Salva i ciclisti: adesione alla campagna

 Il WWF Italia aderisce alla campagna “Salva i ciclisti” e fa un appello al Governo perché accolga le istanze dei ciclisti urbani.

 L’adesione del WWF alla campagna “Salviamo i ciclisti”  intende richiamare tutti, non solo alla promozione di questa pratica ma anche al doveroso e sacrosanto rispetto per chi, anche come forma di responsabilità civile nei confronti dell’ambiente e della vivibilità urbana, sceglie questa forma di spostamento e non deve essere penalizzato oltre che dalle difficili condizioni delle nostre città anche dalle responsabilità degli automobilitsti.
                                                

Promuovere l’uso della bicicletta nelle aree urbane significa subito contribuire significativamente a una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dovute al trasporto motorizzato.
Significa anche favorire un’attività fisica funzionale alla salute e in buona sostanza migliorare la qualità della vita.

Se questo deve avvenire creando da un lato strutture idonee a favorire gli spostamenti in bicicletta (piste ciclabili, attraversamenti dedicati, posteggi idonei e servizi di bike sharing) da un altro deve avvenire consentendo ai ciclisti la necessaria tutela all’interno delle città dove troppe volte, per il mancato rispetto di regole basilari quali i limiti di velocità, gli spostamenti in bicicletta avvengono in modo eccessivamente  pericoloso.

La scelta della mobilità su due ruote risulta vincente non soltanto in termini ambientali ma anche di funzionalità poiché spesso addirittura più veloce rispetto ad altre forme di spostamento.

La tipologia delle città italiane che spesso  presentano un andamento pianeggiante e un contesto climatico mite, rispetto a molte aree urbane del Nord Europa dove l’utilizzo della bicicletta è molto diffuso, facilita questa scelta.

Con i camminatori della via Francigena dall’Epitaffio al parco della Rimembranza di Terracina

Ottima accoglienza dei camminatori a Vallemarina da parte dei comitati locali a fine mattinata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio i pellegrini sono stati accolti in un affollato parco della Rimembranza nel cui ingresso era stata affissa la maiolica del san Michele della romana porta san Bartolomeo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alberto Alberti, il coordinatore del gruppo dei Dodici che organizza il cammino, illustra alle Autorità le necessità impellenti per rendere autonomo il viaggio dei pellegrini. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore provinciale Minghella portano il saluto delle Istituzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una camminatrice danese racconta una favola di Andersen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di gruppo dei volontari che hanno curato l’accoglienza a Terracina.

 

 

 

 

 

 

 

 

I norvegesi del gruppo intonano un canto celtico.

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso sera nella chiesa di san Francesco i camminatori hanno ascoltato il coro Myricae che ha realizzato una apprezzatissima performance.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Radiobici: in giro alla ricerca dell’Italia virtuosa

Radiobici 020

E’ partito da Milano il 21 marzo e arriverà a Palermo per risalire fino all’arco alpino Radiobici020, la bicinchiesta alla ricerca di good news nell’Italia 2012, con il patrocinio del WWF.
Qui potete vedere  le video interviste già realizzate a Torino, Genova e Livorno.
Nei prossimi giorni sarà in Sicilia per poi risalire la penisola secondo queste tappe.
Radiobici 020 e WWF Italia appoggiano l’appello “Salva i ciclisti”

L’ideatore: MAURIZIO GUAGNETTI

“La voglia di raccontare il Paese in movimento  non è mai cambiata e oggi mi preparo a ripartire ma con nuovi strumenti. Stavolta il mio viaggio sarà in bici e per tutta l’Italia, isole comprese, con la missione di raccontare cosa sta cambiando nelle nostre città, per le strade, nei bar, nelle fabbriche, nelle campagne. Per trovare nuove storie e nuove energie che possano aiutarci a capire dove stiamo andando, qual è la meta dell’Italia nel 2012.

Il modo migliore per farlo oggi è sintonizzarsi sulla giusta velocità con un mezzo particolare: non una semplice bici ma un tandem con un opsite a bordo che sia testimone e protagonista di questa corsa per tappe. Ma la pedalata sarà anche sulle strade della tecnologia e della comunicazione allargata perchè il viaggio sarà documentato e raccontato attraverso i social media, da Facebook a Twitter ( @mguagnetti ), da un blog e direttamente sul sito della Gazzetta dello Sport. Sarà anche un viaggio da ascoltare in diretta nella trasmissione Friends su Radio105 incompagnia di Tony&Ros” dal blog Radiobici.it .

“L’isola che non c’è”: più coraggio, signor Sindaco.

Dal 18 marzo nascerà a Terracina un’isola pedonale domenicale

“Nel tratto di viale della Vittoria, compresa l’intersezione tra il viale Europa e via Lungolinea, sarà realizzata a cura dell’amministrazione comunale un’isola pedonale – afferma il sindaco Nicola Procaccini.
L’isola avrà il suo cuore pulsante in piazza Mazzini e sarà aperta dalle 10 alle 20 (orario continuato) tutte le domeniche fino al 27 maggio, mentre non si terrà solo a causa di avverse condizioni atmosferiche”.

L’iniziativa è condivisibile nelle intenzioni ma appare come il classico parto del topolino.

La zona coinvolta è molto limitata nello spazio (favorisce il concentrarsi delle persone in una singola area) e nel tempo (l’ interruzione con l’inizio dell’estate quando la vivibilità cittadina scende di molti punti sembra uno scherzo).

L’isola andrebbe sostenuta con servizi pubblici per raggiungerla, evitando così l’accerchiamento dell’area da parte di centinaia di auto di cittadini desiderosi di poter passeggiare in centro città finalmente senza  rischi e senza essere costretti a respirare gas di scarico.

Interromperla in caso di pioggia come previsto dal sindaco scopre un pò le intenzioni dell’Amministrazione terracinese;  non si tratta di una vera isola pedonale ma di una serie di piccoli eventi da realizzare con il bel tempo.

L’isola non c’è, è vero.

Più coraggio, signor Sindaco.

Una mobilità sostenibile non può ignorare l’uso della bici

Piste ciclabili lungo migliare e canali

Si riparla di piste ciclabili a Terracina e ancora una volta si evita di affrontare la questione nell’unico modo sostanziale e doveroso; l’uso della bicicletta deve assumere un ruolo importante nella mobilità cittadina e non può essere limitato a percorsi semi turistici. Scuole, uffici, mercati, cinema, chiese, negozi devono essere raggiungibili tramite questo mezzo ambientalmente sostenibile.

Già nel novembre scorso il WWF Litorale Pontino scriveva:

L’apertura di percorsi sicuri riservati alle biciclette per raggiungere i servizi, normalmente presenti nel centro della città, trova il consenso di larga parte dei cittadini che aspirano ad una migliore qualità della vita, molti dei quali stanno civilmente esprimendo la loro richiesta attraverso la forma, sorta e sviluppatasi in campo internazionale, di spontanea partecipazione alla cosa pubblica rappresentata dalla critical mass.

Ci sono ormai in città competenze sul tema che andrebbero coinvolte in una pianificazione ottimale della mobilità cittadina anche partendo da quanto prodotto dal Forum di Agenda 21.

Gestione Rifiuti : Oggi il WWF Litorale Pontino ha incontrato il Sindaco di Terracina

Oggi il WWF Litorale Pontino è stato ricevuto dall’Amministrazione comunale per discutere la gestione rifiuti nella fase attuale della città; a tal riguardo l’Associazione aveva inviato in anticipo una nota.

Oltre al Sindaco, Nicola Procaccini, erano presenti l’assessore all’Ambiente, Ezio Longo, e l’ingegnere Sperlonga.

Dopo essere stato chiarito da ambo le parti il significato dell’espressione “collaborazione critica” che il WWF  sta offrendo da quasi trent’anni alle Amministrazioni che si avvicendano nel Palazzo, la discussione ha preso l’avvio incentrandosi su tre direzioni.

  1. La fase transitoria
  2. la fase a regime
  3. la destinazione dell’area di via Morelle, se ne sarà confermata la riappropriazione pubblica.

Sulla fase transitoria, il sindaco ha affermato di aver scelto la ditta meno cara sul mercato affidandole servizi essenziali anche se incompleti, compresa la raccolta differenziata stradale e quella domiciliare da realizzare nel centro storico alto per circa 900 utenze, oltre alla raccolta della frazione organica presso gli esercizi di ristorazione.

Probabilmente, l’affidamento all’attuale ditta sarà prorogato di tre mesi se non addirittura di sei mesi qualora si accumulassero ritardi nell’emanazione del bando della gara d’appalto per l’affidamento del servizio per i prossimi anni.

Il Comune sta partecipando sia al bando regionale sulla Riduzione nel quale ha chiesto un contributo per la diffusione del compostaggio domestico sia a quello provinciale destinato alla raccolta differenziata.

Per la fase a regime è stata ipotizzata l’apertura di un tavolo tecnico cui saranno invitati il CONAI e le associazioni competenti sul tema. Il Consorzio CONAI darebbe il proprio contributo nella progettazione della raccolta gratuitamente. Il Sindaco ha incaricato l’assessore Longo di coordinare il tavolo tecnico per arrivare in tempi brevi alla bozza del bando per l’affidamento del servizio ad una ditta esterna.

Per il terzo punto il WWF Litorale Pontino ha argomentato sull’opportunità di progettare un moderno impianto di compostaggio, vista la penuria di tali impianti non solo al livello provinciale ma anche al livello regionale. La vocazione agricola della provincia e in particolare della nostra città  trarrebbe grandi benefici dalla produzione locale di compost di qualità. Questa soluzione non ha confronti con qualunque altra alternativa, sia se si tratti di un impianto per produrre CDR o addirittura di un inceneritore, qualunque sia la tecnologia di quest’ultimo.

Su questo argomento l’Amministrazione non si è espressa chiaramente chiedendo più tempo per una riflessione.

9 novembre 2011 Sulla mobilità sostenibile

COMUNICATO STAMPA

 Sulla mobilità sostenibile

Le uscite collettive in bici durante le domeniche dell’austerity, la grande biciclettata della UISP di qualche decennio fa, le escursioni in bici del WWF alcune anche fuori il territorio comunale, l’iniziativa Bimbinbici organizzata da un circolo didattico con la partecipazione massiccia di mamme e bambini e ripetuta diverse volte, la presenza in città, e non da ieri, di tanti gruppi di cicloamatori e ultimamente la critical mass che si sussegue mensilmente con successo da ormai oltre un anno, rappresentano con continuità una palese richiesta, ancora non soddisfatta, di una nuova mobilità cittadina che veda la bicicletta ricoprire un ruolo importante.

L’amministrazione comunale si è dotata di un Piano del traffico in cui gli spazi riservati a questo mezzo di trasporto sono marginali, contrariamente a quanto invece elaborato dall’Agenda 21 Locale che ha prodotto delle linee guida sulla mobilità sostenibile fondata sui seguenti principi:

soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione;

  • assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico e acustico;
  • ridurre i consumi energetici;
  • aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale;
  • incrementare la capacità di trasporto;
  • incrementare la percentuale dei cittadini trasportati con sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling o car sharing;
  • ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane;

             Passando alle proposte operative in linea con i principi elencati, il documento dell’Agenda 21

(http://www.agenda21terracina.it/proposte/Linee%20guida%20per%20la%20MS%20a%20Terracina%2015%2003%202010.pdf)  parla tra l’altro di istituzione di zone a traffico limitato e di una rete ciclabile.

Le isole pedonali durature o temporanee non costituiscono soltanto uno spazio libero dal traffico di mezzi motorizzati ma, arredate con fioriere e allestimenti scenici e utilizzate anche per performances artistiche, danno respiro alla città e stimolano il civismo degli abitanti mentre consentono loro di riappropriarsi del proprio territorio. Occorre, quindi, inventariare con fantasia e convinzione tutte le aree all’interno dei quartieri da cui si possa allontanare il traffico motorizzato in maniera stabile, dove è possibile, o almeno per alcune ore della giornata.

All’epoca di Bimbinbici l’iniziativa ebbe una doppia lettura: una positiva, consistente nel fatto che scuole e bambini proponevano una manifestazione dalla chiara valenza educativa (l’ecologia, il rapporto con la città,…); ma c’era anche una lettura negativa rappresentata dal fatto che il poter andare in bicicletta solo per poche ore era (ed è) il segno di una città che andava ripensata.

Il ragionamento è, purtroppo, ancora valido. La “riprogettazione” della città va fatta tenendo presente il punto di vista dei bambini, con i loro bisogni e i loro desideri. Terracina, come molte, troppe città italiane è una città pensata e costruita per gli adulti.

Riteniamo possibile rendere la nostra città più vivibile proprio a partire dai bambini. Si tratta di abbassare l’ottica dell’adulto e dell’amministrazione pubblica al livello dei bambini così da non perdere nessuno. Quando la città sarà più adatta ai bambini sarà più adatta per tutti.

 La richiesta di piste ciclabili sicure va in questa direzione.

Come non pensare, per esempio, ai rischi che corrono i bambini, e non solo loro, quando sono costretti a condividere i marciapiedi con i ciclisti che per sottrarsi al pericoloso traffico automobilistico li utilizzano come piste ciclabili?

L’apertura di percorsi sicuri riservati alle biciclette per raggiungere i servizi, normalmente presenti nel centro della città, trova il consenso di larga parte dei cittadini che aspirano ad una migliore qualità della vita, molti dei quali stanno civilmente esprimendo la loro richiesta attraverso la forma, sorta e sviluppatasi in campo internazionale, di spontanea partecipazione alla cosa pubblica rappresentata dalla critical mass.

Il WWF Litorale Pontino, da sempre favorevole a questa modalità di trasporto per i motivi che sono alla base del documento dell’Agenda 21 del Comune di Terracina e che nel passato non ha tralasciato occasioni per sollecitarne l’utilizzo, mentre diffonde in città un testo di consigli sull’uso del mezzo su due ruote, di cui si allega la copertina, sollecita l’Amministrazione comunale ad attivarsi finalmente per costruire una rete cittadina di piste ciclabili.