La sughereta di San Vito è in sofferenza

Da qualche tempo le sughere di san Vito a Monte san Biagio sono attaccate da un fungo che ne sta causando una moria. Sono stati chiamati esperti per una diagnosi e la relativa cura, ma ancora non si sta praticando alcun intervento. Gli abitanti del posto, almeno nella parte più sensibile, sono preoccupati dei ritardi che si stanno accumulando e temono di perdere questo straordinario bosco rappresentato dalla sughereta continentale posta più a nord in Europa.

 

Inoltre, negli anni, cittadini sconsiderati l’hanno trasformata in una discarica di ogni tipo di rifiuti, dalle bottiglie ai calcinacci, dalle lastre di eternit alle gomme di auto,….

 

 

 

 

 

Già il WWF, oltre un paio di decenni fa,  vi dedicò una tornata dell’iniziativa Bosco Pulito procedendo ad una pulizia per forza di cose parziale, ma oggi volontari locali hanno preso in mano la situazione ed hanno cominciato a raccogliere i rifiuti nascosti nel sottobosco, nei rigagnoli, lungo le strade.

 

 

 

 

Così si sono riuniti i due comitati di cittadini, quello di Vallemarina e quello della Sughereta san Vito, ed hanno lavorato, divisi in gruppi, per un’intera mattinata raccogliendo decine di sacchi di rifiuti e rilevando lastre di eternit e oggetti ingombranti pesanti di cui segnaleranno la presenza all’autorità comunale.

 

 

 

 

Questo primo passo, pur nella limitatezza dell’intervento vista la grande estensione del bosco, appare come una chiara denuncia dello stato di abbandono in cui versa questo patrimonio collettivo.

 

 

 

 

 

Alla fine della mattinata questi “operatori ecologici per un giorno” mostrano all’obiettivo della fotocamera l’abbondante raccolto.

 

 

 

 

 

 

Subito dopo anche gli altri elementi dei comitati impossibilitati a partecipare nella mattinata alla caccia al rifiuto si uniscono nella foto ricordo di un 25 aprile speso civilmente.

22 aprile 2012: terza Domenica degli Ingombranti a Terracina(foto)

Anche in questa terza Domenica degli Ingombranti realizzata al decimo km della strada per San Felice Circeo i materiali raccolti sono stati tanti, circa 450 divisi tra oggetti di legno, di metallo, di plastica, ingombranti generici, frigoriferi, lavatrici , televisori e piccoli elettrodomestici.

 La giornata ha visto la partecipazione attiva di un gruppo di volontari residenti in zona coordinati da Luciano Sarallo che ha messo a disposizione il suo mezzo di lavoro.

Hanno girato in tutta l’area raccogliendo materiali posizionati fuori dei cassonetti e sono andati anche a prelevare oggetti dalle abitazioni di cittadini non dotati di mezzi adeguati per il trasporto.

Alcuni cittadini hanno prelevato decine di oggetti tra damigiane di vetro, faretti e televisori ancora funzionanti.

Soprattutto tra i materiali elettronici si sono soffermati alcuni giovani capaci di riassemblare componenti per ricavarne strumenti ancora riutilizzabili.

Domenica 22 aprile: Earth Day 2012

Il 22 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata della Terra (Earth day) per sottolineare la necessità di proteggere il nostro  Pianeta.  In occasione dell’Earth Day il WWF invita le aziende a sensibilizzare i propri dipendenti sulle tematiche ambientali, stimolando una loro attivazione e partecipazione diretta a sostegno dell’ambiente e della natura.

Cosa può fare la tua impresa in occasione dell’Earth Day

  1. Misura l’impronta di carbonio dei tuoi dipendenti e migliora le loro performance con gli eco consigli WWF.
  2. Organizza incontri di sensibilizzazione e formazione  con i nostri esperti.
  3. Partecipa al nostro programma di volontariato.
  4. Regala ai tuoi dipendenti una Visita alle Oasi WWF.
Il WWF ha creato per le aziende (e per tutti i cittadini) un calcolatore delle emissioni che prende in considerazione alcune variabili tra cui: frequenza/mezzi usati per i viaggi aziendali; modalità di spostamento casa-ufficio,  uso  del computer e illuminazione. Il calcolatore, inoltre,  propone ai dipendenti di cambiare alcuni semplici comportamenti, evidenziando la riduzione di emissioni che questi determinano. All’interno del calcolatore saranno  disponibili anche gli ecoconsigli WWF: buoni comportamenti da tenere in ufficio e a casa, per contribuire alla tutela del Pianeta.

A Terracina un piccolo contributo all’Earth Day sarà la raccolta degli ingombranti nella terza Domenica ad essi dedicata.

Dalla UE: necessari meccanismi per ridurre i rifiuti e incrementare il riciclo

(ANSA) – BRUXELLES, 16 aprile 2012

Combinare imposte e divieti su discariche e incenerimento dei rifiuti, responsabilizzare i produttori e applicare il sistema ”paga quanto butti”: e’ questa la ricetta vincente per gestire meglio l’immondizia nell’UE.

E’ quanto emerge da una relazione della Commissione europea, secondo cui ancora troppi Paesi fanno ricorso alla discarica. L’Italia e’ al 40,6%, mentre sei Stati virtuosi (Belgio, Danimarca, Germania, Austria, Svezia e Olanda) interrano meno del 3% dei loro rifiuti, una vera e propria miniera d’oro di risorse.

”I rifiuti – afferma il commissario europeo all’ambiente, Janez Potocnik – sono troppo preziosi per essere semplicemente buttati via: con una gestione oculata e’ possibile reiniettarne il valore nell’economia” e in questo contesto gli Stati membri piu’ virtuosi ”hanno anche creato industrie fiorenti e numerosi posti di lavoro”.

Come ci sono riusciti? ”Aumentando – ha aggiunto Potocnik – l’attrattiva economica della prevenzione, del riutilizzo e del riciclo”.

A Stoccarda ad esempio le buste di immondizia da 70 litri si pagano 5,50 euro, lo stesso prezzo che si paga a Ribeauville, in Francia, per far portare via lo stesso volume di rifiuti.

Intanto il settore rifiuti e riciclo nel 2008 ha realizzato un fatturato di 145 miliardi di euro per un totale di circa 2 milioni di posti di lavoro. Attuare la politica UE sui rifiuti potrebbe creare altri 400.000 posti di lavoro, incrementando di 42 miliardi di euro il fatturato annuo del settore. (ANSA)

RAEE, previsti premi per i Comuni che li consegnano ai sistemi collettivi

Accordo di programma per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Recentemente è stato sottoscritto il nuovo accordo tra l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Centro di coordinamento relativo alla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE); il precedente accordo risale al 2008.

Sono stati introdotti i premi di efficienza per i Centri di raccolta che realizzano progetti di massimizzazione della raccolta di RAEE.

Per il raggiungimento di questi obiettivi l’accordo prevede due ulteriori condizioni:

  • l’apertura dei Centri di raccolta ai distributori/installatori/centri di assistenza,
  • l’affidamento ai Centri di raccolta anche dei piccoli elettrodomestici e delle apparecchiature di consumo come televisori, radio, videocamere, strumenti musicali, ………

Interessante per i Comuni la conferma del fondo, sostenuto dai Sistemi collettivi, da utilizzare per l’apertura, l’adeguamento e il potenziamento dei Centri di raccolta comunali.

A Terracina il centro di raccolta non esiste; dove vanno i nostri RAEE?

La campana pasquale

Così si presentava nella settimana di Pasqua una delle tante campane destinate alla raccolta differenziata del vetro. Questo tracimare di bottiglie e vasi di vetro fuori dal contenitore è un segnale straordinario della ormai acquisita consapevolezza da parte della maggioranza dei cittadini di Terracina della necessità di recuperare materiali per reinserirli nel ciclo delle merci, favorendo così un risparmio di materie prime ed energia.

Si parla ancora in città dell’eliminazione di queste campane ormai “storiche” per passare alla raccolta multimateriale pesante con un unico cassonetto per plastica, metallo e vetro.

Detto che la raccolta stradale deve essere prima possibile sostituita con quella domiciliare (speriamo nella nuova gara di appalto), questo mischiare tutto per separare a valle ci preoccupa perché così si riduce la quantità di vetro destinata al riciclo.

E’ stato lo stesso Consorzio Recupero Vetro (COREVE) a farlo notare pochi giorni fa quando ha comunicato che è aumentata la quantità di vetro raccolto, ma è diminuita la qualità proprio a causa dei passaggi necessari a separare a valle della raccolta il vetro da plastica e metallo. Se ne perde il 16%.

Perché a Terracina si vuole eliminare la campana per la raccolta del vetro?

Intendiamo dare seguito all’impegno profuso dai cittadini nel separare i contenitori di vetro e raggiungere così buoni livelli di riciclo o stiamo seguendo un’altra strada?

Un’idea buona va copiata!

Il comune di Capannori (Lucca) ha scovato una legge del 2010 che consente alle scuole di raccogliere la carta per venderla all’azienda che svolge il servizio di raccolta differenziata. Il ricavato della vendita viene reinvestito in materiale didattico.

L’iniziativa “raccatta la carta”  sta coinvolgendo bambini e genitori che ogni giorno  raccolgono la carta. Così i giornali del papà, le riviste della mamma, i fogli da disegno strappati, le fotocopie venute male e gli imballaggi delle merende finiscono in appositi contenitori dopo essere stati pesati con una bilancia. Una volta a settimana, poi, gli operatori dell’azienda ritirano il materiale che viene venduto al consorzio Comieco. Il corrispettivo ricavato viene quindi dato alle scuole.

E’ una iniziativa dalla forte valenza educativa che va nella direzione del riciclo ma che a lungo andare può far cogliere l’enormità dei materiali che “rifiutiamo”, per cui si comincerà a riflettere sulla riduzione degli stessi.

Quale comune copierà per primo? In questo caso chi copia è bravo.

14/22 aprile Settimana di riduzione dei rifiuti “Porta la Sporta 2012”

L’Associazione Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, Touring Club Italiano, Adiconsum, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente organizzano la terza edizione della Settimana di riduzione dei rifiuti “Porta la sporta” allo scopo di promuovere l’uso consapevole dei materiali di trasporto come buste ed imballi riutilizzabili.

  1. Lo sai che la plastica con cui sono fatti i sacchetti, contenitori e imballaggi vari deriva dal petrolio e che impiega decenni a fotodegradarsi scomponendosi in piccolissime particelle tossiche che contaminano l’ambiente?
  2. Lo sai che una grossa percentuale di rifiuti di plastica dispersa nell’ambiente per opera di agenti naturali raggiunge alla fine i corsi d’acqua e i mari?
  3. Lo sai che i frammenti di plastica in mare sono altamente tossici? Essi infatti assorbono e concentrano in sé altri contaminanti chimici dispersi nelle acque. Queste sostanze sono già entrate nella catena alimentare causando problemi alla salute della fauna marina e dell’uomo.
  4. Lo sai che un primo studio fatto nel Mediterraneo nel 2010 ha rivelato che le concentrazioni di frammenti plastici presenti per Km2 sono paragonabili a quelle riscontrate nelle ZONE OCEANICHE battezzate “vortice di spazzatura” o “zuppa di plastica” dell’Oceano Pacifico e Atlantico?
  5. Lo sai che i sacchetti e altra plastica dispersa in mare uccidono ogni anno migliaia di esseri viventi:mammiferi, tartarughe, uccelli che li inghiottono scambiandoli per cibo o vi restano intrappolati, morendo di fame o per asfissia?
  6. Lo sai che noi italiani siamo in Europa i più grandi consumatori di sacchetti e ai primi posti per produzione pro-capite di rifiuti da imballaggio?
  7. Lo sai che anche il sacchetto biodegradabile derivato da carta o materie prime vegetali costituisce un evitabile spreco di risorse ed energia?

Bene, se adesso sei a conoscenza di cosa succede alle cose che usiamo POCHI MINUTI e poi buttiamo via hai capito che esiste una relazione tra le nostre azioni quotidiane, apparentemente insignificanti, e lo stato complessivo del pianeta.

Non lasciare alle future generazioni l’insostenibile eredità di una società dedita allo SFRUTTAMENTO DEL PIANETA: agisci subito, partendo da te!

Sostituisci alcune piccole comodità con comportamenti consapevoli e sostenibili di cui andare fiero, incomincia da questo facile gesto: PORTA LA SPORTA e rifiuta l’USA e GETTA!

SETTIMANA NAZIONALE PORTA LA SPORTA
Aprile 2012 14 15 16 17 18 19 20 21 22
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Adotta le 7 mosse di MENO PLASTICA per ridurre
di oltre 15 kg il tuo consumo annuale di plastica

Per sapere come, visita il sito di Porta la Sporta:

Per conoscere tutte le iniziative: www.portalasporta.it