Aspettando l’Ora della Terra 2016 (19 marzo)

L’evento mondiale che il 19 marzo vedrà man mano da oriente ad occidente spegnere i monumenti più suggestivi e simbolici delle tante città che parteciperanno è un messaggio contro il cambiamento climatico che soprattutto l’uso spregiudicato delle fonti energetiche fossili sta producendo con l’accumulo di gas serra in atmosfera.  VIDEO

 L’effetto serra è un fenomeno atmosferico – climatico che indica la capacità della terra di trattenere calore proveniente dal sole grazie alla presenza in atmosfera di gas chiamati gas serra. Questo fenomeno fa parte dei meccanismi di regolazione dell’equilibrio termico, i gas serra infatti permettono di mitigare la temperatura dell’atmosfera evitando in parte grandi escursioni termiche a cui sarebbe soggetto il pianeta in assenza di essi.

Nel corso della storia della terra la composizione dell’atmosfera è cambiata a causa sia di fattori geologici quali emissioni vulcaniche, emissioni di gas terrestri ecc., sia biologici come la respirazione di piante e animali ecc., sia ad opera dell’uomo attraverso la respirazione, coltivazione, allevamento, consumo di energia, bonifica delle paludi,cementificazione ecc.

Recenti studi evidenziano che entro il 2050 la temperatura media del pianeta salirà di due gradi, entro il 2080 raggiungerà i 2.8 gradi celsius con conseguenze potenzialmente drammatiche per l’ambiente e per il genere umano.

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Spegnere le luci la sera del 19 marzo dalle 20.30 alle 21.30 è cosa buona ma non basta.

Visto l’importate contributo dato dall’azione dell’uomo all’aumento della produzione dei gas serra, il WWF Italia ha stilato una guida in cui sono contenuti una serie di piccoli accorgimenti per migliorare l’efficienza energetica e risparmiare energia:

  1. Spegnere televisori computer e altri dispositivi elettronici quando non sono in uso. Anche in ‘stand by ’ questi dispositivi usano tra il 10 e 60% di energia .
  2. Preferire le lampadine a risparmio energetico a quelle ad incandescenza e spegnere le luci quando non sono in uso.
  3. Impostare le temperatura del riscaldamento un po’ più bassa.
  4. Se non si può fare a meno del condizionatore in estate, impostare una temperatura non troppo bassa.
  5. Utilizzare l’acqua con saggezza, i sistemi idrici pubblici richiedono un sacco di energia per purificare e distribuire acqua alle famiglie; controllare inoltre che la temperatura non sia impostata sopra i 60° e preferire una breve doccia al bagno per ridurre la quantità di energia utilizzata per riscaldare l’acqua.
  6. Preferire l’uso di computer portatili in quanto consumano 5 volte di meno dei PC.
  7. Utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico e utilizzando i programmi di risparmio energetico o a temperatura più bassa.
  8. Non utilizzare l’asciugatrice.
  9. Nel cambiare elettrodomestici scegliere i più efficienti (A+++)
  10. Posizionare frigoriferi e congelatori lontani da fonti di calore (forni e termosifoni), sistemare le pietanze (mai calde) in maniera ordinata in modo da trovare subito il prodotto desiderato senza lasciare lo sportello aperto troppo a lungo ed impostare la temperatura ideale a +5 gradi.
  11. In caso di utilizzo di forni elettrici non è necessario il preriscaldamento e si consiglia la cottura con ventilazione che consente di cuocere a temperature di 10 – 20 gradi più basse.

Altri accorgimenti per contribuire a ridurre l’inquinamento possono essere :

  1. Preferire gli spostamenti con i mezzi pubblici (autobus, treno, metro ecc.) per le lunghe percorrenze e per tratti brevi spostarsi in bicicletta o a piedi. I combustibili fossili (benzina, gasolio) sono una delle principali fonti di anidride carbonica e quindi causa importante dell’effetto serra.
  2. Preferire prodotti sfusi, senza incartamenti per favorire il minor impatto ambientale.
  3. Sostituire tutto ciò che è usa e getta con oggetti che possono essere lavati e riusati (tovaglioli di carta con quelli di stoffa, batterie tradizionali con quelle ricaricabili ecc.)
  4. Riciclare tutto ciò che non può essere riutilizzato.
  5. Acquistare alimenti a chilometro zero anziché quelli trasportati per lunghi tratti.
  6. Preferire gli abbonamenti a riviste elettroniche invece che a quelle cartacee.
  7. Evitare detergenti che contengono sostanze chimiche.

Intanto, siamo in attesa delle risposte dei Comuni della provincia di Latina alla richiesta di adesione all’Ora della Terra 2016.

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