Installazioni artistiche alla Rimembranza di Terracina

Da qualche giorno un gruppo di artisti si aggira nei vialetti del parco della Rimembranza realizzando numerose installazioni.

Sono gli artisti del GRUPPO 12 attivi a Roma e provenienti da diverse esperienze formative e geografiche. Si stanno cimentando in Sculture d’Arte Naturale utilizzando materiali recuperati nel parco e di riciclo.

Abbiamo rubato alcune immagini durante il loro lavoro di allestimento che si concluderà venerdì proprio in occasione della terza serata di Ecosuoni 2013. Prima di dare inizio al programma previsto gli spettatori saranno guidati in una visita lungo i vialetti del parco alla scoperta delle opere.

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Successo della seconda serata di Ecosuoni 2013 alla Rimembranza di Terracina

Venerdì 19 luglio la Rimembranza ha vissuto un’altra serata da ricordare.

1Ecosuoni19.7.2013

Nella prima parte il numeroso pubblico presente ha seguito con grande interesse l’approfondita presentazione del mondo delle api da parte dell’entomologo Andrea Mengassini.

L’incontro è servito anche a lanciare il corso teorico-pratico di apicoltura biologica che l’entomologo terrà alla Rimembranza nel prossimo ottobre. Sono già aperte le iscrizioni e gli interessati possono scrivere a litoralepontino@wwf.it o direttamente all’esperto apicoltore info@dnapilab.it (333/7970018).

Ecosuoni19.7.2013

 

A seguire il pubblico ha potuto godere dell’esibizione dell’Elianto Ensemble costituito dal cantante Roberto D’Erme con Alessandro Girotto alla chitarra e Nicola Borrelli al contrabbasso.

 

La serata si è conclusa, come sempre, con l’aperitivo sulla terrazza del parco.

E’ già in preparazione l’incontro musicale di venerdì 26 con il Duo Politi che porta un titolo poeticamente accattivante “Si eseguono riparazioni dell’anima”.

L’inquinamento elettromagnetico sarà il tema ambientale dell’introduzione della serata.

Venerdì 19 luglio, secondo appuntamento di Ecosuoni alla Rimembranza di Terracina

Arpa

 

 

Dopo il successo del primo Venerdì della Rimembranza con il Drumandharp’s Trio  si annuncia già per venerdì 19 il secondo appuntamento di Ecosuoni 2013 – Concerti Parole Immagini Aperitivi

Terracina Parco della Rimembranza via San Francesco nuova, 42 bis

12lug2013

 

 

 

 

Venerdì 19 luglio ore 20.30  seminario:  La Rosa e la Regina: storia di fiori, di miele e di passione.

Intervento a cura dell’entomologo Andrea Mengassini    

ore 21.30  concertoMusica Sotto le Righe con l’ ELIANTO ENSEMBLE:

Voce Roberto D’erme, Chitarra Alessandro Girotto, Contrabbasso Nicola Borrelli. 

Programma:  S.Esposito: Anima e Core 1950, H.Esposito: Naranjo En Flor 1944, A.Ramirez: Alfonsina Y El Mar 1938, V.Solome: Fado Triste 1970, G.Donizetti: Me Voglio Fa ‘Na Casa ‘Miezzo ‘O Mare 1800, G.Bregovic: Ausencia 1990, C.Buarque: O Que Sera’1982.

ore 22.30 degustazioni Enogastronomiche

 Per tutta la durata della rassegna sarà possile visitare la mostra di disegni di ANDREA FARANO  ispirati al tema della rassegna : Musica e Natura.

Dal 19 al 26 luglio  la rassegna ospiterà un simposio di scultura istallativa a cura del GRUPPO 12. Le sculture di arte naturale, visitabili durante la durata del festival , come presenze silenziose all’interno del parco, entreranno a  far parte del ciclo naturale, modellandosi ai venti e agli agenti esterni.  Arte naturale che ritorna naturalmente in natura.

E’ richiesto un contributo all’ingresso di euro 7 per adulti ( ridotti dai 13 ai 17 anni euro 3)

Ingresso gratuito per i bambini

La rassegna ha il patrocinio della provincia di Latina, dell’Ente Parco del Circeo e del Comune di   Terracina

 

informazioni  al numero 339 3885338

https://www.facebook.com/events/365812916878006/

 

wwww.wwflitoralepontino.wordpress.com 

 

 

 

La gara d’appalto per la gestione dei rifiuti di Terracina si è conclusa, abbiamo il nome del vincitore.

IMG_0619La gara d’appalto per la gestione dei rifiuti di Terracina si è conclusa, abbiamo il nome del vincitore.

 

Giovedì 11 luglio 2013 il sindaco Nicola Procaccini ha dato la notizia dell’assegnazione dell’appalto nella gara per la gestione dei rifiuti a Terracina. La ditta che è risultata vincente è la stessa che sta svolgendo il servizio in città da un anno e mezzo, la Servizi Industriali s.r.l.

Vengono subito alla memoria le decine di articoli apparsi sulla stampa locale in cui venivano presentati i contrasti con i lavoratori per questioni sindacali o le lamentele dei cittadini che parlavano di una città sporca. Ma tant’è, la gara ha altri parametri e questi sono stati favorevoli all’azienda in questione.

Non entriamo nel merito, quindi, di tale scelta ma cerchiamo di capire se la città ne trarrà vantaggi in termini economici e di igiene complessiva.

Innanzitutto, l’azienda ha offerto un ribasso d’asta del 10,36%, come afferma il sindaco, e questo conferma quanto ripetutamente detto dalle nostre associazioni che l’appalto aveva una base d’asta eccessivamente alta.

Questi i dati, IVA esclusa: la base d’asta fissata a 8.140.000 € dava un totale di 48.840.000 € per i sei anni del contratto; il ribasso d’asta è stato di 843.304 € all’anno per cui i costi annui sono scesi a 7.296.696 € per un totale contrattuale di 43.780.176 €. Si ottiene così nei sei anni un risparmio per la città di  5.059.824 €.

L’azienda pare sia stata molto generosa nei confronti della città; infatti, non si è limitata ad offrire un ribasso eccezionale ma ha prospettato nella relazione tecnica servizi e target di raccolta differenziata superiori rispetto alle stesse condizioni imposte dal capitolato.

Per i primi ha ampliato tra l’altro il numero dei passaggi nella raccolta di diverse tipologie di rifiuti e ha proposto per le zone centrali l’uso dell’IGENIO, una sorta di “Carretta Caretta”, cioè un sistema di cassonetti mobili.

Per gli obiettivi di raccolta differenziata ha superato lo stesso sindaco che nel comunicato parla del 65%; infatti, l’azienda propone già a partire dal secondo anno il 70% che manterrà fino al termine del contratto. Ciò significa che di fatto verranno intercettate (e  totalmente) tutte le frazioni presenti nei rifiuti terracinesi. L’azienda, infatti, utilizza dati nazionali sulla composizione dei rifiuti dai quali si ricava che nel cassonetto siano presenti proprio il 70% di materiali differenziabili.

E’ una manna per la città!

 Potrà l’azienda tener fede ai propri impegni? Rischia il fallimento con queste offerte super?

Facciamo qualche conto. Intanto il dato di partenza più importante da conoscere per fare un’offerta nella gestione dei rifiuti è la produzione annua totale. Nel capitolato c’era la tabella completa della produzione dei rifiuti a Terracina nel 2011 e quella incompleta del 2012 perché si limitava ai primi sette mesi. Nel 2011 la produzione non superava le 30.000 tonnellate mentre nel 2012 dai dati dei primi sette mesi, durante i quali il servizio veniva svolto dalla stessa azienda vincitrice della gara, si poteva prevedere un totale annuo molto più alto. L’azienda ha scelto di basare la sua offerta su quest’ultimo ritenendolo più attendibile rispetto ai dati del 2011 recuperati dai conteggi di una società ormai in fallimento(così spiega la sua scelta) e stabilisce che la produzione dei rifiuti a Terracina è di 34.000 tonnellate.

Allora sviluppiamo anno per anno la durata dell’appalto e conteggiamo con le percentuali di r.d. offerte dall’azienda le quantità di rifiuti che non saranno conferite in discarica ottenendo questa tabella in cui si è preso uguale a 100 €/ton il costo della discarica.

Anno Totale RSU (ton) RD (%) RD (ton) RSU (in discarica) (ton) Costi discarica

(€)

Risparmio uso discarica (€)
0 34.000 —– —– 34.000 3.400.000 —–
1   45 15.300 18.700 1.870.000 1.530.000
2   70 23.800 10.200 1.020.000 2.380.000
3   70 23.800 10.200 1.020.000 2.380.000
4   70 23.800 10.200 1.020.000 2.380.000
5   70 23.800 10.200 1.020.000 2.380.000
6   70 23.800 10.200 1.020.000 2.380.000

L’azienda farà sua nel corso dell’appalto, grazie alla differenziazione operata dai cittadini, la somma di 13.430.000 € per il sempre più ridotto uso della discarica. Anche se solo in parte tale somma non poteva essere ceduta, tramite una diminuzione delle bollette, ai cittadini come premio per il loro impegno nel differenziare i rifiuti?

Quindi, aggiungendo i proventi della vendita del differenziato e sottraendo i costi del conferimento dell’organico (anno per anno sarà tutto intercettato mettendoci così nella situazione virtuosa di non inviare materiali fermentabili in discarica), in un impianto di compostaggio con un costo di circa 5 milioni di euro nei sei anni, si può concludere che l’azienda non fallirà a causa della sua generosità nei confronti della città!

Ma ci chiediamo, in conclusione, se questa generosità sarà fondata sul controllo poliziesco, a furia di sanzioni, da parte della Servizi Industriali sugli utenti per raggiungere i risultati promessi nella differenziata, visto che il sindaco Nicola Procaccini è profondamente convinto che solo questo possa indurre i suoi concittadini a comportarsi in modo virtuoso.

Certo è che un controllo altrettanto rigido sarebbe auspicabile sulla Servizi Industriali da parte dell’amministrazione comunale perché il nuovo gestore della igiene urbana mantenga tutte le sue straordinarie promesse.

Terracina, 15 luglio 2013

ASCOM-Il Sestante- WWF Litorale Pontino

 

 

 

 

Allevare api? In autunno un corso teorico-pratico nel parco della Rimembranza di Terracina

Il secondo Venerdì della Rimembranza riserva più di una sorpresa; oltre all’ottima musica dell’ELIANTO ENSEMBLE si parlerà di api e del loro allevamento con l’entomologo Andrea Mengassini.

360px-Bienenkoenigin_43aL’esperto apicoltore terrà un intervento dal titolo: La Rosa e la Regina, storia di fiori, di miele e di passione.

Un’anticipazione: Il WWF Litorale Pontino sta organizzando con l’entomologo Andrea Mengassini un corso teorico-pratico di apicoltura biologica. Il corso si svolgerà nello scenario del parco della Rimembranza in due week end di ottobre con questo programma Corso Apicoltura Biologica Terracina

Le iscrizioni sono aperte

L’incontro in Regione del Comitato cittadino per la difesa della linea ferroviaria Terracina-Fossanova

COMITATO PER LA DIFESA DELLA LINEA TERRACINA – FOSSANOVA

 Comunicato Stampa

 Terracina 10 luglio 2013

stazioneImportanti passi in avanti per la tratta. In base al ruolino di marcia a giugno del prossimo anno la ferrovia potrà essere riaperta

Nella giornata di lunedì 8 luglio ’13, una delegazione del “Comitato cittadino per la difesa della linea Terracina – Fossanova” si è incontrata con i rappresentati della Regione Lazio per discutere sulla situazione della tratta ferroviaria Terracina – Priverno Fossanova.

Per la Regione erano presenti:  l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente  Fabio Refrigeri, il Direttore del Dipartimento Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative De Filippis Raniero Vincenzo, l’addetto stampa dell’assessore e, come parte interessata alla vicenda, come terracinese, l’Assessore alle Politiche Sociali Rita Visini.

Nel corso dell’incontro è emersa la disponibilità e l’interesse della Regione per la riapertura della tratta, chiusa a seguito della frana del 12 settembre 2012 in località Monte Cucca (La Fiora del Comune di Terracina).

Il Comitato è stato informato di un incontro preliminare tra Regione e RFI, il 05/07/2013, per verificare le possibili soluzioni per il ripristino della tratta ferroviaria e dare il mandato ad RFI di predisporre un piano esecutivo.

A seguito della riunione RFI ha presentato un piano di massima che prevede la realizzazione di barriere naturali, lungo la linea ferroviaria, che interesserebbero circa 1 Km di costone del Monte Cucca. L’opera può essere divisa in due fasi: la prima diretta alla riapertura del treno, mettendo in sicurezza le parti più a rischio e la seconda, successiva alla prima, con la totale copertura di tutto il costone.

L’assessore ha manifestato più volte il convincimento che è necessaria una compartecipazione “forte” di RFI nella realizzazione del progetto, altrimenti non fattibile in tempi brevi.

Sono state illustrate anche le tempistiche e i possibili costi che il progetto prevede. Per quanto riguarda le tempistiche RFI ha assicurato che per la data del 30/09/2013 consegnerà il progetto definitivo, con tutte le valutazioni ed i costi. Il costo delle verifiche geologiche saranno a cura RFI.

A seguito dell’approvazione del progetto definitivo si procederà alla realizzazione della gara d’appalto che dovrebbe essere effettuato entro e non oltre la data del 30/12/2013.

Se saranno rispettate le tempistiche il completamento dei lavori, relativamente alla prima tratta, potranno essere portati a termine entro la data del 30/06/2014.

Successivamente partiranno i lavori di messa in sicurezza del resto del costone, che non pregiudicano la riapertura della tratta ferroviaria, con una data di completamento ad oggi non ancora indicata.

Per quanto riguarda i costi ad oggi, prima dell’emissione del progetto definitivo si stimano intorno a 3,5 milioni per la prima parte e di circa 8 milioni per l’intero costone. L’assessore ha dichiarato che, per riuscire a rispettare le tempistiche, si è già attivato per il reperimento dei fondi necessari anche con l’interessamento del Ministero e di fondi Comunitari.

 Il Comitato ha appreso con soddisfazione quanto esposto dai rappresentanti della Regione, fermo restando qualche perplessità sulla fattibilità e sull’impatto del progetto, pertanto resterà vigile sul progredire della situazione proponendo ulteriori iniziative di sensibilizzazione e di coinvolgimento della cittadinanza e delle istituzioni locali.

Come richiesto dall’assessore il comitato si prenderà carico di monitorare il servizio sostitutivo, ad oggi effettuato con autobus, al fine di garantire il minor disagio possibile ai pendolari ed a tutti le persone che usufruiscono del servizio.

 

L’area di via delle Morelle va inserita nel Piano regionale dei rifiuti

L’area di via delle Morelle a Terracina e il Piano di gestione dei rifiuti urbani

 L’interesse legittimo della città sull’area delle Morelle si scontra con la perdita della destinazione originaria ad ospitare un impianto di compostaggio.

I timori della perdita del possesso dell’area, l’abbandono in cui è stato lasciato l’impianto precedentemente insediato e la successiva obsolescenza dello stesso, la riduzione talvolta a deposito temporaneo di rifiuti, sono stati i segnali del definitivo colpo di grazia con l’esclusione dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.

Le diverse aziende che si sono succedute nell’espletare il servizio di igiene urbana della struttura fatiscente e degradata ne hanno fatto soltanto un punto di appoggio precario.

Nemmeno le mire dell’Amministrazione Provinciale in qualche modo assecondate dal Comune di Terracina potranno recuperare l’area se non la si inserisce in un contesto regionale.

Tocca ai cittadini reindirizzare la politica verso scelte sostenibili che impongano l’abbandono del progetto provinciale e spingere per l’insediamento nell’area di un impianto di compostaggio di qualità. Occorrerà, quindi, intervenire sulla Regione Lazio quando questa passerà alla revisione del Piano precedentemente approvato anche in contrasto con tante realtà per la sua spiccata predilezione di un’impiantistica pesante

Conoscere, quindi, il contesto in cui si trova ad essere la gestione dei rifiuti a tutti i livelli potrebbe dare qualche aiuto.

Il WWF  Litorale Pontino ne presenta una sintesi

1.       La gestione dei rifiuti in Italia e nel Lazio nel Rapporto Rifiuti 2013 dell’ISPRA

2.       L’impiantistica nel Piano regionale di gestione dei rifiuti del Lazio

3.       Terracina nella Pianificazione della gestione dei rifiuti nella Provincia di Latina

Ecco il documento Recuperare Morelle

Appello ai sindaci: l’accordo ANCI-CONAI va rivisto nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente!

dal sito dell’Associazione Comuni Virtuosi

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Come Associazione Comuni Virtuosi riteniamo che l’Accordo ANCI-CONAI in scadenza vada radicalmente riscritto accogliendo le proposte che qui vi presentiamo. Invitiamo tutti i Comuni a sottoscriverle affinché possano arrivare con forza al tavolo delle trattative.

Entro l’autunno l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) deve ridefinire i termini degli accordi con il CONAI, il consorzio che rappresenta tutti i consorzi di filiera degli imballaggi. Questo accordo, se profondamente rivisto, potrebbe portare ingenti risorse economiche ai comuni per finanziare i servizi di raccolta dei rifiuti.

I comuni italiani si trovano in condizioni di grande difficoltà economica: da un lato i continui tagli dei trasferimenti di stato e regioni rendono sempre più difficile garantire livelli minimi di servizi per cittadini, dall’altro le norme di indirizzo dell’UE e nazionali, anche nel settore della raccolta differenziata, indicano correttamente la necessità di raggiungere obiettivi minimi di intercettazione e riciclo di materia dai rifiuti. Questi servizi hanno evidentemente dei costi importanti che, se non compensati da adeguati corrispettivi per vendita degli imballaggi, rischiano di ricadere unicamente nelle bollette di famiglie e imprese.

Gli imballaggi costituiscono il 35-40% in peso e il 55-60 % in volume della spazzatura che si produce ogni anno in Italia. Per ogni imballaggio prodotto e immesso nel mercato, il produttore versa ai consorzi un contributo che dovrebbe essere trasferito ai comuni quando l’imballaggio, passando per la raccolta differenziata, viene riconsegnato ai consorzi. Sono cifre importanti, che dovrebbero essere destinate a coprire i costi di raccolta e, se ben utilizzate, contribuire concretamente a diminuire la bolletta dei cittadini.

Ma delle centinaia di milioni di euro all’anno che vengono incassati dal Sistema Conai, solo poco più di un terzo viene girato ai Comuni e queste risorse spesso non entrano neppure nelle casse comunali poiché vengono in gran parte utilizzate per pagare le piattaforme private che si occupano delle preselezione di tali flussi.