Italia Nostra in difesa dei “paesaggi sensibili”: la nuova campagna è rivolta ai parchi

dal sito di Italia Nostra

Quest’anno il nostro impegno si concentrerà sui paesaggi… “verdi”: parchi e aree naturali protette. La nostra attenzione quindi andrà ai parchi di città e di periferia, di collina, di pianura e di montagna, di lago, di palude e di fiume, di costa e di mare (le riserve marine), ai parchi naturali e ai parchi storici, ai parchi geo-minerari e ai parchi archeologici, ai “parchi della rimembranza”.

La campagna 2012-2013 inizia in questi mesi estivi con le vostre segnalazioni ed entrerà nel vivo durante la settimana dal 22 al 28 ottobre 2012,quando si svolgeranno tutti gli eventi da voi organizzati appositamente per la manifestazione, e vedrà la sua conclusione nella primavera del 2013 con un convegno/congresso di tutti i nostri soci.

Segnalateci il ‘paesaggio sensibile’ prescelto scrivendo a paesaggisensibili@italianostra.com

Per maggiori informazioni visita il sito.

Venerdì 20 luglio 2012: primo appuntamento di Ecosuoni a Terracina

 

                                             SECONDA EDIZIONE ECOSUONI 2012

RASSEGNA DI SEMINARI, CONCERTI E APERITIVI

ORGANIZZATA DAL WWF LITORALE PONTINO

E DALL’ASSOCIAZIONE MUSICALE CANTO DI EEA DI SAN FELICE CIRCEO

La Rassegna Ecosuoni 2012 avrà inizio venerdì 20 luglio alle ore 20.15 presso Il PARCO DELLA RIMEMBRANZA in via San Francesco Nuova 42 bis, a Terracina.

L’ensemble Canto di eea suonerà per il primo appuntamento musicale il concerto dal titolo Choro, Blues, Bossa.

Il  primo seminario, dal titolo “FIORI E PIANTE DELLA FLORA MEDITERRANEA NEL MITO E NELLA TRADIZIONE POPOLARE TERRACINESE” sarà a cura dell’associazione Pangea

La manifestazione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Canto di Eea e l’associazione WWF Litorale Pontino, promuove seminari aventi ad oggetto le principali tematiche culturali e ambientali provinciali, concerti eseguiti da musicisti di livello internazionale e momenti conviviali grazie ad un gradevole aperitivo.

L’apertura musicale della rassegna è affidata ai componenti del Canto di Eea: Caterina Bono al violino, Francesca Meli alla chitarra, Indiana Raffaelli al contrabbasso e Marco Landriani alla batteria e percussioni.

I quattro musicisti rivisiteranno un repertorio di musiche venezuelane, choro brasiliani, blues e bossanova con un’interpretazione personalissima e originale. Il gruppo ha al suo attivo diverse partecipazioni: convegno“L’Industria Pe(n)sante”2011 presso la facoltà di architettura di Roma 3 con registrazione in diretta streaming; rassegna“Domenica di Carta 2010”presso la Biblioteca Nazionale di Roma, la Stagione da camera 2009 dell’Arts Academy di Roma; Piemonte in musica 2009 presso Palazzo Taffini di Savigliano (Cn); il festival di musica contemporanea“Invenzioni 2008”in collaborazione con il Freon Ensemble presso la sala concerti SMPT; Villa Bonelli in Musica 2007 (RM); I Concerti del Conservatorio presso la sala Accademica del Conservatorio di Roma; La stagione di musica da camera“Musica  e Musica 2007” presso la SPMT di Roma.

La parte seminariale è coordinata dal professore Selvaggi e per il primo appuntamento prevede

FIORI E PIANTE DELLA FLORA MEDITERRANEA NEL MITO E NELLA TRADIZIONE TERRACINESE (a cura dell’associazione Pangea).

L’ingresso prevede un contributo simbolico di 7 euro per gli adulti.

I Comuni faticano a compilare le schede sul consumo del proprio territorio

dal sito

Lunedì 27 febbraio si è avviata la campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori” con la spedizione (a cura della segreteria nazionale) a tutti i Comuni italiani della richiesta ufficiale di compilazione della scheda censimento.

Arrivati quasi al quarto mese e mezzo della nostra campagna il coordinamento nazionale sta valutando di prorogare ad ottobre 2012 la scadenza prevista per la trasmissione da parte dei Comuni delle schede di censimento compilate. 

La richiesta di proroga  è arrivata da molti comitati locali, per il fatto che un grande numero di amministrazioni non ha ancora attivato la raccolta dati necessaria e molte di esse hanno esplicitamente chiesto più tempo a disposizione, dopo le azioni insistenti dei Comitati o a seguito del secondo sollecito inviato tramite posta elettronica certificata dalla nostra segreteria a metà giugno.

Ad oggi le schede compilate restituite dai Comuni sono 41, a cui si aggiungono altre 13 schede molto parziali/insufficienti. Le risposte negative sono in totale 37.

Nel Lazio solo Tarquinia ha risposto e in maniera negativa, che fanno i comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina?

Non rispondono perchè si vergognano di comunicare dati non esaltanti?

Terracina nell’UNESCO: le iniziative del Comitato Cittadino

Comitato Cittadino “Terracina nell’UNESCO”

Movimento di opinione pubblica per l’iscrizione del Centro Storico alto di Terracina nella lista del patrimonio mondiale UNESCO

Al fine di promuovere l’iniziativa in oggetto, il Comitato Cittadino ha deciso di organizzare due giornate-evento per continuare a sostenere la partecipazione dei cittadini, invitandoli a dare la loro adesione firmata ed a condividere con gli altri, nell’occasione pubblica e nel cuore stesso del Centro Storico alto, lo spirito proprio dell’iniziativa ed il suo valore culturale e civile.

Occorre ricordare, in proposito, i risultati sinora raggiunti:

–   sono state già raccolte, a Terracina e in tutta la Provincia, oltre 5.000 firme;

–   è stata realizzata buona parte della scheda tecnica necessaria per avviare la procedura di iscrizione prevista;

–   sono state realizzate sette visite culturali, delle 10 programmate, ai maggiori complessi monumentali della città storica, con notevole partecipazione di pubblico (oltre 300 sono stati i cittadini partecipanti);

–   è stato realizzato un apposito spot video dal titolo “Terracina nell’Unesco”, da diffondere attraverso i mezzi televisivi e on-line per la larga divulgazione dell’iniziativa;

–   è stata continuamente fornita ogni informazione e ogni aggiornamento sul progresso dell’iniziativa attraverso tutti gli organi di stampa;

–   è stato chiesto e ottenuto un primo impegno al Comune di Terracina per collaborare con il Comitato Cittadino e per sostenere l’iniziativa promossa, attraverso l’approvazione della deliberazione di G.C. n. 258 del 12 giugno 2012.

Pertanto, tutti i cittadini che finora non hanno potuto aderire all’iniziativa, firmando l’apposito modulo, potranno farlo  nei giorni 7 e 8 luglio 2012, a Piazza Municipio, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, nella postazione del Comitato Cittadino “Terracina nell’UNESCO”, allestita presso il Museo Civico, ai piedi della Torre dei Rosa.

Per l’occasione, il Comitato Cittadino e il Comune di Terracina hanno concordato e predisposto il seguente programma:

–   sabato 7 e domenica 8 luglio 2012 il Museo Civico rimarrà aperto fino alle ore 24.00 con ingresso gratuito;

–   sabato 7 e domenica 8 luglio 2012 saranno effettuate, a cura della Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia, brevi visite guidate gratuite ai monumenti del Centro Storico alto dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (prenotazioni presso la postazione firme del Comitato);

–   sabato 7 luglio, con inizio alle ore 19.00, presso la Chiesa del Purgatorio, sarà presentato il volume “La Chiesa del Purgatorio a Terracina. L’architettura barocca tra Roma e Napoli” e verrà inaugurata la relativa mostra, che rimarrà visitabile per l’intera settimana successiva.

–   sabato 7 luglio 2012, con inizio alle ore 21.30, a Piazza Municipio sarà eseguito un concerto Jazz dalla

P. Funking Band;

–   domenica 8 luglio 2012, con inizio alle ore 22.00, a Piazza Municipio sarà eseguito un concerto Jazz dal duo Danilo Rea & Enzo Pietropaoli.

Per informazioni:  e-mail :  carla.promutico@libero.it ;  tel. 339 2044709

Museo Civico: 0773.707313; Ufficio Comunale BB.CC.: 0773.707277 – 702220; Biblioteca Comunale: 0773.727374; Informacittà: 0773.720013

A proposito di consumo del suolo, Roma non scherza!

FAI   Italia Nostra   WWF: 

Con il pretesto dell’edilizia sociale si “divora” l’Agro romano;

la riqualificazione delle periferie non si fa con nuovo cemento

FAI-Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra e WWF esprimono ferma contrarietà alle trasformazioni urbanistiche proposte dal Comune di Roma, finalizzata ad individuare aree “di riserva” per l’attuazione del Piano di Housing Sociale.

Stando alle ultime dichiarazioni stampa del Comune sono 135 aree, per una cubatura edilizia di 20 milioni di mc; per costruirci 30.000 alloggi destinati a canone di affitto sociale. Si rendono così edificabili aree oggi agricole, rispondendo ad un fabbisogno abitativo di cui non si hanno stime certe.

E’ una nuova, reiterata aggressione all’Agro romano, un ingiustificato consumo di suolo agricolo in presenza anche di luoghi ad alto valore paesaggistico e ambientale, una inutile dilatazione delle periferie della Capitale a dispetto del polmone verde residuo. Non è con nuovo cemento che si può pensare di riqualificare le periferie urbane.

FAI, Italia Nostra e WWF sottolineano come dalla sovrapposizione delle aree oggetto di trasformazione con le tavole di PTPR si evidenzi il fatto che molte aree ricadono in zone di valenza ambientale in cui le normative del Piano Paesistico Regionale non prevedono la trasformazione del territorio per l’uso residenziale.

FAI, Italia Nostra e WWF ricordano l’enorme quantitativo di alloggi nuovi, vuoti in attesa di compratori, di cui le periferie sono colme. Secondo una stima di Fedilter si tratta di almeno 40.000 unità, dunque più che sufficienti a coprire la stimata domanda dei 30.000 alloggi.

In alternativa ad una nuova espansione edilizia ad irreversibile danno al patrimonio agricolo, con allarmante consumo di suolo, FAI, Italia Nostra e WWF chiedono all’Amministrazione di invertire la rotta e di adottare una politica di recupero e riqualificazione urbana, partendo dal dato reale di circa 10.000 alloggi previsti dal PRG da destinare all’ affitto a canone sociale e concordato, e alla vendita agevolata.

A questo fine l’Amministrazione capitolina potrebbe creare un tavolo di concertazione con le stesse imprese edili per definire modalità alternative di utilizzo di patrimonio edilizio esistente, attraverso la vendita o l’affitto. In questo modo si potrebbe garantire ai costruttori un parziale rientro degli investimenti già realizzati e invenduti e all’Amministrazione un sostanziale risparmio in termini di servizi e infrastrutture da realizzare.

Roma, 6 luglio 2012

Invio stampa per WWF Lazio: Cesare Budoni – 349 6040937

Rio+20: il commento finale del WWF sul Vertice

 Occasione sprecata, ma lo sviluppo sostenibile ha già messo radici e crescerà nonostante la debolezza dei leader politici a Rio.
Il direttore generale del WWF Jim Leape, ha dichiarato:

“Rio+20 era una Conferenza sulla vita; sulle future generazioni; sulle foreste, gli oceani, i fiumi e i laghi da cui tutti noi dipendiamo per avere cibo, acqua ed energia. Era una Conferenza per affrontare la pressante sfida di costruire un futuro che ci possa sostenere.
“Sfortunatamente, i leader del pianeta riuniti qui hanno perso di vista questa urgente motivazione. Ma l’urgenza di agire non è cambiata. E la buona notizia è che lo sviluppo sostenibile è una pianta che ha messo radici; crescerà nonostante la debole leadership politica qui a Rio.”
“Abbiamo visto dei leader farsi avanti a Rio, semplicemente non è stato nell’ambito dei negoziati: un’emozionante leadership cresce nelle comunità, nelle città, nei governi e nelle imprese che stanno gettando le fondamenta per proteggere l’ambiente, alleviare la povertà e portare il pianeta verso un futuro più sostenibile.”
“Abbiamo bisogno di azione ovunque: da individui, villaggi, città, Paesi, piccole e grandi imprese e movimenti e organizzazioni della società civile. Dobbiamo tutti prenderci la responsabilità che i leader del pianeta hanno fallito a Rio. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi e sperare che siano utili ad aprire lo spazio politico per portare a termine un processo multilaterale come Rio+20.”

Sull’Europa, Mariagrazia Midulla, responsabile policy Clima ed Energia WWF Italia, che ha seguito i negoziati a Rio, ha aggiunto:

“L’Europa si é presentata a Rio con proposte relativamente ambiziose, pure ben poche di queste proposte sono sopravissute nel testo finale. E’chiaro che il ruolo della UE é cambiato nel contesto globale, e che oggi le economie emergenti hanno assunto un ruolo politico nuovo e primario. Per questo, l’autorevolezza politica europea non puó che risiedere nella forza dell’esempio. Come WWF, dunque, sfidiamo la UE: dopo Rio, non solo bisogna comunque cercare di costruire sui pochi risultati ottenuti, ma soprattutto bisogna applicare le proprie posizioni a livello europeo, nel concreto. La green economy e’ anche la ricetta per far fronte alla crisi economica: sarebbe suicida continuare con una logica emergenziale senza avere una prospettiva. Per far questo, occorre non cedere alla tentazione di rattoppare l’esistente, se é in contraddizione con la propria visione. Questo vale a livello europeo, per esempio nelle discussione sul budget e sulla politica di coesione che determineranno i prossimi investimenti della comunitá, ed é valido a livello nazionale, in Italia: desta quindi davvero scandalo la notizia dell’autorizzazione concessa dal Governo alla centrale a carbone di Saline Joniche, inutile ed estremamente dannosa per il clima, per la salute e per le stesse prospettive economiche della Calabria, che ha enormi potenzialita’ nell’economia verde. Davvero non un bell’esempio per il Paese, per l’ Europa e per il mondo intero”.