Per il WWF Italia è urgente convocare una conferenza nazionale sul clima

(dal sito del WWF Italia)

Il WWF chiede che il governo convochi con urgenza una conferenza nazionale sul cambiamento climatico, coinvolgendo tutte le regioni e tutte le istituzioni interessate alla riduzione delle emissioni climalteranti e all’adattamento, vale a dire alla prevenzione, alla cura e alla messa in sicurezza del territorio.

Il moltiplicarsi degli eventi meteorologici estremi rappresenta una tendenza che i climatologi avevano previsto come effetto del riscaldamento globale. Gli effetti sono oggi sotto gli occhi di tutti e hanno provocato morte e devastazione su tutta la penisola, dalla Sicilia al Veneto dove, anche in questo fine settimana si sono registrate numerose vittime: un dolore immenso che impone una reazione immediata e azioni concrete.

Non c’è altro tempo da perdere: è necessario varare il Piano di Adattamento al Cambiamento Climatico e, in quel quadro, predisporre al più presto un Piano nazionale per mettere in sicurezza il territorio.

Proprio in questa fine d’anno, il governo dovrà predisporre la prima bozza del Piano Nazionale Energia Clima, nel quale occorre dare avvio a un vero e proprio cambiamento sistemico in tutti i settori per la decarbonizzazione (zero ‘carbonio’) dell’economia. Occorre anche stimolare obiettivi di riduzione delle emissioni più ambiziosi e stringenti a livello europeo e sollecitare un’accelerazione globale dell’azione sul clima già alla prossima Conferenza delle Parti in Polonia, a dicembre: oggi è più che mai è evidente che va fatto di tutto per scongiurare gli effetti più disastrosi del cambiamento climatico, come è evidente che non siamo preparati ad affrontarli.

Non si può continuare, così come la maggior parte dei governi ha fatto fino ad oggi, con un atteggiamento attendista e fatalista ma è necessario agire subito per tagliare le emissioni e fare di tutto per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C.

Dare seguito all’accordo di Parigi oggi è più necessario che mai.

Ieri pomeriggio danni anche nel Parco della Rimembranza e al sovrastante ex-convento di San Francesco

L’evento atmosferico verificatosi ieri a Terracina ha prodotto danni a persone, alle abitazioni, alle macchine, alle attività, al patrimonio culturale della città e non ha risparmiato la vegetazione presente nelle strade e nei parchi incontrata lungo il percorso.

La città si sta impegnando tutta per il ripristino di condizioni accettabili per la vita cittadina e anche il WWF ha messo a disposizione della Protezione Civile una propria squadra di volontari cui hanno voluto aderire alcuni migranti della Cooperativa Il Quadrifoglio.

Si contano gravi danni all’area Ghezzi ma anche il parco della Rimembranza presenta stamani un aspetto desolante con numerosi cipressi abbattuti, strutture in legno distrutte, i viali coperti di rami caduti dagli alberi.

Qualche grosso ramo è volato sulla strada e nel cortile di un’abitazione vicina.

Dalle finestre dell’ultimo piano dell’ex-convento di San Francesco si vede l’azzurro del cielo, il vento ha portato via tutta la copertura peggiorando gravemente lo stato della struttura.

 

 

Stranamente ma fortunatamente non è stata per nulla toccata l’opera di Raffaella Menichetti presente sulla prima terrazza, come se la natura avesse voluto rispettare la memoria di Emilio Selvaggi.

 

 

I danni nel parco sono concentrati nell’area sotto l’ex-convento di San Francesco, al di fuori di questa zona la vegetazione e la sentieristica sono rimaste indenni.

Il parco resterà momentaneamente chiuso per permettere la rimozione degli alberi abbattuti e il restauro delle opere danneggiate.

 

 

ISDE ITALIA: BASTA INCENTIVI PUBBLICI PER LA COMBUSTIONE DI BIOMASSE

Si è tenuta a Roma, il 19 ottobre 2018, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, una Conferenza stampa dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente  (ISDE) sul tema: ” battaglia contro gli incentivi pubblici per l’utilizzo energetico di biomasse, una scelta in contrasto con la tutela di ambiente e salute dei cittadini”.

Questo il comunicato stampa:

L’ultimo report del gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU ha ribadito l’urgenza di contenere il riscaldamento globale entro 1,5°C e che il tempo a disposizione è limitato(circa 30 anni).

Numerosi studi hanno dimostrato l’inefficienza energetica e l’alto impatto ambientale del vettore biomassa. Considerare “neutre” le emissioni da combustione di biomasse a fini energetici è inappropriato, fuorviante e pericoloso; esse invece aumentano i livelli già critici d’inquinamento e di conseguenza il riscaldamento globale con i danni ad esso correlati.

Le centrali a biomasse, pur avendo una bassa resa energetica (attorno al 25%) rivestono interesse economico rilevante proprio perchè sostenute dagli incentivi pubblici per le fonti rinnovabili.

Dal punto di vista ambientale per sostenere la produzione di energia da biomasse è necessario deforestare enormi superfici, riducendo la quantità di carbonio stoccata in tali ecosistemi.

Dal punto di vista sanitario sono elevati i costi umani ed economici generati dall’inquinamento ambientale secondario a processi di combustione.

Una strategia invece molto più vantaggiosa dal punto di vista economico, ambientale e sanitario è quella dei far crescere le foreste, destinare suolo a colture alimentari, privilegiando tecniche agronomiche che aumentino l’humus, il sequestro di carbonio organico, contrastando di conseguenza il riscaldamento globale.

L’Isde Italia ribadisce pertanto l’urgente necessità di eliminare qualunque forma di incentivo all’utilizzo delle combustioni di biomasse per fini energetici e/o industriali.

Dovrebbero essere privilegiate ed incentivate strategie per un recupero totale della materia, per la produzione di energia, da vere fonti rinnovabili (solare, eolico, onde e maree) e per la salvaguardia della fertilità del suolo e degli alimenti attraverso il compostaggio aerobico.

 

Il presidente dell’ISDE di Latina, dottor Pasquale Milo, nel diffondere il comunicato nazionale ha aggiunto:

 

L’isde di Latina si fa carico di continuare a sensibilizzare le Istituzioni della nostra provincia a riflettere su questa criticità ambientale, purtroppo largamente presente nella nostra provincia, non solo di centrali a biomassa, a non permettere la costruzione di nuove centrali, di cui non c’è assoluto bisogno e a controllare in maniera continua il funzionamento di quelle già esistenti.

 

 

Domenica 7 ottobre ritorna “Urban Nature” alla Rimembranza di Terracina

Anche quest’anno l’iniziativa del WWF Italia URBAN NATURE vedrà Terracina partecipare attivamente.

La giornata, tempo permettendo, avrà uno sviluppo ricco di attività all’interno del parco della Rimembranza, dove i cittadini potranno anche apprezzare i lavori di manutenzione in corso realizzati con la collaborazione di un gruppo di migranti.

Ecco il programma

IN CASO DI PIOGGIA  L’EVENTO “URBAN NATURE” SI SVOLGERA’ DOMENICA 14 OTTOBRE

Dopo la pausa estiva Mamadou e i suoi amici sono tornati alla Rimembranza

 

Recentemente è stato rinnovato il protocollo sottoscritto dalla Prefettura di Latina, dal Comune di Terracina e dalla cooperativa Il Quadrifoglio per la realizzazione di un progetto formativo inserito nell’ambito di “attività volontarie di pubblica utilità svolte a favore della popolazione locale” secondo il decreto legge n.13 del 17/2/2017.

 

Così il gruppo di migranti che dal 19 giugno fino a quasi metà agosto aveva collaborato con i volontari del WWF all’interno del parco della Rimembranza oggi è ritornato e ha subito ripreso le attività programmate.

 

 

I volontari saranno impegnati nel parco ogni settimana per tre giorni e oltre a collaborare nella piccola manutenzione apprenderanno nozioni di botanica applicate alla vegetazione locale.

Ecco quello che si temeva, stiamo mangiando la plastica

Sul mensile SALVAGENTE la prima ricerca sulle microplastiche nelle bottiglie.

Non si salva nessuno: in tutti e 18 i campioni anonimi di bottiglie di plastica analizzate dal Salvagente c’erano tracce di microplastiche, con valori che vanno dalle 0,89 microparticelle per litro ad un massimo di 18,89.

Il Salvagente, mensile leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori, presenta nel numero in edicola il 25 settembre la prima ricerca sulle microplastiche contenute nelle bevande industriali quali cole, the freddi, aranciate, acque toniche ecc. Si tratta di particelle invisibili a occhio nudo ma tutt’altro che innocue perché possono contenere sostanze tossiche come interferenti endocrini, molecole cancerogene e batteri.

“La plastica – ha spiegato nel corso della conferenza stampa Gaetano Benedetto, Direttore Generale WWF Italia – è un nemico invasivo e spietato e difficile da sconfiggere e che, ormai, è entrato anche nella catena alimentare. Serve un’azione decisa e immediata per evitare che il Mediterraneo soffochi nella plastica. Per questa ragione nella nostra petizione chiediamo che gli Stati europei vietino da subito 10 prodotti di plastica usa e getta; che venga introdotta una cauzione sui prodotti in plastica usa e getta; che siano messe fuori produzione in Italia le microplastiche da tutti i prodotti (a cominciare dai detergenti) entro il 2025, confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal primo gennaio 2020, stabilito dalla Legge di Bilancio 2018; che sia finanziato non solo il censimento degli attrezzi da pesca “fantasma”, cioè dispersi in mare ma anche il loro recupero e il corretto smaltimento”.

(dal sito del WWF Italia)

Al salone nautico di Genova tutti i numeri del tour WWF Spiagge plastic free che ha visto attivarsi anche Terracina con la campagna “Non lasciarmi qui”

È stata una grande azione di conservazione ‘attiva’ collettiva,quella che ha visto tra giugno e settembre animare 41 località costiere italiane con eventi di pulizia nel Tour WWF Spiagge Plastic Free: partito da Catania e lanciato da un appello di Fiorello e Stefania Spampinato, il tour ha toccato spiagge e scogliere dal nord al sud del paese coinvolgendo oltre 1.000 volontari di ogni età che hanno setacciato complessivamente oltre 20 chilometri di litorale. I dati del Tour sono stati presentati oggi presso il Salone Nautico di Genova.

Negli oltre 700 sacchi raccolti il ‘primato’ dei rifiuti è sempre la plastica “usa e getta”. L’evento conclusivo della Campagna #GenerAzioneMare ha lanciato WWF S.U.B una  nuova realtà di volontariato per ripulire i fondali

Coinvolgendo associazioni, enti, istituzioni locali, aziende, i volontari WWF hanno eliminato tonnellate di rifiuti e fatto tornare allo stato naturale alcune tra le più belle spiagge italiane, dalle calette e spiagge sarde alle baie del litorale laziale, dalle scogliere calabresi alle lunghe spiagge dell’adriatico. La gran parte dei rifiuti erano composti da plastica usa-e-getta: al primo posto cotton fioc (in un singolo evento addirittura più di 4.000), e poi buste di plastica, bottiglie e tappi, materiali da imballaggio, polistirolo, retine degli allevamenti di mitili, siringhe, resti di boe. Non sono mancati i rifiuti speciali (paraurti di automobili, copertoni, scaldabagni, materassi, etc.). La maggior parte comunque erano oggetti di uso comune e che, nello stile di vita quotidiano, facilmente sostituibili con altri di lunga durata o realizzati con materiali biodegradabili. La plastica, infatti, è un vero highlander dei mari e minaccia la biodiversità degli oceani.

“Sono almeno 7.000 le specie marine minacciate dalla plastica nel mondo, uccelli, mammiferi marini, tartarughe e altre specie restano intrappolate, o ingeriscono la plastica e in alcuni casi provocano addirittura avvelenamento”. Ha dichiarato la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “Oltre il 90% dei danni provocati dai nostri rifiuti alla fauna selvatica marina è dovuto alla plastica e di queste il 17% è minacciato o in pericolo critico di estinzione secondo l’IUCN. È l’effetto dei nostri comportamenti, del nostro stile di vita e questo ci deve richiamare ad un’attenzione a tutti i livelli, da quello istituzionale a quello del singolo cittadino. La buona notizia è che pulire e proteggere il mediterraneo dalla plastica si può, ma richiede l’impegno e la collaborazione di tutti. Per questo un grazie speciale va alle centinaia di volontari che questa estate hanno contribuito a rendere più belle le nostre spiagge partecipando al Tour WWF, agli enti, alle istituzioni e ai testimonial che hanno sostenuto questa iniziativa. Impegni importanti sono stati presi al livello europeo, il nostro Ministero dell’Ambiente è fortemente coinvolto in questa battaglia ma non dobbiamo abbassare la guardia. Il nostro impegno continuerà anche il prossimo anno e per questo abbiamo avviato  anche l’attività di controllo e pulizia nei fondali, grazie ad una nuova rete di volontari subacquei”.

 

Il WWF ha scelto, infatti, il Salone Nautico per presentare una nuova realtà di volontariato nata nell’ambito dell’Associazione, il gruppo specializzato WWF S.U.B. (Save Underwater Biodiversityche ha già realizzato alcune operazioni di recupero di decine di metri di reti abbandonate svolte in collaborazione e supporto della Guardia Costiera.

L’invito lanciato dal Salone Nautico per liberare il Mediterraneo dalla plastica è stato lanciato anche alla comunità di diportisti per i quali il WWF ha stilato una speciale Rosa dei Venti con 8 semplici consigliper orientarsi nella navigazione a vela o a motore con uno stile ‘plastic-free’: dalla cambusa dotata di contenitori di latta o riutilizzabili, al boccione con dispenser per l’acqua al posto delle  bottiglie, dal riciclo delle vele all’uso di saponi senza microplastiche. E poi consigli sull’abbigliamento (no alle microfibre, rilasciano microplastiche ad ogni lavaggio) e sulla navigazione durante la quale si invita ad assicurare in coperta tutti gli oggetti che purtroppo rischiano di volare in mare.

Il WWF sta proseguendo la raccolta firme per la petizione #plasticfree diretta al Ministero dell’Ambiente con 4 richieste tra cui l’introduzione di una cauzione sugli imballaggi di plastica monouso. Finora la  petizione, presente anche su change.org ha raccolto oltre 352.000 firme, ma l’obiettivo è raggiungerne 500.000 entro l’anno.

FIRMA ANCHE TU!

Educare alla pace tra le persone, tra i popoli e con la natura.

Nell’anno scolastico appena avviato le scuole di Terracina mostrano, con grande evidenza alcune e con sobrietà altre, un segno che è un messaggio inequivocabile: la bandiera arcobaleno con la scritta PACE .

Giovanni Iudicone, socio del WWF dal 1987, ha voluto farne dono alle istituzioni scolastiche cittadine senza accompagnare questo segno con parole che sarebbero suonate retoriche  e le scuole l’hanno accolto con altrettanto silenzio che sa di condivisione e che fa ben sperare.

Stiamo vivendo in un periodo dove alle decine di guerre locali in corso in varie parti del mondo che hanno fatto parlare di una terza guerra mondiale diffusa, si aggiungono il cambiamento climatico e il perdurante sfruttamento di popoli interi da parte di gruppi economici. Questa miscela esplosiva sta producendo il fenomeno migratorio sotto i nostri occhi, con milioni di persone in movimento dal sud del mondo verso il nord.

La superficialità con cui vengono trattati e considerati i grandi temi ambientali da parte dei governanti sta causando effetti letali sul pianeta; è una guerra dichiarata alla natura.

Sta apparendo in tutta evidenza il dramma che noi stessi abbiamo prodotto e al quale non siamo capaci di trovare una soluzione se non alzando muri metaforici e reali in ogni parte del mondo per fermare chi scappa dalla guerra o da una situazione di fame, muri che creano divisioni anche all’interno delle società che li costruiscono. In altra epoca Antonio Gramsci scrisse Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri che ben si adatta a questa attuale situazione.

Tra le voci che si alzano in attesa del nuovo mondo che riporti la persona al centro dello sviluppo sociale, economico e politico c’è quella di papa Francesco

“Dobbiamo essere costruttori di pace e le nostre comunità devono essere scuole di rispetto e di dialogo con quelle di altri gruppi etnici o religiosi, luoghi in cui si impara a superare le tensioni, a promuovere rapporti equi e pacifici tra i popoli e i gruppi sociali e a costruire un futuro migliore per le generazioni a venire.”

E a coloro che continuano a creare divisioni ignorando non solo gli aspetti umanitari ma le connessioni mondiali dell’economia quando affermano “prima gli italiani” Don Milani avrebbe detto, come scrisse ai cappellani militari che giustificavano la guerra in nome della patria «Non mi piacciono queste divisioni. Se voi però avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri».

Le “scuole della pace” di Terracina sono un bel segnale del lavoro sempre fatto da tutti coloro che vi sono impegnati e che in questo periodo diventa essenziale incrementare in modo che l’educazione alla pace e la formazione culturale dei giovani possano fare da argine alla deriva verso forme di egoismo che la società adulta sta assumendo.

Ecco le prime scuole che hanno esposto la bandiera della pace

 

L’istituto comprensivo “Alfredo Fiorini” di Borgo Hermada l’ha posizionato sulla vetrata della Sala docenti.

 

 

 

 

Il liceo “Leonardo da Vinci” l’ha inserito nella parete dei poster.

 

 

 

 

 

L’Istituto “San Giuseppe” delle suore Orsoline ne ha fatto la migliore esposizione.

 

 

 

 

 

Anche la scuola “Montessori” l’ha posizionata in grande evidenza.

 

 

 

 

 BianchiniL’ITC “Bianchini” l’ha posta nel cuore dell’accoglienza degli studenti, del personale della scuola e del pubblico.

 

 

 

 

 

FilosiUn discorso a parte va fatto per l’Istituto “Filosi” che da tanti mesi mostra su via Roma la bandiera della Pace frutto di un’encomiabile iniziativa della compianta professoressa Maria Canta.

 

 

Man mano che arriveranno le foto dalle altre scuole saranno pubblicate qui.

La scuola media Don Milani ha esposto la bandiera nell’ingresso principale.

donMilani

La scuola Elisabetta Fiorini, recentemente restaurata, l’ha posta in bella mostra sulle scale.

Fiorinilama

La scuola Manzi ha esposto la bandiera nell’atrio sulla vetrata che porta alla scuola dell’infanzia.

Manzi

La scuola delle Maestre Pie Filippini ha collocato la bandiera nel grande atrio di accesso alle aule.

Filippini

Bella l’esposizione della bandiera scelta dalla scuola Adriano Bragazzi

Bragazzi

La bandiera della pace tra quelle dell’Europa e dell’Italia nella succursale del Filosi insediata quest’anno nell’edificio dedicato a Francesco Lama

Filosi-Lama

La bandiera della pace nell’ingresso della scuola Giovanni Paolo II proprio sotto l’immagine del Papa

Giovanni Paolo II

 

 

 

 

 

Anche Terracina partecipa alla Settimana europea della mobilità sostenibile 2018

Dal 16  al 22  settembre si svolge in tutta Europa la Settimana europea della mobilità sostenibile durante la quale si lasciano nei box o nei parcheggi le auto private per muoversi nelle città a piedi, in bici o con mezzi pubblici.

Terracina partecipa anche quest’anno all’iniziativa europea con il programma presente nella locandina

 

Il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha aderito alla manifestazione internazionale anche per sollecitare, in particolare, la costruzione in città dell’anello ciclabile senza il quale i monconi esistenti di corsie riservate alle bici non svolgono alcuna funzione di riduzione dell’uso degli inquinanti mezzi motorizzati. La stessa pista azzurra del lungomare sta diventando il luna park del divertimento e giustamente vi circolano bambini su tricicli, grandicelli su mezzi a quattro ruote, ragazzi sui pattini, giovani su skateboard a spinta o elettrici,…..

 

 

 

 

 

 

Oggi termina il tour Spiagge plastic free del WWF Italia, a Terracina avrà una coda fino a mercoledì 19

 

Oggi, 15 settembre, si chiude in Sardegna, con un evento di  pulizia dei litorali, il Tour nazionale del WWF Spiagge plastic free, una maratona di eventi che ha coinvolto per tutta l’estate partner di alto profilo scientifico e tecnico, centinaia di volontari e cittadini uniti tutti dallo stesso obiettivo: liberare alcune delle più belle spiagge italiane dall’invasione silenziosa della plastica che rappresenta il 95% dei rifiuti del mare e ha dei primati incredibili di ‘resistenza’ nell’ambiente marino.

 

Nell’occasione i volontari puliranno il tratto di spiaggia di Cala Saccaia (Olbia) dalle 11.00 alle 17.00 in collaborazione con enti e associazioni: l’evento è inserito tra quelli ufficiali del World Clean Up Day, la più grande azione civica per la pulizia dell’ambiente dai rifiuti.
Il WWF ha così scelto l’altra grande isola italiana per celebrare il suo tour, partito il 3 giugno scorso in Sicilia con la partecipazione della madrina della manifestazione, Stefania Spampinato, e l’appello video di Fiorello.

A Terracina la campagna continuerà fino al 19 settembre con l’iniziativa “Non lasciarmi qui” programmata con altre associazioni e l’Assessorato all’Ambiente del Comune. 

Questo il calendario degli interventi Calendario Operazione Non lasciarmi qui ai quali tutti possono partecipare.