Referendum, milioni di italiani chiedono un futuro rinnovabile

(dal sito del WWF Italia)

Milioni di italiani hanno chiesto che gli accordi sul clima sottoscritti a Parigi vengano applicati e vogliono per l’Italia un futuro rinnovabile. A conclusione di questa consultazione popolare è bene dire che il governo ha la maggiore responsabilità per aver portato l’Italia al referendum rispetto a una norma sulla proroga delle concessioni delle piattaforme offshore, inserita all’ultimo momento nella Legge di Stabilità 2016, che sapeva sin dall’inizio essere in contrasto con la normativa comunitaria e che sarà obbligato a modificare per intervento dell’Europa.

Si è fatto di tutto per far fallire questo referendum. Dal mancato “Election Day” che accorpasse il voto sulle trivelle alle elezioni amministrative all’estrema politicizzazione della campagna referendaria, all’invito all’astensione. Il quorum non è stato raggiunto ma dalle urne emerge una richiesta fortissima affinché vengano cambiate le politiche energetiche del nostro paese.

Ora ci auguriamo che il governo dimostri di aver compreso la richiesta di milioni e milioni di italiani cominciando a dare attuazione al Green Act fino ad oggi solo annunciato, predisponendo un piano energetico e climatico che manca all’Italia da troppo tempo, nonché la strategia di decarbonizzazione prevista dall’accordo Parigi.
Nonostante il quorum non sia stato raggiunto il WWF, anche alla luce delle informazioni che sono emerse nel corso della campagna referendaria, continuerà ad occuparsi delle piattaforme petrolifere che sono disseminate nei nostri mari, a partire da quelle non operanti e quelle non eroganti: siamo determinati affinché i mari italiani non diventino il cimitero delle piattaforme petrolifere che nessuno vuole smantellare e ad esigere controlli veri ed adeguati.

Lontani ormai da una campagna referendaria dove tanti non hanno voluto/potuto approfondire le ragioni di un voto affermativo al quesito proposto consigliamo una lettura serena di alcune riflessioni in merito.

Ieri al Pantheon oggi in Piazza del Popolo, il WWF chiude la campagna referendaria a Roma

Ieri un luogo straordinario e rappresentativo dell’Italia come Piazza del Pantheon a Roma a partire dalle 11.30 ha ospitato per un giorno al suono evocativo di suggestioni marine dell’ukulele le oltre 100 Oasi protette dal WWF che oggi si sono dichiarate “Drills Free Area” ovvero aree senza trivelle, le stesse che non si vogliono nei mari italiani. Una vera e propria sfilata di luoghi di straordinario valore naturalistico come dune, spiagge, lagune costiere, che chiedono un “Sì” al Referendum del 17 aprile sulle Trivelle in occasione “Without Drills Day” proclamato dal WWF.

Quella di ieri è stata una vera e propria festa in onore del nostro patrimonio costiero e marino (il WWF ricorda che l’Italia è tra i Paesi più ricchi d’Europa per la sua biodiversità marina) animata dalla musica del gruppo musicale “Ukus in Fabula” e dai tanti volontari dell’Associazione, che hanno accompagnato gli uomini-sandwich con le foto di alcune delle Oasi coinvolte e i cartelli per proclamare simbolicamente anche piazza del Pantheon “Drills Free Area”. Accanto ai volontari anche alcune Guardie e alcuni responsabili delle Oasi che hanno portato la loro testimonianza.

Anche Luca Zingaretti , il Commissario Montalbano della TV ha voluto dare  un contributo alla campagna referendaria in difesa del mare.

Oggi in Piazza del Popolo a Roma il WWF Italia chiude la campagna referendaria per il SI’ nel referendum di domenica prossima.

Oggi a Fondi chiusura della campagna referendaria per il SI’ con Pippo Civati

Il comitato locale di Fondi Vota SI’-Ferma le trivelle ha chiuso la campagna referendaria in Piazza della Repubblica davanti alla facciata della chiesa di Santa Maria.

Sono state illustrate le motivazioni del SI’ nel referendum di domenica 17 aprile con argomentazioni che vanno dall’economia alla tutela dell’ambiente, dalla efficienza energetica ai diritti in democrazia, dai forti rischi di inquinamento alle false ricadute occupazionali,…….

Il comitato costituito dall’Associazione “Murales” – Arci, l’Associazione “Antonino Caponnetto”, il Circolo “La Ginestra” di Legambiente e il WWF – Litorale Laziale ha invitato a parlare dal palco Raniero Maggini del WWF, Roberto Scacchi di Legambiente e Pippo Civati di “Possibile”.

 

 

L’intervento di Raniero Maggini.

 

 

 

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Parla Roberto Scacchi.

 

 

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Ha concluso la manifestazione Pippo Civati.

 

Votare SI’ è bene, andare a votare presto è meglio!

Domani a Fondi il Comitato locale per il SI’ nel referendum del 17 aprile chiuderà la campagna referendaria

Logo_fermaletrivelleCome a livello nazionale e in tanti comuni della nostra provincia anche a Fondi è nato un Comitato “Vota Sì per fermare le trivelle” costituito da associazioni. Lo hanno promosso e ne fanno parte la sezione locale dell’ANPI, l’Associazione “Murales” – Arci, l’Associazione “Antonino Caponnetto”, il Circolo “La Ginestra” di Legambiente e il WWF – Litorale Laziale.

 

Il Referendum nascosto e che si vuole evitare. Rompiamo il silenzio!!!

E’ questo lo slogan che ha animato le manifestazioni che il comitato fondano ha realizzato sabato 9 aprile in piazza della Repubblica (al centro di corso Appio Claudio, nei pressi della chiesa di Santa Maria) e domenica 10 aprile al mercato domenicale nei pressi dell’ingresso in via Mosillo (lato via provinciale per Lenola).

Mercoledì 13 aprile alle ore 18,00  nella piazza della Repubblica,  la “storica” piazza “dei comizi” nel cuore del centro storico cittadino, ci sarà la manifestazione di chiusura della campagna referendaria.
Interverranno:

  • Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio;

  • Raniero Maggini del WWF Italia e vicepresidente del Comitato Nazionale “Vota Sì per fermare le trivelle”;

  • Pippo Civati deputato e segretario nazionale di “Possibile”.

Il WWF Litorale laziale invitato a Formia a parlare del prossimo referendum

CftgF72WwAAVlnYDomenica 10 aprile dopo la bella giornata passata sul lungomare di Terracina dove insieme alle altre associazioni del Comitato locale ha manifestato per il SI’ nel referendum del 17 aprile, in serata il WWF Litorale laziale si è spostato a Formia.

 

 

 

 

Qui era stato invitato dalla Parrocchia di Sant’Erasmo ad una tavola rotonda sulle ragioni del SI’.

 

 

 

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Insieme a Franca Maragoni, presidente della OA WWF Litorale laziale, è intervenuto il geologo Alessio Valente.

Il Comitato locale “Vota SI’-Ferma le trivelle” in piazza Garibaldi a Terracina

Oggi pomeriggio il Comitato locale per il SI’ nel referendum del 17 aprile è stato in piazza Garibaldi a diffondere il materiale informativo e a spiegare ai cittadini le ragioni del SI’.

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Domani il Comitato si posizionerà nell’ex piazzale Lido per l’intera giornata; da qui in mattinata alle ore 10.30 partirà una biciclettata sul lungomare e in città.

Sabato e domenica 1000 piazze ascolteranno le ragioni del SI’ nel referendum del 17 aprile

Logo_fermaletrivelleIl Comitato nazionale Vota SI’  Ferma le trivelle ha indetto per il prossimo week end l’uscita in massa nelle piazze d’Italia di tutti i volontari che sul territorio nazionale stanno parlando ai cittadini sulla necessità di votare SI’ nel referendum di domenica 17 aprile.

 

 

Anche a Terracina i volontari delle tante associazioni che hanno aderito al comitato locale saranno tra i cittadini per spiegare le ragioni di un voto affermativo nel referendum.

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Sabato 9 pomeriggio il Comitato sarà presente in Piazza Garibaldi mentre domenica 10 si posizionerà in Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) per l’intera giornata.

 

 

La giornata domenicale sarà aperta da una sorta di “critical mass referendaria”.

Oltre ad attivare l’info point i volontari faranno una pedalata sul lungomare e nella città con i simboli del comitato stesso. La partenza è fissata alle ore 10.30 dal piazzale Lido.

Manifestazione a Roma del Comitato nazionale “Vota SI’ per fermare le trivelle”

Oggi a Roma in Piazza San Silvestro il Comitato nazionale Vota SI’ per fermare le trivelle ha manifestato per consegnare al Capo del governo una lettera.

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L’appello all’astensione dal voto referendario da parte del Presidente del Consiglio è stato alla base della manifestazione odierna.

Presenti le più grandi associazioni ambientaliste come il WWF, Legambiente, Mare Vivo, la Lac.

 

 

 

 

 

 

 

Quando un corteo si è mosso per raggiungere Largo del Nazareno con l’obiettivo di consegnare la lettera al premier la polizia ha bloccato i manifestanti.

 

 

Di incredulità e sbalordimento sono state le reazioni dei manifestanti che hanno potuto soltanto registrare una chiusura antidemocratica da parte del Capo del governo. Alla fine è stato permesso ad una stringata commissione di raggiungere il Nazareno dove è stata accolta con studiata freddezza.

 

In piazza alla fine un simpatico cane sembra voler dire la sua.

Arriva nel nostro mare un allevamento di mitili, ci mancava

Mitilicoltura a Terracina

Sul Bollettino regionale della Regione Lazio n.25 del 29 marzo 2016 è stata pubblicata la determinazione che esprime parere positivo alla realizzazione di un allevamento di mitili nello specchio antistante il territorio tra Terracina e San Felice Circeo.

La notizia è stata accolta dallo sconcerto generale in quanto all’epoca della richiesta sia l’Amministrazione tutta che Agenda 21 Locale si erano espressi con una delibera di Giunta la prima e con un documento la seconda (http://www.agenda21terracina.it/dtml/doc_news/20150422151058_229Pareresulladomandadiconcessionemarittimaallevamentomitili22042015.pdf) in maniera fortemente negativa per i motivi espressi in premessa in tutti e due i documenti. Tra le premesse compaiono anche atti e leggi della Regione e documenti di istituzione di aree protette in prossimità emanate dalla Comunità europea. Delibera Giunta comunale

Ora appare una Determinazione della Regione Lazio DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 21 marzo 2016, n. G02621 Demanio Marittimo dello Stato per  Autorizzazione di anticipata occupazione ai sensi art. 38 del Codice della Navigazione e art. 35 del relativo Regolamento di esecuzione alla Mitilflegrea Soc. Coop a.r.l, di uno specchio acqueo di complessivi di mq 500.000 antistante il territorio del Comune di Terracina, ai fini della sperimentazione per la classificazione delle acque – Regolamento CE n. 854 del 29.04.2004 e s.m.i

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L’autorizzazione è per un anno e si presume che una anticipata occupazione se non è proprio l’impianto in toto è comunque una struttura molto simile e vorremmo ricordare che nella richiesta e nei documenti prodotti manca la Valutazione di Impatto Ambientale che invece dovrebbe essere d’obbligo dato l’alto pregio naturalistico della nostra costa.

       La mancanza è conseguente al fatto che il fattore ambientale non viene assolutamente preso in considerazione. Eppure nel documento redatto da Agenda 21 si fa riferimento a tutta una serie di vincoli e normative europee e atti regionali: Natura 2000, SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” per la presenza di Posidonia, progetto “Mare Nostrum” per la costituzione di un’area marina protetta per il ripopolamento ittico. E nemmeno è stato preso in considerazione l’impatto paesaggistico in un territorio, il nostro, che continua a dichiararsi a vocazione turistica. Per quanto riguarda gli studi sulla classificazione delle acque e delle caratteristiche generali dello specchio di mare in questione esistono numerosi studi dell’ISPRA e di Università che sono stati condotti proprio in previsione di questi progetti sulla salvaguardia naturale.

Pare proprio che all’Ente regionale stesso manchi un’idea della politica turistica nel nostro territorio; basti pensare al treno che non c’è, la sua attivazione avrebbe sicuramente favorito i flussi turistici da una delle maggiori capitali del mondo verso la nostra città a solo un’ora di percorrenza e nell’anno del Giubileo questo ha inciso non poco sulla nostra economia turistica.

Ora questo pericolo per la qualità dell’ambiente e del paesaggio è veramente troppo.  Chiediamo alla Regione una maggiore attenzione e competenza nel rilascio di tali autorizzazioni.

A Terracina costituito il Comitato “Vota si’ Ferma le Trivelle”

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Il giorno 31 marzo nella sede dell’Associazione Rete Solidale in via Traiano, si è costituito il comitato cittadino VOTA SÌ FERMA LE TRIVELLE a sostegno del referendum abrogativo del 17 aprile 2016.

 

 

Al comitato aderiscono al momento le seguenti associazioni: Città Partecipata, I Circolo Remiero, ISDE medici per l’ambiente, Legambiente Circolo Terracina Pisco Montano, Pasquino, Slow Food Condotta di Terracina, Terracina Vela club, Terracina Social Forum, Zero Waste Terracina, WWF Litorale Laziale. Hanno inoltre dato la loro collaborativa adesione numerosi cittadini.

Il presidente del comitato sarà Franca Maragoni del WWF Litorale Laziale.

Le ragioni del SÌ, 7 buone ragioni, sono facilmente sintetizzabili:

  1. Il tempo delle fonti fossili è scaduto: in Italia il nostro Governo deve investire da subito su un modello energetico pulito, rinnovabile, distribuito e democratico, già affermato nei Paesi più avanzati del nostro Pianeta.
  2. Le ricerche di petrolio e gas mettono a rischio i nostri mari e non danno alcun beneficio durevole al Paese. Tutte le riserve di petrolio presenti nel mare italiano basterebbero a coprire solo 7 settimane di fabbisogno energetico, e quelle di gas appena 6 mesi.
  3. L’estrazione di idrocarburi è un’attività inquinante, con un impatto rilevante sull’ambiente e sull’ecosistema marino. Anche le fasi di ricerca che utilizzano la tecnica dell’airgun, esplosioni di aria compressa, hanno effetti devastanti per l’habitat e la fauna marina.
  4. In un sistema chiuso come il mar Mediterraneo, un eventuale incidente sarebbe disastroso e l’intervento umano pressoché inutile. Lo conferma l’incidente del 2010 avvenuto nel Golfo del Messico alla piattaforma Deepwater Horizon che ha provocato il più grave inquinamento da petrolio mai registrato nelle acque degli Stati Uniti.
  5. Trivellare il nostro mare è un affare per i soli petrolieri, che in Italia trovano le condizioni economiche tra le più vantaggiose al mondo. Il “petrolio” degli italiani è ben altro: bellezza, turismo, pesca, produzioni alimentari di qualità, biodiversità, innovazione industriale ed energie alternative.
  6. Oggi l’Italia produce più del 40% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili, con 80mila addetti tra diretti e indiretti, e una ricaduta economica di 6 miliardi di euro.
  7. Alla Conferenza ONU sul Clima tenutasi a Parigi lo scorso Dicembre, l’Italia, con altri 194 paesi, ha sottoscritto uno storico impegno a contenere la febbre della Terra entro 1,5 gradi centigradi, perseguendo con chiarezza e decisione l’abbandono dell’utilizzo delle fonti fossili. Fermare le trivelle vuol dire essere coerenti con questo impegno.

Il comitato sarà impegnato in questo periodo sul territorio e organizzerà punti informativi per i cittadini. Gli appuntamenti saranno i seguenti:

Domenica 3 aprile presso il “Mercato della Terra e del Mare” in via del Rio.

Giovedì 7 aprile presso il mercato settimanale

Sabato 9 aprile, nel pomeriggio, in Piazza Garibaldi.

Domenica 10 aprile, mattina e pomeriggio Piazzale Lido.

Giovedì 14 aprile presso il mercato settimanale.

Presso questi info point i cittadini possono ritirare materiale informativo e chiedere ai volontari chiarimenti sul referendum.

Il comitato ha carattere temporaneo e sarà sciolto al termine della consultazione referendaria.

Si invitano comunque cittadini e associazioni che lo vogliano, ad aderire anche successivamente alla costituzione del comitato. Il contributo di ognuno è prezioso e indispensabile. Per informazioni chiamare il numero 335361352.

Terracina 31.03.2016                                                                                                                                                   Il Presidente del Comitato 

        Prof. Franca Maragoni