Avanti il secondo, la gestione dei rifiuti urbani a Terracina cambia mano

imgUn ricorso ha fatto fuori la Servizi Industriali alla quale era stata affidata la gestione dei rifiuti di Terracina. In questi mesi l’azienda aveva calato sulla città con una lentezza estrema il suo sistema fatto di porta a porta domiciliare e di prossimità, Igenio e raccolta stradale nella periferia ai confini con il comune di San Felice Circeo.

Alla prova dei fatti il sistema pur ottenendo qualche risultato ha mostrato più di una lacuna dovuta soprattutto alla scarsa comunicazione iniziale, alla lentezza nell’eliminazione dei cassonetti stradali, ai mancati controlli di qualità, all’assenza di un piano contro la dispersione di rifiuti sul territorio, alla quasi totale indifferenza nei confronti di un’opinione pubblica interessata a conoscere lo stato delle cose da cui avrebbe tratto ulteriore incentivo a ben differenziare,…

Che fare ora? Intanto, la proposta dell’azienda subentrante pare richieda una somma maggiore e inoltre ci sarà da elargire qualche risarcimento. Chi pagherà? La sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha sconfessato l’operato della Commissione giudicatrice offre qualche assist per un ricorso alla Corte dei Conti da parte dei cittadini, che già a migliaia avevano chiesto l’annullamento della gara d’appalto per la sua onerosità?

Che fare ora? Ricominciamo? Sarà possibile evitare gli errori  del precedente avvio? Gli amministratori comunali e in particolare l’assessore all’Ambiente, sono consapevoli che il sistema uscente aveva delle criticità e che occorre ripartire proprio da queste per raggiungere un livello del servizio adeguato al suo alto costo e nel rispetto delle norme? 

Nel corso per immigrati tenuto da Maison Babel secondo intervento del WWF Litorale Pontino sul tema rifiuti

Nel secondo incontro  con gli allievi del corso di italiano tenuto da Maison Babel si è dato molta importanza alla riduzione della produzione dei rifiuti e al riciclo dei materiali degli oggetti dopo l’uso.

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E’ stato anche affrontato il sistema di raccolta dei rifiuti urbani di Terracina individuando le zone in cui gli stessi corsisti risiedono.

 

 

A Molti dei presenti si trovano nella zona servita dal sistema Igenio e tutti riescono in un modo o in altro a conferire correttamente i rifiuti anche se gli orari (dalle 6.45 alle ore 18.10, la prima uscita e l’ultimo rientro dei cassonetti mobili) creano difficoltà a chi lavora.

 

DTutto il gruppo si è mostrato interessato ad una gestione corretta dei rifiuti. Quelli che vivono in appartamenti della zona con raccolta condominiale hanno affermato di seguire le disposizioni presenti nel manuale distribuito a tutte le famiglie.

 

L’esperienza realizzata con questi nostri concittadini ci rafforza nella convinzione che la comunicazione, frettolosa e scarna, con cui il nuovo sistema ha preso l’avvio debba essere ripresa. 

 

 

Rifiuti Zero? Usciamo fuori dall’ambiguità di un’espressione abusata che contrasta leggi naturali

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Il Consiglio comunale di Terracina ha un punto all’odg che recita : Applicazione della strategia “Rifiuti Zero” mediante piano di riduzione e valorizzazione dei rifiuti.

 

Per coloro che non hanno dimestichezza con le strategie di trattamento dei rifiuti, Rifiuti Zero è la traduzione corrente dell’espressione americana Zero Waste che più correttamente andrebbe intesa come Zero Scarti.

Facciamo qualche puntualizzazione. Intanto, in tutte le trasformazioni il secondo principio della termodinamica (che non si può trasgredire) ci obbliga a lasciare sempre qualcosa, sia essa energia o materia. Quindi, Rifiuti Zero già solo semanticamente è fuorviante. Inoltre, si sono impossessati di tale espressione anche coloro che mirano a “valorizzare” energeticamente i rifiuti, i fautori dell’incenerimento, che così portano a Zero i rifiuti. Se ciò non bastasse la strategia Rifiuti Zero che viene diffusa nel nostro Paese fa ampio uso di TMB (Trattamento Meccanico Biologico),  che pur finalizzato al recupero di materia come affermano i sostenitori della strategia, lascia sempre qualcosa che prenderà altre strade. Per l’organico, poi, prediligono il trattamento anaerobico con produzione di biogas.

Per abbandonare l’ambiguità dell’espressione Rifiuti Zero da qualche anno è stata introdotta giustamente l’espressione Riciclo Totale che non gioca con le parole, non ricorre ad alcun trattamento meccanico biologico ed è rispettosa dei principi della termodinamica in quanto prevede gli scarti nei processi ma li reimmette nel ciclo delle merci.

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L’espressione Rifiuti Zero, quindi, potrebbe anche essere interpretata come Riciclo Totale ma la strategia Rifiuti Zero presentata in un incontro pubblico a Terracina il 29 novembre ha tutti i limiti sopra elencati.

Lo sapevamo, la riduzione dei costi del servizio favorita dalla raccolta differenziata dei rifiuti confermata dai dati ISPRA

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La crescita della RD e del riciclo: la via per abbattere i costi delle bollette dei rifiuti

 

 

 

Raccolta differenziata  (%)                           Costo pro-capite annuo (euro/abxanno)

20-40                                                                          215,31

40-60                                                                           179,8

oltre  60                                                                              148,6

(Comuni compresi fra 50.000 e 150.000 ab  (dati ISPRA 2013))

A Terracina, purtroppo, l’impostazione data alla gara d’appalto del servizio non farà ricadere sui cittadini questi benefici che funzionerebbero da ulteriore incentivo a ben separare e a scoraggiare comportamenti incivili ancora diffusi.

La crisi economica in atto non frena il riciclo degli imballaggi, è quanto emerge dal Rapporto “Italia del riciclo” presentato oggi a Roma

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Stamani a Roma Edo Ronchi, il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha illustrato il 5° Rapporto Italia del Riciclo, redatto in collaborazione con FISE UNIRE (Unione Nazionale Imprese Recupero).

 

 

 

 

Pur nelle difficoltà economiche in cui versa ormai da qualche tempo la società italiana il riciclo dei materiali ha registrato un incremento anche se solo dell’1% con punte significative per la carta, l’acciaio e il vetro.

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Il Rapporto evidenzia le prospettive di crescita del riciclo al livello nazionale ed europeo che, aggiunto  alla prevenzione e al riuso dei rifiuti, può produrre un risparmio di 600 miliardi di euro e ridurre l’emissione di gas serra dal 2 al 4 %. Il raggiungimento dei nuovi obiettivi oltre a ridurre la domanda di risorse che si stanno rarefacendo metterebbe l’Europa in una condizione di maggiore competitività creando circa 600.000 nuovi posti di lavoro.

Come in altri settori il Rapporto rileva la presenza di differenze notevoli lungo la penisola. “Per rafforzare il riciclo e recuperare i ritardi in alcune zone, specie al sud, ancora con livelli inadeguati di raccolte differenziate, è indispensabile scoraggiare il ricorso allo smaltimento in discarica, passare da un metodo di tariffazione presuntiva ad un calcolo della tariffa sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti, distinguendo e incentivando quelli differenziati rispetto al tal quale e promuovendo al contempo la diffusione di prodotti ottenuti con materiali riciclati.

Il Rapporto è scaricabile dal sito della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Ridurre la produzione dei rifiuti e poi riciclare, dopo la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti ecco l’Italia del Riciclo

Quasi a rispettare  la gerarchia degli interventi stabilita dalle Direttive europee e dal Testo unico ambientale italiano per la gestione dei rifiuti, in questo inizio d’inverno si stanno succedendo uno dietro l’altro due eventi importanti.

  1. Dal 22 al 30 novembre in tutta Europa sono state realizzate iniziative mirate alla prevenzione dei rifiuti, in particolare quelli alimentari, all’interno della Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti. Solo in Italia ci sono state quasi 6.000 manifestazioni e a Terracina, pur non essendo il Comune riuscito ad inserirsi nell’elenco, l’intervento di sabato 29 della giornalista Marinella Correggia, la mattina di fronte ad alcune classi quarte e quinte del liceo e nel pomeriggio durante l’incontro pubblico, ha evidenziato l’importanza della prevenzione realizzata tramite riduzione-riuso-riutilizzo nel rispetto dello slogan “il miglior rifiuto è quello non prodotto”.
  2. Giovedì 4 dicembre La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e l’associazione FISE UNIRE presenteranno a Roma il rapporto L’Italia del Riciclo 2014

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Differenziare i rifiuti è bene, ridurne la produzione è meglio; siamo nella Settimana Europea della Riduzione dei rifiuti

La SERR (Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti) in corso di svolgimento vede l’Italia al vertice della Comunità Europea per numero di iniziative programmate, quasi 6.000.

Il Comune di Terracina non ha aderito formalmente ma si è attivato insieme alle associazioni e all’Agenda 21 perché anche nella nostra città venisse affrontato con iniziative divulgative il tema importante della prevenzione della produzione dei rifiuti.

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La riduzione della produzione dei rifiuti ne rende più agevole la gestione e soprattutto fa diminuire il prelievo di risorse naturali da conservare per le future generazioni.

Ecco un bel video curato dalla giornalista Marinella Correggia che sabato parlerà ad alcune classi del liceo e nel pomeriggio interverrà nell’incontro pubblico.

 

Nel corso per immigrati tenuto da Maison Babel intervento del WWF Litorale Pontino sul tema rifiuti

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E’ venuto proprio opportuno l’invito dell’Associazione interculturale Maison Babel al WWF per una conversazione sui rifiuti agli allievi, tutti migranti, che seguono un corso di lingua italiana.

Il primo incontro, infatti, è caduto durante la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti ed è servito per una introduzione al tema dei rifiuti con un excursus storico che ha evidenziato la rilevanza data ad esso dalle grandi religioni.

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Si è parlato della necessità di ridurre la produzione dei rifiuti la cui enorme quantità ne rende difficile una gestione sostenibile oltre a sottrarre ingenti risorse naturali alle future generazioni.

 

 

 

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Il secondo incontro si terrà tra due settimane e sarà incentrato sul come comportarsi nella nostra città dove è in corso una nuova metodologia di raccolta dei rifiuti che ha eliminato i cassonetti dalle strade e dalle piazze.

L’amianto colpisce anche qui, 90 morti in provincia di Latina (5 a Terracina) in questi primi anni del duemila

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Stamani in Comune si è tenuto l’incontro del Tavolo tecnico sul cemento-amianto gestito dal delegato del sindaco, Valerio Golfieri.

 

 

 

Erano presenti, oltre a Golfieri e all’ing. Sperlonga dell’ Ufficio tecnico, il dottor  Fulvio Cavariani, direttore del CRA (Centro Regionale Amianto) della Regione Lazio, i dottori Ruta e Corpolongo dell’ASL, i rappresentanti del WWF Litorale Pontino e dell’associazione Per vivere, il presidente e il segretario dell’Agenda 21 locale.

L’intervento del direttore del Centro Regionale Amianto è servito a conoscere dati regionali e della provincia di Latina in merito alle tonnellate di RCA (rifiuti contenenti amianto) smaltite nel 2013  (2.000 in provincia) e ai casi di morti per mesotelioma iscritti nel Registro Tumori dal 2001 al 2014 (90 in provincia di cui 5 nella nostra città).

La presenza di Cavariani ha anche dato una spinta ad operare pur in assenza di una legge regionale ad hoc per attivare un monitoraggio della quantità di materiale contenente amianto presente nel territorio comunale e ad avviare un progetto di microraccolta come già realizzato in altre parti d’Italia.

Cavariani tra l’altro ha fatto sapere che in Regione sono disponibili ortofoto di tutto il territorio nazionale prodotte nel progetto GEA  di controllo delle colture agricole, utili per un censimento delle coperture in cemento-amianto. Inoltre ha parlato di un algoritmo predisposto per l’analisi dei materiali contenenti la fibra pericolosa. Si chiama AMLETO

Ha sollecitato la collaborazione dei presenti per una pressione nei confronti della Regione Lazio finalizzata all’approvazione della legge regionale il cui testo è pronto da tempo.

Una discussione molto proficua ha fatto seguito all’intervento del direttore del CRA.

Ora occorre attivarsi per incontrare l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Refrigeri, per recuperare le ortofoto del nostro territorio e per documentarsi sui progetti di microraccolta. Ovviamente, diventa necessaria una delibera di indirizzo da parte dell’Amministrazione comunale.

Per documentarsi sul CRA http://www.prevenzioneonline.net/

A Ecomondo 2014 presentato il Progetto pilota di riutilizzo dei rifiuti

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A Rimini il 7 novembre è stato presentato il Progetto PRISCA, il progetto pilota di riutilizzo su scala a partire dal flusso dei rifiuti solidi urbani.

 

 

 

 

Nella gerarchia europea degli interventi nella gestione dei rifiuti dopo la RIDUZIONE viene la PREPARAZIONE AL RIUTILIZZO che è al centro dell’interesse del Progetto PRISCA. Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Life+Ambiente 2011.

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Allungare la vita degli oggetti dopo l’uso dando opportunità di lavoro è l’obiettivo del progetto.

Ecco il video di presentazione      http://www.youtube.com/watch?v=Ra_tgoskBw0#t=33

Maggiori informazioni sul sito    http://www.progettoprisca.eu