Bracconaggio: primo sequestro nel 2017 per le Guardie WWF in collaborazione con Carabinieri

 

Cominciamo bene!

download-1Oggi nel pavese le Guardie volontarie del WWF, in collaborazione con i Carabinieri, hanno effettuato il primo sequestro del 2017 contro il bracconaggio: sono stati sequestrati al cacciatore fermato un’alzavola da richiamo, perché priva di anello, e un fucile che al momento del controllo conteneva 7 cartucce, dunque irregolare.

 

 

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Quella sequestrata è un’arma molto particolare e costosa, di produzione artigianale che riesce a caricare sino a 8 cartucce. È un fucile semiautomatico-basculante, con la caratteristica di aprirsi come una doppietta. Il serbatoio delle cartucce si trova all’interno del calcio.

 

La Legge 157/92 (che norma l’attività venatoria) all’articolo 13 Comma 1 sancisce che la caccia è consentita con l’uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi, a ripetizione e semiautomatico, con caricatore contenente non più di due cartucce. Il fucile in questione, che all’atto del controllo conteneva 7 cartucce, è stato perciò sequestrato dai carabinieri della Stazione di Gravellona Lomellina (Pavia).

Roma, 09 gennaio 2017

 

Ufficio Stampa WWF Italia

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A poco più di un mese dalla scomparsa ricordato alla Rimembranza Emilio Selvaggi

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In una giornata di sole e alla presenza di tante persone stamani alla Rimembranza è stato ricordato Emilio Selvaggi.

 

 

 

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E’ stato un incontro tra amici senza formalismi e con molta umanità dove molti hanno potuto raccontare un episodio, un aneddoto, una battuta da cui riappariva vivo Emilio con la sua saggezza e il suo spirito ironico.

 

 

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Ha cominciato il Prefetto Reppucci che ha raccontato la conoscenza di Emilio fatta nella commissione edilizia che da commissario prefettizio volle senza rappresentanti politici ma espressione delle associazioni e degli ordini tecnici. Ha riferito l’insistenza di Emilio su tanti temi ambientali a partire dalla Fossata all’epoca oggetto di appropriazione da parte di un privato.

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Catia Mosa ha letto il gustoso episodio della bandiera dei vietcong sul pisco montano raccontato da Emilio sul libro Niente da dichiarare curato da Giovanni Iudicone.

 

 

 

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Elisabeth, la moglie di Emilio, ha ricostruito gli anni giovanili della loro conoscenza quando per aver vinto il concorso della Giornata Europea della scuola Emilio fece un viaggio premio in Olanda ospite della sua famiglia. Quindi ha raccontato gli anni vissuti a San Felice dove fondarono la sezione WWF per poi ripetere l’operazione a Terracina quando vennero ad abitare in una cooperativa.

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Carlo Cappelli ha allietato i presenti recitando tra le altre alcune poesie in dialetto con storie vere aventi Emilio come protagonista.

 

 

 

Poi, man mano, Luciano Feragnoli, Luigi Di Mauro, Carlo Sante, Nello Leonardi, Alberto Alberti del Gruppo dei Dodici hanno riferito episodi vissuti con Emilio.

Sono intervenute anche la figlia Elisabeth e la nipote Namite.

 

Quasi a rappresentare tutti gli studenti che hanno avuto Emilio come insegnante Emanuela dell’Aquila ha riferito di avere raccolto il suo messaggio e che ora lo sta mettendo in pratica diventata a sua volta insegnante. Stesso discorso è stato fatto da Marco Marazzi che ha inviato da Milano dove lavora da anni una mail con le parole  Tanti gli insegnamenti che ho ricevuto ma ne ricordo uno su tutti: “lascia ogni posto dove sei stato meglio di come l’hai trovato”. Me lo disse una volta in classe quando avevo 13 anni ed e’ un imperativo morale che conservo ancora oggi dopo 34 anni.

 

Al termine della mattinata un aperitivo con moscato e dolcetti locali offerti da Luciano Feragnoli e pizzette messe a disposizione dal forno Il Fornaretto di Enzo Pannozzo hanno assecondato le ultime conversazioni sulla terrazza assolata.

 

 

Oggi a Fondi il Gruppo dei Dodici ha inaugurato il Centro Studi e Informazioni sulla via Francigena dedicando l’aula didattica a Emilio Selvaggi

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Il Gruppo dei Dodici ha aperto un Centro importantissimo per lo sviluppo della via Francigena lungo l’Appia, un cammino ormai giunto al suo decimo anno di frequentazione da parte di numerosi viandanti.

 

 

Il CENTRO, situato nel mezzo del percorso francigeno, è destinato a raccogliere largo interesse ed è aperto a tutti quelli che operano per lo sviluppo della Via. E’ situato a Fondi in via Cesare Augusto, n.10.

Secondo il Gruppo dei Dodici il “CENTRO STUDI E INFORMAZIONI” di FONDI dovrebbe

1) Essere in grado di dare tutte le informazioni relative alla Via Francigena tra Roma a Benevento. Il CENTRO raccoglierà informazioni di ogni tipo e da molte fonti riguardanti alloggi, percorsi, servizi disponibili (es. trasporto bagagli), informazioni per assistenza sanitaria, sicurezza, trasporti, indirizzi di enti e persone specifici delle località, informazioni varie (come cibo per celiaci), orari di trasporti, eventi lungo il percorso, informazioni turistiche varie, ecc.

2) Fungere da polo di attrazione di varie associazioni di camminatori. Se i loro programmi di cammini saranno disponibili, si potrà comunicarli a chi programma di venire nel nostro territorio, in modo che possa scegliere quello più conveniente.

3) Fornire un centro dove vengano chiarite le possibilità di supporto economico da parte delle Istituzioni, Comuni, Regioni, Europa. Si potranno invitare persone esperte a spiegare le possibilità, i bandi e le modalità di accesso ai finanziamenti.

4) Stimolare iniziative comuni sia con altre associazioni (facendole interagire fra loro) sia con altri Enti.

5) Stimolare iniziative culturali, come musica del pellegrinaggio, incontri letterari, racconti di pellegrini di passaggio, biblioteca di pubblicazioni specifiche, ecc.

6) Fornire un luogo d’incontro per operatori economici con iniziative di potenziale interesse del pellegrinaggio.

7) Creare opportunità di lavoro connesse con la Via Francigena.

8) Fornire alloggio occasionale a pellegrini in difficoltà.

Giusta decisione la dedica dell’aula didattica a Emilio Selvaggi, uno dei Dodici fin dall’inizio, e sostenitore del recupero delle tradizioni popolari.

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Momenti della cerimonia di apertura del Centro e della intitolazione dell’aula didattica a Emilio Selvaggi.

Emilio Selvaggi manca da un mese, alla Rimembranza lo si sente presente

Il 14 novembre scorso venne a mancare Emilio Selvaggi lasciando un vuoto non facilmente colmabile; le tradizioni popolari, la storia, l’ambientalismo vissuto hanno caratterizzato ad un alto livello il suo impegno culturale.

Il lavoro profuso in venti anni all’interno del parco della Rimembranza sta lì a dimostrare che Emilio sapeva unire alla elaborazione teorica una pratica virtuosa al servizio dell’ambiente e della città.

 

La terrazza coperta dalla pergola di glicini è stata per anni la sua aula dove impartiva lezioni a piccoli e grandi di storia, botanica, geologia e di tanti altri argomenti in una lingua arricchita da espressioni dialettali che affascinava il pubblico presente.

 

 

Proprio sotto quella pergola in cui si sente la sua presenza il WWF vuole ricordare Emilio ad un mese dalla scomparsa e invita ad un incontro informale quanti hanno un episodio, un aneddoto, una battuta scambiata con lui da raccontare a tutti noi.

L’appuntamento è per domenica 18 dicembre alle ore 10 nel parco della Rimembranza.  

Fondi ricorda Maria Petringa, la storica rappresentante del WWF

img_6676Oggi a Fondi con una sobria cerimonia è stata ricordata Maria Petringa con l’intitolazione alla nostra naturalista dell’area picnic del parco pubblico regionale Villa Placitelli.

 

La dedica dell’area era stata chiesta alla Direzione del Parco degli Ausoni dalla presidente del WWF Litorale laziale, Franca Maragoni.

Alla presenza dei parenti, di amici fondani e terracinesi e di cittadini il direttore del Parco, Crescenzo Fiore, ha ricordato l’impegno profuso dall’ambientalista a tutela del lago di Fondi.

Franca Maragoni, a nome del WWF ha tracciato il percorso culturale di Maria che ha unito la passione per la difesa del territorio al bisogno di educare al rispetto dell’ambiente giovani e adulti, lasciando così un seme prezioso che i cittadini devono far germogliare e aiutare a crescere.

Ha concluso la mattinata il vice sindaco di Fondi che ha portato il saluto dell’amministrazione.

Ottimo contributo della Rimembranza alla Settimana dedicata all’Educazione allo sviluppo sostenibile

Due bellissime giornate al parco della Rimembranza.

Il WWF Litorale laziale in occasione della Settimana dell’UNESCO dedicata all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile ha esteso l’apertura normalmente programmata alla intera giornata del sabato e della mattina domenicale.

Sabato mattina sono stati accolti più di venti blogger venuti da tutt’Italia ai quali è stata offerta la visita storico-naturalistica del parco associata ad una riflessione sul ruolo che riveste l’educazione ambientale nel promuovere lo sviluppo sostenibile, in particolare come strategia per il contrasto al cambiamento climatico.

I blogger, tutti molto giovani, sono apparsi coinvolti e soddisfatti e hanno già inviato foto e video sul portale Visit Terracina con i quali collaborano.

Sabato pomeriggio e domenica mattina le visite guidate sono state svolte dell’esperta Elisabeth Selvaggi sotto la cui guida i visitatori hanno potuto apprezzare la storia del parco e la ricchezza del patrimonio botanico oltre che paesaggistico.  

La domenica pomeriggio il parco è stato visitato da molte persone e dai ragazzi della Rete Solidale che hanno seguito il botanico Adriano Pagliaroli in una interessantissima escursione lungo i sentieri interni.

Al termine la presidente del WWF Litorale laziale Franca Maragoni ha intrattenuto brevemente i visitatori sull’importanza della difesa dell’ambiente per poi lasciare spazio a una performance di recitazione in dialetto terracinese offerta dalla Compagnia La Turretta.

Il pomeriggio si è concluso con una gustosa merenda preparata dai genitori dei ragazzi.

Terracina per Emilio Selvaggi

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Dopo la camera ardente nella sala consiliare voluta dal sindaco Nicola Procaccini si sono svolti oggi i funerali di Emilio Selvaggi.

 

 

 

La città attraverso la sua amministrazione ha voluto dedicargli i meritati onori con funerali solenni alla presenza di numerosi cittadini.

Il WWF locale ha chiesto di poter dare l’ultimo saluto a Emilio proprio da quel parco della Rimembranza divenuto negli ultimi vent’anni la sua seconda casa.

Il sindaco Nicola Procaccini e Raniero Maggini, che Emilio ha conosciuto come presidente del WWF Lazio e vice presidente del WWF Italia, hanno espresso per la città e per l’associazione il rammarico per tale perdita e la certezza che il lavoro di Emilio avrà un seguito.

 

Emilio Selvaggi ieri ci ha lasciato, non abbiamo un sostituto

Un lutto assoluto, una mancanza incolmabile

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Oggi la città e la nostra associazione sono più povere, hanno perso entrambe un tesoro di conoscenze, di amore per le tradizioni, di impegno fattivo nel risolvere i problemi, di ambientalismo puro.

Anche nelle sue ultime ore un messaggio ieri mattina Emilio ha voluto lasciarci: “Attenzione, le parole stanno cambiando di significato, occorre registrarlo. Identità e cultura, una volta parole includenti, sono diventate escludenti. Occorre saperlo per evitare una deriva che non porterà mai ad una società multiculturale, tutt’al più ad una società multietnica.”

Il Gruppo Litorale pontino del WWF nell’accogliere l’enorme eredità che Emilio ci ha lasciato si impegna a continuare la sua opera pur nella consapevolezza di non poter mai raggiungere le vette cui era arrivato.

Educazione ambientale, tutela del territorio e cura del parco della Rimembranza saranno al centro delle attività dei volontari terracinesi del WWF.

Ai cittadini che oggi con noi si sentono privati di questo grande patrimonio diciamo che il modo migliore per ricordare Emilio è adottare stili di vita ambientalmente sostenibili.

Conclusa ad Assisi l’Assemblea del volontariato WWF

NASCE IL GRUPPO GIOVANI, UN PONTE CON IL FUTURO

 

Da Assisi, dove oggi si è conclusa l’Assemblea dei Volontari, il WWF rilancia la sfida per la tutela della natura che non può non ripartire dal funzionamento dei parchi terrestri e marini e del completamento del sistema delle aree marine protette. Nel corso dei lavori tanti i messaggi di solidarietà e di vicinanza da parte della presidente Donatella Bianchi e di tutta l’Assemblea alle popolazioni colpite dal terremoto: i volontari WWF hanno sentito più volte la terra tremare, in particolare con la scossa delle 7,40 che è stata nettamente percepita.

Nella città di San Francesco, un luogo di grande spiritualità e simbolo della convivenza tra nostra “Sorella e Madre Terra”, come ha ricordato padre Egidio Canil, Delegato Giustizia, Pace e Custodia del Creato della Comunità Francescana nel suo saluto, centinaia di volontari si sono confrontati sulle sfide future dell’associazione e sull’impegno nella difesa dell’ambiente, dei beni comuni e della biodiversità. Ad Assisi sono arrivati volontari da tutt’Italia: da chi in estate si prende cura dei nidi di tartaruga marina a chi rappresenta l’Associazione nelle strade e nelle piazze nelle campagne nazionali, come Earth Hour o la Festa delle Oasi, da chi si attiva contro gli scempi sul territorio, alle Guardie WWF che vigilano su caccia e bracconaggio fino agli avvocati che difendono le ragioni dell’ambiente nelle aule di tribunale. I mille volti del volontariato WWF si sono confrontati sulle tante esperienze maturate e hanno discusso nuove forme di aggregazione e coinvolgimento. Tanti gli esperti che hanno arricchito il dibattito: da Roberto Danovaro dell’Università Politecnica delle Marche a Gregorio Arena di Labsus, da Paolo Anselmi di Eurisko a Gianluca Salvatori di Euricse, da Flavia Trupia di PerLaRe a Andrea Di Stefano di Novamont.

L’Assemblea del Volontariato è stata anche un’occasione per raccontare i 50 anni del WWF in Italia con uno sguardo rivolto al futuro. Proprio ad Assisi, infatti, è nato il gruppo giovani del WWF, una community che vuole rendere le nuove generazioni centrali nella vita associativa e nell’impegno per difendere la natura. Ad animare le ragazze e i ragazzi del WWF il desiderio di fare rete, di “fare qualcosa di più”, di cercare nuove strade e soluzioni mettendo insieme nuove esperienze.

Tanti i temi di discussione che hanno animato i tavoli di lavoro della tre giorni di Assisi. I volontari hanno manifestato il desiderio di coinvolgere, con modalità innovative, le comunità locali e i gruppi d’interesse nelle azioni centrali del programma: la difesa della biodiversità e degli habitat, la lotta ai cambiamenti climatici e la tutela dei mari e delle coste.

Panda d’oro. L’Assemblea di Assisi è stata anche l’occasione per assegnare premi speciali per volontari speciali: i panda d’oro sono andati a Giovanni Iudicone, uno dei fondatori del WWF Terracina, ad Anastasia Felice, trentenne volontaria del WWF Molise impegnata nell’educazione ambientale e nell’Oasi di Guardiaregia-Campochiaro, a Carmelo Motta, giovane presidente del Gruppo WWF di Vicenza e Padova, a Fabio Cologni, volontario che da 30 anni si batte per la tutela dei fiumi Adda e Brembo e a Claudio D’Esposito, responsabile WWF Terre del Tirreno da sempre paladino dell’ambiente in Penisola Sorrentina: un riconoscimento a volontari che ogni giorno sono protagonisti di storie di normale e quotidiana straordinarietà, che si battono per la difesa dell’ambiente e dei beni comuni.

I “poveri morti”, la tradizione terracinese prima di halloween

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In occasione della ricorrenza dei morti, mercoledì 2 novembre il WWF Litorale Laziale ospiterà nel parco della Rimembranza una iniziativa per ricordare come a Terracina veniva vissuto dai bambini della città questo evento.

 

 

 

 

Il prof. Emilio Selvaggi, ambientalista e studioso delle tradizioni popolari, accompagnerà i visitatori in un viaggio a ritroso nelle tradizioni della nostra città.

 

 

 

L’appuntamento è per le ore 15.00 nella sede del WWF presso il Parco della Rimembranza in via San Francesco nuovo.

Tutti sono invitati ma in particolar modo i bambini che saranno catturati dai racconti del Prof. Selvaggi.

Chi vuole partecipare può portare una zucca svuotata (o una scatola di scarpe) e una candela.

Alla fine dell’incontro verrà offerta a tutti i bambini una merenda “tradizionale”.