € con i quali si affidano i lavori ad una ditta che li conclude all’inizio della primavera del 2013.

La società che gestisce la linea. RFI, pare non coinvolta nella progettazione dell’intervento, non riconosce la completa messa in sicurezza della montagna e si rifiuta di riaprire la linea. Perdiamo, così, tempo e denaro!

 

Negli stessi mesi in Regione c’è il cambio di compagine al vertice e la nuova amministrazione ricuce i rapporti con RFI e stipula con questa un accordo che prevede la progettazione dell’intervento da parte delle rete ferroviaria e il finanziamento a carico dell’Ente regionale.

Termini1In città nasce un Comitato allargato per la difesa del treno che viene ricevuto dall’assessore regionale ai trasporti ma per tenere alta l’attenzione sulla questione porta in giro, fino a Termini, uno striscione.

Il crono programma viene rispettato e ad ottobre 2013 il progetto è pronto e ai primi di dicembre la conferenza dei servizi non trova grandi opposizioni.

Si arriva, così, al 28 gennaio in cui il firmatario per conto della Regione dell’accordo, Raniero De Filippis, è fuori gioco e il sostituto ancora non è stato individuato, occorrerà attendere qualche altra settimana per avere il nuovo dirigente. Ma non finisce qui perchè secondo alcune voci pare sia intervenuto un altro funzionario della Regione negando il finanziamento dell’opera.

Fino a quando si potrà giocare in questo modo sui beni e sui servizi pubblici, in particolare sui trasporti per i quali il treno ha una sicura e comprovata sostenibilità ambientale?

L’amministrazione comunale deve attivarsi presso l’assessore regionale per il rispetto dell’accordo firmato a luglio 2013.

 

 

Raccolta differenziata al rallentatore a Terracina

Dopo qualche incomprensione iniziale è partita la raccolta dei rifiuti con il nuovo sistema a Borgo Hermada  mentre nel centro città da oggi inizia la distribuzione del kit di contenitori.OCR0007

Non si conosce il calendario degli incontri con i cittadini necessari per dare suggerimenti per la riduzione dei rifiuti e spiegazioni sui vari passaggi della raccolta porta a porta e neanche si ha notizia delle necessarie riunioni con gli amministratori di condomini per i quali è prevista la raccolta di prossimità.

Non è stato distribuito un elenco di oggetti comuni con la relativa destinazione nei diversi contenitori. In provincia di Roma, per esempio, fu dato ad ogni famiglia un “centalogo” contenente in ordine alfabetico oggetti della vita quotidiana di una famiglia con l’indicazione del contenitore in cui collocarli dopo l’uso.

Inoltre, non si conosce se viene detta ai cittadini la destinazione finale dei materiali raccolti per evitare che prenda piede la solita diceria messa in moto generalmente da parte di persone non dotate di uno spiccato senso civico ” a che serve differenziare, tanto poi mischiano tutto”.

Il WWF Litorale Pontino è già intervenuto sulle manchevolezze dell’avvio del nuovo sistema di gestione e oggi sollecita l’amministrazione e la ditta appaltatrice perché alzino il livello della comunicazione anche utilizzando il volontariato disponibile in città.

Nello stesso tempo invita i cittadini a seguire le indicazioni che verranno date e le norme del regolamento comunale (ancora inedito!)  affinché anche la nostra città superi questo passaggio epocale nella gestione dei rifiuti urbani.

Meglio tardi che mai, finalmente si sta togliendo il coperchio da una pentola maleodorante non solo perché colma di rifiuti

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WWF LAZIO

 ORA FORSE POTRA’ ESSERCI UNA SVOLTA A ROMA E NEL LAZIO

SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Lo avevamo detto che la logica del puparo non avrebbe pagato

 

Abbiamo appreso della notizia degli arresti disposti ed eseguiti questa mattina dalla procura capitolina relativamente alla gestione dei rifiuti nel Lazio e, di certo, non possiamo dire che non ce lo aspettassimo.

La nostra associazione è da anni costituita parte civile nei processi legati al ciclo dei rifiuti nella nostra Regione e la situazione per noi è stata sempre allarmante e allo stesso tempo disarmante.

Lo abbiamo gridato in ogni sede.

 

Se vi saranno i presupposti certamente saremo anche in questo processo al fianco della Procura, affinché vengano verificate le eventuali responsabilità e puniti i responsabili.

Aldilà delle vicende giudiziarie che faranno certamente il loro corso, oggi forse per la prima volta si ha la sensazione che finalmente possano esserci  i presupposti per poter spezzare quei meccanismi che da anni avevano legato gestori ed Amministrazioni, determinando una situazione ordinaria di emergenza costante a svantaggio della salute dei cittadini, oltre che un danno economico per le casse dell’erario.

 

L’inchiesta a nostro avviso dovrà proseguire anche sulle vicende della discarica di Viterbo, sul lodo milionario sottoscritto tra gestore appartenente allo stesso gruppo di quello di Malagrotta e pubblica Amministrazione, oltre che su ipotesi di reato legate ai disservizi della municipalizzata romana e non da ultimo nella mancata realizzazione dei siti di compostaggio comunale che l’amministrazione avrebbe dovuto assicurare soprattutto nella provincia di Roma.

 

Tutte queste vicende ci sembrano possano essere forse legate da un probabile filo conduttore che per anni ha tenuto “legata” la gestione dei rifiuti nel Lazio.

Oggi possiamo immaginare che, indipendentemente dagli esiti delle vicende processuali,  la nostra regione sia pronta ad iniziare una nuova epoca basata sul ciclo virtuoso della gestione dei rifiuti.

 

 

Roma, 9 gennaio 2014

                                              

Informazioni stampa: Cesare Budoni cell. 349-6040937

 

 

Arrivare o partire da Terracina in treno è diventato un problema serio.

 

treno

 

Alle note vicende dell’interruzione della tratta ferroviaria Terracina-Fossanova causata dalla frana caduta da monte Cucca si è aggiunto dal 15 dicembre il cambiamento degli orari ferroviari che sta comportando ulteriori disagi per i cittadini e i turisti.

 

 

 

Sono state presentate alcune richieste all’amministrazione comunale perché le girasse a Trenitalia senza avere finora alcuna risposta. Tra le richieste

  • disponibilità di 2 bus a Fossanova in coincidenza con il treno delle 17.56 da Roma
  • ripristino nel tabellone delle partenze da Termini della destinazione di Terracina come appare sull’orario ufficiale
  • spostamento in avanti di dieci minuti delle partenze da Terracina delle navette mattutine

 

E’ iniziata quindi la migrazione dei viaggiatori verso altri punti di partenza con tutto quanto questo significa in termini di insostenibilità.

Qui nasce un altro fronte al quale i cittadini costretti a viaggiare sono esposti, quello della navetta COTRAL per la stazione ferroviaria di Monte San Biagio.

Il nuovo orario ferroviario non ha comportato l’adeguamento degli orari di partenza da Terracina della navetta che continua a partire al minuto 25° di ogni ora;  ciò non permette di salire su molti treni per il sud come si può vedere dalla tabella delle partenze da Monte San Biagio e nella quale sono inseriti quasi tutti i treni, in particolare quelli che si potrebbero prendere con la navetta. I treni per Napoli partono intorno al minuto 40° di ogni ora e la navetta che parte da Terracina al minuto 25° impiega più di quindici minuti per raggiungere la stazione di Monte San Biagio.

Qualcuno dovrà dare la sveglia al COTRAL; non si è accorto che sta portando avanti un servizio che, anche se non totalmente, non “serve”.

 

ora 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
xRoma 58 13 56 56 56 56   56   56   16 10 56   16
xNapoli 46   04 40 42 40 40 42 40   57 46 43 39 03  

(i numeri delle righe xRoma e xNapoli indicano i minuti dell’ora sovrastante)