Costituito un tavolo tecnico sull’amianto, si muove la giunta comunale di Terracina

vetral

 

Si sta mettendo in moto a Terracina un’iniziativa che potrebbe avviare a soluzione l’annosa questione dell’eternit presente sul territorio comunale.

 

 

 

 

Dopo la firma del protocollo d’intesa tra Comune e l’associazione Per Vivere è stato istituito un Tavolo Tecnico relativo ai problemi ambientali e ai rischi sanitari connessi all’impiego dell’amianto nel territorio comunale. dgc-2014-0200-0

Al Tavolo potranno aggiungersi associazioni, organismi e comitati di cittadini.

Operativamente il Tavolo dovrebbe coordinare iniziative di educazione nelle scuole e comunicazione alla città per arrivare, dopo un censimento dei manufatti contenenti amianto, ad un Regolamento che favorisca la bonifica alleviando in qualche modo il peso economico dell’operazione a carico dei cittadini.

 

 

Cemento coast to coast, 25 anni di natura cancellata dalle coste italiane-un dossier del WWF Italia

Cetarola1

Il WWF segnala 312 macro attività umane che hanno sottratto suolo naturale lungo le nostre ‘amate sponde’ per far spuntare dal 1988 a oggi villaggi, residence, centri commerciali, porti, autostrade, dighe e barriere che hanno alterato il profilo e il paesaggio del nostro paese facendo perdere biodiversità e patrimonio naturale.

 

d_bianchi“In un quarto di secolo abbiamo cancellato e imprigionato, coprendole di cemento, l’incomparabile bellezza delle nostre dune sabbiose, compromesso irrimediabilmente la macchia mediterranea, i boschi costieri e le aree di riposo e ristoro, come stagni costieri e foci di fiumi, per migratori – ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia – Non solo bellezza che scompare o natura cancellata, ma una ricchezza economica che sperperiamo e che solo una visione miope e scellerata può consentire. L’attenzione e la cura sono ancora più urgenti, sono scelte obbligate, se pensiamo a quanto impatto avrà il turismo nei prossimi anni sulle nostre coste: 312 milioni di presenze stimate dall’Agenzia Europea per l’Ambiente nelle sole zone costiere del Mediterraneo. Gestione integrata, uso sostenibile e attento, rinaturalizzazione dovranno essere le parole chiave del futuro, magari investendo in un lavoro di recupero e riqualificazione delle nostre coste, speculare a quello invocato da Renzo Piano per le aree periferiche delle grandi città. Se si riuscirà a fare tutto questo tra 10 anni la fotografia dallo spazio sarà meno inclemente e potremo dire di essere riusciti a salvare la nostra ‘Grande Bellezza’ che confina col mare”.

Cosa emerge dal dossier?  dossier_coste_bd

UN QUARTO DI SECOLO DI CEMENTO COSTIERO: IL PRIMATO A ADRIATICO, SICILIA E SARDEGNA
Secondo il Dossier dal nord al sud nessuna regione costiera è esclusa, ma le ferite peggiori riguardano Sardegna e Sicilia, con 95 e 91 casi rispettivamente di nuove aree costiere invaso da cemento.

La costa adriatica è la più urbanizzata dell’intero bacino del Mediterraneo. Dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia i quasi 1.500 km di costa adriatici rappresentano il 17% delle coste italiane ma meno del 30% del waterfront è libero da urbanizzazioni. Negli anni ’50 quasi 1000 km sui totali 1472 (64%) del fronte adriatico erano privi di costruzioni ed altre strutture accessorie, configurando un paesaggio costiero oggi inimmaginabile. Se si escludono le Marche (con solamente il 21% di costa libera), il Friuli era quasi alla metà, mentre Veneto, Emilia e Abruzzo sfioravano il 70%. Per Molise e Puglia la costa era per oltre l’80% totalmente libera da urbanizzazione.
Tra gli anni ’50 e il 2001 la popolazione dei comuni costieri (CM) è aumentata di quasi 770.000 abitanti (poco meno del 28%), mentre, nello stesso periodo, l’aumento di popolazione in Italia è stato del 20%. In particolare in Abruzzo, Molise e Puglia le coperture urbanizzate aumentano da 8 a 10 volte, contro le 5 volte dell’Emilia o le tre volte del Veneto (sempre tenendo conto della presenza di lagune costiere in quest’ultimo caso). Gli interventi di urbanizzazione effettuati sulla costa adriatica italiana negli ultimi 50 anni denunciano una evidente carenza di programmazione e delineano un quadro piuttosto pessimistico in termini di inversione o controllo del fenomeno.

IERI PARADISI NATURALI, OGGI DARSENE E VILLAGGI TURISTICI
La mappatura satellitare utilizzata in questo lavoro non perdona nemmeno le aree naturali costiere, habitat fragili come dune, scogliere, paludi e steppe: le foto utilizzate e messe a confronto con lo status degli anni passati delle cosiddette Aree Natura 2000 che la stessa Unione Europea ci chiede di proteggere (SIC e ZPS) sono scomparse pezzo dopo pezzo. In 25 anni, in ben 78 piccoli paradisi naturali, al posto di ginepri, gigli di mare, stagni pullulanti di fenicotteri e aironi, foreste il WWF ha censito 120 interventi diversi di cui il 40% sono strutture ricettive, il 29% dighe e darsene e il 23% nuove urbanizzazioni. Anche in questo caso le regioni più colpite si confermano la Sardegna e la Sicilia con 35 e 25 casi che riguardano in gran parte nuove strutture ricettive. Un quadro che conferma quanto denunciato quest’anno dallo stesso ISPRA che ha definito lo stato di conservazione complessivo degli habitat costieri di interesse comunitario “non soddisfacente” (cattivo o inadeguato) per l’86,7% a fronte di un dato medio di tutti gli habitat presenti in Italia del 67,6%.

LA RICETTA “SALVACOSTE” DEL WWF:
La ‘ricetta’ per sfruttare in maniera intelligente e non devastante il potenziale patrimonio naturale costiero deve essere una sua gestione integrata e sostenibile. La vera sfida è invertire la tendenza alla ulteriore cementificazione della nostra fascia costiera anche attraverso una MORATORIA che l’Associazione chiede a Governo, Regioni e Comuni; inoltre garantire il rispetto delle normative e adottare politiche fiscali incentivanti sui comuni per la conservazione di ciò che resta ancora ‘libero’ da cemento lungo le coste, come già accade in qualche Paese europeo.
Un potenziale per le economie locali e il lavoro è anche quello che potrebbe derivare dal ripristino di vecchie cave (spesso occupate da costruzioni) o delle foci di fiumi distrutti e dune cancellate, un lavoro di ‘rammendo’ delle nostre coste, speculare a quello invocato dall’architetto Piano per le aree periferiche delle grandi città.

Eternit a Terracina, primi passi dell’amministrazione comunale

Oggi pomeriggio il sindaco di Terracina ha firmato un protocollo d’intesa con l’associazione Per Vivere che da tempo si interessa della tutela dei cittadini dai rischi dell’esposizione all’amianto. http://www.associazionepervivere.it/

amianto2

 

Nell’atto i firmatari “dichiarano voler interagire tra loro al fine di organizzare uno specifico programma di lavoro per il territorio di Terracina e per i suoi abitanti, in attuazione del DGR del 10.11.1998 n. 5892 -Piano Regionale….della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”.

L’iniziativa viene dopo la denuncia del WWF Litorale Pontino che mesi fa aveva  pubblicato un’indagine sull’eternit presente in città e nelle campagne e a seguito dell’interessamento del consigliere comunale Valerio Golfieri che ha costituito un tavolo di lavoro coinvolgendo oltre al WWF anche l’Agenda 21.

Proprio da questo tavolo è venuta la proposta di chiamare alla collaborazione l’associazione Per Vivere.

Il tavolo ha già avuto la garanzia della partecipazione della ASL e sarà aperto a tutte le realtà locali in qualche modo interessate alla questione.

 

Martedì 5 agosto alla Rimembranza l’ingegnere terracinese Ugo Carusi del team italiano primo al Solar Decathlon Europe 2014 illustrerà il progetto di casa altamente sostenibile presentato al Concorso internazionale.

Solar Decathlon è una sorta di olimpiade dell’architettura sostenibile alla quale partecipano team universitari provenienti da tutto il mondo che si confrontano nella realizzazione di abitazioni altamente sostenibili. Nell’edizione Solar Decathlon Europe 2014 l’Italia è stata rappresentata dal team RhOME  un gruppo mutidisciplinare di studenti, ricercatori e professori provenienti dall’Università degli Studi Roma Tre capitanati dall’architetto Chiara Tonelli.

14333555559_1ee287c7cb_k

Il progetto realizzato dal team italiano (ingegneri, architetti e economisti) vincitore del Concorso internazionale tenutosi in Francia ha il nome RhOME (Rome+Home) for denCITY (Density+City) e rappresenta non una casa isolata ma l’ultimo piano di un palazzo urbano.

http://www.rhomefordencity.it/intro/index.html

 

L’aumento costante della popolazione mondiale, i cambiamenti climatici, il consumo di suolo, sono problemi con cui le prossime generazioni dovranno fare i conti, ora è arrivato il momento di trovare “nuovi modi sostenibili” di abitare. RhOME, a home forROME, partendo da questi presupposti, vuole dare una risposta al degrado delle periferie romane, alla richiesta di abitazioni a basso costo per le fasce di popolazione più deboli, all’incuria nei confronti del patrimonio artistico italiano, proponendo un metodo insediativo di “rigenerazione urbana”, che parta dalle caratteristiche del contesto per poter essere applicato alle metropoli mondiali con problemi simili”.

Molto interessante il fatto che “i materiali utilizzati sono tutti a basso impatto ambientale, riciclabili a fine vita o provenienti da riuso, come la gran parte degli arredi della zona giorno e delle logge”.

Martedì 5 agosto alle ore 21 nel parco della Rimembranza il giovane ingegnere terracinese Ugo Carusi e l’architetto Valeria Vitale, entrambi protagonisti di questo successo della ricerca italiana, presenteranno l’intero progetto.

Vuoi organizzare una festa in un luogo magico? Vai al Circeo, ti offriranno una location nel Parco Nazionale.

th

 

Un’area per una festa estiva che si svolgerà il primo agosto è stata offerta agli organizzatori dal Comune di San Felice Circeo nella zona delle Crocette all’interno del Parco Nazionale ORDINANZA_n_17

Patetica la premessa “il piano comunale di zonizzazione acustica non è stato ancora approvato“, pertanto sarà possibile sparare decibel fino alle 4 del mattino con l’accortezza di abbassare il volume alle tre!

 

th (1)

 

Nella delibera, poi, viene “concesso il Patrocinio del Comune di San Felice Circeo a tutte le manifestazioni riportate nel suddetto calendario( vi è inerita la festa alle Crocette); nonché affissioni manifesti e occupazione gratuita del suolo pubblico interessato dalle stesse, personale del Settore Tecnologico e attrezzatura (palco, sedie, transenne, …) nelle disponibilità dell’Ente occorrente alla buona riuscita delle iniziative“;  DELIBERA_GIUNTA_n_139  Tutto gratis per gli organizzatori!

 

Pare incredibile che non si citi mai una volta il fatto che l’area è localizzata in una zona protetta, addirittura in un Parco Nazionale.

Ci auguriamo che intervenga prima possibile l’Ente Parco!    

 

Presentato l’esposto sulla lottizzazione di Punta Cetarola nel comune di Itri

 

th (1)

 

1th

 

 

 

 

CONGIUNTOtris

In questi giorni le Associazioni WWF, LIPU, ITALIA NOSTRA, FAI, ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA per la NATURA hanno presentato un esposto alla Regione Lazio, al Comune di Itri e al Corpo Forestale dello Stato a salvaguardia dell’area posta su Punta Cetarola sulla quale grava un progetto di lottizzazione edificatoria.

Ecco l’esposto Punta Cetarola

Cetarola1E’ necessario arrestare il consumo di suolo che sta colpendo in maniera indiscriminata il territorio esponendolo al degrado e al dissesto idrogeologico e che lo priva del fascino che la natura incontaminata conserva.

 

Dopo l’anteprima di Camposoriano Ecosuoni arriva alla Rimembranza di Terracina

T

 

 

Quelli che…aspettano Ecosuoni alla Rimembranza saranno finalmente soddisfatti! Giovedì 17 luglio alle ore 21 assisteranno all’ultima serata di slideshow dedicata ai lavori della bonifica pontina (anni 1934-1953).

 

 

Venerdì 18 luglio, infatti, ci sarà il primo incontro di Ecosuoni nel parco, monumento pubblico della città.

La serata sarà divisa tra il seminario “Il mare: una risorsa per un turismo ecosostenibile” e il concerto di musiche di Beethoven, Kodali, Bracci, Schubert eseguite dal trio Bono-Politi-Andriotti e si concluderà con la degustazione enogastronomica “Ecoslow menu” curata da Slow Food.

Ecco l’intero programma della rassegna

OCR0024

Non solo svago, l’estate terracinese offre anche la Festa della solidarietà

Ieri a Terracina nell’area del molo è stata inaugurata la Festa della solidarietà che gli organizzatori hanno voluto inserire tra le tante iniziative estive che la città offre in questo periodo.

L’obiettivo è quello di mettere insieme Associazioni, Terzo settore, cittadini ed Istituzioni per parlare di welfare, diritti e cittadinanza. Questo è il programma ProgrammaFestaReteSolidale

La risposta delle Associazioni è stata notevole; tante, infatti, sono le presenze sia locali che provinciali, segno che nonostante la frammentarietà della situazione e la precarietà dei tempi attuali resta ancora vivo lo spirito della solidarietà.

molo1

Il WWF Litorale Pontino ha voluto esserci e ringrazia la Rete Solidale di Terracina per l’invito.

molo2

La riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Fossanova sta tardando troppo, riappare in città lo striscione “Ridateci il treno”

Derna1

 

Oggi a Roma si è tenuta la Conferenza dei servizi per esaminare ed eventualmente approvare il progetto predisposto da Rete Ferroviaria Italiana per la messa in sicurezza della linea Terracina-Fossanova.

 

 

 

 

 

Derna2

 

Un atteggiamento prudente da parte dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale che hanno partecipato alla Conferenza fa trapelare notizie positive ma senza entusiasmo.

I mesi (e la cospicua somma di denaro pubblico) persi con il primo intervento ritenuto insufficiente da RFI e l’altro tempo che si è dovuto attendere per la designazione del nuovo direttore generale, dopo le note vicende giudiziarie del predecessore, stanno pesando oltre ogni limite sulle spalle dei cittadini costretti a raggiungere Roma per lavoro o per studio.

 

Poco sollievo è venuto loro dalla richiesta di aggiungere TerracinaMare alla denominazione della stazione di Monte San Biagio e dall’attivazione della navetta COTRI.

Appare ora necessaria una forte presa di coscienza da parte dell’opinione pubblica che stimoli l’Amministrazione comunale e i rappresentanti eletti in tutti gli Enti Locali a premere sulla Regione per l’accelerazione dell’iter burocratico finalizzato alla riapertura della linea ferroviaria.

 

 

Presentato il programma di Ecosuoni 2014 nella seconda serata di Quelli che…aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

Seconda serata di Quelli che….aspettano Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina.

A

 

All’inizio della serata sono stati proiettati alcuni video del WWF, quello storico girato a Terracina nell’agosto del 1986 “Il mare deve vivere” e che segnò la nascita dell’associazione in città e alcuni brevi spot sull’impegno del WWF in Amazzonia.

 

 

 

C

 

Successivamente sono state proiettate in slideshow le foto di una raccolta molto ampia curata da Pietro Pernarella che, presente, ha anche illustrato alcuni luoghi e alcune situazioni.

 

 

 

Poco prima era stato presentato in conferenza stampa tutto il programma di Ecosuoni 2014, la rassegna che per il terzo anno si realizzerà nel Parco e i cui incontri si articolano in tre momenti caratteristici: una conversazione su un tema ecologico, un concerto di musica classica o jazz o etnica, un aperitivo al chiaro di luna con prodotti locali.

OCR0024