Reazioni al comunicato del WWF Lazio sul raduno dei fuoristrada a Sperlonga (2)

Dal Messaggero di Frosinone del 15 marzo 2012

Raduno fuoristrada, ambientalisti contro

di LARA CELLETTI

Con i fuoristrada da Sperlonga a Castro dei Volsci, prima sulla spiaggia, poi per le montagne e le vallate incontaminate della Ciociaria. E gli ambientalisti insorgono. Diventa un caso il raduno di 4×4 programmato per domenica. «Abbiamo presentato un’interrogazione urgente in Regione, per chiedere se l’assessore all’Ambiente Mattei ha acquisito tutta la documentazione e in particolare la valutazione di incidenza ambientale, perché in caso contrario si potrebbe incorrere in una procedura di infrazione, essendo il luogo interessato dall’evento, area di interesse comunitario, Sito di Importanza Comunitaria (Sic), e Zona a Protezione Speciale (Zps)», dichiara Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi.

Insorge anche il Wwf:

«Chiediamo a tutti i Comuni coinvolti di verificare e rendere noto l’esatto percorso che i fuoristrada hanno avuto come autorizzato, in modo da poter verificare se in questo tragitto, come è facile che accada, saranno attraversati altre Zone a Protezione Speciale o ulteriori porzioni di territorio sottoposte dalle leggi italiane e comunitarie a vincoli di tutela ambientale e naturalistica». I Verdi temono che la colonna di pesanti fuoristrada possa deturpare delicati e preziosi sistemi naturali finora integri che fanno parte del patrimonio collettivo ambientale.

Cade dalle nuvole il presidente il presidente dei fuoristradisti ciociari, Mauro Perfili:

«Non sapevo nulla, per ora non commento, dico soltanto che siamo tranquilli perché abbiamo tutte le autorizzazioni del caso ed abbiamo pagato tutto quanto c’era da pagare, come del resto nelle nostre tante altre manifestazioni che si sono svolte nel rispetto completo dell’ambiente e della natura. E’ una semplice passeggiata non c’è nulla di agonistico, e la manifestazione vuole avere una valenza di promozione deluoghi di mare e di montagna, che verrebbero messi in comunicazione».

“L’isola che non c’è”: più coraggio, signor Sindaco.

Dal 18 marzo nascerà a Terracina un’isola pedonale domenicale

“Nel tratto di viale della Vittoria, compresa l’intersezione tra il viale Europa e via Lungolinea, sarà realizzata a cura dell’amministrazione comunale un’isola pedonale – afferma il sindaco Nicola Procaccini.
L’isola avrà il suo cuore pulsante in piazza Mazzini e sarà aperta dalle 10 alle 20 (orario continuato) tutte le domeniche fino al 27 maggio, mentre non si terrà solo a causa di avverse condizioni atmosferiche”.

L’iniziativa è condivisibile nelle intenzioni ma appare come il classico parto del topolino.

La zona coinvolta è molto limitata nello spazio (favorisce il concentrarsi delle persone in una singola area) e nel tempo (l’ interruzione con l’inizio dell’estate quando la vivibilità cittadina scende di molti punti sembra uno scherzo).

L’isola andrebbe sostenuta con servizi pubblici per raggiungerla, evitando così l’accerchiamento dell’area da parte di centinaia di auto di cittadini desiderosi di poter passeggiare in centro città finalmente senza  rischi e senza essere costretti a respirare gas di scarico.

Interromperla in caso di pioggia come previsto dal sindaco scopre un pò le intenzioni dell’Amministrazione terracinese;  non si tratta di una vera isola pedonale ma di una serie di piccoli eventi da realizzare con il bel tempo.

L’isola non c’è, è vero.

Più coraggio, signor Sindaco.

Reazioni al comunicato del WWF Lazio sul raduno dei fuoristrada a Sperlonga (1)

Dall’agenzia AGENPARL – Roma, 14 mar –

Il commissario straordinario del Parco Regionale Riviera di Ulisse, Cosmo Mitrano, smentisce categoricamente di aver mai dato alcun patrocinio ad un raduno di fuoristrada che – secondo quanto riportato da alcune agenzie di stampa – dovrebbe aver luogo a Sperlonga dal 17 al 18 marzo.

«Apprendo solo ora dalla stampa – sottolinea Mitrano – di questa manifestazione e sono dispiaciuto che qualcuno degli organizzatori abbia usato impropriamente il logo del Parco, senza alcuna autorizzazione».  «D’altronde – aggiunge il commissario Mitrano – la nostra missione è di tutelare e rispettare la natura; questo tipo di manifestazioni non può in alcun modo rientrare nel novero delle iniziative che il Parco promuove, patrocina o organizza».

 

Prima reazione al comunicato del WWF Lazio sul raduno dei fuoristrada a Sperlonga

Dall’ agenzia Adnkronos

”Abbiamo presentato un’interrogazione urgente in Regione, per chiedere se l’assessore all’Ambiente Mattei ha acquisito tutta la documentazione necessaria in merito alla vicenda del raduno di fuoristrada che si dovrebbe tenere lungo la spiaggia di Sperlonga il 17 e 18 marzo prossimo, in particolare se e’ stata acquisita la valutazione di incidenza ambientale, perche’ in caso contrario si potrebbe incorrere in una procedura di infrazione, essendo il luogo interessato dall’evento, area di interesse comunitario, Sito di Importanza Comunitaria (Sic), e Zona a Protezione Speciale (Zps)”. Lo dichiara Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi.

“Inoltre chiediamo – spiega Bonelli – se l’assessore ritiene che questo tipo di manifestazione e l’uso del logo dell’Ente Parco Riviera di Ulisse, sia compatibile con le finalita’ di tutela e protezione dello stesso”.

”Riteniamo gravissima la notizia di questo raduno – sottolinea il presidente nazionale dei Verdi – che potrebbe compromettere un ambiente di alto pregio ambientale, faunistico e paesistico. Le spiagge del Lazio – conclude – necessitano di azioni di tutela, non certo di raduni delle quattro ruote motrici, per essere rilanciate anche da un punto di vista turistico”.

     

– RIFIUTI LAZIO – WWF: “CLINI PONGA FINE A UN’EMERGENZA CREATA A TAVOLINO”

La vera emergenza è la raccolta differenziata:
entro il 2012 il Lazio, ora a quota 15%, dovrebbe raggiungere il 65%

 In 5 punti le azioni chieste dal WWF al Ministro dell’Ambiente Clini per programmare riduzione e raccolta differenziata contro chi ha pianificato l’emergenza rifiuti

“Chiediamo al Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, di far cessare un finto stato d’emergenza, creato a tavolino. La crisi di questo ultimo anno non è ambientale o sanitaria, ma per giustificare scelte che in un contesto di legalità non sarebbero consentite. La vera emergenza è data dal fatto che entro la fine di questo anno dovremmo raggiungere il 65% di raccolta differenziata mentre, secondo gli ultimi dati dell’ISPRA, nel Lazio siamo al 15,1%, ossia con uno spread di 50 punti sotto. Se deve essere nominato un commissario è per la raccolta differenziata e non per fare discariche o inceneritori”. E’ l’appello del WWF al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, relativamente alla questione rifiuti nel Lazio.

“Le proteste sono giustificate perché ad oggi nessuno è in grado di dire entro quando diminuirà la produzione dei rifiuti e/o aumenterà il loro riciclaggio. Infatti, non esistono politiche e investimenti in tal senso. Mancano incentivi e disincentivi, come invece avviene in molte altre parti di Europa. Non c’è da stupirsi quindi se i cittadini protestano e non solo quelli che abitano in prossimità di dove sono state localizzate le nuove discariche. Perché in questo vuoto è sicuro che, una volta esaurite queste ultime – e non ci vorrà molto tempo -, tutti saranno esposti di nuovo al rischio delle nuove localizzazioni. E’ un gioco al Lotto, dalle cui estrazioni nessuno vince, ma tutti perdono”.

Ecco nel dettaglio  le richieste e le criticità rilevate dall’associazione:

1. Finché non c’è una programmazione che vincola le Amministrazioni a pianificare la riduzione dei rifiuti ed ad aumentare il riciclaggio, i cittadini non potranno comprendere per quale motivo si debba accettare che sul proprio territorio vengano realizzati inceneritori o discariche;

2. Al momento nel Lazio non esiste una simile pianificazione e il Ministero ha il dovere di rinfacciarlo all’Amministrazione regionale;

3. E’ ancora irrisorio il disincentivo economico per il conferimento in discarica o l’incenerimento (termovalorizzatori), mentre occorre cominciare a predisporre la via di abbandono da questa tipologia di impianti;

4. Fa bene il Ministro ad avocare a sé i poteri, ma sia coerente con questa iniziativa:

– facendo cessare un’emergenza creata a tavolino;

– correggendo il Piano regionale di gestione dei rifiuti per  indirizzarlo verso gli obblighi assunti in sede comunitaria;

5. A tale scopo il WWF Italia si attende che il Ministro:

– intervenga sulla Regione perché definisca il programma di riduzione delle quantità di rifiuti da conferire in discarica e negli inceneritori, il programma di prevenzione dei rifiuti e il programma di riciclaggio perlomeno del 50% dei rifiuti di carta, legno, metalli, plastica e vetro.

– dia impulso alla raccolta differenziata nella città di Roma, togliendo i cassonetti per strada e puntando sul porta a porta;

– si impegni a togliere il certificato verde a favore degli  inceneritori;

– si impegni ad introdurre la cauzione sugli imballaggi;

– si impegni a prevedere un incentivo per quantità di materiale recuperato dai rifiuti;

“L’Europa ha individuato nel riciclaggio dei rifiuti uno dei 6 settori economici leader per il nuovo sviluppo. Questo significa che dobbiamo puntare sull’uso più efficiente delle risorse e quindi diminuire lo spreco ossia la produzione dei rifiuti. E’ un settore fondamentale della cosiddetta green economy e l’Italia come paese importatore di risorse non può permettersi di ignorarlo come è avvenuto finora. Il Ministro Clini è un profondo conoscitore di queste materie, non può permettersi dunque comportamenti incoerenti”, ha dichiarato Stefano Leoni, presidente del WWF Italia.

“Proprio alla luce del nuovo Piano dei Rifiuti approvato dalla Regione Lazio possiamo certamente dire che non si stia andando nella direzione auspicata come peraltro richiestoci dalla Comunità Europea, investendo di fatto ancora una volta in discariche ed inceneritori ed è in questo senso che chiediamo alle Amministrazioni di agire immediatamente sulla riduzione e differenziazione come unica e reale emergenza”, aggiunge Vanessa Ranieri presidente WWF Lazio.

La discussione sull’apertura dei nuovi siti nel Lazio sta di fatto sottraendo grandi energie a chi dovrebbe concentrarsi, per converso, su operazioni lungimiranti che abbiano come primario obiettivo quello della riduzione della produzione dei rifiuti, la loro massima differenziazione finalizzata al riuso e al riciclaggio, l’apertura dei siti di compostaggio e soprattutto un impegno economico a sostegno di queste politiche virtuose.

Nessuna attività in questo senso sembra ancora essere stata intrapresa e nessun serio investimento economico è stato affrontato per sostenere le filiere del recupero e del riciclaggio. Ed in quest’ottica la discussione sulla decisione dei siti che dovranno ospitare i rifiuti diventa inevitabilmente fallimentare.

Ed è per questo che il Wwf da anni insiste nel chiedere l’avvio della raccolta differenziata spinta domiciliare con un modello come quelli avviati nel quartiere romano di Colli Aniene, a Roma, e a Napoli, nella Municipalità di Bagnoli,  dove con la raccolta differenziata porta a porta si è arrivati al 91%, ottenendo calo della tariffa e strade pulite.

Roma, 14 marzo 2012
Ufficio stampa WWF Italia – tel. 06-84497.265/213 – Cell.: 349 1702762

Raduno dei fuoristrada: “.. Si percorreranno 5 chilometri di spiaggia e, successivamente, si attraverseranno incantevoli vallate e panorami mozzafiato..”

ENNESIMO RADUNO DI FUORISTRADA

IL WWF LAZIO CHIEDE AI SINDACI INTERESSATI E ALLA REGIONE DI VERIFICARE CON ATTENZIONE

LE AUTORIZZAZIONI CONCESSE AL PERCORSO DEL XII RADUNO DELLA CIOCIARIA E RIVIERA DI ULISSE

“.. Si percorreranno 5 chilometri di spiaggia e, successivamente, si attraverseranno incantevoli vallate e panorami mozzafiato..”

Sembrerebbe il programma di una bella escursione guidata a piedi attraverso quel che resta di integro del nostro territorio, invece… NO. La frase, tra poche altre, è apparsa su diversi siti internet e illustra il “passaggio nella natura” di un numero imprecisato di fuoristrada che per due giorni (il 17 e il 18 marzo prossimi) attraverseranno i comuni di Sperlonga, Fondi, Lenola, Pastena e altri fino a Castro dei Volsci.

Sembra anche che tutti i Comuni abbiano dato le necessarie autorizzazioni per permettere “l’Evento” che rischia anche di essere presentato come partecipato da veri amanti della Natura. Si partirà da Sperlonga “solcando” per5 chilometrila spiaggia verso Capratica (spiaggia di Ponente). Sappiamo tutti che le dune di Capratica sono S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) e quindi zona particolarmente delicata e protetta.

E’ di pubblico dominio anche lo stato attuale delle nostre spiagge già al centro di un processo di erosione che le sta progressivamente distruggendo e quali ingenti somme la Regione Lazio stia spendendo per contrastare tale fenomeno

Il WWF chiede pubblicamente, e lo farà poi per vie formali, se il SIC in questione è considerato nel permesso rilasciato dal Comune oppure se verrà “soltanto sfiorato”.

Allo stesso modo chiede a tutti gli altri Comuni di verificare e rendere noto l’esatto percorso che i fuoristrada hanno avuto come autorizzato, in modo da poter verificare se in questo tragitto, come è facile che accada, saranno attraversati altri SIC, ZPS (Zone a Protezione Speciale) o ulteriori porzioni di territorio sottoposte dalle leggi italiane e comunitarie a vincoli di tutela ambientale e naturalistica.

Inoltre, c’è un altro passaggio senz’altro da dover chiarire: sul sito degli organizzatori, oltre ai vari loghi dei patrocinanti, appare in fondo anche il nome dell’Ente Parco Riviera di Ulisse.

Non avendo notizie di finalità di questo tipo nello statuto dell’Ente Parco pensiamo si tratti di un clamoroso errore che chiamiamo l’Ente Parco a smentire oppure, se anch’esso sostiene coscientemente l’evento, a motivare pubblicamente quale sia il contributo in termini di sviluppo sostenibile apportato da un simile evento.

Un ultimo appello lo rivolgiamo alla Regione Lazio: se il percorso attraversa SIC e ZPS, è stata avanzata da parte degli organizzatori la richiesta di assoggettabilità a Valutazione di Incidenza di tale attività di fuoristradismo? Se sì, con quale esito? Se no, quali azioni preventive intende adottare per garantire la conservazione dei valori naturali di dette aree?

Inoltre, come si conciliano attività sportivo-amatoriali come quella in oggetto con gli obiettivi del Piano di risanamento della qualità dell’aria della regione? I veicoli a motore sono inquinanti solo quando percorrono le strade cittadine o lo sono sempre? E non bisognerebbe cercare di limitare il più possibile le sorgenti inquinanti, soprattutto quando non necessarie se non per consentire il divertimento di alcuni?

Il territorio italiano ha già subito per decenni abusi devastanti, con danni seri per l’assetto idrogeologico, con la perdita continua di territorio agricolo a favore di urbanizzazioni speculative, con la proliferazione di cave, discariche e insediamenti inquinanti, con la perdita di molte delle aree di pregio ambientale e paesaggistico.

La logica, almeno quella, ci dovrebbe far pensare di non toccare “spiagge, incantevoli vallate e panorami mozzafiato” con modalità che sicuramente risultano distruttive per la biodiversità che in quei luoghi cerca di resistere e continuare a sopravvivere.

Roma, 14 marzo 2012


E’ iniziato il conto alla rovescia per l’Ora della Terra del WWF

 

Earth Hour 2012: Partecipa anche tu!


La più grande mobilitazione volontaria per la lotta al cambiamento climatico e per il futuro sostenibile il 31 marzo darà vita a un emozionante giro del mondo a luci spente attraverso tutti i fusi orari, per coinvolgere persone, città, istituzioni e imprese in azioni concrete per il bene del pianeta e “ispirare” oggi il cambiamento che darà al mondo un futuro sostenibile.

Anche quest’anno l’evento nazionale si terrà a Roma, dove si spengono la cupola della Basilica di San Pietro, Castel Sant’Angelo e Ponte degli Angeli.

Il 31 Marzo si terrà a Roma nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo uno speciale concerto, con alcuni artisti del mondo della musica italiana, in cui gli spettatori saranno chiamati a partecipare attivamente alla serata. Il concerto infatti sarà interamente sostenibile, dato che il palco utilizzato per l’esibizione è alimentato dall’energia prodotta dal movimento dei pedali delle biciclette collegate. Lo speciale concerto per l’Ora della Terra sarà tenuto dei Tetes de Bois, con la partecipazione di altri ospiti.

In occasione dell’evento è stato predisposto un presidio informativo a cura di WWF Lazio presso Castel Sant’Angelo, per favorire la sensibilizzazione del pubblico presente all’evento.

Le attività connesse ad Earth Hour 2012, dovrebbero avere inizio dal pomeriggio del 31 Marzo: è infatti in fase di verifica l’organizzazione di una speciale biciclettata lungo le vie di Roma, in collaborazione con FIAB e Federciclismo. I partecipanti pedaleranno lungo un percorso cittadino in fase di definizione, giungendo a Castel Sant’Angelo alle 19.00 e rendendo possibile il soundcheck del palco.  I pedalatori saranno provvisti di maglietta Earth Hour e godranno di un kit in fase di definizione.

Il concerto avrà inizio alle 20.30, preceduto da una breve cerimonia di spegnimento a cui parteciperanno alcuni ospiti istituzionali; sul palco si alterneranno i cantanti sopracitati e altri artisti, per una serata di musica e immagini che si concluderà alle 22.30.

Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi !

Come precedentemente detto, i ciclisti saranno invitati a partecipare sin dal pomeriggio: in modo da garantire un numero sufficiente di pedalatori, da Lunedì 12 è online, sul sito dell’Ora della Terra (www.wwf.it/oradellaterra) un form di prenotazione per i ciclisti interessati a “donare la propria energia” affinché il concerto possa essere possibile. Il palco necessità infatti dell’energia di circa 90 biciclette per poter funzionare. Sulla base delle adesioni pervenute, stabiliremo 3 turni di pedalatori, che si alterneranno nell’arco della serata.

Per l’allestimento del presidio WWF e del concerto avremo bisogno di tutto l’aiuto possibile, in modo da riuscire ad essere pronti per le 19.00, orario in cui prevediamo l’arrivo di ciclisti ed ospiti. I volontari potranno supportarci dal primo pomeriggio nell’allestimento della location, posizionando il “green carpet” e i Pandini di cartapesta lungo Ponte degli Angeli oppure rendendosi disponibili per l’accoglienza dei ciclisti, con la consegna dei kit predisposti.

Nelle prossime settimane saremo in grado di fornirvi un dettaglio superiore, non appena avremo codificato tutte le attività della giornata.

Speriamo in una vostra numerosa partecipazione!

Bonificare le costruzioni contenenti amianto deve essere un obbligo per le pubbliche amministrazioni

 Dal sito SosConsumatori

“I manufatti in cemento-amianto (eternit), tubazioni o lastre comunemente chiamati con il nome dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva, non solo non si sono rivelati di vita eterna come il nome indicava ma anche causa di gravi problemi per la salute dei lavoratori e per l’ambiente. La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia. E’ ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico). Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante.

Per questi motivi le coperture o altri manufatti in buone condizioni possono rimanere al loro posto e nel solo caso di manutenzioni o rimozioni necessitano attenzioni particolari per la tutela dell’ambiente e dei lavoratori.

Al momento non vi è obbligo di rimozione, devono però essere mantenuti in buono stato di conservazione.

Non è consentita il commercio, la vendita e neanche il riutilizzo delle parti rimosse.

I materiali rimossi sono considerati rifiuto pertanto devono essere conferiti in discarica autorizzata. (Non sono lecite altre tecniche di smaltimento quali interramento, rilevati stradali, incenerimento, etc. )”.

Chiediamo a chi amministra le nostre città di avviare il censimento delle costruzioni contenenti amianto per procedere all’opera di bonifica se lo stato del materiale lo richiedesse. 
Attualmente è in corso una sottoscrizione internazionale contro l’amianto.
L’amianto è un minerale nocivo e cancerogeno: è quindi indispensabile ed urgente eliminarlo completamente dall’ambiente umano. Ieri in Europa, oggi in più di due terzi dei paesi del mondo, l’uso dell’amianto ha causato centinaia di migliaia di morti ed il picco della mortalità non è ancora stato raggiunto. Il cosiddetto “uso controllato” dell’amianto è semplice propaganda commerciale che imbroglia le popolazioni non informate e vulnerabili.
In ogni paese l’uso dell’amianto deve essere sanzionato, come è avvenuto in Italia.
La ricerca sulla prevenzione e la cura delle malattie correlate all’esposizione all’amianto deve avere la più elevata priorità.
La bonifica deve essere attuata in modo efficace e sicuro con fondi e conoscenze tecniche adeguate. Tutte le vittime di malattie causate dall’amianto, per cause lavorative, ambientali, domestiche o di altro genere, hanno il diritto di essere indennizzate.
Fermiamo l’estrazione, la commercializzazione e l’uso dell’amianto nel mondo. 
FIRMA L’APPELLO QUI: www.afeva.it