Smog: WWF, chi ignora i richiami europei mette a rischio la salute dei cittadini italiani

INQUINAMENTO ARIA/PM10: ITALIA PAESE PIU’ COLPITO NELLA UE

Siamo al paradosso: l’Unione Europea è costretta a ricordare ad amministratori locali e regionali, nonché al governo italiano che l’inquinamento dell’aria da polveri sottili (PM10) sta provocando enormi impatti sulla salute dei cittadini italiani: la UE  sottolinea che l’Italia è il Paese più colpito nella UE e l’Agenzia Europea per l’Ambiente calcola che il PM10 abbia provocato oltre 66 mila morti.

Per il WWF la salvaguardia della salute dei cittadini italiani dovrebbe essere la prima preoccupazione di governi nazionali, regionali e locali, mentre mancano ancora serie politiche di sistema per affrontarne e abbatterne le cause, dal traffico all’energia e al riscaldamento.
È necessario un provvedimento quadro che assegni target e compiti alle singole amministrazioni: un provvedimento concepito, da subito, in modo integrato con le politiche di decarbonizzazione che presentano un ventaglio di soluzioni che portano validi co-benefici anche per l’inquinamento (dall’uso delle fonti pulite e rinnovabili, alla elettrificazione dei trasporti, all’efficienza energetica negli edifici che diminuisce drasticamente le necessità di riscaldamento, ecc).
È sempre più urgente un Piano trasporti e ambienteche affronti in modo organico la riorganizzazione e il ripensamento della mobilità, urbana e non, delle persone e delle merci, affrontando contestualmente il problema dell’inquinamento dell’aria e la necessità di decarbonizzare il settore. Vanno anche previsti obblighi e sanzioni adeguate per chi si ostina a usare combustibili e sistemi inquinanti. 
Di grande importanza, inoltre, la decisione che verrà assunta dalla Commissione che deve approvare gli standard e imporre l’uso delle migliori tecniche disponibili per limitare l’inquinamento dei grandi impianti di combustione: vedremo se l’Italia starà dalla parte della salute.
Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

Sabato 29 aprile, assemblea annuale del WWF Litorale laziale

L’organizzazione Aggregata (O.A.) WWF Litorale Laziale articolata nei tre gruppi Gruppo Pontino, Litorale Romano e Litorale Nord terrà l’assemblea annuale sabato 29 aprile alle ore 16 nel Parco Nazionale del Circeo in Via Carlo Alberto 107, Sabaudia.

All’ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente
  2. Approvazione del bilancio consuntivo
  3. Bilancio preventivo
  4. Ammissione dei soci richiedenti
  5. Ridefinizione del Consiglio Direttivo per un migliore funzionamento dello stesso
  6. Eventuale rielezione del Consiglio Direttivo
  7. Iniziative pubbliche dei gruppi
  8. Varie ed eventuali

L’O.A. WWF Litorale Laziale che comprende tutti i comuni costieri da Minturno a Montalto di Castro è impegnata nella tutela del territorio anche contro il consumo di suolo, nella difesa della biodiversità aggredita anche dalla chimica in agricoltura, nello sviluppo della mobilità sostenibile per un uso diverso delle città, nel contrasto al cambiamento climatico contro il consumo delle fonti energetiche fossili e nell’educazione ambientale.

All’Agenda 21 locale di Terracina tocca non solo richiamare l’Amministrazione comunale al rispetto degli impegni presi ma addirittura correggerne gli errori nelle delibere

Riportiamo integralmente il testo apparso sul sito di Agenda 21

“Ponte ciclo pedonale. proposta di corretta riapprovazione dell’atto amministrativo

Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina svolge, nell’ambito della propria funzione regolamentare, un’azione di monitoraggio dei procedimenti amministrativi, a riguardo delle proposte avanzate, al fine di segnalare le eventuali criticità e suggerire i possibili interventi correttivi.

L’Amministrazione Comunale, con Deliberazione di G.C. n. 94, del 27/12/2016, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per i lavori di realizzazione del ponte ciclo-pedonale previsto sul lato sud-est dell’attuale Ponte dell’Ospedale, per un importo complessivo di € 321.366,30. In tale atto amministrativo, tuttavia, mentre nella parte declaratoria si fa esplicito e motivato riferimento all’oggetto dell’intervento, cioè ai “Lavori di realizzazione ponte ciclo-pedonale Ponte Ospedale. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica”, nella parte dispositiva, invece, e per lo stesso importo, si fa riferimento ad un altro e diverso intervento, deliberando “di approvare il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’asse viario di Via Badino”.

Si tratta chiaramente di un errore, il quale, tuttavia, rende inattuabile l’atto amministrativo. Pertanto, si è chiesto all’Amministrazione Comunale di procedere all’urgente e necessaria revoca della Deliberazione, alla sua nuova e corretta redazione ed alla sua conseguente approvazione.

Abbiamo ricordato, nel contempo, il quadro di Mobilità Urbana Sostenibile entro cui si inserisce la realizzazione del suddetto ponte ciclo-pedonale. Il Forum di Agenda 21 Locale, infatti, propose, sulla base di quanto previsto dal Piano Urbanistico “C/2” e dal Piano di Azione Ambientale, con riferimento specifico alla viabilità ciclabile, la realizzazione di una pista ciclabile sul Lungomare Circe, da integrare sia con la pista ciclabile di Via Lungo Linea e dell’area archeologica portuale (realizzata nel 2008, ma non completata lungo il fiume Mortacino), sia con la pista ciclabile di Via Pantani da Basso (realizzata sempre nel 2008, ma non completata fino al mare). Tale proposta era finalizzata alla realizzazione di un anello ciclabile, in quanto infrastruttura di mobilità sostenibile per una più ampia rete ciclabile, che consentisse ai cittadini a ai turisti di transitare liberamente su corsie riservate, riunendo così le zone periferiche e il centro della città in un itinerario sicuro, funzionale e di notevole valore ambientale, naturalistico, turistico e sociale, capace dunque di migliorare la salute e il benessere delle persone e di riqualificare la mobilità urbana.

Pertanto, alla luce delle relative decisioni amministrative e delle relative Deliberazioni riguardanti gli interventi di mobilità urbana sostenibile, abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di integrare la nuova Deliberazione per il ponte ciclo-pedonale previsto a sud-est del Ponte dell’Ospedale, con approvazione congiunta delle altre e connesse opere previste.”

22 aprile 2017, Giornata Mondiale della Terra; a Terracina da quest’anno sarà dedicata a Emilio Selvaggi

La Giornata mondiale della Terra venne proclamata dal Segretario generale dell’ONU U Thant il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nel corso degli anni è diventata un avvenimento educativo ed informativo e l’occasione per valutare le questioni più importanti che riguardano il nostro pianeta come l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le estinzioni di migliaia di piante e specie animali, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili (carbone, petrolio, gas naturali). E’ anche l’occasione per sollecitare soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo come il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi e la protezione delle specie minacciate.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Pontino accogliendo la proposta dell’Agenda 21 Locale di Terracina di dedicare la Giornata della Terra a Emilio Selvaggi ritiene di riservargli questa giornata anche per gli anni futuri.

Non una strada, una piazza, una sala la cui attribuzione non entra nelle competenze di un’associazione ma una Giornata, il 22 aprile di ogni anno, servirà a ricordare ai cittadini la figura e l’opera di Emilio Selvaggi, una persona che ha dato alla città molto di più di quanto abbia preso.

La sua opera non resta soltanto nel restauro della Rimembranza ma nella formazione e nella crescita della coscienza ecologica di molti cittadini, noi compresi.

Sabato 22 aprile il parco della Rimembranza sarà aperto dalle ore 9 alle ore 19.

Ecco il programma:

Ore 10 Ricordo di Emilio e a seguire visita guidata storico-archeologica e naturalistica a cura dell’Archeoclub e del WWF

Ore 16  Visita guidata storico-archeologica e naturalistica a cura dell’Archeoclub e del WWF

Vista l’apertura ininterrotta del parco sarà possibile anche fare un picnic al suo interno.

Cambiamo l’agricoltura, è ora!

Martedì’ 4 aprile u.s. è stata lanciata anche in Italia la Campagna europea per la riforma della PAC (Politica Agricola Comune) che prevede come prima azione la partecipazione alla consultazione ufficiale della Commissione Europea, con risposte automatiche suggerite dalla coalizione di Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica che insieme chiedono un radicale cambiamento dell’agricoltura europea. E’ possibile sottoscrivere entro il 2 maggio la petizione sul nostro sito web alla pagina dedicata:

Questo il comunicato stampa delle associazioni Comunicato Stampa_ #CambiamoAgricoltura

La firma alla petizione determina l’automatica risposta alla consultazione della Commissione UE con risposte selezionate e consigliate dalle Associazioni che promuovono la campagna. Possono aderire sia singole persone sia altre Associazioni o comitati di cittadini.

Per comprendere l’importanza di questa Campagna e’ utile ricordare che la PAC impegna oggi il 38% del bilancio dell’Unione Europea e l’agricoltura e’ il comparto economico e produttivo con il maggior sussidio comunitario. Il risultato resta però non soddisfacente con un’agricoltura che continua a distruggere habitat naturali, eliminare specie selvatiche, contaminare l’aria e le acque e che continua a mettere in pericolo la nostra salute (in particolare a causa dell’uso ancora elevato di prodotti chimici di sintesi accusati di essere potenzialmente cancerogeni e mutageni).

SCHEDA_La politica agricola comune dellunione europea in Italia

 

G7 Energia: WWF, Bene fermezza di tutti i paesi (meno USA) su impegni per accordo Parigi e clima

Il WWF Italia esprime apprezzamento per l’atteggiamento assunto dalla Presidenza italiana del G7 Energia e dagli altri 5 paesi che, non potendo citare l’Accordo di Parigi e la decarbonizzazione nella dichiarazione finale, hanno mantenuto fermo il loro impegno per il clima, non sottoscrivendo un comunicato congiunto purchessia.

Certo, la revisione delle politiche energetiche da parte dell’Amministrazione USA rischia di rendere più difficili gli impegni comuni, ma l’atteggiamento degli altri 6 Paesi del G7 e della Commissione UE conferma che i ministri dell’Energia comprendono bene che l’energia del futuro non può non tener conto del cambiamento climatico e della necessità di tagliare le emissioni di CO2 e degli altri gas serra, assumendoli come assi portanti.

Il G7 non è una sede multilaterale di decisione e quindi investe l’autorevolezza di governi nel condividere le indicazioni sulle prospettive: per questa ragione accettare un compromesso al ribasso avrebbe avuto implicazioni molto pesanti nel percorso per affrontare l’emergenza climatica.

Lascia ben sperare il fatto che, dopo che l’amministrazione Trump ha firmato ordini esecutivi per ritirare la regolamentazione in materia di gas serra, ben 17 Stati USA (guidati da quello di New York) hanno formato una coalizione per ribadire l’obbligo di applicare la legislazione per far fronte al cambiamento climatico. Il WWF si augura che ben presto tutti i Paesi riconoscano la gravità della minaccia climatica e le opportunità offerte dalla energia e dall’economia a carbonio zero.

Roma, 10 aprile 2017
 
Wwf Italia
Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

Dichiarazione di Malta MedFish4Ever ultima opportunità per salvare la pesca del Mediterraneo

Alla fine della conferenza ministeriale sulla pesca nel Mediterraneo a Malta, il WWF ha espresso pieno sostegno alla Dichiarazione di Malta MedFish4Ever  sul futuro della pesca nel Mediterraneo, firmata oggi dai ministri della pesca della regione.

La Dichiarazione Malta MedFish4Ever è un piano strategico ambizioso per trasformare il settore della pesca del Mediterraneo e garantire la sostenibilità e la disponibilità degli stock ittici a lungo termine sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili. Questo settore è estremamente importante per il Mediterraneo, che impiega oltre 250.000 persone (il 55% sono pescatori artigianali) direttamente, oltre al lavoro fornito da mercati del pesce, produzione, distribuzione e altri settori connessi con la pesca nel Mediterraneo. La strategia definita nella presente Dichiarazione integra con forza gli aspetti socio-economici e una migliore gestione in mare.

Gli stock ittici del Mediterraneo non possono più essere sostenuti da parole e buone intenzioni. Abbiamo bisogno di azioni concrete, visibili lungo le coste, in mare e a livello di governance. La Dichiarazione di Malta è l’ultima occasione per salvare gli stock ittici del Mediterraneo e garantire i mezzi di sussistenza a lungo termine per le generazioni future”, ha detto Giuseppe Di Carlo, Direttore della Mediterranean Marine Initiative del WWF.

Il WWF ha lavorato per oltre 15 anni allo sviluppo e supporto di soluzioni per superare lo stato terribile degli stock ittici del Mediterraneo e per promuovere una nuova e più efficace governance per la pesca. Il WWF ha mostrato che il processo partecipativo – in cui il settore della pesca, l’amministrazione, la scienza e le ONG hanno pari dignità – è la chiave per fermare il declino degli stock ittici, gestire lo sforzo di pesca in modo più efficace e migliorare la selettività in mare.

L’unione delle forze ha dimostrato di essere lo strumento più efficace. Attraverso la cogestione stiamo vedendo risultati che superano le nostre speranze. D’ora in avanti ci aspettiamo di vedere azioni concrete a seguito degli accordi presi in questa dichiarazione, che possano via via consegnarci un Mediterraneo sano e produttivo. A tal fine il WWF offre un supporto completo alla Commissione Europea, ai paesi del Mediterraneo e alla CGPM per plasmare insieme un futuro migliore per la pesca nel Mediterraneo”, ha aggiunto Giuseppe Di Carlo.

Roma, 30 marzo 2017
 
Wwf Italia
Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

Il comune di Terracina recepisce (e non realizza) i documenti di Agenda 21 (3)

L’Agenda 21 propone, l’amministrazione accetta e talvolta ripone i documenti nel cassetto.

Questa volta poniamo in evidenza documenti che hanno avuto un avvio per poi bloccarsi negli uffici comunali.

Il ciclo delle acque, per esempio.

Il Piano di Azione per il Ciclo delle Acque è stato approvato con Deliberazione di G.C. n. 3 del 15/01/2014 (DGC-2014-0003-0) ma l’iter tecnico amministrativo è stato avviato e attuato solo in parte.

Oppure il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima/PAESC

Il cosiddetto “Patto dei Sindaci” è stato approvato con Deliberazione di C.C. n. 112/XII del 7/12/2012  (DCC-2012-0142-0) ma l’iter tecnico amministrativo avviato nel 2013 e confermato nel 2014 è stato sospeso nel 2015.

O ancora il Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali/PRAEET

Il Piano venne approvato con Deliberazione di C.C. n. 44/XI del 20/06/2014 – (DCC-2014-0044-0) e l’iter tecnico amministrativo in questo caso è stato avviato e completato ma il Piano deve essere riadeguato, secondo le indicazioni fornite dal TAR.

Ci uniamo al Forum di Agenda 21 Locale che, a partire dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale (non avendo l’Amministrazione Commissariale competenza per le politiche di Piano), ha sollecitato l’attuazione delle deliberazioni richiamate in questo e nei precedenti post, in quanto azioni prioritarie e integrate.

IL WWF SI MOBILITA PER DIFENDERE I PARCHI NAZIONALI

Il WWF Italia ha acquistato una pagina su la Repubblica in vista dell’apertura del dibattito alla Camera sulla riforma della Legge Quadro dei Parchi.

E’ un ulteriore tentativo che il WWF Italia sta facendo, dopo un lavoro infinito prodotto in sede parlamentare sotto forma di osservazioni ed emendamenti,  per evitare che con le nuove norme facciamo un passo indietro rispetto la legislazione attuale.

OGGI IN AULA ALLA CAMERA UNA LEGGE CHE RISCHIA DI PORTARE INDIETRO DI 40 ANNI  IL SISTEMA DI PROTEZIONE DELLA NATURA

Parte oggi la campagna di mobilitazione del WWF Italia per difendere i Parchi Nazionali che sono messi in pericolo da una legge che rischia di indebolire i principi e le garanzie di tutela della natura e far fare un salto indietro di quarant’anni al sistema delle Aree Protette”. Lo dichiara la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi che aggiunge: “La proposta di riforma che approda domani in Aula alla Camera, dopo essere stata approvata al Senato, è una grande opportunità perduta: se il testo non verrà emendato ma licenziato frettolosamente, anziché rilanciare e rafforzare i Parchi italiani li indebolirà”.

Nonostante la Costituzione attribuisca allo Stato il compito di proteggere la natura, con la legge su cui da oggi saranno chiamati ad esprimersi i deputati, di fatto, le Aree protette passerebbero sotto la diretta influenza degli Enti territoriali, rischiando di essere ostaggio di logiche partitocratiche e localistiche.

Oggi il Parlamento sembra incapace di ascoltare il mondo al di fuori del Palazzo mentre con la Legge Quadro del 1991 (la 394) si aprì al confronto con la società civile e la comunità scientifica – conclude Donatella Bianchi –. Ma c’è ancora una possibilità per correggere la rotta: per questo il WWF si rivolge a tutti i deputati che da oggi affronteranno, in Aula, la proposta di legge affinché accolgano una serie di modifiche sostanziali per modificare il testo che rischia di stravolgere il sistema delle Aree protette e di indebolire la “Natura D’Italia”.

I Parchi possono rappresentare una grande opportunità di sviluppo sostenibile, per questo occorre una riforma innovativa e proiettata al futuro. 

Cosa prevede la proposta.

  • che i Presidenti dei Parchi abbiano solo generiche qualifiche di gestione amministrativa senza che sia richiesta nessuna competenza in materia di tutela ambientale;
  • che nel Consiglio Direttivo degli Enti-Parco siano inserite rappresentanze di portatori di interessi economici, indebolendo gravemente la tutela degli interessi generali rappresentati dallo Stato;
  • che i Direttori dei Parchi non abbiano più una nomina nazionale, ma locale  e senza che siano richieste competenze ambientali o naturalistiche e che ne sia garantita l’indipendenza;
  • che le Aree Marine Protette siano ancor più governate attraverso un sistema frammentario e disomogeneo fortemente condizionato dagli interessi locali;
  • che la gestione della fauna dei parchi non sia chiaramente ancorata alle Direttive comunitarie, aumentando anche le possibilità di coinvolgimento dei cacciatori per gli abbattimenti selettivi.

Come mobilitarsi insieme al WWF in questa battaglia fondamentale:

Sul Web per informazioni sulla mobilitazione vai su www.wwf.it/parchi

Scrivi al deputato della tua Circoscrizione: “S.O.S. Natura d’Italia: Le chiedo d’intervenire sul Disegno di Legge sui Parchi in discussione alla Camera per garantire le piene competenze dello Stato nella tutela e gestione del sistema di aree protette più importante d’Europa. #sosparchi”.

Fai un twitt con #sosnaturaditalia con il testo @lauraboldrini @PietroGrasso perché stravolgere la più importante legge italiana per la tutela della natura? #sosparchi con @WWFitalia

Ufficio Stampa WWF Italia

Tel. 06-84497 213 – 266 – 332

Cel. 340 9899147 – 329 8315725

L’Ora della Terra 2017 nei comuni di BASSIANO, CASTELFORTE, FORMIA, GAETA, ITRI, SEZZE e TERRACINA

Sabato 25 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 si realizzerà il grande evento globale dedicato alla sfida contro i cambiamenti climatici.

In ogni parte del mondo si spegneranno monumenti, palazzi, strade, piazze.

In provincia di Latina hanno aderito i comuni di

BASSIANO  Spegnimento del tratto di Viale dei Martiri, tratto della strada che corrisponde con i plessi scolastici del Comune di Bassiano.

CASTELFORTE  Saranno spente le luci della piazza antistante il Palazzo Comunale

FORMIA  Spegnimento dell’illuminazione pubblica di Piazza Aldo Moro

ITRI  Spegnimento del Palazzo comunale

SEZZE   Spegnimento della facciata della Cattedrale di Santa Maria

TERRACINA  Spegnimento del monumento simbolo della città, il tempio di Giove Anxur

Anche le associazioni si sono attivate

A Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale ha organizzato l’iniziativa “Aspettando l’Ora della Terra”

Alle ore 17 proiezione ad ingresso libero del film Before the Flood nell’aula magna del Liceo “Da Vinci”
Alle ore 20.30, al momento dello spegnimento del tempio di Giove deciso dal Comune, cena a lume di candela (prenotarsi al 0773 733680).

A Gaeta l’associazione Atargatis ha aderito all’iniziativa mondiale del WWF organizzando una fiaccolata notturna a Monte Orlando, Gaeta (nel Parco Riviera d’Ulisse) dalle ore 20.30 alle ore 21.30, seguita dalla visione delle volta celeste mediante telescopio grazie agli amici di “Astri e Natura”.