Domenica a Terracina, Giornata Mondiale dell’Ambiente

5 Giugno 2017 GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

A Terracina come in molte altre città viene celebrata domenica 4 giugno per opportunità organizzative e di partecipazione dei cittadini.

E’ stata indetta da Agenda 21 che scrive:

Essa cade regolarmente ogni anno il 5 giugno e costituisce un momento importante per promuovere una migliore conoscenza e consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni verso la tutela e l’uso corretto e sostenibile delle risorse naturali del pianeta, per favorire una maggiore coscienza ambientale e per informare meglio sugli effetti del comportamento quotidiano di ognuno sull’equilibrio dell’ecosistema.

Per tali motivi, il Forum di Agenda 21 Locale, in collaborazione con il WWF Litorale Laziale, l’Archeoclub d’Italia-Sede di Terracina e il gruppo dei Ciclisti Urbani di Terracina, hanno organizzato l’iniziativa “Terracina Città Sostenibile. Incontri, visite e ciclotour tra natura, storia e cultura dell’ambiente”, che si svolgerà domenica 4 giugno 2017 (anticipando al giorno festivo la ricorrenza per favorire una maggiore partecipazione), secondo il seguente programma:

“Parchi Aperti”. Mattina (a piedi). Visita culturale: dal Parco della Rimembranza al Parco Chezzi passando per il Parco di Posterula.
Appuntamento: ore 10.00 presso il Parco della Rimembranza (durata 2 ore).
A cura di: Archeoclub d’Italia Sede di Terracina.
– “Ciclonatura”. Pomeriggio (in bicicletta). Itinerario di visita: dalla Via Appia Nuova al fiume Portatore passando per Ceccaccio e San Martino.
Appuntamento: ore 17.30 presso il Piazzale della COOP (durata 2 ore).
A cura di Stefano Del Monte/Ciclisti Urbani.

All’Agenda 21 locale di Terracina tocca non solo richiamare l’Amministrazione comunale al rispetto degli impegni presi ma addirittura correggerne gli errori nelle delibere

Riportiamo integralmente il testo apparso sul sito di Agenda 21

“Ponte ciclo pedonale. proposta di corretta riapprovazione dell’atto amministrativo

Il Forum di Agenda 21 Locale del Comune di Terracina svolge, nell’ambito della propria funzione regolamentare, un’azione di monitoraggio dei procedimenti amministrativi, a riguardo delle proposte avanzate, al fine di segnalare le eventuali criticità e suggerire i possibili interventi correttivi.

L’Amministrazione Comunale, con Deliberazione di G.C. n. 94, del 27/12/2016, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per i lavori di realizzazione del ponte ciclo-pedonale previsto sul lato sud-est dell’attuale Ponte dell’Ospedale, per un importo complessivo di € 321.366,30. In tale atto amministrativo, tuttavia, mentre nella parte declaratoria si fa esplicito e motivato riferimento all’oggetto dell’intervento, cioè ai “Lavori di realizzazione ponte ciclo-pedonale Ponte Ospedale. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica”, nella parte dispositiva, invece, e per lo stesso importo, si fa riferimento ad un altro e diverso intervento, deliberando “di approvare il progetto di fattibilità tecnica ed economica dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza dell’asse viario di Via Badino”.

Si tratta chiaramente di un errore, il quale, tuttavia, rende inattuabile l’atto amministrativo. Pertanto, si è chiesto all’Amministrazione Comunale di procedere all’urgente e necessaria revoca della Deliberazione, alla sua nuova e corretta redazione ed alla sua conseguente approvazione.

Abbiamo ricordato, nel contempo, il quadro di Mobilità Urbana Sostenibile entro cui si inserisce la realizzazione del suddetto ponte ciclo-pedonale. Il Forum di Agenda 21 Locale, infatti, propose, sulla base di quanto previsto dal Piano Urbanistico “C/2” e dal Piano di Azione Ambientale, con riferimento specifico alla viabilità ciclabile, la realizzazione di una pista ciclabile sul Lungomare Circe, da integrare sia con la pista ciclabile di Via Lungo Linea e dell’area archeologica portuale (realizzata nel 2008, ma non completata lungo il fiume Mortacino), sia con la pista ciclabile di Via Pantani da Basso (realizzata sempre nel 2008, ma non completata fino al mare). Tale proposta era finalizzata alla realizzazione di un anello ciclabile, in quanto infrastruttura di mobilità sostenibile per una più ampia rete ciclabile, che consentisse ai cittadini a ai turisti di transitare liberamente su corsie riservate, riunendo così le zone periferiche e il centro della città in un itinerario sicuro, funzionale e di notevole valore ambientale, naturalistico, turistico e sociale, capace dunque di migliorare la salute e il benessere delle persone e di riqualificare la mobilità urbana.

Pertanto, alla luce delle relative decisioni amministrative e delle relative Deliberazioni riguardanti gli interventi di mobilità urbana sostenibile, abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di integrare la nuova Deliberazione per il ponte ciclo-pedonale previsto a sud-est del Ponte dell’Ospedale, con approvazione congiunta delle altre e connesse opere previste.”

22 aprile 2017, Giornata Mondiale della Terra; a Terracina da quest’anno sarà dedicata a Emilio Selvaggi

La Giornata mondiale della Terra venne proclamata dal Segretario generale dell’ONU U Thant il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nel corso degli anni è diventata un avvenimento educativo ed informativo e l’occasione per valutare le questioni più importanti che riguardano il nostro pianeta come l’inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le estinzioni di migliaia di piante e specie animali, e l’esaurimento delle risorse non rinnovabili (carbone, petrolio, gas naturali). E’ anche l’occasione per sollecitare soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell’uomo come il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi e la protezione delle specie minacciate.

Il WWF Litorale laziale-Gruppo Pontino accogliendo la proposta dell’Agenda 21 Locale di Terracina di dedicare la Giornata della Terra a Emilio Selvaggi ritiene di riservargli questa giornata anche per gli anni futuri.

Non una strada, una piazza, una sala la cui attribuzione non entra nelle competenze di un’associazione ma una Giornata, il 22 aprile di ogni anno, servirà a ricordare ai cittadini la figura e l’opera di Emilio Selvaggi, una persona che ha dato alla città molto di più di quanto abbia preso.

La sua opera non resta soltanto nel restauro della Rimembranza ma nella formazione e nella crescita della coscienza ecologica di molti cittadini, noi compresi.

Sabato 22 aprile il parco della Rimembranza sarà aperto dalle ore 9 alle ore 19.

Ecco il programma:

Ore 10 Ricordo di Emilio e a seguire visita guidata storico-archeologica e naturalistica a cura dell’Archeoclub e del WWF

Ore 16  Visita guidata storico-archeologica e naturalistica a cura dell’Archeoclub e del WWF

Vista l’apertura ininterrotta del parco sarà possibile anche fare un picnic al suo interno.

Il comune di Terracina recepisce (e non realizza) i documenti di Agenda 21 (3)

L’Agenda 21 propone, l’amministrazione accetta e talvolta ripone i documenti nel cassetto.

Questa volta poniamo in evidenza documenti che hanno avuto un avvio per poi bloccarsi negli uffici comunali.

Il ciclo delle acque, per esempio.

Il Piano di Azione per il Ciclo delle Acque è stato approvato con Deliberazione di G.C. n. 3 del 15/01/2014 (DGC-2014-0003-0) ma l’iter tecnico amministrativo è stato avviato e attuato solo in parte.

Oppure il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima/PAESC

Il cosiddetto “Patto dei Sindaci” è stato approvato con Deliberazione di C.C. n. 112/XII del 7/12/2012  (DCC-2012-0142-0) ma l’iter tecnico amministrativo avviato nel 2013 e confermato nel 2014 è stato sospeso nel 2015.

O ancora il Piano di Riassetto Analitico delle Emissioni Elettromagnetiche Territoriali/PRAEET

Il Piano venne approvato con Deliberazione di C.C. n. 44/XI del 20/06/2014 – (DCC-2014-0044-0) e l’iter tecnico amministrativo in questo caso è stato avviato e completato ma il Piano deve essere riadeguato, secondo le indicazioni fornite dal TAR.

Ci uniamo al Forum di Agenda 21 Locale che, a partire dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale (non avendo l’Amministrazione Commissariale competenza per le politiche di Piano), ha sollecitato l’attuazione delle deliberazioni richiamate in questo e nei precedenti post, in quanto azioni prioritarie e integrate.

22 marzo 2017 – Giornata Mondiale dell’Acqua

L’acqua è l’elemento essenziale per la vita sul nostro pianeta, occorre farne un uso sobrio riducendo i consumi inutili e gli sprechi intollerabili.

 

Il 22 marzo di ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale dell’Acqua istituita nel 1992 dall’ONU nella Conferenza di Rio.

A Terracina l’Agenda 21 ha preso l’iniziativa di ricordarla in maniera attiva con la collaborazione della nostra associazione.

Giornata Mondiale dell’Acqua 2017

Nel 1968, a Strasburgo, il Consiglio d’Europa promulgò la “Carta Europea dell’Acqua”. Nel 1992, nella Conferenza di Rio, l’ONU istituì la “Giornata Mondiale dell’Acqua”, prevista all’interno delle direttive di Agenda 21. Essa cade regolarmente ogni 22 marzo e costituisce un momento importante per promuovere, da parte delle istituzioni, una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini, delle imprese, degli organismi sociali e di categoria in genere, verso la tutela e l’uso responsabile, corretto e sostenibile delle risorse idriche naturali, oltre che verso l’accesso all’acqua dolce, la prevenzione dei rischi per la salute umana e la sostenibilità degli habitat acquatici. Il tema annuale della “Giornata Mondiale dell’Acqua” 2017 è “FRESHWATER” e “WASTEWATER”: il primo termine si riferisce alle azioni mirate per la rimozione dei microinquinanti nelle acque potabili; il secondo termine si riferisce invece ai reflui che vengono scaricati nei corpi d’acqua dagli impianti di depurazione civili e industriali e alle azioni per prevenire, in senso più ampio, le possibilità che tutte le acque inquinate raggiungano le acque superficiali. Per l’occasione, il Forum di Agenda 21 Locale ha invitato tutti gli organi competenti a promuovere iniziative di conoscenza, di informazione, di educazione, di sensibilizzazione e di concreta azione per sostenere la tutela, l’uso responsabile delle risorse idriche naturali, il contrasto allo spreco, la salvaguardia della salute e l’ecosostenibilità della città e del territorio. Il Forum di Agenda 21 Locale, inoltre, come negli anni passati, ha organizzato, per la ricorrenza del 2017, in collaborazione con il WWF Litorale Pontino e l’Archeoclub d’Italia-Sede di Terracina, una visita culturale ad alcuni dei più significativi “Luoghi dell’Acqua” cittadini, dal titolo “Sorgenti, acquedotti, fontane, reti idriche ed altro ancora attraverso il Centro Storico alto e il Centro Storico basso di Terracina”. L’iniziativa si svolgerà domenica 26 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, con appuntamento, per i partecipanti, fissato alle ore 9.30 presso il Parco della Rimembranza, in Via S. Francesco nuova.

Sabato 25 marzo torna l’Ora della Terra, una ola di buio girerà intorno al Pianeta

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Il 25 Marzo 2017 torna Earth Hour – l’Ora della Terra, la più grande mobilitazione globale dei cittadini e delle comunità di tutto il Pianeta per la lotta al cambiamento climatico, promossa dal WWF Internazionale che quest’anno compie 11 anni.      VIDEO
Le luci si spegneranno per un’ora anche quest’anno: dalle ore 20.30 alle 21.30, attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche. La partecipazione all’iniziativa si fonda sulla semplicità ma nello stesso tempo la significatività di un gesto: spegnere la luce di una casa, di un edificio, di un monumento, l’illuminazione di una strada o di una particolare area di una città per un’ora, partecipando ad un’iniziativa di forte valenza simbolica, un’occasione per rendere esplicita la volontà di sentirsi uniti in una sfida globale.

Gli eventi legati al cambiamento climatico diventano sempre più evidenti e preoccupanti, ma siamo in tempo per evitare che sconvolga gli ecosistemi, le specie e la vita di milioni di persone e delle future generazioni: bisogna azzerare le emissioni di gas serra e scegliere le tecnologie del futuro, quelle rinnovabili ed efficienti. In tal senso Earth Hour è un invito a unirsi per “moltiplicare le energie”.

Nel 2017, l’evento assume ancor maggiore significato dopo che, con la Conferenza ONU sul clima, COP 22, che si è tenuta a Marrakech il 19 novembre scorso, 196 paesi hanno deciso di dare gambe all’Accordo di Parigi, chiedendo ai Governi nazionali e locali, agli investitori e agli imprenditori privati di accelerare la transizione verso la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile. Occorre porsi obiettivi davvero ambiziosi per la drastica riduzione, da subito, delle emissioni di CO2: questa è la condizione venga vinta la sfida posta dall’Accordo di Parigi (già ratificato da 122 Paesi e in vigore in tempi record), rimanere entro 1,5%° C di aumento medio della temperatura globale rispetto all’era preindustriale.

Partecipando all’Ora della Terra, le Istituzioni possono cogliere l’occasione per dichiarare quali siano le azioni che hanno compiuto e intendono compiere nella propria realtà per affrontare la crisi climatica e quindi per: azzerare le emissioni di anidride carbonica; diminuire drasticamente l’uso di combustibili fossili; adottare nuove strategie basate su risparmio, efficienza ed energie rinnovabili, mobilità sostenibile.

Anche i singoli cittadini possono dare un contributo all’iniziativa spegnendo per un’ora tutti gli apparecchi energivori (tv, riscaldamento, illuminazione,…).

Il comune di Terracina recepisce (e non realizza) i documenti di Agenda 21 (2)

L’Agenda 21 propone, l’amministrazione accetta e talvolta ripone i documenti nel cassetto.

Da quando esiste in città questo organo di partecipazione democratica molti cittadini, variamente interessati, iscrittisi al Forum hanno elaborato documenti su tematiche contenute nel Piano di Azione Ambientale di Terracina approvato in Consiglio Comunale il 26/10/2007.

E’ la volta del verde urbano e periurbano sul quale l‘ente con saggia decisione ha deliberato ma ancora non se ne vedono le realizzazioni se si esclude l’episodio delle nuove piante di tamerici collocate sul lungomare.

In molte città si sta procedendo ad una loro rigenerazione con la natura e i politecnici producono studi sul tema come quello del Dipartimento di architettura e studi urbani di Milano che fornisce “Strumenti per la progettazione degli spazi pubblici tra mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici” che si può leggere qui  rigenerare_la_citta_con_la_natura

Era il 2014 quando la Giunta comunale con delibera n.217 del 17 settembre approvò una proposta del Forum di Agenda 21 con un “Atto di indirizzo per l’adozione del Piano e del Regolamento Comunale delle Aree Verdi Urbane e Peri-Urbane della città e del territorio, secondo il principio di sostenibilità e di gestione eco-sistemica, con avvio immediato dell’iter tecnico-amministrativo”. Ecco la delibera dgc-2014-0217-0

Sono evidenti l’importanza e la consistenza di tale delibera che avrebbe affrontato la questione del verde pubblico proprio nella logica della mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici con un “Piano di Azione per la Tutela, la Valorizzazione, la Fruizione e lo Sviluppo del Verde pubblico.”

L’iter tecnico amministrativo, però, non è stato ancora avviato.

E non dimentichiamo la vicenda degli orti urbani che si è bloccata addirittura dopo l’assegnazione dei minilotti ai cittadini!

Ancora un sollecito inviato da Agenda 21 al comune di Terracina, questa volta si parla di orti urbani

Agenda 21 scrive al Comune di Terracina

Orti Urbani. Richiesta di completamento del progetto.

Come è noto, l’importante obiettivo degli “Orti Urbani e Periurbani” e degli “Orti Urbani Sociali” è stato approvato dal Comune di Terracina, su proposta del Forum di Agenda 21 Locale nell’ambito del Piano di Azione Ambientale di Terracina, sulla base dell’adesione alla Carta di Aalborg delle Città Europee Sostenibili e con riferimento a quanto stabilito dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Lazio in tema di Sviluppo Sostenibile. Tale obiettivo è stato inoltre approvato, sempre su proposta di Agenda 21 Locale, a seguito del Progetto Nazionale “Orti Urbani” e del protocollo d’intesa sottoscritto nel 2013 dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, dall’ANCI e da Italia Nostra, al fine di aderire all’iniziativa e di consentire l’inserimento e l’iscrizione del Comune di Terracina nella Lista dei Comuni Italiani che perseguono la qualità ambientale, la qualità della vita e la sostenibilità dello sviluppo. Tale obiettivo, infine, è stato inserito dall’Amministrazione Comunale nel procedimento istruttorio per l’obiettivo Bandiera Blu. Tuttavia, a distanza di oltre un anno, nessun iter amministrativo viene avviato dal Dipartimento e dal Settore competente per dare esecuzione agli obiettivi stabiliti dall’Amministrazione Comunale.

……. Pertanto, il Forum di Agenda 21 Locale chiede agli organi responsabili, ognuno per la propria competenza, di intervenire con urgenza al fine di: 1) Dare immediata esecuzione alle Deliberazioni approvate. 2) Realizzare con urgenza, secondo quanto stabilito dal Regolamento degli “Orti Urbani”, gli adempimenti comunali necessari per l’uso funzionale delle aree. 3) Consegnare ufficialmente le aree agli aventi diritto per l’avvio della gestione degli “Orti Urbani” e dell’”Orto Urbano Sociale”. 4) Comunicare al Ministero competente e all’ANCI, con trasmissione della relativa documentazione, l’avvenuta realizzazione degli “Orti Urbani” e dell’”Orto Urbano Sociale” e l’avvio della loro gestione, richiedendo l’iscrizione del Comune di Terracina nella Lista dei Comuni Italiani riconosciuti nel Progetto Nazionale “Orti Urbani”, anche ai fini dell’acquisizione di ulteriori requisiti per la Bandiera Blu. 

Ecco la lettera di Agenda 21

A Terracina l’Agenda 21 Locale sollecita il comune sull’attivazione del “Punto Acqua”

Il Forum di Agenda 21, organo di partecipazione popolare in cui vengono elaborate proposte per il raggiungimento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica della città e del territorio comunale, continua nella sua azione di stimolo nei confronti dell’amministrazione pubblica.

“Richiesta di attivazione del punto acqua comunale.

Il Forum di Agenda 21 Locale, con riferimento a quanto stabilito nel Piano di Azione Ambientale del Comune di Terracina, ha richiesto l’istituzione del “Tavolo permanente sul Ciclo delle acque nel territorio comunale”. Il positivo lavoro svolto dal Tavolo è stato successivamente approvato con relativa Deliberazione, avente come oggetto il “Ciclo delle acque nel territorio del Comune di Terracina”: deliberazione contenente gli obiettivi, le azioni e il crono programma triennale di attuazione. Tra gli obiettivi qualificanti della Deliberazione, è stato inserito l’istituzione del “Punto Acqua” comunale, in quanto strumento informativo di primo livello al servizio della città e dei cittadini, nell’ambito della più generale attività di conoscenza, educazione, informazione e comunicazione ambientale, così come previsto negli indirizzi della Carta di Aalborg delle Città Europee Sostenibili e del Programma Internazionale della FEE per la Bandiera Blu. È stata individuata, come sede del “Punto Acqua” comunale, quella dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico/URP, che per apposita norma legislativa è l’organismo preposto per tali funzioni. Tuttavia, dopo un anno e quattro mesi da tali fatti, quanto stabilito e deliberato dall’Amministrazione Comunale non ha avuto alcuna esecuzione, non avendo il Settore competente avviato alcun procedimento per la realizzazione del “Punto Acqua” e per l’attivazione del servizio pubblico previsto. Pertanto, il Forum di Agenda 21 Locale ha chiesto agli organi competenti di intervenire con urgenza.”

Ecco il documento 20170211181652_292richiestaattivazionepuntoacqua10022017

404011_351674464921887_1242485677_nTutti i cittadini, le associazioni e i portatori di interessi possono iscriversi al Forum.

Mobilità sostenibile, necessitano le infrastrutture a sostegno dei servizi

Martedì 10 gennaio il comune di Terracina ha approvato una proposta progettuale (DGC-12-2017) dopo aver stipulato una convenzione con i comuni di Sabaudia, Pontinia, Priverno, San felice Circeo e Sonnino per partecipare al bando emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per la realizzazione di progetti di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro. La proposta progettuale è del comune di Terracina, comune capofila, e si inserisce tra le iniziative nazionali e comunitarie aventi come obiettivo la riduzione delle emissioni di gas serra provenienti dal settore dei trasporti.

I progetti presentati dai comuni, anche consorziati, con popolazione residente di oltre 100.000 abitanti sono finanziati dal Ministero fino ad un massimo del 60% e per un importo non superiore a 1.000.000 €.

Il progetto preparato da Terracina, proposto agli altri comuni e denominato “Share Fresh Air Project”, ha un importo complessivo di 685.005,80 € da ripartire tra i partecipanti.

In tutti i comuni coinvolti dal progetto si faranno iniziative di educazione stradale nelle scuole per l’infanzia per promuovere una gestione della mobilità rispettosa dell’ambiente e della sicurezza anche utilizzando servizi di piedibus. Questo è una sorta di autobus formato da una fila di bambini guidati da due adulti che partendo da un capolinea e effettuando fermate in punti strategici accompagnerà i piccoli fino alla scuola.

A Terracina si realizzeranno iniziative di mobilità condivisa quali il piedibus, car pooling, car sharing, bike sharing, bicibus, bike to work, scooter sharing.

I luoghi di maggiore frequentazione saranno collegati da minibus elettrici le cui stazioni principali di sosta saranno corredate da impianti di ricarica e integrate da postazioni del bike sharing. Quest’ultimo servizio potrà essere esteso anche agli altri comuni collegati al nostro attraverso la rete ciclabile e/o la rete ferroviaria.

 

 

Ad integrazione dei servizi di mobilità condivisa mediante mezzi meccanici o elettrici per i piccoli allievi delle scuole dell’infanzia verrà organizzato il piedibus, iniziativa utile per decongestionare il traffico nelle ore di punta.

L’iniziativa di introdurre tutti questi servizi per ridurre le emissioni climalteranti e migliorare la qualità della vita dei cittadini è lodevole ma nella situazione della nostra città rischia di naufragare. Nel progetto, infatti, viene menzionata una serie di servizi in nome della sostenibilità, ma questi devono essere inseriti nel contesto dell’intera città.

Intanto, i servizi proposti hanno bisogno di infrastrutture indispensabili, una rete stradale congrua innanzitutto.

Chiunque girando per Terracina potrà notare il dissesto del fondo stradale, la mancanza diffusa di marciapiedi (fonte di rischi per il piedibus), le difficoltà di passaggio da Viale Europa a Viale Circe per gli ostacoli presenti nelle traverse (mamme con carrozzine e persone con difficoltà motorie costrette ad effettuare slalom), l’allagamento di molti tratti stradali sotto la pioggia,…

Il bike sharing, il bicibus e il bike to work senza una rete di piste ciclabili sulle quali attivare tali servizi resteranno lettera morta con spreco di denaro prima di tutto e seri rischi per gli utenti se si attivassero.

Ricordiamo che Terracina vanta tutta una serie di delibere sulla mobilità sostenibile (utilizzate anche per ottenere la bandiera blu) e in particolare sulle piste ciclabili, solo in parte attuate e senza costituire rete.

Il sito dell’Agenda 21 le elenca con precisione:

  1. Piano Urbano della Mobilità sostenibile (Del.ni di C.C. n. 28/2003, n. 122/2007, e Del.ne di G.C. n. 94/2014)
  2. Pista ciclabile lungo i fiumi Linea Pio e Mortacino (Del.ne di G.C. n. 635/2004; la pista è stata compiuta nel 2008 e mai restaurata)
  3. Pista ciclabile di Via Pantani da Basso (Del.ne di C.C. n. 90/2005; la pista è stata compiuta nel 2008 e attualmente presenta alcune criticità)
  4. Pista ciclabile sul Lungomare Circe (Del.ne G.C. n. 169/2014, la pista è stata compiuta nel 2015 senza il convogliamento delle acque piovane)
  5. Anello ciclabile per connettere le due piste già realizzate inserito nel Piano Urbano del Traffico (Del.ne di G.C. n. 430/2011), ma ancora da attuare.
  6. “Piano Quadro della Ciclabilità” (Del.ne di G.C. n. 322/2014).

Riteniamo la realizzazione di tali infrastrutture e la rivisitazione dell’intero tracciato viario della città con l’obiettivo di una sua ottimizzazione siano opere urgenti senza le quali i servizi previsti da questo progetto saranno vanificati.