Le biciclette di Terracina meritano rispetto

L’apertura di percorsi sicuri riservati alle biciclette per raggiungere i servizi, normalmente presenti nel centro della città, trova il consenso di larga parte dei cittadini che aspirano ad una migliore qualità della vita, molti dei quali stanno civilmente esprimendo la loro richiesta attraverso la forma, sorta e sviluppatasi in campo internazionale, di spontanea partecipazione alla cosa pubblica rappresentata dalla critical mass.

Il WWF da tempo ha prodotto uno schema di rete ciclabile da studiare nella sua fattibilità parziale o totale, un insieme di piste per raggiungere le scuole, i servizi, i mercati,….

1. Dal Papillon al porto

GIALLO

Dal Papillon si utilizza la stradina già esistente a destra della Pontina (per chi viene a Terracina) per lasciarla imboccando la strada per Badino, dove, superando il ponte si ritorna sulla destra della stessa Pontina fino ad innestarsi sul Viale Europa.

VERDE

Da qui, intanto, inizia un percorso a doppio senso fino alla stazione-mare da cui si accede, sempre a doppio senso di marcia, al Viale L. Da Vinci, tutto percorribile fino dal suo nascere da via Badino. Possibile prolungamento fino alla stazione FS.

ROSSO

Dall’innesto della stazione-mare si prosegue sul Viale Europa, questa volta a senso unico, fino a via Sicilia (Ufficio postale), che viene risalita fino al mercato coperto (Scuola media Don Milani); da qui si attraversa via Badino per raggiungere  ITC e Liceo e subito dopo via Ponte Rosso, il canale Morticino e quindi il Viale L. Da Vinci di ritorno.

BLU

Proseguendo, invece, verso il centro lungo via Ponte Rosso, si supera piazza G. Antonelli per innestarsi sul tracciato di pista esistente fino ad arrivare alla passerella (il centro e tutti i suoi servizi); proseguendo a destra per via Dante Alighieri e successivamente per via Manzoni si raggiunge il porto.

2. Il lungomare

ARANCIONE

Straordinaria passeggiata sul lato a mare del lungomare dal porto fino alla Torre del sole (se il Comune riesce a rientrare in possesso del terreno, altrimenti tramite l’ultima traversa si raggiunge il percorso GIALLO), con possibilità di innesto sugli altri itinerari.

3. Da Borgo Hermada al centro di Terracina

 AZZURRO

Dal centro di B.H. fino ai Pantani da basso e al semaforo sulla Pontina, attraversata la quale ci si innesta sul percorso GIALLO proveniente dal Papillon. In alternativa, ne va verificata però l’agibilità, si passa sul ponte-barriera del canale, si raggiunge lungo il Morticino il ristorante “i 12” e da qui lungo l’argine lato mare si potrebbe raggiungere il tratto di pista già realizzato.

Aeroporti, che passione!

UN PIANO AEROPORTI NAZIONALE CHE INTENDE RIDURRE GLI SCALI
MA CHE NEL LAZIO INCREMENTA ANCORA IL CONSUMO DEL SUOLO

Esprimiamo forte preoccupazione per l’annunciato piano-aeroporti del Ministro Passera illustrato oggi sulla stampa. Nel Lazio sembra infatti prevista la realizzazione del “complesso aeroportuale del Centro Italia” costituito dagli scali di Fiumicino (Leonardo da Vinci), Ciampino e quello, annunciato, di Viterbo. Un piano che per il WWF suscita forti perplessità sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico, dal momento che non si ha idea di come verranno trovate le risorse necessarie.

Gran parte del complesso graverà nella provincia di Roma la quale, secondo i dati del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, è con il 20% di superficie impermeabilizzata una delle dieci aree più cementificate d’Italia.

Il piano, secondo quanto anticipato dalla stampa, prevede che il grosso del traffico internazionale e intercontinentale passerà dallo scalo Leonardo Da Vinci. La società Aeroporti di Roma, che gestisce lo scalo di Fiumicino, ha predisposto un master plan che, da qui al 2030, prevede la cementificazione di un’ampia area agricola tutelata dalla Riserva Naturale Statale “Litorale Romano”. Un’area, tra l’altro, molto delicata sotto il profilo idrogeologico essendo sottoposta a lenti ma costanti processi di abbassamento del terreno.

In questo quadro l’aeroporto di Ciampino si trasformerà in city – airport ed accoglierà il traffico nazionale; nulla viene detto su come si intenda ridurre il forte impatto ambientale e sanitario che lo scalo già ora esercita sul territorio circostante.

Per quanto riguarda lo scalo di Viterbo il nodo centrale è l’assenza di idee sullo sviluppo di questo territorio che non sia legata al potenziamento e al raddoppio delle corsie della statale Cassia (mentre la qualità della rete ferroviaria che collega Viterbo alla Capitale lascia molto a desiderare) e alla creazione di un nuovo scalo.

L’idea di raddoppiare e incrementare gli scali aeroportuali ed infrastrutturali sembra ancora una volta venire enunciata senza la minima idea di come evitare l’alterazione del paesaggio, vera ricchezza regionale, impedire la cementificazione del territorio e la riduzione delle produzioni agricole, evitare ulteriori immissioni di CO2 e senza valutare l’alterazione dell’assetto idraulico ed idrogeologico del territorio regionale.

Se dovesse essere confermata, così come viene riportata, la strada che si intende intraprendere, ancora una volta non è orientata ad uno sviluppo equilibrato ma al consumo di suolo in una delle Regioni il Lazio, che pur avendo la più alta densità infrastrutturale del Paese, è priva di un vero piano dei trasporti che sappia coniugare la mobilità con la sostenibilità.

“A questo Piano certamente manca ancora una valutazione strategica ambientale da cui si evinca la reale fattibilità di quanto enunciato – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – quindi, aldilà dei meri proclami, la volontà di alcuni dovrà necessariamente fare i conti con la eventuale perdita dei valori ambientali e paesaggistici garantiti”.

Roma, 22 agosto 2012

Informazioni stampa: Cesare Budoni – 349 6040937

Il sito/blog del WWF Litorale Pontino compie sei mesi di vita

Il 6 agosto 2012 il sito/blog del WWF L P compie sei mesi

In questi primi sei mesi il sito ha avuto 6.369 visite.

Il massimo di visite giornaliere (303) si è verificato il 20 marzo quando c’è stata una virulenta reazione al post contro il fuoristradismo in luoghi naturali come spiagge e sentieri.

Questi sono stati i temi più cliccati:

territorio 122
patrimonio culturale 70
rifiuti 42
acque 39
inquinamento 38
biodiversità 36
sostenibilità 36
parchi 35
mare 33
iniziative WWF Italia 9

Il festival della viandanza a Monteriggioni (dal sito il cammino /55)

Ecco qualche bella suggestione dal festival, per farlo rivivere a chi c’era e a chi non c’era.
Iniziamo con le bellissime foto del bravo fotografo di Monteriggioni Michele Piccardo (lo ricorderete, chioma bianca fluente e torso nudo), tante facce, tante persone, i mille volti del festival, ecco lo slideshow, sono le facce di noi viandanti.

Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo
Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo

Poi un piccolo estratto video dello spettacolo di Paolo Rumiz, il viandante guarda lontano e un altro ancora sulla rivoluzione dell’andare.

Infine i pensieri di una partecipante:
“Sono stati giorni che hanno riempito l’anima con una danza…
Una danza con passi leggeri e allegri, posati con delicatezza e sapienza.
Passi studiati, eleganti, mai prepotenti ma anche spontanei, passi fatti con il cuore.
Passi fatti in armonia e sintonia con gli altri e con l’ambiente che ci ha accolto.
Sono momenti rari, quasi magici e quando accadono, quando un’insieme di persone, per di più estranei, vivono e sentono un evento come se fossero Uno con gli altri e con il pianeta, sorge la gratitudine:
di essere vivi, di essere su questa terra, di essere insieme.
Gratitudine per le persone che hanno creato questi giorni.
È bello che persone come Italo e Sébastien e anche Rumiz da un palco “pubblico” e per di più in un paesino senese, parlino della distanza più importante da percorrere, quella tra mente e cuore, del camminare per arrivare all’anima e alle anime altrui, dell’anima del mondo.
E qualcosa ti dice che forse “le cose” stanno davvero cambiando… a passo lento, umile ma deciso. Grazie – a tutti voi – m’immagino che il lavoro era davvero tanto.” (Caterina Frey)

Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo
Festival della viandanza, foto di Michele Piccardo

Più sotto trovate anche un video pubblicato su YouTube, per rivivere il caldo, i ritmi lenti e la vita di Monteriggioni domenica. VIDEO

Perchè il WWF non esulta per il cosiddetto “polo del trasporto”

Il recentemente inaugurato polo del trasporto non rispetta il progetto originario, gli autobus di linea sono stanziati lungo una strada dopo aver rischiato di essere collocati nel piazzale antistante l’ingresso principale dell’Ospedale “A.Fiorini” (vedi il Piano del traffico). In questo la situazione somiglia molto a quella dello spostamento del mercato settimanale che ancora non trova soluzione.

Tralasciando qualunque osservazione sullo stato dell’area completamente vuota di servizi, dalle pensiline ai bagni, risalta, e i cittadini sulla rete ne stanno prendendo coscienza, la difficoltà di raggiungere la zona per chi non usa un mezzo privato. E’ stato detto che saranno coordinati gli orari delle circolari interne con quelli dei bus COTRAL.

Le circolari interne non devono servire soltanto a raggiungere il “polo” ma tutti i luoghi della città disincentivando l’uso del mezzo privato. Le circolari viaggiano quasi sempre vuote, da anni, senza che nessuna delle amministrazioni che si sono succedute abbia interrotto questo spreco di denaro pubblico, oltretutto in presenza di un traffico privato ambientalmente ed economicamente insostenibile.

Cosa fare? Non occorre pensare a circuiti su domanda o a pannelli elettronici per comunicare ad ogni fermata il tempo di attesa, basterebbe una misura molto più economica, inserire nelle paline delle fermate l’orario di passaggio che intanto garantirebbe la certezza del passaggio stesso. Per calcolare gli orari di passaggio basta fare dei rilevamenti lungo il percorso in momenti diversi della giornata e registrare il più breve, questo sarà inserito nella palina. I cittadini, così, avrebbero a disposizione un’informazione certa sulle circolari che fermano in una data zona della città e gli orari di passaggio, in caso di traffico particolarmente intenso aspetterebbero soltanto qualche minuto. E’ la soluzione più economica adottata da tante città, in particolare quelle diventate mete di grande affluenza turistica.

Il piazzale della stazione andava sistemato, la stessa navetta per la stazione di Monte san Biagio spesso ha dovuto faticare per entrarvi. Ora ha avuto un primo assetto, ne va controllato il rispetto.

Chi dovrebbe trarre i maggiori benefici dal cosiddetto “polo del trasporto” è sicuramente il treno. Su di esso si addensano già nubi pesanti, l’amministratore delegato delle ferrovie ha affermato recentemente che nel 2013 ci saranno tagli nel trasporto locale. Avrebbe ancora senso il polo senza il treno? Quindi, la strutturazione dell’area in polo del trasporto costringe alla difesa serrata di questo nostro “bene comune”.  E questo per il WWF è un obiettivo storico.

Anche i camminatori hanno un festival: il Festival della Viandanza

Dal 15 al 17 giugno 2012 a Monteriggioni (Siena)

Il festival ricco di eventi, tutti gratuiti, avrà ovviamente al centro il camminare. Ci si muoverà su tratti toscani della via francigena accompagnati da camminatori illustri come Paolo Rumiz o Erri De Luca.

Non mancherà la musica; ci sarà, infatti,  Ambrogio Sparagna che animerà il festival rispolverando dal mito il viaggio di Giuseppantonio e dei suoi amici musicanti, che all’inizio del secolo scorso da Napoli raggiunsero a piedi Marsiglia.

Tutto il programma e le informazioni logistiche si trovano sul sito del festival della viandanza.

La pioggia arrivata tardi non ha guastato la Giornata delle Oasi WWF alla Rimembranza di Terracina

Bandiere listate a lutto per esprimere il cordoglio del WWF Litorale Pontino per le due tragedie che nella giornata di ieri e nella notte successiva hanno sconvolto il Paese. 

L’affluenza dei visitatori è iniziata già all’apertura.

Si sono soffermati a leggere i pannelli della mostra sui cetacei e di quella sulla duna residua di Terracina allestita da una classe del liceo scientifico “L.Da Vinci”.

Un gruppo di cittadini ha consumato il pranzo al sacco sotto la pergola dei glicini. 

Nel pomeriggio grandi e piccoli hanno eseguito sotto la guida del pittore Nazareno Savarino disegni naturalistici.