A proposito di consumo di suolo, uno studio europeo fotografa la situazione negli Stati membri

dal sito del Forum Nazionaletestata3

 

report-ueSi tratta di un documento di base che “fotografa” situazioni e tendenze a proposito di uso del suolo in Europa. Redatto da un comitato scientifico, coordinato dal Centro Comune di Ricerca con la collaborazione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, é una elaborazione chiara e sintetica, paricolarmente utile per la comprensione delle sfide da affrontare, incluse le relative implicazioni a carattere politico.

I suoi messaggi chiave:

a) il suolo é un habitat e una sorgente di geni, serve di piattaforma per attività umane, paesaggio e eredità, inoltre fornisce materiali grezzi. In più un suolo in buone condizioni e fertile é al cuore della sicurezza alimentare;

b) i processi formativi del suolo sono lenti e avvengono in tempi lunghi;

c) i suoli in Europa sono diversi: differiscono notevolmente dal Nord-Centro Europa a quelli del Bacino del Mediterraneo;

d) l’uso e la gestione insostenibile del territorio induce un incremento di degrado del suolo con perdita di risorse fondamentali alla vita del pianeta.

La pubblicazione indica e illustra, con riferimento alla Strategia Europea per la protezione del Suolo, una serie di sfide chiave: declino della biodiversità, compattazione, contaminazione, erosione, valanghe e smottamenti, declino della sostanza organica, salinizzazione, e impermeabilizzazione.

Sottolinea l’aggravamento della situazione dovuta al peggioramento dei cambiamenti climatici e ulteriori cause della desertificazione.

I dati presentano la comparazione tra le situazioni dei diversi Stati Membri, illustrando drammaticità e pericolosità crescenti. Ad esempio, i suoli produttivi continuano a essere persi (periodo 1990-2000) al ritmo di 275 ha/giorno, calcolati su 20 Stati Membri (totale perdita di 970000 ha). La “foto” italiana, altamente drammatica, non differisce troppo da quella degli Stati più industrializzati o demograficamente più complessi.

Scarica la pubblicazione originale in pdf (lingua inglese, 5 Mb):http://ec.europa.eu/dgs/jrc/downloads/jrc_reference_report_2012_02_soil.pdf

Leggi il comunicato stampa in italiano:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-12-128_it.htm

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Si avvicina l’Ora della Terra, Aprilia e Terracina i primi comuni pontini a dichiarare la propria adesione

EH14_banner_300_250 Il 29 marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 ci sarà l’Ora della Terra,  la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale.

 

Il WWF Litorale Pontino ha invitato tutti i Comuni della provincia di Latina ad aderire spegnendo un monumento importante della città e promuovendo iniziative sul risparmio energetico.

Cominciano ad arrivare le adesioni.

piazzaRomaAPRILIAIl comune di Aprilia la sera del 29 marzo  spegnerà l’illuminazione pubblica di Piazza Roma (Piazza principale della città e sede del municipio). Inoltre il comune sta provvedendo all’acquisto di oltre 200 lampade a LED. Nella settimana 24-28 marzo, insieme agli alunni della scuola primaria di Vallelata,  procederà alla sostituzione degli attuali impianti energivori della stessa scuola con le nuove lampade a LED acquistate.

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Il comune di Terracina spegnerà il monumento simbolo della città, il tempio di Monte Sant’Angelo.

Il sindaco ha chiesto alla società che gestisce l’illuminazione del monumento di rispettare l’Ora della Terra. TerracinaOradellaTerra2014

L’ex-ospedale di Terracina è inalienabile, facciamone una porta del Parco degli Ausoni

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Riprendiamoci il vecchio ospedale di Terracina!

 

E’ partita una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza su quest’altro sito di grande importanza storico-archeologica che venne sottratto alla comunità terracinese con il D.L. De Lorenzo del 30/12/1992.

 

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I ritardi nel trasferire le apparecchiature e i ricoverati nel nuovo ospedale finito di costruire nel corso del 1992 misero la struttura nelle condizioni dell’art. 5 del D.L. per cui la sua proprietà passò di mano.

 

 

Il Comune ha già chiesto alla Regione di inserire l’ex-convento di San Francesco e il sottostante Parco della Rimembranza nel perimetro del Parco dei Monti Ausoni. Una volta realizzato ciò sarà necessario progettare con le Istituzioni una destinazione socio-culturale dell’intera acropoli sede dell’ex-ospedale per tutelarla e valorizzarla, aprendo alla fruizione  pubblica il patrimonio naturale e culturale del sito nell’ambito del Parco Regionale dei Monti Ausoni.

Fra le tante cose vi si potrebbe insediare il centro visite del parco con un impianto museale, il servizio di guide, una scuola di restauro, il punto di accoglienza dei camminatori della via Francigena del sud lungo la direttrice Appia, un centro di studi europei, una sede universitaria di studi ambientali,…

Il WWF Litorale Pontino riprende, insieme alle associazioni Archeoclub e Cultura e Territorio, l’iniziativa partita venti anni fa e mai interrotta mirante a recuperare al patrimonio pubblico un bene che la nuova proprietà ha lasciato in un degrado ventennale.

A tale scopo le associazioni insieme ad un gruppo di cittadini stanno raccogliendo firme sotto una petizione popolare.

Per una maggiore consapevolezza della consistenza storico- monumentale dell’area dell’ex-convento ecco una scheda preparata dalla sezione locale dell’Archeoclub Scheda su S. Francesco a Terracina

Insetticidi in aree antropizzate, i rischi per l’uomo in un convegno del C.N.R. a Roma il 7 marzo

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Venerdì 7 marzo, dalle ore 10.30 alle ore 13, a Roma nella sede del C.N.R. in Piazzale Aldo Moro 7  si parlerà di “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate”.

 

 

 

Ecco il comunicato degli organizzatori:

Poiché è ormai consuetudine spargere gli insetticidi nell’ambiente, procedendo per routine, senza avere approfondito i costi ambientali, i rischi sanitari e gli effettivi risultati che si ottengono, nell’incontro verranno comunicati gli ultimi dati scientifici relativi alle principali sostanze utilizzate nella lotta agli insetti “nocivi”, tra i quali Aedes Albopictus, la ormai stanziale Zanzara tigre, e saranno suggerite le corrette metodologie di intervento.

Per la prima volta in Italia verrà presentato un documento riguardante la corretta applicazione di ognuno dei prodotti chimici maggiormente usati nelle strade, nei giardini, nei luoghi pubblici e nelle case, e saranno aggiornate le informazioni scientifiche già comunicate nei due Convegni, sullo stesso tema, tenutisi in passato, sempre al CNR.

L’argomento è di estrema importanza, ma sottovalutato e poco conosciuto.

Per chiarire i dubbi e rispondere alle sempre più pressanti istanze della società, occorrerà quindi un’ampia diffusione mediatica, in modo da orientare sia le Istituzioni pubbliche che i privati cittadini, verso il corretto impiego degli insetticidi di sintesi.

Certi che la rilevanza dell’evento verrà giustamente valutata, la presente vale come invito a partecipare.
Ringraziando per l’attenzione e per l’eventuale apporto divulgativo, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

La Segreteria Organizzativa

cell: 338-2790993 e.mail: pietro.bianco@isprambiente.it

In attesa di conoscere le conclusioni alle quali sono arrivati i tecnici del C.N.R. riportiamo le osservazioni di studiosi preoccupati delle ricadute sugli uomini e gli animali come il prof. Giuseppe Altieri, Docente Ordinario di Agroecologia, Fitopatologia, Entomologia ed Agricoltura Biologica – Ist. Agrario di Todi, affermano che “nelle aree antropizzate dev’essere consentito solo l’impiego dei mezzi biologici, sostitutivi di quelli chimici, tra l’altro molto più efficaci dei pesticidi…

Per es.

– contro le zanzare (uso di batteri innocui come il Bacillus Thuringiensis , var Israeliensis contro le larve e non inutili trattamenti contro gli adulti che possono essere allontanati con repellenti naturali,

– le mosche (lotta biologica con insetti utili, trappole),
– per il controllo dell’erba… Taglio e/o Pirodiserbo e non disseccanti CHIMICI tossici ecc..

Deve essere vietato immediatamente l’impiego dei disseccanti, pericolosissimi per la salute e l’ambiente. Disseccanti, tra l’altro, non compatibili con l’obbligo di agricoltura integrata su tutto il territorio europeo dal 1 gennaio 2014, in quanto vengono impiegati al posto di una lavorazione meccanica (interramento dell’erba prima della semina, e taglio delle erbe sotto le colture arboree)”

 

 

27 agosto 1986, una vogalonga all’insegna de “il mare deve vivere” preannuncia la nascita del WWF a Terracina. Il video.

Mare1Il 27 agosto del 1986 un colorato corteo di barche tutte rigorosamente a remi si mosse parallelo alla spiaggia di Terracina. Issavano una bandiera con la scritta “Il mare deve vivere”.

Parteciparono oltre al WWF, LIPU, Cultura e Territorio, Amici del mare, 3° Circolo remiero, operatori turistici e i pescatori.
Gli obiettivi:
1.Depurazione totale ed efficiente dei liquami della rete fognaria
2.Controllo delle acque interne per eliminare eventuali presenze di pesticidi, diserbanti, concimi e alghe putrescenti
3.Rispetto assoluto delle norme che impediscono la pesca a strascico entro le tre miglia dalla costa e ovunque il fondale sia inferiore ai 50 metri di profondità e repressione della pesca di frodo.

 

Mare3

 

Due mesi dopo, l’8 novembre 1986, nei locali della Biblioteca comunale i soci WWF di Terracina, fino ad allora sconosciuti gli uni agli altri, si incontrarono in assemblea sancendo la costituzione della sezione locale della grande associazione ambientalista.

 

Della vogalonga un cittadino realizzò un filmato dandone una copia al WWF.

Da quelle riprese è stato ricavato un video visibile qui

Il WWF LP rinnova i ringraziamenti al cortese donatore di queste immagini che oggi costituiscono un documento storico.

Itri, Ponza, Santi Cosma e Damiano, Sezze, Terracina, i comuni pontini in prima linea nell’Ora della Terra 2013, lo saranno anche nel 2014?

Itri (LT) Lazio
Montopoli Sabina (RI) Lazio
Oriolo Romano (VT) Lazio
Ponza (LT) Lazio
Riano Flaminio (ROMA) Lazio
Roma Lazio
Santi Cosma e Damiano (LT) Lazio
Sezze Romano (LT) Lazio
Terracina (LT) Lazio

Lo scorso anno i cinque comuni pontini aderirono all’Ora della Terra (il maggior numero di adesioni tra le province del Lazio) spegnendo ciascuno un monumento simbolo della città e dando  così un messaggio positivo ai cittadini sulla necessità del risparmio energetico. 

Il WWF Litorale Pontino nel ringraziare i sindaci dei cinque comuni li invita a ripetere l’esperienza del 2013 rinnovando la partecipazione all’Ora della Terra 2014.

La prossima edizione di Earth Hour si svolgerà dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 29 Marzo. Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

 Il WWF Litorale Pontino ha già invitato tutti i rimanenti comuni della provincia ma si aspetta dai sindaci di Itri, Santi Cosma e Damiano, Ponza, Sezze e Terracina una riconferma della loro precedente partecipazione aderendo nuovamente ad Earth Hour 2014 attraverso lo spegnimento simbolico di uno o più monumenti il 29 Marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 (ora italiana) contribuendo, laddove possibile, all’organizzazione di attività di sensibilizzazione dedicate.

 

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Contro i cambiamenti climatici, appuntamento a Roma il 28 febbraio 2014 in Piazza Montecitorio

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Europa rispondi!

 

L’emergenza climatica è una drammatica realtà. Ci stiamo avventurando verso un surriscaldamento del pianeta di oltre 4°C con scenari apocalittici, come evidenzia il nuovo rapporto dell’IPCC – il panel intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici dell’ONU -, se non interverremo rapidamente. Gli scienziati dell’IPCC avvertono che non è più possibile continuare su questa strada.

La Commissione europea sembra però non voler ascoltare questo grido di allarme. Il libro bianco “Clima-Energia 2030” appena adottato dalla Commissione mostra una preoccupante timidezza e prudenza in controtendenza con gli stessi impegni già assunti dall’Europa di contribuire a contenere il riscaldamento globale sotto la soglia critica dei 2°C. Il prossimo 20-21 marzo il Consiglio europeo si riunirà per decidere sui target europei al 2030 in materia di clima ed energia e per questo vogliamo far sentire forte la voce dei cittadini.

 Noi chiediamo 

che l’Unione Europea confermi il suo ruolo da leader nella lotta ai cambiamenti climatici.

Gli obiettivi comunitari al 2030 proposti dalla Commissione nel libro bianco – 40% di riduzione delle emissioni interne di CO2 e aumento non vincolante per gli Stati membri al 27% per le rinnovabili  – purtroppo non consentono all’Europa di mettere in campo una forte e coerente azione di contrasto ai cambiamenti climatici in grado di invertire la rotta e contribuire ad un accordo globale ambizioso e giusto.

L’Unione Europea potrà svolgere un ruolo decisivo nella trattativa internazionale che porterà alla Conferenza delle Nazioni Unite di Parigi nel 2015, solo se avrà definito obiettivi ambiziosi di riduzione dei gas-serra e di spinta verso una economia low-carbon attraverso target legalmente vincolanti che spingano anche lo sviluppo delle fonti rinnovabili e gli interventi di efficienza energetica a livello nazionale.

che l’Italia  si impegni per un Europa leader nella sfida di una economia e una società low-carbon.

Il ruolo del Governo italiano sarà fondamentale per raggiungere un accordo europeo più ambizioso di quello proposto dalla Commissione sugli obiettivi al 2030, sia nella discussione nel Consiglio europeo del prossimo 20-21 marzo che durante il semestre di presidenza italiana che si apre a Luglio. Per la lotta ai cambiamenti climatici e per spingere una innovazione dell’economia europea che aiuti i cittadini e l’ambiente è indispensabile alzare l’obiettivo di riduzione dei gas serra e prevedere dei target vincolanti più ambiziosi per l’efficienza energetica e per il contributo delle rinnovabili che siano vincolanti anche per i Paesi membri. Noi chiediamo al Governo italiano di battersi per questi obiettivi.

 

Appuntamento: Roma, 28 febbraio 2014, Piazza Montecitorio, ore 11:30

Promosso da LEGAMBIENTE, WWF, GREENPEACE, KYOTO CLUB, COORDINAMENTO FREE, SI ALLE ENERGIE RINNOVABILI NO AL NUCLEARE, ASSORINNOVABILI

Invitati i Comuni pontini a partecipare all’Ora della Terra 2014

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Nel 2013 cinque Comuni della provincia di Latina aderirono all’Ora della Terra spegnendo le luci di un monumento importante: Itri, SS. Cosma e Damiano, Ponza, Sezze e Terracina.

Ai sindaci di questi Comuni il WWF Italia ha scritto chiedendo loro di ripetere l’esperienza dell’anno scorso.

 

 

 

Ai rimanenti 28 Comuni il WWF Litorale Pontino ha inviato questa lettera invito:

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OGGETTO:   Evento internazionale WWF – Richiesta di adesione a EARTH HOUR 2014

 

 Gentile Sindaco,

 il 29 Marzo 2014 torna Earth Hour – l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale.

La prossima edizione di Earth Hour si svolgerà dalle 20.30 alle 21.30 di sabato 29 Marzo. Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

 

Nel 2013 Earth Hour ha visto la partecipazione di oltre 2 miliardi di persone in 154 Paesi nei 7 continenti ed in oltre 7000 città in tutto il mondo, confermandosi come evento di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale, che nessuno può pensare di vincere da solo.

La sua Amministrazione, aderendo a Earth Hour 2014, potrà partecipare su scala internazionale e nazionale a un evento simbolo della lotta al cambiamento climatico, cui aderiscono altre migliaia di Enti locali. Le Città sono tra gli attori principali, veri e propri motori dell’innovazione e del cambiamento possibile:  questo è stato recentemente sancito anche dalla nomina dell’ex sindaco di New York, Mike Bloomberg, quale inviato speciale delle Nazioni Unite per Città e cambiamento climatico. Partecipando all’Ora della Terra, i Comuni possono cogliere l’occasione per dichiarare quali siano le azioni che hanno compiuto e intendono compiere nella propria città per affrontare la crisi climatica e quindi per: azzerare le emissioni di anidride carbonica; diminuire drasticamente l’uso di combustibili fossili ; adottare nuove strategie basate su risparmio, efficienza ed energie rinnovabili, mobilità sostenibile.

Vi chiediamo di aderire ad Earth Hour 2014 attraverso lo spegnimento simbolico di uno o più monumenti il 29 Marzo dalle ore 20.30 alle ore 21.30 (ora italiana) contribuendo, laddove possibile, all’organizzazione di attività di sensibilizzazione dedicate.

In attesa di un Suo gentile e gradito riscontro a breve, rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento all’indirizzo email: litoralepontino@wwf.it

 Con i migliori saluti,

Domenico Carafa

Presidente WWF Litorale Pontino

                                                                                        

 

                                                                                                       

29 marzo, torna L’Ora della Terra WWF

hi_26691_orsopolare_9160    dal sito del WWF Italia 

Parte da oggi il countdown che culminerà il 29 marzo con l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico che per l’ottava edizione spegnerà le luci del pianeta in una suggestiva “ola di buio” attraverso tutti i fusi orari, mentre cittadini, artisti, istituzioni e aziende si uniranno per moltiplicare la propria energia e creare insieme un futuro in armonia con il Pianeta. Anche in Italia saranno tantissime le città ad aderire, e saranno spenti monumenti-simbolo. In attesa di Earth Hour, il WWF dedica questo mese alla lotta al cambiamento climatico: verranno annunciate  iniziative, collaborazioni speciali e campagne a favore di progetti nelle aree più a rischio-clima, come l’Artico, e delle specie più vulnerabili, come l’orso polare.

L’Ora della Terra
Anche quest’anno l’Ora della Terra lascerà al buio monumenti, luoghi simbolo, sedi istituzionali, uffici, imprese e abitazioni private di tutto il mondo, coinvolgendo cittadini, istituzioni, imprese e testimonial nel cambiamento concreto che può garantire il futuro della vita sul pianeta e il benessere dell’uomo, contro un  riscaldamento globale  i cui effetti diventano sempre più evidenti e preoccupanti, e dunque va assolutamente fermato se vogliamo evitare che sconvolga  gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone. L’ urgenza su cui il WWF lancia la sfida globale è di abbattere  le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle pulite  ed efficienti. Centinaia gli eventi e le iniziative speciali sul web e nelle migliaia di città coinvolte in tutto il mondo.

C’è anche l’Uomo ragno
Quest’anno è sceso in campo anche un personaggio d’eccezione,Spider-Man, il primo supereroe ambasciatore per Earth Hour grazie ad un accordo con la Sony Pictures. In occasione di Earth Hour e in vista dell’attesissimo The Amazing Spider-Man 2il potere di electro in 3D (nelle sale italiane dal 23 aprile e distribuito dalla Warner Bros. Pictures Italia), ci sarà il supporto delle star coinvolte nella produzione, Andrew Garfield, Emma Stone, Jamie Foxx e il regista Marc Webb, per una grande iniziativa di raccolta fondi per progetti ambientali (Earth Hour Blue) molti dei quali incentrati sul risparmio ed efficienza energetica, come  il sostegno alle comunità delle Filippine per la costruzione di imbarcazioni in vetroresina resistenti agli impatti climatici, la fornitura di stufe efficienti per proteggere l’habitat del panda gigante dalla deforestazione.

Eventi storici
Dopo la prima edizione 2007 che ha coinvolto la sola città di Sidney, l’effetto domino dell’Ora della Terra nel 2013 ha coinvolto oltre 7.000 città in 150 Paesi. Tra i monumenti spenti nel 2013 ricordiamo la Sydney Opera House e l’Harbour Bridge, il Ponte sul Bosforo, la statua del David a Firenze e San Pietro, la Torre Eiffel, la Porta di Brandeburgo, la statua della Sirenetta di Copenaghen, Buckingham Palace, l’Empire State Building, le Cascate del Niagara.

Salviamo l’orso polare
Una specie di animale simbolo della crisi del clima è l’orso polare. Da quando esistono le rilevazioni satellitari dalla fine degli anni Settanta la banchisa di ghiaccio marina estiva si è ridotta del 14%. Il WWF ha avviato una speciale iniziativa di tutela: The Last Ice Area. Si tratta dell’ultima area utile per l’orso e le sue esigenze vitali che potrebbe restare entro il 2040, posizionata nella zona costiera settentrionale della Groenlandia e del Canada.  Nel mese del clima il WWF  lancerà una campagna di raccolta fondi per proteggere questa porzione di Artico e salvare l’orso bianco. La riduzione progressiva dei ghiacci ha infatti incoraggiato le multinazionali del petrolio ad avviare ricerche per nuove perforazioni. In questa regione, infatti,  si nasconderebbe il 30% del gas naturale e il 15% del petrolio non ancora sfruttato.

Con il WWF anche l’esploratore polare
Quest’anno si unirà al WWF anche un esploratore italiano, Michele Pontrandolfo di Pordenone, che il 16 febbraio partirà verso il Canada per poi iniziare  la traversata dell’Oceano Artico. Sarà la prima spedizione italiana in solitaria assoluta sul Polo Nord geografico. Il WWF ha ‘adottato’ Michele come Testimone del clima per avere un occhio puntato sugli effetti del cambiamento climatico in quell’ambiente estremo. “Oltre ad essere l’unico italiano a fare questo tipo di attività, perseguo l’etica pura ovvero non lasciare nulla di inquinanti dopo il mio passaggio. Solo l’organico” – ha dichiarato Pontrandolfo. 

 

Lo hanno aperto anche d’estate, figurati se lo tengono chiuso d’inverno lo sgrigliatore di Badino!

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La spiaggia di Terracina non è isolata e lontana dal centro abitato ma è una delle linee urbanistiche della città. La spiaggia non chiude d’inverno come le attività balneari che vi si svolgono frenetiche durante l’estate, nelle belle giornate fuori stagione viene frequentata come un qualunque viale e in quanto tale non può essere la sede di rifiuti lungo tutto il suo sviluppo.

 

 

 

 

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In questi giorni lo spettacolo che offre la spiaggia è veramente avvilente, ai rifiuti tipici del mare d’inverno si sono aggiunte tonnellate di tronchi di alberi, potature, erbe dei campi, carogne di animali….da Porto Badino fino all’Hotel L’Approdo.

 

 

 

 

E’ l’effetto del sollevamento dello sgrigliatore di Badino che è stato posto in quella sede proprio per fermare gli scarti vegetali e non solo (spesso vi arrivano carogne di ogni tipo) in modo da non consentir loro di arrivare a mare.

Il Consorzio di bonifica che lo gestisce è tenuto a raccogliere tutti i materiali che si fermano sulla griglia in modo che le acque anche in presenza di una piena possano defluire a mare senza rischi di tracimazione.

Il Consorzio, quindi, non può appellarsi come ha sempre fatto nel passato all’obbligo di tenere i terreni all’asciutto se non rispetta l’altro obbligo di raccogliere i materiali che vengono fermati dallo sgrigliatore.

Oltre tutto il mancato intervento a monte della griglia verrà a pesare sulle tasche dei cittadini terracinesi in quanto si dovrà incaricare una ditta per la rimozione di tutti i rifiuti arrivati sulla spiaggia.

fotosgrigliatore

 

Stamani si presentava così lo sgrigliatore di Badino. Sollevato quasi del tutto di fronte ad uno specchio d’acqua mai visto così pulito.