Alla Rimembranza la tabella con le informazioni sugli orari di apertura è in restauro.

La bacheca che mostra gli orari di apertura del parco della Rimembranza non sarà presente per una decina di giorni, aveva bisogno di un delicato restauro.

Dopo anni di esposizione al sole e alla pioggia stava scomparendo l’opera grafica di Emilio Selvaggi che con la sua solita ironia si era rappresentato come uno gnomo.

Per conservare anche questo ricordo di Emilio abbiamo coinvolto la restauratrice Anna Catena che si è offerta cortesemente per ripristinare i colori e le immagini della tabella in compensato marino.

Ricordiamo che in questo periodo il parco viene aperto il sabato e la domenica dalle ore 16 alle ore 19 e in qualsiasi giorno per i gruppi che lo richiedano. L’ingresso è libero, ovviamente.

 

 

22 aprile 2017, Giornata Mondiale della Terra; a Terracina da quest’anno sarà dedicata a Emilio Selvaggi

La Giornata mondiale della Terra venne proclamata dal Segretario generale dell’ONU U Thant il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nel corso degli anni è diventata un avvenimento educativo ed informativo e l’occasione per valutare le questioni più importanti che riguardano il nostro pianeta come l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le estinzioni di migliaia di piante e specie animali, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili (carbone, petrolio, gas naturali). E’ anche l’occasione per sollecitare soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo come il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi e la protezione delle specie minacciate.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Pontino accogliendo la proposta dell’Agenda 21 Locale di Terracina di dedicare la Giornata della Terra a Emilio Selvaggi ritiene di riservargli questa giornata anche per gli anni futuri.

Non una strada, una piazza, una sala la cui attribuzione non entra nelle competenze di un’associazione ma una Giornata, il 22 aprile di ogni anno, servirà a ricordare ai cittadini la figura e l’opera di Emilio Selvaggi, una persona che ha dato alla città molto di più di quanto abbia preso.

La sua opera non resta soltanto nel restauro della Rimembranza ma nella formazione e nella crescita della coscienza ecologica di molti cittadini, noi compresi.

Sabato 22 aprile il parco della Rimembranza sarà aperto dalle ore 9 alle ore 19.

Ecco il programma:

Ore 10 Ricordo di Emilio e a seguire visita guidata storico-archeologica e naturalistica a cura dell’Archeoclub e del WWF

Ore 16  Visita guidata storico-archeologica e naturalistica a cura dell’Archeoclub e del WWF

Vista l’apertura ininterrotta del parco sarà possibile anche fare un picnic al suo interno.

Il comune di Terracina recepisce (e non realizza) i documenti di Agenda 21 (3)

L’Agenda 21 propone, l’amministrazione accetta e talvolta ripone i documenti nel cassetto.

Questa volta poniamo in evidenza documenti che hanno avuto un avvio per poi bloccarsi negli uffici comunali.

Il ciclo delle acque, per esempio.

Il Piano di Azione per il Ciclo delle Acque è stato approvato con Deliberazione di G.C. n. 3 del 15/01/2014 (DGC-2014-0003-0) ma l’iter tecnico amministrativo è stato avviato e attuato solo in parte.

Oppure il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima/PAESC

Il cosiddetto “Patto dei Sindaci” è stato approvato con Deliberazione di C.C. n. 112/XII del 7/12/2012  (DCC-2012-0142-0) ma l’iter tecnico amministrativo avviato nel 2013 e confermato nel 2014 è stato sospeso nel 2015.

O ancora il Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali/PRAEET

Il Piano venne approvato con Deliberazione di C.C. n. 44/XI del 20/06/2014 – (DCC-2014-0044-0) e l’iter tecnico amministrativo in questo caso è stato avviato e completato ma il Piano deve essere riadeguato, secondo le indicazioni fornite dal TAR.

Ci uniamo al Forum di Agenda 21 Locale che, a partire dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale (non avendo l’Amministrazione Commissariale competenza per le politiche di Piano), ha sollecitato l’attuazione delle deliberazioni richiamate in questo e nei precedenti post, in quanto azioni prioritarie e integrate.

Ancora un sollecito inviato da Agenda 21 al comune di Terracina, questa volta si parla di orti urbani

Agenda 21 scrive al Comune di Terracina

Orti Urbani. Richiesta di completamento del progetto.

Come è noto, l’importante obiettivo degli “Orti Urbani e Periurbani” e degli “Orti Urbani Sociali” è stato approvato dal Comune di Terracina, su proposta del Forum di Agenda 21 Locale nell’ambito del Piano di Azione Ambientale di Terracina, sulla base dell’adesione alla Carta di Aalborg delle Città Europee Sostenibili e con riferimento a quanto stabilito dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lazio in tema di Sviluppo Sostenibile. Tale obiettivo è stato inoltre approvato, sempre su proposta di Agenda 21 Locale, a seguito del Progetto Nazionale “Orti Urbani” e del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2013 dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, dall’ANCI e da Italia Nostra, al fine di aderire all’iniziativa e di consentire l’inserimento e l’iscrizione del Comune di Terracina nella Lista dei Comuni Italiani che perseguono la qualità ambientale, la qualità della vita e la sostenibilità dello sviluppo. Tale obiettivo, infine, è stato inserito dall’Amministrazione Comunale nel procedimento istruttorio per l’obiettivo Bandiera Blu. Tuttavia, a distanza di oltre un anno, nessun iter amministrativo viene avviato dal Dipartimento e dal Settore competente per dare esecuzione agli obiettivi stabiliti dall’Amministrazione Comunale.

……. Pertanto, il Forum di Agenda 21 Locale chiede agli organi responsabili, ognuno per la propria competenza, di intervenire con urgenza al fine di: 1) Dare immediata esecuzione alle Deliberazioni approvate. 2) Realizzare con urgenza, secondo quanto stabilito dal Regolamento degli “Orti Urbani”, gli adempimenti comunali necessari per l’uso funzionale delle aree. 3) Consegnare ufficialmente le aree agli aventi diritto per l’avvio della gestione degli “Orti Urbani” e dell’”Orto Urbano Sociale”. 4) Comunicare al Ministero competente e all’ANCI, con trasmissione della relativa documentazione, l’avvenuta realizzazione degli “Orti Urbani” e dell’”Orto Urbano Sociale” e l’avvio della loro gestione, richiedendo l’iscrizione del Comune di Terracina nella Lista dei Comuni Italiani riconosciuti nel Progetto Nazionale “Orti Urbani”, anche ai fini dell’acquisizione di ulteriori requisiti per la Bandiera Blu. 

Ecco la lettera di Agenda 21

Esperti del WWF Litorale laziale chiamati a parlare di raccolta differenziata nelle scuole di Latina

Presentato oggi a Latina il Progetto promosso dal gruppo Cosmari Latina Differenziamoci, una campagna di informazione e di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata nelle scuole.

Il progetto si articolerà in quattro diverse azioni:

1) INFORMAZIONE E FORMAZIONE NELLE SCUOLE ADERENTI

2) ATTIVITA’ INTERNA ALLA SCUOLA CON IL COINVOLGIMENTO DI

STUDENTI E INSEGNANTI

3) ATTIVITA’ DI RACCOLTA E VISITA AGLI IMPIANTI

4) EVENTO FINALE

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio e la collaborazione di:

COMUNE DI LATINA – PROVINCIA DI LATINA – PREFETTURA DI LATINA

UNINDUSTRIA – ANCI – ORDINE DEI CHIMICI

COMIECO (Consorzio Nazionale Imballaggi Carta e Cartone)

COREPLA (Consorzio Nazionale Imballaggi Plastica)

RICREA (Consorzio Nazionale Imballaggi Acciaio)

CIAL (Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio)

Hanno aderito 12  scuole della città per un totale di circa 5.000 studenti.

1) SCUOLA DELL’INFANZIA VIA TASSO
2) SCUOLA DELL’INFANZIA PIAZZA MORO
3) SCUOLA DELL’INFANZIA VIA DEGLI AURUNCI
4) SCUOLA ELEMENTARE BORGO BAINSIZZA
5) SCUOLA ELEMENTARE BORGO S. MARIA
6) SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA DON MILANI
7) SCUOLA ELEMENTARE VIA QUARTO
8) SCUOLA MEDIA VIA AMASENO
9) SCUOLA MEDIA LEONARDO DA VINCI
10) SCUOLA MEDIA BORGO SABOTINO
11) LICEO ARTISTICO
12) ISTITUTO EINAUDI-MATTEI

Per l’informazione e la formazione dei giovani e giovanissimi frequentatori delle dodici scuole sono stati chiamati  i volontari del WWF Litorale laziale. Negli incontri si alterneranno Elisabeth Selvaggi, Franca Maragoni e Giovanni Iudicone.

A Terracina l’Agenda 21 Locale sollecita il comune sull’attivazione del “Punto Acqua”

Il Forum di Agenda 21, organo di partecipazione popolare in cui vengono elaborate proposte per il raggiungimento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica della città e del territorio comunale, continua nella sua azione di stimolo nei confronti dell’amministrazione pubblica.

“Richiesta di attivazione del punto acqua comunale.

Il Forum di Agenda 21 Locale, con riferimento a quanto stabilito nel Piano di Azione Ambientale del Comune di Terracina, ha richiesto l’istituzione del “Tavolo permanente sul Ciclo delle acque nel territorio comunale”. Il positivo lavoro svolto dal Tavolo è stato successivamente approvato con relativa Deliberazione, avente come oggetto il “Ciclo delle acque nel territorio del Comune di Terracina”: deliberazione contenente gli obiettivi, le azioni e il crono programma triennale di attuazione. Tra gli obiettivi qualificanti della Deliberazione, è stato inserito l’istituzione del “Punto Acqua” comunale, in quanto strumento informativo di primo livello al servizio della città e dei cittadini, nell’ambito della più generale attività di conoscenza, educazione, informazione e comunicazione ambientale, così come previsto negli indirizzi della Carta di Aalborg delle Città Europee Sostenibili e del Programma Internazionale della FEE per la Bandiera Blu. È stata individuata, come sede del “Punto Acqua” comunale, quella dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico/URP, che per apposita norma legislativa è l’organismo preposto per tali funzioni. Tuttavia, dopo un anno e quattro mesi da tali fatti, quanto stabilito e deliberato dall’Amministrazione Comunale non ha avuto alcuna esecuzione, non avendo il Settore competente avviato alcun procedimento per la realizzazione del “Punto Acqua” e per l’attivazione del servizio pubblico previsto. Pertanto, il Forum di Agenda 21 Locale ha chiesto agli organi competenti di intervenire con urgenza.”

Ecco il documento 20170211181652_292richiestaattivazionepuntoacqua10022017

404011_351674464921887_1242485677_nTutti i cittadini, le associazioni e i portatori di interessi possono iscriversi al Forum.

Piano Lupo: Da Bologna l’appello dei giovani WWF al premier Gentiloni

“PRESIDENTE, IL FUTURO DELLA CONVIVENZA TRA LUPI E ALLEVATORI È NELLE SUE MANI. GLI ABBATTIMENTI SONO UN ERRORE CHE SA DI PASSATO: IL SUO GOVERNO È ANCORA IN TEMPO PER MODIFICARE IL PIANO”

Da Bologna dove, nella simbolica location della stazione Dynamo, tempio della mobilità sostenibile, è stata ufficialmente lanciata la Community WWF YOUng, della quale fanno parte giovani attivisti e ricercatori di tutta Italia, è partito un appello indirizzato al premier Paolo Gentiloni al quale i giovani del WWF chiedono di intervenire affinché nel Piano Lupo sia scongiurato il rischio di abbattimenti.

“Le chiediamo, signor Presidente, di non riportarci indietro di quarant’anni, al tempo del ‘lupo cattivo’ delle favole”, si legge nella richiesta indirizzata a Palazzo Chigi. “Studi internazionali dimostrano che l’uccisione di singoli esemplari, destruttura i branchi d’origine, come accade nei numerosi casi di bracconaggio e può spingere gli altri lupi ad aumentare le predazioni sugli animali domestici. L’unica strada è quella della prevenzione dei danni, praticabile grazie ai fondi già disponibili dei Piani Sviluppo Rurale, per aiutare concretamente gli allevatori e rendere i metodi di allevamento compatibili con la presenza spontanea del lupo”.

“Le esperienze di altri paesi europei come Spagna e Francia, hanno dimostrato come il prelievo dei lupi non abbia affatto diminuito i conflitti ma, al contrario, aumentato il bracconaggio. Perché in Italia vogliamo percorrere strade che già altrove si sono dimostrate fallimentari?”, concludono i giovani del WWF YOUng che chiedono al premier Gentiloni di intervenire per modificare il Piano Lupo.

“Mi auguro che il presidente Gentiloni raccolga questo appello, e intervenga. Dopo anni di battaglie e il grande successo di reintroduzione della specie oggi si pensa di legalizzarne l’uccisione. I giovani del WWF Italia, come primo atto della nuova Community, hanno voluto dire la loro su un tema di grande attualità e delicatezza, e lo hanno fatto con la competenza e la passione che li contraddistingue, a dimostrazione di come le nuove generazioni vogliano mettersi in gioco e contribuire alle scelte politiche e strategiche in difesa della natura e dell’ambiente”. Ha dichiarato la presidente del WWF Donatella Bianchi da Bologna dove, insieme al vicepresidente Dante Caserta e al consigliere nazionale Paolo Anselmi, ha partecipato al lancio della Community.

“Molti di loro hanno alle spalle già anni di volontariato o importanti esperienze scientifiche, sono competenti e determinati, altri sono semplici soci o amanti della natura. Insieme, in questo spazio WWF YOUng, daranno vita ad un movimento per condividere esperienze, problemi e proposte in difesa del nostro, anzi del loro capitale naturale, per affermare stili di vita sostenibili, per far nascere un’economia realmente green e amica dell’ambiente”, continua la presidente del WWF che conclude: “WWF YOUng è una iniezione di nuove energie che serve all’ambientalismo e serve all’Italia che deve cominciare ad investire con iniziative e politiche mirate sui propri giovani”.

Cos’è WWF YOUng
WWF YOUng è la nuova rete che mette in contatto giovani tra i 18 e i 35 anni, provenienti da ogni parte d’Italia, che hanno voglia di appassionarsi di natura e desiderano fare qualcosa per tutelare il nostro patrimonio naturale, insieme. Per tutti quelli che vogliono difendere il nostro Pianeta e per chi crede che solo lavorando insieme sia possibile proteggerlo. La Community sarà innanzitutto un canale virtuale di scambio di idee per identificare i problemi cruciali del nuovo millennio (quali i cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità e i traffici illeciti a danno della natura), ideare iniziative innovative, influenzare dal basso le politiche sui temi ambientali e di sviluppo sostenibile. WWF YOUng promuoverà anche progetti in collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, favorendo l’incontro tra nuove energie e punti di vista diversi sul futuro del nostro pianeta.

Il biodistretto del Montalbano, un interessante convegno tenutosi a Quarrata

 

In questo week end si è tenuto a Quarrata (PT) l’importante convegno Montalbano in transizione organizzato dall’Università di Firenze (Dipartimento di Architettura) insieme al laboratorio DidAlabs  Piani e Progetti per la Città e il Territorio, i comuni e l’associazione per il biodistretto del Montalbano.

Sono stati due giorni trascorsi a informarsi, discutere e progettare il Bio-Distretto con tutte le realtà interessate (associazioni, istituzioni, cittadini, agricoltori, GaS, scuole, comitati genitori, ecc.).

Sono stati attivati otto tavoli di lavoro:

  1. Quale nuova ruralità, economie locali e stili di vita per il sistema socio territoriale del Montalbano?
  2. Come valorizzare il turismo enogastronomico, rurale e paesaggistico del Montalbano?
  3. Quali agricolture per sostenere la transizione del Montalbano?
  4. La garanzia partecipata può essere un modello praticabile nel Montalbano?
  5. Quale alternativa ai pesticidi nel Montalbano?
  6. Il sistema agroalimentare locale: il ruolo cruciale delle mense pubbliche
  7. Il territorio fabbrica di energia: rifiuti e scarti da problema a opportunità
  8. Quale strumenti, quale normativa per il territorio aperto che incentivi il ritorno alla terra?

Al convegno hanno partecipato anche soci del WWF Litorale pontino e rappresentanti del Gruppo NO PESTICIDI di Terracina che hanno trovato molto interessante la prospettiva del biodistretto che rappresenta oggi in Italia la massima espressione del rapporto tra produttori di cibo sano e consumatori consapevoli.

 

Il Gruppo NO PESTICIDI ha riportato all’interno del biodistretto l’esperienza maturata nei social (oltre 50.000 iscritti), le questioni legali, le richieste dei cittadini, l’esperienza della petizione e alcune proposte.

E’ intervenuta anche una componente associativa del Comune di Belluno che ha riferito al biodistretto come ha potuto fermare tramite un Regolamento Comunale (regolamento-fitosanitari)l’avanzata del prosecco e dei pesticidi al seguito (Movimento Terra bellunese).

Alternanza scuola-lavoro con il WWF, a Terracina e nel capoluogo

unnamedIl WWF Italia ONG-ONLUS è accreditato per la formazione di docenti e altri soggetti in base al PROTOCOLLO D’INTESA (prot. 8922 del 3.8.2016) firmato con il MIUR. Secondo la legge 107/2015 tutti gli studenti delle scuole superiori di secondo grado hanno l’obbligo di svolgere tirocini formativi in strutture ospitanti dove possano svolgere attività lavorative. E’ per questo che la nostra associazione si è proposta nelle scuole proprio in veste di ente formatore.

 

 L’offerta è stata accolta con entusiasmo dal Dirigente Scolastico del liceo L. Da Vinci di Terracina ma soprattutto dagli studenti: in 100 hanno scelto la nostra associazione!

 

Le attività in cui saranno impegnati gli studenti saranno quelle che quotidianamente impegnano i volontari del WWF

  • Organizzazione di visite guidate all’interno del parco della Rimembranza per scuole e gruppi di visitatori esterni
  • Censimento e cura delle piante e animali presenti nel parco (aggiornamento)
  • Attività di ricerca in campo ambientale e naturalistico
  • Organizzazione di eventi programmati a livello nazionale (Earth hour, Giornata delle Oasi)
  • Organizzazione eventi di natura ambientale (escursioni, giornate dedicate all’ambiente)
  • Raccolta di dati per lo studio degli ambienti naturali
  • Organizzazione di eventi volti alla promozione dell’associazione e del volontariato.

 

L’associazione inoltre realizza attività di tutela ambientale o di ricerca su invito di amministrazioni o altri Enti sempre nel rispetto della propria mission.

Gli studenti quindi di volta in volta svolgeranno il lavoro di botanici e zoologi, entomologi e ornitologi; si occuperanno di mobilità sostenibile studiando urbanistica; saranno guide naturalistiche conoscendo le bellezze naturali del parco regionale dei Monti Ausoni e del Parco Nazionale del Circeo; studieranno la geologia e la biologia della costa con rilevazioni e monitoraggi per saggiare il livello di naturalità e il livello di degrado dovuto alla presenza antropica; applicheranno le moderne tecniche di comunicazione per presentare gli eventi nazionali e internazionali alle quali l’associazione aderirà. Diventeranno esperti di storia, archeologia e biologia dei cammini storici e di fede percorrendole e studiandole fino a diventare guide per chi vuole percorrerle queste strade; infine applicheranno la scienza statistica al rilevamento di dati relativi alla gestione dei rifiuti sul nostro territorio.

Tutte le attività saranno naturalmente precedute da alcune ore di formazione, anche in lingua, e seguite dalla elaborazione dei risultati per la comunicazione finale. In tutto il percorso gli studenti saranno seguiti da tutor interni ed esterni esperti delle varie discipline.

 

 Anche altre scuole, a Terracina e a Latina, hanno espresso l’intenzione di realizzare questi percorsi formativi in collaborazione con il WWF Litorale Laziale.

Rifiuti elettrici ed elettronici, che fare?

Capita spesso, per rottura o anche per l’obsolescenza programmata dalle aziende produttrici, di dover sostituire una lampadina, un interruttore, una stampante non più funzionante, un cellulare fuori uso,  un frigorifero o un altro elettrodomestico.

Cittadinanzattiva e ECODOM, il primo Consorzio italiano per il recupero e riciclaggio elettrodomestici, hanno pubblicato una Guida per aiutare i cittadini nella gestione di tale rifiuti.

Tra i tanti tipi di rifiuti che “produciamo” ogni giorno (e dai quali rischiamo ogni tanto di finire sommersi) ci sono anche i RAEE. Piccoli e grandi elettrodomestici, computers, cellulari, televisori, lampadine a risparmio energetico, ma anche orologi, radiosveglie, videogiochi … tutte le apparecchiature che funzionano con la corrente elettrica quando (prima o poi) smettono di funzionare e devono essere gettate via diventano RAEE, cioè Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. La quantità di RAEE che ogni cittadino italiano “produce” (cioè butta via) ogni anno è impressionante: quasi 13 kg a testa, che in totale fanno circa 800.000 tonnellate all’anno. Sembrano numeri esagerati: proviamo però a dare un’occhiata dentro casa. Secondo una recente indagine, ogni famiglia italiana ha in garage, in cantina, negli armadi o in fondo ai cassetti otto apparecchiature elettriche/ elettroniche non funzionanti o comunque non più utilizzate: condizionatori portatili e boiler, pianole e video-registratori, TV a tubo catodico, friggitrici, macinacaffè, tostapane …in totale sono circa 200 milioni di pezzi, quasi un quinto di tutte le apparecchiature utilizzate.”

“L’obiettivo di questa guida- continua Arienti, il direttore generale di ECODOM-è spiegare per quali motivi i RAEE devono essere oggetto di una raccolta differenziata, esattamente come già facciamo per la plastica, la carta, il vetro”.
“Da un lato, perché i RAEE contengono sostanze inquinanti, che devono essere estratte con tecnologie appropriate e correttamente smaltite; dall’altro, perché questi rifiuti possono davvero rappresentare un’importante miniera di materie prime da riutilizzare: da quelle più comuni come il ferro, l’alluminio, la plastica, il rame, fino a quelle più preziose o strategiche, come l’oro, il palladio, il cobalto, la grafite. Ricavare queste materie prime dai RAEE richiede meno energia e ha un impatto ambientale inferiore rispetto all’estrazione delle stesse dalle miniere”.

 

Invitiamo i cittadini a seguire i consigli della Guida che si può scaricare cliccando sull’immagine.