Anche il Comune di Latina partecipa all’Ora della Terra 2014

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Il 29 Marzo 2014 torna Earth Hour – l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale.

La prossima edizione di Earth Hour si svolgerà dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 29 Marzo. Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

In provincia di Latina stanno crescendo le adesioni dei Comuni che per dare un messaggio ai propri cittadini spegneranno un monumento simbolo della città.

Oggi ai comuni di Aprilia, Bassiano, Sezze, Sonnino e Terracina si è aggiunta Latina.

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Il Comune di Latina aderirà all’iniziativa dell’Ora della Terra, prevista per sabato 29 marzo 2014, con lo spegnimento simbolico dell’illuminazione del Palazzo Comunale dalle ore 20:30 alle 21:30.

Inoltre, l’Energy Manager del Comune di Latina ha comunicato che al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2  il 18 febbraio 2014 è stato approvato all’unanimità in Consiglio Comunale il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) legato all’iniziativa Europea “Patto dei Sindaci”. L’amministrazione ha attivato negli ultimi anni una serie di azioni per la riduzione dei consumi energetici, ad esempio effettuando azioni di efficientamento dell’illuminazione pubblica e attuando la conversione a LED degli impianti semaforici. Solamente queste due azioni hanno comportato una riduzione dei consumi elettrici annui di circa 1.000 MWh.

 

 

Dopo Aprilia, Sezze e Terracina ecco le adesioni all’Ora della Terra di Bassiano e Sonnino

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Earth Hour è la grande mobilitazione globale del WWF che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, coinvolge cittadini, istituzioni e imprese in azioni concrete per dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

Man mano che si avvicina l’Ora della Terra cresce il numero dei  Comuni pontini che aderiscono all’iniziativa lanciando un messaggio chiaro ai propri cittadini sulla necessità di mobilitarsi contro il riscaldamento globale del pianeta.

Oggi hanno aderito due Comuni, Bassiano e Sonnino.

Bassiano spegnerà

Viale dei Martiri, Monumento Aldo Manuzio, Biblioteca Comunale, tratto di Via Aldo Manuzio 

Bassiano

 

Sonnino, a sua volta, spegnerà la Torre degli Antonelli.

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Verde pubblico e verde privato, a Terracina hanno pari dignità (sulla carta)

COMUNICATO  STAMPA

 A proposito di abbattimenti di alberi a Terracina

I recenti avvenimenti che hanno riguardato i pini del giardino contiguo alla scuola Giovanni Paolo II di Terracina sollecitano delle riflessioni da parte di tutti. La sollevazione di insegnanti, genitori, nonni e bambini ha interrotto uno scempio programmato e ha rivelato una grande consapevolezza dell’importanza della presenza di alberi in città a garanzia di una migliore qualità della vita.

Subito dopo, però, viene da osservare che la vicenda evidenzia anche qualche limite da parte della pubblica amministrazione nel cogliere la maggiore sensibilità ambientale sviluppatasi in gran parte della popolazione.

Questa storia deve lasciare un insegnamento duraturo per gli attuali e per i futuri amministratori della città. Innanzitutto, viene richiesta loro una maggior cura dell’esistente, tutti i parchi e le aiuole devono essere oggetto di restauro nei tempi brevi, e poi ogni altro intervento sulle piante dovrà mirare, dopo le opportune analisi delle loro condizioni, alla massima conservazione.

Se tutto questo vale per il verde pubblico vogliamo ricordare che esistono degli obblighi anche per i proprietari di quello privato nel caso di potature drastiche o di abbattimenti di alberi.

AraucariaSanDomenicoProprio in questi giorni ci viene segnalata l’intenzione di abbattere una pianta di araucaria di circa 60 anni.

E’ ancora vigente, infatti, l’ordinanza sindacale n.8202 del 10/12/1987 che tra l’altro impone il divieto “ …di abbattere nel perimetro urbano e nei centri abitati dei borghi piante arboree di alto fusto o già ceduate  di qualsiasi specie; nelle zone agricole di abbattere piante arboree ornamentali, con esclusione di piante arboree da reddito, sia da frutto che da legno, comprese quelle costituenti bosco e fasce frangivento.

Il proprietario che ritenga necessario l’abbattimento di alberi pericolanti, vetusti od ammalati, deve farne preventiva richiesta a mezzo lettera raccomandata con R.R. al Comune.

Se entro il termine di 30 giorni il Comune non esprime il proprio parere o non effettua il sopralluogo alla presenza dell’interessato, questi può provvedere al taglio degli alberi.

Chiunque trasgredisce l’ordinanza è punito con una sanzione per un importo uguale a 5 volte il valore della pianta abbattuta ed in caso di alberi di particolare pregio paesaggistico, storico o culturale, fino a 10 volte il valore accertato dal Comune.”

Nell’interesse collettivo questa ordinanza deve essere ripresa e diffusa fra i cittadini anche per evitare contrasti tra vicini quando uno ritiene arrivata l’ora di liberarsi di una pianta. Il rispetto dell’ordinanza mette tutti d’accordo perché viene prevista l’analisi da parte dei tecnici comunali delle condizioni oggettive in cui versa l’albero; solo se queste risultano ormai insufficienti alla sopravvivenza o rappresentano un pericolo si procederà all’abbattimento. Ecco l’ordinanza. OrdSind8202

 

 

 

Dopo Aprilia e Terracina ecco l’adesione di Sezze all’Ora della Terra 2014

clip_image002Man mano che ci avviciniamo al 29 marzo, giorno in cui dalle ore 20.30 alle 21.30 verranno spente le luci in tante città del pianeta per dare un segnale determinato contro i cambiamenti climatici, crescono le adesioni dei comuni della provincia di Latina sollecitati dal WWF Litorale Pontino.

Sezze

 

Oggi è la volta del comune di Sezze che come già l’anno scorso partecipa all’Ora della Terra spegnendo le luci della facciata della Cattedrale di Santa Maria.

Ecco la lettera del Sindaco Prot_Par 0005804 del 17-03-2014 – Documento

 

 

 

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A proposito di consumo di suolo, uno studio europeo fotografa la situazione negli Stati membri

dal sito del Forum Nazionaletestata3

 

report-ueSi tratta di un documento di base che “fotografa” situazioni e tendenze a proposito di uso del suolo in Europa. Redatto da un comitato scientifico, coordinato dal Centro Comune di Ricerca con la collaborazione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, é una elaborazione chiara e sintetica, paricolarmente utile per la comprensione delle sfide da affrontare, incluse le relative implicazioni a carattere politico.

I suoi messaggi chiave:

a) il suolo é un habitat e una sorgente di geni, serve di piattaforma per attività umane, paesaggio e eredità, inoltre fornisce materiali grezzi. In più un suolo in buone condizioni e fertile é al cuore della sicurezza alimentare;

b) i processi formativi del suolo sono lenti e avvengono in tempi lunghi;

c) i suoli in Europa sono diversi: differiscono notevolmente dal Nord-Centro Europa a quelli del Bacino del Mediterraneo;

d) l’uso e la gestione insostenibile del territorio induce un incremento di degrado del suolo con perdita di risorse fondamentali alla vita del pianeta.

La pubblicazione indica e illustra, con riferimento alla Strategia Europea per la protezione del Suolo, una serie di sfide chiave: declino della biodiversità, compattazione, contaminazione, erosione, valanghe e smottamenti, declino della sostanza organica, salinizzazione, e impermeabilizzazione.

Sottolinea l’aggravamento della situazione dovuta al peggioramento dei cambiamenti climatici e ulteriori cause della desertificazione.

I dati presentano la comparazione tra le situazioni dei diversi Stati Membri, illustrando drammaticità e pericolosità crescenti. Ad esempio, i suoli produttivi continuano a essere persi (periodo 1990-2000) al ritmo di 275 ha/giorno, calcolati su 20 Stati Membri (totale perdita di 970000 ha). La “foto” italiana, altamente drammatica, non differisce troppo da quella degli Stati più industrializzati o demograficamente più complessi.

Scarica la pubblicazione originale in pdf (lingua inglese, 5 Mb):http://ec.europa.eu/dgs/jrc/downloads/jrc_reference_report_2012_02_soil.pdf

Leggi il comunicato stampa in italiano:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-128_it.htm

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Si avvicina l’Ora della Terra, Aprilia e Terracina i primi comuni pontini a dichiarare la propria adesione

EH14_banner_300_250 Il 29 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 ci sarà l’Ora della Terra,  la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale.

 

Il WWF Litorale Pontino ha invitato tutti i Comuni della provincia di Latina ad aderire spegnendo un monumento importante della città e promuovendo iniziative sul risparmio energetico.

Cominciano ad arrivare le adesioni.

piazzaRomaAPRILIAIl comune di Aprilia la sera del 29 marzo  spegnerà l’illuminazione pubblica di Piazza Roma (Piazza principale della città e sede del municipio). Inoltre il comune sta provvedendo all’acquisto di oltre 200 lampade a LED. Nella settimana 24-28 marzo, insieme agli alunni della scuola primaria di Vallelata,  procederà alla sostituzione degli attuali impianti energivori della stessa scuola con le nuove lampade a LED acquistate.

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Il comune di Terracina spegnerà il monumento simbolo della città, il tempio di Monte Sant’Angelo.

Il sindaco ha chiesto alla società che gestisce l’illuminazione del monumento di rispettare l’Ora della Terra. TerracinaOradellaTerra2014

L’ex-ospedale di Terracina è inalienabile, facciamone una porta del Parco degli Ausoni

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Riprendiamoci il vecchio ospedale di Terracina!

 

E’ partita una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza su quest’altro sito di grande importanza storico-archeologica che venne sottratto alla comunità terracinese con il D.L. De Lorenzo del 30/12/1992.

 

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I ritardi nel trasferire le apparecchiature e i ricoverati nel nuovo ospedale finito di costruire nel corso del 1992 misero la struttura nelle condizioni dell’art. 5 del D.L. per cui la sua proprietà passò di mano.

 

 

Il Comune ha già chiesto alla Regione di inserire l’ex-convento di San Francesco e il sottostante Parco della Rimembranza nel perimetro del Parco dei Monti Ausoni. Una volta realizzato ciò sarà necessario progettare con le Istituzioni una destinazione socio-culturale dell’intera acropoli sede dell’ex-ospedale per tutelarla e valorizzarla, aprendo alla fruizione  pubblica il patrimonio naturale e culturale del sito nell’ambito del Parco Regionale dei Monti Ausoni.

Fra le tante cose vi si potrebbe insediare il centro visite del parco con un impianto museale, il servizio di guide, una scuola di restauro, il punto di accoglienza dei camminatori della via Francigena del sud lungo la direttrice Appia, un centro di studi europei, una sede universitaria di studi ambientali,…

Il WWF Litorale Pontino riprende, insieme alle associazioni Archeoclub e Cultura e Territorio, l’iniziativa partita venti anni fa e mai interrotta mirante a recuperare al patrimonio pubblico un bene che la nuova proprietà ha lasciato in un degrado ventennale.

A tale scopo le associazioni insieme ad un gruppo di cittadini stanno raccogliendo firme sotto una petizione popolare.

Per una maggiore consapevolezza della consistenza storico- monumentale dell’area dell’ex-convento ecco una scheda preparata dalla sezione locale dell’Archeoclub Scheda su S. Francesco a Terracina

27 agosto 1986, una vogalonga all’insegna de “il mare deve vivere” preannuncia la nascita del WWF a Terracina. Il video.

Mare1Il 27 agosto del 1986 un colorato corteo di barche tutte rigorosamente a remi si mosse parallelo alla spiaggia di Terracina. Issavano una bandiera con la scritta “Il mare deve vivere”.

Parteciparono oltre al WWF, LIPU, Cultura e Territorio, Amici del mare, 3° Circolo remiero, operatori turistici e i pescatori.
Gli obiettivi:
1.Depurazione totale ed efficiente dei liquami della rete fognaria
2.Controllo delle acque interne per eliminare eventuali presenze di pesticidi, diserbanti, concimi e alghe putrescenti
3.Rispetto assoluto delle norme che impediscono la pesca a strascico entro le tre miglia dalla costa e ovunque il fondale sia inferiore ai 50 metri di profondità e repressione della pesca di frodo.

 

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Due mesi dopo, l’8 novembre 1986, nei locali della Biblioteca comunale i soci WWF di Terracina, fino ad allora sconosciuti gli uni agli altri, si incontrarono in assemblea sancendo la costituzione della sezione locale della grande associazione ambientalista.

 

Della vogalonga un cittadino realizzò un filmato dandone una copia al WWF.

Da quelle riprese è stato ricavato un video visibile qui

Il WWF LP rinnova i ringraziamenti al cortese donatore di queste immagini che oggi costituiscono un documento storico.

29 marzo, torna L’Ora della Terra WWF

hi_26691_orsopolare_9160    dal sito del WWF Italia 

Parte da oggi il countdown che culminerà il 29 marzo con l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che per l’ottava edizione spegnerà le luci del pianeta in una suggestiva “ola di buio” attraverso tutti i fusi orari, mentre cittadini, artisti, istituzioni e aziende si uniranno per moltiplicare la propria energia e creare insieme un futuro in armonia con il Pianeta. Anche in Italia saranno tantissime le città ad aderire, e saranno spenti monumenti-simbolo. In attesa di Earth Hour, il WWF dedica questo mese alla lotta al cambiamento climatico: verranno annunciate  iniziative, collaborazioni speciali e campagne a favore di progetti nelle aree più a rischio-clima, come l’Artico, e delle specie più vulnerabili, come l’orso polare.

L’Ora della Terra
Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone. L’ urgenza su cui il WWF lancia la sfida globale è di abbattere  le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle pulite  ed efficienti. Centinaia gli eventi e le iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte in tutto il mondo.

C’è anche l’Uomo ragno
Quest’anno è sceso in campo anche un personaggio d’eccezione,Spider-Man, il primo supereroe ambasciatore per Earth Hour grazie ad un accordo con la Sony Pictures. In occasione di Earth Hour e in vista dell’attesissimo The Amazing Spider-Man 2il potere di electro in 3D (nelle sale italiane dal 23 aprile e distribuito dalla Warner Bros. Pictures Italia), ci sarà il supporto delle star coinvolte nella produzione, Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx e il regista Marc Webb, per una grande iniziativa di raccolta fondi per progetti ambientali (Earth Hour Blue) molti dei quali incentrati sul risparmio ed efficienza energetica, come  il sostegno alle comunità delle Filippine per la costruzione di imbarcazioni in vetroresina resistenti agli impatti climatici, la fornitura di stufe efficienti per proteggere l’habitat del panda gigante dalla deforestazione.

Eventi storici
Dopo la prima edizione 2007 che ha coinvolto la sola città di Sidney, l’effetto domino dell’Ora della Terra nel 2013 ha coinvolto oltre 7.000 città in 150 Paesi. Tra i monumenti spenti nel 2013 ricordiamo la Sydney Opera House e l’Harbour Bridge, il Ponte sul Bosforo, la statua del David a Firenze e San Pietro, la Torre Eiffel, la Porta di Brandeburgo, la statua della Sirenetta di Copenaghen, Buckingham Palace, l’Empire State Building, le Cascate del Niagara.

Salviamo l’orso polare
Una specie di animale simbolo della crisi del clima è l’orso polare. Da quando esistono le rilevazioni satellitari dalla fine degli anni Settanta la banchisa di ghiaccio marina estiva si è ridotta del 14%. Il WWF ha avviato una speciale iniziativa di tutela: The Last Ice Area. Si tratta dell’ultima area utile per l’orso e le sue esigenze vitali che potrebbe restare entro il 2040, posizionata nella zona costiera settentrionale della Groenlandia e del Canada.  Nel mese del clima il WWF  lancerà una campagna di raccolta fondi per proteggere questa porzione di Artico e salvare l’orso bianco. La riduzione progressiva dei ghiacci ha infatti incoraggiato le multinazionali del petrolio ad avviare ricerche per nuove perforazioni. In questa regione, infatti,  si nasconderebbe il 30% del gas naturale e il 15% del petrolio non ancora sfruttato.

Con il WWF anche l’esploratore polare
Quest’anno si unirà al WWF anche un esploratore italiano, Michele Pontrandolfo di Pordenone, che il 16 febbraio partirà verso il Canada per poi iniziare  la traversata dell’Oceano Artico. Sarà la prima spedizione italiana in solitaria assoluta sul Polo Nord geografico. Il WWF ha ‘adottato’ Michele come Testimone del clima per avere un occhio puntato sugli effetti del cambiamento climatico in quell’ambiente estremo. “Oltre ad essere l’unico italiano a fare questo tipo di attività, perseguo l’etica pura ovvero non lasciare nulla di inquinanti dopo il mio passaggio. Solo l’organico” – ha dichiarato Pontrandolfo. 

 

Non è raccolta differenziata quella stradale!

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A Terracina è in fase di avvio la raccolta differenziata (quella stradale fatta finora di differenziata aveva soltanto il nome in quanto la modalità di raccolta non garantisce quantità e qualità dei materiali da riciclare).

 

 

Viene distribuito ai cittadini un piccolo manuale in cui sono presenti le indicazioni su cosa inserire nei vari contenitori del kit consegnato.

 Molti cittadini ci stanno chiedendo se vale la pena sottoporsi a questa piccola rivoluzione di abitudini se c’è il dubbio sulla destinazione finale dei materiali separati. Proprio per confortare chi si pone questi dubbi in buona fede e non per giustificare un proprio comportamento oggi inaccettabile, chiediamo all’amministrazione comunale e all’azienda che effettuerà il servizio di rendere pubbliche le destinazioni finali dei materiali raccolti separatamente.

Nell’attesa invitiamo tutti i cittadini a seguire le indicazioni impartite.

Siamo all’ultima chiamata per una gestione virtuosa dei rifiuti!

Per soddisfare la curiosità di tanti che si pongono la domanda sulla natura dei materiali con i quali sono prodotti gli oggetti di uso quotidiano suggeriamo di visitare la pagina di Wikipedia contenente i codici di riciclaggio introdotti con la Direttiva europea 94/62/CE.

Ricordiamo a quei cittadini che ancora seguono il pessimo malcostume di abbandonare i rifiuti ingombranti sul territorio che oltre ad utilizzare le isole ecologiche settimanali possono prenotare il prelievo presso la propria abitazione telefonando al numero verde 800/72 20 30.