Archeologia a Terracina: dalle mura ciclopiche al cemento armato.

Terracina è nota non soltanto per il suo mare ma anche (e vorremmo dire soprattutto) perché è una città d’arte. Può infatti far mostra di numerosi monumenti che si sono stratificati in millenni di storia, senza citare le tracce di postazioni  e ripari già utilizzati in epoche preistoriche.

Le opere più significative, alcune delle quali non ancora portate alla luce dagli scavi archeologici, ci sono state lasciate dall’occupazione romana.

Il parco della Rimembranza, riprendendo la tradizione estiva di organizzare e ospitare eventi  culturali aperti a tutti, avvia il cartellone 2019, iniziando proprio dall’archeologia, con un incontro con l’archeologo Pier Carlo Innico che mercoledì 21 agosto, a partire dalle ore 21, tratterà  il tema:

“Terracina romana. Il punto tra topografia, urbanistica, sondaggi preventivi e scavi.”

In una sera di mezzagosto duemila anni di storia. Dalle mura ciclopiche al cemento armato.



Le nuove norme di sicurezza impongono un limite alla partecipazione agli eventi, pertanto, arrivati alla capienza programmata, l’accesso all’area eventi del parco sarà vietato.

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