Grande partecipazione all’odierna Giornata Mondiale delle Api

Oggi in tutto il mondo è stata celebrata la Giornata Mondiale delle Api in cui è apparsa netta la preoccupazione per la crisi che attraversano questi importanti impollinatori.
Da stamani si stanno inseguendo su twitter le osservazioni di cittadini, associazioni e produttori di miele.
Eccone una prima rassegna

Il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Questo prezioso impollinatore sta scomparendo a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento. Oggi è la proteggiamole!

  1. *L’ape non è un animale domestico e neppure selvatico, ma qualcosa di intermedio, una creatura capace di contrarre rapporti con l’uomo senza perdere la propria libertà; o comunque restando sempre in condizioni di riprendersela.*🐝 Plinio

  2. “Il dio Ra pianse, le lacrime scese dai suoi occhi caddero a terra e si trasformarono in api. Le api fecero il loro alveare e si operarono con i fiori di ogni pianta per produrre miele e cera. (le stesse che uccidiamo con l’inquinamento)

  3. Oggi …il mondo dipende dalle api, proteggiamole! Il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del loro lavoro di impollinazione. 🐝 😊

  4. , Le svolgono attraverso l’impollinazione un servizio necessario al mantenimento della , indispensabile per la sopravvivenza di molte specie compresa la nostra, ma con l’impatto umano rischiano l’estinzione. Info:

  5. , Coldiretti: le importazioni di miele dall’estero sono state pari a 27,8 milioni di chili, in aumento del 18% rispetto all’anno precedente, con quasi la metà che arriva da Ungheria e Cina

  6. “le api si muovono velocemente per rimanere immobili” David Foster Wallace Oggi si celebra la

  7. Oggi, 20 maggio, si celebra la , istituita dall’Onu. Sapevi che che a Castelfranco Veneto producono una plastica ecologica composta da fibra di cotone olio di jojoba e cera d’ ? Naturale, non inquina e può essere riutilizzata.

  8. Bee 🐝 Yourself. E’ trentina, della Fondazione Edmund Mach, la carta che tutela la biodiversità dell’ape mellifera nel nostro Paese. Per la non dimentichiamo il loro ruolo ecologico a salvaguardia della biodiversità. 📸 by G. Apolloni,

  9. Poesia di Théodore Botrel (Fonte Associazione Produttori Apistici della Provincia di Milano)

  10. Ricordiamoci delle . Creature di importanza vitale eppure poco considerate. 😓 Happy buona

  11. Se un ape potesse parlarci a quattr’occhi ci direbbe: “Ma che cazzo state combinando?”

  12. Sanno contare fino a quattro, percorrono distanze da maratoneti e rappresentano la chiave di volta della flora terreste. I segreti delle api, e i tanti motivi per amarle, qui (ph. Hanna Barczyk)

  13. La nostra amicizia con le api è un cult.

  14. Alleato contro la tosse, ottimo per la pelle e per preparare uno shampoo 100% naturale 🐝🍯 Anche tu usi il per creare in rimedi fai da te? 🏠

  15. Preparatevi a sfogliare la più completa e straordinaria raccolta di fotografie macro di api mai condivisa sul web: le spettacolari foto di insetti della U.S. Geological Survey

  16. Oggi è la . L’importanza dell’impollinazione è incommensurabile per l’ecosistema: senza api moltissime piante non si riprodurrebbero. Un alveare ne contiene fino a 50.000. Foto di Patrizio Demartis

  17. a Roma coop Mediterranea crea casette per insetti utili e belle per allestire giardini e costruire inclusione

  18. Sembra stupido dire “salviamo le api”. In realtà stupido è non fare qualcosa subito per salvarle. Perchè da loro dipende la nostra sopravvivenza. Occorre agire ora e dichiarare lo stato di

  19. Il 20 maggio 2019 si festeggia la giornata mondiale delle api: è ORA DI DIRE BASTA AI PESTICIDI. Comprare biologico significa amare l’ambiente e contribuire a preservare la biodiversità.

  20. Oggi festeggiamo la , senza di loro il 70% delle principali colture del mondo non sarebbero più sulle nostre tavole. Scopri Bee The Future il progetto di Eataly con Arcoiris:

  21. Buona giornata mondiale delle api 🐝 a tutti!!!

  22. oggi è la e magari, questo fine settimana, vado a comprare un’altra lavanda, che a loro piace tantissimo

  23. Oggi è la … e l’amore e il rispetto per questo patrimonio di biodiversità è corrisposto anche dalle orchidee presenti nel come la Ophrys apifera che prende il nome proprio perchè ricorda un’ape, attirando gli insetti impollinatori!

  24. Il patrimonio apistico nazionale è in crescita, nel 2018 ha raggiunto un milione e mezzo di alveari, ma le api, sono a rischio per colpa dei pesticidi, dei cambiamenti di uso del suolo e delle pratiche di monocoltura.

  25. Oggi, in occasione della , Il direttore delle nostre Oasi in Maremma Fabio Cianchi ci mostra un condominio per le solitarie e spiega come il cerca di proteggere questi importanti !

  26. Oggi è la ( e io sto riorganizzando il mio giardino in chiave bee-friendly)

  27. Le api sono fondamentali per il nostro pianeta. Ecco perché abbiamo avviato il progetto BEE-API, per tutelare la salute di questi preziosi insetti e salvaguardare l’impollinazione e le nostre colture. 🐝

  28. Seminate e piantate fiori per loro, installate hotel per le api solitarie nei vostri giardini

  29. 🐝 🐝 Se vogliamo salvare le api e gli altri insetti, il primo passo è chiedere e ottenere l’eliminazione dei pesticidi killer. Scrivi al Ministro dell’Agricoltura 🖊

  30. L’ape indaffarata non ha tempo per rattristarsi. (William Blake) per una Buon pomeriggio

  31. Il miele ha moltissime proprietà benefiche, tanto da essere un’ottima aggiunta alla sua alimentazione del tuo cane. Scopri tutti i benefici.

  32. Le emblema di una biodiversità che sta scomparendo

  33. I cambiamenti climatici e le bizze del tempo si fanno sentire anche sulla produzione di miele, quasi azzerata. Il servizio di

  34. Uomo e , il suo migliore amico , uniti per salvare un’amica di entrambi ; l’ ape ! Immagini che danno speranza 😊

  35. Non vedo più api ormai da moltissimo tempo…oggi è la che stanno sempre di più scomparendo; sono animali importantissimi per il mantenimento della biodiversità e per la conservazione della natura

  36. Senza di loro non esisterebbe il 90% della flora, mentre il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione delle api. Purtroppo, a causa dei e degli stanno scomparendo.

  37. Oggi è la , uno dei beni più preziosi che la ci ha regalato. Sapevi che in Val di Sole è presente un dedicato a quest’insetto? Vieni a visitare il , dove scoprire il meraviglioso mondo dell’!

  38. OGGI 20 MAGGIO In abbiamo dato vita ad un orto e un piccolo apiario, grazie anche alla collaborazione della popolazione locale. Oggi ricordiamo l’importanza delle api, della biodiversità e dei prodotti dell’alveare.

  39. Ai compulsivi del e ; ai “guai se spunta un soffione”; a quelli che “io solo gerani sul balcone”; a quelli che tagliano alberi perché “le foglie!!!” Continuate pure a dar la colpa al . 🐝

  40. Oggi è la e ci prepariamo a due incontri speciali!🌼🐝🍯 Sabato 25 maggio e 8 giugno aspettiamo i bimbi per un percorso alla scoperta del mondo delle , dell’apicoltura e del miele. 👉🏻 Prenota ora, gli eventi sono gratuiti:

  41. Oggi è il World Bee Day! Sapevate che il 76% del cibo che mangiamo è il frutto del lavoro di impollinazione di questi simpatici insettini? 👉👈

  42. | “Le api sono un bene comune, svolgono un ruolo fondamentale a favore di ambienti rurali ed urbani, ed è quindi nostro compito preservarle. Per questo nella legge di bilancio abbiamo introdotto misure per rafforzare l’ in Italia.” –

  43. Senza di loro, nemmeno noi. 🐝🐝🐝

  44. : perché sono così importanti? L’attività umana continua a mettere a rischio la vita delle api: all’inizio del mese 10.000 insetti trovati morti in a causa dell’uso sconsiderato di . ➡

  45. Oggi, 20 maggio, è la Giornata mondiale delle api, patrimonio di biodiversità! Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (Albert Einstein)

  46. Oggi è la Si appoggiò qualche anno fa in terrazza infreddolita a scaldarsi al sole Le appoggiai vicino qualche goccia d’acqua zuccherata Mi piace pensare che si ricordi di me

  47. In risposta a 

    Salviamo le api, salviamo gli insetti: salveremo noi stessi. (📷 mia, altre qui )

  48. Se le api scomparissero dalla faccia dalla terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita. A. Einstein

  49. la la celebro aprendo la meravigliosa scatola di mieli Thun curata dal grande apicoltore Paternoster con mieli da zone incontaminate e fiori al massimo della fioritura 🐝

  50. Gente ; senza le api , non ci sarebbe la Nutella !!

  51. Quanti di voi conoscono i benefici del miele? Rafforza le difese immunitarie, favorisce la digestione e la perdita di peso, ma ha anche proprietà battericide. Venite a provare quello del nostro mercato!

  52. Oggi celebriamo la ! Questi insetti danno ogni giorno un contributo fondamentale al mantenimento della . Leggi lo speciale

  53. Il è la . Istituita nel 2018 dall’, ha lo scopo di attirare l’attenzione sul ruolo chiave delle fondamentali per l’equilibrio dell’. La è a rischio, causa , e

  54. Libere e preziose: Le selvatiche non producono , ma svolgono un ruolo insostituibile come ed hanno urgente bisogno del nostro aiuto

  55. Le contribuiscono direttamente alla . Nella ricordiamo l’importanza fondamentale delle 🐝🐝, termometro della e responsabili del 75% di ciò che arriva sulle nostre tavole!

  56. Preserviamo le nostre amiche api, simbolo di operosità e fondamentale anello dell’ecosistema. La principesca famiglia Barberini ne fece uno stemma.

  57. Oggi è la 🐝🐝🐝Un grazie a tutti coloro che si impegnano a sensibilizzare il pubblico sull’ e sul . Quando si è consapevoli, si riescono a fare scelte migliori per noi stessi e per tutti gli altri.

  58. Le api sono molto importanti per il nostro ecosistema, ma la loro popolazione è in calo. Da nord a sud, ecco le attività per conoscerle meglio nella 🐝👇 Via

  59. Le sono le regine della biodiversità. In Italia gli apicoltori sono 40mila, centinaia i giovani. “Salviamole da pesticidi e cambiamenti climatici” di

  60. Oggi è la .🐝 Ricordiamoci di proteggerle, difendendo la biodiversità e l’ambiente. ❤️ Poiché la nostra dipende da loro, proteggiamole! di

  61. 📢 Oggi, 20 maggio, è la 🐝 Scopri di più sull’importanza delle e le ultime news sulle iniziative 🇺🇳 Leggi il nostro articolo ✔️

  62. , propone le tematiche ambientali ai piccolissimi con “Orsetto e le api” una storia dai 2 anni in su per prendersi cura delle e della .

  63. La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perché Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perché la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado

  64. C’erano prima di e …… continueranno ad esserci ; io , sono ottimista !

  65. Le , sentinelle dell’ ambientale, catturapolvere anti : insieme al polline, raccolgono anche polveri aerodisperse, sottili e ultrasottili. Le ha studiate una ricerca 👉

  66. 🐝🐝🌸🌼 «Se le api scomparissero dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita». Frase attribuita a che contiene un avvertimento da non sottovalutare…

  67. Il si celebra la , piccoli insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa, minacciate da pesticidi e cambiamenti climatici. Nonché coprotagoniste del mio più recente romanzo.

  68. 🐝 e attività di sperimentazione sulle api con lunedì 20 maggio a Su alle 15:50 per e mercoledì 22 maggio ore 21:05 su 🗓️ 20 Maggio Rai3 ⏰15:50 🗓️ 22 Maggio Tv2000 ⏰ 21:05

  69. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena. ()

  70. Paolo Fontana presidente presenta oggi alle ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di il suo libro “Il Piacere delle Api”. A dialogare con l’autore ci sarà Giorgio Vincenzi, giornalista

  71. ore 17 all’Accademia Agricoltura Scienze Lettere di dialogherò con Paolo Fontana presidente autore libro Il piacere delle Occasione per fare il punto sulla situazione di questo prezioso insetto a pochi giorni

  72. Le api sono in declino per i numerosi problemi di inquinamento. Inoltre quest’anno, per la primavera fredda, la raccolta del miele sarà praticamente azzerata.

  73. Nelle tendenze alle 12:17: THE QUEEN IN THE NORTH e

  74. Coldiretti: è sos api, raccolta di miele azzerata per la pazza primavera

  75. Rivolgo un invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci toccano tutti

  76. Lo sapevi che il 76% del cibo che mangiamo è frutto del lavoro di impollinazione? dal 1931 dalla parte delle

  77. 🐝 Presentazione progetto degli pubblici nel Lunedì alle ore 18.00, , presso i locali dell’ex Sala Consiliare della Marranella, in via dell’Acqua Bullicante, 2

  78. Nella Giornata Mondiale delle api, Salvini ha ricordato la sua preferita: l’Ape ricena.

Domenica 19 maggio festa delle Oasi WWF e marcia Stop Pesticidi, a Terracina apertura straordinaria della Rimembranza

Domenica 19 maggio si celebra in tutto il territorio nazionale la festa delle oasi WWF.

A Terracina il Gruppo pontino del WWF Litorale laziale aprirà il parco della Rimembranza per l’intera giornata a partire dalle ore 10.30

Ci saranno visite guidate nei due livelli accessibili dopo i danni dell’evento meteorologico del 29 ottobre e i visitatori potranno prendere visione di una mostra su Agricoltura e salute.

La Giornata, infatti, sarà caratterizzata in molte parti del Paese da marce contro l’uso dei pesticidi in agricoltura.

IN MARCIA PER DIRE STOP PESTICIDI

DOMENICA 19 MAGGIO MARCE STOP PESTICIDI IN DIVERSE LOCALITA’ ITALIANE,

PER IL WWF SERVE UN NUOVO PAN PESTICIDI CHE TUTELI LA SALUTE DEI CITTADINI E LA NATURA

 

A livello europeo e nazionale sta crescendo una diffusa consapevolezza nei cittadini-consumatori sull’urgenza di adottare provvedimenti per limitare l’utilizzo dei pesticidi, in particolare in agricoltura ma anche nelle nostre città per la gestione del verde urbano pubblico e privato.

Per il WWF serve un cambio di paradigma che ribalti completamente l’approccio considerando l’uso della chimica di sintesi l’ultima ratio nelle pratiche agronomiche, vietando l’uso dei pesticidi quando non sussistono comprovate situazioni di emergenza e quando il loro uso può essere sostituito con pratiche meccaniche, come nel caso dei diserbanti. Non è casuale che il pesticida maggiormente presente nelle acque sia proprio il glifosato, il diserbante piu’ utilizzato in agricoltura. I dati ISPRA confermano che i livelli di inquinamento da glifosato sono ormai fuori controllo e l’unica soluzione da adottare con urgenza è la sua eliminazione dal mercato o quanto meno divieto di utilizzo in tutte le aree vulnerabili per la presenza di corsi d’acqua o del reticolo idrografico superficiale.

All’emergenza pesticidi le Associazioni, i comitati di cittadini e molti Amministratori locali rispondono domenica 19 maggio in diverse localià del nostro Paese con marce e presidi per chiedere la limitazione dell’uso dei pesticidi, in particolare nelle aree agricole periurbane o in prossimità delle abitazioni, come avviene nell’area della produzione del prosecco e delle mele nel nord Est d’Italia, da dove è partita l’iniziativa della Marcia Stop Pesticidi.

Il WWF nella giornata di domenica rilancerà la richiesta ai tre Ministri, Ambiente, Agricoltura e Salute, di approvazione del nuovo PAN Pesticidi (scaduto il 12 febbraio scorso) che garantisca una maggiore tutela della salute dei cittadini e di specie ed habitat naturali.

Il WWF Litorale laziale ha aderito alla marcia di cui si può leggere qui il manifesto

 

 

Una coincidenza straordinaria viene dalla sede generale della FAO di Roma che ha indetto per lunedì 20 maggio la Giornata mondiale delle api che porta lo stesso messaggio contro l’uso dei pesticidi nei diversi ambienti.

 

Sul sito della FAO è presente questa scheda illustrativa dell’utilità degli impollinatori che non sopravvivono all’uso della chimica nelle campagne.

 

Agricoltura e salute, in Commissione Agricoltura a Terracina continua la discussione del Regolamento sull’uso dei fitofarmaci

Giovedì scorso si è riunita la Commissione Agricoltura del Comune di Terracina, con l’ordine del giorno  “ Regolamento Comunale per l’uso Sostenibile dei prodotti Fitosanitari del Comune di Terracina “.

Alla Commissione presieduta dalla Presidente Speranza erano presenti l’Assessore Percoco, alcuni consiglieri di maggioranza e di opposizione, le realtà agricole rappresentate dal presidente della Cooperativa  Mediana e della Cooperativa la Valle, imprenditori agricoli oltre ai rappresentati delle Associazioni Ambientaliste WWF e Legambiente.

Nel corso della discussione la rappresentante del WWF, Patrizia Parisella, ha sottolineato che già nella scorsa riunione aveva illustrato la posizione dell’associazione in merito alla questione dei fitofarmaci ricordando che in quella occasione aveva anche consegnato alla Presidente di Commissione e a tutti gli intervenuti un Documento dove sono spiegate le ragioni e il modello di agricoltura che bisogna perseguire nel nostro territorio.

La nostra rappresentante fa notare inoltre ai membri dell’assemblea che il Regolamento Comunale per l’uso Sostenibile dei prodotti  Fitosanitari  è sicuramente un primo passo, ma è soltanto un documento nel quale vengono  riportate tutte le indicazioni del Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ossia un insieme di protocolli di Norme Comunitarie, Nazionali e Regionali.

Importante a nostro avviso che il Regolamento specifichi le AREE di applicazione, esplicitando in maniera dettagliata

  • le zone rurali, presenti nel nostro territorio,
  • tutte le aree verdi del territorio comunale come parchi, giardini,
  • le cosiddette zone vulnerabili come scuole, ospedali, edifici pubblici
  • e soprattutto tutte le aree dove sono presenti

Il Regolamento, inoltre, deve indicare in modo inequivocabile che l’utilizzo sfrenato dei fitofarmaci provoca notevoli rischi alla BIODIVERSITA’.

Nella sua stesura occorre tener presente che il PAN ha validità quinquennale (scade quest’anno) e che il nuovo PAN prevede il 40% della SAU  a produzione con metodo biologico entro il 2030, oltre l’introduzione di nuove pratiche agricole e il divieto del GLIFOSATO in Italia entro il 2022.

Bisogna, inoltre, ribadire che forse non sono le leggi, i regolamenti a far cambiare i metodi di produzione, ma sicuramente i cambiamenti climatici, l’inquinamento ambientale  ecc. e questo ci deve far riflettere per avviarci prima possibile verso un nuovo modello di agricoltura sostenibile.

Patrizia Parisella ha chiesto infine alla Presidente di Commissione un tavolo di lavoro per meglio discutere questi aspetti ormai non più prorogabili.

Ieri in una sessione del Festival delle emozioni di Terracina si è ripreso a parlare dell’ex-convento di San Francesco

Ieri mattina in una sala della scuola E.Fiorini di Terracina si è tenuto il convegno sullo stato attuale del complesso dell’ex-convento di San francesco con un occhio al suo riuso futuro.

Il convegno ha avuto il patrocinio del comune di Terracina, della presidenza del Consiglio della Regione Lazio, del parco dei Monti Ausoni, della Fondazione Città di Terracina, delle Università di Catania, di Siracusa e della Sapienza di Roma.

Che i cittadini terracinesi  abbiano un legame sentimentale con l’ex-convento di San Francesco è fuori di ogni dubbio: quando era adibito ad ospedale molti vi sono venuti alla luce e poi vi hanno provato l’emozione di veder nascere i propri figli e di farsi curare i piccoli e grandi acciacchi che la vita riserva a tutti noi.

Bene ha fatto quindi il Festival delle emozioni ad inserire nel programma 2019 questo convegno voluto dalle tre associazioni culturali e ambientaliste storiche della città, ARCHEOCLUB, CULTURA E TERRITORIO E WWF.

Il convegno ha focalizzato la propria attenzione sullo stato attuale di tutto il complesso provando a prevederne il futuro.

Lo stato attuale lo vede quasi del tutto scoperchiato dall’evento meteorologico estremo del 29 ottobre scorso che venne a completare l’opera dell’abbandono in cui versava da oltre 25 anni.

L’abbandono della struttura risale ai primi anni 90 quando il decreto De Lorenzo lo sottrasse con una sorte di scippo alla comunità. Era già costruito il nuovo ospedale e mancava soltanto il trasloco.

Da allora è passato alla ASL finendo nel degrado totale; è stato vandalizzato, spogliato di arredi e incendiato in alcune parti, mentre nel frattempo tutta l’area comprendente anche il parco della Rimembranza entrava nel perimetro del Parco degli Ausoni.

In questi oltre due decenni le associazioni hanno cercato di tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica  sullo stato di degrado della struttura nella speranza di un intervento di tutela non solo normativa.

 

Sul colle di San Francesco la Storia, antica e contemporanea, ha lasciato i suoi segni. L’architetto Caterina Carocci ne ha tracciato una panoramica dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.

 

 

 

Cosa fare del complesso? I vincoli a cui è sottoposto sono tanti e solo ancora un uso pubblico dovrà essere il suo destino. Nel silenzio della quasi generalità delle forze politiche e di amministratori pubblici il convegno è servito ad aprire il dibattito presentando una proposta. L’ha fatta la neo architetto Verdiana Longhitano che ha illustrato la sua tesi di laurea ACROPOLIS-PER UN ECOMUSEO DEL TERRITORIO SUD PONTINO.

Porta a mare del parco degli Ausoni, il complesso ristrutturato con piazza, orti, biblioteca, ospitalità per camminatori sarebbe al centro di un ecomuseo ramificato sul territorio tra  Camposoriano, la sughereta di San Vito a Monte san Biagio, l’Abbazia di San Magno a Fondi e le grotte di Pastena, solo per citare gli elementi più rilevanti della nostra zona.

 

Il riuso di strutture antiche è abbastanza comune nella storia dell’architettura e l’architetto Anna Giovannelli condividendo quanto esposto dalla neo architetto Longhitano ne ha portato molti esempi italiani e internazionali.  

 

 

In sala pare non fossero presenti amministratori e politici ad eccezione della consigliera Gaia Pernarella che ha il merito di essere riuscita nel Consiglio regionale a fare inserire nel perimetro del parco degli Ausoni l’ex-convento e il sottostante parco della Rimembranza.

Calorosa accoglienza alla Rimembranza dei camminatori guidati dal Gruppo dei Dodici

Come previsto il gruppo dei viandanti (tedeschi, norvegesi e americani) sulla via Francigena del sud è stato accolto a Piazza Palatina da camminatori locali che li hanno accompagnati fino alla Rimembranza.

Lungo la strada hanno incontrato Francesco Ciccone e Angelo Giuliani, i musici viatores, che con la loro musica di ispirazione medievale li hanno sollecitato a danzare.

 

Quasi in corteo al seguito dei musici i camminatori hanno raggiunto la Rimembranza.

 

Al parco una tavola imbandita con i tipici prodotti gastronomici terracinesi, favette, ciambelle di magro e vino moscato, già solo con la vista ha fatto dimenticare la fatica della lunga camminata.

 

Qui, mentre i musici continuavano la loro esibizione con una lezione sugli strumenti antichi utilizzati, i camminatori apprezzavano il ristoro offerto dal gruppo pontino del WWF Litorale laziale.

 

 

Il saluto dell’amministrazione comunale è stato portato dall’assessore Barbara Cerilli. Francesco Ciccone ha tradotto in inglese le parole dell’assessore.

 

Simpatico e straordinario l’incontro con una viandante, socia WWF di Washington D.C., che ha voluto farsi fotografare con i soci terracinesi e sulla terrazza tenendo avanti la bandiera del panda.

 

 

 

 

Pasquetta alla Rimembranza, il parco riapre dopo la devastazione subita il 29 ottobre scorso

I danni prodotti nel parco dall’evento meteorologico estremo del 29 ottobre non sono ancora del tutto riparati ma già due livelli sono agibili e il momento della fioritura primaverile delle essenze non può essere negato ai cittadini e ai turisti presenti in città in questi giorni festivi.

La Rimembranza riapre al pubblico pur con alcuni limiti di fruizione proprio in occasione delle feste pasquali.

Il gruppo pontino del WWF Litorale laziale nell’augurare a tutti i cittadini di passare delle buone feste invita coloro che lunedì non vogliono allontanarsi dalla città a venire alla Rimembranza dove sarà possibile trascorrere una giornata serena in un ambiente accogliente.

 

 

 

 

 

 

 

Il parco aprirà alle ore 10 e verrà chiuso alle 18 permettendo così di consumare pranzi al sacco con l’unica avvertenza di non portare alcun tipo di contenitori o strumenti di plastica.

Certe amministrazioni pubbliche più si appellano allo sviluppo sostenibile e più continuano a dare messaggi negativi sull’uso delle risorse naturali: ritorna l’offshore al Circeo.

Sul sito del comune di San Felice Circeo fa bella mostra di sé un comunicato stampa in cui tra l’altro è scritto:

Ad un anno dalla fortunata edizione 2018, che aveva visto un numerosissimo pubblico assistere alla gara di Campionato Italiano Offshore, i bolidi del mare saranno nuovamente in scena nella perla del litorale laziale a partire dal giorno 12 Aprile con la prima gara valida per il Campionato Europeo Classe 3D e la seconda gara Domenica dalle ore 14:00 valevole come finale del Campionato Europeo e prima gara stagionale del Campionato Italiano.

Al via previste circa 18 imbarcazioni suddivise in tre categorie: i veloci catamarani della categoria 3D/5000; i monocarena della classe Endurance Sport ed i battelli pneumatici della categoria Federale in collaborazione con Honda Marine. Questa categoria rappresenta la novità ed è una vera opportunità per quanti volessero avvicinarsi al mondo dell’offshore in maniera del tutto accessibile.

Iscritti al Campionato Italiano anche piloti dalla Francia, Belgio e Svizzera.

Durante il week-­‐end di gara si cercherà di raggiungere il Record Mondiale di velocità sulla distanza della Tommy One di Maurizio Schepici, una potente imbarcazione Offshore V1 di 14 metri motorizzata con due motori biturbo da 950 cv l’uno.

Non è proprio una gara ambientalmente sostenibile.

E pensare che il comune pontino è inserito in un Parco nazionale e sulla carta può vantare diverse iniziative in campo ambientale fino all’introduzione del Marchio ecologico del Circeo che nel disciplinare afferma:

Con il riconoscimento del “Marchio Ecologico del Circeo” il Comune di San Felice Circeo si pone l’obiettivo di qualificare le strutture che adempiono agli obblighi sul corretto svolgimento della raccolta differenziata e che dimostrano una attenzione alle tematiche ambientali.

In questa iniziativa l’aspetto ambientale, ma soprattutto l’impatto negativo sull’ambiente non è stato minimamente preso in considerazione.

Una gara di offshore non è compatibile con la presenza della posidonia oceanica del SIC (Habitat 1120, codice IT6000013) istituito dalla Regione Lazio con deliberazione di G.R. n. 1534 del 21.11.2002 per la conservazione della diversità biologica dell’area marina e del progetto di ripopolamento del mare tanto desiderato dalla marineria della pesca.

La nostra associazione è già intervenuta sulla questione quando l’offshore sbarcò a Terracina

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2013/10/15/mondiali-offshore-a-terracina-incrociamo-le-dita-per-il-nostro-mare/

https://wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com/2014/08/29/altre-gare-di-offshore-a-terracina-no-grazie-abbiamo-gia-dato/

Attendiamo amministratori avveduti e coerenti che finalmente prendano a cuore la tutela di questa risorsa naturale rappresentata dal mare che è una fonte ragguardevole dell’economia di tutta la costa.

Esistono altre forme di gare marine in cui la mobilità è decisamente sostenibile e possono servire da richiamo per un turismo di qualità rispettoso dell’ambiente.

In altre zone d’Italia per attrarre turisti si fanno gare di nuoto, tornei a remi e regate veliche.

La vela, appunto.

Abbiamo circoli velici su tutta la costa e amministratori capaci di uscire da uno stretto municipalismo potrebbero promuovere in maniera corretta la cultura del mare avviando regate da Gaeta al Circeo passando per Sperlonga e Terracina.

 

Certamente all’inizio non avremmo una partecipazione tipo barcolana triestina ma avvicineremmo al mare i cittadini durante tutte le stagioni e non solo nelle affollate giornate estive.

Cambiamo Agricoltura, appello al Parlamento europeo

Martedi’ 2 aprile la Commissione Agricoltura voterà gli emendamenti ai futuri Regolamenti della Politica Agricola Comune (PAC) post 2020, già votati nelle settimane scorse dalla Commissione Ambiente.

Sarà questo l’ultimo voto dell’attuale Parlamento UE sulla riforma della PAC, non definitivo perché il negoziato del trilogo proseguirà con il nuovo Parlamento e la nuova Commissione UE dopo le elezioni europee del 26 maggio. Il voto di martedì assume però una importanza straordinaria perché rappresenta l’indirizzo che l’attuale Parlamento lascerà in eredità al prossimo, e con molta probabilità condizionerà la prosecuzione del negoziato sulla riforma della PAC post 2020. Le Associazioni della Coalizione italiana #CambiamoAgricoltura si mobiliteranno anche in questa circostanza per tentare di condizionare il voto dei parlamentari europei. In occasione del voto della Commissione Agricoltura l’azione delle ONG e della società civile è stata determinante per condizionare in positivo il voto degli emendamenti ai Regolamenti, con decisioni importanti per una maggiore sostenibilità dell’agricoltura europea, afferma Franco Ferroni, Responsabile Agricoltura e Specialista Senior Area Biodiversità per il WWF Italia.

Oltre all’invio di un comunicato stampa la Coalizione #CambiamoAgricoltura ha programmato a partire da lunedi’ pomeriggio, dalle ore 14.00 in poi, e per tutta la mattina di martedi’ 2 aprile un Twitter storm rivolto in particolare ai Parlamentari UE italiani.

Di seguito alcuni suggerimenti per i vostri Tweet, ma come sempre ognuno è libero di trovare anche altre formule:

La biodiversità degli ambienti agricoli è in crisi! Gli eurodeputati di #COMAGRI al voto domani su #FutureofCAP: voteranno per garantire fondi e spazio per la natura?

Domani il voto di #COMAGRI su #Futureofcap @paolodecastro  

 

 

 

ascolterete la voce dei cittadini che vi hanno chiesto #cambiamoagricoltura?

Domani è l’ultima opportunità del @Ep_Agriculture di lasciare un segno per il #futureofcap. Votate per garantire fondi e spazio alla natura e non per favorire le solite lobby.

Una risposta al #climatechange? @ep_Agricolure la può dare domani votando a favore della natura nel #futureofcap

Prime adesioni pontine all’Ora della Terra voluta dal WWF, Itri e Sonnino

Sabato 30 marzo si spegneranno per un’ora anche quest’anno  le luci: dalle ore 20.30 alle 21.30 attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche.

La partecipazione all’iniziativa si fonda sulla semplicità ma nello stesso tempo sulla significatività di un gesto: spegnere la luce di una casa, di un edificio, di un monumento, l’illuminazione di una strada o di una particolare area di una città per un’ora, partecipando in tal modo ad un’iniziativa di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti nella sfida globale al cambiamento climatico che nessuno può pensare di vincere da solo.

In provincia di Latina cominciano le adesioni dei Comuni.

SONNINO

 

L’amministrazione comunale ha deliberato di spegnere le luci dell’illuminazione pubblica presenti su tutto il territorio comunale e inviterà tutti i cittadini a spegnere le luci che illuminano i piazzali d’accesso delle loro abitazioni.

Inoltre, il Comune si è dichiarato amico del clima impegnandosi a realizzare alcune iniziative utili a contrastare il cambiamento climatico nei diversi settori dalla produzione di energia ai trasporti, dalle opere pubbliche all’industria, dall’agricoltura alla silvicoltura e ai rifiuti.

ITRI

 

Il comune di Itri intende dare un messaggio simbolico a tutti i cittadini spegnendo per un’ora la facciata della Casa comunale.

Centinaia di persone oggi hanno camminato da Maenza e da Priverno fino a Fossanova nella festa della via Francigena del sud

Grande partecipazione alla camminata organizzata dal Gruppo dei Dodici nell’ambito della terza festa della via Francigena del sud.

Due gruppi di camminatori/pellegrini si sono mossi da Maenza e da Priverno dopo aver visitato il castello della prima e chiese e museo della seconda città. Incontratisi a metà strada hanno proseguito insieme fino all’abazia di Fossanova.

 

Il baculum, il bordone del pellegrino, è stato affidato come capo del gruppo all’Assessora regionale al Turismo e alle Pari opportunità, Lorenza Bonaccorsi

 

Durante il cammino le centinaia di persone si sono imbattute in ricostruzioni di scene medievali curate dall’Associazione Accademia Medioevo di Lanuvio

e sono state affrontate da minacciosi briganti sonninesi dell’Associazione Brigante Antonio Gasbarrone

All’arrivo i camminatori sono stati accolti all’interno del refettorio dove oltre ad assistere a brevi funzioni religiose hanno potuto ascoltare il coro Euphonia.

L’intensa giornata si è conclusa nel pomeriggio con la conferenza La Via Francigena del sud, cammino culturale europeo cui hanno partecipato diversi amministratori locali e i presidenti della Compagnia del Lepini e dell’Associzione Europea delle Vie Francigene.

Cultura, ispirazione spirituale, turismo sostenibile, accoglienza e la necessità di un collaborazione stretta, senza supponenze e diffidenze, tra amministratori, associazioni e abitanti dei luoghi attraversati dalla Via sono in sintesi i temi affrontati nel corso degli interventi.

Nell’invitare a parlare il rappresentante del WWF il coordinatore della conferenza, Gerardo Venezia, ha ricordato Emilio Selvaggi come uno dei fondatori del Gruppo dei Dodici.

Le conclusioni sono state lasciate all’Assessora Bonaccorsi che ha fatto il punto sulle leggi sul turismo e ha riferito che la legge regionale sui cammini può essere finalmente resa operativa.

 

Nel corso della mattinata i rappresentanti delle associazioni hanno avuto l’opportunità di affrontare in maniera informale con gli amministratori le diverse questioni locali irrisolte, dalla scarsa ricettività a costi contenuti nelle sedi di tappa alla messa in sicurezza di qualche tratto di percorso.

Veramente tante le associazioni presenti e non solo delle province laziali coinvolte, Latina e Frosinone, ma anche provenienti dalla Campania e dalla Puglia.