Era ora! Anche il Ministero dell’Ambiente spinge verso la raccolta differenziata dei rifiuti

Fai la differenza

Questo è lo slogan della Campagna di comunicazione del Ministero dell’Ambiente e della Presidenza del Consiglio per una gestione corretta dei rifiuti

Dal sito del MinAmbiente:

La campagna sarà “interattiva”, consentirà cioè ai cittadini, contattando il ministero dell’ambiente (scrivendo una mail a: failadifferenza@minambiente.it) di segnalare disservizi e altre problematiche relative alla gestione della raccolta differenziata sul proprio territorio.

Differenziare gli scarti è un passo fondamentale per consentire l’attuazione di un corretto ciclo dei rifiuti. Consente infatti di ridurre in maniera decisiva le quantità da avviare alla termovalorizzazione o in discarica (come purtroppo avviene ancora in molte città Italiane), consente di recuperare valore con la cessione delle materie prime “differenziate” e, di conseguenza, permette il riciclo e recupero dei materiali con un minore impiego di risorse naturali.

Ma per un ciclo corretto dei rifiuti è fondamentale, oltre all’impegno delle istituzioni preposte, il contributo di ciascuno perché la differenziata parte dalle case degli italiani. Da qui l’invito del Governo ai cittadini a “differenziare” di più meglio e l’opportunità di essere parte attiva indicando mancanze e problemi al Ministero dell’Ambiente.

Perché “ogni azione fa la differenza”.

Da Terracina dovrebbero partire migliaia di mail o no?

Il festival della viandanza a Monteriggioni (dal sito il cammino /55)

Ecco qualche bella suggestione dal festival, per farlo rivivere a chi c’era e a chi non c’era.
Iniziamo con le bellissime foto del bravo fotografo di Monteriggioni Michele Piccardo (lo ricorderete, chioma bianca fluente e torso nudo), tante facce, tante persone, i mille volti del festival, ecco lo slideshow, sono le facce di noi viandanti.

Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo
Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo

Poi un piccolo estratto video dello spettacolo di Paolo Rumiz, il viandante guarda lontano e un altro ancora sulla rivoluzione dell’andare.

Infine i pensieri di una partecipante:
“Sono stati giorni che hanno riempito l’anima con una danza…
Una danza con passi leggeri e allegri, posati con delicatezza e sapienza.
Passi studiati, eleganti, mai prepotenti ma anche spontanei, passi fatti con il cuore.
Passi fatti in armonia e sintonia con gli altri e con l’ambiente che ci ha accolto.
Sono momenti rari, quasi magici e quando accadono, quando un’insieme di persone, per di più estranei, vivono e sentono un evento come se fossero Uno con gli altri e con il pianeta, sorge la gratitudine:
di essere vivi, di essere su questa terra, di essere insieme.
Gratitudine per le persone che hanno creato questi giorni.
È bello che persone come Italo e Sébastien e anche Rumiz da un palco “pubblico” e per di più in un paesino senese, parlino della distanza più importante da percorrere, quella tra mente e cuore, del camminare per arrivare all’anima e alle anime altrui, dell’anima del mondo.
E qualcosa ti dice che forse “le cose” stanno davvero cambiando… a passo lento, umile ma deciso. Grazie – a tutti voi – m’immagino che il lavoro era davvero tanto.” (Caterina Frey)

Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo
Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo

Più sotto trovate anche un video pubblicato su YouTube, per rivivere il caldo, i ritmi lenti e la vita di Monteriggioni domenica. VIDEO

Rio+20: il commento finale del WWF sul Vertice

 Occasione sprecata, ma lo sviluppo sostenibile ha già messo radici e crescerà nonostante la debolezza dei leader politici a Rio.
Il direttore generale del WWF Jim Leape, ha dichiarato:

“Rio+20 era una Conferenza sulla vita; sulle future generazioni; sulle foreste, gli oceani, i fiumi e i laghi da cui tutti noi dipendiamo per avere cibo, acqua ed energia. Era una Conferenza per affrontare la pressante sfida di costruire un futuro che ci possa sostenere.
“Sfortunatamente, i leader del pianeta riuniti qui hanno perso di vista questa urgente motivazione. Ma l’urgenza di agire non è cambiata. E la buona notizia è che lo sviluppo sostenibile è una pianta che ha messo radici; crescerà nonostante la debole leadership politica qui a Rio.”
“Abbiamo visto dei leader farsi avanti a Rio, semplicemente non è stato nell’ambito dei negoziati: un’emozionante leadership cresce nelle comunità, nelle città, nei governi e nelle imprese che stanno gettando le fondamenta per proteggere l’ambiente, alleviare la povertà e portare il pianeta verso un futuro più sostenibile.”
“Abbiamo bisogno di azione ovunque: da individui, villaggi, città, Paesi, piccole e grandi imprese e movimenti e organizzazioni della società civile. Dobbiamo tutti prenderci la responsabilità che i leader del pianeta hanno fallito a Rio. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi e sperare che siano utili ad aprire lo spazio politico per portare a termine un processo multilaterale come Rio+20.”

Sull’Europa, Mariagrazia Midulla, responsabile policy Clima ed Energia WWF Italia, che ha seguito i negoziati a Rio, ha aggiunto:

“L’Europa si é presentata a Rio con proposte relativamente ambiziose, pure ben poche di queste proposte sono sopravissute nel testo finale. E’chiaro che il ruolo della UE é cambiato nel contesto globale, e che oggi le economie emergenti hanno assunto un ruolo politico nuovo e primario. Per questo, l’autorevolezza politica europea non puó che risiedere nella forza dell’esempio. Come WWF, dunque, sfidiamo la UE: dopo Rio, non solo bisogna comunque cercare di costruire sui pochi risultati ottenuti, ma soprattutto bisogna applicare le proprie posizioni a livello europeo, nel concreto. La green economy e’ anche la ricetta per far fronte alla crisi economica: sarebbe suicida continuare con una logica emergenziale senza avere una prospettiva. Per far questo, occorre non cedere alla tentazione di rattoppare l’esistente, se é in contraddizione con la propria visione. Questo vale a livello europeo, per esempio nelle discussione sul budget e sulla politica di coesione che determineranno i prossimi investimenti della comunitá, ed é valido a livello nazionale, in Italia: desta quindi davvero scandalo la notizia dell’autorizzazione concessa dal Governo alla centrale a carbone di Saline Joniche, inutile ed estremamente dannosa per il clima, per la salute e per le stesse prospettive economiche della Calabria, che ha enormi potenzialita’ nell’economia verde. Davvero non un bell’esempio per il Paese, per l’ Europa e per il mondo intero”.

Si può fare di più: osservazioni del WWF alla bozza del Piano di gestione dei rifiuti di Terracina

Alcune sintetiche osservazioni alla bozza dello Studio di fattibilità per la riorganizzazione del Sistema di gestione dei rifiuti urbani 2012-Terracina presentato dalla società IDECOM.

OSSERVAZIONI

Questo progetto viene dopo altre proposte tutte abortite, con denaro speso per lo studio e mai alcuna realizzazione; sarà così anche questa volta?

E’ un deciso passo avanti rispetto al passato con l’estensione del porta a porta in zone fuori del centro storico e con l’obiettivo del 50%  di differenziazione, ma la città arriva ultima nell’ammodernamento del sistema di gestione dei rifiuti e deve puntare alla soluzione più sostenibile facendo tesoro delle esperienze realizzate da migliaia di comuni italiani.

Ecco il Progetto Raccolta rifiuti-Terracina (bozza)

Il WWF Litorale Pontino ha partecipato ad un paio di incontri in Comune durante i quali si è parlato di gestione dei rifiuti a Terracina.

Inizialmente sono stati presentati da tecnici della società Idecom alcuni lavori riferiti ad impegni presi nel 2011 con la Terracina Ambiente quali Piano di comunicazione Terracina, Progetto Terracina e Presentazione TerraPulita.

Successivamente si è parlato di un vero Piano Rifiuti sul quale il WWF ha fatto delle osservazioni senza ancora conoscerne la struttura nei dettagli.

Poco tempo dopo arrivava per e-mail la bozza dello Studio di fattibilità per la riorganizzazione del sistema di gestione dei rifiuti urbani

Bozza Progetto RACCOLTA RIFIUTI-Terracina

La lettura del Progetto apre nuove prospettive nella gestione dei rifiuti e il WWF si impegna a produrre delle osservazioni/integrazioni.

PARCHI: PATRIMONIO DEL PAESE

Mercoledi’ 20 giugno dalle ore 9.00 alle 13.30

il WWF, insieme ad altre Associazioni, organizza presso la Camera dei Deputati, Sala delle Colonne di Palazzo Marini (Via Poli, 19 – Roma) l’incontro

PARCHI: PATRIMONIO DEL PAESE

Per il rilancio delle Aree Naturali Protette

e della Legge 394

con l’obiettivo di contrastare la riforma della Legge quadro sulle aree naturali protette in discussione al Senato e rilanciare il ruolo dei parchi per la conservazione della biodiversita’.

Stiamo vivendo un momento molto delicato per i parchi italiani, tra taglio dei finanziamenti, riduzione delle piante organiche e la prospettiva di una modifica della Legge quadro 394 che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione.

Siete invitati a partecipare e a dare la massima diffusione all’iniziativa inoltrando il programma alla Vs. lista di contatti.

Programma incontro 20 GIUGNO_Parchi patrimonio del paese