Ieri al Pantheon oggi in Piazza del Popolo, il WWF chiude la campagna referendaria a Roma

Ieri un luogo straordinario e rappresentativo dell’Italia come Piazza del Pantheon a Roma a partire dalle 11.30 ha ospitato per un giorno al suono evocativo di suggestioni marine dell’ukulele le oltre 100 Oasi protette dal WWF che oggi si sono dichiarate “Drills Free Area” ovvero aree senza trivelle, le stesse che non si vogliono nei mari italiani. Una vera e propria sfilata di luoghi di straordinario valore naturalistico come dune, spiagge, lagune costiere, che chiedono un “Sì” al Referendum del 17 aprile sulle Trivelle in occasione “Without Drills Day” proclamato dal WWF.

Quella di ieri è stata una vera e propria festa in onore del nostro patrimonio costiero e marino (il WWF ricorda che l’Italia è tra i Paesi più ricchi d’Europa per la sua biodiversità marina) animata dalla musica del gruppo musicale “Ukus in Fabula” e dai tanti volontari dell’Associazione, che hanno accompagnato gli uomini-sandwich con le foto di alcune delle Oasi coinvolte e i cartelli per proclamare simbolicamente anche piazza del Pantheon “Drills Free Area”. Accanto ai volontari anche alcune Guardie e alcuni responsabili delle Oasi che hanno portato la loro testimonianza.

Anche Luca Zingaretti , il Commissario Montalbano della TV ha voluto dare  un contributo alla campagna referendaria in difesa del mare.

Oggi in Piazza del Popolo a Roma il WWF Italia chiude la campagna referendaria per il SI’ nel referendum di domenica prossima.

Oggi a Fondi chiusura della campagna referendaria per il SI’ con Pippo Civati

Il comitato locale di Fondi Vota SI’-Ferma le trivelle ha chiuso la campagna referendaria in Piazza della Repubblica davanti alla facciata della chiesa di Santa Maria.

Sono state illustrate le motivazioni del SI’ nel referendum di domenica 17 aprile con argomentazioni che vanno dall’economia alla tutela dell’ambiente, dalla efficienza energetica ai diritti in democrazia, dai forti rischi di inquinamento alle false ricadute occupazionali,…….

Il comitato costituito dall’Associazione “Murales” – Arci, l’Associazione “Antonino Caponnetto”, il Circolo “La Ginestra” di Legambiente e il WWF – Litorale Laziale ha invitato a parlare dal palco Raniero Maggini del WWF, Roberto Scacchi di Legambiente e Pippo Civati di “Possibile”.

 

 

L’intervento di Raniero Maggini.

 

 

 

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Parla Roberto Scacchi.

 

 

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Ha concluso la manifestazione Pippo Civati.

 

Votare SI’ è bene, andare a votare presto è meglio!

Domani a Fondi il Comitato locale per il SI’ nel referendum del 17 aprile chiuderà la campagna referendaria

Logo_fermaletrivelleCome a livello nazionale e in tanti comuni della nostra provincia anche a Fondi è nato un Comitato “Vota Sì per fermare le trivelle” costituito da associazioni. Lo hanno promosso e ne fanno parte la sezione locale dell’ANPI, l’Associazione “Murales” – Arci, l’Associazione “Antonino Caponnetto”, il Circolo “La Ginestra” di Legambiente e il WWF – Litorale Laziale.

 

Il Referendum nascosto e che si vuole evitare. Rompiamo il silenzio!!!

E’ questo lo slogan che ha animato le manifestazioni che il comitato fondano ha realizzato sabato 9 aprile in piazza della Repubblica (al centro di corso Appio Claudio, nei pressi della chiesa di Santa Maria) e domenica 10 aprile al mercato domenicale nei pressi dell’ingresso in via Mosillo (lato via provinciale per Lenola).

Mercoledì 13 aprile alle ore 18,00  nella piazza della Repubblica,  la “storica” piazza “dei comizi” nel cuore del centro storico cittadino, ci sarà la manifestazione di chiusura della campagna referendaria.
Interverranno:

  • Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio;

  • Raniero Maggini del WWF Italia e vicepresidente del Comitato Nazionale “Vota Sì per fermare le trivelle”;

  • Pippo Civati deputato e segretario nazionale di “Possibile”.

Il WWF Litorale laziale invitato a Formia a parlare del prossimo referendum

CftgF72WwAAVlnYDomenica 10 aprile dopo la bella giornata passata sul lungomare di Terracina dove insieme alle altre associazioni del Comitato locale ha manifestato per il SI’ nel referendum del 17 aprile, in serata il WWF Litorale laziale si è spostato a Formia.

 

 

 

 

Qui era stato invitato dalla Parrocchia di Sant’Erasmo ad una tavola rotonda sulle ragioni del SI’.

 

 

 

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Insieme a Franca Maragoni, presidente della OA WWF Litorale laziale, è intervenuto il geologo Alessio Valente.

Il Comitato locale “Vota SI’-Ferma le trivelle” in piazza Garibaldi a Terracina

Oggi pomeriggio il Comitato locale per il SI’ nel referendum del 17 aprile è stato in piazza Garibaldi a diffondere il materiale informativo e a spiegare ai cittadini le ragioni del SI’.

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Domani il Comitato si posizionerà nell’ex piazzale Lido per l’intera giornata; da qui in mattinata alle ore 10.30 partirà una biciclettata sul lungomare e in città.

Sabato e domenica 1000 piazze ascolteranno le ragioni del SI’ nel referendum del 17 aprile

Logo_fermaletrivelleIl Comitato nazionale Vota SI’  Ferma le trivelle ha indetto per il prossimo week end l’uscita in massa nelle piazze d’Italia di tutti i volontari che sul territorio nazionale stanno parlando ai cittadini sulla necessità di votare SI’ nel referendum di domenica 17 aprile.

 

 

Anche a Terracina i volontari delle tante associazioni che hanno aderito al comitato locale saranno tra i cittadini per spiegare le ragioni di un voto affermativo nel referendum.

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Sabato 9 pomeriggio il Comitato sarà presente in Piazza Garibaldi mentre domenica 10 si posizionerà in Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) per l’intera giornata.

 

 

La giornata domenicale sarà aperta da una sorta di “critical mass referendaria”.

Oltre ad attivare l’info point i volontari faranno una pedalata sul lungomare e nella città con i simboli del comitato stesso. La partenza è fissata alle ore 10.30 dal piazzale Lido.

Manifestazione a Roma del Comitato nazionale “Vota SI’ per fermare le trivelle”

Oggi a Roma in Piazza San Silvestro il Comitato nazionale Vota SI’ per fermare le trivelle ha manifestato per consegnare al Capo del governo una lettera.

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L’appello all’astensione dal voto referendario da parte del Presidente del Consiglio è stato alla base della manifestazione odierna.

Presenti le più grandi associazioni ambientaliste come il WWF, Legambiente, Mare Vivo, la Lac.

 

 

 

 

 

 

 

Quando un corteo si è mosso per raggiungere Largo del Nazareno con l’obiettivo di consegnare la lettera al premier la polizia ha bloccato i manifestanti.

 

 

Di incredulità e sbalordimento sono state le reazioni dei manifestanti che hanno potuto soltanto registrare una chiusura antidemocratica da parte del Capo del governo. Alla fine è stato permesso ad una stringata commissione di raggiungere il Nazareno dove è stata accolta con studiata freddezza.

 

In piazza alla fine un simpatico cane sembra voler dire la sua.

Arriva nel nostro mare un allevamento di mitili, ci mancava

Mitilicoltura a Terracina

Sul Bollettino regionale della Regione Lazio n.25 del 29 marzo 2016 è stata pubblicata la determinazione che esprime parere positivo alla realizzazione di un allevamento di mitili nello specchio antistante il territorio tra Terracina e San Felice Circeo.

La notizia è stata accolta dallo sconcerto generale in quanto all’epoca della richiesta sia l’Amministrazione tutta che Agenda 21 Locale si erano espressi con una delibera di Giunta la prima e con un documento la seconda (http://www.agenda21terracina.it/dtml/doc_news/20150422151058_229Pareresulladomandadiconcessionemarittimaallevamentomitili22042015.pdf) in maniera fortemente negativa per i motivi espressi in premessa in tutti e due i documenti. Tra le premesse compaiono anche atti e leggi della Regione e documenti di istituzione di aree protette in prossimità emanate dalla Comunità europea. Delibera Giunta comunale

Ora appare una Determinazione della Regione Lazio DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 21 marzo 2016, n. G02621 Demanio Marittimo dello Stato per  Autorizzazione di anticipata occupazione ai sensi art. 38 del Codice della Navigazione e art. 35 del relativo Regolamento di esecuzione alla Mitilflegrea Soc. Coop a.r.l, di uno specchio acqueo di complessivi di mq 500.000 antistante il territorio del Comune di Terracina, ai fini della sperimentazione per la classificazione delle acque – Regolamento CE n. 854 del 29.04.2004 e s.m.i

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L’autorizzazione è per un anno e si presume che una anticipata occupazione se non è proprio l’impianto in toto è comunque una struttura molto simile e vorremmo ricordare che nella richiesta e nei documenti prodotti manca la Valutazione di Impatto Ambientale che invece dovrebbe essere d’obbligo dato l’alto pregio naturalistico della nostra costa.

       La mancanza è conseguente al fatto che il fattore ambientale non viene assolutamente preso in considerazione. Eppure nel documento redatto da Agenda 21 si fa riferimento a tutta una serie di vincoli e normative europee e atti regionali: Natura 2000, SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” per la presenza di Posidonia, progetto “Mare Nostrum” per la costituzione di un’area marina protetta per il ripopolamento ittico. E nemmeno è stato preso in considerazione l’impatto paesaggistico in un territorio, il nostro, che continua a dichiararsi a vocazione turistica. Per quanto riguarda gli studi sulla classificazione delle acque e delle caratteristiche generali dello specchio di mare in questione esistono numerosi studi dell’ISPRA e di Università che sono stati condotti proprio in previsione di questi progetti sulla salvaguardia naturale.

Pare proprio che all’Ente regionale stesso manchi un’idea della politica turistica nel nostro territorio; basti pensare al treno che non c’è, la sua attivazione avrebbe sicuramente favorito i flussi turistici da una delle maggiori capitali del mondo verso la nostra città a solo un’ora di percorrenza e nell’anno del Giubileo questo ha inciso non poco sulla nostra economia turistica.

Ora questo pericolo per la qualità dell’ambiente e del paesaggio è veramente troppo.  Chiediamo alla Regione una maggiore attenzione e competenza nel rilascio di tali autorizzazioni.

Il referendum del 17 aprile e lo stato del Mediterraneo

Il WWF ha realizzato un’analisi delle tendenze in atto nel bacino del Mediterraneo di tutte le attività produttive, dai trasporti marittimi al turismo, dall’acquacoltura alla ricerca di idrocarburi. E’ una corsa all’oro senza una visione lungimirante di sviluppo sostenibile con una pressione non sopportabile su un ecosistema da tempo in difficoltà.

Ecco il quadro generale previsionale dei prossimi venti anni dell’indagine MedTrends

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In questo contesto di supersfruttamento del Mare Nostrum si inserisce la questione delle trivelle italiane alle quali il WWF ha dedicato questo studio particolare wwfdossier_trivelleinvista_2013

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Sul referendum del 17 aprile il Governo non ha convinto la Consulta e non convince i cittadini

COMUNICATO STAMPA DEL WWF ITALIA

profilo_delfino_vettoriale_26920“Il presidente del Consiglio Matteo Renzi evidentemente è in difficoltà per la crescente consapevolezza che sta favorendo il fronte del SI’ al referendum del prossimo 17 Aprile e cerca di ridimensionare le responsabilità del Governo sulla modifica normativa sottoposta a referendum”. Lo dichiara il vice presidente del WWF Italia Dante Caserta che aggiunge: “Altro che ‘inutile’ consultazione referendaria. Il Governo non solo non convince gli italiani ma non ha convinto né l’Ufficio centrale per i referendum, né la Corte  Costituzionale che hanno ritenuto più che ‘utile’ la consultazione referendaria per abrogare la furbesca norma proposta dal Governo e approvata dalla maggioranza in Parlamento che vuole tentare di eludere il termine trentennale delle concessioni, stabilito dalle norme europee”.

“E’ la Corte Costituzionale, nella sua sentenza 17/2016, che, citando la Cassazione, ha valutato che la modifica introdotta dal Governo ‘abbia introdotto una modificazione della durata dei titoli abilitativi già rilasciati, commisurandola al periodo «di vita utile del giacimento», prevedendo, quindi, una «sostanziale» proroga degli stessi ove «la vita utile del giacimento» superi la durata stabilita nel titolo’ – conclude Dante Caserta -. E’ questa una forzatura intollerabile del nostro ordinamento e delle regole comunitarie: è singolare che il premier e l’intero Governo facciano finta di ignorare il vero oggetto del contendere”.

 

Roma, 29 marzo 2016