Nettuno e Terracina, città così simili eppure così diverse per la gestione dei rifiuti urbani

ALLUMINIO

 

 

Nettuno avvia la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti urbani, un confronto con Terracina

Lunedì 10 dicembre 2012, nella vicina città di Nettuno è partita la raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo del porta a porta, inizialmente per circa 25.000 abitanti e successivamente esteso a tutta la popolazione. La città è stata divisa in quattro zone, il Borgo e le aree A, B e C. Nettuno ha una popolazione di circa 47.500 abitanti di poco superiore ai 44.500 di Terracina e un flusso turistico, soprattutto estivo, probabilmente della stessa entità di quello della nostra città; ciò permette di fare un confronto nella gestione dei rifiuti tra queste due realtà laziali molto simili.

L’amministrazione comunale di Nettuno ha chiuso il bando per i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani differenziati con modalità porta a porta, servizi di nettezza urbana e connessi a fine 2011.

Chi volesse approfondire trova tutto alla pagina

Da una lettura rapida del capitolato si ricava un’impressione di coerenza fra le diverse parti e di aderenza alle nuove normative che spingono verso la società del riciclo.

Vi si legge, infatti, l’organizzazione del servizio dovrà essere funzionale alla massima differenziazione all’origine dei rifiuti riutilizzabili o riciclabili, con l’obiettivo di ridurre il quantitativo di rifiuti urbani da smaltire mediante conferimento in discarica.

Le caratteristiche dell’appalto:

Importo a base di gara complessivo stimato (IVA di legge e ribasso d’asta esclusi) 25.759.316,00 €

Durata e termine: Anni cinque, eventualmente prorogabile ai termini di legge e come descritto all’art 7 del C.S.A.

Modalità di finanziamento: I servizi oggetto dell’appalto sono finanziati mediante fondi propri dell’Ente appaltante, con cofinanziamento della Provincia di Roma ai sensi della DGP. 1645/48 del 21.12.2005.

 Non sfuggirà a nessuno a questo punto il ruolo incentivante della Provincia che è venuto del tutto a mancare nel caso pontino, dove per alcuni anni l’amministrazione provinciale ha distribuito a pioggia milioni di euro senza condizionarne l’erogazione a risultati positivi, né per quanto noto, attraverso un criterio oggettivo di valutazione dei progetti.

Di fronte ad una percentuale di raccolta differenziata molto bassa (3,4 % nel 2008, passata a sotto il 10% nel 2010) ed inferiore alla media provinciale (15,6%), mentre la produzione complessiva pro capite è in linea con il dato generale (529,6 Kg/ab*anno nel 2008), l’amministrazione comunale pone nell’art.4 del capitolato obiettivi consistenti.

ART . 4 OBIETTIVI

L’Amministrazione è impegnata nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, nello specifico :

a) ridurre le quantità di rifiuti da avviare a smaltimento;

b) migliorare la qualità dei rifiuti da avviare a recupero;

c) ridurre le discariche abusive e l’abbandono dei rifiuti;

d) raccogliere in modo differenziato le seguenti percentuali minime di rifiuti urbani:

d).1 almeno il 50% entro il 31/12/2012;

d).2 almeno il 55% entro il 31/12/2013;

d).3 almeno il 65% entro il 31/12/2014 e per gli anni successivi di vigenza dell’appalto fatti salvi

ulteriori obiettivi fissati dalla normativa futura;

Scende anche nel dettaglio imponendo:

In riferimento all’attivazione del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti nel Comune di Nettuno, si dovrà rispettare e/o migliorare la tempistica riportata nell’elaborato che prevede l’attivazione del servizio in due step di ca 25.000 abitanti/cad. 

Alla conclusione del primo mese di raccolta differenziata si presume di arrivare ad una percentuale di rifiuti differenziato del 30%.

Al secondo mese di raccolta differenziata si presume di confermare la percentuale di rifiuti differenziati pari al 40% .

Alla conclusione del terzo mese  si presume che la percentuale di rifiuti differenziati sia del 50%.

L’amministrazione non lascia dubbi sulla proprietà dei rifiuti urbani e si riserva il diritto di indicare, giustamente, gli impianti cui la ditta vincitrice dovrà conferire i materiali.

ART. 31 PROPRIETA’ DEI RIFIUTI E TASSA O TARIFFA

I rifiuti oggetto del presente appalto conferiti al servizio di raccolta ordinario (rifiuti urbani e rifiuti speciali assimilabili) sono di proprietà dell’amministrazione comunale e sono prelevati dalla ditta appaltatrice e conferiti all’impianto di smaltimento / trattamento e/o recupero finale che la stessa amministrazione indicherà nel rispetto della legislazione vigente.

Rimane pertanto a carico dell’amministrazione appaltante l’onere economico relativo agli oneri di smaltimento finale e trattamento dei rifiuti.

Il provento derivante dalla tassa (o tariffa) comunale per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti solidi urbani è di pertinenza del comune ed è riscosso dello stesso, analogamente rimangono di competenza comunale i benefici provenienti dalla raccolta differenziata.

Interessante la capillarità delle disposizioni che non lasciano adito a fraintendimenti di sorta come nell’art. 39 dove si parla della  Raccolta domiciliare e predisposizione raccolta differenziata presso gli edifici pubblici, scuole, stazione fs, parchi comunali, cimitero civile, spiagge pubbliche e private, campeggi.

In conclusione, il capitolato della gara d’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti del comune di Nettuno appare abbastanza coerente con la normativa; per i costi occorre considerare che restano fuori della base d’asta la comunicazione e il conferimento negli impianti di smaltimento/recupero, fermo restando che i costi del trasporto fino a 200 km dalla città saranno coperti dall’azienda vincitrice.

Proviamo a compilare una scheda per i costi totali, senza considerare i proventi derivanti dal conferimento dei materiali differenziati e il contributo della Provincia di Roma. Inoltre, non contabilizzeremo la riduzione dei rifiuti nel corso degli anni del contratto.

Quindi, 47.500 abitanti che conferiscono ciascuno 530 kg all’anno producono nei dodici mesi 25.175 tonnellate di rifiuti.

Nel primo anno di applicazione andranno in discarica la metà, 12.587,5 ton e, poiché ipotizziamo che nella composizione del cassonetto il 30% sia costituito di organico, in un impianto di compostaggio 3776.25 ton. Supponendo che il conferimento in discarica costi 120€/ton e nell’impianto di compostaggio 100€/ton, i costi saranno per la prima 1.510.000€ e per il secondo 377.625€. A questi valori aggiungiamo un costo indicativo di 100.000€ per la comunicazione e 5.151.863 € per la base d’asta ottenendo per il primo anno un totale di 7.139.988.

Ecco una tabella per la durata dell’appalto che serve a ricavare il valore del costo totale dei servizi messi a gara dal Comune di Nettuno a parità di condizioni con quelle del Comune di Terracina e, quindi, permettere un confronto omogeneo.

Anno

% RacDiff

Discarica (ton)

Costi Disca.

(120€/ton)

Compost. (ton)

Costi Compost. (100€/ton)

Comuni-

cazione (€)

Base d’asta

Costi Totali

Primo

50

12.587,5

1.510.500

3.776,25

377625

100.000

5151863

7.139988

Secondo

55

11.328,75

1.359.450

4.153,9

415390

5151863

6.926.703

Terzo

65

8.811,25

1.057350

4.909,13

490913

5151863

6.700.126

Quarto

65

8.811,25

1.057.350

4.909,13

490913

5151863

6.700.126

Quinto

65

8.811,25

1.057.350

4.909.13

490913

5151863

6.700.126

Assumendo delle condizioni cautelative, non considerando cioè la possibile riduzione della produzione dei rifiuti nel corso dell’appalto, il fatto che le percentuali di rd potrebbero essere più alte di quelle indicate e i contributi del CONAI e della Provincia di Roma, il costo medio per anno è stimabile in € 6.833.414 che diviso per 47.500, il numero degli abitanti di Nettuno, si ottiene 144 €/ab*anno.

Lo stesso parametro fornisce per Terracina 183 €/ab*anno(8.140.000/44.500)

 Sembra, pertanto, che il valore del servizio nella nostra città sia stato sovrastimato rispetto a una valutazione di mercato. Questo sicuramente avrà il vantaggio di offrire alle aziende partecipanti al bando un incentivo  remunerativo e, quindi, potrebbe attirare anche società solide (situazione non scontata viste le difficoltà in cui versa il Comune di Terracina); altrettanto sicuramente, però, comporterà un onere a carico dei cittadini più elevato di quanto sarebbe stato con una valutazione più attenta.

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