Il fuoco attacca marginalmente l’impianto di via Morelle

Sabato 7 luglio nel primo pomeriggio un incendio ha interessato un’area marginale dell’impianto di via delle Morelle a Terracina.

Sono in corso indagini per risalire alle cause dell’incendio e sicuramente  si arriverà ad individuarle.

Con altrettanta certezza si può già indicare un danno ambientale non irrilevante visto che nell’area c’erano accantonati decine di pneumatici e vecchi automezzi.

L’indagine in corso dovrebbe anche appurare da quanto tempo giacevano nell’area e perché tali rifiuti speciali non erano stati  avviati alla loro destinazione finale.

Le foto scattate a mezzogiorno di domenica mostrano ancora fumo e alcune lingue di fiamme; se i danni economici sono limitati, essendo i mezzi attaccati dal fuoco vecchi e quasi da rottamare, resta grave l’inquinamento prodotto dalla combustione di gomma, plastica,vernice e tutti gli altri componenti.

Terracina nell’UNESCO: le iniziative del Comitato Cittadino

Comitato Cittadino “Terracina nell’UNESCO”

Movimento di opinione pubblica per l’iscrizione del Centro Storico alto di Terracina nella lista del patrimonio mondiale UNESCO

Al fine di promuovere l’iniziativa in oggetto, il Comitato Cittadino ha deciso di organizzare due giornate-evento per continuare a sostenere la partecipazione dei cittadini, invitandoli a dare la loro adesione firmata ed a condividere con gli altri, nell’occasione pubblica e nel cuore stesso del Centro Storico alto, lo spirito proprio dell’iniziativa ed il suo valore culturale e civile.

Occorre ricordare, in proposito, i risultati sinora raggiunti:

–   sono state già raccolte, a Terracina e in tutta la Provincia, oltre 5.000 firme;

–   è stata realizzata buona parte della scheda tecnica necessaria per avviare la procedura di iscrizione prevista;

–   sono state realizzate sette visite culturali, delle 10 programmate, ai maggiori complessi monumentali della città storica, con notevole partecipazione di pubblico (oltre 300 sono stati i cittadini partecipanti);

–   è stato realizzato un apposito spot video dal titolo “Terracina nell’Unesco”, da diffondere attraverso i mezzi televisivi e on-line per la larga divulgazione dell’iniziativa;

–   è stata continuamente fornita ogni informazione e ogni aggiornamento sul progresso dell’iniziativa attraverso tutti gli organi di stampa;

–   è stato chiesto e ottenuto un primo impegno al Comune di Terracina per collaborare con il Comitato Cittadino e per sostenere l’iniziativa promossa, attraverso l’approvazione della deliberazione di G.C. n. 258 del 12 giugno 2012.

Pertanto, tutti i cittadini che finora non hanno potuto aderire all’iniziativa, firmando l’apposito modulo, potranno farlo  nei giorni 7 e 8 luglio 2012, a Piazza Municipio, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, nella postazione del Comitato Cittadino “Terracina nell’UNESCO”, allestita presso il Museo Civico, ai piedi della Torre dei Rosa.

Per l’occasione, il Comitato Cittadino e il Comune di Terracina hanno concordato e predisposto il seguente programma:

–   sabato 7 e domenica 8 luglio 2012 il Museo Civico rimarrà aperto fino alle ore 24.00 con ingresso gratuito;

–   sabato 7 e domenica 8 luglio 2012 saranno effettuate, a cura della Sede di Terracina dell’Archeoclub d’Italia, brevi visite guidate gratuite ai monumenti del Centro Storico alto dalle ore 19.00 alle ore 24.00 (prenotazioni presso la postazione firme del Comitato);

–   sabato 7 luglio, con inizio alle ore 19.00, presso la Chiesa del Purgatorio, sarà presentato il volume “La Chiesa del Purgatorio a Terracina. L’architettura barocca tra Roma e Napoli” e verrà inaugurata la relativa mostra, che rimarrà visitabile per l’intera settimana successiva.

–   sabato 7 luglio 2012, con inizio alle ore 21.30, a Piazza Municipio sarà eseguito un concerto Jazz dalla

P. Funking Band;

–   domenica 8 luglio 2012, con inizio alle ore 22.00, a Piazza Municipio sarà eseguito un concerto Jazz dal duo Danilo Rea & Enzo Pietropaoli.

Per informazioni:  e-mail :  carla.promutico@libero.it ;  tel. 339 2044709

Museo Civico: 0773.707313; Ufficio Comunale BB.CC.: 0773.707277 – 702220; Biblioteca Comunale: 0773.727374; Informacittà: 0773.720013

A proposito di consumo del suolo, Roma non scherza!

FAI   Italia Nostra   WWF: 

Con il pretesto dell’edilizia sociale si “divora” l’Agro romano;

la riqualificazione delle periferie non si fa con nuovo cemento

FAI-Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra e WWF esprimono ferma contrarietà alle trasformazioni urbanistiche proposte dal Comune di Roma, finalizzata ad individuare aree “di riserva” per l’attuazione del Piano di Housing Sociale.

Stando alle ultime dichiarazioni stampa del Comune sono 135 aree, per una cubatura edilizia di 20 milioni di mc; per costruirci 30.000 alloggi destinati a canone di affitto sociale. Si rendono così edificabili aree oggi agricole, rispondendo ad un fabbisogno abitativo di cui non si hanno stime certe.

E’ una nuova, reiterata aggressione all’Agro romano, un ingiustificato consumo di suolo agricolo in presenza anche di luoghi ad alto valore paesaggistico e ambientale, una inutile dilatazione delle periferie della Capitale a dispetto del polmone verde residuo. Non è con nuovo cemento che si può pensare di riqualificare le periferie urbane.

FAI, Italia Nostra e WWF sottolineano come dalla sovrapposizione delle aree oggetto di trasformazione con le tavole di PTPR si evidenzi il fatto che molte aree ricadono in zone di valenza ambientale in cui le normative del Piano Paesistico Regionale non prevedono la trasformazione del territorio per l’uso residenziale.

FAI, Italia Nostra e WWF ricordano l’enorme quantitativo di alloggi nuovi, vuoti in attesa di compratori, di cui le periferie sono colme. Secondo una stima di Fedilter si tratta di almeno 40.000 unità, dunque più che sufficienti a coprire la stimata domanda dei 30.000 alloggi.

In alternativa ad una nuova espansione edilizia ad irreversibile danno al patrimonio agricolo, con allarmante consumo di suolo, FAI, Italia Nostra e WWF chiedono all’Amministrazione di invertire la rotta e di adottare una politica di recupero e riqualificazione urbana, partendo dal dato reale di circa 10.000 alloggi previsti dal PRG da destinare all’ affitto a canone sociale e concordato, e alla vendita agevolata.

A questo fine l’Amministrazione capitolina potrebbe creare un tavolo di concertazione con le stesse imprese edili per definire modalità alternative di utilizzo di patrimonio edilizio esistente, attraverso la vendita o l’affitto. In questo modo si potrebbe garantire ai costruttori un parziale rientro degli investimenti già realizzati e invenduti e all’Amministrazione un sostanziale risparmio in termini di servizi e infrastrutture da realizzare.

Roma, 6 luglio 2012

Invio stampa per WWF Lazio: Cesare Budoni – 349 6040937

I rifiuti nel Lazio: le Amministrazioni abbandonino il gioco delle tre carte

Dalle notizie trapelate a mezzo stampa in questi giorni sembra che il vecchio gioco delle tre carte non sia mai stato messo da parte.

“Tra un’ipotesi di discarica e l’altra – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – e l’apertura di fantomatici impianti di trattamento biologico, senza l’ombra dell’avvio serio della raccolta differenziata spinta domiciliare, non v’è dubbio che ciò che emerge con chiarezza è che gli unici ad avere le idee ben chiare non siano altri che gli imprenditori pubblici e privati”

Ricordiamo ancora con sconcerto il contenuto della sentenza del Consiglio di Stato di pochi mesi fa che, riformando la sentenza di primo grado, sdoganava di fatto la realizzazione dell’impianto di incenerimento di Albano, promosso inizialmente da una partecipazione pubblico- privata, composta da Pontina Ambiente (gruppo Cerroni) AMA e ACEA, raggruppati sotto la stessa sigla CO.E. MA., Consorzio Ecologico Massimetta.

Eppure da qualche tempo il COEMA non vede più nelle proprie compagini sociali il c.d. “pubblico”, essendo la proprietà tornata totalmente in mano al privato con il 33% alla Pontina Ambiente e il 67% alla Ecomed.

Insomma il sodalizio si è sciolto, ma forse non del tutto.

Se dovessimo sviluppare doti da veggenti si potrebbe ipotizzare che la visione proposta nell’ambito del commissariamento sia indirizzata, più che altro, verso un futuro in cui l’investimento non vada in favore della differenziata spinta, come ci impone l’Europa, ma verosimilmente verso un tenace attaccamento a quello che sinora è stato il sistema di incenerimento, attraverso la produzione dello STIR (Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti – ex CDR), negli impianti di trattamento meccanico biologico a Paliano. Impianti che si vorrebbero affidati ad AMA e Acea con il successivo incenerimento nell’impianto di Albano del CO.E.MA., che forse a tutt’oggi ritiene ancora di poter beneficiare dei contributi ministeriali.

“Chiediamo l’immediata apertura del sito di compostaggio a Guidonia – conclude Ranieri – già autorizzato ed inspiegabilmente mai aperto, nonché la trasformazione degli impianti di TMB esistenti in impianti di compostaggio. In appena due mesi potremmo chiudere la procedura di infrazione e far volare la raccolta differenziata spinta, senza avere un’altra Malagrotta”.

Roma, 5 luglio 2012                                      

Contatti stampa:  Cesare Budoni – cell. 349 6040937

Era ora! Anche il Ministero dell’Ambiente spinge verso la raccolta differenziata dei rifiuti

Fai la differenza

Questo è lo slogan della Campagna di comunicazione del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza del Consiglio per una gestione corretta dei rifiuti

Dal sito del MinAmbiente:

La campagna sarà “interattiva”, consentirà cioè ai cittadini, contattando il ministero dell’ambiente (scrivendo una mail a: failadifferenza@minambiente.it) di segnalare disservizi e altre problematiche relative alla gestione della raccolta differenziata sul proprio territorio.

Differenziare gli scarti è un passo fondamentale per consentire l’attuazione di un corretto ciclo dei rifiuti. Consente infatti di ridurre in maniera decisiva le quantità da avviare alla termovalorizzazione o in discarica (come purtroppo avviene ancora in molte città Italiane), consente di recuperare valore con la cessione delle materie prime “differenziate” e, di conseguenza, permette il riciclo e recupero dei materiali con un minore impiego di risorse naturali.

Ma per un ciclo corretto dei rifiuti è fondamentale, oltre all’impegno delle istituzioni preposte, il contributo di ciascuno perché la differenziata parte dalle case degli italiani. Da qui l’invito del Governo ai cittadini a “differenziare” di più meglio e l’opportunità di essere parte attiva indicando mancanze e problemi al Ministero dell’Ambiente.

Perché “ogni azione fa la differenza”.

Da Terracina dovrebbero partire migliaia di mail o no?

Il festival della viandanza a Monteriggioni (dal sito il cammino /55)

Ecco qualche bella suggestione dal festival, per farlo rivivere a chi c’era e a chi non c’era.
Iniziamo con le bellissime foto del bravo fotografo di Monteriggioni Michele Piccardo (lo ricorderete, chioma bianca fluente e torso nudo), tante facce, tante persone, i mille volti del festival, ecco lo slideshow, sono le facce di noi viandanti.

Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo
Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo

Poi un piccolo estratto video dello spettacolo di Paolo Rumiz, il viandante guarda lontano e un altro ancora sulla rivoluzione dell’andare.

Infine i pensieri di una partecipante:
“Sono stati giorni che hanno riempito l’anima con una danza…
Una danza con passi leggeri e allegri, posati con delicatezza e sapienza.
Passi studiati, eleganti, mai prepotenti ma anche spontanei, passi fatti con il cuore.
Passi fatti in armonia e sintonia con gli altri e con l’ambiente che ci ha accolto.
Sono momenti rari, quasi magici e quando accadono, quando un’insieme di persone, per di più estranei, vivono e sentono un evento come se fossero Uno con gli altri e con il pianeta, sorge la gratitudine:
di essere vivi, di essere su questa terra, di essere insieme.
Gratitudine per le persone che hanno creato questi giorni.
È bello che persone come Italo e Sébastien e anche Rumiz da un palco “pubblico” e per di più in un paesino senese, parlino della distanza più importante da percorrere, quella tra mente e cuore, del camminare per arrivare all’anima e alle anime altrui, dell’anima del mondo.
E qualcosa ti dice che forse “le cose” stanno davvero cambiando… a passo lento, umile ma deciso. Grazie – a tutti voi – m’immagino che il lavoro era davvero tanto.” (Caterina Frey)

Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo
Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo

Più sotto trovate anche un video pubblicato su YouTube, per rivivere il caldo, i ritmi lenti e la vita di Monteriggioni domenica. VIDEO

Rio+20: il commento finale del WWF sul Vertice

 Occasione sprecata, ma lo sviluppo sostenibile ha già messo radici e crescerà nonostante la debolezza dei leader politici a Rio.
Il direttore generale del WWF Jim Leape, ha dichiarato:

“Rio+20 era una Conferenza sulla vita; sulle future generazioni; sulle foreste, gli oceani, i fiumi e i laghi da cui tutti noi dipendiamo per avere cibo, acqua ed energia. Era una Conferenza per affrontare la pressante sfida di costruire un futuro che ci possa sostenere.
“Sfortunatamente, i leader del pianeta riuniti qui hanno perso di vista questa urgente motivazione. Ma l’urgenza di agire non è cambiata. E la buona notizia è che lo sviluppo sostenibile è una pianta che ha messo radici; crescerà nonostante la debole leadership politica qui a Rio.”
“Abbiamo visto dei leader farsi avanti a Rio, semplicemente non è stato nell’ambito dei negoziati: un’emozionante leadership cresce nelle comunità, nelle città, nei governi e nelle imprese che stanno gettando le fondamenta per proteggere l’ambiente, alleviare la povertà e portare il pianeta verso un futuro più sostenibile.”
“Abbiamo bisogno di azione ovunque: da individui, villaggi, città, Paesi, piccole e grandi imprese e movimenti e organizzazioni della società civile. Dobbiamo tutti prenderci la responsabilità che i leader del pianeta hanno fallito a Rio. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi e sperare che siano utili ad aprire lo spazio politico per portare a termine un processo multilaterale come Rio+20.”

Sull’Europa, Mariagrazia Midulla, responsabile policy Clima ed Energia WWF Italia, che ha seguito i negoziati a Rio, ha aggiunto:

“L’Europa si é presentata a Rio con proposte relativamente ambiziose, pure ben poche di queste proposte sono sopravissute nel testo finale. E’chiaro che il ruolo della UE é cambiato nel contesto globale, e che oggi le economie emergenti hanno assunto un ruolo politico nuovo e primario. Per questo, l’autorevolezza politica europea non puó che risiedere nella forza dell’esempio. Come WWF, dunque, sfidiamo la UE: dopo Rio, non solo bisogna comunque cercare di costruire sui pochi risultati ottenuti, ma soprattutto bisogna applicare le proprie posizioni a livello europeo, nel concreto. La green economy e’ anche la ricetta per far fronte alla crisi economica: sarebbe suicida continuare con una logica emergenziale senza avere una prospettiva. Per far questo, occorre non cedere alla tentazione di rattoppare l’esistente, se é in contraddizione con la propria visione. Questo vale a livello europeo, per esempio nelle discussione sul budget e sulla politica di coesione che determineranno i prossimi investimenti della comunitá, ed é valido a livello nazionale, in Italia: desta quindi davvero scandalo la notizia dell’autorizzazione concessa dal Governo alla centrale a carbone di Saline Joniche, inutile ed estremamente dannosa per il clima, per la salute e per le stesse prospettive economiche della Calabria, che ha enormi potenzialita’ nell’economia verde. Davvero non un bell’esempio per il Paese, per l’ Europa e per il mondo intero”.