Giovedì 31 marzo costituzione del comitato terracinese per il SI’ nel referendum del 17 aprile

081238edb2d96ebf-1081238edb2d96ebf-0

 

 

 

 

Si avvicina la data del 17 aprile quando i cittadini italiani saranno chiamati a rispondere al quesito referendario sulla durata dell’estrazione di gas e petrolio dal mare.

In ogni parte d’Italia si stanno costituendo comitati locali che seguendo le indicazioni di quello nazionale diffondono tra i cittadini le ragioni di un voto affermativo al quesito proposto.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Litorale pontino ha lanciato l’appello alla costituzione del comitato invitando cittadini e associazioni all’incontro di giovedì 31 marzo alle ore 19 nella sede di Rete Solidale.

Hanno già formalmente aderito Terracina Social Forum, Slow Food-Condotta di Terracina e Legambiente-Circolo di Terracina.

La gestione delle acque a Terracina presenta più di una falla

IMG_4687IMG_4688

 

 

 

 

Lo sgrigliatore di Badino e la grata posta all’imbocco del canale tombinato di Terracina presentano in questi giorni il solito spettacolo di rifiuti galleggianti lasciati lì talvolta per mesi. Certamente i rifiuti non cadono dal cielo, esiste ancora una categoria di cittadini, insensibili e refrattari a qualsiasi norma del vivere civile, che li abbandonano ovunque ma resta clamorosa l’inerzia degli enti preposti alla gestione delle acque interne. Questi ritardi negli interventi di bonifica sono oggi inaccettabili dopo l’istituzione da parte del Comune nel luglio 2013  del Tavolo delle acque.

In due riunioni tenutesi rispettivamente il 30 giugno 2015 in ambito Agenda 21 e il 12 agosto 2015 all’interno del Tavolo alcune Associazioni, tra queste il WWF, incontrarono gli organi Istituzionali del Governo della Città e in tutti e due gli incontri, ma soprattutto nel secondo, si parlò delle problematiche inerenti il ciclo delle acque.

Le associazioni partecipanti alle riunioni fecero presente che a fronte di alcuni importanti riconoscimenti quali la Bandiera Blu dalla FEE e le 2 vele da Legambiente e Touring Club, i corsi d’acqua sotterranei e superficiali presentavano ancora numerose criticità non risolte.

In particolare, nella seduta del 12 agosto, a dispetto dei riconoscimenti, si lamentavano ripetuti  episodi di inquinamento del mare e un’abbondante presenza di rifiuti nel canale Pio VI e Portatore. Sempre durante l’incontro del 12 agosto, convocato dal Tavolo Permanente sul Ciclo delle Acque (Deliberazione di G.C. n°290 del 1/7/2013)  venne ribadita la necessità di convocare e coordinare, da parte degli organi di Governo, le Istituzioni e gli organi tecnici di competenza sulla materia (Provincia di Latina, Consorzio di Bonifica di Latina, ARPA, Acqualatina) puntualmente assenti alle riunioni del tavolo istituzionale.

Nell’occasione si chiedeva un intervento puntuale e preciso, la prevenzione dell’inquinamento del mare e la bonifica dei  canali. Visto il ruolo che gli stessi organi sopracitati hanno, veniva chiesto di controllare e reprimere gli illeciti in materia, nonché di bonificare i bacini interessati dal degrado. Si sottolineava inoltre la necessità di assicurare una comunicazione costante ai cittadini sull’azione tecnico- amministrativa di tutela e gestione ambientale delle risorse idriche.

A tutt’oggi, purtroppo, assistiamo non solo all’assenza totale di interventi da parte degli organi tecnici deputati alla pulizia dei canali ma ad un silenzio e ad una mancanza di azioni, da parte degli organi Istituzionali della Città, atteggiamenti incomprensibili e inaccettabili secondo la nostra Associazione.

Ci preme infine sottolineare che, mentre i rifiuti grossolani rimangono a galleggiare addossati alle grate di chiusura del canale e dello sgrigliatore, le sostanze derivanti dalla loro degradazione disciolte in acqua arrivano fino al mare, con notevole estensione del degrado anche della costa.

L’Agenda 21 Locale di Terracina ha compiuto dieci anni (1)

Il 14 novembre 2005 il Consiglio comunale di Terracina approvò l’istituzione e il regolamento del Forum di Agenda 21 Locale.

Veniva così a concretizzarsi la proposta delle associazioni culturali cittadine (WWF, Archeoclub, Cultura e Territorio, Comunità 21 Marzo, Arcobaleno, Senza Confini, Agesci, Lilliput, Arcibaobab, Pax Christi, Alfredo Fiorini) che nel 2001 sottoscrissero il manifesto di “Città sostenibile”.   CittaSostenibile_Manifesto_2001

Per lanciare l’iniziativa e far conoscere ai cittadini il manifesto di Città sostenibile nel 2001 le Associazioni organizzarono in Piazza Mazzini degli stands informativi.
cittasost2cittasost3

 

 

 

Il 2001 era l’anno che l’ONU aveva dedicato al volontariato e a Terracina le Associazioni, attive nel quotidiano producendo legame sociale, tessuti relazionali e percorsi di solidarietà, proponevano ai concittadini un’idea di città.

Questa idea si chiamava “città sostenibile, una città capace di offrire servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutta la collettività, senza Intaccare l’operabilità del sistemi naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi.”

Per realizzarla le Associazioni chiesero l’adesione del Comune di Terracina alla Carta di Aalborg e la costituzione dell’ AGENDA 21, il documento sottoscritto da oltre 170 Paesi durante la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992 che comporta l’adozione di un piano di azione per il 21° secolo.

Tale documento è formato da 40 capitoli e suddiviso in 4 sezioni; il capitolo 28 dal titolo “Iniziative delle amministrazioni locali di supporto all’Agenda 21” recita “Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie“.

Successivamente, nel Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD), tenutosi a Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre 2002, il governo locale è stato riconosciuto dalla comunità internazionale come protagonista principale della realizzazione concreta dell’Agenda 21.

In tempi recenti l’indirizzo per il prossimo decennio è stato stabilito nel passaggio da Agenda 21 all’Azione 21 con l’adozione di piani concreti e realistici ma dall’immediata realizzazione.

Gestione rifiuti a Terracina, si riparte con la comunicazione, finalmente!

Una buona gestione dei rifiuti specialmente quando si rivoluziona l’intero sistema parte dalla comunicazione rivolta ai cittadini. Più tempo ci si dedica e più alta diventa la probabilità di successo dell’operazione.

L’esperienza italiana mostra che per ogni diecimila abitanti occorre in media un mese di informazione realizzata con assemblee, manifesti, lettere individuali, spot radiotelevisivi, gazebo nei quartieri.

L’azienda che attualmente svolge il servizio sta attivando il proprio sistema di comunicazione che ci auguriamo sufficiente a convincere i cittadini sulla necessità di operare bene nella separazione dei rifiuti e di conferirli alla raccolta nei tempi e nei modi previsti.

DV

La nostra associazione da anni si interessa di una corretta gestione dei rifiuti e in questa occasione farà la sua parte invitando i cittadini a partecipare alle assemblee, a chiedere tutte le informazioni che vogliono, a trovare un accordo con gli operatori e a collaborare per la migliore riuscita del nuovo metodo di gestione dei rifiuti.

Certamente anche noi abbiamo da chiedere qualcosa, innanzitutto riteniamo indispensabile controllare la qualità del differenziato senza la quale i rifiuti prenderebbero altre strade assolutamente da evitare, discarica o inceneritore.

Inoltre, l’azienda dovrebbe realizzare delle iniziative miranti alla riduzione della produzione dei rifiuti e che inducano nei cittadini uno stile di vita con meno spreco di materiali.

Riteniamo poi opportuno e gratificante per i cittadini far conoscere la destinazione finale dei materiali raccolti in maniera differenziata e periodicamente i valori lordi e netti della raccolta.

Per rendere altamente incentivante il sistema occorrerà passare prima possibile alla tariffa puntuale per la quale i cittadini non pagherebbero più in base alla superficie dell’abitazione e al numero dei residenti ma in rapporto alla reale quantità di rifiuti prodotti.

Nell’ambito della propria strategia di comunicazione l’azienda De Vizia ha inserito un incontro alla Rimembranza che si terrà lunedì 22 giugno alle ore 18.30. Ci toccherà fare gli onori di casa! Non solo per l’azienda ma soprattutto per i cittadini che, speriamo numerosi, saranno presenti.

Nell’occasione sarà esposta una mostra fotografica che illustra il degrado non più accettabile di alcuni luoghi simbolo della città, il molo foraneo-l’area del Pisco-l’accesso al tempio di Monte sant’Angelo.

IMG_20150616_175102

Approvate dal Consiglio comunale di Terracina norme per la bonifica dell’amianto, ora occorre applicarle

Martedì 21 aprile 2015 il Consiglio comunale di Terracina ha approvato all’unanimità un provvedimento sollecitato anche da noi che riporta questo titolo:

Appiaantica 

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE AI FINI DELLA DIFESA DAI PERICOLI DERIVANTI DALL’AMIANTO E PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE, LA BONIFICA E LO SMALTIMENTO DELL’ AMIANTO

Il regolamento si articola in cinque parti Premessa, Tutela sanitaria, Norme esecutive, Finanziamenti, Obblighi e sanzioni.

E’ il risultato di un impegno che ci ha visti attivi da lungo tempo insieme a volontari e che è testimoniato dagli interventi su questo blog a partire proprio da una nostra indagine conoscitiva della diffusione dell’amianto Sull’Amianto

Una ricerca su queste pagine digitando la parola amianto aiuta a ricostruire tutti i passaggi che sono stati fatti per arrivare a un tale risultato, dalla nostra indagine all’apertura del tavolo sull’amianto condotto dal delegato del sindaco Valerio Golfieri, dal coinvolgimento di Agenda 21 e della ASL all’invito all’associazione romana Per vivere.

Ora ci aspettiamo un’applicazione rapida e puntuale delle norme augurandoci che questa decisione unanime del Consiglio comunale non faccia la fine di altre mozioni e odg rimasti soltanto sui verbali delle sedute.

Pronta una bozza di regolamento comunale sulla gestione dell’amianto presente sul territorio comunale di Terracina, stavolta forse siamo i primi.

discaricaCimitero

Tutto è iniziato con il censimento a campione dell’eternit diffuso in città realizzato nell’autunno del 2013 dal WWF Litorale Pontino che nell’occasione ebbe la collaborazione di un cittadino preoccupato delle ricadute sanitarie di questo materiale pericoloso.

 

 

 

Amianto12dic13

A fine 2013 dopo la partecipazione di alcuni volontari al convegno organizzato a Roma dall’ Istituto Superiore di Sanità si ebbero i primi contatti con l’amministrazione comunale. Occorre però attendere l’estate 2014 perché la questione venga presa in seria considerazione.

Il consigliere comunale Valerio Golfieri, delegato dal sindaco per due rilevanti problemi ambientali, inquinamento elettromagnetico e bonifica dei materiali contenenti amianto, chiama intorno ad un tavolo il WWF LP e Agenda 21. Successivamente gli incontri assumono la forma di un Tavolo tecnico con la presenza dell’associazione romana Per vivere sorta in difesa dei cittadini esposti all’amianto, dell’ASL e del responsabile del Centro Regionale Amianto, Fulvio Cavariani.

I responsabili dell’ASL hanno fatto notare come a differenza di altre Regioni nel Lazio ancora non esista una copertura normativa che permetta all’Azienda di intervenire a tutela della salute dei cittadini anche su questo tema.

A tal riguardo è arrivata nel corso degli incontri del Tavolo una proposta di legge regionale di cui la bozza di regolamento uscita dalla riunione del 19 febbraio anticipa alcune soluzioni. Questo regolamento comunale sulla gestione dei materiali contenenti amianto, mentre avvia il monitoraggio della presenza del cemento-amianto e prospetta alcune soluzioni pratiche avrà anche un effetto di pressione sull’Ente regionale per l’approvazione in tempi brevi della legge. La bozza sarà portata in Regione per un confronto con funzionari e con Cristiana Avenali, la prima firmataria della proposta di legge “Norme per la prevenzione e la tutela della salute e per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto“.

Ecco i precedenti interventi sul tema del WWF Litorale Pontino:

L’amianto colpisce anche qui, 90 morti in provincia di Latina (5 a Terracina) in questi primi anni del duemila

Posted by: WWF Litorale Pontino on 21 novembre 2014

Costituito un tavolo tecnico sull’amianto, si muove la giunta comunale di Terracina

Posted by: WWF Litorale Pontino on 8 agosto 2014

Cemento-amianto da bonificare, a Terracina non se ne parla.

Posted by: WWF Litorale Pontino on 5 giugno 2014

Cemento-amianto a Terracina, primo contatto con l’Amministrazione comunale

Posted by: WWF Litorale Pontino on 27 dicembre 2013

Il cemento-amianto presente sul territorio è un problema serio, lo stiamo ignorando

Posted by: WWF Litorale Pontino on 20 dicembre 2013

Un milione di tonnellate di cemento-amianto nel Lazio. Ne bonifichiamo 15 mila all’anno. Ci vorranno 60 anni per liberarcene!

Posted by: WWF Litorale Pontino on 12 dicembre 2013

Mentre sui territori si dorme, non solo a Terracina, l’Istituto Superiore di Sanità si preoccupa dell’esposizione all’amianto

Posted by: WWF Litorale Pontino on 9 dicembre 2013

Il cemento-amianto presente nel territorio del comune di Terracina. Cosa fare?

Posted by: WWF Litorale Pontino on 17 ottobre 2013

Bonifica dell’amianto presente sul tetto della chiesetta dei SS. Cosma e Damiano di Terracina

Posted by: WWF Litorale Pontino on 3 ottobre 2013

Era ora, finalmente abbiamo un Piano Amianto

Posted by: WWF Litorale Pontino on 21 aprile 2013

L’amianto colpisce anche qui, 90 morti in provincia di Latina (5 a Terracina) in questi primi anni del duemila

amianto2

 

Stamani in Comune si è tenuto l’incontro del Tavolo tecnico sul cemento-amianto gestito dal delegato del sindaco, Valerio Golfieri.

 

 

 

Erano presenti, oltre a Golfieri e all’ing. Sperlonga dell’ Ufficio tecnico, il dottor  Fulvio Cavariani, direttore del CRA (Centro Regionale Amianto) della Regione Lazio, i dottori Ruta e Corpolongo dell’ASL, i rappresentanti del WWF Litorale Pontino e dell’associazione Per vivere, il presidente e il segretario dell’Agenda 21 locale.

L’intervento del direttore del Centro Regionale Amianto è servito a conoscere dati regionali e della provincia di Latina in merito alle tonnellate di RCA (rifiuti contenenti amianto) smaltite nel 2013  (2.000 in provincia) e ai casi di morti per mesotelioma iscritti nel Registro Tumori dal 2001 al 2014 (90 in provincia di cui 5 nella nostra città).

La presenza di Cavariani ha anche dato una spinta ad operare pur in assenza di una legge regionale ad hoc per attivare un monitoraggio della quantità di materiale contenente amianto presente nel territorio comunale e ad avviare un progetto di microraccolta come già realizzato in altre parti d’Italia.

Cavariani tra l’altro ha fatto sapere che in Regione sono disponibili ortofoto di tutto il territorio nazionale prodotte nel progetto GEA  di controllo delle colture agricole, utili per un censimento delle coperture in cemento-amianto. Inoltre ha parlato di un algoritmo predisposto per l’analisi dei materiali contenenti la fibra pericolosa. Si chiama AMLETO

Ha sollecitato la collaborazione dei presenti per una pressione nei confronti della Regione Lazio finalizzata all’approvazione della legge regionale il cui testo è pronto da tempo.

Una discussione molto proficua ha fatto seguito all’intervento del direttore del CRA.

Ora occorre attivarsi per incontrare l’assessore regionale all’Ambiente, Fabio Refrigeri, per recuperare le ortofoto del nostro territorio e per documentarsi sui progetti di microraccolta. Ovviamente, diventa necessaria una delibera di indirizzo da parte dell’Amministrazione comunale.

Per documentarsi sul CRA http://www.prevenzioneonline.net/

A Ecomondo 2014 si è parlato anche dei mozziconi di sigarette a terra

E

 

 

Tra i tantissimi espositori presenti a Rimini alla Fiera di Ecomondo dedicata a Rifiuti, Acqua, Energia e Mobilità sostenibile c’era anche chi è impegnato nella raccolta differenziata dei mozziconi di sigarette.

 

 

 

 

 

 

ecom2

 

Questa azienda propone una campagna di sensibilizzazione ambientale che “ha l’intento di divulgare una corretta raccolta dei mozziconi di sigaretta, attraverso l’utilizzo di contenitori idonei e nel contempo sensibilizzare le varie categorie di utenti (amministrazioni pubbliche, enti, associazioni di categoria, imprese, scuole, attività commerciali/industriali/artigianali….) a un maggior rispetto dell’ambiente.”

 

 

 

 

 

Punto di forza dell’azienda è lo studio dell’ENEA presentato a Roma quattro anni fa <<L’impatto ambientale del fumo di tabacco. Le cicche di sigaretta: un rifiuto tossico dimenticato.>>

Questo rifiuto che in Italia proviene da circa 13 milioni di fumatori che consumano ogni anno circa 72 miliardi di sigarette rilascia nell’ambiente:

  • Nicotina                                            324  tonnellate
  • Polonio-210                                1.872  milioni di Bq
  • Composti Organici volatili    1.800  tonnellate
  • Gas tossici                                      21,6  tonnellate
  • Catrame e condensato           1.440  tonnellate
  • Acetato di cellulosa              12.240  tonnellate

Lo studio mette in evidenza che la maggior parte dei mozziconi buttati a terra finisce nelle fognature e nelle acque superficiali contaminandole.

 

 

Un ambiente sano è alla base della prevenzione primaria dai malanni ma dell’ospedale non si può fare a meno

Il WWF Litorale Pontino ritiene preferibile la prevenzione rispetto alla cura e un ambiente ben tenuto è la prima diga contro le malattie.

Una struttura ospedaliera efficiente e ben organizzata però è necessaria per un’area che ospita normalmente centinaia di migliaia di cittadini e che nel pieno del flusso turistico estivo vede almeno raddoppiate le presenze.

Il Presidio Ospedaliero Centro costituito dagli ospedali di Fondi e di Terracina sta subendo ridimensionamenti che ne pregiudicano l’efficienza operativa nonostante le eccellenze in alcune specialità. Dobbiamo difenderlo.

Osp1

A Terracina è sorto un comitato che da un anno è impegnato a difesa dell’ospedale contro atti aziendali che ne intendono ridurre le prestazioni e in questi giorni in cui si sta decidendo il futuro della struttura chiama la cittadinanza ad un’assemblea popolare.

 

 

 

Osp2

 

Il WWF LP è a fianco del comitato fin dalla sua costituzione.

 

Mobilità sostenibile, anche Terracina aderisce alla Settimana Europea

intown“Dal 16 al 22 settembre si svolgerà in tutta Europa la Settimana della Mobilità Sostenibile. Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è diventata negli anni un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani. Gli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, infatti, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti”.

 

Programma

 

 

 

A Terracina numerose associazioni coordinate dal Forum di Agenda 21 hanno collaborato alla stesura di un programma di attività che l’Amministrazione comunale ha fatto proprio.

 

 

 

 

Mappa_Tracciato

 

La giornata che uniformerà tutte le città europee sarà quella di lunedì 22 settembre quando una parte di ciascuna sarà chiusa completamente al traffico automobilistico.

A Terracina diventerà per la prima volta isola pedonale quasi l’intero lungomare.

 

 

Il WWF Litorale Pontino aderendo alla Settimana Europea mentre lamenta ancora una volta l’assenza del treno, mezzo sicuramente sostenibile su lunghe percorrenze, si augura che almeno alcune delle iniziative possano diventare stabili.