A proposito di pesticidi, come ha fatto il glifosato a entrare nell’urina di donne incinte?

Sabato 20 maggio l’aveva annunciato agli organizzatori terracinesi del convegno Agricoltura e salute l’oncologa Patrizia Gentilini che ci sarebbero state grosse novità sui risultati delle analisi delle urine di 14 gravide romane, nessuna professionalmente esposta.

I campioni di questa indagine organizzata dall’associazione A SUD  erano  stati tutti inviati ad un laboratorio tedesco (lo stesso che aveva eseguito un’indagine precedente sui parlamentari europei) ed i costi sostenuti dalla rivista “Il Salvagente”.

La ricerca non aveva alcuna  pretesa di una “indagine scientifica”, ma solo di denuncia – prima ancora dei risultati- del fatto che in Italia vi è  una quasi totale assenza di indagini di biomonitoraggio se non in casi di emergenza.

Nel campione romano si è ritrovato il glifosato nel 100% dei casi con concentrazioni superiori al limite di quantificazione.

 

Ha affermato Patrizia Gentilini:

Ricordo che da oltre 2 anni si è costituita in Italia la COALIZIONE STOP GLIFOSATO  e spero che questa notizia  sia un ulteriore stimolo  per implementare la raccolta firme per  stoppare questa molecola ed evitarne il rinnovo per altri 10 anni ( che pare sia dietro l’angolo…)

Ieri  è stato da  tutti ribadito con forza il concetto che la lotta contro il glifosato non è ovviamente solo  una battaglia contro la singola molecola, ma contro un  modello di agricoltura che semina morte e veleni già in utero.

https://www.youtube.com/watch?v=Fw28xDFOjOU&feature=youtu.be

ECCO IL COMUNICATO STAMPA DELL’ASSOCIAZIONE A SUD A SUD COMUNICATO GLIFOSATO

Domenica 28 maggio 2017 Marcia STOP PESTICIDI

Il comunicato del Comitato promotore sul volantino marcia stop pesticidi

DA CISON DI VALMARINO A FOLLINA (TV) – DOMENICA 28 MAGGIO 2017

<<Milioni di persone in tutto il mondo sono quotidianamente esposte ai pericoli provocati dall’uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura.

Nati per eliminare i parassiti dei raccolti, hanno un impatto gravissimo non soltanto sulla nostra salute, ma anche sull’ambiente. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i pesticidi causano ogni anno circa 200 mila morti su scala globale e secondo l’autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) circa il 45% del cibo che consumiamo contiene residui di pesticidi.

E’ scientificamente provato che queste sostanze chimiche possono contribuire al sorgere di diverse forme tumorali e alterare il sistema endocrino con il conseguente aumento delle patologie correlate.
Le persone che vivono e lavorano nelle aree dove si pratica l’agricoltura intensiva e chimica, caratteristica delle monocolture, sono le più esposte, in particolare le donne in gravidanza e i bambini.

Nel lungo periodo danneggiano l’agricoltura stessa indebolendo le piante coltivate, compromettendo la produttività del terreno e la qualità del raccolto, distruggendo la biodiversità animale e vegetale.

Provocano inquinamento dell’aria, dei terreni e delle falde acquifere, compromettendo la sopravvivenza di numerose specie animali (in particolare api, lombrichi e uccelli).
La monocoltura intensiva basata sulla chimica, provoca il graduale depauperamento di una risorsa culturale preziosa quale è il Paesaggio.

 In alternativa a questo modello sosteniamo le esperienze agricole, come i Biodistretti e le filiere corte, che in questi anni hanno dimostrato di saper coniugare il rispetto per la salute pubblica e l’ambiente, producendo alimenti sani e posti di lavoro, valorizzando la varietà dei prodotti locali e tutelando la salute pubblica.

 INVITIAMO LA COMMISSIONE EUROPEA
a proporre agli Stati membri l’introduzione di un divieto di utilizzare glifosato, a riformare la procedura di approvazione dei pesticidi e a fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi.

 CHIEDIAMO A GOVERNO, REGIONE E COMUNI

-di applicare il principio di precauzione vietando l’utilizzo dei pesticidi, intesi come molecole di sintesi, attivando controlli e sanzioni idonee;
-di potenziare tutti gli strumenti di controllo e salvaguardia del territorio per evitare sbancamenti, deturpazione del paesaggio e possibili discariche abusive;
-di togliere gli incentivi economici alle produzioni intensive;
-di sostenere l’agricoltura biologica e la costituzione di biodistretti, nel rispetto della biodiversità e delle tipicità tradizionali locali;

 Facciamo appello a tutti, cittadini, associazioni, movimenti, comitati, gruppi, per marciare uniti in difesa della nostra terra e della salute pubblica.>>

Hanno aderito le associazioni nazionali   GREENPEACE , WWF e il cartello di associazioni STOP GLIFOSATO

Anche il WWF Litorale laziale ha dato la propria adesione alla Marcia STOP PESTICIDI

Dal convegno Agricoltura e Salute le relazioni di Pino Forlenza, Pietro Paris e Patrizia Gentilini

Sabato 20 maggio durante il convegno Agricoltura e Salute organizzato a Terracina dal WWF Litorale laziale sono state presentate relazioni tecniche che hanno illustrato tutte le problematiche derivanti dall’uso dei pesticidi.

Ritenendo di fare cosa utile le pubblichiamo ringraziando gli autori per averci concesso l’opportunità di poterlo fare.

Chi c’era potrà approfondire, chi non c’era potrà essere messo a conoscenza di quale argomento importante si è parlato.

I pesticidi e la normativa-PINO FORLENZA

I pesticidielanormativa.PinoForlenza

I pesticidi nelle acque.Il Rapporto 2016 dell’ISPRA-PIETRO PARIS

Ipesticidinelleacque-ilRapporto2016Ispra.PietroParis

Agricoltura industriale: siamo vittime o vincitori?-PATRIZIA GENTILINI

Agricolturaindustriale-siamovittimeovincitori.PatriziaGentilini

Oggi a Terracina il convegno “Agricoltura e Salute” ha fatto conoscere a un pubblico di amministratori, agricoltori, cittadini e studenti i rischi derivanti dall’uso di pesticidi nelle coltivazioni e nello stesso tempo le opportunità anche economiche di un’agricoltura senza chimica

21 maggio 2017 Giornata delle Oasi e RiservAmica, WWF e Carabinieri Forestali insieme nel Parco Nazionale del Circeo

La classica Giornata delle Oasi WWF quest’anno viene affiancata dall’iniziativa RiservAmica dei Carabinieri forestali che in Italia vedrà aperte al pubblico non solo le Oasi ma tutte le Riserve dello Stato.

In provincia di Latina l’iniziativa si realizzerà nel Parco Nazionale del Circeo dove è presente la Riserva Forestale naturale che protegge la parte più pregiata e integra dello stesso Parco.

Ecco il programma

Il WWF Litorale laziale-Gruppo pontino parteciperà alla Giornata nel Parco Nazionale del Circeo con un proprio stand focalizzando l’attenzione dei visitatori sullo stato del mare e delle spiagge dove si accumulano di anno in anno rifiuti di ogni genere.

AGRICOLTURA E SALUTE sabato 20 maggio convegno del WWF a Terracina

Il WWF Litorale Laziale ha organizzato un convegno a Terracina per SABATO 20 Maggio nel quale si parlerà dell’inscindibile rapporto tra agricoltura e salute.

La Dottoressa Patrizia Gentilini, oncologa e ematologa dell’ISDE – Associazione medici per l’ambiente (International Society of Doctors for the Environ­ment fondata il 25 novembre 1990), affronterà tutte le possibili conseguenze che l’utilizzo dei pesticidi in agricoltura comporta a carico dell’ambiente e della biodiversità, oltre che della salute umana.

Il dottor Pietro Paris, responsabile del settore sostanze pericolose di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, illustrerà l’ultimo Rapporto Nazionale Pesticidi nelle acque, nel quale si mette in evidenza un notevole aumento di contaminanti e pesticidi trovati nelle acque italiane. Un approfondimento verrà fatto sullo stato del monitoraggio e della contaminazione della regione Lazio e della provincia di Latina.

Ci si interrogherà infine sulle possibili alternative ad una agricoltura convenzionale: saranno ospiti alcune aziende di agricoltura biologica e biodinamica attive sul territorio che porteranno la loro esperienza e testimonianza.

Chi governa il bene comune potrà trarre molti spunti di riflessione da questo convegno, essendo le persone che più di altre dovrebbero mostrare una particolare sensibilità per la salvaguardia dell’ambiente e quindi della salute dei cittadini e degli operatori agricoli, adottando tutti i provvedimenti possibili per realizzare questi obiettivi.

Si dice che “siamo ciò che mangiamo”: e in questa giornata rifletteremo molto seriamente proprio su cosa mangiamo, perché il cibo può davvero rappresentare la nostra medicina e la nostra forza oppure la nostra malattia e la nostra debolezza.

Dichiarazione di Malta MedFish4Ever ultima opportunità per salvare la pesca del Mediterraneo

Alla fine della conferenza ministeriale sulla pesca nel Mediterraneo a Malta, il WWF ha espresso pieno sostegno alla Dichiarazione di Malta MedFish4Ever  sul futuro della pesca nel Mediterraneo, firmata oggi dai ministri della pesca della regione.

La Dichiarazione Malta MedFish4Ever è un piano strategico ambizioso per trasformare il settore della pesca del Mediterraneo e garantire la sostenibilità e la disponibilità degli stock ittici a lungo termine sulla base dei migliori pareri scientifici disponibili. Questo settore è estremamente importante per il Mediterraneo, che impiega oltre 250.000 persone (il 55% sono pescatori artigianali) direttamente, oltre al lavoro fornito da mercati del pesce, produzione, distribuzione e altri settori connessi con la pesca nel Mediterraneo. La strategia definita nella presente Dichiarazione integra con forza gli aspetti socio-economici e una migliore gestione in mare.

Gli stock ittici del Mediterraneo non possono più essere sostenuti da parole e buone intenzioni. Abbiamo bisogno di azioni concrete, visibili lungo le coste, in mare e a livello di governance. La Dichiarazione di Malta è l’ultima occasione per salvare gli stock ittici del Mediterraneo e garantire i mezzi di sussistenza a lungo termine per le generazioni future”, ha detto Giuseppe Di Carlo, Direttore della Mediterranean Marine Initiative del WWF.

Il WWF ha lavorato per oltre 15 anni allo sviluppo e supporto di soluzioni per superare lo stato terribile degli stock ittici del Mediterraneo e per promuovere una nuova e più efficace governance per la pesca. Il WWF ha mostrato che il processo partecipativo – in cui il settore della pesca, l’amministrazione, la scienza e le ONG hanno pari dignità – è la chiave per fermare il declino degli stock ittici, gestire lo sforzo di pesca in modo più efficace e migliorare la selettività in mare.

L’unione delle forze ha dimostrato di essere lo strumento più efficace. Attraverso la cogestione stiamo vedendo risultati che superano le nostre speranze. D’ora in avanti ci aspettiamo di vedere azioni concrete a seguito degli accordi presi in questa dichiarazione, che possano via via consegnarci un Mediterraneo sano e produttivo. A tal fine il WWF offre un supporto completo alla Commissione Europea, ai paesi del Mediterraneo e alla CGPM per plasmare insieme un futuro migliore per la pesca nel Mediterraneo”, ha aggiunto Giuseppe Di Carlo.

Roma, 30 marzo 2017
 
Wwf Italia
Ufficio Stampa WWF Italia

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Cel. 340 9899147 – 329 8315725

Il comune di Terracina recepisce (e non realizza) i documenti di Agenda 21 (3)

L’Agenda 21 propone, l’amministrazione accetta e talvolta ripone i documenti nel cassetto.

Questa volta poniamo in evidenza documenti che hanno avuto un avvio per poi bloccarsi negli uffici comunali.

Il ciclo delle acque, per esempio.

Il Piano di Azione per il Ciclo delle Acque è stato approvato con Deliberazione di G.C. n. 3 del 15/01/2014 (DGC-2014-0003-0) ma l’iter tecnico amministrativo è stato avviato e attuato solo in parte.

Oppure il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima/PAESC

Il cosiddetto “Patto dei Sindaci” è stato approvato con Deliberazione di C.C. n. 112/XII del 7/12/2012  (DCC-2012-0142-0) ma l’iter tecnico amministrativo avviato nel 2013 e confermato nel 2014 è stato sospeso nel 2015.

O ancora il Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali/PRAEET

Il Piano venne approvato con Deliberazione di C.C. n. 44/XI del 20/06/2014 – (DCC-2014-0044-0) e l’iter tecnico amministrativo in questo caso è stato avviato e completato ma il Piano deve essere riadeguato, secondo le indicazioni fornite dal TAR.

Ci uniamo al Forum di Agenda 21 Locale che, a partire dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale (non avendo l’Amministrazione Commissariale competenza per le politiche di Piano), ha sollecitato l’attuazione delle deliberazioni richiamate in questo e nei precedenti post, in quanto azioni prioritarie e integrate.

22 marzo 2017 – Giornata Mondiale dell’Acqua

L’acqua è l’elemento essenziale per la vita sul nostro pianeta, occorre farne un uso sobrio riducendo i consumi inutili e gli sprechi intollerabili.

 

Il 22 marzo di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua istituita nel 1992 dall’ONU nella Conferenza di Rio.

A Terracina l’Agenda 21 ha preso l’iniziativa di ricordarla in maniera attiva con la collaborazione della nostra associazione.

Giornata Mondiale dell’Acqua 2017

Nel 1968, a Strasburgo, il Consiglio d’Europa promulgò la “Carta Europea dell’Acqua”. Nel 1992, nella Conferenza di Rio, l’ONU istituì la “Giornata Mondiale dell’Acqua”, prevista all’interno delle direttive di Agenda 21. Essa cade regolarmente ogni 22 marzo e costituisce un momento importante per promuovere, da parte delle istituzioni, una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini, delle imprese, degli organismi sociali e di categoria in genere, verso la tutela e l’uso responsabile, corretto e sostenibile delle risorse idriche naturali, oltre che verso l’accesso all’acqua dolce, la prevenzione dei rischi per la salute umana e la sostenibilità degli habitat acquatici. Il tema annuale della “Giornata Mondiale dell’Acqua” 2017 è “FRESHWATER” e “WASTEWATER”: il primo termine si riferisce alle azioni mirate per la rimozione dei microinquinanti nelle acque potabili; il secondo termine si riferisce invece ai reflui che vengono scaricati nei corpi d’acqua dagli impianti di depurazione civili e industriali e alle azioni per prevenire, in senso più ampio, le possibilità che tutte le acque inquinate raggiungano le acque superficiali. Per l’occasione, il Forum di Agenda 21 Locale ha invitato tutti gli organi competenti a promuovere iniziative di conoscenza, di informazione, di educazione, di sensibilizzazione e di concreta azione per sostenere la tutela, l’uso responsabile delle risorse idriche naturali, il contrasto allo spreco, la salvaguardia della salute e l’ecosostenibilità della città e del territorio. Il Forum di Agenda 21 Locale, inoltre, come negli anni passati, ha organizzato, per la ricorrenza del 2017, in collaborazione con il WWF Litorale Pontino e l’Archeoclub d’Italia-Sede di Terracina, una visita culturale ad alcuni dei più significativi “Luoghi dell’Acqua” cittadini, dal titolo “Sorgenti, acquedotti, fontane, reti idriche ed altro ancora attraverso il Centro Storico alto e il Centro Storico basso di Terracina”. L’iniziativa si svolgerà domenica 26 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, con appuntamento, per i partecipanti, fissato alle ore 9.30 presso il Parco della Rimembranza, in Via S. Francesco nuova.

A tutela della salute dei cittadini i Sindaci devono regolamentare l’uso dei pesticidi in agricoltura

Oggi è stata inviata a tutti i sindaci della provincia di Latina una lettera in cui Il WWF Litorale laziale e l’ISDE-Medici per l’Ambiente chiedono agli amministratori locali di affrontare la questione dei pesticidi in agricoltura.

Se ne potrebbe fare a meno come provano da tempo gli agricoltori che usano metodi biodinamici o biologici ma almeno va introdotto un regolamento a tutela dei cittadini e degli stessi operatori. E chi se non i sindaci possono intervenire in merito?

Come afferma l’oncologa pediatra Patrizia Gentilini  “Alla base di questi fitofarmaci in generale si trovano sostanze tossiche, persistenti, bioaccumulabili,  estremamente nocive. Gli effetti esercitati sugli organismi superiori e quindi anche sull’uomo da queste sostanze sono presenti anche a dosi infinitesimali (per l’atrazina sono descritti effetti a dosi 30.000 volte inferiori ai limiti di legge). Tali effetti si manifestano spesso tardivamente (anche dopo decenni) e variano anche a seconda del momento in cui avviene l’esposizione: gravidanza, allattamento, vita fetale, infanzia e pubertà sono momenti cruciali in cui il contatto con tali agenti può comportare effetti particolarmente gravi. La relazione fra pesticidi/fitofarmaci e tumori umani, in particolare linfomi, mielomi e leucemie, ma anche diversi tumori solidi, è stata ormai dimostrata in modo inequivocabile per gli agricoltori o per i lavoratori esposti. L’Italia detiene, in Europa, il triste primato della più alta incidenza di cancro nell’infanzia (in media 30 casi in più ogni anno per milione di bambini) e si registra nel nostro Paese un incremento annuo quasi doppio rispetto alla media europea: 2% annuo contro 1,1%. Per linfomi e leucemie nell’infanzia l’incremento annuo in Italia è rispettivamente del 4,6% e dell’1,6% contro un incremento in Europa rispettivamente dello 0,9 e dello 0,6%.                                                                                                                           Di fronte a queste considerazioni appare sempre più urgente l’unica strada che fino ad ora non è stata percorsa nella guerra contro il cancro, ovvero la strada della Prevenzione Primaria, cioè una drastica riduzione della esposizione a tutti quegli agenti chimici e fisici già ampiamente noti per la loro tossicità e cancerogenicità.”

La conferma che i pesticidi si trovano in giro fuori del loro ambito di utilizzo viene dal Rapporto nazionale Pesticidi nelle acque 2016 con dati 2013/14 dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca (ISPRA), convalidando purtroppo quanto affermato in precedenza dalla rivista Science che indica il nostro Paese come il maggior consumatore di pesticidi per unità di superficie coltivata dell’Europa occidentale, con un consumo pari a 5,6 chili per ettaro ogni anno. Un valore doppio rispetto a quelli della Francia e della Germania.

La presenza dei pesticidi nelle acque è in continua crescita, rispetto alla precedente rilevazione si ha un +20% in quelle superficiali e un +10% in quelle sotterranee. Le acque superficiali contengono pesticidi nel 63,9% dei 1.284 punti di monitoraggio (nel 2012 era 56,9%); quelle sotterranee nel 31,7% dei 2.463 punti (31% nel 2012). Cresce anche la varietà delle sostanze riscontrate:   224 tipologie di pesticidi a fronte dei 175 del 2012, dei 166 del 2010 e di 118 del biennio 2007-2008. E le sostanze che più spesso hanno determinato il superamento sono il glifosato, il metolaclor, il triciclazolo, l’oxadiazon, la terbutilazina.

Inquietante la presenza del glifosato, l’erbicida più diffuso al mondo, che proprio in questi giorni è oggetto di una raccolta di firme a livello europeo per bandirne l’uso.

        Nella nostra regione i dati a disposizione, per quanto limitati, d’altra parte, evidenziano la presenza di una contaminazione importante. Nelle acque superficiali ci sono residui nell’80,0% dei punti e nel 40,4% dei campioni. Sono state rinvenute 12 sostanze; le più frequenti sono terbutilazina, metolaclor e metamitron.

Nelle acque sotterranee è stata riscontrata la presenza di residui nel 38,1% dei punti e nel 11,1% dei campioni. Sono state rinvenute 12 sostanze le più frequenti sono: metamitron, oxadixil, terbutilazina e benfuracarb.

Il livello di contaminazione è superiore ai limiti di qualità ambientale in 2 punti delle acque superficiali (40,0% del totale) e in 1 punto delle acque sotterranee (4,8% del totale).

Tra i pochi punti della rete laziale di monitoraggio ce ne sono due che ricadono nel comune di Sabaudia e uno ciascuno nei comuni di Pontinia e di Terracina. In due di questi quattro punti il livello di contaminazione è alto.

La situazione non è delle più leggere e le Associazioni  scriventi, WWF Litorale laziale e ISDE-Medici per l’Ambiente, invitano i sindaci ad adottare misure incentivanti nei confronti degli operatori per una trasformazione della produzione agricola senza uso della chimica a tutela della salute pubblica.

Per questo le due Associazioni chiedono di dare prima possibile una regolamentazione dell’uso dei pesticidi in agricoltura come hanno iniziato a fare altre città italiane e di impegnarsi per la costruzione di un distretto rurale dove le produzioni agricole sarebbero condotte con metodi naturali così come viene fatto in altre parti del territorio nazionale.  Ne trarrebbero vantaggi in termini di salute tutti, in termini economici gli operatori che si inserirebbero in un mercato in espansione.

A maggio a Terracina terremo un convegno importante per dare un contributo di conoscenza sulla diffusione di tali prodotti, sui possibili rischi derivanti dal loro utilizzo e sulle potenzialità della domanda di frutti della terra coltivati con metodi alternativi.