Si avvicina l’Ora della Terra, Aprilia e Terracina i primi comuni pontini a dichiarare la propria adesione

EH14_banner_300_250 Il 29 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 ci sarà l’Ora della Terra,  la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale.

 

Il WWF Litorale Pontino ha invitato tutti i Comuni della provincia di Latina ad aderire spegnendo un monumento importante della città e promuovendo iniziative sul risparmio energetico.

Cominciano ad arrivare le adesioni.

piazzaRomaAPRILIAIl comune di Aprilia la sera del 29 marzo  spegnerà l’illuminazione pubblica di Piazza Roma (Piazza principale della città e sede del municipio). Inoltre il comune sta provvedendo all’acquisto di oltre 200 lampade a LED. Nella settimana 24-28 marzo, insieme agli alunni della scuola primaria di Vallelata,  procederà alla sostituzione degli attuali impianti energivori della stessa scuola con le nuove lampade a LED acquistate.

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Il comune di Terracina spegnerà il monumento simbolo della città, il tempio di Monte Sant’Angelo.

Il sindaco ha chiesto alla società che gestisce l’illuminazione del monumento di rispettare l’Ora della Terra. TerracinaOradellaTerra2014

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L’ex-ospedale di Terracina è inalienabile, facciamone una porta del Parco degli Ausoni

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Riprendiamoci il vecchio ospedale di Terracina!

 

E’ partita una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza su quest’altro sito di grande importanza storico-archeologica che venne sottratto alla comunità terracinese con il D.L. De Lorenzo del 30/12/1992.

 

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I ritardi nel trasferire le apparecchiature e i ricoverati nel nuovo ospedale finito di costruire nel corso del 1992 misero la struttura nelle condizioni dell’art. 5 del D.L. per cui la sua proprietà passò di mano.

 

 

Il Comune ha già chiesto alla Regione di inserire l’ex-convento di San Francesco e il sottostante Parco della Rimembranza nel perimetro del Parco dei Monti Ausoni. Una volta realizzato ciò sarà necessario progettare con le Istituzioni una destinazione socio-culturale dell’intera acropoli sede dell’ex-ospedale per tutelarla e valorizzarla, aprendo alla fruizione  pubblica il patrimonio naturale e culturale del sito nell’ambito del Parco Regionale dei Monti Ausoni.

Fra le tante cose vi si potrebbe insediare il centro visite del parco con un impianto museale, il servizio di guide, una scuola di restauro, il punto di accoglienza dei camminatori della via Francigena del sud lungo la direttrice Appia, un centro di studi europei, una sede universitaria di studi ambientali,…

Il WWF Litorale Pontino riprende, insieme alle associazioni Archeoclub e Cultura e Territorio, l’iniziativa partita venti anni fa e mai interrotta mirante a recuperare al patrimonio pubblico un bene che la nuova proprietà ha lasciato in un degrado ventennale.

A tale scopo le associazioni insieme ad un gruppo di cittadini stanno raccogliendo firme sotto una petizione popolare.

Per una maggiore consapevolezza della consistenza storico- monumentale dell’area dell’ex-convento ecco una scheda preparata dalla sezione locale dell’Archeoclub Scheda su S. Francesco a Terracina

Insetticidi in aree antropizzate, i rischi per l’uomo in un convegno del C.N.R. a Roma il 7 marzo

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Venerdì 7 marzo, dalle ore 10.30 alle ore 13, a Roma nella sede del C.N.R. in Piazzale Aldo Moro 7  si parlerà di “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate”.

 

 

 

Ecco il comunicato degli organizzatori:

Poiché è ormai consuetudine spargere gli insetticidi nell’ambiente, procedendo per routine, senza avere approfondito i costi ambientali, i rischi sanitari e gli effettivi risultati che si ottengono, nell’incontro verranno comunicati gli ultimi dati scientifici relativi alle principali sostanze utilizzate nella lotta agli insetti “nocivi”, tra i quali Aedes Albopictus, la ormai stanziale Zanzara tigre, e saranno suggerite le corrette metodologie di intervento.

Per la prima volta in Italia verrà presentato un documento riguardante la corretta applicazione di ognuno dei prodotti chimici maggiormente usati nelle strade, nei giardini, nei luoghi pubblici e nelle case, e saranno aggiornate le informazioni scientifiche già comunicate nei due Convegni, sullo stesso tema, tenutisi in passato, sempre al CNR.

L’argomento è di estrema importanza, ma sottovalutato e poco conosciuto.

Per chiarire i dubbi e rispondere alle sempre più pressanti istanze della società, occorrerà quindi un’ampia diffusione mediatica, in modo da orientare sia le Istituzioni pubbliche che i privati cittadini, verso il corretto impiego degli insetticidi di sintesi.

Certi che la rilevanza dell’evento verrà giustamente valutata, la presente vale come invito a partecipare.
Ringraziando per l’attenzione e per l’eventuale apporto divulgativo, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

La Segreteria Organizzativa

cell: 338-2790993 e.mail: pietro.bianco@isprambiente.it

In attesa di conoscere le conclusioni alle quali sono arrivati i tecnici del C.N.R. riportiamo le osservazioni di studiosi preoccupati delle ricadute sugli uomini e gli animali come il prof. Giuseppe Altieri, Docente Ordinario di Agroecologia, Fitopatologia, Entomologia ed Agricoltura Biologica – Ist. Agrario di Todi, affermano che “nelle aree antropizzate dev’essere consentito solo l’impiego dei mezzi biologici, sostitutivi di quelli chimici, tra l’altro molto più efficaci dei pesticidi…

Per es.

– contro le zanzare (uso di batteri innocui come il Bacillus Thuringiensis , var Israeliensis contro le larve e non inutili trattamenti contro gli adulti che possono essere allontanati con repellenti naturali,

– le mosche (lotta biologica con insetti utili, trappole),
– per il controllo dell’erba… Taglio e/o Pirodiserbo e non disseccanti CHIMICI tossici ecc..

Deve essere vietato immediatamente l’impiego dei disseccanti, pericolosissimi per la salute e l’ambiente. Disseccanti, tra l’altro, non compatibili con l’obbligo di agricoltura integrata su tutto il territorio europeo dal 1 gennaio 2014, in quanto vengono impiegati al posto di una lavorazione meccanica (interramento dell’erba prima della semina, e taglio delle erbe sotto le colture arboree)”

 

 

27 agosto 1986, una vogalonga all’insegna de “il mare deve vivere” preannuncia la nascita del WWF a Terracina. Il video.

Mare1Il 27 agosto del 1986 un colorato corteo di barche tutte rigorosamente a remi si mosse parallelo alla spiaggia di Terracina. Issavano una bandiera con la scritta “Il mare deve vivere”.

Parteciparono oltre al WWF, LIPU, Cultura e Territorio, Amici del mare, 3° Circolo remiero, operatori turistici e i pescatori.
Gli obiettivi:
1.Depurazione totale ed efficiente dei liquami della rete fognaria
2.Controllo delle acque interne per eliminare eventuali presenze di pesticidi, diserbanti, concimi e alghe putrescenti
3.Rispetto assoluto delle norme che impediscono la pesca a strascico entro le tre miglia dalla costa e ovunque il fondale sia inferiore ai 50 metri di profondità e repressione della pesca di frodo.

 

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Due mesi dopo, l’8 novembre 1986, nei locali della Biblioteca comunale i soci WWF di Terracina, fino ad allora sconosciuti gli uni agli altri, si incontrarono in assemblea sancendo la costituzione della sezione locale della grande associazione ambientalista.

 

Della vogalonga un cittadino realizzò un filmato dandone una copia al WWF.

Da quelle riprese è stato ricavato un video visibile qui

Il WWF LP rinnova i ringraziamenti al cortese donatore di queste immagini che oggi costituiscono un documento storico.

Itri, Ponza, Santi Cosma e Damiano, Sezze, Terracina, i comuni pontini in prima linea nell’Ora della Terra 2013, lo saranno anche nel 2014?

Itri (LT) Lazio
Montopoli Sabina (RI) Lazio
Oriolo Romano (VT) Lazio
Ponza (LT) Lazio
Riano Flaminio (ROMA) Lazio
Roma Lazio
Santi Cosma e Damiano (LT) Lazio
Sezze Romano (LT) Lazio
Terracina (LT) Lazio

Lo scorso anno i cinque comuni pontini aderirono all’Ora della Terra (il maggior numero di adesioni tra le province del Lazio) spegnendo ciascuno un monumento simbolo della città e dando  così un messaggio positivo ai cittadini sulla necessità del risparmio energetico. 

Il WWF Litorale Pontino nel ringraziare i sindaci dei cinque comuni li invita a ripetere l’esperienza del 2013 rinnovando la partecipazione all’Ora della Terra 2014.

La prossima edizione di Earth Hour si svolgerà dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 29 Marzo. Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

 Il WWF Litorale Pontino ha già invitato tutti i rimanenti comuni della provincia ma si aspetta dai sindaci di Itri, Santi Cosma e Damiano, Ponza, Sezze e Terracina una riconferma della loro precedente partecipazione aderendo nuovamente ad Earth Hour 2014 attraverso lo spegnimento simbolico di uno o più monumenti il 29 Marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 (ora italiana) contribuendo, laddove possibile, all’organizzazione di attività di sensibilizzazione dedicate.

 

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