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territorio
Una “Strada dei Parchi” a Terracina
Nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che si sta svolgendo a Terracina è venuta una proposta interessante da parte di Agenda 21 Locale.
La proposta si aggiunge con il suo tocco di novità assoluta alle diverse iniziative in corso in città.
La Strada dei Parchi, una green way cittadina, congiungerebbe tutti i parchi di Terracina a partire dall’area archeologico-naturalistica di Monte Sant’Angelo per raggiungere la Fossata, la Rimembranza, i giardini di levante, il molo traianeo, la collinetta, la pinetina, villa Tomassini, l’area Ghezzi, il parco Oasi, Posterula.
Aspetti storici, archeologici e naturalistici si fonderebbero in un tutt’uno davanti al camminatore cittadino.
Certamente, ora toccherà lavorarci per esporre una segnaletica adeguata, per proteggere il percorso dal traffico motorizzato e soprattutto per tenere aperti tutti i parchi.
L’ Agenda 21, alla quale si associa il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale, passa la proposta all’Amministrazione comunale; aspettiamo una decisione in merito.
Intanto, domani, giovedì 21 settembre, nella Settimana Europea della Mobilità Sostenibile sperimenteremo un tratto della Strada dei Parchi. L’appuntamento per i cittadini è alla Rimembranza alle ore 9; alle 12 è prevista la conclusione della passeggiata.
Ecco la Strada dei Parchi
Domenica 24 settembre 2017, non solo Frecce tricolori a Terracina
Domenica 24 Settembre 2017
Non solo Frecce Tricolori a Terracina
AMIAMO i colori nazionali
APPREZZIAMO la preparazione dei piloti della pattuglia acrobatica
SOPPORTIAMO il disagio già sperimentato di una città bloccata dal traffico automobilistico, soffocata dall’inquinamento e bombardata dal rumore
RIUSCIAMO a metabolizzare un’esibizione aerea invasiva sotto ogni punto di vista a pochi giorni dalla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile
POSSIAMO per un momento tralasciare i costi per la collettività di tale show ripetuto in città a distanza di un SOLO anno
Ma ci rifiutiamo di assistere ad una presentazione di aerei che ci ricordano la guerra
VOLONTARIAMENTE SFOLLIAMO IN MONTAGNA!
Domenica 24 settembre andremo in montagna a Camposoriano come nel settembre del 1943 ma per una festa
LA FESTA DELLO SFOLLAMENTO VOLONTARIO
ore 10, 00: arrivo alla Cattedrale. Saluti
ore 10,30-12,00: visita guidata del Campo Carsico con passeggiata alla Ripa;
ore12,15-13,15: yoga;
13,15-14,30: pranzo al sacco;
14,30-15,15: riposiamo, ascoltando letture poetiche scelte (sulla natura);
15,30-17,00 : musica e danze;
17,00-17,45: camminata consapevole o, a scelta, incontro di meditazione di Mindfulness, per stare in contatto con gli odori, i suoni, la brezza della collina e fare un’esperienza di presenza mentale.
17,45-18,00: saluti. Si torna a casa!
Chiunque può aggregarsi autonomamente allo sfollamento assumendosi in proprio ogni responsabilità per gli spostamenti e le attività della giornata.
****Sono ammessi gli animali domestici, anzi è assolutamente consigliabile portarseli dietro per sottrarli al bombardamento acustico della giornata.
Associazioni: Archeoclub-Terracina, Bandancia, Bottega Etica Alter.Azione, Città Partecipata, Cultura e Territorio, Demetra, Piacere la conoscenza, Progetto Mindfulness, Una mano tira l’altra, WWF Litorale Laziale
Camminare tra storia e natura, da piazza Municipio a piazza Palatina
Nell’ambito della Settimana europea della Mobilità Sostenibile oggi si è svolta a Terracina la passeggiata lungo l’Appia superiore e via Francigena del sud organizzata da Archeoclub e WWF Litorale laziale.
Si è partiti da piazza Municipio per raggiungere in una mattinata assolata ma fresca piazza Palatina.
Tappe significative sono state realizzate nel piazzale dell’ex-ospedale, tra i monconi delle torri della porta nord delle mura cittadine, davanti al murale dei pellegrini della via Francigena fatto realizzare recentemente dal WWF, al bivio verso piazza Palatina, in corrispondenza del diverticolo che congiunge il percorso dell’Appia alla casa dell’imperatore Galba fino ad arrivare nel semicerchio di piazza Palatina.
Oltre a Lavio Grossi che ha illustrato gli aspetti storico-archeologici del percorso e a Elisabeth Selvaggi e Franca Maragoni che hanno evidenziato la geologia e la vegetazione dei luoghi attraversati, quattro studenti che nell’alternanza scuola/lavoro hanno aderito al progetto del WWF sui cammini storici hanno fatto conoscere la storia della via Francigena.
Prevenzione incendi boschivi, il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale scrive al sindaco
Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale dopo aver fatto in questi giorni accesso agli atti per conoscere le planimetrie di rilievo dei soprassuoli percorsi dal fuoco degli anni 2012-2016 con relativo atto di invio alla Regione Lazio e copia delle ordinanze di divieto di caccia, pascolo e costruzione di edifici per 10 anni su tali aree rilevate nonché eventuale deliberazione di approvazione di divieto di cambio d’uso per 15 anni delle zone suddette, ha scritto al sindaco Procaccini.
Signor Sindaco,
nelle scorse settimane, immediatamente dopo il 16 agosto, la nostra associazione si è attivata per organizzare piccole squadre di volontari che presidiassero i territori non ancora colpiti da incendi. Il dramma di quei giorni ci ha fatto piombare in poche ore nell’angoscia che abbiamo vissuto tante volte negli anni trascorsi e che in parte avevamo dimenticato.
Avevamo dimenticato quello che si prova a vedere andare in fumo ettari di boschi e pensare ai tanti animali che in queste tragedie fuggono terrorizzati o peggio muoiono carbonizzati e comunque non avranno per svariati lustri, il loro originario habitat.
Diversi anni fa questi disastri ambientali avvenivano abbastanza regolarmente ed oltre a chiedersi chi potesse essere stato o a chi potesse giovare, alcuni coraggiosi volontari del WWF locale, tra cui Emilio Selvaggi, si rimboccavano le maniche, e adeguatamente preparati tutte le volte che era necessario andavano, come squadra a terra, sul luogo degli incendi, per collaborare con il Corpo Forestale dello Stato e con l’allora definita Squadra Comunale, unici soggetti attivi su queste emergenze.
Quest’anno i “lupi di macchia”, così si chiamavano tra loro, sono dovuti tornare in azione.
Ci si è organizzati diversamente, senza andare direttamente sul fuoco, ma vigilando praticamente giorno e notte con postazioni fisse e mobili che hanno impegnato volontari, studenti, cittadini sensibili al problema ed anche non direttamente interessati al problema. Questa attività ci ha dato anche l’opportunità di verificare come ora si facciano le operazioni di spegnimento e di monitorare lo stato del territorio dal punto di vista della prevenzione.
Successivamente abbiamo anche condotto una attenta ricognizione delle aree percorse dal fuoco, con l’aiuto di associazioni e gruppi di cittadini, e abbiamo avuto la dimostrazione di quanto sia stato opportuno il passo fatto dal Sindaco di Vico del Lazio; molte delle aree interessate dagli incendi infatti quasi circondano piccole porzioni di territorio boschivo intatto dove sicuramente ha trovato rifugio la fauna selvatica fuggita dagli incendi e dove i cittadini vanno per attività diverse dalla caccia.
È per questo che riteniamo opportuno ed utile che la nostra associazione contribuisca, con la propria esperienza e la documentazione raccolta, alle attività, che l’amministrazione metterà in atto, per programmare una efficace azione preventiva della problematica.
Le chiediamo inoltre di emanare, con somma urgenza, tutti i provvedimenti previsti dalle normative al fine di impedire, per le stesse, usi impropri. Oltre a questo sarebbe, da parte sua, grande prova di lungimiranza e coraggio politico, vietare la caccia, per evidenti motivi di pubblica incolumità, in una fascia di dimensioni significative posta tutt’intorno le aree colpite dal fuoco.
Siamo sicuri che l’incolumità dei cittadini e la tutela del territorio che così depauperato di vegetazione presenterà gravi problemi di staticità alle prossime piogge autunnali, siano per Lei una priorità rispetto ad una attività potenzialmente pericolosa che può essere ripresa al ripristino delle condizioni antecedenti al fuoco.
Certi di un suo sensibile e sollecito riscontro Le porgiamo i nostri saluti.
Per il gruppo attivo Litorale Pontino
Prof. Franca Maragoni
Settimana europea della mobilità sostenibile 2017
La Settimana europea della mobilità sostenibile prevede delle iniziative dette Misure Permanenti di Mobilità Sostenibile e delle attività da svolgersi nel periodo. Le prime sono di competenza specifica dell’Ente comunale mentre le seconde sono proposte e organizzate dalle associazioni.
Quest’anno le Misure Permanenti previste sono le seguenti:
– ZTL e Isola Pedonale nel Centro Storico alto
– Elenco delle aree comunali destinate a stazioni di Byke Sharing
Le attività proposte dalle associazioni sono articolate in camminate e percorsi in bicicletta.
Questa la locandina
IL CLIMA STA CAMBIANDO MA L’ITALIA NO
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Energia: Associazioni, ancora pochi giorni per salvare #MIGLIAIADIVITE attraverso chiusura di tutte le centrali a carbone in Italia entro il 2025
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Costruzioni, caccia e pascolo sono vietati nelle aree boschive percorse dal fuoco ma si può fare di più
Gli incendi boschivi sono presi in esame dalla legge quadro 21 Novembre 2000 n. 353 che nel primo comma dell’articolo 10 stabilisce i divieti, le prescrizioni e le sanzioni.
1. Le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni. È comunque consentita la costruzione di opere pubbliche necessarie alla salvaguardia della pubblica incolumità e dell’ambiente. In tutti gli atti di compravendita di aree e immobili situati nelle predette zone, stipulati entro quindici anni dagli eventi previsti dal presente comma, deve essere espressamente richiamato il vincolo di cui al primo periodo, pena la nullità dell’atto. È inoltre vietata per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive, fatti salvi i casi in cui per detta realizzazione sia stata già rilasciata, in data precedente l’incendio e sulla base degli strumenti urbanistici vigenti a tale data, la relativa autorizzazione o concessione. Sono vietate per cinque anni, sui predetti soprassuoli, le attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale sostenute con risorse finanziarie pubbliche, salvo specifica autorizzazione concessa dal Ministro dell’ambiente, per le aree naturali protette statali, o dalla regione competente, negli altri casi, per documentate situazioni di dissesto idrogeologico e nelle situazioni in cui sia urgente un intervento per la tutela di particolari valori ambientali e paesaggistici. Sono altresì vietati per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco, il pascolo e la caccia.
Nel secondo comma si obbligano i comuni a censire, tramite apposito catasto, i soprassuoli già percorsi dal fuoco, catasto che viene aggiornato annualmente.
A questo punto dovrebbero scattare i controlli del territorio da parte delle autorità ma non sempre questi sono efficaci.
I Comuni hanno anche delle competenze e autonomie decisionali attribuite loro dal Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali che i sindaci dovrebbero utilizzare nell’interesse collettivo.
E’ quello che ha fatto il 30 agosto il sindaco di Vico nel Lazio in Ciociaria.
- Ha visto il territorio devastato dagli incendi
- Ha riletto i divieti della legge 21/11/2000 n.353
- Ha notato che la fauna sì è spostata nelle aree contigue a quelle devastate dagli incendi nelle quali ha ritenuto necessario estendere il divieto di caccia
- Ha rilevato che il concentramento della fauna nelle aree limitrofe avrebbe comportato un affollamento di cacciatori con la possibile creazione di situazioni di pericolo
- Ha considerato il compito che gli assegna il TUEL per garantire l’incolumità dei cittadini e dei frequentatori delle zone montane
- Il 30 agosto ha emesso un ordinanza che vieta la caccia, addestramento – allenamento cani nelle zone limitrofe a quelle interessate da incendi boschivi.
Ecco l’ordinanza ORDSIN352017_Divieto_di_Caccia
Il WWF Litorale laziale ha inviato al sindaco Claudio Guerriero di Vico nel Lazio il proprio apprezzamento con questo messaggio
Gent.mo Sig. Sindaco,
veniamo da un periodo drammatico, forse ancora non concluso, durante il quale il nostro territorio è stato devastato dalla siccità e dagli incendi. L’insensibilità, dimostrata dalle istituzioni più alte come l’Ente regionale sordo agli appelli delle associazioni ambientaliste di vietare la caccia, ci ferisce come cittadini e come volontari che hanno invece a cuore la conservazione del patrimonio boschivo e della fauna selvatica, nonché, di riflesso, dell’economia agricola e turistica del nostro territorio. Per questo tutto il nostro plauso e la nostra approvazione va a lei, Sindaco, che con la sua ordinanza N. 35 DEL 30.08.2017 PROT.N.4398 DEL31.08.2017 coniuga la tutela del territorio a quella della protezione della vita e delle attività dei propri cittadini.
CACCIA: WWF, PARERE ISPRA INEQUIVOCABILE, MA REGIONI NON SI ADEGUANO…
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A INIZIO AGOSTO L’ASSOCIAZIONE AVEVA SCRITTO A TUTTE LE REGIONI PER CHIEDERE LIMITAZIONE DELL’ATTIVITA’ VENATORIA
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