Una buona notizia: l’Ordine dei medici della provincia di Latina aggiorna i propri iscritti sui rischi sanitari derivanti da un ambiente malsano

Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina

Latina 13 Ottobre 2012
Sala conferenze Ordine dei Medici
Piazza Angelo Celli, 3 – Latina

                1° CORSO
Ambiente e Salute
Il medico e le patologie ambientali

L’idea del Corso nasce dall’applicazione pratica dell’art. 5 del vigente Codice di Deontologia Medica, il quale affida a tutti i medici il compito di tutelare l’ambiente in cui si vive per salvaguardare la salute delle persone. L’interesse dell’Ordine dei Medici di Latina su tale articolo diventa più consistente nel luglio 2009, quando, in seguito allo stimolo ricevuto dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici per la costituzione di una Commissione per l’ambiente, fu creato un gruppo di lavoro composto da alcuni consiglieri dell’Ordine. Tale gruppo partecipò nel settembre del 2009 al Congresso Nazionale di Firenze su “Salute e Ambiente” organizzato dall’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (ISDE Italia). In tale Convegno, in cui si parlava di inquinamento globale del nostro pianeta, fu approvato un Documento-Appello, sottoscritto dalla FNOMCeO, da presentare al Congresso mondiale di Copenaghen del dicembre 2009, organizzato dall’ONU. Tale documento, preparato da Medici, Ricercatori e Scienziati italiani intendeva indirizzare i governi mondiali ad un Accordo, e in particolare ad un confronto tra Scienza , Etica e Politica, per limitare le future quote di emissione dei gas che alterano il clima, riducendone le emissioni dell’80% entro il 2050 nei Paesi ricchi, rispetto al 1990, e di conseguenza evitare il più possibile i cambiamenti climatici legati ad essa, promuovendo nel contempo scelte dei cittadini per bassi consumi, e favorendo tali scelte da parte dei governi con adeguate politiche per il risparmio dell’energia.

Relativamente agli effetti sulla salute l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato un incremento della morbilità e della mortalità soprattutto tra gli anziani, i bambini e le persone con malattie croniche cardiache e polmonari, una maggior insorgenza e diffusione di malattie infettive dovute allo spostamento, dalle zone tropicali al nord e al sud del pianeta, di vettori di malattie infettive, una minore disponibilità di acqua potabile a causa della siccità e delle inondazioni, una maggior incidenza di malattie provocate dall’uso di acque contaminate, effetti dannosi sugli organismi terrestri e acquatici e conseguente compromissione della produzione alimentare su tutto il pianeta. Da questi dati si evince che compito del Medico, per tutelare la salute delle persone è soprattutto dare il “buon esempio” e fare opera di sensibilizzazione e di educazione sanitaria, affinché ogni soggetto dia il suo piccolo contributo per limitare l’inquinamento atmosferico, delle acque e dell’ambiente in cui viviamo, perché:

“GLI UOMINI SONO RESPONSABILI DELLA SALUTE
DELL’AMBIENTE, I MEDICI LO SONO DUE VOLTE”

L’Ordine dei Medici di Latina, pertanto, ha promosso, nell’ambito della propria sfera di azione, la realizzazione di un primo corso “Ambiente e salute: il medico e le patologie ambientali”, che si svolgerà a Latina presso la sua sala conferenze sita in Latina, piazza Celli 3, sabato 13 ottobre 2012.

Il Corso verrà realizzato nel quadro del progetto “Salute e Ambiente” e si avvarrà per la sua realizzazione, anche del contributo dell’Azienda USL Latina in virtù del protocollo d’intesa “Sinergie”, sottoscritto
nel 2011 con il nostro Ordine.

Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare.

PROGRAMMA
9.00 iscrizione partecipanti
Saluto delle autorità
9.30 Ruolo del medico nella prevenzione
delle patologie correlate all’ambiente
Gruppo di lavoro Salute e Ambiente
dell’Ordine dei Medici di Latina
10.00 inquinamento ambientale: rischio biologico,
fisico e chimico
ERNESTO BURGIO
10.30 inquinamento ambientale e malattie:
allergie, malattie cardiovascolari, obesità,
diabete, autismo e malattie degenerative
ERNESTO BURGIO
discussione
11.30 l’Arsenico nelle acque destinate a consumo
umano nel lazio: problematiche sanitarie,
ambientali e proposte di intervento
ANTONELLA LITTA
12.00 Cancerogenesi ambientale e
prevenzione primaria
ERNESTO BURGIO
discussione e conclusioni. Verifica con questionario

Relatori
Ernesto Burgio
Pediatra – Presidente ISDE Scientific Committee
Commissione Ambiente e Salute della SIP
(Società Italiana di Pediatria)
Antonella Litta
Referente della sezione ISDE Italia della provincia di Viterbo
Medico di Medicina Generale – Reumatologo

La ISDE Italia – Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (www.isde.it) rappresenta nel nostro Paese la
International Society of Doctors for the of Environment e ha contribuito alla realizzazione del Corso.
EVENTO ECM lAZiO-FOR1705 – n.2 CREDITI
Ordine dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri
della Provincia di Latina
Piazza Angelo Celli, 3 • 04100 Latina
Tel. 0773.693665 r.a. • Fax 0773.489131
info@ordinemedicilatina.it
http://www.ordinemedicilatina.it

Le biciclette di Terracina meritano rispetto

L’apertura di percorsi sicuri riservati alle biciclette per raggiungere i servizi, normalmente presenti nel centro della città, trova il consenso di larga parte dei cittadini che aspirano ad una migliore qualità della vita, molti dei quali stanno civilmente esprimendo la loro richiesta attraverso la forma, sorta e sviluppatasi in campo internazionale, di spontanea partecipazione alla cosa pubblica rappresentata dalla critical mass.

Il WWF da tempo ha prodotto uno schema di rete ciclabile da studiare nella sua fattibilità parziale o totale, un insieme di piste per raggiungere le scuole, i servizi, i mercati,….

1. Dal Papillon al porto

GIALLO

Dal Papillon si utilizza la stradina già esistente a destra della Pontina (per chi viene a Terracina) per lasciarla imboccando la strada per Badino, dove, superando il ponte si ritorna sulla destra della stessa Pontina fino ad innestarsi sul Viale Europa.

VERDE

Da qui, intanto, inizia un percorso a doppio senso fino alla stazione-mare da cui si accede, sempre a doppio senso di marcia, al Viale L. Da Vinci, tutto percorribile fino dal suo nascere da via Badino. Possibile prolungamento fino alla stazione FS.

ROSSO

Dall’innesto della stazione-mare si prosegue sul Viale Europa, questa volta a senso unico, fino a via Sicilia (Ufficio postale), che viene risalita fino al mercato coperto (Scuola media Don Milani); da qui si attraversa via Badino per raggiungere  ITC e Liceo e subito dopo via Ponte Rosso, il canale Morticino e quindi il Viale L. Da Vinci di ritorno.

BLU

Proseguendo, invece, verso il centro lungo via Ponte Rosso, si supera piazza G. Antonelli per innestarsi sul tracciato di pista esistente fino ad arrivare alla passerella (il centro e tutti i suoi servizi); proseguendo a destra per via Dante Alighieri e successivamente per via Manzoni si raggiunge il porto.

2. Il lungomare

ARANCIONE

Straordinaria passeggiata sul lato a mare del lungomare dal porto fino alla Torre del sole (se il Comune riesce a rientrare in possesso del terreno, altrimenti tramite l’ultima traversa si raggiunge il percorso GIALLO), con possibilità di innesto sugli altri itinerari.

3. Da Borgo Hermada al centro di Terracina

 AZZURRO

Dal centro di B.H. fino ai Pantani da basso e al semaforo sulla Pontina, attraversata la quale ci si innesta sul percorso GIALLO proveniente dal Papillon. In alternativa, ne va verificata però l’agibilità, si passa sul ponte-barriera del canale, si raggiunge lungo il Morticino il ristorante “i 12” e da qui lungo l’argine lato mare si potrebbe raggiungere il tratto di pista già realizzato.

1-7 ottobre 2012: Settimana mondiale dell’allattamento

Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento e va pertanto difeso e salvaguardato.

L’inquinamento ambientale colpisce l’alimento base della vita umana; Lorenzo Tomatis scriveva: Le generazioni a venire non ci perdoneranno i danni che stiamo loro facendo.

Un piccolo contributo è venuto dai bambini di una scuola e dalle loro mamme  che hanno messo il loro impegno e la loro fantasia al servizio di Un mondo da salvare.

30 settembre 2012: Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti. Partiamo dalle scuole

L’incenerimento dei rifiuti oltre a sottrarre quantità enormi di materiali al ciclo delle merci crea seri problemi sanitari.

Rifiuti e le 4R: Ripara, Riusa, Raccogli separatamente e Ricicla

In natura l’equilibrio dei cicli degli elementi rispetta da sempre il principio secondo cui nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma, attraverso il ripetersi ciclico dei processi naturali.

Con l’aumento degli individui sulla Terra cresce la richiesta di beni di consumo. Si stima che la popolazione mondiale nel 2050 arriverà a superare i 9 miliardi di unità: è facile prevedere che, in assenza di cambiamenti estesi e profondi nel modo di produrre e consumare, si verificherà un vertiginoso aumento dei rifiuti. Il prevedibile aumento della produzione delle merci comporterà un impoverimento delle risorse naturali e, se i cicli produttivi non saranno modificati, aumenterà il rilascio d’inquinanti nell’atmosfera, nel suolo e nelle acque.

Oggi il ciclo di produzione dei prodotti, condizionato dal calcolo economico e commerciale, non tiene conto del destino delle merci stesse. In tal modo si sviluppano, parallelamente ai cicli di produzione, montagne di rifiuti da smaltire nei modi più svariati.
Una maggiore attenzione al ciclo di vita degli oggetti che usiamo può farci riconsiderare le conseguenze delle nostre semplici scelte quotidiane: bisogna recuperare il rapporto fra noi e gli oggetti che utilizziamo adottando comportamenti, anche individuali, più responsabili e maturi.

 Dal problema dei rifiuti alle azioni per un futuro sostenibile >>
Tratto da Quaderno di Educazione ambientale WWF n. 67 “Quale futuro. Dal problema dei rifiuti alle azioni per un futuro sostenibile” – Insegnanti.

 I rifiuti, un lusso insostenibile. Ricuci, ripara, riusa, ricicla >>
Tratto da Quaderno di Educazione ambientale WWF n. 67 “Quale futuro. Dal problema dei rifiuti alle azioni per un futuro sostenibile” – Insegnanti.

– Idee e spunti per un percorso sui rifiuti >>

– Un percorso educativo sui rifiuti >>
Tratto da Quaderno di Educazione ambientale WWF n. 67 “Quale futuro. Dal problema dei rifiuti alle azioni per un futuro sostenibile” – Insegnanti.

– Alcune attività >>
Tratto da Quaderno di Educazione ambientale WWF n. 67 “Quale futuro. Dal problema dei rifiuti alle azioni per un futuro sostenibile” – Insegnanti.

(dal sito http://www.wwf.it)

Tra scioperi degli addetti e proteste per il caro Tia stenta a vedere la luce il bando per la nuova gestione dei rifiuti a Terracina

   

     L’elaborazione con la relativa pubblicazione del capitolato per la gara     d’appalto per la nuova gestione dei rifiuti a Terracina sta andando troppo per le lunghe. Si pensava di avviare il nuovo sistema a gennaio 2013 ma già si parla di primo bimestre ad essere ottimisti, probabilmente arriveremo a ridosso della prossima stagione estiva. 

La bozza che circola ha alcuni elementi positivi come l’adeguamento alla normativa man mano che questa si sviluppa (il d. lgs. 152 subisce continuamente dei sussulti all’approvazione delle nuove leggi in Parlamento), l’introduzione del “portale riuso, baratto e libero scambio” nel Centro Raccolta Materiale, il passaggio alla raccolta porta a porta e alla domiciliare condominiale in larga parte della città, l’apertura dell’ecocentro, una buona campagna di comunicazione, le isole ecologiche itineranti, l’utilizzo del trasponder applicato ai cassonetti per il riconoscimento delle utenze.

L’utilizzo del trasponder è la novità più significativa, non ne viene specificato lo scopo ma se venisse applicato sul contenitore dell’indifferenziato dovrebbe rappresentare il primo passo per il passaggio alla tariffa puntuale, l’unico vero incentivo alla differenziazione da parte dei cittadini.

Restano elementi negativi la lentezza della progressione del tasso di raccolta differenziata e l’eccessivo numero di anni di durata dell’appalto. Dal punto di vista ambientale e sanitario suscita preoccupazione il possibile uso di diserbanti in strade e piazze.

La condizione per la migliore riuscita di un progetto di raccolta differenziata è l’affidamento del servizio ad una azienda che non abbia compartecipazioni in impianti di smaltimento. L’aver addossato le spese di trasporto e recupero/smaltimento alla ditta appaltatrice (stranamente nella gestione delle isole ecologiche itineranti i costi dello smaltimento/recupero delle frazioni non recuperabili sono a carico dell’amministrazione comunale), concedendole i ricavi della vendita dei materiali raccolti al CONAI, non garantisce da solo il raggiungimento di alti livelli di differenziazione.

Allora, vediamo cosa prevede il capitolato per quanto riguarda l’impianto di conferimento dei materiali (smaltimento o recupero) e se sarà possibile evitare conflitti d’interesse macroscopici.

Scorrendo i diversi articoli si comincia con dichiarare (art.23) che l’organico, domestico e non domestico, dovrà essere conferito in un impianto indicato dall’Amministrazione comunale e così pure la frazione secca (art.24).

Subito dopo, però, la carta (art.25), i metalli e la plastica (art.26), il vetro (art.27), e i cartoni raccolti presso le utenze commerciali (art.28) dovranno essere trasportati a spese dell’appaltatore in un impianto autorizzato, espressione molto vaga che probabilmente vorrà indicare una piattaforma CONAI.

Gli sfalci e le potature, il verde in breve, (art.29) sarà conferito in un impianto scelto dall’appaltatore purchè autorizzato; stessa sorte per gli ingombranti (art.30).

Ci si sta spostando lentamente verso la piena libertà di scelta da parte dell’appaltatore della destinazione finale dei materiali.

Così, quando si parla delle raccolte differenziate estive non domestiche (art.33), cioè a servizio delle attività commerciali soprattutto di ristorazione e degli stabilimenti balneari, l’appaltatore potrà scegliere liberamente l’impianto cui conferire.

Infine, nell’articolo 52 che pare contenga una sintesi viene scritto

“L’appaltatore sarà libero di individuare gli impianti autorizzati presso cui conferire in autonomia

tutti i materiali provenienti dai servizi in appalto, previa comunicazione all’Amministrazione Comunale.”

Insomma, su questo argomento sicuramente importante per la buona riuscita della raccolta differenziata i cui materiali devono essere avviati al riciclo non pare ci sia molta chiarezza.

Ecosuoni 2012 al Parco della Rimembranza di Terracina, il bilancio di un successo

COMUNICATO  STAMPA

                                        

SECONDA EDIZIONE ECOSUONI 2012

RASSEGNA DI SEMINARI, CONCERTI E APERITIVI

ORGANIZZATA DAL WWF LITORALE PONTINO

E DALL’ASSOCIAZIONE MUSICALE CANTO DI EEA DI SAN FELICE CIRCEO

Conclusasi  la stagione estiva, il Parco della Rimembranza si prepara ad accogliere per l’anno scolastico appena iniziato gli studenti che elaborano programmi di educazione ambientale.

Durante l’estate, quest’anno, si è voluto proporre il connubio tra cultura ambientale e cultura musicale, l’accostamento sembra  particolarmente riuscito. In effetti le quattro serate  della rassegna “Ecosuoni 2012”, hanno visto un afflusso e una partecipazione di pubblico superiore alle migliori aspettative.

E tutto questo nonostante la mancanza di fondi pubblici sopperiti dal contributo volontario degli spettatori e di piccoli sponsor sensibili all’iniziativa.

Naturalmente non bisogna dimenticare in tutto ciò l’apporto volontario di molti giovani che si sono fatti carico di tutto il lavoro logistico e in parte anche organizzativo.

Il successo dovuto a tale sinergia auspica una continuità nel tempo, specialmente se trova  un riscontro più convinto da parte delle Istituzioni.

Le serate musicali, a cura dell’associazione Canto di Eea presieduta dalla violinista Caterina Bono,  nella molteplicità dei programmi che hanno abbracciato vari stili (Jazz, Musica Antica, Etnofolk, Bossanova), hanno visto esibirsi musicisti di livello e giovani talenti locali apprezzati particolarmente dal pubblico.

La parte seminariale a cura del WWF e del professor Emilio Selvaggi è riuscita ad interessare  spettatori nuovi alle tematiche ambientali, il pubblico ha seguito con partecipazione a seminari sulla  flora locale, sul mare, sulla via Francigena e sui parchi e aree verdi.

L’esperienza andrà senz’altro ripetuta e migliorata con l’auspicio che diventi un appuntamento istituzionale.

Terracina 26/09/2012

Il presidente del WWF Litorale Pontino Domenico Carafa

Il presidente dell’associazione Canto di Eea Caterina Bono

Il responsabile del Parco della Rimembranza Emilio Selvaggi

La prevenzione primaria cala e i tumori crescono. L’analisi di un esperto.

“In Italia, il numero di tumori diagnosticati e’ in costante aumento.  Questo è quello che mostra la Figura a lato, che riporta l’andamento annuale del numero di diagnosi di tumori, ogni 100.000 abitanti: in rosso per gli  uomini e in verde per le donne.
I dati vanno dal 1989 al 2001, ultimo anno, al momento, disponibile e la linea tratteggiata riporta l’andamento medio del periodo studiato, con i tumori femminili che mostrano un aumento maggiore di quello maschile.
La fonte di queste informazioni sono sei registri tumore  in funzione in Italia (Firenze, Modena, Parma, Ragusa, Emilia Romagna, Torino).
Nel 1989, in una popolazione di 100.000 donne e di altrettanti uomini, si diagnosticavano, rispettivamente, 217 e 305 tumori.
Nel 2001 (ultimo dato disponibile), i casi diagnosticati sono passati a 261 donne e 337 uomini.
Questi dati denunciano una costante perdita di salute in una importante parte della popolazione italiana ( quella controllata dai sei registri),  peraltro una minoranza rispetto al resto dei connazionali che non hanno ancora un adeguato monitoraggio tramite Registi Tumori.
Questi  dati sono anche il bilancio tra alcuni specifici tumori in calo (stomaco, per entrambi i sessi e tumore polmonare, solo negli uomini) e tutti i tumori in aumento o stabili che colpiscono gli altri organi.
Chi fosse interessato, può andare a vedere anche questi andamenti, non solo in Italia, ma in tutti i cinque Continenti.
Un simile andamento in crescita risulta in altri registri tumori italiani, non compresi in questa statistica, come il Registro Tumori della Liguria  e quello della provincia di Varese, il primo avviato in Italia, nel 1979.
La concordanza di tutti i dati disponibili e la serietà della Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro che li ha validati, non lascia dubbi: a prescindere dall’invecchiamento della popolazione, che e’ stato opportunamente corretto nei dati riportati, gli italiani negli ultimi anni, si ammalano di tumore più facilmente di alcune decadi or sono.
Il grafico mostrato, ha un chiaro significato: in Italia, complessivamente,  la prevenzione primaria dei tumori non ha funzionato.
Nel tempo, nuove cause di tumore (campi elettromagnetici? ftalati? nanopolveri? distruttori sistema endocrino? Chernobil? …) si sono aggiunti alle vecchie cause (amianto, sigarette, esposizioni professionali, cancerogeni ambientali) e non siamo riusciti, in modo adeguato, ad individuarle e ad eliminarle.
Questo scoraggiante risultato non e’ casuale.
In Italia si e’ investito poco o nulla nella ricerca sulla prevenzione primaria dei tumori e sulla ricerca in generale.
Anzi, con la scusa del debito, si stanno, di fatto,  smantellando tutti i centri di ricerca che si erano occupati di prevenzione.
Il motivo e’ terribilmente semplice: ricerca e prevenzione non rendono!
I cancerogeni di origine ambientale, professionale ed industriale, noti e ancora ignoti, e chi continua a produrli ed usarli, ringraziano.”

Federico Valerio

La malavita viene a Terracina per le ferie, dicono gli amministratori.

Continuiamo a farci del male!

La politica dello struzzo ci sta portando soltanto guai.

 

Fa bene l’Associazione Caponnetto a tenere alta la guardia  organizzando convegni e mettendo a disposizione dei cittadini strumenti per la conoscenza del fenomeno e per contrastarlo senza fare gli eroi.

Il prossimo convegno si terrà il 29 settembre, alle ore 16,30, a Formia ( presso l’Appia Grand Hotel sito sulla via Appia Lato Napoli).

L’Associazione Caponnetto comunica che saranno presenti alti magistrati antimafia, esponenti delle forze dell’ordine, giornalisti d’inchiesta di fama nazionale e associazioni antimafia di Casal di Principe,di Scampia ecc.

E gli amministratori (locali, provinciali, regionali)?

Nel convegno di giugno a Terracina erano presenti qualche consigliere comunale e, pare, nessun amministratore.

Ora l’Associazione mette a disposizione dei cittadini un sito dove si possono trovare video, audio, fotografie, verbali delle commissioni parlamentari antimafia, sentenze, articoli di giornali e quanto altro riguardi mafie ed antimafia.

La malavita inquina!

Lunga gestazione del bando per la nuova gestione dei rifiuti a Terracina

Che fine ha fatto il capitolato della gara di appalto

per la nuova gestione dei rifiuti a Terracina?

“Le SS.LL. sono invitate a partecipare ai lavori delle commissioni congiunte I^ e VII^, programmati per il giorno 23.07.2012, ore 17.30, presso la sede del Consiglio Comunale, sita in Corso A.Garibaldi n. 62, con all’ordine dei lavori ” Servizi di raccolta e trasporto rifiuti urbani ed assimilati, nettezza urbana ed altri servizi connessi. – Discussione”.

Era luglio quando il WWF Litorale Pontino fu invitato a partecipare ad una audizione presso le due Commissioni congiunte durante la quale espose le proprie osservazioni alla bozza di capitolato. Da allora non se ne è saputo più niente, il bando sembra essersi volatilizzato, probabilmente è caduto nel tritacarne degli accordi politico-amministrativi che hanno caratterizzato l’estate terracinese.

Ne uscirà sconvolto?

La posizione del WWF LP è ben sintetizzata in questo link.