PISTA DA SCI AD OSTIA: UN ALTRO PESSIMO ESEMPIO DI COME ALCUNI POLITICI PERSEVERINO IN UNA DISSENNATA GESTIONE DEL TERRITORIO

Frane, allagamenti e distruzione delle coste sono il conto che oggi stiamo pagando per colpa di chi, nei decenni passati, ha amministrato pensando e realizzando infrastrutture al di fuori di ogni pianificazione territoriale e del tutto estranee alle necessità e alle vocazioni sociali e culturali di luoghi e intere comunità.

Siamo profondamente indignati per l’approvazione in bilancio da parte del Consiglio di Roma Capitale della realizzazione di una pista da sci all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, finanziata con un milione e mezzo di Euro.
Soprattutto in un momento di nuova crisi economica che imporrebbe un maggiore rigore nelle scelte di governo del territoriodichiara Maria Gabriella Villani Presidente del WWF Litorale Romanoil Comune di Roma pensa di realizzare ad Ostia un impianto sciistico in un’area che la legge destina alla tutela ambientale. Invece di provvedere ad investire nel patrimonio culturale, ambientale, archeologico, e storico della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano si pensa a cementificare ancora di più il litorale romano e ad inseguire progetti del tutto incoerenti con la vocazione di questa porzione del territorio romano. Ci sarebbe tanto da investire su questi aspetti, se veramente si ha a cuore il benessere dei residenti in termini di qualità della vita e di occupazione sostenibile. È del tutto evidente che le sorti del Litorale romano non sono meritorie di attenzione per questa amministrazione”
La distruzione di un’altra area della Riserva Naturale Statale Litorale Romano è inaccettabile. – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF LazioPer questo la nostra Associazione si opporrà con tutti i mezzi disponibili allo scempio di territorio, di energia e di denaro pubblico. Risulta peraltro incomprensibile realizzare una simile opera devastante in un territorio dove la temperatura annuale non ricorda più da diverso tempo nemmeno il clima autunnale. Interesseremo la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti auspicando che il Ministero dell’Ambiente, garante della tutela dell’area protetta, si attivi immediatamente affinché venga scongiurato tale pericolo.

Roma, 21 novembre 2012
Contatti stampa: Cesare Budoni – cell. 349 6040937

Ridateci il treno!

I cittadini terracinesi devono sentirsi coinvolti tutti nella grave situazione venutasi a creare con la caduta della frana sui binari della linea ferroviaria Terracina-Fossanova.

L’Amministrazione comunale deve contare anche sulla mobilitazione popolare per fare affrettare i lavori di ripristino della linea.

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A Terracina, come da molti anni a questa parte, all’apertura della caccia i cinghiali cercano asilo nel parco della Rimembranza

Sarà una coincidenza ma ogni anno l’apertura della caccia sembra spingere i cinghiali in un’area di pace prossima alla città e contigua alla montagna.

A metà settimana questi ospiti notturni sono entrati nel parco della Rimembranza dal lato orientale dopo che hanno trovato chiuso l’accesso sotto il muro del giardino dell’ex ospedale che  utilizzavano fino all’anno scorso.

Infatti, durante l’anno un gruppo di volontari aveva rinforzato un recinto preesistente in quella zona e si sperava di aver trovato una soluzione definitiva all’ingresso abusivo degli animali.

Questi, però, non si sono persi d’animo di fronte alla rete rinforzata ma hanno girato intorno fino a trovare un punto debole, il confine del parco con la proprietà privata di una villa.

Sarebbero i benvenuti se si limitassero a mangiare le ghiande e a bere alla fontanella, purtroppo cercano cibo grufolando dappertutto.

Questa volta hanno dissestato centinaia di metri del sentiero di visita rovinando i gradini, dissodando il terreno e facendo cadere anche qualche paletto del passamano.

Come stiamo a inquinamento atmosferico? La UE offre ai cittadini mappe dettagliate del fenomeno

Nel 2009 la Comunità Europea ha istituito  l’E-PRTR, il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti.

Il registro contiene dati  che integrano quelli raccolti presso i singoli siti industriali mettendo i cittadini europei in grado di avere un quadro generale dell’inquinamento atmosferico fino al livello delle aree cittadine.

In 32 mappe i cittadini europei hanno una panoramica dell’inquinamento atmosferico causato da fonti diffuse nei diversi settori

  • industria
  • processi di combustione non industriali
  • autotrasporto
  • trasporto nazionale
  • trasporto aereo nazionale
  • spedizioni internazionali
  • agricoltura

Gli inquinanti rilevati sono

  1. ossidi di azoto NOx
  2. ossidi di zolfo SOx
  3. monossido di carbonio CO
  4. anidride carbonica CO2
  5. ammoniaca NH3
  6. particolato PM10

Le mappe hanno una colorazione dal verde intenso passando per il giallo fino al rosso cui corrispondono valori crescenti dell’inquinante esaminato.

Per esempio, il particolato PM10 causato dal trasporto stradale presente nella zona di Terracina, Sabaudia e San Felice Circeo offre questo quadro

Le carte sono accessibili al seguente indirizzo:
http://prtr.ec.europa.e/DiffuseSourcesAir.aspx

Un anno di Governo Monti: il giudizio WWF sulle singole materie

Tagli alle politiche ambientali, rischio idrogeologico e tutela, il tallone d’Achille del Governo Monti. Da Clima a consumo di suolo, ecco la pagella WWF a un anno dal ‘Governo dei tecnici’

Riduzioni dei fondi per le politiche ambientali, sottovalutazione di rischio idrogeologico e tutela  dell’ambiente restano, dopo un anno alla guida del nostro Paese, il tallone d’Achille del Governo Monti che non esce con una ‘buona pagella’ dal suo anno di Governo, che ricorre il 16 novembre.

Lo confermano, tra l’altro, proprio alcune questioni cruciali in discussione in questi giorni: una legge ad hoc per un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, annunciata dopo l’ennesima ‘emergenza maltempo’ e i tragici eventi provocati dalle alluvioni di questi giorni, e il dibattito sull’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’Ilva, una ‘ferita nel territorio’ aperta da anni su cui si è iniziato a pensare di mettere la ‘parola fine’ solo a seguito di un nuovo intervento della magistratura.

PAGELLA GOVERNO MONTI: I GIUDIZI NELLE SINGOLE ‘MATERIE’.

Tutela ambientale, dissesto idrogeologico, clima ed energia, inquinamento industriale, aree protette, biodiversità, agricoltura, paesaggio e territorio e consumo del suolo: sono le ‘materie’ della ‘pagella’ che il WWF Italia ha predisposto sulle politiche ambientali del Governo Monti, in occasione del suo ‘compleanno’

Tutela ambientale: bocciato.

Dissesto idrogeologico: insufficiente.

Clima ed energia: alti e bassi.

Inquinamento industriale: bocciato.

Aree protette: luci e ombre.

Biodiversità: risultato mediocre.

Agricoltura:  rasenta la sufficienza.

Paesaggio e territorio: rimandato.

Consumo del suolo: promosso.

Per leggere tutto il documento clicca qui.

 

Domenica 18 novembre, una giornata al parco della Rimembranza di Terracina (tempo permettendo)

L’iniziativa  del WWF Italia Biodiversamente inizialmente stabilita a Terracina  per il giorno 28 ottobre e annullata per le pessime condizioni meteo viene riproposta per domenica 18 novembre.

Le Alpi, riserva d’acqua dell’Europa, saranno al centro dell’iniziativa con una mostra fotografica.

Sarà dato anche spazio, però, alla vicenda della linea ferroviaria Terracina-Fossanova che è interrotta da due mesi per una frana caduta sui binari.

Questo è  il programma della giornata:

Ore 10.30   Apertura del parco al pubblico
Oore 11.00 Inizio visite guidate gratuite (appena si forma almeno un gruppo di visitatori)
Ore 15.00   Attività di pittura per bambini (i partecipanti dovranno portare i materiali da casa -colori,carta, matite ecc..)
Ore 17.00  Chiusura del parco

In occasione dell’evento a tutti i soci WWF Italia, già tesserati, dei comuni di Terracina, Sabaudia, San Felice Circeo e ai nuovi soci verrà data in omaggio la tessera del WWF LITORALE PONTINO.

A proposito dei lavori di ripristino della linea ferroviaria Terracina-Fossanova, il Sindaco Nicola Procaccini comunica

Dal sito del Comune di Terracina:
Dalla Regione Lazio 400 mila euro per la frana del Monte Cucca
Il Comune di Terracina ha ottenuto dal settore ambiente della Regione Lazio un finanziamento per la messa in sicurezza del Monte Cucca, limitatamente al tratto di montagna dal quale nelle scorse settimane si è originata la frana che ha determinato la chiusura della stazione ferroviaria e di un segmento della superstrada Frosinone Mare.
“Si tratta di una ottima notizia – afferma il sindaco Nicola Procaccini – perché normalmente per questo tipo di lavori di somma urgenza si arriva ad un massimo finanziabile di 250 mila euro, noi invece siamo riusciti ad ottenerne 400 mila, per porre in sicurezza la porzione del Monte Cucca interessata dalla frana.
Compiute tutte le formalità burocratiche, tra due settimane circa, inizieranno i lavori che dureranno circa un mese, mentre come amministrazione comunale abbiamo già stretto un accordo con le Ferrovie dello Stato, che ha programmato la sistemazione dei binari divelti dalla frana facendo coincidere la fine dei lavori all’imminente apertura del tratto stradale.
Si tratta in ogni modo di un primo importante passo per la sistemazione definitiva dell’intero costone di montagna, ed è chiaro che servono altri finanziamenti per i quali ci siamo già attivati.
Ringrazio la Regione Lazio per questo primo finanziamento che ci ha concesso, e contestualmente rassicuro tutti i pendolari che utilizzano la ferrovia per i loro spostamenti e gli utenti che utilizzano il tratto di strada oggi chiuso al traffico veicolare, e ho ragione di pensare che per l’inizio del nuovo anno si possa ritornare pienamente all’usuale mobilità”.

Censimento del cemento: Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina non rispondono

Entra nel vivo la Campagna nazionale “Salviamo il paesaggio, Difendiamo i territori”; le risposte dei Comuni italiani iniziano a crescere di numero e di approfondimento, ma il ritmo è tutt’altro che sostenuto e denota una scarsa volontà delle Amministrazioni a compilare e restituire la scheda censuaria proposta dal Forum.

Sono state inviate richieste a 8.056 Comuni, sono state ricevute finora 447 risposte.

I Comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina hanno ricevuto il questionario nella scorsa primavera e a metà settembre un sollecito ma ancora non restituiscono il documento compilato. C’è qualche problema?

Ecco la scheda: scheda_censimento_comuni1

 

Terracina tiene alta la media degli abusi edilizi in Italia

Allarme Fai e Wwf «Dal ’48 in Italia oltre duecento abusi al giorno»

I tre condoni edilizi in Italia sono arrivati uno ogni 9 anni: 1983, 1994, 2003, e proprio dopo altri 9 anni, in questi giorni stava per essere emanato il quarto condono.

I condoni hanno interessato i piccoli abusi edilizi, le sopraelevazioni, la realizzazione di intere lottizzazioni ed edifici residenziali o produttivi.

Questa è la sintesi dell’Italia abusiva come appare nel dossier 2012 «Terra rubata. Viaggio nell’Italia che scompare» realizzato dal Fai e dal Wwf.

DOMANDE DI CONDONO PRESENTATE AI SENSI DELLE TRE SANATORIE

Arco temporale

N. anni

N. totale abusi

N. abusi/anno

N. abusi/giorno

1948-1983

35

3.900.000

111.500

305

1984-1994

10

300.000

30.000

82

1995-2009

16

400.000

25.000

68

4.600.000

75.400

207

Terracina tiene alta la media nazionale degli abusi come frequentemente viene riportato dalla stampa.

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