Impediamo la bancarotta degli oceani, scriviamo subito al Parlamento europeo

Per trent’anni i ministri europei della pesca hanno preso delle decisioni che hanno portato solamente a pescare in maniera eccessiva, con la conseguenza di aver esaurito i pesci e mandato in crisi l’industria della pesca. 
Se questo continuerà così gli ecosistemi si destabilizzeranno e l’economia della pesca fallirà.

Ma questo mese può cambiare tutto!

La commissione parlamentare del Parlamento Europeo che si occupa di pesca dibatterà e voterà il futuro dei nostri mari. I parlamentari europei hanno la possibilità di correggere gli errori fatti in anni e anni. Per questo il WWF, nei vari paesi europei, ha  lanciato congiuntamente una campagna online per fargli  sapere che il loro voto è per noi e per i nostri mari di vitale importanza. La campagna web chiede di inviare un messaggio ai parlamentari europei che si occupano di pesca, perché abbiamo bisogno di una leadership che costruisca un futuro duraturo per la pesca e per i nostri mari, che allontani lo spettro della bancarotta della nostra industria ittica.

MANDA LA TUA EMAIL AI PARLAMENTARI ITALIANI IN EUROPA

WWF: dal 1850 ghiacciai alpini ridotti del 54%

dal sito GreenCity

Oltre  il 90% dei fiumi alpini è irrimediabilmente degradato per mano dell’uomo e la fusione dei ghiacciai dovuta al cambiamento climatico ha raggiunto ritmi e livelli drammatici, arrivando a una riduzione del 54% in appena un secolo e mezzo, tanto che secondo alcuni scienziati entro il 2100 potrebbe salvarsi solo il 4-18% dell’area glaciale alpina presente nel 2003, con altissimo rischio “estinzione” per tutti i ghiacciai italiani, specialmente sotto i 3500 metri di altitudine.

Lo rivela il nuovo dossier WWF Alpi: tetto d’Europa al sicuro, il cui primo capitolo, dedicato alla risorsa acqua, è stato presentato in vista della terza edizione di “Biodiversamente: il Festival dell’Ecoscienza”, week-end tra scienza e natura organizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e quest’anno dedicato alle Alpi “riserva d’acqua dell’Europa”, che il 27-28 ottobre aprirà gratuitamente oltre 100 musei scientifici, science center, orti botanici, acquari, parchi naturali e Oasi WWF con centinaia di iniziative speciali in tutta Italia.

A Terracina l’iniziativa sarà concentrata nel parco della Rimembranza per l’intera giornata di domenica 28 ottobre.
Le Alpi sono uno dei sistemi naturali più importanti per la biodiversità europea, ma sono anche la catena montuosa più popolata e più massicciamente sfruttata al mondo: 1200 km da Nizza a Vienna in una corona di cime e vallate, per 191.000 kmq attraverso 8 Paesi, da cui nascono grandi fiumi europei come il Po, il Reno, il Rodano, il Danubio – straordinari ponti d’acqua tra i ghiacciai e gli oceani – oltre a una preziosissima rete di acqua in mille forme, immagazzinata nei ghiacciai, trattenuta nelle falde grazie alle pendici boscose, o libera in laghi, fiumi, torrenti, fino alle piccole pozze degli alpeggi, che dalle cime delle montagne arriva fino ai nostri rubinetti.
Una vitalità che si rispecchia in una grandissima varietà di specie e culture: le Alpi ospitano oltre 30.000 specie animali, tra cui specie simbolo come l’orso bruno, il lupo o lo stambecco, 13.000 specie vegetali, che condividono lo spazio alpino con 14 milioni di persone distribuite in 6100 comunità, oltre ai 120 milioni  di turisti e 150 milioni di persone che ogni anno le visitano e le attraversano. Una convivenza millenaria tra uomo e natura che fino al secolo scorso ha modellato le tradizioni culturali ma anche i paesaggi e gli ecosistemi naturali, ma che oggi il cambiamento climatico, il turismo di massa, l’agricoltura non sostenibile, la frammentazione degli habitat per strade e infrastrutture rischiano di compromettere per sempre.
“Le Alpi sono uno dei luoghi più selvaggi d’Europa,  un ambiente straordinario in cui ricchezza naturale e tradizioni umane sono legati da sentieri millenari, e un vero  e proprio serbatoio d’acqua a beneficio dell’Europa intera che fornisce risorse e servizi fondamentali, come la protezione dal rischio idrogeologico, la regolazione  del clima, lo stoccaggio di acqua e carbonio, oltre a un patrimonio culturale fatto di tradizioni, turismo e incredibile bellezza – ha detto Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia – In questi ecosistemi delicatissimi gli impatti del cambiamento climatico e delle attività umane si fanno sentire a intensità e velocità tali rendere le Alpi un ‘sistema d’allarme’ in grado di segnalare l’insostenibilità  dell’attuale sviluppo europeo. Per i prossimi due anni sarà l’Italia a tenere la presidenza della Convenzione delle Alpi e questa, per la tutela della ricchezza naturale e delle tradizioni culturali, è un’occasione che non dobbiamo perdere.”

La mafia a casa nostra, a Cassino il nuovo convegno dell’associazione Caponnetto

Dopo i recenti convegni di Pastena, Terracina e Formia, l’associazione Caponnetto rivolge la propria attenzione al fenomeno malavitoso in Campania e Molise.

L’associazione Caponnetto si sta caratterizzando come un vero caposaldo nella lotta alle mafie che richiede sempre più persone che ci credono, che non pensano ad ambizioni politiche e di altra natura, che dedicano il loro tempo a combattere  il malcostume, il malaffare e le tante mafie che infestano il Paese.

Biodiversamente 2012 nel parco della Rimembranza di Terracina

Alpi,  riserva d’acqua d’Europa

Quest’anno l’iniziativa Biodiversamente del WWF è dedicata all’acqua e alle Alpi e a Terracina sarà concentrata nella giornata di domenica 28 ottobre con il seguente programma:

Ore 10.30   Apertura del parco al pubblico
Oore 11.00 Inizio visite guidate gratuite (appena si forma almeno un gruppo di visitatori)
Ore 15.30   Minicorso di pittura con l’artista N. SAVARINO (i partecipanti dovranno portare i materiali da casa -colori,carta, matite ecc..)
Ore 19.00  Chiusura

Durante la giornata si potrà visitare una mostra fotografica sulle Alpi.

In occasione dell’evento a tutti i soci WWF Italia, già tesserati, dei comuni di Terracina, Sabaudia , San Felice Circeo e ai nuovi soci verrà data in omaggio la tessera del WWF LITORALE PONTINO.

La riapertura in tempi brevi della linea ferroviaria Terracina-Fossanova necessita della mobilitazione dei cittadini

Nel 1995 la vigilanza dei cittadini terracinesi manifestata con determinazione sottoscrivendo con migliaia di firme una petizione e marciando lungo i binari da Fossanova a Terracina sortì l’effetto di mantenere in esercizio la linea ferroviaria.

L’evento franoso verificatosi nel mese di settembre ha interrotto la linea e la strada Frosinone-mare; gli amministratori devono accelerare l’iter per la messa in sicurezza della montagna sovrastante e per la sostituzione del tratto di binario deformato nell’urto di uno dei massi caduti a valle.

Tocca ai cittadini mobilitarsi perché i tempi non si dilatino e il treno possa riprendere a viaggiare prima possibile.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal Convegno “Il medico e le patologie ambientali” schede di educazione ambientale per la prevenzione primaria

Interessante convegno quello tenuto oggi a Latina nella sede dell’Ordine dei medici.

Allergie, malattie cardiovascolari, obesità, diabete, autismo, malattie degenerative, ….tutte causate dall’inquinamento ambientale.

In attesa di poter leggere sul sito dell’Ordine le relazioni dei due esperti dell’ISDE (Associazione Italiana Medici per l’Ambiente), Ernesto Burgio e Antonella Litta, mettiamo a disposizione di tutti le schede che sono state distribuite ai partecipanti.

inquinamento_outdoor

inquinamento_indoor

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risparmiare_acqua

Il polo dei trasporti di Terracina orfano del treno, fino a quando?

Il polo dei trasporti di Terracina è nato sotto una cattiva stella, non bastavano l’improvvisazione dell’allestimento dell’area e i disagi degli studenti e dei pendolari costretti questi ultimi all’uso dell’auto per raggiungere la partenza verso i luoghi di lavoro o dei servizi, dal 20 settembre non parte e non arriva alcun treno nella stazione, punto focale del polo stesso.

La frana caduta sui binari ha interrotto sia la tratta ferroviaria Terracina-Fossanova che la strada Frosinone -mare.

La crisi nella Regione Lazio si ripercuoterà anche sui lavori di ripristino di queste due importanti arterie?

Le foto mostrano danni seri ma soprattutto evidenziano la necessità di mettere in sicurezza la montagna sovrastante;  le reti parasassi non hanno retto all’urto dei massi. I tecnici forse diranno che andavano installate molto più in alto integrate da altre poste in basso.

Al solito, anche la frana ha fatto scoprire una discarica di rifiuti, alcuni pericolosi.

Il Ministero dell’Ambiente avvia una consultazione nazionale sulla prevenzione dei rifiuti

Il Ministero dell’Ambiente ha avviato una consultazione pubblica per la redazione del Programma Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti (prevista entro la fine dell’anno).

Dall’adozione nel 2005 della strategia tematica sulla prevenzione e il riciclaggio dei rifiuti, l’Unione europea si è posta l’obiettivo di diventare una società fondata sul riciclaggio, impegnata ad evitare la produzione di rifiuti e ad utilizzarli come risorsa. La Direttiva Quadro sui rifiuti (2008/98/CE), a sua volta, ha introdotto disposizioni tese a massimizzare la prevenzione dei rifiuti, allo scopo di dissociare la crescita economica dagli impatti ambientali ad essa connessi. Ai sensi dell’articolo 3, comma 11, della direttiva, la prevenzione dei rifiuti consiste nelle “misure prese prima che una sostanza, un materiale o un prodotto sia diventato un rifiuto, che riducono: a) la quantità dei rifiuti, anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l’estensione del loro ciclo di vita; b) gli impatti negativi dei rifiuti prodotti sull’ambiente e la salute umana; oppure c) il contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti”.

La direttiva, inoltre, pone la “prevenzione” al vertice della gerarchia dei rifiuti e impone agli Stati membri di adottare un Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti. Tale disposizione è stata recepita nel nostro ordinamento con l’art. 180 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale”. Pertanto, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è chiamato a redigere il suddetto Programma di prevenzione dei rifiuti, destinato ad essere integrato nella pianificazione regionale. A tal fine, in adempimento a quando previsto dall’articolo 31 della suddetta direttiva in tema di partecipazione del pubblico, questa Amministrazione propone di seguito alcune domande rivolte a chiunque voglia offrire contributi o spunti di riflessione utili alla redazione del citato Programma.

Ecco il questionario da compilare.

A proposito di pesticidi in agricoltura, come stiamo in provincia di Latina?

 

Una signora preoccupata per la salute della propria famiglia ha scritto ad una sezione WWF del trevigiano che sta battendosi contro l’uso dei pesticidi utilizzati nella coltivazione del prosecco le cui vigne sono piantate in mezzo alle abitazioni.

Buongiorno sono una mamma seriamente preoccupata per i suoi piccoli perché da
circa un anno e mezzo abitiamo in un casale adiacente a colture intensive di
carote
nel comune di Fiumicino nel Lazio e nei mesi di settembre e ottobre
l’aria e’ irrespirabile
, mi chiedevo se avete qualche indirizzo al quale posso
rivolgermi  per verificare i danni subiti fino ad ora.
Stiamo pensando di trasferirci ma non è così semplice.

 

La risposta non è rassicurante.

Gentile signora,
anche qui da noi ci sono questi suoi problemi con famiglie che traslocano nel periodo dei trattamenti (da aprile a settembre), oppure che tentano di vendere le case, anche in bellissimi posti ma circondate da vigneti e nessuno le compera, oppure che si mettono dei filtri per l’aria che respirano in casa come nei rifugi antiatomici.
Siamo all’autodistruzione lenta da pandemia silenziosa di pesticidi sparsi nebulizzati scientificamente a migliaia di tonnellate, inquinanti “totipotenti” che toccano aria, acqua, terra e cibo (i beni comuni) e minano i valori fondamentali della salute e della biodiversità attraverso l’avvelenamento di tutta la catena trofica.
Il problema del trattamento dei pesticidi nelle colture dovrebbe essere regolamentato da regolamenti comunali di polizia rurale, che in genere derivano dalla direttiva 128/2009 sull’utilizzo dei pesticidi dal regolamento correlato1107/2009, prodotti però da un forte condizionamento delle lobby a Bruxelles che hanno inventato l’eufemistica “agricoltura integrata” dove tutti possono mettere in sostanza ciò che vogliono, a differenza del regolamento europeo sull’agricoltura biologica, molto più preciso e salubre.
Quindi, essendo il discorso molto lungo, la invito a vedere se c’è un qualche regolamento comunale a Fiumicino sul tema, e nei casi in cui lei subisca degli effetti acuti in seguito ai trattamenti, di andare subito al pronto soccorso o dal suo medico di famiglia e farsi fare una minuta con descrizione della sua dichiarazione di malessere. E poi magari ce ne invia copia.
Inoltre faccia delle foto quando trattano vicino e chieda agli agricoltori il nome dei pesticidi che  mettono nei trattamenti.
Il referente responsabile della salute dei cittadini è il sindaco (art 32 della costituzione) che approva anche l’eventuale regolamento di polizia rurale e regola la sua applicazione attraverso anche i vigili comunali.
Cerchi di costituire qualche comitato contro i pesticidi perchè oramai siamo alla frutta per quanto riguarda l’incidenza tumorale nelle aree agricole a coltura intensiva. 
A questo link  può trovare il manuale per difendersi dai pesticidi, in PDF, manuale che abbiamo stampato e distribuito alla popolazione dell’alto trevigiano in 40.000 copie.