Si succedono le audizioni in Commissione Ambiente a Terracina ma l’area di Morelle resta zona calda

Comunicato stampa

Salta la commissione Ambiente sulla proposta dell’impianto di compostaggio. Cosa vogliono farci?

Ieri è saltata la commissione Ambiente che doveva ratificare l’ordine del giorno proposto da Wwf Litorale Pontino, Il Sestante e Ascom, per far diventare il sito di Morelle un impianto di compostaggio di nuova generazione in grado di produrre compost di qualità. Una decisione che va anche nella direzione di accelerare quel processo virtuoso che ogni Comune dovrebbe fare, ovvero la raccolta differenziata. Un cambio di marcia che è soprattutto culturale e rappresenta l’elemento di crescita civile di una popolazione.

Per questo avevamo spinto affinché la nostra proposta prendesse anche una via istituzionale e coinvolgesse la classe politica della città. E così andammo in commissione Ambiente per ben due volte a spiegare la nostra soluzione per Morelle e l’idea che abbiamo sul ciclo dei rifiuti di cui l’impianto rimane un elemento essenziale. Ne uscimmo con la chiara percezione di aver trasmesso un quadro esaustivo e completo ai membri della commissione tant’è che decisero di mettere nero su bianco la nostra proposta per ratificarla alla prossima commissione utile. Quella di ieri appunto, nella quale ci aspettavamo una presa d’atto prima di far arrivare l’ordine del giorno in consiglio comunale.

E invece è saltata perché abbiamo saputo dai membri della stessa commissione che l’ordine del giorno doveva essere preparato dall’ingegnere comunale Alfredo Sperlonga e non più dagli uffici di segreteria della stessa commissione come era stato deciso. E visto che il documento ancora non era pronto la commissione non si è più tenuta. Insomma la nostra proposta non solo non c’era più ma a questo punto ci chiediamo quale documento l’amministrazione stia preparando.

Ci chiediamo che intenzioni ha il sindaco Nicola Procaccini e la sua maggioranza sul sito di Morelle, ad oggi ricordiamo utilizzato solo in parte dagli operai dell’attuale azienda che gestisce il mega appalto dei rifiuti sul quale abbiamo sempre detto essere contrari. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Un impianto alle Morelle per produrre CDR? No, grazie!

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COMUNICATO  STAMPA

La stampa ha pubblicato in questi giorni il comunicato di un consigliere provinciale terracinese in cui fa conoscere all’opinione pubblica il suo interessamento per una serie di finanziamenti pubblici destinati all’impianto di via Morelle.

 

 

Questa la lista:

245 mila € per l’impermeabilizzazione del terreno, la recinzione, la sistemazione dei locali per i dipendenti e i lavori per le acque di recupero.

330 mila € per il trattamento (con metodo non specificato) della parte secca.

Un milione per la sperimentazione (sperimentare una tecnologia pluridecennale che ha prodotto solo compost grigio!?) del cilindro DANO che consentirebbe la produzione di Cdr e un ulteriore vaglio del residuo secco di qualità.

Siamo d’accordo sulla sistemazione dell’area e anche sull’inserimento di un eventuale impianto nel Piano regionale dei rifiuti, non capiamo però il silenzio del consigliere sul 65% di rd che dovremmo raggiungere prima possibile (la Servizi Industriali ha vinto l’appalto anche perché ha proposto il 70% al secondo anno!).

Il miglioramento della raccolta differenziata si effettua nei centri di riciclo dove vengono conferiti i materiali raccolti separatamente e non in un impianto dove tutt’al più si farà della frazione organica stabilizzata (FOS) e del combustibile per gli inceneritori (CDR). Entrambi questi trattamenti non differenziano, anzi producono materiale per gli inceneritori, e fin quando ci sarà combustibile per gli inceneritori il rischio per il territorio sarà sempre molto alto, senza contare che il non raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata dovuta dà luogo a sanzioni elevatissime da parte dell’Europa che non pagherà il politico di turno che tira fuori, ad effetto, il coniglio dal cilindro ma tutti i cittadini.

Il consigliere si impegnasse a far arrivare soldi per iniziative nel solo interesse della città in termini di ambiente pulito, aria e acqua salubri e risparmio economico;  attivi iniziative sulla riduzione della produzione dei rifiuti, sul riuso tramite isole ecologiche in cui si preveda lo scambio degli oggetti dopo l’uso, sulla raccolta differenziata come stabiliscono le norme. Alla fine di questo processo si accorgerà che il trattamento meccanico-biologico diventerà un pretrattamento prima del conferimento in discarica di una piccola frazione del totale dei rifiuti.

In sintesi, i materiali secchi (carta, cartone, plastica, vetro, metalli) andranno in una piattaforma CONAI per il riciclo, l’organico in un impianto di compostaggio e il residuo al pretrattamento. Tutto questo non è frutto di nostre fantasie ma il rispetto delle leggi.

Se tutta la provincia arrivasse non al 65% come vuole la legge ma anche a meno del 50% l’impianto di pretrattamento del residuo sito a Latina basterebbe a soddisfare le esigenze di tutti i comuni. Allora, in via delle Morelle non c’è alternativa ad un impianto di compostaggio di qualità.

I cittadini devono sapere che aldilà di quanti soldi possono essere erogati al comune di Terracina dalla Provincia o dalla Regione, è importante chiedere un tipo di impianto che, in perfetta conformità con la legge, assicuri la salvaguardia dell’ambiente e della salute degli stessi cittadini.

E’ ora che non si perda più tempo a formulare ipotesi senza inserirle in un contesto di legalità.

Così, a Terracina che si aspetta ad avviare la preparazione dei cittadini verso il nuovo sistema di gestione dei rifiuti previsto dal capitolato d’appalto?

La Corte dei Conti della Liguria ha condannato l’amministrazione di un comune per danni erariali derivanti dagli scarsi livelli di raccolta differenziata e nel Lazio cittadini di Albano hanno denunciato i propri amministratori alla Corte dei Conti della nostra regione per i miseri ed inefficienti risultati della raccolta differenziata. Dobbiamo arrivare a tanto?

Terracina, 19 ottobre 2013                                                      WWF Litorale Pontino

Nasce il Comitato cittadino in difesa del treno Terracina-Fossanova

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Oggi nel parco della Rimembranza dopo aver ascoltato gli interventi del prof. Selvaggi e dell’assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, Rita Visini, e dopo un dibattito fra tutte le associazioni e i comitati invitati dal WWF Litorale Pontino  si è costituito il comitato cittadino in difesa del treno.

Il comitato ha emesso un comunicato in cui espone le motivazioni della propria costituzione, elenca tutte le rappresentanze della città aderenti e indica i propri delegati nei rapporti con le Istituzioni e con Rete Ferroviaria Italiana.

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Ambiente e trasporti assegnati a Emilio Selvaggi nella Giunta “tecnica” del sindaco di Terracina

Il WWF Litorale Pontino ha così commentato l’iniziativa di Nicola Procaccini.

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Litorale Pontino

Comunicato stampa

 

 

Da troppo tempo la città assiste muta ai passaggi da un gruppo all’altro di consiglieri comunali senza poterne conoscere le motivazioni; mai, infatti, questi personaggi hanno motivato il loro cambio di casacca con divergenze su questo o quell’ intervento amministrativo sulla città. Il gioco al massacro praticato dai gruppi politici di maggioranza ha portato la città ad un immobilismo mai raggiunto anche in epoche vicine.

Negli ultimi giorni i ricatti incrociati hanno costretto il sindaco Procaccini, che finora ha goduto del sostegno di tale maggioranza composita ed evanescente, ad un gesto valido più come rivalsa nei confronti dei suoi presunti sostenitori che nell’interesse della città. Si avvia, infatti, al canto del cigno con una compagine di persone prese quasi tutte fuori dai giochini della politica locale.

Nel tentativo di allontanare di qualche mese l’arrivo in città dell’ennesimo commissario prefettizio che gestirà l’ordinaria amministrazione in attesa di nuove elezioni ha chiamato intorno a sé alcuni cittadini tra i quali il prof. Emilio Selvaggi.

A questo proposito il WWF Litorale Pontino di cui il prof. Selvaggi è socio intende precisare quanto segue:

  1. Il prof. Selvaggi è stato chiamato dal sindaco come cittadino,
  2. il socio Emilio Selvaggi non ha incompatibilità in quanto non ricopre alcuna carica all’interno del WWF LP,
  3. se la richiesta del sindaco fosse stata rivolta al WWF LP l’associazione avrebbe posto delle condizioni tra le quali soprattutto l’annullamento della gara di appalto per la gestione dei rifiuti mirante ad una revisione dei costi.

Il WWF LP, comunque, ritiene che la scelta del sindaco è un riconoscimento delle profonde  competenze sui temi ambientali del prof. Selvaggi messe da sempre a disposizione della collettività  e che nessuna amministrazione, di destra o di sinistra, ha finora inteso utilizzare.

Pur nella brevità del suo coinvolgimento e in assenza di prospettive a lungo termine anche a causa delle dissestate casse comunali, il WWF LP è certo che il prof. Selvaggi sicuramente si prodigherà nel dare indicazioni sostenibili nelle scelte dell’amministrazione comunale.

 

Terracina, 27 maggio 2013

Il presidente del WWF Litorale Pontino

 

 

A Zingaretti una richiesta urgente dal WWF Lazio: bloccare i decreti Clini

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RIFIUTI NEL LAZIO: FERMI I DECRETI CLINI!
Prima che la Regione Lazio diventi il Far West

 

 

 
“Ciò che avevamo ipotizzato come un probabile scenario a seguito dell’entrata in vigore dei Decreti Clini si sta invece rivelando, se possibile, una realtà ancor più disastrosa – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – La nostra Regione rischia di diventare rapidamente un inceneritore a cielo aperto.

Chiediamo al Presidente Zingaretti un incontro urgente ed un immediato impegno a bloccare tutte le istruttorie relativamente alle richieste di realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti inerti e non pericolosi e di dare disposizioni affinché vengano avviate le più corrette procedure di valutazione di impatto ambientale su tutti i procedimenti in corso che sono stati invece inspiegabilmente esclusi dall’assoggettabilità.

Il noto principio precauzionale comunitario impone al Governatore della Regione Lazio di tutelare in via preventiva l’ambiente e la salute umana, evitando che il territorio regionale possa essere rapidamente danneggiato da una dissennata produzione di ceneri da combustione, nonché dall’incremento del trasporto di sottoprodotti esclusi dalla definizione di rifiuto, che rischia di favorire così un’ipotizzabile maggiore presenza di investimenti della criminalità organizzata”

 

Roma, 30 aprile 2013

Informazioni stampa: Cesare Budoni cell. 349-6040937

Sulla candidatura del presidente del WWF Italia Stefano Leoni alle prossime elezioni

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Comunicato stampa del WWF Italia

SULLA CANDIDATURA DI STEFANO LEONI ALLE ELEZIONI 

  Stefano Leoni, dal 2009 presidente del WWF Italia, ha accettato la richiesta di candidatura per l’elezione alla Camera dei Deputati. A seguito di questa decisione ha provveduto immediatamente ad autosospendersi dall’incarico, garantendo in questo modo la piena autonomia e indipendenza dell’associazione, valore fondante e caratterizzante del WWF Italia.

 

“Dopo anni di impegno per la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del territorio e lo sviluppo sostenibile del nostro Paese, ho deciso a titolo del tutto personale di cogliere questa opportunità per rafforzare la presenza della tematica ambientale nell’agenda politica nazionale, in un momento in cui sembra essere sempre più lontana dalle priorità del Paese tanto da essere praticamente assente dal dibattito politico, nonostante sia oggi l’unica strada affidabile per far uscire l’Italia dall’attuale crisi sociale e economica – ha detto Stefano Leoni – Sarò per sempre grato al WWF per i grandi insegnamenti che ho ricevuto e per i valori condivisi.La mia scelta non condizionerà in alcun modo gli orientamenti autonomi e la capacità di azione dell’Associazione, che un ruolo così determinante ha esercitato ed eserciterà quale espressione autorevole della società civile e che rimane profondamente ancorata ai suoi valori di autonomia e indipendenza dagli schieramenti politici.”

 

In attesa della nomina del nuovo presidente, le funzioni di Stefano Leoni verranno ricoperte da Dante Caserta, vicepresidente anziano del WWF Italia, consulente nel campo del diritto ambientale di vari Enti ed organismi.

Roma, 18 gennaio 2013

Ufficio stampa WWF Italia, 06 84497213, 265, 02 83133233, 349 0514472, 329 8315718

PISTA DA SCI AD OSTIA: UN ALTRO PESSIMO ESEMPIO DI COME ALCUNI POLITICI PERSEVERINO IN UNA DISSENNATA GESTIONE DEL TERRITORIO

Frane, allagamenti e distruzione delle coste sono il conto che oggi stiamo pagando per colpa di chi, nei decenni passati, ha amministrato pensando e realizzando infrastrutture al di fuori di ogni pianificazione territoriale e del tutto estranee alle necessità e alle vocazioni sociali e culturali di luoghi e intere comunità.

Siamo profondamente indignati per l’approvazione in bilancio da parte del Consiglio di Roma Capitale della realizzazione di una pista da sci all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, finanziata con un milione e mezzo di Euro.
Soprattutto in un momento di nuova crisi economica che imporrebbe un maggiore rigore nelle scelte di governo del territoriodichiara Maria Gabriella Villani Presidente del WWF Litorale Romanoil Comune di Roma pensa di realizzare ad Ostia un impianto sciistico in un’area che la legge destina alla tutela ambientale. Invece di provvedere ad investire nel patrimonio culturale, ambientale, archeologico, e storico della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano si pensa a cementificare ancora di più il litorale romano e ad inseguire progetti del tutto incoerenti con la vocazione di questa porzione del territorio romano. Ci sarebbe tanto da investire su questi aspetti, se veramente si ha a cuore il benessere dei residenti in termini di qualità della vita e di occupazione sostenibile. È del tutto evidente che le sorti del Litorale romano non sono meritorie di attenzione per questa amministrazione”
La distruzione di un’altra area della Riserva Naturale Statale Litorale Romano è inaccettabile. – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF LazioPer questo la nostra Associazione si opporrà con tutti i mezzi disponibili allo scempio di territorio, di energia e di denaro pubblico. Risulta peraltro incomprensibile realizzare una simile opera devastante in un territorio dove la temperatura annuale non ricorda più da diverso tempo nemmeno il clima autunnale. Interesseremo la Procura della Repubblica e della Corte dei Conti auspicando che il Ministero dell’Ambiente, garante della tutela dell’area protetta, si attivi immediatamente affinché venga scongiurato tale pericolo.

Roma, 21 novembre 2012
Contatti stampa: Cesare Budoni – cell. 349 6040937

Ecosuoni 2012 al Parco della Rimembranza di Terracina, il bilancio di un successo

COMUNICATO  STAMPA

                                        

SECONDA EDIZIONE ECOSUONI 2012

RASSEGNA DI SEMINARI, CONCERTI E APERITIVI

ORGANIZZATA DAL WWF LITORALE PONTINO

E DALL’ASSOCIAZIONE MUSICALE CANTO DI EEA DI SAN FELICE CIRCEO

Conclusasi  la stagione estiva, il Parco della Rimembranza si prepara ad accogliere per l’anno scolastico appena iniziato gli studenti che elaborano programmi di educazione ambientale.

Durante l’estate, quest’anno, si è voluto proporre il connubio tra cultura ambientale e cultura musicale, l’accostamento sembra  particolarmente riuscito. In effetti le quattro serate  della rassegna “Ecosuoni 2012”, hanno visto un afflusso e una partecipazione di pubblico superiore alle migliori aspettative.

E tutto questo nonostante la mancanza di fondi pubblici sopperiti dal contributo volontario degli spettatori e di piccoli sponsor sensibili all’iniziativa.

Naturalmente non bisogna dimenticare in tutto ciò l’apporto volontario di molti giovani che si sono fatti carico di tutto il lavoro logistico e in parte anche organizzativo.

Il successo dovuto a tale sinergia auspica una continuità nel tempo, specialmente se trova  un riscontro più convinto da parte delle Istituzioni.

Le serate musicali, a cura dell’associazione Canto di Eea presieduta dalla violinista Caterina Bono,  nella molteplicità dei programmi che hanno abbracciato vari stili (Jazz, Musica Antica, Etnofolk, Bossanova), hanno visto esibirsi musicisti di livello e giovani talenti locali apprezzati particolarmente dal pubblico.

La parte seminariale a cura del WWF e del professor Emilio Selvaggi è riuscita ad interessare  spettatori nuovi alle tematiche ambientali, il pubblico ha seguito con partecipazione a seminari sulla  flora locale, sul mare, sulla via Francigena e sui parchi e aree verdi.

L’esperienza andrà senz’altro ripetuta e migliorata con l’auspicio che diventi un appuntamento istituzionale.

Terracina 26/09/2012

Il presidente del WWF Litorale Pontino Domenico Carafa

Il presidente dell’associazione Canto di Eea Caterina Bono

Il responsabile del Parco della Rimembranza Emilio Selvaggi

Aeroporti, che passione!

UN PIANO AEROPORTI NAZIONALE CHE INTENDE RIDURRE GLI SCALI
MA CHE NEL LAZIO INCREMENTA ANCORA IL CONSUMO DEL SUOLO

Esprimiamo forte preoccupazione per l’annunciato piano-aeroporti del Ministro Passera illustrato oggi sulla stampa. Nel Lazio sembra infatti prevista la realizzazione del “complesso aeroportuale del Centro Italia” costituito dagli scali di Fiumicino (Leonardo da Vinci), Ciampino e quello, annunciato, di Viterbo. Un piano che per il WWF suscita forti perplessità sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico, dal momento che non si ha idea di come verranno trovate le risorse necessarie.

Gran parte del complesso graverà nella provincia di Roma la quale, secondo i dati del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, è con il 20% di superficie impermeabilizzata una delle dieci aree più cementificate d’Italia.

Il piano, secondo quanto anticipato dalla stampa, prevede che il grosso del traffico internazionale e intercontinentale passerà dallo scalo Leonardo Da Vinci. La società Aeroporti di Roma, che gestisce lo scalo di Fiumicino, ha predisposto un master plan che, da qui al 2030, prevede la cementificazione di un’ampia area agricola tutelata dalla Riserva Naturale Statale “Litorale Romano”. Un’area, tra l’altro, molto delicata sotto il profilo idrogeologico essendo sottoposta a lenti ma costanti processi di abbassamento del terreno.

In questo quadro l’aeroporto di Ciampino si trasformerà in city – airport ed accoglierà il traffico nazionale; nulla viene detto su come si intenda ridurre il forte impatto ambientale e sanitario che lo scalo già ora esercita sul territorio circostante.

Per quanto riguarda lo scalo di Viterbo il nodo centrale è l’assenza di idee sullo sviluppo di questo territorio che non sia legata al potenziamento e al raddoppio delle corsie della statale Cassia (mentre la qualità della rete ferroviaria che collega Viterbo alla Capitale lascia molto a desiderare) e alla creazione di un nuovo scalo.

L’idea di raddoppiare e incrementare gli scali aeroportuali ed infrastrutturali sembra ancora una volta venire enunciata senza la minima idea di come evitare l’alterazione del paesaggio, vera ricchezza regionale, impedire la cementificazione del territorio e la riduzione delle produzioni agricole, evitare ulteriori immissioni di CO2 e senza valutare l’alterazione dell’assetto idraulico ed idrogeologico del territorio regionale.

Se dovesse essere confermata, così come viene riportata, la strada che si intende intraprendere, ancora una volta non è orientata ad uno sviluppo equilibrato ma al consumo di suolo in una delle Regioni il Lazio, che pur avendo la più alta densità infrastrutturale del Paese, è priva di un vero piano dei trasporti che sappia coniugare la mobilità con la sostenibilità.

“A questo Piano certamente manca ancora una valutazione strategica ambientale da cui si evinca la reale fattibilità di quanto enunciato – dichiara Vanessa Ranieri Presidente WWF Lazio – quindi, aldilà dei meri proclami, la volontà di alcuni dovrà necessariamente fare i conti con la eventuale perdita dei valori ambientali e paesaggistici garantiti”.

Roma, 22 agosto 2012

Informazioni stampa: Cesare Budoni – 349 6040937

Continua la mala gestione dei rifiuti nella Capitale

RIFIUTI A ROMA

CON I NUOVI MODELLI DI PORTA A PORTA

RIPARTE ANCHE IL NUOVO TOTO DISCARICA

“Chiediamo con urgenza – dichiara Vanessa Ranieri Presidente del WWF Lazio – di sapere quando apriranno i nuovi siti di compostaggio e quali, quindi, siano stati già autorizzati: è necessario capire con chiarezza la percentuale di organico che da settembre saranno in grado di accogliere. Solo così riusciremo a comprendere se si sta affrontando la corretta gestione. Diversamente saremo ancora al toto discarica senza aver fatto, in tutti questi mesi di tribolazione per le popolazioni, alcun passo in avanti.

Roma, 14 agosto 2012

Informazioni stampa: Cesare Budoni – 349 6040937