Mercoledì 5 dicembre alle ore 10, a Roma nella Sala delle conferenze in Piazza Montecitorio 123/A verrà presentato il Rapporto “Italia del riciclo 2012”.
sostenibilità
A proposito del nuovo bando dei rifiuti, consultazione non significa collaborazione
Nella vicenda del bando per la gestione dei rifiuti a Terracina il WWF Litorale Pontino viene chiamato in causa da destra e da sinistra, chi a copertura di proprie deficienze e chi a giustificazione di proprie negligenze.
Ora che sembra essere nota a tutti la paternità del documento vogliamo dedicare ai distratti il riassunto delle puntate precedenti, ricordando che tutti possono chiamarci ad un confronto su tematiche ambientali ma non ci possono chiedere certificazioni di qualità; oltretutto, non abbiamo titoli per farlo.
La stampa locale, cartacea e online, ne ha parlato diffusamente ma limitiamoci a quanto è apparso sul nostro sito.
Abbiamo iniziato a giugno con due articoli
Ecco il Progetto Raccolta rifiuti-Terracina (bozza)
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 16 giugno 2012
Si può fare di più: osservazioni del WWF alla bozza del Piano di gestione dei rifiuti di Terracina
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 17 giugno 2012
per proseguire a luglio con
Eppur si muove? Parte con movimento lento la nuova gestione dei rifiuti a Terracina
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 18 luglio 2012
e a settembre con
Lunga gestazione del bando per la nuova gestione dei rifiuti a Terracina
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 11 settembre 2012
Tra scioperi degli addetti e proteste per il caro Tia stenta a vedere la luce il bando per la nuova gestione dei rifiuti a Terracina
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 27 settembre 2012
in ottobre con
Si riparla dell’impianto di via Morelle a Terracina: compost di qualità o cdr di qualità?
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 24 ottobre 2012
per concludere a novembre, a bando pubblicato,
Terracina in controtendenza, cresce la produzione dei rifiuti. Che succede?
Pubblicato da: WWF Litorale Pontino il 10 novembre 2012
Mentre in città il dibattito continua, il WWF LP è chiamato a tenere dei minicorsi sulla gestione dei rifiuti nelle scuole; questa è collaborazione.
“Impediamo la bancarotta degli oceani”, 30.000 email inviate ai parlamentari europei e ben 150.000 firme raccolte su una petizione per una riforma ambiziosa e radicale.
Il Parlamento europeo (PE) a stragrande maggioranza ha votato a favore di una ambiziosa relazione per la Politica Comune della Pesca 2011-2018 (INI) che comprende una serie di raccomandazioni che individuano le soluzioni di cui c’è più bisogno per i problemi creati dalla pesca fuori dell’UE e dalla attuale Politica Comune. Sostenendo la relazione, il Parlamento Europeo non solo supporta una pesca sostenibile, ma manda anche il chiaro segnale che l’Unione Europea è impegnata come leader mondiale nella gestione sostenibile della pesca.
Marco Costantini responsabile Mare WWF Italia ha detto “Il WWF si congratula con il Parlamento Europeo per aver sostenuto l’ambiziosa Relazione che contribuirà alla gestione sostenibile dei nostri oceani. Dopo il recente successo riportato dall’ICCAT( Commissione internazionale per la conservazione dei tunnidi dell’Atlantico) che non ha aumentato le quote di pesca del tonno rosso, ecco un altro segnale positivo, il mondo sta iniziando a capire che solo una gestione sostenibile delle risorse può garantire vitalità e futuro sia alle risorse stesse che ai settori, anche economici, che ne dipendono.
Ci auguriamo che la relazione sia una chiara indicazione da parte del Parlamento di proporre e sostenere una ambiziosa riforma della pesca nella UE. ”
“Inoltre ringraziamo il parlamento Europeo che oggi ha votato a larghissima maggioranza il regolamento salva squali che vietando le deroghe al finning di fatto mette fine alla barbara pratica del taglio delle pinne agli squali, almeno sui pescherecci europei.” Conclude Costantini.
Il WWF a livello europeo segue da mesi la riforma della pesca con l’iniziativa online “Impediamo la bancarotta degli oceani” che ha prodotto 30.000 email inviate ai parlamentari europei e ben 150.000 firme raccolte su una petizione per una riforma ambiziosa e radicale.
In particolare la petizione chiedeva:
– che la pesca venga gestita in maniera coerente, costante e con prospettive di lungo termine, a livello di bacino, per consentire agli stock di ricostituirsi
– che un insieme di regole condivise consentano ai pescatori di prendere ciò che è ragionevole, scientificamente deciso, e soprattutto quando è necessario
– di applicare questi stessi principi a tutte i pescherecci europei ovunque essi operino nel mondo
L’UE è uno dei principali attori nel settore della pesca a livello mondiale. Gli impatti che le sue flotte stanno avendo nelle acque intorno al mondo sono sostanziali, contribuendo al 85% degli stock ittici mondiali che sono eccessivamente pescati.
PORTO TURISTICO DI FIUMICINO: RIVEDERE LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI
Irregolarità procedurali, carenze strutturali, problemi di stabilità e di sicurezza sono alcune delle motivazioni che hanno portato al sequestro del porto turistico di Fiumicino da parte della Guardia di Finanza.
L’opera, con la sua estensione complessiva di oltre 104 ettari ed il costo di circa 400 milioni di euro, è stata presentata ai Cittadini come la più grande struttura portuale del Mediterraneo capace di garantire “sviluppo” duraturo alla popolazione residente.
I fatti di questi giorni evidenziano, in realtà, che si tratta dell’ennesima opera portuale autorizzata in assenza di una seria pianificazione regionale delle coste laziali ed in mancanza di un qualsivoglia piano portuale regionale.
Le 4 darsene principali ed i 1445 posti barca sono l’ennesima occasione per costruire innumerevoli “opere accessorie” quali strutture abitative, ricettive, commerciali, sportive e box auto che poco o nulla hanno a che vedere con il trasporto marittimo.
Un gigante dai piedi di argilla, insomma. Le infrastrutture portuali, come ribadiscono le indagini di questi giorni, insistono in un settore della foce del Tevere noto, sin dal tempo dei romani, per la sua elevata fragilità idrogeologica ed idraulica.
“Evidenziamo, alla luce dei recenti sviluppi giudiziari – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – la possibilità che l’impatto ambientale dell’infrastruttura, che si somma a quello determinato dal limitrofo porto turistico di Ostia, non sia stato correttamente valutato. Occorre
certamente a questo punto fare piena luce non solo sulle modalità con le quali sono stati affidati i lavori ma anche sull’iter autorizzativo seguito al fine del rilascio delle necessarie autorizzazioni ambientali e nulla osta idrogeologico.”
Roma, 22 novembre 2012
Contatti stampa: Cesare Budoni – cell. 349 6040937
Ridateci il treno!
I cittadini terracinesi devono sentirsi coinvolti tutti nella grave situazione venutasi a creare con la caduta della frana sui binari della linea ferroviaria Terracina-Fossanova.
L’Amministrazione comunale deve contare anche sulla mobilitazione popolare per fare affrettare i lavori di ripristino della linea.
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17-25 novembre 2012, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
E’ in corso la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR)
A quattro anni dall’avvio di questa iniziativa della Comunità Europea che coglie un aspetto fondamentale della questione rifiuti, la loro non-produzione, la partecipazione nei Paesi membri è cresciuta in modo inverosimile.
In Italia si è passati da un centinaio di esperienze a oltre 5.000 con il coinvolgimento di scuole, associazioni, Comuni, Province, Regioni.
Pochissime le iniziative in provincia di Latina; sul sito http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/ ne appaiono registrate tre, a Fondi, Minturno e Terracina. In quest’ultima città ci sarà una iniziativa dell’Istituto Professionale “Filosi” e, pur non avendola registrata alla SERR, dell’ITC “Bianchini” che venerdì 23 novembre avvierà un minicorso sulla gestione dei rifiuti aperto a quattro seconde classi.
Questo lo spot della Settimana Europea che sta girando sulla rete.
Un anno di Governo Monti: il giudizio WWF sulle singole materie
Tagli alle politiche ambientali, rischio idrogeologico e tutela, il tallone d’Achille del Governo Monti. Da Clima a consumo di suolo, ecco la pagella WWF a un anno dal ‘Governo dei tecnici’
Riduzioni dei fondi per le politiche ambientali, sottovalutazione di rischio idrogeologico e tutela dell’ambiente restano, dopo un anno alla guida del nostro Paese, il tallone d’Achille del Governo Monti che non esce con una ‘buona pagella’ dal suo anno di Governo, che ricorre il 16 novembre.
Lo confermano, tra l’altro, proprio alcune questioni cruciali in discussione in questi giorni: una legge ad hoc per un piano di adattamento ai cambiamenti climatici, annunciata dopo l’ennesima ‘emergenza maltempo’ e i tragici eventi provocati dalle alluvioni di questi giorni, e il dibattito sull’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’Ilva, una ‘ferita nel territorio’ aperta da anni su cui si è iniziato a pensare di mettere la ‘parola fine’ solo a seguito di un nuovo intervento della magistratura.
PAGELLA GOVERNO MONTI: I GIUDIZI NELLE SINGOLE ‘MATERIE’.
Tutela ambientale, dissesto idrogeologico, clima ed energia, inquinamento industriale, aree protette, biodiversità, agricoltura, paesaggio e territorio e consumo del suolo: sono le ‘materie’ della ‘pagella’ che il WWF Italia ha predisposto sulle politiche ambientali del Governo Monti, in occasione del suo ‘compleanno’
Tutela ambientale: bocciato.
Dissesto idrogeologico: insufficiente.
Clima ed energia: alti e bassi.
Inquinamento industriale: bocciato.
Aree protette: luci e ombre.
Biodiversità: risultato mediocre.
Agricoltura: rasenta la sufficienza.
Paesaggio e territorio: rimandato.
Consumo del suolo: promosso.
Per leggere tutto il documento clicca qui.
A proposito dei lavori di ripristino della linea ferroviaria Terracina-Fossanova, il Sindaco Nicola Procaccini comunica
“Si tratta di una ottima notizia – afferma il sindaco Nicola Procaccini – perché normalmente per questo tipo di lavori di somma urgenza si arriva ad un massimo finanziabile di 250 mila euro, noi invece siamo riusciti ad ottenerne 400 mila, per porre in sicurezza la porzione del Monte Cucca interessata dalla frana.
Compiute tutte le formalità burocratiche, tra due settimane circa, inizieranno i lavori che dureranno circa un mese, mentre come amministrazione comunale abbiamo già stretto un accordo con le Ferrovie dello Stato, che ha programmato la sistemazione dei binari divelti dalla frana facendo coincidere la fine dei lavori all’imminente apertura del tratto stradale.
Si tratta in ogni modo di un primo importante passo per la sistemazione definitiva dell’intero costone di montagna, ed è chiaro che servono altri finanziamenti per i quali ci siamo già attivati.
Ringrazio la Regione Lazio per questo primo finanziamento che ci ha concesso, e contestualmente rassicuro tutti i pendolari che utilizzano la ferrovia per i loro spostamenti e gli utenti che utilizzano il tratto di strada oggi chiuso al traffico veicolare, e ho ragione di pensare che per l’inizio del nuovo anno si possa ritornare pienamente all’usuale mobilità”.
Il treno Terracina-Fossanova, la sua mancanza comincia a pesare
Accelerare la riapertura della linea Terracina-Fossanova
La frana caduta due mesi fa sui binari della ferrovia subito dopo la stazione de La Fiora e che ha coinvolto anche la strada Frosinone-mare ha interrotto un servizio di trasporto essenziale per le esigenze dei cittadini terracinesi.
La sostituzione del treno con pullman doveva servire soltanto a tamponare una situazione di emergenza ma sta già durando troppo con disagi alla lunga insostenibili da parte dell’utenza: anticipo delle partenze mattutine che incidono sulle condizioni con cui si raggiungono i posti di lavoro o di studio e disagevoli viaggi su un percorso contorto che stanno spingendo alcuni verso l’uso del mezzo proprio con tutto quanto questo significa in termini di spese personali e di inquinamento ambientale.
A questi disagi vanno aggiunte le ricorrenti voci allarmistiche, che meritano una smentita ufficiale, sulla soppressione del servizio.
I cittadini devono sentirsi impegnati a
-> Difendere il treno quale bene comune che da 120 anni garantisce pur con sorti alterne una mobilità sostenibile
-> Mobilitarsi nelle forme ritenute più opportune per dare maggior forza all’Amministrazione comunale nella richiesta di accelerare l’apertura del cantiere per la riapertura della linea ferroviaria
All’Amministrazione comunale tocca
-> Comunicare lo stato della vicenda anche per togliere argomentazioni a chi parla di interruzione del servizio
-> Premere sugli enti coinvolti per la riapertura in tempi brevi della linea avvalendosi anche della mobilitazione popolare
Censimento del cemento: Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina non rispondono
Entra nel vivo la Campagna nazionale “Salviamo il paesaggio, Difendiamo i territori”; le risposte dei Comuni italiani iniziano a crescere di numero e di approfondimento, ma il ritmo è tutt’altro che sostenuto e denota una scarsa volontà delle Amministrazioni a compilare e restituire la scheda censuaria proposta dal Forum.
Sono state inviate richieste a 8.056 Comuni, sono state ricevute finora 447 risposte.
I Comuni di Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina hanno ricevuto il questionario nella scorsa primavera e a metà settembre un sollecito ma ancora non restituiscono il documento compilato. C’è qualche problema?








