Il WWF Lazio pulisce la foce dell’Arrone

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22 E 29 SETTEMBRE, GIORNATE DI PULIZIA IN OASI WWF
IL WWF LAZIO CERCA SOCI VOLONTARI DISPONIBILI PER DARE UNA MANO NEL CORSO DI DUE GIORNATE DI PULIZIA, PREVISTE PER IL 22 SETTEMBRE PRESSO L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE, e IL 29 PRESSO IL VILLAGGIO DEI PESCATORI.

L’EVENTO SARÀ IN COLLABORAZIONE CON I RESIDENTI DEL VILLAGGIO, E L’ASSOCIAZIONE DEL VILLAGGIO PESCATORI. L’APPUNTAMENTO È ALLE ORE 9.00 PRESSO L’OASI WWF BOSCO FOCE DELL’ARRONE, LATO VIA SILVI MARINA (FREGENE NORD). IN ALLEGATO LA LOCANDINA DELL’INIZIATIVA CON TUTTI I RIFERIMENTI DEI REFERENTI DELL’OASI. locandina_pulizia_villagio_Arrone

VI RICORDIAMO CHE PER PRESTARE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO E’ NECESSARIO ESSERE IN REGOLA CON L’ISCRIZIONE AL WWF E AVER COMPILATO E FIRMATO IL MODULO DI DICHIARAZIONE DEL VOLONTARIO, DISPONIBILE ANCHE PRESSO L’OASI IL GIORNO STESSO.
VI ASPETTIAMO NUMEROSI!
WWF Lazio
Via Po n.25/c
00198 Roma
Tel.06.84497206

 

Il mare di Terracina: l’estate sta finendo…è tempo di bilanci.

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Quest’anno a settembre vorremmo fare un bilancio consuntivo, e proporne subito uno preventivo per il prossimo anno, per quanto riguarda la qualità dell’acqua del mare e della spiaggia e conseguentemente le ricadute che possono esserci sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e naturalmente anche su una fetta cospicua della nostra economia.

Sono questi, da settembre a dicembre, i mesi in cui si può ragionare serenamente del perché il mare è sempre sporco e perché la bandiera blu viene concessa un pò a tutti tranne che a Terracina.

La conferenza stampa tenuta dall’Amministrazione a metà di una stagione di proteste, di denunce sulla stampa e in rete e soprattutto di una teoria infinita di segnalazioni da parte di cittadini con relativo intervento della Capitaneria di Porto e Arpa, ha messo in luce una disarmante debolezza delle argomentazioni con le quali è stato dichiarato che il mare di Terracina è eccellente a fronte di una serie di analisi fornite dall’Arpa e accolte acriticamente.

 Esistono delle criticità nelle analisi eseguite e delle inadempienze da parte di chi ha eseguito i prelievi che avrebbero dovuto far riflettere chi invece ha sbandierato l’eccellenza del nostro mare. Andiamo per ordine. Già nel mese di giugno, e poi a seguire nei successivi luglio e agosto, l’Arpa ha eseguito analisi microbiologiche e chimiche su campioni di acqua di mare prelevati dalla Capitaneria di porto su segnalazioni di cittadini che lamentavano scie di sporcizia, escrementi, schiuma marrone o bianca. Dall’esame dei referti consegnati si evidenziano alcune criticità e anomalie: il verbale di sopralluogo non è uniforme e quindi non fornisce elementi utili ad una sintesi di risultati attendibili; alcune schede di verbale sono molto particolareggiate, seguono lo schema proposto dal DM 30 marzo 2010, per cui chiedono temperatura del mare, condizioni climatiche, trasparenza, presenza di rifiuti, di chiazze oleose e molto altro; altri moduli, invece, oltre allo spazio per il nome degli operatori riportano solo uno spazio vuoto che l’addetto riempie “a piacere”. In tutti i verbali, tuttavia, compare la nota che “ non si evidenzia nulla di quello che era stato segnalato dai richiedenti l’intervento”. E’ stata rispettata la normativa stabilita dal Decreto Ministero della Salute 30 marzo 2010 e D.lgs116/08 Art. 6 c. 3 per i quali il punto di monitoraggio e’ fissato, all’interno di ciascuna acqua di balneazione, dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione? e il Punto di campionamento?  L’Allegato V (previsto dall’articolo 6)  afferma: Laddove possibile, i campioni devono essere prelevati 30 centimetri sotto la superficie dell’acqua e in acque profonde almeno 1 metro.

La norma riporta quindi l’obbligo di prelevare praticamente a riva, laddove si bagnano i bambini; testimoni invece ci hanno riferito che gli addetti della Capitaneria si sono fatti accompagnare dai bagnini con il pattino per fare il prelievo alle boe salvo poi registrare “prelievo effettuato in prossimità della battigia”. Se quanto riferito risponde a verità, il frutto di questa superficialità è stato che solo in alcuni casi i risultati erano vicini ai limiti ammessi. Già soltanto questo doveva mettere in sospetto i nostri amministratori anche perché, e questa è l’altra criticità, la nostra amministrazione era stata invitata (10 gennaio 2013) e sollecitata (27 marzo 2013)  dalla Dirigente del Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Latina ad effettuare una serie di verifiche importanti quali il censimento delle zone urbanizzate ma prive di fognature, censimento dei frantoi, autorizzazioni allo scarico di acque reflue per gli insediamenti civili e tutte quelle attività in grado di incidere sulla degradazione delle acque di balneazione. Purtroppo, nulla di tutto questo è stato sottoposto a verifica da parte del Comune di Terracina, e l’amministrazione quindi non aveva elementi per rispondere alle richieste dei cittadini e si è dovuta aggrappare invece ad analisi che si sono rilevate inattendibili.

Questo purtroppo il consuntivo, ma noi vorremmo proporre ottimisticamente un bilancio preventivo all’Amministrazione:

  • dare seguito e applicazione ai suggerimenti dei cittadini legittimati nel “tavolo permanente per il ciclo delle acque” e previsto dalla legge (D.lgs116/08  Art. 14. Le autorità competenti, ciascuna per quanto di competenza, incoraggiano la partecipazione del pubblico all’attuazione del presente decreto e assicurano che siano fornite al pubblico interessato opportunità di informarsi sul processo di partecipazione, e di formulare suggerimenti, osservazioni o reclami, in particolare per la preparazione, la revisione e l’aggiornamento delle acque di balneazione di cui all’articolo 6, comma 1. Le autorità competenti tengono conto delle informazioni acquisite.)

  • istituire un tavolo con le forze dell’ordine che sono preposte alle verifiche e ai controlli, GdF, Capitaneria di Porto, CFS, Carabinieri, ed altri Enti coinvolti, Acqualatina, Consorzio di Bonifica.

  • dialogare continuamente con i cittadini e gli operatori del settore proprio in questi mesi prima della prossima stagione balneare.

  • tenere pulite le spiagge libere e invitare i gestori degli stabilimenti a non disperdere in mare o sulle spiagge libere i materiali raccolti durante la pulizia giornaliera del tratto di arenile a loro affidato.

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Creare quindi una vera e propria “cabina di regia” operativa e non virtuale, perché solo affrontando questo annoso e grave problema in modo organico, sistematico  e puntuale si possono ottenere buoni risultati, non ultimo la tanta sospirata “BANDIERA BLU”.

 E visto che siamo in tema di buoni propositi, facciamo presente all’amministrazione, alla ditta incaricata della raccolta dei rifiuti e, soprattutto, agli operatori balneari, che  in questi giorni in cui i bagnanti lasciano le spiagge rimangono sulla sabbia decine e decine di  giochi di plastica che alla prima mareggiata prenderanno il largo per finire nello stomaco di pesci, delfini e tartarughe causandone la morte. Chiediamo quindi che già da ora l’amministrazione si attivi  per chiedere alla ditta incaricata di ritirare questo materiale raccolto dagli operatori balneari, previo accordo, o lasciato sulle spiagge libere.

 

 

 

I Comuni virtuosi esistono, una volta tanto in Italia e non all’estero. Imitiamoli!

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Montechiarugolo, il comune più virtuoso d’Italia

Sabato 21 settembre nella Sala del Trono nel Palazzo del Duca a Senigallia (AN), con inizio alle 16.30, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando si terrà la premiazione della settima edizione del Premio Comuni Virtuosi.

Quest’anno il comune più virtuoso d’Italia è  Montechiarugolo, 10.500 abitanti, alle porte di Parma.

Il premio viene assegnato ogni anno dall’associazione Comuni Virtuosi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La giuria, composta dai membri del Comitato Direttivo della rete, ha premiato anche  Atri (TE) primo nella sezione Gestione del territorio; Cannara (PG) nella sezione Impronta ecologica; Agerola (NA) nella sezione Rifiuti; Caronno Pertusella (VA) nella sezione Mobilità sostenibile. Infine, la città di Udine si aggiudica il primo posto nella sezione Nuovi stili di vita.

Il Comune di Montechiarugolo beneficerà di un audit energetico gratuito fornito dal Polo Tecnologico per l’Energia di Trento, sponsor dell’iniziativa.

Già vincitore nella categoria Impronta ecologica nell’edizione precedente, Montechiarugolo ha dimostrato una rapida e costante ascesa nella realizzazione di politiche ambientali di assoluta eccellenza, trasversalmente alle cinque linee di intervento previste nel bando. Dalle certificazioni ambientali alle centrali del risparmio energetico, dal potenzialmento dei percorsi ciclo-pedonali alla raccolta differenziata porta a porta spinta, sono tante le progettualità e i risultati conseguiti nell’azione amministrativa.

“Se le politiche ambientali hanno bisogno di risorse, sono molto di più i bilanci che hanno bisogno delle politiche ambientali – commenta il sindaco Luigi Buriola -. Dobbiamo smettere di sprecare risorse, se vogliamo davvero tutelare i bilanci. Sono proprio le politiche ambientali che tutelano e producono le risorse per la main mission di un Comune, che è certamente quella sociale.”

Scopri il progetto di Montechiarugolo

http://www.marcoboschini.it/wp-content/uploads/2013/09/Relazione-Premio-Comuni-Virtuosi-2013.pdf

“Riutilizziamo l’Italia”, seminario WWF all’interno del convegno -Europa diseguale 6-8 settembre- organizzato a Roma da Sbilanciamoci

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Tra la certezza di una crisi economica e sociale sempre più profonda e le avvisaglie di una imminente crisi di governo, con un autunno rovente alle porte, riparte da Roma il calendario degli appuntamenti della campagna Sbilanciamoci!. Da venerdì 6 a domenica 8 settembre, la città capitolina ospiterà l’undicesima edizione del Forum della campagna, quest’anno intitolato “Europa diseguale. Le alternative alla recessione e alle diseguaglianze”.

 

Il tema delle diseguaglianze – e della lotta alle diseguaglianze – al centro della tre giorni di lavori verrà declinato nelle sue molteplici dimensioni e ricadute, con una particolare attenzione alla compenetrazione tra gli indirizzi delle politiche europee e di quelle nazionali. E alla discussione sulle cause dell’aumento delle disparità di reddito, ricchezza, accesso a beni e servizi fondamentali, si accompagnerà l’elaborazione di proposte politiche alternative per rilanciare l’economia, creare nuovo lavoro, dare speranza ai giovani, assicurare i diritti di cittadinanza.

Il Forum di Sbilanciamoci! sarà ospitato dalle Officine Zero (venerdì 6) e dal Teatro Valle Occupato (sabato 7 e domenica 8 settembre), due realtà che sperimentano nuove forme di riappropriazione di spazi di socialità e democrazia, alternative contro disoccupazione e precarietà, percorsi di riconversione ecologica e sostenibilità ambientale e di contrasto alla mercificazione della cultura e dei saperi.

Il programma completo del Forum è disponibile su www.sbilanciamoci.org

untitledSABATO 7 SETTEMBRE – ORE 9.00 – 12.00 – SEMINARIO WWF: “Riutilizziamo l’Italia
la questione del consumo del suolo al centro dell’agenda politica”

Nei prossimi 20 anni nel nostro paese, ai ritmi attuali, altri 680.000 ettari rischiano di ricoprirsi di “grigio” (un territorio più esteso della Basilicata). Tra gli anni 50 e il 2000 abbiamo assistito ad una urbanizzazione del territorio del nostro Paese che ha fagocitato 2 milioni e 250 mila ettari (un’area grande come Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia insieme) queste sono le tendenze in atto, come risultano dalla indagine originale (realizzata raffrontando cartografia storica) coordinata dal professor Bernardino Romano dall’Università dell’Aquila a cui il WWF Italia sta collaborando.

In questa situazione, che vede un’accresciuta sensibilità della società civile sul consumo del suolo e a tutela della biodiversità, del paesaggio e della qualità urbana,il WWF Italia ha lanciato nel 2012 la campagna “Riutilizziamo l’Italia” che mira a contrastare il consumo del suolo e a recuperare e riqualificare a fini sociali e ambientali il patrimonio dismesso o abbandonato (v. wwf/riutilizziamolitalia/).
Sempre nel 2012 per iniziativa dell’allora Ministro delle politiche Agricole e Forestali Mario Catania il Governo Monti ha presentato un disegno di legge sul contenimento del suolo nelle aree agricole, a cui hanno seguito nel 2013 oltre 11 proposte di legge di iniziativa parlamentare sul consumo del suolo presentate da tutti gruppi parlamentari e il disegno di legge di iniziativa governativa a firma dei Ministri Bray (Beni Culturali), Di Girolamo (Politiche agricole), Lupi (Infrastrutture) e Orlando (Ambiente).
Il seminario servirà a fare il punto sul dibattito istituzionale e sui contenuti delle diverse elaborazioni normative e  a valutare i punti di forza della proposta di legge elaborata dal WWF e fatta propria da esponenti dei gruppi parlamentari di SEL e Cinque Stelle in cui tra l’altro vengono definiti tre diversi strumenti di fiscalità urbanistica per incentivare la rigenerazione urbana e disincentivare il consumo del suolo attraverso: a) l’introduzione di un nuovo contributo che renda più gravoso il consumo di nuovo suolo, b) la rimodulazione del contributo di costruzione esistente, prevedendo una riduzione o una esenzione nel caso si proceda ad interventi di riqualificazione, riutilizzazione e ricostruzione urbanistica; c) l’incentivo al riuso attraverso gravami fiscali selettivi.
Ma senza la costante pressione dal basso si rischia che il dibattito politico sia inconcludente o si insterilisca, per questo il WWF Italia ha lanciato l’idea della istituzione in tutta Italia di Laboratori territoriali che interloquiscano con le amministrazioni locali su proposte concrete di recupero e riuso di spazi ed edifici dismessi, abbandonati, sottoutilizzati. A Roma nel Comprensorio “Ad Duas Lauros” il WWF Lazio e il WWF Pigneto-Prenestino stanno avviando un percorso di lavoro che (con il contributo tecnico-scientifico dell’università e degli attori locali) intende formulare proposte per la riqualificazione del Parco delle Energie, il recupero dei Casali del Comprensorio Casilino, la realizzazione del Parco di Centocelle.

Ai lavori daranno il loro contributo: Stefano Ficorilli, ufficio legislativo WWF Italia, Andrea Filpa, Università Roma Tre e Rete Docenti “Riutilizziamo Italia”,  Stefano Gizzi, WWF Pigneto-Prenestino, Stefano Lenzi, responsabile Ufficio relazioni istituzionali WWF Italia, Chiara Pirovano, responsabile dell’iniziativa WWF “Riutilizziamo l’Italia”, Bernardino Romano, Università dell’Aquila e Rete docenti “Riutilizziamo l’Italia”  e Alessandro Urbani, vicepresidente WWF Lazio

Che fare dell’area di via Morelle? Una proposta rivolta alla Giunta e al Consiglio comunale di Terracina da parte di ASCOM, Sestante e WWF LP

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Recuperiamo l’area di via Morelle con un impianto di compostaggio di qualità

A seguito dell’incontro avvenuto in Comune tra l’amministrazione e le associazioni WWF Litorale Pontino, Ascom e Sestante lo scorso 23 agosto 2013, relativamente alla questione dell’utilizzo dell’area di Morelle, le suddette associazioni hanno elaborato un documento di indirizzo che l’amministrazione comunale dovrebbe sottoporre al Consiglio Comunale perché possa esprimersi attraverso un’apposita delibera circa l’uso dell’area di via delle Morelle per la realizzazione di un impianto di selezione dei rifiuti e compostaggio. deliberamorelle1

La scelta di tale tipo di impianto rispetta diversi parametri di qualità circa il ciclo di trattamento dei rifiuti e ognuna delle motivazioni che si possono elencare è di per sé importante e fondamentale.

Si sottrae alla totalità dei rifiuti circa il 40% che non solo non va in discarica ma praticamente, a costo 0, viene trattata direttamente nel territorio di Terracina; si riduce in maniera drastica le quantità di rifiuti da pretrattare; si possono inoltre accogliere anche le frazioni umide degli altri comuni del territorio, questa volta a pagamento, e questo porterebbe denaro nelle casse del comune; si raggiungerebbero facilmente percentuali elevate di differenziata evitando quanto meno le sanzioni per il mancato raggiungimento delle quote previste dall’Europa; ultimo, ma non certamente per importanza, si avrebbe una “semichiusura” del ciclo dei rifiuti in provincia con risparmio di CO2 emessa in atmosfera per il trasporto e altre sostanze velenose che normalmente vengono rilasciate dalle discariche. Un bilancio quindi, decisamente positivo per la salute, l’ambiente e l’economia della città.

Un brutto segnale, i comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina non rispondono al censimento del patrimonio edilizio indetto da “Salviamo il paesaggio”

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Nel marzo 2012 i promotori del censimento scrivono ai sindaci

<<Illustrissimo Signor Sindaco,

con la presente provvediamo formalmente a richiederLe, a nome e per conto del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e delle 589 organizzazioni attualmente ad esso aderenti (64 associazioni nazionali -tra cui il WWF Italia- e 525 tra associazioni e comitati locali), di voler provvedere ad attivare con urgenza massima un capillare censimento del patrimonio edilizio presente all’interno dei confini del Comune da Ella guidato.

Tale necessario censimento viene in questi giorni richiesto a tutti i Comuni italiani, allo scopo di mettere in luce con assoluta esattezza la realtà delle strutture edilizie già presenti nel territorio di ciascun municipio e, in particolare, il numero di quelle sfitte, vuote, non utilizzate (ed eventualmente la superficie), le superfici edificabili residue del vigente piano urbanistico e quelle previste da eventuali piani adottati. Questo elemento è ritenuto di estrema importanza per monitorare lo stato attuale dell’offerta edilizia e ragionare – senza pregiudizi e con precisi dati di ausilio – il fenomeno del consumo di suolo e tutte le necessarie pianificazioni conseguenti.

La scheda in allegato – preparata da un folto gruppo di cittadini, da professionisti del settore e da amministratori – si compone di due parti:

– la prima parte riassume i punti nevralgici indispensabili richiesti a tutti i Comuni;

– la seconda parte enuclea altri elementi importanti e facoltativi che ci auguriamo possano comunque essere segnalati, onde rendere ancora più efficace il monitoraggio. scheda_censimento_comuni

La scheda è stata ideata allo scopo di offrire un metodo di lavoro che possa guidare ogni nuova futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale e favorire una discussione basata su informazioni certe ed aperta ai contributi di tutti i cittadini.

La portata delle informazioni previste, ci portano anche ad invitarla a valutare, successivamente, la decisione di adottare, per il tramite di idonea modifica/revisione del vigente piano urbanistico, una moratoria per le nuove edificazioni su aree libere previste dallo strumento urbanistico attualmente in vigore e/o da sue varianti: i dati che il Suo Comune avrà modo di mettere in luce, infatti, potrebbero profondamente modificare il quadro complessivo delle pianificazioni attualmente definite in assenza di riferimenti metodologici che abbraccino l’intero assetto urbanistico comunale.

Il nostro invito è di dar corso anche nel Suo Comune a questo specifico lavoro censuario e, rispettando gli impegni amministrativo-burocratici degli uffici di riferimento, avviarlo possibilmente entro uno o due mesi dal ricevimento della presente e completarlo entro i 6 mesi successivi.

È possibile inviare i risultati del censimento in formato digitale (alla mail censimento@salviamoilpaesaggio.it ) oppure in formato cartaceo al seguente indirizzo:

COMITATO SALVIAMO IL PAESAGGIO
Via Mendicità Istruita, 14
12042 – Bra (CN)

 Restiamo a completa disposizione Sua e dei tecnici e funzionari comunali per ogni necessaria ulteriore delucidazione.

RingraziandoLa anticipatamente per la Sua attenzione, porgiamo le nostre più vive cordialità restando in attesa di cortese ed urgente risposta.

Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio>> 

www.salviamoilpaesaggio.it
censimento@salviamoilpaesaggio.it

I tre comuni non rispondono e gli organizzatori del censimento inviano un primo sollecito a giugno e un secondo a settembre 2012 senza ricevere risposta. La corrispondenza è avvenuta sempre tramite posta certificata; siamo in possesso della mail di ricezione e del nome del dipendente comunale che l’ha inviata.

Il censimento non ha scadenza e il WWF Litorale Pontino solleciterà continuamente le amministrazioni perchè si attivino in questa iniziativa che ha l’obiettivo di salvaguardare il territorio da un consumo insostenibile nell’interesse delle future generazioni.

Ecosuoni 2013 alla Rimembranza di Terracina, un bilancio positivo

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Venerdì 16 agosto si è conclusa la seconda stagione di Ecosuoni ( Seminari, concerti, mostre, aperitivi) alla Rimembranza di Terracina.

 

 

 

Le sei serate hanno visto una partecipazione attenta di molte centinaia di persone (oltre 100 a serata), cittadini e turisti che hanno trascorso ore liete in un ambiente sano fuori dalla frenesia tipica del periodo vacanziero.

I seminari organizzati dal WWF Litorale Pontino hanno toccato argomenti di forte impatto sociale e ambientale come l’acqua pubblica e il referendum nazionale per conservarla tale, la produzione biologica di miele che ha introdotto un corso di apicoltura che si terrà in ottobre, l’inquinamento elettromagnetico indotto in Sicilia dal MUOS, i requisiti per far arrivare in città finalmente la bandiera blu, le tracce archeologiche presenti nel parco della Rimembranza, la sostenibilità ambientale delle feste tradizionali come introduzione del progetto Casa della Cultura Popolare Terracinese.

I concerti sotto la direzione artistica di Caterina Bono dell’Associazione “Canto di Eea” hanno spaziato dal folklore celtico a quello siciliano, dalla rilettura di canzoni classiche alle arie e sinfonie verdiane, da brani classici di autori del ‘700 e ‘900 alle tradizioni popolari di mezzo mondo.

Musicisti affermati hanno regalato performances di alto livello ad un pubblico entusiasta e sempre più numeroso, anche i giovani componenti dell’ensemble locale “ Etnosonica” si sono superati nello spettacolo finale.

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Gabriele e matilde

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Il parco è stato arricchito di opere di arte contemporanea naturale grazie al contributo dato dal Gruppo 12.

Il collettivo di artisti invitato a partecipare alla rassegna ha voluto dare il proprio contributo all’ambiente regalando al parco, dopo una settimana di residenza, sculture di arte naturale.

Le opere, visitabili durante la durata del festival, rimarranno come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.

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Gli aperitivi del dopo concerto, molto apprezzati dal numeroso pubblico, sono stati approntati con i prodotti forniti dagli sponsor ai quali vanno i ringraziamenti degli organizzatori.

Ugualmente sono da ringraziare il Comune di Terracina e la Provincia di Latina per aver preso l’impegno di un sostegno minimo alla rassegna.

Il bilancio complessivo della partecipazione e delle performances artistiche è più che positivo; con le spese come al solito si sta stretti,  ma  siamo fiduciosi che con il sostegno delle istituzioni ci sarà modo di  pareggiare i conti ed acquistare materiali necessari per la manutenzione del Parco della Rimembranza.

La raccolta differenziata dei rifiuti fa bene all’economia

Balle di contenitori metallici

dal blog di Danilo Ballanti “Sotto la terra il treno”

Il Paese ha bisogno di rilanciare la raccolta differenziata.

Il raddoppio della raccolta differenziata può determinare un effetto complessivo sull’economia per effetto delle interdipendenze settoriali per 30 miliardi di euro, garantendo una robusta crescita del PIL del 2%.

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http://sotto-terra-il-treno.blogspot.it/2013/08/la-raccolta-differenziata-crea-sviluppo.html

Il consumo di suolo a Terracina non si ferma, dopo l’abusivismo i SUAP con varianti

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PATTI  TERRITORIALI  E  SUAP  CON  VARIANTI

 

 

Non bastava l’abusivismo, il consumo di suolo a Terracina è andato avanti tra Patti territoriali e autorizzazioni del SUAP. Nel resto del Paese Governo, urbanisti e studiosi del paesaggio e della geologia promuovono un nuovo approccio all’uso del territorio, un approccio che riduca il consumo di suolo vergine e sia diretto invece al recupero dell’esistente.

A Terracina invece non solo non si riesce a sconfiggere l’abusivismo (al 2010: 1340 abusi in sei anni vuole dire oltre 220 in un anno, oltre 18 in un mese, più di mezzo al giorno), ma si fa un uso distorto degli strumenti urbanistici a disposizione autorizzando varianti al Piano regolatore.

Continua a leggere….VARIANTI SUAP E PATTI TERRITORIALI

A Terracina l’amministrazione ha voluto un confronto sull’esecuzione dell’appalto di gestione dei rifiuti

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Sul dopo appalto

Oggi il sindaco Procaccini e l’assessore Selvaggi hanno incontrato le associazioni che hanno contrastato per il suo alto costo l’appalto per la nuova gestione dei rifiuti urbani, l’ASCOM, il Sestante e il WWF Litorale Pontino.

Erano presenti alla riunione Davide Fatone della Servizi Industriali, l’ing. Sperlonga e alcuni consiglieri comunali di passaggio.

La discussione si è accentrata su quattro punti essenziali:

  1. Controllo della gestione del servizio
  2. Comunicazione e informazione
  3. Regolamento comunale
  4. Impianto di via delle Morelle

Dopo aver fatto rilevare la presenza anomala della Servizi Industriali in una riunione di confronto tra amministratori e parte della società civile su temi che potevano in qualche modo non essere accettati dalla stessa azienda, l’incontro si è svolto in un’atmosfera di collaborazione e di rispetto delle reciproche posizioni.

In sintesi, le associazioni hanno rifiutato di essere in qualche modo coinvolte in una commissione di controllo della gestione dell’appalto chiedendo invece il rispetto del Codice degli appalti.

Tale Codice per appalti il cui importo è superiore a 500 mila € e per interventi di particolare importanza prevede la figura del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) diverso da Responsabile Unico del Procedimento (RUP). Il DEC per le associazioni ASCOM, Sestante e WWF LP deve essere un tecnico o un’azienda esterni al personale degli uffici così come prevede la norma quando la stazione appaltante è sprovvista al suo interno di personale professionalmente qualificato a svolgere il compito.

Gli amministratori presenti si sono impegnati a fare le opportune verifiche.

Per la comunicazione ai cittadini le associazioni hanno dichiarato la propria disponibilità a collaborare secondo il precedente progetto dell’Idecom per la realizzazione di questo passaggio epocale per la città. La sfida del 70% di raccolta differenziata al secondo anno presente nell’offerta della Servizi Industriali trova consenzienti le associazioni.

Ci si lavorerà da subito per preparare opportuni interventi nelle scuole nel momento in cui queste preparano la programmazione didattica annuale.

Sul Regolamento comunale, indispensabile per gestire ordinatamente il servizio rendendo i cittadini consapevoli delle nuove regole di conferimento dei rifiuti, è stato chiesto di poter collaborare alla sua stesura ricevendo un generico consenso.

Sulla questione del nuovo impianto di via delle Morelle le associazioni hanno chiesto con determinazione la proposizione da parte del Comune di un indirizzo verso una tipologia di impianto destinato al compostaggio dell’umido. Su questo tema il sindaco ha comunicato che stanno arrivando proposte e progetti con le diverse tecnologie di trattamento dei rifiuti. All’insistenza dei rappresentanti delle associazioni che hanno colto anche i propositi dell’assessore Selvaggi per un impianto destinato soltanto al compostaggio, il sindaco ha invitato l’ing. Sperlonga a preparare una scheda con le richieste specifiche in tal senso, scheda che sarà inviata alle aziende per sollecitarne la presentazione dei progetti tecnici.

In conclusione il sindaco salutando i presenti ha affermato che questo è stato il primo di una serie di incontri che saranno programmati nei prossimi giorni.

Terracina, 23 agosto 2013