Salva i ciclisti: adesione alla campagna

 Il WWF Italia aderisce alla campagna “Salva i ciclisti” e fa un appello al Governo perché accolga le istanze dei ciclisti urbani.

 L’adesione del WWF alla campagna “Salviamo i ciclisti”  intende richiamare tutti, non solo alla promozione di questa pratica ma anche al doveroso e sacrosanto rispetto per chi, anche come forma di responsabilità civile nei confronti dell’ambiente e della vivibilità urbana, sceglie questa forma di spostamento e non deve essere penalizzato oltre che dalle difficili condizioni delle nostre città anche dalle responsabilità degli automobilitsti.
                                                

Promuovere l’uso della bicicletta nelle aree urbane significa subito contribuire significativamente a una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti dovute al trasporto motorizzato.
Significa anche favorire un’attività fisica funzionale alla salute e in buona sostanza migliorare la qualità della vita.

Se questo deve avvenire creando da un lato strutture idonee a favorire gli spostamenti in bicicletta (piste ciclabili, attraversamenti dedicati, posteggi idonei e servizi di bike sharing) da un altro deve avvenire consentendo ai ciclisti la necessaria tutela all’interno delle città dove troppe volte, per il mancato rispetto di regole basilari quali i limiti di velocità, gli spostamenti in bicicletta avvengono in modo eccessivamente  pericoloso.

La scelta della mobilità su due ruote risulta vincente non soltanto in termini ambientali ma anche di funzionalità poiché spesso addirittura più veloce rispetto ad altre forme di spostamento.

La tipologia delle città italiane che spesso  presentano un andamento pianeggiante e un contesto climatico mite, rispetto a molte aree urbane del Nord Europa dove l’utilizzo della bicicletta è molto diffuso, facilita questa scelta.

Troppa plastica in agricoltura

Da qualche tempo si è ridotto considerevolmente il fenomeno delle fumate nere che si alzano tra i campi coltivati della pianura pontina. E’ il prodotto dello smaltimento spregiudicato da parte dei coltivatori delle plastiche, teli bianchi o neri soprattutto, usate per le coltivazioni e per la copertura delle serre. L’alternativa, anch’essa seguita, è l’abbandono di questi materiali lungo le strade di campagna o gli argini dei fiumi.

Entrambe le soluzioni hanno avuto un forte impatto ambientale e andavano a completare il quadro poco rassicurante di un’agricoltura ormai sempre più industrializzata.

 

Il miglioramento della situazione è dovuto al maggior controllo che le forze dell’ordine hanno messo in campo in questi anni, ma anche all’opera di un imprenditore che partito quarant’anni fa come semplice raccoglitore delle plastiche fuori uso, senza alcun costo per i coltivatori, gestisce oggi un impianto con una decina di dipendenti.

 

 

 

 

All’impianto del signor Enzo Di Natale, questo è il suo nome, oggi affluisce plastica da ogni parte del centro Italia prelevata gratuitamente con i propri mezzi e qui viene lavata e imballata per prendere la strada del riciclo; l’impianto rifornisce le aziende che rigenerano le plastiche presenti in diverse regioni italiane. Insomma, si tratta di un’attività economica inserita nella filiera virtuosa del ciclo dei rifiuti.

 

 

 

L’attività che Di Natale svolge nel suo impianto sito nella zona di san Martino a Terracina compirà tra qualche mese  quarant’anni durante i quali la legislazione sui rifiuti è stata abbondante e anche severa nel condizionarne la gestione: sono state emanate direttive europee, il decreto Ronchi del 1997 e il più recente Testo unico ambientale.

 

 

 

 

Con molti sforzi l’azienda sta cercando di adeguarsi alla normativa che oggi pone paletti stringenti al gestore (deve farlo per sopravvivere), ma è fuori di dubbio che la sua attività è da incentivare perché sottrae le plastiche all’abbandono, ne evita l’incenerimento e le avvia al riciclo inserendosi, così, di diritto in una gestione sostenibile delle risorse.

La sughereta di San Vito è in sofferenza

Da qualche tempo le sughere di san Vito a Monte san Biagio sono attaccate da un fungo che ne sta causando una moria. Sono stati chiamati esperti per una diagnosi e la relativa cura, ma ancora non si sta praticando alcun intervento. Gli abitanti del posto, almeno nella parte più sensibile, sono preoccupati dei ritardi che si stanno accumulando e temono di perdere questo straordinario bosco rappresentato dalla sughereta continentale posta più a nord in Europa.

 

Inoltre, negli anni, cittadini sconsiderati l’hanno trasformata in una discarica di ogni tipo di rifiuti, dalle bottiglie ai calcinacci, dalle lastre di eternit alle gomme di auto,….

 

 

 

 

 

Già il WWF, oltre un paio di decenni fa,  vi dedicò una tornata dell’iniziativa Bosco Pulito procedendo ad una pulizia per forza di cose parziale, ma oggi volontari locali hanno preso in mano la situazione ed hanno cominciato a raccogliere i rifiuti nascosti nel sottobosco, nei rigagnoli, lungo le strade.

 

 

 

 

Così si sono riuniti i due comitati di cittadini, quello di Vallemarina e quello della Sughereta san Vito, ed hanno lavorato, divisi in gruppi, per un’intera mattinata raccogliendo decine di sacchi di rifiuti e rilevando lastre di eternit e oggetti ingombranti pesanti di cui segnaleranno la presenza all’autorità comunale.

 

 

 

 

Questo primo passo, pur nella limitatezza dell’intervento vista la grande estensione del bosco, appare come una chiara denuncia dello stato di abbandono in cui versa questo patrimonio collettivo.

 

 

 

 

 

Alla fine della mattinata questi “operatori ecologici per un giorno” mostrano all’obiettivo della fotocamera l’abbondante raccolto.

 

 

 

 

 

 

Subito dopo anche gli altri elementi dei comitati impossibilitati a partecipare nella mattinata alla caccia al rifiuto si uniscono nella foto ricordo di un 25 aprile speso civilmente.

27 aprile 2012: GIORNATA DELL’AMBIENTE all’Istituto Filosi di Terracina

L’istituto Filosi, nell’ambito delle attività di Educazione all’Ambiente e al Territorio, con il patrocinio del Parco Regionale Naturale Monti Ausoni – Lago di Fondi,  propone la Giornata dell’Ambiente.  Le  diverse iniziative previste, che mirano a  richiamare l’attenzione sulle risorse locali , ruotano intorno al rapporto, tanto essenziale quanto ultimamente trascurato , tra creatività e territorio.

Il programma

h. 8.30-12.30: “Scatto a Piedi”:

escursione didattico-ricreativa sul percorso Terracina-La Ciana, durante la quale sarà chiesto ai partecipanti di realizzare alcuni scatti fotografici che ritraggano il paesaggio e lo “spirito” del territorio.

h. 12.30-13.30: consegna delle foto, che verranno scaricate  e titolate , con annessa scheda tecnica contenente le generalità dell’autore. Una giuria valuterà e selezionerà gli scatti migliori.

h. 16.00 – 17.30: “ Corti a  km zero “ : rassegna di cortometraggi realizzati da videoartisti del territorio pontino.

h. 17.30 –  18.00: “ Le migliori immagini “ : premiazione dei più significativi prodotti presentati.

h. 20.30: “ Gianni Perilli e l’altretnica “ : concerto.

Sala  Valadier

via Roma, 125  Terracina

Con i camminatori della via Francigena dall’Epitaffio al parco della Rimembranza di Terracina

Ottima accoglienza dei camminatori a Vallemarina da parte dei comitati locali a fine mattinata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio i pellegrini sono stati accolti in un affollato parco della Rimembranza nel cui ingresso era stata affissa la maiolica del san Michele della romana porta san Bartolomeo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alberto Alberti, il coordinatore del gruppo dei Dodici che organizza il cammino, illustra alle Autorità le necessità impellenti per rendere autonomo il viaggio dei pellegrini. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sindaco Nicola Procaccini e l’assessore provinciale Minghella portano il saluto delle Istituzioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una camminatrice danese racconta una favola di Andersen.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di gruppo dei volontari che hanno curato l’accoglienza a Terracina.

 

 

 

 

 

 

 

 

I norvegesi del gruppo intonano un canto celtico.

 

 

 

 

 

 

 

 

Verso sera nella chiesa di san Francesco i camminatori hanno ascoltato il coro Myricae che ha realizzato una apprezzatissima performance.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

22 aprile 2012: terza Domenica degli Ingombranti a Terracina(foto)

Anche in questa terza Domenica degli Ingombranti realizzata al decimo km della strada per San Felice Circeo i materiali raccolti sono stati tanti, circa 450 divisi tra oggetti di legno, di metallo, di plastica, ingombranti generici, frigoriferi, lavatrici , televisori e piccoli elettrodomestici.

 La giornata ha visto la partecipazione attiva di un gruppo di volontari residenti in zona coordinati da Luciano Sarallo che ha messo a disposizione il suo mezzo di lavoro.

Hanno girato in tutta l’area raccogliendo materiali posizionati fuori dei cassonetti e sono andati anche a prelevare oggetti dalle abitazioni di cittadini non dotati di mezzi adeguati per il trasporto.

Alcuni cittadini hanno prelevato decine di oggetti tra damigiane di vetro, faretti e televisori ancora funzionanti.

Soprattutto tra i materiali elettronici si sono soffermati alcuni giovani capaci di riassemblare componenti per ricavarne strumenti ancora riutilizzabili.

I cittadini davanti, i politici un passo indietro

Oggi su Latina Oggi è apparsa questa notizia

Martedì l’arrivo in città dei pellegrini
Sulla via Francigena
M A RT E D I ’ Terracina sarà teatro della tappa di sosta dei
Pellegrini della Via Francigena sud, guidati da Alberto
Alberti del gruppo dei Dodici. L’arrivo dei pellegrini è
previsto alle 17 presso il Parco della Rimembranza, dove
saranno accolti dal sindaco Nicola Procaccini, dal consulente
al turismo Ubaldo Fusco della Lista Procaccini,
dal professore Emilio Selvaggi e dall’assessore provinciale
ai Centri Storici Davide Minchella in rappresentanza
della Provincia tra i promotori dell’iniziativa. La
mattina seguente, dopo aver pernottato in città, il gruppo
ripartirà da Campo Soriano intorno alle 13 dopo aver
degustato un menù tipico messo a disposizione dal
Presidente del Comitato cittadino di Campo Soriano, Ezio Sacchetti.

Intanto, il gruppo arriverà a Terracina lunedì 23 e non martedì; poi la notizia, così com’è, appare veramente ingenerosa nei confronti del WWF che da sempre  organizza l’accoglienza con le proprie risorse e guida i camminatori lungo il percorso, dei volontari cha stanno da giorni lavorando nel parco della Rimembranza per ripristinare strutture e rendere agibili i sentieri, del coro Myricae che si esibirà gratuitamente  la sera nella chiesa di san Francesco.

Questo intervento della politica sa di antico e giustifica le critiche che da più parti vengono dirette alla via Francigena del sud; si è trasformata per i politici in una occasione per mostrarsi ed è diventata un’altra opportunità per spendere malamente denaro pubblico. Altrove, infatti, assistiamo al proliferare di convegni con relativi pranzi e buffet, mentre la segnaletica lungo il percorso e una pubblicazione tipo routard con l’elenco di posti economici per mangiare e dormire ancora non vedono la luce.

Se l’iniziativa finora ha retto è perchè dal Garigliano a Roma si è formata una serie di volontari che in questi anni si sono prodigati per guidare ed accogliere i gruppi dei camminatori (per Terracina non passano soltanto i “francigeni”, ma  anche altri gruppi come quello che nel 2011, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia era partito da Milano per raggiungere Napoli; anche questi camminatori “unitari” sono stati accolti dai volontari e dal WWF).

Se i politici nostrani finalmente intendono interessarsi di questa iniziativa abbiano il buon senso di tener conto dell’esperienza accumulata dai volontari e restino un passo indietro lasciando, questo sì, la precedenza alle Istituzioni.

Domenica 22 aprile: Earth Day 2012

Il 22 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata della Terra (Earth day) per sottolineare la necessità di proteggere il nostro  Pianeta.  In occasione dell’Earth Day il WWF invita le aziende a sensibilizzare i propri dipendenti sulle tematiche ambientali, stimolando una loro attivazione e partecipazione diretta a sostegno dell’ambiente e della natura.

Cosa può fare la tua impresa in occasione dell’Earth Day

  1. Misura l’impronta di carbonio dei tuoi dipendenti e migliora le loro performance con gli eco consigli WWF.
  2. Organizza incontri di sensibilizzazione e formazione  con i nostri esperti.
  3. Partecipa al nostro programma di volontariato.
  4. Regala ai tuoi dipendenti una Visita alle Oasi WWF.
Il WWF ha creato per le aziende (e per tutti i cittadini) un calcolatore delle emissioni che prende in considerazione alcune variabili tra cui: frequenza/mezzi usati per i viaggi aziendali; modalità di spostamento casa-ufficio,  uso  del computer e illuminazione. Il calcolatore, inoltre,  propone ai dipendenti di cambiare alcuni semplici comportamenti, evidenziando la riduzione di emissioni che questi determinano. All’interno del calcolatore saranno  disponibili anche gli ecoconsigli WWF: buoni comportamenti da tenere in ufficio e a casa, per contribuire alla tutela del Pianeta.

A Terracina un piccolo contributo all’Earth Day sarà la raccolta degli ingombranti nella terza Domenica ad essi dedicata.

Lunedì 23 aprile: arrivano a Terracina i camminatori della via Francigena del sud

Anche quest’anno i pellegrini della via Francigena faranno tappa a Terracina nel loro viaggio iniziato il 17 aprile da Teano e che si concluderà a Roma il 2 maggio.

I volontari del WWF, come negli anni scorsi, cureranno l’accoglienza dei camminatori all’interno del parco della Rimembranza dove l’arrivo è previsto tra le 16 e le 17 di lunedì 23 aprile. Poco più tardi, alle 19.30, nella chiesa di san Francesco (ex ospedale) il coro Myricae eseguirà un concerto in onore dei camminatori;  il programma prevede brani medievali.

Già in mattinata, però, alcuni cittadini attenderanno il gruppo all’Epitaffio e da qui lo accompagneranno fino a Terracina passando per piazza Palatina.

Chi vuole fare questa parte del cammino può aggregarsi.

 

 

 

In tutti i luoghi dell’accoglienza dei camminatori della via Francigena del sud viene affissa una maiolica con l’immagine di san Michele che riproduce quella graffita dietro la porta di San Sebastiano, all’inizio della via Appia a Roma.

A Terracina questa immagine sarà affissa sul muro accanto al cancello di ingresso del parco della Rimembranza.

Multato il pascolo sul bruciato: se già avvenuto nel passato, ci è sfuggito

Sulla stampa è apparsa la notizia che cinque allevatori sono stati multati per avere lasciato pascolare il proprio bestiame su terreni delle colline dell’entroterra percorsi da incendi.

La legge quadro di riferimento è la n.353 del 21 novembre 2000  che all’articolo 10 impone il divieto

  • per almeno quindici anni di cambio di destinazione diversa da quella preesistente,
  • per dieci anni di costruire edifici,
  • per cinque anni di intraprendere attività di rimboschimento e di ingegneria ambientale,
  • per dieci anni di pascolo e di caccia.

Lo stesso articolo, al comma 2, impone ai comuni di censire, tramite un apposito catasto, i suoli percorsi dal fuoco negli ultimi cinque anni, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello Stato. Il catasto è aggiornato annualmente. L’elenco di tali terreni deve essere esposto per trenta giorni all’albo pretorio comunale, per eventuali osservazioni. Decorso tale termine, i comuni valutano le osservazioni presentate e approvano, entro i successivi sessanta giorni, gli elenchi definitivi e le relative perimetrazioni. E’ ammessa la revisione degli elenchi, con la cancellazione dei divieti di attività e di destinazione d’uso, solo dopo che siano trascorsi i periodi indicati per ogni divieto.

Nel passato il comune di Terracina è stato spesso sollecitato dal WWF a realizzare tale catasto e a tutt’oggi non si sa se ne esiste traccia in qualche ufficio comunale.

L’intervento odierno del Corpo Forestale, forse parte di un lungo elenco costruito negli anni, va apprezzato in considerazione dei pochi mezzi a disposizione e dei molti ambiti di competenza del Corpo stesso.