Il cane è il migliore amico dell’uomo (e della donna); va gestito, però.

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A Terracina i problemi ambientali da affrontare e risolvere sono tanti e di peso e potrà sembrare irrilevante sollevare la questione della gestione dei cani, dalla loro conduzione alla raccolta delle loro deiezioni, ma andatelo a dire alla mamma che in un parco pubblico si è trovato il bambino imbrattato dalle feci di un cane.

I cani di compagnia sono cresciuti di numero in maniera eccessiva e  svolgono ormai un importante ruolo sociale concedendo momenti di serenità a donne, uomini e bambini.

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Ora, però, occorre prendere coscienza che il cane verso cui esprimiamo il nostro affetto e che curiamo con visite veterinarie e talvolta con cure estetiche pone dei problemi ai nostri concittadini. Basta un piccolo gesto per evitare che il nostro migliore amico diventi oggetto dell’insofferenza di molti.

images (1)In tantissimi Comuni italiani sono state realizzate campagne di sensibilizzazione sul tema e basta girare sulla rete per trovarne conferma.

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I comuni dopo una campagna informativa passano all’applicazione di sanzioni previste in appositi regolamenti o ordinanze.

A Roma esiste questo regolamento

Norma di Legge Descrizione della norma Sanzioni
Delibera Consiglio Comunale n. 46/2002 che modifica l’art. 180 del regolamento del Servizio Veterinario del Comune di Roma Raccolta deiezioni canine. È vietato lasciare defecare i cani sui marciapiedi, comunque, dinnanzi ad ingressi di immobili (abitazioni, negozi, uffici in genere), nel raggio di cento metri da scuole, asili nido e aree attrezzate per bambini.
Nelle aree e strade pubbliche o private aperte al pubblico transito è fatto obbligo a tutti i conduttori di cani:
1. di essere muniti di appositi involucri o sacchetti o buste di plastica richiudibili e comunque impermeabili a liquidi, per permettere la raccolta delle deiezioni canine;
2. di provvedere alla immediata e totale asportazione delle deiezioni dei cani facendo uso della suddetta attrezzatura, provvedendo a depositare gli involucri adeguatamente chiusi negli appositi contenitori e nei sacchetti stradali per la raccolta dei rifiuti oppure, limitatamente alle aree che ne risultano sprovviste, nei cestelli portarifiuti. Il personale di vigilanza è tenuto ad esercitare che gli accompagnatori degli animali dimostrino il possesso dell’attrezzatura sopraindicata.
€ 103.00

Anche a Terracina qualche anno fa fu avviata una simile campagna con manifesti e distribuzione di palette; venne anche emessa un’ordinanza sindacale  Ord_Sind_n_022AG_2005 – Condotta cani che prevede sanzioni molto serie sintetizzate nella tabella seguente

Infrazione

Sanzione

Abbandono animali

Da 309,87 a 1549,37 €

Mancata iscrizione anagrafe canina

51,00 €

Mancata raccolta escrementi o assenza di opportuni contenitori per la raccolta

75,00 €

Mancanza di guinzaglio in luogo pubblico

75,00 €

Introduzione di cani nelle aiuole e spazi a verde di aree pubbliche

75,00 €

Come sempre, non c’è nessuno che faccia rispettare le norme costringendo i cittadini a discussioni che spesso travalicano la convivenza civile.

Cosa fare? Proponiamo al Comune di fare affiggere un manifesto ricordando ai cittadini l’Ordinanza in vigore e subito dopo dare l’incarico a persone autorizzate al controllo per il rispetto della stessa. Potrebbero essere utilizzati i controllori ausiliari del traffico?  

Non ci siamo ancora, caro Co.Tri, occorre un altro piccolo sforzo.

Il trasporto pubblico interno a Terracina non riesce a decollare, per anni si sono spese somme rilevanti senza evidenti risultati. Bus quasi sempre vuoti e mezzi privati ad intasare il traffico cittadino a scapito della qualità della vita.

Attualmente con la gestione affidata al Co.Tri ci si aspettava un passo avanti decisivo per convincere i terracinesi a lasciare a casa l’auto e ad abbandonare l’abitudine del “passeggiosugomma” tipico soprattutto dei fine settimana.

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Sono state finalmente installate alle fermate le tabelle contenenti le indicazioni delle linee che vi transitano con i relativi percorsi.

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Alle fermate da qualche giorno sono apparsi anche gli orari delle diverse linee.

Era proprio così difficile inserire gli orari di passaggio e non quelli di partenza dal capolinea?

I cittadini per poter abbandonare il mezzo privato e utilizzare le circolari devono avere la certezza dei passaggi e gli orari sicuri di questi (vedi Rimini).

Anche al Comune va chiesto qualche intervento per incentivare l’uso del mezzo pubblico in tutti i giorni e per eliminare il carosello automobilistico dei fine settimana lungo il circuito Via Roma-Viale della Vittoria-Lungomare.

Intanto, per chi viene a passare qualche ora in città occorre individuare parcheggi periferici serviti da bus navetta. Un prima soluzione potrebbe essere fornita dalla nuova area destinata al mercato settimanale. In tante città l’area del mercato viene utilizzata negli altri giorni come parcheggio. Si farebbe così un drenaggio del flusso veicolare diretto al centro della città. Un’altra area potrebbe essere quella intorno alla stazione ferroviaria. Quindi, chi giunge a Terracina da ovest e da nord troverebbe centinaia di posti macchina, altrettanti sarebbero a disposizione tra Pisco montano e l’area una volta occupata dalle giostre per chi entra in città da est.

Insomma, occorre creare nel cuore della città un’area vivibile a misura di bambino bloccando il traffico veicolare ma senza impedire la mobilità delle persone.

Al Co.Tri e al Comune chiediamo un maggiore impegno per una mobilità ambientalmente sostenibile che favorisca una migliore qualità della vita per i cittadini e i turisti.

Alberi da piantumare e non da estirpare

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Da febbraio è in vigore la legge che obbliga i comuni con più di 15.000 abitanti a piantare un albero per ogni bambino nato o adottato.

Un solo albero può fornire  ossigeno per 10 persone e assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12  kg di emissioni di CO2 all’anno; inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico. L’arredo urbano non può non avere gli alberi tra gli elementi fondamentali, oltretutto  ne guadagna la qualità della vita delle nostre città.

La legge è abbastanza stagionata, esiste dal 1992 ma ha subito alcune modifiche come l’ambito di applicazione ai soli grandi comuni, l’estensione anche ai bambini adottati e l’obbligo da parte dei comuni di piantumazione entro 6 mesi dalla nascita o dall’adozione.

Per seguire la piena applicazione della legge è stato istituito presso il Ministero dell’Ambiente il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico  e nello stesso tempo i Comuni sono obbligati a comunicare luogo e specie dell’albero piantato (come a sollecitare da parte della famiglia una cura e una tutela della pianta gemellata con il nuovo arrivato) e produrre  un censimento annuale del nuovo verde.

561261_10151369532437689_1912164444_nNon si sa cosa si stia facendo a Terracina in merito all’applicazione di questa legge, quello che invece pare sicuro è l’eliminazione delle piccole aree in cui erano piantati alberelli nella zona del lungomare prossima al centro città. Lo stanno segnalando sulla rete cittadini informati che hanno indicato i luoghi dove prima del rifacimento del marciapiedi c’erano alberi.

Non possiamo credere che si stia procedendo ad una eliminazione di alberi, forse si tratta di un semplice spostamento. Vorremmo essere rassicurati !

I rifiuti di Terracina, alla ricerca del dato perduto

Sugli allegati tecnici al capitolato d’appalto del bando della nuova gestione dei rifiuti di Terracina appaiono queste due tabelle che presentano la produzione dei rifiuti degli anni 2011 e 2012.

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Come si può notare del 2012 mancano i dati della produzione dei rifiuti degli ultimi 5 mesi. Li abbiamo chiesti ripetutamente durante lo scorso mese di febbraio al responsabile del Settore Gestione e Protezione ambientale del Dipartimento Urbanistica e Gestione del territorio ricevendo la risposta “i dati devono essere controllati prima di renderli pubblici”. Mercoledì 20 marzo il responsabile ha affermato che i mesi di agosto e settembre 2012 sono pronti e li avrebbe inviati al WWF LP che li ha chiesti formalmente con lettera al sindaco.

Nell’attesa facciamo un piccolo esercizio di aritmetica sommando al totale dei primi sette mesi del 2012, 20.043.671 kg, il totale degli ultimi cinque mesi del 2011, 12.136.225 kg,  accettando l’ipotesi che non ci siano state variazioni significative. Otteniamo il totale di 32.179.896 kg, 2.584 ton oltre la media degli ultimi sei anni che si è attestata sulle 29.596 ton.

Anno

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

ProduzioneRSU (ton)

29.736

29.617

29.250

29.402

29.729

29.843

32.180

Il grafico rende bene il salto che sarebbe avvenuto nella produzione dei rifiuti a Terracina GRAFICO

Il ritardo nella comunicazione dei dati mancanti deriva dalla difficoltà di spiegare questa evidente anomalia? 

L’Ora della Terra è stato un successo, anche in provincia di Latina

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Si è conclusa l’Ora della Terra del WWF, la maratona globale per il pianeta che il 23 marzo, alle 20.30 locali, ha attraversato tutti i fusi orari e coinvolto 7.000 città in oltre 150 Paesi del mondo.

Si sono spente simbolicamente le luci dei più importanti luoghi simbolo di tutto il Pianeta (oltre a edifici pubblici, uffici, negozi e abitazioni private), un movimento globale e di attivazione contro i cambiamenti climatici e per un futuro sostenibile.

In provincia di Latina hanno aderito sei comuni, negozi, associazioni e cittadini.

Questo è il video ufficiale dell’iniziativa svolta a Roma.

 

 

Consultazioni per il nuovo Governo: c’è bisogno di una svolta verde

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La maggiori associazioni ambientaliste a Montecitorio per incontrare Bersani.
Il commento di Dante Caserta Presidente WWF Italia

Se, come detto dall’onorevole Bersani, il nuovo Governo deve definire un ‘Programma d’attacco’, per rilanciare il Paese si deve puntare decisamente sul Green Deal, su una Svolta per un’economia verde e rigenerativa che  deve costituire il fulcro dell’agenda del futuro Governo, valorizzando gli elementi di forza (parchi, biodiversità, patrimonio culturale, produzioni di qualità), garantendo una roadmap verso il 100% di energie rinnovabili, un programma di piccole e medie opere immediatamente cantierabili per il risanamento e la manutenzione del territorio e una ri-conversione ecologica  del nostro apparato produttivo che ricomprenda i costi ambientali per evitare che le minacce e i danni ambientali provocati dalle produzioni inquinanti ricadono sui cittadini e mettano a rischio anche gli asset di forza del Paese”, così commentano le maggiori associazioni ambientaliste CAI – Club Alpino Italiano, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, Touring Club Italiano, WWFche hanno avuto un incontro il 25 marzo  dalle 13.00 alle 14.00 a Montecitorio con l’onorevole Pierluigi Bersani, che ha ricevuto il mandato esplorativo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Apprezziamo che per la prima volta nella storia repubblicana si chieda un incontro anche con le associazioni ambientaliste, riconoscendo loro un ruolo fondamentale nel contribuire con la tutela dell’ambiente, della biodiversità e dei beni culturali alla ricchezza della nazione”, aggiungono le maggiori associazioni ambientaliste, che hanno consegnato un sintetico documento su 10 temi

1.Energia e clima; 2. Trasporti e infrastrutture; 3. Consumo del Suolo, 4. Difesa del Suolo, 5. Bonifiche, 6, Biodiversità e aree protette, 7. Beni culturali e paesaggistici, 8. Turismo e ambiente, 9. Ministero dell’ambiente, 10. Diritti e delitti ambientali

Le maggiori associazioni ambientaliste chiedono, anche, di dare piena attuazione alla Strategia Nazionale della Biodiversità, approvata nell’ottobre 2010, che stenta a decollare e di fissare un termine entro il quale approvare la nuova generazione dei Piani paesaggistici, che si attendano dal gennaio 2010. Occorre che il Governo si occupi organicamente di Patrimonio culturale, della sua conservazione (tutela e cura), fruizione (turismo culturale) e ri-produzione di cultura.

Le maggiori associazioni ambientaliste chiedono più coraggio nella ri-conversione ecologica dell’economia: “Il presupposto della Green Economy è la decarbonizzazione dell’economia e non quella di creare un “settore verde. – commentano le maggiori associazioni ambientaliste e aggiungono: “In questo senso, le proposte a breve presentate nel Programma di Governo dell’on. Bersani, ampiamente condivisibili nello specifico, vanno inserite in un quadro nuovo che preveda la progressiva fuoriuscita dalle fonti fossili. E’ necessario rivedere in quest’ottica la “Strategia Energetica”da poco approvata dal governo uscente: eliminare progressivamente l’uso del carbone e dell’olio combustibile nel settore elettrico, fermare le trivelle a mare, garantire strumenti efficaci e snelli alle rinnovabili per uno scenario 2050 a zero emissioni di CO2. Anche nel settore delle grandi opere si chiede chiarezza: si deve definire un Piano nazionale per la mobilità che serva a dare risposta ai gravi problemi di congestione e di inquinamento delle nostre città, abbandonare il Primo programma delle infrastrutture strategiche, che costituisce (con le sue 390 opere in elenco per 375 miliardi di euro) un’ipoteca per il futuro economico-finanziario e ambientale del Paese.” 

IL COMMENTO DEL WWF ITALIA

“Occorre riconoscere un ruolo istituzionale e risorse adeguate al Ministero dei Beni Culturali  e al Ministero dell’Ambiente che negli scorsi anni hanno avuto i bilanci falcidiati (quest’ultimo dicastero è passato da un bilancio annuale di 1,6 miliardi di euro nel 2008, ai 450 milioni di euro del 2013), riducendone la capacità di intervento e quindi  mettendo a rischio i beni ambientali, paesaggistici e culturali del nostro Paese”, commenta il presidente del WWF Italia, Dante Caserta, dopo l’incontro di questa mattina con l’onorevole Pierluigi Bersani, che ha avuto dal Presidente della Repubblica un mandato esplorativo per la formazione del nuovo Governo. “E’ la prima volta che le associazioni ambientaliste vengono ascoltate nel processo di consultazione per il nuovo Governo e questo è di certo un gesto di attenzione importante e significativa” – continua il presidente del WWF Italia che ha incontrato l’On. Bersani, insieme  con le rappresentanze delle maggiori associazioni ambientaliste (CAI – Club Alpino Italiano, FAI- Fondo Ambiente Italiano, Greenpeace, Legambiente, Pro Natura e Touring Club Italiano) che hanno sottoscritto il documento sulle priorità ambientali sottoposto durante la campagna elettorale a tutte le forze politiche.

“Abbiamo scelto di orientare l’incontro su argomenti chiave e non sulle mille situazioni puntuali pur importanti che caratterizzano l’agenda ambientale del nostro Paese – continua Caserta -. Abbiamo quindi ribadito con forza che l’ambiente non può essere considerato come un ambito tematico bensì come una caratterizzazione trasversale a tutte le politiche, in particolare quelle economiche che possono trovare un rilancio nell’affermazione della Green economy, nelle misure di contrasto ai cambiamenti climatici e in quelle di gestione del territorio, oltre che nella tutela dello straordinario patrimonio artistico e naturale del nostro italiano”.

PUNTI PER UNA RI/CONVERSIONE ECOLOGICA DEL PAESE INCONTRO CON L’ON. PIERLUIGI BERSANI DEL 25 MARZO 2013 DocxilGoverno

 

 

Il canale di Terracina, in attesa di un auspicato stombinamento teniamo almeno pulita la parte a cielo aperto

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In questi giorni il canale di Terracina prima di sparire sotto piazze e strade presenta un aspetto terribile; ci si trova di tutto, carta, plastica, resti di potature, alberi abbattutti…. E non è la prima volta!

 

 

 

 

 

 

 

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Anche gli argini offrono uno spettacolo impietoso con rifiuti abbandonati e scoperti alla luce del sole dopo il recente taglio delle erbe realizzato in un tratto.

 

 

 

 

 

 

 

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Il colore dell’acqua è di un verde denso senza alcuna trasparenza e denuncia evidenti “maltrattamenti” lungo i pochissimi chilometri dalla vicina sorgente.

 

 

 

 

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Ogni tanto si vedono temerari pescatori di acque dolci immergere i loro ami in quest’acqua.

ERRATA CORRIGE Anche il comune di Terracina ha partecipato all’Ora della Terra 2013

280px-Tempio_Giove_AnxurLe segnalazioni pervenute al WWF LP che indicavano non spento il tempio di Giove Anxur c.d. sono risultate parziali, si riferivano infatti al piccolo tempio le cui luci sono rimaste accese.

Il basamento del tempio maggiore, la cui architettura caratterizza il profilo della città, è stato effettivamente spento.

Diamo atto al sindaco Nicola Procaccini di  aver rispettato l’impegno preso con la grande iniziativa dell’Ora della Terra.

270 (-1, Terracina) i comuni che hanno organizzato e realizzato lo spegnimento di un monumento o di un luogo durante l’Ora della Terra

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Sabato 23 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 in molte parti d’Italia rappresentanze istituzionali e cittadini hanno partecipato all’Ora della terra spegnendo monumenti, piazze, castelli, chiese, abitazioni….(nella foto Assisi).

 

 

 

 

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A Terracina il sindaco si era impegnato a spegnere il monumento simbolo della città, il tempio di Giove Anxur c.d.; l’aveva scritto al WWF LP e l’iniziativa era stata inserita nell’elenco nazionale dei comuni partecipanti  ma  dalle segnalazioni pervenute pare non si sia attivato.

Il tempio è rimasto acceso!  

Ci siamo, questa sera tutto il mondo sarà attraversato da una “ola di buio”, si spegneranno le luci di monumenti simbolici in tutti i continenti

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WWF: “IL MONDO SI PREPARA PER L’ORA DELLA TERRA”

 

 

Crescono le adesioni alla maratona per il pianeta: 140 paesi nel mondo e molte centinaia di Comuni italiani già confermati.

Sabato 23 è l’Ora della Terra del WWF, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che per il settimo anno consecutivo spegnerà simbolicamente le luci del pianeta in una suggestiva “ola di buio” attraverso tutti i fusi orari.

Dalle 20.30, l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali,

uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, per coinvolgere tutti i livelli della società nei cambiamenti concreti che possono garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un cambiamento climatico sempre più devastante che promette di trasformare il 2013 uno degli anni più caldi di sempre minacciando ecosistemi, specie e la vita di milioni di persone.            Centinaia gli eventi e le iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte.

Intanto in tutto il mondo si prepara la maratona a luci spente, che inizierà nelle isole del Pacifico alle 8.30 di sabato ora italiana per terminare 24 ore dopo alle Isole Cook, già drammaticamente colpite dai cambiamenti climatici per l’innalzamento del livello del mare che minaccia ecosistemi e comunità.

Dall’Opera House di Sydney che si colorerà di verde, passando per l’edificio più alto del mondo, il Burj Kalifah, alle torri KLCC di Kuala Lumper alla Torre Eiffel a Parigi, dalle meravigliose Cascate del Niagara, all’Empire State Building al Parlamento del Regno Unito e la Porta di Brandeburgo a Berlino, i monumenti più famosi del pianeta si stanno unendo alla più grande azione volontaria al mondo, che l’anno scorso è riuscito a coinvolgere oltre 2 miliardi di persone in 7000 città e 152 Paesi del mondo.

In Italia l’evento centrale sarà in Piazza di Spagna a Roma, che nel 1968 ha ospitato la prima manifestazione ambientalista della storia italiana a favore dei parchi, dove si spegneranno le luci della scalinata di Trinità dei Monti.

              E i preparativi fervono lungo tutto lo stivale. Sono molte centinaia i Comuni già coinvolti con adesioni che aumentano di ora in ora. A spegnersi i monumenti più famosi d’Italia come l’arena di Verona, la mole Antonelliana a Torino, il Teatro alla Scala di Milano, piazza san Marco a Venezia, piazza del Plebiscito a Napoli, l’Acquario di Genova, i ponti di Calatrava a Reggio Emilia e per la prima volta la basilica di San Francesco ad Assisi e il David di Michelangelo a Firenze (che si spegne insieme a Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio, Palazzo Sacrati Strozzi e Duomo). Numerosi gli eventi organizzati per celebrare l’evento, come il nordic walking a Venezia città simbolo del cambiamento climatico, l’osservazione del cielo in piazza della Signoria a Firenze, l’ascensione in notturna sull’Etna, la biciclettata FIAB a Torino dalla mole alle porte palatine. Al Castello Sforzesco a Milano, si accendono di candele a ritmo di capoeira, mentre la squadra di rugby di Santa Maria Capua Vetere giocherà una partita al buio con casacche fluorescenti. Tante le attività anche nelle Oasi WWF, con l’osservazione delle stelle a Orbetello, l’ascolto dei suoni del bosco a Vanzago oltre alla speciale notte della civetta all’Oasi di Orti Bottagone.

Sarà possibile vedere le foto e i resoconti degli spegnimenti da tutti il mondo seguendo la pagina Facebook in italiano dell’evento https://www.facebook.com/EarthHourItalia?ref=hl , sulla pagina http://www.facebook.com/wwfitalia e su Twitter seguendo @wwfitalia e #oradellaterra.

Anche nella provincia di Latina stanno crescendo le adesioni all’iniziativa da parte di comuni e cittadini. Il comune di Ponza spegnerà la casa comunale, Sezze piazza del Duomo e la facciata della cattedrale, Terracina il monumento simbolo della città, il cosiddetto tempio di Giove Anxur, Itri il Castello medioevale, Santi Cosma e Damiano la Piazza T. Rossi.

Tra gli aderenti non istituzionali si fanno notare  l’associazione Atargatis di Minturno che guiderà un’escursione notturna nel parco di Gianola e un noto negozio di Terracina che spegnerà l’insegna.

Queste iniziative simboliche devono trasmettere a tutti i cittadini la necessità di ripensare i consumi energetici cominciando intanto con la partecipazione allo spegnimento di luci e apparecchiature elettriche ed elettroniche per un’ora sabato 23 marzo.