Come stiamo a inquinamento atmosferico? La UE offre ai cittadini mappe dettagliate del fenomeno

Nel 2009 la Comunità Europea ha istituito  l’E-PRTR, il registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti.

Il registro contiene dati  che integrano quelli raccolti presso i singoli siti industriali mettendo i cittadini europei in grado di avere un quadro generale dell’inquinamento atmosferico fino al livello delle aree cittadine.

In 32 mappe i cittadini europei hanno una panoramica dell’inquinamento atmosferico causato da fonti diffuse nei diversi settori

  • industria
  • processi di combustione non industriali
  • autotrasporto
  • trasporto nazionale
  • trasporto aereo nazionale
  • spedizioni internazionali
  • agricoltura

Gli inquinanti rilevati sono

  1. ossidi di azoto NOx
  2. ossidi di zolfo SOx
  3. monossido di carbonio CO
  4. anidride carbonica CO2
  5. ammoniaca NH3
  6. particolato PM10

Le mappe hanno una colorazione dal verde intenso passando per il giallo fino al rosso cui corrispondono valori crescenti dell’inquinante esaminato.

Per esempio, il particolato PM10 causato dal trasporto stradale presente nella zona di Terracina, Sabaudia e San Felice Circeo offre questo quadro

Le carte sono accessibili al seguente indirizzo:
http://prtr.ec.europa.e/DiffuseSourcesAir.aspx

Un anno di Governo Monti: il giudizio WWF sulle singole materie

Tagli alle politiche ambientali, rischio idrogeologico e tutela, il tallone d’Achille del Governo Monti. Da Clima a consumo di suolo, ecco la pagella WWF a un anno dal ‘Governo dei tecnici’

Riduzioni dei fondi per le politiche ambientali, sottovalutazione di rischio idrogeologico e tutela  dell’ambiente restano, dopo un anno alla guida del nostro Paese, il tallone d’Achille del Governo Monti che non esce con una ‘buona pagella’ dal suo anno di Governo, che ricorre il 16 novembre.

Lo confermano, tra l’altro, proprio alcune questioni cruciali in discussione in questi giorni: una legge ad hoc per un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, annunciata dopo l’ennesima ‘emergenza maltempo’ e i tragici eventi provocati dalle alluvioni di questi giorni, e il dibattito sull’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’Ilva, una ‘ferita nel territorio’ aperta da anni su cui si è iniziato a pensare di mettere la ‘parola fine’ solo a seguito di un nuovo intervento della magistratura.

PAGELLA GOVERNO MONTI: I GIUDIZI NELLE SINGOLE ‘MATERIE’.

Tutela ambientale, dissesto idrogeologico, clima ed energia, inquinamento industriale, aree protette, biodiversità, agricoltura, paesaggio e territorio e consumo del suolo: sono le ‘materie’ della ‘pagella’ che il WWF Italia ha predisposto sulle politiche ambientali del Governo Monti, in occasione del suo ‘compleanno’

Tutela ambientale: bocciato.

Dissesto idrogeologico: insufficiente.

Clima ed energia: alti e bassi.

Inquinamento industriale: bocciato.

Aree protette: luci e ombre.

Biodiversità: risultato mediocre.

Agricoltura:  rasenta la sufficienza.

Paesaggio e territorio: rimandato.

Consumo del suolo: promosso.

Per leggere tutto il documento clicca qui.

 

Domenica 18 novembre, una giornata al parco della Rimembranza di Terracina (tempo permettendo)

L’iniziativa  del WWF Italia Biodiversamente inizialmente stabilita a Terracina  per il giorno 28 ottobre e annullata per le pessime condizioni meteo viene riproposta per domenica 18 novembre.

Le Alpi, riserva d’acqua dell’Europa, saranno al centro dell’iniziativa con una mostra fotografica.

Sarà dato anche spazio, però, alla vicenda della linea ferroviaria Terracina-Fossanova che è interrotta da due mesi per una frana caduta sui binari.

Questo è  il programma della giornata:

Ore 10.30   Apertura del parco al pubblico
Oore 11.00 Inizio visite guidate gratuite (appena si forma almeno un gruppo di visitatori)
Ore 15.00   Attività di pittura per bambini (i partecipanti dovranno portare i materiali da casa -colori,carta, matite ecc..)
Ore 17.00  Chiusura del parco

In occasione dell’evento a tutti i soci WWF Italia, già tesserati, dei comuni di Terracina, Sabaudia, San Felice Circeo e ai nuovi soci verrà data in omaggio la tessera del WWF LITORALE PONTINO.

A proposito dei lavori di ripristino della linea ferroviaria Terracina-Fossanova, il Sindaco Nicola Procaccini comunica

Dal sito del Comune di Terracina:
Dalla Regione Lazio 400 mila euro per la frana del Monte Cucca
Il Comune di Terracina ha ottenuto dal settore ambiente della Regione Lazio un finanziamento per la messa in sicurezza del Monte Cucca, limitatamente al tratto di montagna dal quale nelle scorse settimane si è originata la frana che ha determinato la chiusura della stazione ferroviaria e di un segmento della superstrada Frosinone Mare.
“Si tratta di una ottima notizia – afferma il sindaco Nicola Procaccini – perché normalmente per questo tipo di lavori di somma urgenza si arriva ad un massimo finanziabile di 250 mila euro, noi invece siamo riusciti ad ottenerne 400 mila, per porre in sicurezza la porzione del Monte Cucca interessata dalla frana.
Compiute tutte le formalità burocratiche, tra due settimane circa, inizieranno i lavori che dureranno circa un mese, mentre come amministrazione comunale abbiamo già stretto un accordo con le Ferrovie dello Stato, che ha programmato la sistemazione dei binari divelti dalla frana facendo coincidere la fine dei lavori all’imminente apertura del tratto stradale.
Si tratta in ogni modo di un primo importante passo per la sistemazione definitiva dell’intero costone di montagna, ed è chiaro che servono altri finanziamenti per i quali ci siamo già attivati.
Ringrazio la Regione Lazio per questo primo finanziamento che ci ha concesso, e contestualmente rassicuro tutti i pendolari che utilizzano la ferrovia per i loro spostamenti e gli utenti che utilizzano il tratto di strada oggi chiuso al traffico veicolare, e ho ragione di pensare che per l’inizio del nuovo anno si possa ritornare pienamente all’usuale mobilità”.

Il treno Terracina-Fossanova, la sua mancanza comincia a pesare

Accelerare la riapertura della linea Terracina-Fossanova

              La frana caduta due mesi fa sui binari della ferrovia subito dopo la stazione de La Fiora e che ha coinvolto anche la strada Frosinone-mare ha interrotto un servizio di trasporto essenziale per le esigenze dei cittadini terracinesi.

La sostituzione del treno con pullman doveva servire soltanto a    tamponare una situazione di emergenza ma sta già durando troppo con disagi alla lunga insostenibili da parte dell’utenza: anticipo delle partenze mattutine che incidono sulle condizioni con cui si raggiungono i posti di lavoro o di studio e disagevoli viaggi su un percorso contorto che stanno spingendo alcuni verso l’uso del mezzo proprio con tutto quanto questo significa in termini di spese personali e di inquinamento ambientale.

A questi disagi vanno aggiunte le ricorrenti voci allarmistiche, che meritano una smentita ufficiale, sulla soppressione del servizio.

 I cittadini devono sentirsi impegnati a

 -> Difendere il treno quale bene comune che da 120 anni garantisce pur con sorti alterne una mobilità sostenibile

 -> Mobilitarsi nelle forme ritenute più opportune per dare maggior forza all’Amministrazione comunale nella richiesta di accelerare l’apertura del cantiere per la riapertura della linea ferroviaria

       All’Amministrazione comunale tocca

 -> Comunicare lo stato della vicenda anche per togliere argomentazioni a chi parla di interruzione del servizio

 -> Premere sugli enti coinvolti per la riapertura in tempi brevi della linea avvalendosi anche della mobilitazione popolare

 

Terracina in controtendenza, cresce la produzione dei rifiuti. Che succede?

A Terracina la crisi economica generale, che sta imponendo ovunque una certa sobrietà nei consumi e che ha prodotto un calo rilevante della presenza turistica in città, pare non abbia influenzato gli stili di vita dei cittadini. Anzi, se usiamo come parametro la produzione dei rifiuti, che sta crescendo nel 2012 in maniera straordinaria, si deve riconoscere che le cose vanno molto bene in questa città.

E’ quanto risulta dall’allegato A del capitolato d’appalto del bando per la nuova gestione dei rifiuti che presenta i dati della raccolta relativi agli anni 2011 e 2012, per quest’ultimo per i primi sette mesi.

Confrontando la produzione totale dei rifiuti dei primi sette mesi dei due anni si passa da 17.706.640 kg del 2011 a 20.043.671 kg del 2012 con un incremento del 13,2%.

I rifiuti a smaltimento, indicati nelle tabelle come RSU, sono cresciuti di solo 81 tonnellate passando da 16.594  a 16.675 ton, mentre i materiali differenziati sono passati da 1.113 a 3.369 ton con un incremento di 2.256 ton.

La raccolta differenziata secondo l’ISPRA deve contenere

  1. frazione organica più verde
  2. imballaggi (carta, vetro, metalli,…..)
  3. cartoni
  4. rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)
  5. ingombranti a recupero
  6. abiti usati più rifiuti tessili
  7. pile, farmaci, inchiostri, vernici,…..(Rifiuti pericolosi)

Tra i materiali differenziati l’organico+verde, gli ingombranti, i rifiuti pericolosi e forse qualcos’altro, a differenza degli imballaggi che ricevono un ristoro da parte del CONAI, hanno un costo di conferimento negli impianti dedicati; questo potrebbe spiegare gli aumentati costi di smaltimento di cui si parla in questi giorni sulla stampa.

I cittadini terracinesi non possono lamentarsi di questi costi perché pare stiano pagando per quanto producono. 

Quest’anno, infatti, proiettando i dati dei primi sette mesi, la produzione totale dei rifiuti supererà abbondantemente le 30.000 ton, quantità solo sfiorata nel corso degli ultimi anni.

Ecco la tabella con i dati degli ultimi anni

Anno 2006 2007 2008 2009 2010
Produzione Totale Rifiuti (ton) 29.736 29.617 29.250 29.402 29.729

 

La cosa strana è che nei primi sette mesi del 2012 la quantità dei rifiuti da mandare in discarica è rimasta quasi invariata rispetto all’anno prima mentre sono cresciuti a dismisura i materiali differenziati e non a scapito dei precedenti.

 Dobbiamo dedurre che quest’anno a Terracina si fanno grandi abbuffate con notevoli quantità di frazione organica residua, si stanno potando come non mai gli alberi dei giardini pubblici e privati nei quali si taglia anche l’erba e ci si sta liberando di tutti gli ingombranti e i rifiuti pericolosi ammucchiati da anni nelle cantine e nelle soffitte?

Censimento del cemento: Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina non rispondono

Entra nel vivo la Campagna nazionale “Salviamo il paesaggio, Difendiamo i territori”; le risposte dei Comuni italiani iniziano a crescere di numero e di approfondimento, ma il ritmo è tutt’altro che sostenuto e denota una scarsa volontà delle Amministrazioni a compilare e restituire la scheda censuaria proposta dal Forum.

Sono state inviate richieste a 8.056 Comuni, sono state ricevute finora 447 risposte.

I Comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina hanno ricevuto il questionario nella scorsa primavera e a metà settembre un sollecito ma ancora non restituiscono il documento compilato. C’è qualche problema?

Ecco la scheda: scheda_censimento_comuni1

 

Una mattinata nel centro storico di Terracina seguendo la raccolta dei rifiuti porta a porta

Non si conoscono ancora i risultati del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti nel centro storico di Terracina; non sono note le quantità dei rifiuti differenziati destinati al riciclo né il gradimento dei cittadini della piccola rivoluzione in corso.

Un giro tra le strade e i vicoli del centro alle otto di mattina è servito a raccogliere alcune impressioni. Qualcuno lamenta il comportamento degli extracomunitari (non si sa se sono stati adeguatamente informati) restii ad accettare le nuove norme ma anche l’atteggiamento di autoctoni che preferiscono portare il sacchetto indifferenziato in altre parti della città dove si trovano i cassonetti stradali.

C’è pure chi non ha accettato lo spostamento dei cassonetti da via Posterula e continua a depositarvi i rifiuti ma anche chi ha fatto un uso creativo di bottiglie di plastica per decorare la porta della propria attività.

Obiettivamente, però, occorre notare che le strade appaiono abbastanza pulite (alle otto c’è stato già un primo passaggio degli operatori) e i sacchetti con il materiale (il giovedì, carta e multimateriale) depositati con ordine vicino alle porte delle abitazioni.

I passaggi degli operatori vanno avanti fino a tarda mattinata e questo lascia alla vista dei passanti, cittadini o turisti, lo spettacolo dei sacchetti esposti ovunque. Come in altri centri storici italiani probabilmente anche in quello di Terracina sarebbe opportuno adottare il metodo del cassonetto mobile tipo quello del Carretta caretta o altro.

Terracina tiene alta la media degli abusi edilizi in Italia

Allarme Fai e Wwf «Dal ’48 in Italia oltre duecento abusi al giorno»

I tre condoni edilizi in Italia sono arrivati uno ogni 9 anni: 1983, 1994, 2003, e proprio dopo altri 9 anni, in questi giorni stava per essere emanato il quarto condono.

I condoni hanno interessato i piccoli abusi edilizi, le sopraelevazioni, la realizzazione di intere lottizzazioni ed edifici residenziali o produttivi.

Questa è la sintesi dell’Italia abusiva come appare nel dossier 2012 «Terra rubata. Viaggio nell’Italia che scompare» realizzato dal Fai e dal Wwf.

DOMANDE DI CONDONO PRESENTATE AI SENSI DELLE TRE SANATORIE

Arco temporale

N. anni

N. totale abusi

N. abusi/anno

N. abusi/giorno

1948-1983

35

3.900.000

111.500

305

1984-1994

10

300.000

30.000

82

1995-2009

16

400.000

25.000

68

4.600.000

75.400

207

Terracina tiene alta la media nazionale degli abusi come frequentemente viene riportato dalla stampa.

abusiterracina