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Il mare: turismo, alimentazione e rifiuti; tre seminari del Progetto MARINA
Sul sito dell’ISPRA sono annunciati tre seminari sul mare in cui saranno affrontati gli aspetti legati al turismo e all’alimentazione senza trascurare il grave problema dei rifiuti marini.
Ispra è partner del Progetto MARINA.
“Nell’ambito del Progetto MARINA – “Marine knowledge sharing platform” finanziato dal programma Science with and for Society di Horizon 2020 si terranno dal 13 al 15 dicembre tre seminari di mobilitazione e apprendimento reciproco con l’obiettivo di approfondire la cooperazione tra scienza e società.
I temi affrontati saranno i seguenti:
13 dicembre: Vivere il mare con chi vive di mare –Il turismo come fonte di sviluppo sostenibile delle città costiere flyer_mml-local-ecoturismo
14 dicembre: I prodotti ittici italiani scompariranno dai nostri piatti? flyer_mml-local-prodotti
15 dicembre: Rifiuti marini: dalla terra al mare e dal mare al nostro piatto?” flyer_mml-local-rifiuti
Tutte tematiche interessanti ma quella dei rifiuti marini desta grandi preoccupazioni e richiede interventi seri, in mare e sulla terraferma, almeno per mitigarne le ricadute sulle altre due.
A dicembre arrivano i dati sull’ambiente e sui rifiuti urbani prodotti e il loro riciclo
La conoscenza di dati relativi a qualsiasi questione è indispensabile per cercare di risolverla positivamente e se questo principio vale in generale a maggior ragione occorre applicarlo per le questioni ambientali data la loro complessità.
Martedì 6 dicembre l’ISPRA presenterà a Roma l’Annuario dei dati ambientali.
“L’Annuario dei dati ambientali, giunto alla quattordicesima edizione, offre un quadro chiaro sullo stato di salute del sistema delle componenti ambientali e delle complesse interrelazioni che lo caratterizzano, fornendo a decisori politici, pubblici amministratori, tecnici e cittadini informazioni puntuali, oggettive e rigorose a livello scientifico.
Il prodotto è il risultato delle attività di raccolta, monitoraggio, controllo e ricerca svolte dall’ISPRA con il concorso delle Agenzie per la protezione dell’ambiente regionali e delle province autonome.”
Sui rifiuti due sono gli appuntamenti, uno dell’ISPRA e l’altro della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
“Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla sua diciottesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d.lgs. n. 152/2006.
Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.
Il Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016 fornisce i dati, aggiornati all’anno 2015, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre, le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario.
Infine, presenta una ricognizione dello stato di attuazione della pianificazione territoriale aggiornata all’anno 2016.”
La presentazione del Rapporto Rifiuti 2016 dell’ISPRA era prevista per il giorno 30 novembre ma è saltata a causa di impegni improvvisi e non procrastinabili. La nuova data sarà comunicata sul sito dell’ISPRA.
La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presenterà a Roma il 13 dicembre il rapporto L’Italia del riciclo 2016.
“Torna l’appuntamento annuale con Rapporto “L’Italia del Riciclo 2016”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e FISE UNIRE. Il Rapporto, che sarà presentato a Roma il 13 dicembre prossimo, oltre al consueto aggiornamento del quadro del riciclo e del recupero dei rifiuti in Italia e delle dinamiche europee e internazionali, presenterà anche un focus sulle Materie Prime Seconde prodotte in Italia.
L’approfondimento della settima edizione del Rapporto è, infatti, dedicato alle quantità di rifiuti effettivamente trasformate in Materie Prime Seconde in Italia, al fine di analizzare la capacità produttiva delle aziende italiane che perseguono i principi dell’economia circolare.
Oggetto specifico dell’analisi sono i rifiuti tipici, ossia quelli che concorrono direttamente alla produzione di materiali secondari, come carta, plastica, vetro, legno e organico, ad esclusione dei rifiuti inerti destinati alla produzione di aggregati riciclati.”
Differenziare i rifiuti è bene, ridurli e riciclarli è meglio.
Sabato 3 dicembre 2016 assemblea regionale dei soci WWF del Lazio
Ogni anno i soci del WWF residenti nella nostra regione si incontrano per confrontarsi in un’assemblea dedicata alla programmazione delle attività anche in relazione ai progetti del WWF Italia.
E’ un momento di incontro dei tanti volontari che nelle diverse province laziali danno un valido contributo alla sostenibilità ambientale impegnandosi nella conservazione e nella tutela della natura.
L’assemblea quest’anno si terrà a Roma presso la sede del WWF Italia in via Po25/c ed è aperta a tutti i soci e ai simpatizzanti che stanno avvicinandosi all’associazione.
Programma dell’assemblea
10.00. Saluti di Donatella Bianchi (da confermare)
10.10. Le attività del WWF Lazio nel 2016; breve consuntivo e lunghe prospettive (Andrea Filpa)
10.30. L’avvio della OA Litorale Laziale; riflessioni di Franca Maragoni, Gabriella Villani, Valerio Facchinelli
10.50. La comunicazione tra soci ed attivisti del Lazio. Sito, mail, bollettino, Facebook: per un futuro migliore del passato (Cesare Budoni, Barbara Gaggioli, Valeria Pellegrini, WWF Lazio)
11.10. Il programma del WWF Italia per il 2017 (Gaetano Benedetto, DG WWF Italia)
11.30. Esplorare e incrementare la biodiversità urbana; l’esperienza del WWF Oasi (Antonio Canu, Presidente WWF Oasi) e la testimonianza del WWF Pigneto Prenestino (Alessandro Fiorillo, Mario Palone)
11.50. WWF YOUNG; una iniziativa in partenza (Carlo Aprile)
12.10. Promuovere la mobilità dolce nel Lazio (Roberto Pallottini, portavoce del Coordinamento Roma Ciclabile; Renato Moro, WWF Lazio)
12.30. Economia circolare e gestione dei rifiuti (Stefano Leoni, past president WWF Italia, Giovanni Iudicone, OA Litorale Laziale)
12.50. Il patto per il clima dopo la COP 22 di Marrakech (Maria Grazia Midulla, responsabile clima WWF Italia)
13.10 Pausa pranzo
14.10. Le attività delle Guardie WWF e le loro prospettive (Raniero Maggini, Roberto Malatesta, WWF Lazio)
14.30. La costituzione della OA WWF di Roma (interventi di soci ed attivisti)
15.00. Costruiamo assieme il programma 2017 del WWF Lazio (interventi di soci ed attivisti)
15.30. Dibattito finale e appuntamenti
16.00 Brevi conclusione (Andrea Filpa)
La combustione alla base dell’inquinamento dell’aria, un convegno dell’ISDE
“I processi di combustione che hanno caratterizzato la società moderna a partire dalla rivoluzione industriale, rappresentano oggi uno dei più rilevanti problemi per le ricadute ambientali e sanitarie, a cominciare dai cambiamenti climatici. Ogni processo di combustione infatti, sia che derivi da combustibili fossili che da biomasse per produzione di energia, traffico o trattamento di rifiuti, produce grandi quantità di inquinanti e di gas clima alteranti. Lo scadimento della qualità dell’aria che ne consegue è fonte di rischi per la salute umana ormai indiscutibilmente accertati sul piano scientifico.”
L’ISDE (Medici per l’Ambiente) ha organizzato un convegno dedicato al nostro grande oncologo Lorenzo Tomatis dal titolo PROCESSI DI COMBUSTIONE E SALUTE UMANA.
“Scopi del Convegno sono:
fornire strumenti di conoscenza e di aggiornamento alla classe medica sul tema Ambiente-Salute
inquadrare il problema, individuando i principali inquinanti e le loro ricadute sulla salute
delineare soluzioni possibili che permettano di superare l’attuale modello produttivo basato su processi lineari (estrazione di materie prime – produzione di manufatti – formazione di rifiuti) trasformandolo in un modello, coerente con i cicli della Natura, basato su processi circolari che utilizzino come fonte primaria l’energia solare.”
Per ulteriori informazioni sul convegno ecco il programma 2016-12-03-pistoia-convegno-combustioni
Ottimo contributo della Rimembranza alla Settimana dedicata all’Educazione allo sviluppo sostenibile
Due bellissime giornate al parco della Rimembranza.
Il WWF Litorale laziale in occasione della Settimana dell’UNESCO dedicata all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile ha esteso l’apertura normalmente programmata alla intera giornata del sabato e della mattina domenicale.
Sabato mattina sono stati accolti più di venti blogger venuti da tutt’Italia ai quali è stata offerta la visita storico-naturalistica del parco associata ad una riflessione sul ruolo che riveste l’educazione ambientale nel promuovere lo sviluppo sostenibile, in particolare come strategia per il contrasto al cambiamento climatico.
I blogger, tutti molto giovani, sono apparsi coinvolti e soddisfatti e hanno già inviato foto e video sul portale Visit Terracina con i quali collaborano.
Sabato pomeriggio e domenica mattina le visite guidate sono state svolte dell’esperta Elisabeth Selvaggi sotto la cui guida i visitatori hanno potuto apprezzare la storia del parco e la ricchezza del patrimonio botanico oltre che paesaggistico.
La domenica pomeriggio il parco è stato visitato da molte persone e dai ragazzi della Rete Solidale che hanno seguito il botanico Adriano Pagliaroli in una interessantissima escursione lungo i sentieri interni.
Al termine la presidente del WWF Litorale laziale Franca Maragoni ha intrattenuto brevemente i visitatori sull’importanza della difesa dell’ambiente per poi lasciare spazio a una performance di recitazione in dialetto terracinese offerta dalla Compagnia La Turretta.
Il pomeriggio si è concluso con una gustosa merenda preparata dai genitori dei ragazzi.
La Rimembranza nella Settimana dell’UNESCO per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile
21-27 novembre 2016
Settimana dell’UNESCO dedicata all’Educazione allo Sviluppo Sostenibile
Il Gruppo Litorale pontino del WWF Litorale Laziale partecipa a questa iniziativa coordinata dall’assessore all’Ambiente Emanuela Zappone con l’apertura straordinaria del parco della Rimembranza nei giorni di sabato 26 e domenica 27 novembre.
Altre associazioni interverranno nel parco del Montuno, nell’area Ghezzi e nel piccolo parco di Posterula.
Programma
Sabato 26, apertura ore 11/13 e 15/17
Visite guidate del parco ( già previsto l’arrivo di un gruppo di blogger vicini a Visit Terracina) con informazioni sulla sostenibilità ambientale applicata al nostro territorio.
Domenica 27, apertura ore 10/13 e 15/17
Visite guidate del parco con informazioni sulla sostenibilità ambientale applicata al nostro territorio.
Nel pomeriggio soci della Rete Solidale gestiranno un momento ludico.
In Europa si muore di inquinamento, lo certifica l’Agenzia Ambientale Europea
Comunicato stampa WWF Italia
SMOG: SALUTE ED ECOSISTEMI LE VITTIME, RIMUOVERE LE CAUSE IN MODO STRUTTURALE
FONDAMENTALE TUTELARE E INCREMENTARE RICCHEZZA NATURA IN AREE URBANE
“La lotta all’inquinamento dell’aria deve essere affrontata in modo strutturale e la rimozione delle sue cause deve diventare una priorità delle politiche nazionali e territoriali. Le istituzioni nazionali, regionali e locali hanno ampiamente trascurato il problema negli ultimi anni; ed è dunque necessario agire subito sulle cause e rivedere in senso restrittivo e preventivo i limiti di emissione a livello europeo e nazionale, nonché attuare politiche severe e di sistema a tutti i livelli. E’ inoltre fondamentale tutelare ed incrementare la ricchezza della natura nelle aree urbane, vere e proprie “Green infrastructures” capaci, tra l’altro, di intercettare il particolato e di mitigare quindi l’inquinamento e di proteggere le comunità umane dagli effetti devastanti del cambiamento climatico. Le città devono essere sempre più “naturalizzate” e devono essere sempre meno preda di strutture energivore e inquinanti”. È questa la reazione del WWF Italia ai dati diffusi oggi dall’Agenzia Ambientale Europea che stima in 467 mila le morti premature in Europa dovute, appunto, all’inquinamento dell’aria, stigmatizzando anche la peggiore qualità della vita dovuta alle malattie che induce.
“L’85% della popolazione urbana è esposta a livelli di particolato fine (PM 2,5) giudicati dannosi, possibile causa o aggravanti di malattie cardiovascolari, asma e cancro ai polmoni; tra gli altri inquinanti, diossido di azoto, benzopirene, biossido di zolfo, monossido di carbonio, metalli tossici e benzene. Gran parte della popolazione europea è esposta ai rischi, e altrettanto lo sono gli ecosistemi: l’impatto dell’inquinamento influenza direttamente la vegetazione, nonché la qualità delle acque e del suolo, nonché dei servizi ecosistemici che sostengono e che sono fondamentali per il nostro benessere e la nostra salute. Occorre quindi affrontare con decisione le cause: traffico, centrali termoelettriche (in primis quelle a carbone), agricoltura, riscaldamento domestico, inceneritori”.
Tel. 06-84497 213 – 266 – 332
Cel. 340 9899147 – 329 8315725
L’incentivo migliore alla riduzione dei rifiuti urbani? La tariffa puntuale
Anche quest’anno è arrivata la Settimana europea della riduzione dei rifiuti e molti comuni hanno programmato iniziative volte alla diffusione del messaggio.
E’ iniziata sabato 19 novembre e terminerà domenica 27 e si pone l’obiettivo di contenere l’uso degli imballaggi e di diffondere pratiche per ridurne l’impatto ambientale.
Sul sito http://www.menorifiuti.org si possono apprendere buoni suggerimenti per avviare a riciclo gli imballaggi.
Poco tempo fa, però, la Regione Lazio ha approvato una legge che impone a tutti i comuni il passaggio alla tariffa puntuale secondo la quale per i rifiuti non si paga più in base alla superficie dell’abitazione e al numero degli abitanti ma soltanto quantificando i rifiuti prodotti. E’ quanto avviene per gas, luce ed acqua: la bolletta è collegata ai consumi.
Con la tariffa puntuale si ottengono due risultati, si riduce la produzione dei rifiuti e aumenta la raccolta differenziata con l’effetto rilevante di arrivare finalmente ad una gestione sostenibile con un risparmio per le famiglie e la società. Riciclare i materiali raccolti in maniera differenziata costa molto meno che smaltirli indifferenziati.
Nessun messaggio ha più forza di quello che comporta un risparmio nella spesa delle famiglie! Quindi il passaggio alla tariffa puntuale è il vero incentivo alla riduzione dei rifiuti perché i cittadini producendo meno rifiuti e differenziandoli correttamente pagherebbero di meno. Avviene in tutti i Comuni italiani che hanno abbandonato il calcolo della tariffa sulla superficie e il numero degli abitanti.
La nuova norma nel Lazio sarà operativa entro il 2020 ma se i comuni si organizzassero per anticiparne l’applicazione senza attendere l’ultimo giorno farebbero una scelta accorta e apprezzata dai cittadini.
Clima: WWF, l’accordo di Parigi supera la prima prova alla Cop22 di Marrakech
COMUNICATO STAMPA WWF ITALIA
Si è chiusa ieri, a tarda sera, la COP22 sul Clima di Marrakech. A guidare il team del WWF presente ai lavori c’era Manuel Pulgar-Vidal, già ministro dell’Ambiente peruviano e presidente della COP20 di Lima, oggi leader Clima ed Energia del WWF Internazionale che ha dichiarato: “Il meeting di Marrakech ha prodotto ciò di cui avevamo bisogno, mettendo sostanza dietro le promesse dell’accordo di Parigi così che questo possa essere totalmente attuato. Il lavoro qui a Marrakech non è stato dei più affascinanti, ma è stato un passaggio chiave per ‘dare gambe’ all’accordo di Parigi. L’impegno dei Paesi nell’attuare l’accordo di Parigi ha anche passato il suo primo test importante: nonostante il risultato delle elezioni degli Stati Uniti, si è ribadito che si continua a lavorare per obiettivi a lungo termine. Il mondo sta andando avanti e il processo verso la decarbonizzazione è irreversibile: questo slancio influenzerà tutti i settori della società”.
Già 111 paesi hanno ratificato l’accordo, sottolineando la sua storica importanza. Le nazioni inoltre hanno iniziato a presentare le loro tabelle di marcia a lungo termine per la decarbonizzazione.
E’ stato importante l’annuncio del ‘Climate vulnerable Forum’, un gruppo di circa 50 Paesi che si impegna a rivedere e migliorare gli obiettivi attuali in materia di taglio di emissioni nel 2018, con l’obiettivo di raggiungere il 100% di energie rinnovabili entro il 2050.
Tel. 06-84497 213 – 266 – 332
Cel. 340 9899147 – 329 8315725






















